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Come riconoscere una racchetta ben incordata

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Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da marco61 il Gio 22 Set 2016, 11:25

E qui ci sbizzariamo.
Io lo so ma, per ora, non ve lo dico.
Ma ne leggeremo delle belle, chi avrà la fortuna di entrare in questo topic, con un minimo di sensibilità, potrà dimostrare a colui che gli sta consegnando un telaio che può andar bene solo per scolare gli spaghetti.
Ora devo accompagnare moglie a far la spesa.


Ultima modifica di marco61 il Sab 24 Set 2016, 09:11, modificato 1 volta

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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Wacos il Gio 22 Set 2016, 13:11

Beh.. ci sono molti aspetti da considerare.

Le cose più evidenti per me sono:
- la tensione finale (la base direi) che deve essere quella che ci si aspettava
- le corde devono essere sufficientemente allineate per non aumentare la perdita di tensione
- nodi ben chiusi, niente luce.
- niente incroci tra le corde
- ovviamente orizzontali dall'alto

Poi ovviamente si cerca di rispettare le indicazioni della casa madre su dove fare i nodi, anche se delle volte le indicazioni sono ... curiose perlomeno e certe racchette hanno dei grommet che chiamare bastardi è essere carino ed educato.

Ma ho l'impressione che stai per dirci qualcosa di inaspettato...
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da marco61 il Gio 22 Set 2016, 15:33

Inizio dicendo che rivolgersi ad un incordatore professionalmente riconosciuto ci mette al riparo dal 95% degli incordatori o pseudo tali che troviamo ad ogni angolo della via.
Questo però non basta, occhio. Conosco montatori di corde che, quando li osservi, in 15 minuti ti sfornano un telaio impeccabile.
Quando però ti nascondi sotto la gonna della loro moglie, scopri che se sono da soli tirano 4 verticali e 2 orizzontali alla volta.
Attention please.
Ne riparleremo che c'è molto altro, e non vorrei dover dire tutto io.
Ad esempio, avete mai sentito suonare una chitarra scordata?

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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Wacos il Gio 22 Set 2016, 16:03

marco61 ha scritto:Inizio dicendo che rivolgersi ad un incordatore professionalmente riconosciuto ci mette al riparo dal 95% degli incordatori o pseudo tali che troviamo ad ogni angolo della via.
Questo però non basta, occhio. Conosco montatori di corde che, quando li osservi, in 15 minuti ti sfornano un telaio impeccabile.
Quando però ti nascondi sotto la gonna della loro moglie, scopri che se sono da soli tirano 4 verticali e 2 orizzontali alla volta.
Attention please.
Ne riparleremo che c'è molto altro, e non vorrei dover dire tutto io.
Ad esempio, avete mai sentito suonare una chitarra scordata?

ah beh, di mostruisità se ne possono combinare a decine volendo: il discorso di tirare le corde due a due, quattro a quattro ecc ecc non è però verificabile, se non nel fatto che ovviamente le prima corde del gruppo saranno un bel pò meno tese, per cui misurando la tensione dovrebbe risultare un bel pò più bassa di quello che dovrebbe risultare.

Per il discorso del suono diciamo che man mano che ti avvicini all'esterno dell'ovale dovrebbe suonare più alto visto che la corda si accorcia.
C'è anche da considerare però il ritensionamento delle verticali dovuto all'installazione delle orizzontali che non è uniforme: non so se questo influisca sulla frequenza, ma sospetto di si (ci vorrebbe pro-t-one o eiffel)

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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Bertu il Gio 22 Set 2016, 17:50

Una volta montate e legate tutte le corde, il piatto suona solo ad 1 frequenza proporzionale alla tensione dinamica del piatto, e questo succede ovunque lo si percuote.
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da aless il Gio 22 Set 2016, 17:57

io invece sono più pratico:
prendo la racchetta, entro in campo e inizio a palleggiare.
mi basta un minuto per capire se la racchetta è stata incordata a regola d'arte.
sarei disposto ad accettare scommesse: ho una coppia di telai, uno potrei farlo incordare al mio incordatore preferito e l'altra ad un tipo presuntuoso che crede di essere l'incordatore di Roger ma che invece incorda come una capra: blind test, io emerito pippone che con il tennis faccio a botte, riconosco il telaio incordato bene.
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da marco61 il Gio 22 Set 2016, 19:41

In effetti, il suono emesso dal telaio può essere determinante per poter giudicare la bontà del lavoro.
Ma non posso spiegarlo con due parole, dobbiamo arrivarci per gradi ed ho bisogno del contributo di altre persone che su queste cose ci campano.
Ma ci arriviamo eh, ho tutto scritto in testa. Pian piano ci arriviamo.

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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da marco61 il Ven 23 Set 2016, 00:01

Provo ad arrangiarmi da solo.
Seguitemi che non serve essere musicisti per capirmi, basta essere un po' pazzi.
Una racchetta, per certi aspetti, può essere paragonata ad uno strumento musicale a corde. Quanti di voi sanno che le corde musicali vengono fatte anche con lo stesso identico budello usato per incordare? Pochi, ma c'entra niente.
Pensiamo un momento ad uno degli strumenti musicali più conosciuti: la chitarra.
Nel momento in cui suonate, se è ben accordata, le vostre orecchie udranno un suono piacevole.
Quando una chitarra è scordata, emette delle note che giungono sgradevoli. Non dimenticate che il suono viene percepito dalle nostre orecchie con lo spostamento d'aria provocato dal suono stesso. Una nota stonata emette vibrazioni nocive e, nel caso della chitarra, se ripetute nel tempo possono anche arrivare a danneggiarci i timpani.
Per quanto riguarda la racchetta, fortunatamente l'intreccio delle corde smorza quasi tutte le note emesse dal piatto al momento dell'impatto.
Ne rimane una, che potete facilmente udire battendo il piatto corde con l'ovale di un'altra racchetta, dopo aver rimosso l'antivibro.
Attenti che qui viene il bello. Se la tensione è ben distribuita sul piatto corde, udirete una nota acuta, squillante e breve. Facendo attenzione, al compimento di questo gesto, percepirete anche leggere vibrazioni propagarsi sul palmo della mano. Sono assolutamente normali e aumentano proporzionalmente alla rigidità del telaio.
Viceversa, se la racchetta sarà mal incordata, compiendo lo stesso gesto sentirete una nota grave, più lunga e poco piacevole. Le vibrazioni che sentirete sul palmo della mano aumenteranno vorticosamente, dando quasi fastidio.
Ecco, giocando con quel telaio vi farete sicuramente del male.
Tutto questo riguarda una corretta esecuzione dell'incordatura, ma non significa necessariamente che i chili che abbiamo chiesto siano stati rispettati. Con l'esperienza capirete se il suono corrisponde ai chili desiderati, ma esistono anche strumenti che possono dimostrarlo.
L'ERT 300 è affidabilissimo, ma ci sono anche applicazioni per smartphone che mi dicono funzionino piuttosto bene.

Comunque ripeto: voi dovrete intanto capire se il telaio può essere usato, nel caso sarete anche in grado di contestare la tensione finale.

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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Eiffel59 il Ven 23 Set 2016, 09:05

Parlando di app per smartphone magari RaquetTune o FreqMess non saranno affidabilissimi per la tensione, ma misurano (in condizioni ideali) in maniera quasi perfetta la frequenza.

E già questa, specie se in presenza di un database o di un attrezzino come lo String Tuner del succitato pro-t-one, la "dicono lunga" sul lavoro eseguito.

E l'aspetto "esteriore" del lavoro dice il resto...
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da marco61 il Ven 23 Set 2016, 12:36

Eiffel59 ha scritto:Parlando di app per smartphone magari RaquetTune o FreqMess non saranno affidabilissimi per la tensione, ma misurano (in condizioni ideali) in maniera quasi perfetta la frequenza.

E già questa, specie se in presenza di un database o di un attrezzino come lo String Tuner del succitato pro-t-one, la "dicono lunga" sul lavoro eseguito.

E l'aspetto "esteriore" del lavoro dice il resto...
Tutto vero, così come è vero che non tutti hanno a disposizione attrezzi specifici, o non si fidano delle app sempre piuttosto approssimative.
Io ho spiegato come, con un minimo di orecchio e sensibilità, si possa individuare un telaio non incordato a regola d'arte. Non mi riferisco alla tensione quanto alla certezza che quel telaio non ci possa far del male.

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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da superpipp(a) il Ven 23 Set 2016, 12:49

marco61 ha scritto:
Eiffel59 ha scritto:Parlando di app per smartphone magari RaquetTune o FreqMess non saranno affidabilissimi per la tensione, ma misurano (in condizioni ideali) in maniera quasi perfetta la frequenza.

E già questa, specie se in presenza di un database o di un attrezzino come lo String Tuner del succitato pro-t-one, la "dicono lunga" sul lavoro eseguito.

E l'aspetto "esteriore" del lavoro dice il resto...
Tutto vero, così come è vero che non tutti hanno a disposizione attrezzi specifici, o non si fidano delle app sempre piuttosto approssimative.
Io ho spiegato come, con un minimo di orecchio e sensibilità, si possa individuare un telaio non incordato a regola d'arte. Non mi riferisco alla tensione quanto alla certezza che quel telaio non ci possa far del male.
Dato il mio livello infimo mi vergognerei a portare in giro o solo a possedere gli strumenti di misurazione .... ad orecchio non se ne parla proprio (vero Simba e Riki ??) Very Happy Very Happy ..... mi tocca tenermi quello che passa l convento

Ciao
SP
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da marco61 il Sab 24 Set 2016, 08:55

Ieri sera ero ad un torneo a squadre. Una ragazza mi ha mostrato un telaio incordato dal proprio maestro. Il pattern 16x19 era magicamente diventato 16x17. Motivazione addotta dal maestro: ha saltato consapevolmente due corde per rendere il telaio più stabile.
Motivazione reale: quel telaio ha dei fori condivisi, il maestro non lo sa o non lo sapeva e ha terminato comunque il lavoro, trovando una scusa banale per non doverla rifare.
Mi è venuta l'idea di aprire un topic dedicato, chissà che non possa servire.

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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Bertu il Sab 24 Set 2016, 12:03

marco61 ha scritto:
Eiffel59 ha scritto:Parlando di app per smartphone magari RaquetTune o FreqMess non saranno affidabilissimi per la tensione, ma misurano (in condizioni ideali) in maniera quasi perfetta la frequenza.

E già questa, specie se in presenza di un database o di un attrezzino come lo String Tuner del succitato pro-t-one, la "dicono lunga" sul lavoro eseguito.

E l'aspetto "esteriore" del lavoro dice il resto...
Tutto vero, così come è vero che non tutti hanno a disposizione attrezzi specifici, o non si fidano delle app sempre piuttosto approssimative.
Io ho spiegato come, con un minimo di orecchio e sensibilità, si possa individuare un telaio non incordato a regola d'arte. Non mi riferisco alla tensione quanto alla certezza che quel telaio non ci possa far del male.

Ti smentisco dicendo ti che le app tipo RaquetTune o FreqMess sono tutto tranne che approssimative.
Quello che riportano con estrema precisione é la frequenza di risonanza del piatto che é direttamente proporzionale alla tensione dinamica del piatto.
Utilissime per verificare che l'incordatura attuale sia stata fatta come la precedente e per monitorare il calo di tensione.
Per quanto riguarda la tensione effettiva, che in realtá non esiste, viene derivata dalla tensione dinamica calcolata.
Le APP non hanno nulla da invidiare al ERT300 in termini di affidabilitá e riproducibilitá delle misurazioni.



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Messaggio Da aless il Sab 24 Set 2016, 12:59

Sono facili da usare queste app?
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Simba il Sab 24 Set 2016, 15:12

Bertu ha scritto:
marco61 ha scritto:
Eiffel59 ha scritto:Parlando di app per smartphone magari RaquetTune o FreqMess non saranno affidabilissimi per la tensione, ma misurano (in condizioni ideali) in maniera quasi perfetta la frequenza.

E già questa, specie se in presenza di un database o di un attrezzino come lo String Tuner del succitato pro-t-one, la "dicono lunga" sul lavoro eseguito.

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Ti smentisco dicendo ti che le app tipo RaquetTune o FreqMess sono tutto tranne che approssimative.
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Utilissime per verificare che l'incordatura attuale sia stata fatta come la precedente e per monitorare il calo di tensione.
Per quanto riguarda la tensione effettiva, che in realtá non esiste, viene derivata dalla tensione dinamica calcolata.
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Simba il Sab 24 Set 2016, 15:13

aless ha scritto:Sono facili da usare queste app?
Molto Aless
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Bertu il Sab 24 Set 2016, 20:46

Simba ha scritto:
Bertu ha scritto:
marco61 ha scritto:
Eiffel59 ha scritto:Parlando di app per smartphone magari RaquetTune o FreqMess non saranno affidabilissimi per la tensione, ma misurano (in condizioni ideali) in maniera quasi perfetta la frequenza.

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Ti smentisco dicendo ti che le app tipo RaquetTune o FreqMess sono tutto tranne che approssimative.
Quello che riportano con estrema precisione é la frequenza di risonanza del piatto che é direttamente proporzionale alla tensione dinamica del piatto.
Utilissime per verificare che l'incordatura attuale sia stata fatta come la precedente e per monitorare il calo di tensione.
Per quanto riguarda la tensione effettiva, che in realtá non esiste, viene derivata dalla tensione dinamica calcolata.
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Simba il Sab 24 Set 2016, 21:10

Bertu ha scritto:
Simba ha scritto:
Bertu ha scritto:
marco61 ha scritto:
Eiffel59 ha scritto:Parlando di app per smartphone magari RaquetTune o FreqMess non saranno affidabilissimi per la tensione, ma misurano (in condizioni ideali) in maniera quasi perfetta la frequenza.

E già questa, specie se in presenza di un database o di un attrezzino come lo String Tuner del succitato pro-t-one, la "dicono lunga" sul lavoro eseguito.

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Ti smentisco dicendo ti che le app tipo RaquetTune o FreqMess sono tutto tranne che approssimative.
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Bertu il Sab 24 Set 2016, 21:30

Basta che il "ping" lo fai direttamente con lo smartphone che batte delicatamente sulle corde.

Oppure usando l'auricolare
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Wacos il Sab 24 Set 2016, 23:04

io con il cromatic string tuner di pro-t-one mi trovo benissimo e lo trovo 10 mila volte più accurato di qualsiasi app o ert 300
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da marco61 il Dom 25 Set 2016, 09:28

Non vorrei che il discorso si spostasse troppo sulla questione "tensione". Un incordatore può rispettare la richiesta del cliente e contemporaneamente eseguire un pessimo lavoro.
Ripeto, capire se la tensione va bene è relativamente semplice: battendo sul piatto corde con l'ovale di un altro telaio, vi abituerete ben presto a sentire quel suono a voi tanto caro.
E comunque, come già ben spiegato, la tecnologia può darci una mano: Davydenko controllava tutti i suoi telai con l'ERT, e quelli che non davano la tensione dinamica richiesta (direi 34, almeno al RG) venivano immediatamente restituiti all'incordatore con tanto di tirata d'orecchie.

Non è questo il punto sul quale mi vorrei soffermare, ma piuttosto: DOBBIAMO IMPARARE A CAPIRE SE UN TELAIO E' STATO INCORDATO RISPETTANDO I CANONI DEL BUON INCORDATORE.

La tensione finale è solo una componente, una parte del lavoro.
Io stesso ho provato a incordare un telaio come Dio comanda, tensione dinamica 33. Ne ho fatto un altro identico, tirando le verticali 4 alla volta aumentando la tensione di 2 chili ed "aiutando" le corde più distante dalla pinza sollevandole con le mani in fase di tensionamento.
Una volta montate le verticali, ho fatto la classica "schitarrata" passandoci sopra il polpastrello del dito indice, avrebbe dovuto suonare in scala ma il risultato era pari allo stridio del canto di una gallina tirata per il collo.
Ho portato a termine il lavoro, e la tensione dinamica era identica per entrambi i telai.
Il primo però emetteva una nota dolce, breve. Avete presente il rumore di due bicchieri di cristallo che cocciano insieme? Ecco, se siete riusciti a non romperli, avrete ottenuto quel suono. La seconda, battendo il piatto corde, emetteva un suono lungo, grave: stava semplicemente trasportando le vibrazioni lungo il mio braccio.
Se a questo punto non avete capito cosa vi voglio dire, potete anche abbandonare questa discussione e scordarvi di averla letta.

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Messaggio Da Wacos il Lun 26 Set 2016, 13:40

marco61 ha scritto:Non vorrei che il discorso si spostasse troppo sulla questione "tensione". Un incordatore può rispettare la richiesta del cliente e contemporaneamente eseguire un pessimo lavoro.
Ripeto, capire se la tensione va bene è relativamente semplice: battendo sul piatto corde con l'ovale di un altro telaio, vi abituerete ben presto a sentire quel suono a voi tanto caro.
E comunque, come già ben spiegato, la tecnologia può darci una mano: Davydenko controllava tutti i suoi telai con l'ERT, e quelli che non davano la tensione dinamica richiesta (direi 34, almeno al RG) venivano immediatamente restituiti all'incordatore con tanto di tirata d'orecchie.

Non è questo il punto sul quale mi vorrei soffermare, ma piuttosto: DOBBIAMO IMPARARE A CAPIRE SE UN TELAIO E' STATO INCORDATO RISPETTANDO I CANONI DEL BUON INCORDATORE.

La tensione finale è solo una componente, una parte del lavoro.
Io stesso ho provato a incordare un telaio come Dio comanda, tensione dinamica 33. Ne ho fatto un altro identico, tirando le verticali 4 alla volta aumentando la tensione di 2 chili ed "aiutando" le corde più distante dalla pinza sollevandole con le mani in fase di tensionamento.
Una volta montate le verticali, ho fatto la classica "schitarrata" passandoci sopra il polpastrello del dito indice, avrebbe dovuto suonare in scala ma il risultato era pari allo stridio del canto di una gallina tirata per il collo.
Ho portato a termine il lavoro, e la tensione dinamica era identica per entrambi i telai.
Il primo però emetteva una nota dolce, breve. Avete presente il rumore di due bicchieri di cristallo che cocciano insieme? Ecco, se siete riusciti a non romperli, avrete ottenuto quel suono. La seconda, battendo il piatto corde, emetteva un suono lungo, grave: stava semplicemente trasportando le vibrazioni lungo il mio braccio.
Se a questo punto non avete capito cosa vi voglio dire, potete anche abbandonare questa discussione e scordarvi di averla letta.

mi sfugge come due racchetta alla stessa tensione dinamica possano suonare diversamente: la tensione dinamica si ricava dalla frequenza, o mi sbaglio?
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da marco61 il Lun 26 Set 2016, 15:11

Wacos, sapevo che avrei corso il rischio di non essere compreso, per questo ho chiesto aiuto ma vado comunque avanti da solo.
Tra l'altro potrebbe anche succedere che un giorno di questi Stefano torni a farci visita. Chissà...

Provo a spiegarmi come fossimo al bar: immaginate una racchetta incordata 22/21 alla perfezione. Ogni corda è esattamente tesa come tutte le altre sul piatto, i nodi sono perfetti e i morsetti hanno fatto alla grande il proprio lavoro.
Quel telaio, alla prova dell'ERT 300, darà una tensione dinamica pari o vicina a 32. CHI NON SA COSA SIA LA TENSIONE DINAMICA, CONTINUI A LEGGERE, NON E' IMPORTANTE.
Prendiamo un telaio identico in tutto e per tutto, il cliente pretende la stessa tensione e l'incordatore lo accontenta in questo modo: aumenta la tensione della macchina di due chili, tira 4 verticali alla volta. Magari si dimentica di cambiare tensione per le orizzontali, quando se ne accorge la abbassa di due chili invece che di uno.
I nodi li fa fare a suo figlio perchè continua a rompere i coglioni e qualcosa deve fargli fare.
Risultato finale: magicamente la tensione dinamica sarà la stessa, ma rappresenterà solo la media dei chili applicati ad ogni singola corda.
Mi spiego: tirando 4 verticali alla volta, molto probabilmente quella vicina alla pinza sarà 24 chili, quella a fianco 23, magari quella più distante sarà 18...
Guarda caso la media è 22, e non a caso la tensione dinamica sarà la stessa. Quindi l'incordatore avrebbe fatto un ottimo lavoro?
STO PAR DE CIUFOLI!!!!!! La prima racchetta emetterà un suono limpido, bello, squillante e privo di vibrazioni nocive, la racchetta fatta ad cazzum emetterà un suono "vibroso", brutto, e ci staccherà il braccio solo tirandola fuori dal fodero.
Se non avete ancora capito, non so più cosa fare.

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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da Bertu il Lun 26 Set 2016, 16:05

marco61 ha scritto:Wacos, sapevo che avrei corso il rischio di non essere compreso, per questo ho chiesto aiuto ma vado comunque avanti da solo.
Tra l'altro potrebbe anche succedere che un giorno di questi Stefano torni a farci visita. Chissà...

Provo a spiegarmi come fossimo al bar: immaginate una racchetta incordata 22/21 alla perfezione. Ogni corda è esattamente tesa come tutte le altre sul piatto, i nodi sono perfetti e i morsetti hanno fatto alla grande il proprio lavoro.
Quel telaio, alla prova dell'ERT 300, darà una tensione dinamica pari o vicina a 32. CHI NON SA COSA SIA LA TENSIONE DINAMICA, CONTINUI A LEGGERE, NON E' IMPORTANTE.
Prendiamo un telaio identico in tutto e per tutto, il cliente pretende la stessa tensione e l'incordatore lo accontenta in questo modo: aumenta la tensione della macchina di due chili, tira 4 verticali alla volta. Magari si dimentica di cambiare tensione per le orizzontali, quando se ne accorge la abbassa di due chili invece che di uno.
I nodi li fa fare a suo figlio perchè continua a rompere i coglioni e qualcosa deve fargli fare.
Risultato finale: magicamente la tensione dinamica sarà la stessa, ma rappresenterà solo la media dei chili applicati ad ogni singola corda.
Mi spiego: tirando 4 verticali alla volta, molto probabilmente quella vicina alla pinza sarà 24 chili, quella a fianco 23, magari quella più distante sarà 18...
Guarda caso la media è 22, e non a caso la tensione dinamica sarà la stessa. Quindi l'incordatore avrebbe fatto un ottimo lavoro?
STO PAR DE CIUFOLI!!!!!! La prima racchetta emetterà un suono limpido, bello, squillante e privo di vibrazioni nocive, la racchetta fatta ad cazzum emetterà un suono "vibroso", brutto, e ci staccherà il braccio solo tirandola fuori dal fodero.
Se non avete ancora capito, non so più cosa fare.

Non dubito della tua esperienza come commerciante ma su questa analisi invece ho forti dubbi. (permettimelo )

Il piatto, una volta incordato, indipendentemente da come sono state montate/tirate le singole corde, diventa un sistema rigido unico che risponde in frequenza (ovvero con tensione dinamica) dipendentemente dall'insieme e non dai singoli elementi.
Questo infiatti é riscontrabile nel tuo esempio in quanto l'ERT300 da ad entrambi i piatti gli stessi valori.
Quello che invece cambia é la risposta alle sollecitazioni localizzate.
Se colpisci la palla in un'area piú rigida o piú morbida avrai reazioni del piatto differenti che corrisponderanno ad un comportamento di palla differente.

Riassumendo, la frequenza, il suono o la tensione dinamica saranno identiche perché i 2 piattí reagiranno alla percussione come un'unica cosa con un comportamento uniforme.
Quello che invece cambia é la risposta alle sollecitazioni localizzate che non saranno uniformi ed é quello che un tennista non vuole mai avere.
Un tennista vuole sempre il massimo della simmetria ed omogeneicitá possibili ed é per questo che una buona incordatura é fondamentale.

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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

Messaggio Da miguel il Lun 26 Set 2016, 16:15

ma se uno tira più corde per volta per esempio a 24 kg dopo un po', terminata l'incordatura, la tensione delle corde non si dovrebbe comuque assestare in maniera "uniforme" ad una tensione sicuramente inferiore a quella impostata ?
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Re: Come riconoscere una racchetta ben incordata

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