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La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

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La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da correnelvento il Gio 03 Ago 2017, 16:31

Poiché (purtroppo) gioco a tennis da più di 35 anni, devo dirvi che ho notato, negli anni, una grossa contraddizione inerente la rigidità delle racchette destinate agli amatori.

Negli anni 80, quando il marketing era meno esasperato di oggi, le racchette "amatoriali" erano più flessibili (e leggere) di quelle degli agonisti.

Oggi il concetto della rigidità si è rovesciato: le racchette amatoriali sono più rigide Delle agonistiche (e sempre più leggere).

Io penso sia corretto il concetto anni 80: una racchetta più rigida e leggera (oltre ad essere pericolosa) pone seri problemi di controllo ad un amatore, che avrà difficoltà a giocare con un minimo di solidità.

L'amatore/principiante ha bisogno di FACILITÀ DI CONTROLLO, non di potenza!

Deve poter swingare tranquillo, con una Racca morbida, con piatto generoso, e abbastanza leggera.

Intanto non avrà problemi alle articolazioni e, cosa importante, potrà swingare più veloce, con meni timore di andare sui teloni.

La palla resterà di più sulle corde, in modo da imparare la sensazione del top spin e del back.

Insomma: i padelloni super rigidi, super leggeri per gli amatori a me sembrano una gran cazzata...

Quindi, una racchetta per me adattissima ad un amatore potrebbe essere una VECCHIA Blade blx 104, una microgel Radical OS, o una Prince exo tour 100 team.

Voi che ne pensate?
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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da Riki66 il Gio 03 Ago 2017, 17:01

Perfettamente d' accordo! conservo le blx 104 proprio per imprestarle agli amici principianti dei miei ragazzi  
Anche la tour team era un gioiellino in tal senso..

Riki66

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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da correnelvento il Gio 03 Ago 2017, 17:18

Riki66 ha scritto:Perfettamente d' accordo! conservo le blx 104 proprio per imprestarle agli amici principianti dei miei ragazzi  
Anche la tour team era un gioiellino in tal senso..

Ti dirò di più:
Fossi un costruttore di racchette, sai come farei una racca amatoriale?


Dati senza corde:

Peso: 310 grammi
Balance: 30,5 cm
Piatto: 102
Larghezza: 22 mm
Flex: ra 45
Pattern: 16x19
Inerzia: 285 (315 incordata)
Tipo di fusto: boxed

Chiaramente, opportunamente customizzate, potrebbe andare bene anche ad un agonista.
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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da seneca85 il Gio 03 Ago 2017, 17:30

Concordo, tra l'altro questo discorso è estensibile al tipo di racchetta che oggi come oggi viene consigliata nel 90% dei casi agli amatori cioè la "classica" profilata 300 x 100. A prescindere dal modello e dalla marca chi più chi meno la profilata da 300 x 100 è una racchetta rigida che spinge e per cui il controllo ce lo deve mettere il giocatore andando sotto la palla (cioè andando giù con le gambe) e con il braccio (saper spazzolare la palla per dare il top spin). Molti amatori all'inizio non hanno queste doti e quindi se non seguiti da un bravo maestro con la 300 x 100 non ci fanno nulla se non acuire i loro difetti tecnici che si porteranno dietro a vita.
Ancora nei manuali tennistici di fine anni '80 e inizi anni '90 (quando già c'erano racchette in graphite e altri materiali) si consigliava addirittura ai principianti di iniziare a giocare con racchette di legno perché spingono poco, il gioco è più lento quindi si riesce a curare il footwork, fanno sentire la palla e permettono di assimilare la tecnica base nonostante che il legno avesse ovali piccoli. Anzi l'ovale piccolo costringe nelle palle basse ad andare giù con le gambe e trovare il giusto equilibrio e stabilità perché non si può contare sulla dimensione del piatto grande che "raccoglie" la palla anche senza l'utilizzo delle gambe.
Ormai con le racchette moderne rigide questo step di apprendimento si salta e ci sono gli amatori che sono più atleticamente allenati che riescono a mettere subito nel loro gioco l'utilizzo delle gambe e invece altri che non hanno questa possibilità causa preparazione fisica scarsa e così vedranno il loro margine di crescita drasticamente frenato e limitato.
Inoltre il grande "inganno" delle racchette rigide moderne è che su 10 colpi chiunque può tirare 2 o 3 colpi forti e che rimangono in campo nonostante che si giochi da fermi o in piedi come un palo. Proprio questi 2 o 3 colpi su 10 inganno il giocatore di turno che si compiace del bel colpo riuscito ma non cura le basi e il saper tenere in campo la palla, cioè saperla controllare in una parola la solidità che è l'A dell'alfabeto di un tennista poi vengono a seguire tutte le altre lettere ma senza l'A non si fa strada.

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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da Attila17 il Gio 03 Ago 2017, 17:32

Concordo con te Giovanni,
però poi bisognerebbe avere maestri che ti insegnino a giocare a tennis ovvero a trasferire il peso del corpo sulla palla per dare potenza, sennò con i modello di insegnamento moderno ed una racchetta così la palla nn arriva a rete....
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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da Riki66 il Gio 03 Ago 2017, 17:33



Ultima modifica di Riki66 il Gio 03 Ago 2017, 17:41, modificato 2 volte

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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da correnelvento il Gio 03 Ago 2017, 17:36

Attila17 ha scritto:Concordo con te Giovanni,
però poi bisognerebbe avere maestri che ti insegnino a giocare a tennis ovvero a trasferire il peso del corpo sulla palla per dare potenza, sennò con i modello di insegnamento moderno ed una racchetta così la palla nn arriva a rete....

Non sono troppo d'accordo...
La cosa importante è imparare il movimento giusto per imprimere lo spin.

Un piatto 102, anche se flessibile, la palla la fa camminare.

L'amatore deve essere libero di swingare senza timore di perdere il controllo: DI QUESTO HA BISOGNO!

Con un profilatone rigido, quando controllerebbe?

Mai e poi mai!
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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da correnelvento il Gio 03 Ago 2017, 17:38

È molto, ma molto meglio toppare corto, a metà campo, ma swingando "senza pensieri" (con Racca molto Flex) piuttosto che giocare contratti con swing strozzato (alla Frank) per timore di andare lunghi (con Racca rigida)
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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da Chiros il Gio 03 Ago 2017, 18:24

45 Ra?
non ci ho mai giocato ma mi sembra pochissimo!
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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da Kingkongy il Gio 03 Ago 2017, 18:34

Giò, devo trovare qualcosa per farti arrabbiare....

Io mi accontenterei di RA 60, però con un bel abbinamento con un multifilo confortevole.
Purtroppo la grande maggioranza dei giocatori "da diporto" vuole "Tirare bombe" e "Recuperare alla grande"... ovvero deve assecondare un Io di dimensioni superiori al pallone pressostatico che copre il campo in inverno e più etereo di un dirigibile pubblicitario da spiaggia.

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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da Doc68 il Gio 03 Ago 2017, 20:43

correnelvento ha scritto:È molto, ma molto meglio toppare corto, a metà campo, ma swingando "senza pensieri" (con Racca molto Flex) piuttosto che giocare contratti con swing strozzato (alla Frank) per timore di andare lunghi (con Racca rigida)
non mi ricordo di epicondilite negli anni 80, e giocavo con prince cts precision 90 e budello a 30 kg. L'unico problema l'ho avuto con una wilson sixone quando ho ripreso 4 anni fa. Manca la tecnica vera che i maestri di una volta insegnavano bene. La tecnica ti permette di giocare con un telaio morbido che ti da controllo e la potenza devi imparare a metterla tu. Una pure drive spinge di braccio senza muovere la catena cinetica ecco che poi ti viene magari una bella tendinite dal polso alla spalla. facile la solita profilata 300/100 ma sono danni nel tempo sicuri.
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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da adip89 il Gio 03 Ago 2017, 21:34

@correnelvento è un argomento molto interessante ma molto complesso e ampio.
È chiaro che occorrerebbe fare un distinguo ma coinvolgerei anche le corde, che se ci pensiamo si sono evolute ancora di più rispetto agli attrezzi negli 20 anni
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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da correnelvento il Gio 03 Ago 2017, 22:45

Corde?
Un amatore non dovrebbe MAI, ripeto MAI usare un monofilo.

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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da marco61 il Gio 03 Ago 2017, 23:03

Anche secondo me rigidità 45 sarebbe un po' troppo bassa.
Per tutto il resto, per l'amatore che inizia in età non più giovanile senza troppe velleità, un bel piatto 110 sarebbe da prendere fortemente in considerazione.

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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da spalama il Gio 03 Ago 2017, 23:09

Per risolvere, anche a livello bimbi e principianti, hanno sgonfiato le palline.... così ti fai ancora più male.

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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da Tempesta il Gio 03 Ago 2017, 23:48

correnelvento ha scritto:Poiché (purtroppo) gioco a tennis da più di 35 anni, devo dirvi che ho notato, negli anni, una grossa contraddizione inerente la rigidità delle racchette destinate agli amatori.

Negli anni 80, quando il marketing era meno esasperato di oggi, le racchette "amatoriali" erano più flessibili (e leggere) di quelle degli agonisti.

Oggi il concetto della rigidità si è rovesciato: le racchette amatoriali sono più rigide Delle agonistiche (e sempre più leggere).

Io penso sia corretto il concetto anni 80: una racchetta più rigida e leggera (oltre ad essere pericolosa) pone seri problemi di controllo ad un amatore, che avrà difficoltà a giocare con un minimo di solidità.

L'amatore/principiante ha bisogno di FACILITÀ DI CONTROLLO, non di potenza!

Deve poter swingare tranquillo, con una Racca morbida, con piatto generoso, e abbastanza leggera.

Intanto non avrà problemi alle articolazioni e, cosa importante, potrà swingare più veloce, con meni timore di andare sui teloni.

La palla resterà di più sulle corde, in modo da imparare la sensazione del top spin e del back.

Insomma: i padelloni super rigidi, super leggeri per gli amatori a me sembrano una gran cazzata...

Quindi, una racchetta per me adattissima ad un amatore potrebbe essere una VECCHIA Blade blx 104, una microgel Radical OS, o una Prince exo tour 100 team.

Voi che ne pensate?


Quotone!!!

La mia esperienza infatti è che mi venne indicata una Pure Drive X iniziare e di testa mia presi una Blaze K factor ( perché mi piaceva) 7 anni fa quando ho iniziato.

Risultato,due anni buttati. La racchetta spingeva,era difficile e strappavo molto i colpi che non avevo assimilato. Non controllavo un cavolo. Tiravo solo di braccio e male.

Poi un gg non so come provo la Prince exo tour con i buconi del maestro!!! Il paradiso.
Iniziò di colpo a "sentire la palla" a cercare di capire meglio lo swing,inizio a curare gli appoggi, inizio a tirare back e top di rovescio.

Risultato in un anno miglioro più che nei due anni precedenti
Poi APD e ora la Donnay X dual Silver con la quale sento la palla da morire e questa sensazione di controllo mi piace.
Infatti da quando ho finito la matassa di Diadem e non sento più la palla come prima ho ricominciato a girovagare. Risultato.....ricomprata matassa!

Ora causa infortunio( dopo la costola rotta X ricominciare troppo presto mi sono lesionato la cartilagine intercostale ed i muscoli intercostali) devo stare un altro mese fermo.

Ma le racchette morbide e da controllo aiutano noi scarsi. Senza dubbio.
Moglie infatti gioca con blx 104.
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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da adip89 il Ven 04 Ago 2017, 08:56

correnelvento ha scritto:Corde?
Un amatore non dovrebbe MAI, ripeto MAI usare un monofilo.

Multi reattivo, o buon syngut, su Racca morbida.
Sono d'accordo al 100% ma se vai a vedere il 90% della gente gioca con mono anche oltre i 23 kg perché se no la palla gli scappa lunga
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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da Matteo1970 il Ven 04 Ago 2017, 09:21

Secondo me, Corre, hai ragione.

Io non ci capisco veramente una mazza di rigidità, flex, cazz, mazz...

io mi oriento su;
1) peso, in quanto devo sentire la racchetta, provato le racchette da 300 e non riesco a sentirla in mano.
2) ovale, mi piaccioni gli ovali sotto i 100, sopra ho l'impressione di perdere sensibilità nel gioco di volo.
3) bilanciamento, mi piace sentirle sbilanciatein testa, ma poi ci gioco male, quindi alla fine le prendo più neutre.
4) non profilate, o comunque max 21 mm di prifilo. La mia attuale è al limite.

Da principiante, posso dire che mi piace molto di più una racchetta che spinge meno rispetto a una che spinge molto ( a parità di controllo e sensibilità), in quanto mi permette di lasciare andare maggiormente il braccio. Dover limitare la velocità del braccio non mettnedo forza è un discorso, dover tratteneere addirittura la velocita inerziale del braccio porta a strappare di brutto.

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Messaggio Da correnelvento il Ven 04 Ago 2017, 09:34

adip89 ha scritto:
correnelvento ha scritto:Corde?
Un amatore non dovrebbe MAI, ripeto MAI usare un monofilo.

Multi reattivo, o buon syngut, su Racca morbida.
Sono d'accordo al 100% ma se vai a vedere il 90% della gente gioca con mono anche oltre i 23 kg perché se no la palla gli scappa lunga

E i fisioterapisti "godono"
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Messaggio Da patillo il Ven 04 Ago 2017, 09:45

Corre...che un amatore non debba MAI usare un monofilo è un po' una forzatura dal mio punto di vista.
Quello che non va bene IMHO è la cultura di "cambio corde solo se rompo"...in fondo un mono o un syntgut 1.30 vecchio di 15 mesi cosa hanno di diverso?...certo è che se uno si mette a far conti fa un'ora di campo, palline, eventuale maestro ed in inverno a Milano luce e riscaldamento...insomma...c'è molta gente che purtroppo taglia non le corde ma il costo delle corde...(ho provato anche a regalare syngut a ragazzi della scuola tennis affinchè cambiassero con una certa regolarità (e non incordavo io) le corde ma non è servito ad un ca--o!!)..
Ecco il multifilo la vedo una buona soluzione spesso la migliore nel rapporto resa-pericolosità-tempo....ma fargliela capire è dura...
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Messaggio Da Matteo1970 il Ven 04 Ago 2017, 09:54

Patillo, hai sicuramente ragione. Il problema è comunque "particolare", nel senso che l'esigenza di cambiare le corde la senti , senti che non vanno più, senti che la loro vita è finita. solo che noi amatori non abbiamo spesso questa sensibilità. Io tendo a cambiarle dopo max 8-10 ore, se le sento "smollare" anche prima. Mi è capitato una volta di romperle da quando ho ripreso, ed era alla 4° ora.
Ma quando ero ragazzo, nella mia prima esperienza tennistica, tutti quelli che conoscevo cambiavano alla rottura. E sinceramente, all'epoca, avrei potuto giocare con una POG 90 incoradata a 32kg come con una Max200G incordata a 16 kg... quando hai 16/18 anni, basta giocare... dovrebbero essere più i maestri a inculcargli al cultura del cambiare le corde, di certo raramente può arrivare da loro...
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Re: La grande contraddizione delle racchette rigide per i principianti.

Messaggio Da correnelvento il Ven 04 Ago 2017, 09:59

patillo ha scritto:Corre...che un amatore non debba MAI usare un monofilo è un po' una forzatura dal mio punto di vista.
Quello che non va bene IMHO è la cultura di "cambio corde solo se rompo"...in fondo un mono o un syntgut 1.30 vecchio di 15 mesi cosa hanno di diverso?....

E chi ha detto che devi giocare con un syngut di 15 mesi?

Anche il syngut, se non rompi prima, va cambiato dopo qualche tempo.
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Messaggio Da Kingkongy il Ven 04 Ago 2017, 10:07

correnelvento ha scritto:
adip89 ha scritto:
correnelvento ha scritto:Corde?
Un amatore non dovrebbe MAI, ripeto MAI usare un monofilo.

Multi reattivo, o buon syngut, su Racca morbida.
Sono d'accordo al 100% ma se vai a vedere il 90% della gente gioca con mono anche oltre i 23 kg perché se no la palla gli scappa lunga

E i fisioterapisti "godono"

Bisognerebbe fare un distinguo tra principianti adulti (noi) e principianti scuola (i nostri figli, nipoti, conoscenti etc).
Nel nostro caso...chi è causa del suo mal, pianga se stesso! Ovvero nasciamo scemi, spendono i genitori per mandarci a studiare, spendiamo noi per migliorare ...e dopo i Quaranta...regrediamo.
I ragazzini, invece, sono mal educati, dimenticati, sopportati o ignorati per ignoranza. Ecco, in questo caso mi arrabbio perché la FIT deve mettere in programma corsi intensivi "anti-coglioneria" per i propri maestri e istruttori.
Quest'anno, con i miei occhi in torneini di avviamento all'agonismo e primi tornei per aspiranti classificati. Età under 14. Monofilo fisso! Non solo Revolve (che può anche starci se a basse tensioni), ma Black Code come se piovesse. Addirittura qualche Luxilon Adrenaline. Incordature lasciate fino a rottura (fisso fisso fisso). Tensioni allucinanti: il 90% sopra i 24 Kg. Caso disperato di ragazzino con Black Code a 27 Kg (avete letto bene) e il maestro che non dice una beata. Io, fregandomene del bon ton, ho guardato lui, di fianco al maestro, e con un sorriso ho detto: "Ma chi è il coglione che ti ha detto di farlo? Tagli tutto vero? Perché se oggi giochi con quella racchetta, domani non lecchi manco un gelato, perché non riesci a sollevare il cono...".
Purtroppo non esagero.

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Messaggio Da patillo il Ven 04 Ago 2017, 10:41

Corre...intendevo dire che per moltissimi acnhe l'uso del syntgut diventa pericoloso perchè il loro atteggiamento verso il taglio corde è sbagliato a prescindere...

ma come si fa ad inserire una citazione?...va beh l'è istesssss!.... Very Happy
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Messaggio Da marco61 il Ven 04 Ago 2017, 12:54

patillo ha scritto:Corre...intendevo dire che per moltissimi acnhe l'uso del syntgut diventa pericoloso perchè il loro atteggiamento verso il taglio corde è sbagliato a prescindere...

ma come si fa ad inserire una citazione?...va beh l'è istesssss!.... Very Happy
Si fa così.

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