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Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da felixx il Mer 26 Lug 2017, 11:41

vado un po' ot...
ci sono professionisti che hanno cominciato a giocare tardi?

felixx

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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da Dagoberto il Mer 26 Lug 2017, 11:48

Riki66 ha scritto:A sensazione di giocar meglio.. ok!
A classifica, quindi prestazione pura... solo Roger e solo (per ora) fino a 36 anni
Certo, io mi riferivo al miglioramento generale nella pratica del tennis.
I ranking e le vittorie in tornei più o meno prestigiosi, ma che riguardano una competizione agonistica, per così dire, open attiene più che al miglioramento nella pratica alle dinamiche di performance agonistica nello specifico.
Evidentemente, un amatore che gioca 2 ore alla settimana non potrà mai fornire prestazioni assimilabili ad una agonista che si allena tutti i giorni curando sia la preparazione atletica e quella della mera pratica, ma questo vale sia a 20 anni che a 60; sarebbe come far incontrare in un ring un peso massimo con un peso piuma.
Insomma, non potrai mai vincere un Rolland Garros a 60 anni, se è questo che ho fatto intendere.
Mi spiego meglio, un conto è migliorare il proprio tennis, come si eseguono i colpi, come ci si posiziona rispetto alla palla, come ci si muove nel campo per organizzare al meglio il colpo, come si gestisce il match e le reazioni emotive, la tattica, ecc. e ciò evolve sempre, con continuità nel corso della nostra pratica costante (se permane la passione), altro conto è scalare il ranking per il quale il saper giocare ad un certo livello diventa, sostanzialmente, aspetto scontato, rappresenta solo la base alla quale, poi, deve attaccare tutto un insieme di aspetti aggiuntivi ( allenamento, tattica, psicologia, motivazioni, ecc.) e non è detto che possano bastare.
Sono due contesti diversi, non si può mischiare su un tale tema il tennis dell’amatore con quello dell’agonista open.
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da Matteo1970 il Mer 26 Lug 2017, 12:50

Concordo con chi scambierabbe la tecnica attuale con la fisicità dei 20 anni...

vero avevo solo il rovescio back... ma chissene, giravo intorno e picchiavo di diritto...

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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da Chiros il Mer 26 Lug 2017, 18:09

correnelvento ha scritto:Apro questo argomento su un tema di cui si parla poco nei circoli, me secondo me di una certa importanza.

Ovviamente si tratta di un discorso "di massima" in quanto esistono, ed esisteranno sempre delle eccezioni al riguardo.

La questione è:

DOPO QUANTO TEMPO UN TENNISTA DA CIRCOLO RAGGIUNGE IL PROPRIO POTENZIALE?

Ovviamente stiamo parlando di un amatore (come tanti di noi) che gioca 3, max 4 volte a settimana, e si iscrive a qualche torneo all'anno (diciamo 7-9)

Bene, a mio avviso, un giocatore di questo tipo raggiunge il suo limite tennistico tra i 3 ed i 5 anni (a seconda della predisposizione).

Per avere un ulteriore miglioramento tennistico occorre AUMENTARE il numero delle ore dedicate al tennis e/o alla preparazione fisica.

Questo per dire che molte frasi che mi capita di sentire, del tipo:
"Io gioco "solo" da 5 anni, tu da 20... è normale che tu sia più forte"
...hanno poco senso

Questa mia "teoria" (non dimostrabile) nasce dal fatto che, in tanti lustri di tennis... il 90% dei giocatori che conosco, rimangono uguali a loro stessi, con il passare degli anni.

Chiaramente io sono tra questi...

Superati i 5 anni, i miglioramenti sono del tutto infinitesimali, e quando ci sono sono dovuti ad eventuali miglioramenti della forma fisica e composizione corporea.

Che ne pensate voi?

(so che molti non saranno del mio stesso avviso)...

In questo ragionamento secondo me manca solo una parte relativa alle ore col maestro.
Se ci si mette col maestro, anche dopo qualche anno, c'è molto da imparare.
Pensate se uno volesse apprendere l'arte del serve and volley.  io gioco da qualche anno e per divertimento ho fatto qualche lezione con la maestra, la quale mi ha insegnato le voleè lontane dalla rete. Le facevo pure bene:D  Ora ho dimenticato tutto:D
Comunque sono ben pochi quelli che spendono fior di quattrini col maestro ed in generale dopo gli anta è tutto un declino.

Resta valida la visione che dice che dopo qualche anno il giocatore medio raggiunge il suo limite. Lo vedo pure io e me lo dicono molti giocatori esperti.
Lo so, ma non ci voglio credere!
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da Bertu il Gio 27 Lug 2017, 07:53

Io credo che la crescita tennistica sia massima all'inizio per poi proseguire molto molto lentamente dopo qualche anno.
Per continuare a crescere bisogna continuare ad investire in lezioni, tornei, ore sul campo, preparazione atletica.
Investire significa aumentare lo sforzo dedicato a quel particolare aspetto.
Credo che da lavoratori che siamo sia impossibile raggiungere realmente il nostro massimo potenziale perché il tempo dedicato a tutti gli aspetti che compongono il tennis non é mai sufficiente.

I professionisti over o prossimi ai 30, se ancora motivati, continuano a dedicare molto tempo al miglioramento fisico e tecnico ed é forse questo il motivo per cui molti over 30 sono ancora competitivi dimostrando di essere addirittura piú bravi di quando erano giovani.
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da correnelvento il Gio 27 Lug 2017, 08:02

Esatto Bertu.
È esattamente quello che ho espresso:un giocatore amatoriale da 3xweek, dopo qualche anno smette di migliorare.
Affinché possa farlo, deve giocare\allenarsi di più...
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da ace59 il Gio 27 Lug 2017, 10:48

è la legge matematica della produttività marginale ( se voglio sono uno sborone anche io Very Happy )
all'inizio un investimento porta risultati significativi dal punto di vista qualitativo e quantitativo , se aumento la variabile tempo ogni incremento divento sempre più piccolo

ostrega non sono solo un cazzaro Very Happy

ergo , come sempre , Giovanni ha ragione !

non si riesce mai a prenderlo in castagna !
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da correnelvento il Gio 27 Lug 2017, 10:51

ace59 ha scritto:è la legge matematica della produttività marginale  ( se voglio sono uno sborone anche io Very Happy )
all'inizio un investimento porta risultati significativi dal punto di vista qualitativo e quantitativo , se aumento la variabile  tempo ogni incremento divento sempre più piccolo

ostrega non sono solo un cazzaro Very Happy

ergo , come sempre , Giovanni ha ragione !

non si riesce mai a prenderlo in castagna !

Minkia: senza saperlo ho estrapolato una legge di economia aziendale!
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da Incompetennis il Gio 27 Lug 2017, 11:29

Io tento di raggiungere il mio potenziale tennistico ma ..... non riesco a prenderlo .
Ad una certa età dove devi fare i conti con un decadimento fisico/atletico sempre più aggressivo e giocando non più di 2 volte a settimana è chiaro che il mio potenziale tennistico l'ho raggiunto, salutato ed abbandonato da tempo . Cerco adesso di raggiungere il mio potenziale tennistico tattico/mentale attraverso una serie di modifiche al mio modo di giocare e di approcciare la partita che mi permettano di restare competitivo . Importante è conoscere i propri limiti, cosa che sembra facile ed ovvia ed invece è di una difficoltà enorme. La realtà è quello che sei e non quello che eri/vorresti essere. Non posso mettermi a remare da fondo contro un 20/30 enne perché ci lascio le penne ( e finalmente al mio club proveranno il nuovissimo defibrillatore che sta in bella mostra) . So di essere un ancorché splendido 59 enne e il mio tennis ( e non solo) si deve adeguare a questa situazione trovando e applicando soluzioni che permettano di divertirmi.
Altro discorso è la competitività. Quella non ha età; in campo sputo l'anima, non ci sto a perdere manco con mio figlio e non regalo nulla . Se vinco 5/0 gioco per il 6/0 . Sembrerà assurdo ma è il mio modo di rispettare l'avversario: dare sempre il massimo.
P.S. Ovviamente vorrei essere sempre trattato alla stessa maniera.
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da correnelvento il Gio 27 Lug 2017, 15:40

Ovviamente, con l'aumentare dell'età, avendo la tecnica uno stallo, unito ad un decadimento delle prestazioni fisiche, ci si impegna per migliorare la TATTICA...

Ovvero gestire al meglio quello (poco) che si ha.
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da correnelvento il Gio 27 Lug 2017, 15:41

Incompetennis ha scritto:

Altro discorso è la competitività. Quella non ha età; in campo sputo l'anima, non ci sto a perdere manco con mio figlio e non regalo nulla . Se vinco 5/0 gioco per il 6/0 . Sembrerà assurdo ma è il mio modo di rispettare l'avversario: dare sempre il massimo.
P.S. Ovviamente vorrei essere sempre trattato alla stessa maniera.

Giustissimo.

Faccio anche io la stessa cosa.
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da ace59 il Gio 27 Lug 2017, 16:46

correnelvento ha scritto:Ovviamente, con l'aumentare dell'età, avendo la tecnica uno stallo, unito ad un decadimento delle prestazioni fisiche, ci si impegna per migliorare la TATTICA...

Ovvero gestire al meglio quello (poco) che si ha.

ecco questo è un concetto che proprio non mi entra
gioco ora come giocavo 20 anni fa

la tattica questa sconosciuta !

non me ne vanto ma proprio non ne sono capace o forse non voglio
fatto sta che ancora a 58 anni gioco come un ragazzino , e non è un complimento

però mi diverto un sacco
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da correnelvento il Gio 27 Lug 2017, 17:04

ace59 ha scritto:
correnelvento ha scritto:Ovviamente, con l'aumentare dell'età, avendo la tecnica uno stallo, unito ad un decadimento delle prestazioni fisiche, ci si impegna per migliorare la TATTICA...

Ovvero gestire al meglio quello (poco) che si ha.

ecco questo è un concetto che proprio non mi entra
gioco ora come giocavo 20 anni fa

la tattica questa sconosciuta !

non me ne vanto ma proprio non ne sono capace o forse non voglio
fatto sta che ancora a 58 anni gioco come un ragazzino , e non è un complimento

però mi diverto un sacco

Con il calare delle "prestazioni fisiche" occorre migliorare tattica e strategia....

Non si fa questo anche con il gentil-sesso?
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da ace59 il Gio 27 Lug 2017, 17:06

hai ragione , lo so che hai ragione

ma proprio non mi entra !

e purtroppo non c'è alcuna pillolina blu per aumentare le prestazioni tennistiche
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da ace59 il Gio 27 Lug 2017, 17:08

quando ci incontreremo alla reunion capirai che sono un caso irrecuperabile Very Happy
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da Bertu il Gio 27 Lug 2017, 17:16

correnelvento ha scritto:
ace59 ha scritto:
correnelvento ha scritto:Ovviamente, con l'aumentare dell'età, avendo la tecnica uno stallo, unito ad un decadimento delle prestazioni fisiche, ci si impegna per migliorare la TATTICA...

Ovvero gestire al meglio quello (poco) che si ha.

ecco questo è un concetto che proprio non mi entra
gioco ora come giocavo 20 anni fa

la tattica questa sconosciuta !

non me ne vanto ma proprio non ne sono capace o forse non voglio
fatto sta che ancora a 58 anni gioco come un ragazzino , e non è un complimento

però mi diverto un sacco

Con il calare delle "prestazioni fisiche" occorre migliorare tattica e strategia....

Non si fa questo anche con il gentil-sesso?

Argomento scottante perché qui entra in gioco la testa che molti ostinatamente continuano a dire che al nostro livello non conta nulla o quasi. (forse per chi non ce l'ha)
Credo invece che sia una componente fondamentale del tennis a qualsiasi livello
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da ace59 il Gio 27 Lug 2017, 17:38

bertu

in parte hai ragione la testa è importante nel tennis a qualsiasi livello

tuttavia , parlo per me , uso il tennis al posto di andare dallo psicologo

gioco senza pensare a nulla se non fare a fare quello che mi piace

è una strategia vincente , ? decisamente no

perdo partite su partite che avrebbero meritato maggior attenzione
ma , che me frega , non sarò mai il campione del circolo ma vuoi mettere ? mi costa meno di una seduta sul lettino Very Happy Very Happy Very Happy

non tutti dal tennis vogliono le stesse cose , per alcuni vincere è molto importante , per altri lo è altrettanto ma non tanto da modificare il proprio comportamento


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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da Doc68 il Ven 28 Lug 2017, 10:05

Potrebbe essere utile per migliorare il proprio potenziale stabilire delle mete da superare sempre in modo da essere sempre più stimolato?
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da Matteo1970 il Ven 28 Lug 2017, 10:07

ace59 ha scritto:bertu

in parte hai ragione la testa è importante nel tennis a qualsiasi livello

tuttavia , parlo per me , uso il tennis al posto di andare dallo psicologo

gioco senza pensare a nulla se non fare a fare quello che mi piace

è una strategia vincente , ? decisamente no

perdo partite su partite che avrebbero meritato maggior attenzione
ma , che me frega , non sarò mai il campione del circolo ma vuoi mettere ? mi costa meno di una seduta sul lettino  Very Happy  Very Happy  Very Happy

non tutti dal tennis vogliono  le stesse cose , per alcuni vincere è molto importante , per altri lo è altrettanto ma non tanto  da modificare il proprio comportamento



Grande, anceh nel mio caso, ma io risparmio di più... come te lo psicologo, poi risparmio sul dietologo, sul massaggiatore.... etcc...
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da Bertu il Ven 28 Lug 2017, 10:27

Matteo1970 ha scritto:
ace59 ha scritto:bertu

in parte hai ragione la testa è importante nel tennis a qualsiasi livello

tuttavia , parlo per me , uso il tennis al posto di andare dallo psicologo

gioco senza pensare a nulla se non fare a fare quello che mi piace

è una strategia vincente , ? decisamente no

perdo partite su partite che avrebbero meritato maggior attenzione
ma , che me frega , non sarò mai il campione del circolo ma vuoi mettere ? mi costa meno di una seduta sul lettino  Very Happy  Very Happy  Very Happy

non tutti dal tennis vogliono  le stesse cose , per alcuni vincere è molto importante , per altri lo è altrettanto ma non tanto  da modificare il proprio comportamento



Grande, anceh nel mio caso, ma io risparmio di più... come te lo psicologo, poi risparmio sul dietologo, sul massaggiatore.... etcc...

Tu dal tennis cerchi altro......"la pace dei sensi" e va benissimo cosí. lol!
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da max1970 il Ven 28 Lug 2017, 11:00

correnelvento ha scritto:Esatto Bertu.
È esattamente quello che ho espresso:un giocatore amatoriale da 3xweek, dopo qualche anno smette di migliorare.
Affinché possa farlo, deve giocare\allenarsi di più...

Non c'è dubbio che sia così, rimane il fatto che giocare ed allenarsi di più nel 95% dei casi non succede perché non si può o non se ne ha voglia. Inoltre c'è da considerare che ulteriori progressi sono ancor più difficili da conseguire e se un giocatore che per 5 anni si è allenato 3 volte la settimana vorrà migliorare probabilmente non gli basterà aggiungere soltanto un allenamento. Insomma la regola dei 3-5 anni a mio parere rimane appunto la norma.
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da Doc68 il Ven 28 Lug 2017, 13:47

ace59 ha scritto:
uso il tennis al posto di andare dallo psicologo
gioco senza pensare a nulla se non fare a fare quello che mi piace

non tutti dal tennis vogliono  le stesse cose , per alcuni vincere è molto importante , per altri lo è altrettanto ma non tanto  da modificare il proprio comportamento


Io lo uso per incanalare la rabbia... non sempre le cose vanno come vorresti... ma sempre meglio prendersela solo con una pallina... ma non tutti lo comprendono...
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da veterano il Ven 28 Lug 2017, 18:51

correnelvento ha scritto:Apro questo argomento su un tema di cui si parla poco nei circoli, me secondo me di una certa importanza.

Ovviamente si tratta di un discorso "di massima" in quanto esistono, ed esisteranno sempre delle eccezioni al riguardo.

La questione è:

DOPO QUANTO TEMPO UN TENNISTA DA CIRCOLO RAGGIUNGE IL PROPRIO POTENZIALE?

Ovviamente stiamo parlando di un amatore (come tanti di noi) che gioca 3, max 4 volte a settimana, e si iscrive a qualche torneo all'anno (diciamo 7-9)

Bene, a mio avviso, un giocatore di questo tipo raggiunge il suo limite tennistico tra i 3 ed i 5 anni (a seconda della predisposizione).

Per avere un ulteriore miglioramento tennistico occorre AUMENTARE il numero delle ore dedicate al tennis e/o alla preparazione fisica.

Questo per dire che molte frasi che mi capita di sentire, del tipo:
"Io gioco "solo" da 5 anni, tu da 20... è normale che tu sia più forte"
...hanno poco senso

Questa mia "teoria" (non dimostrabile) nasce dal fatto che, in tanti lustri di tennis... il 90% dei giocatori che conosco, rimangono uguali a loro stessi, con il passare degli anni.

Chiaramente io sono tra questi...

Superati i 5 anni, i miglioramenti sono del tutto infinitesimali, e quando ci sono sono dovuti ad eventuali miglioramenti della forma fisica e composizione corporea.

Che ne pensate voi?

(so che molti non saranno del mio stesso avviso)...

Bueno dopo 5 anni si consolidano dei movimenti che giusti o sbagliati che siano ti fanno giocare cosi come sai,parlo in generale, percio' solo giocando i migioramenti sono veramente pochi.
Ora bisogna distingure i vari casi,perche' ovviamente da soli e' piu' difficile correggersi e a volte l'aiuto di un maestro puo essere determinante, come no,nel senso che in certi casi si possono cambiare le cose facilmente in altri e' piu complicato,ci va voglia e tempo di lavorare,senza poi dimenticarsi che il maestro non fa miracoli......nessuno ....percio' diffidate da chi vi da la certezza che "cercando" di fare un cambiamento il vostro gioco fara' un salto di qualita'.......nessuno vi puo garantire una beata cippa.....in pratica se siete dei 4.1 e arriva il maestro che vi promette che in due anni con lui vi trasforma in dei 3.1 cominciate a prendere le distanze....
In genere come dice Giovanni non avendo delle velleita' da pro si cerca di migliorare quello che ce,senza stravolgere piu di tanto le cose,i cambi drastici posson andare bene se il colpo proprio non funziona,se no come ripeto vale di piu' la pena lavorare sulla condizione e su una tattica e strategia consone a quello che si sa fare.....
dimenticavo detto questo bisogna anche considerare l'eta' dopo una certa,vale di piu' un lavoro fisico ben fatto che tante ore di gioco in campo........a volte basta sapere muoversi bene e avere una buona condizione fisica.....e in quarta potete fare gia' un bel figurone.....
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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da correnelvento il Ven 08 Dic 2017, 09:44

Wacos ha scritto:Secondo me l'aspetto più importante per superare la soglia della mediocrità è l'allenamento fisico.

Ho più di qualche amico che erano fermi nella zona 4.2 e da quando hanno cominicato a fare preparazione atletica sono balzati in poco tempo ,1/2 anni, a 3.4 / 3.5.

Gente che ha imparato a giocare da piccoli, over 40.

Erano 4.2 perché le classifiche erano più reali.
Da qualche tempo sino fatte in modo che salire sua semplice.

Max: da 4.2 a 3.4 ci sta un MONDO di differenza.

Altro che allenamento fisico!

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Re: Quando si raggiunge il proprio potenziale tennistico

Messaggio Da correnelvento il Ven 08 Dic 2017, 09:50

Nonostante tutto continuo a sentire queste solite frasi INUTILI:

"Gioco da 5 anni a batto quelli che giocano da 30 anni"

Ma non vuol dire un CAZZO di niente!

Siete due amatori con le stesse possibilità di vittoria.

Sei un cazzo di giocatore da circolo con esperienza quinquennale?
Bene: prova a giocare con un 22 enne con 10 anni di agonismo fatto bene alle spalle, e vedi quante palle vai raccogliere dal tuo lato di campo!

Qui si che non ci sono condizioni di parità.

Ma, vi prego, basta con questa CAZZATA del "gioco da 5 anni".

Io gioco da 35 anni... e vi assicuro che che il 99,9% dei giocatori pluriennali resta sempre uguale dopo il primo lustro di gioco.
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