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RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da Pantera il Ven 17 Nov 2017, 21:30

Ciao a tutti....confermo.... Corre ê un raggio di sole nella povera nebbia della ciociaria.... Very Happy Very Happy
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da correnelvento il Ven 17 Nov 2017, 21:55

Pantera ha scritto:Ciao a tutti....confermo.... Corre ê un raggio di sole nella povera nebbia della ciociaria.... Very Happy Very Happy

Grande Eliseo!
Un malato di racchettite di altissimo livello...
Tutti telai Old di grandissima qualità.
Anche lui gran toppatore da fondo...
E, soprattutto, matto come un cavallo!
(In senso buono, naturalmente)
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da Pantera il Ven 17 Nov 2017, 22:05

Grazie giova..... X i complimenti avevo detto una pizza no aragosta! Very Happy Very Happy tongue
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da Ospite il Sab 18 Nov 2017, 10:55

Signori ricordate che Gianni alias Corre non fa testo, il suo leggero è minimo 350 gr Very Happy

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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da doppiofallo il Sab 18 Nov 2017, 14:08

Oggi però riflettevo su una cosa...
Sarà un caso che di decennio in decennio ... i vari (e stabili) dominatori del tennis ...hanno avuto sempre l'arma piu pesante degli altri
Federer , Sampras,Borg,Lendl, Muster, Edberg,
L'unica eccezione è stato Nadal ... 335/340 gr
È un caso ?
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da elan il Sab 18 Nov 2017, 20:16

guarda caso Nadal è l’unico che fa un gioco diverso dagli altri che hai citato
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da doppiofallo il Sab 18 Nov 2017, 20:25

Tra quelli citati giocavano tutti un tipo di tennis differente (tra loro ) tranne forse borg e muster ...
Muster arrotava come nadal e pressava ,ai suoi tempi anche borg era un tipo simile , Sampras e Edberg si assomigliavano negli schemi d'attacco, uno piu elegante ,l'altro piu potente , comunque tutti sopra i 370 gr
Il peso aiuta certo ...
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da seneca85 il Sab 18 Nov 2017, 20:46

A quei livelli altissimi i giocatori oltre a dar complessità alla palla scaricano il loro peso sulla palla stessa e quindi al momento dell'impatto serve qualcosa di super stabile che non dissipi le spinte precedentemente accumulare e poi scaricate. Insomma per loro la racchetta finalizza ed ottimizza quanto di buono fatto prima. Dato che mettono il loro peso dietro la palla riescono a giocare decontratti e con la massima fluidità. Se giocassero con pesi troppo bassi perderebbero stabilità all'impatto, feeling e capacità di "far lavorare" la racchetta in modo fluido. Poi ci sono le eccezioni ma paradossalmente a quei livelli altisssimi più uno gioca fluido (nel senso appena scritto) e più gli serve qualcosa di molto stabile e la stabilità la dà la massa maggiore ci sta poco da fare.

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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da Ospite il Dom 19 Nov 2017, 15:42

seneca85 ha scritto:A quei livelli altissimi i giocatori oltre a dar complessità alla palla scaricano il loro peso sulla palla stessa e quindi al momento dell'impatto serve qualcosa di super stabile che non dissipi le spinte precedentemente accumulare e poi scaricate. Insomma per loro la racchetta finalizza ed ottimizza quanto di buono fatto prima. Dato che mettono il loro peso dietro la palla riescono a giocare decontratti e con la massima fluidità. Se giocassero con pesi troppo bassi perderebbero stabilità all'impatto, feeling e capacità di "far lavorare" la racchetta in modo fluido. Poi ci sono le eccezioni ma paradossalmente a quei livelli altisssimi più uno gioca fluido (nel senso appena scritto) e più gli serve qualcosa di molto stabile e la stabilità la dà la massa maggiore ci sta poco da fare.
Quindi paradossalmente più uno gioca decontratto e più serve massa?

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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da seneca85 il Dom 19 Nov 2017, 16:03

Doc68 ha scritto:
seneca85 ha scritto:A quei livelli altissimi i giocatori oltre a dar complessità alla palla scaricano il loro peso sulla palla stessa e quindi al momento dell'impatto serve qualcosa di super stabile che non dissipi le spinte precedentemente accumulare e poi scaricate. Insomma per loro la racchetta finalizza ed ottimizza quanto di buono fatto prima. Dato che mettono il loro peso dietro la palla riescono a giocare decontratti e con la massima fluidità. Se giocassero con pesi troppo bassi perderebbero stabilità all'impatto, feeling e capacità di "far lavorare" la racchetta in modo fluido. Poi ci sono le eccezioni ma paradossalmente a quei livelli altisssimi più uno gioca fluido (nel senso appena scritto) e più gli serve qualcosa di molto stabile e la stabilità la dà la massa maggiore ci sta poco da fare.
Quindi paradossalmente più uno gioca decontratto e più serve massa?

No la decontrazione da sola non serve a niente. Per averla non basta impugnare poco intensamente (avere una presa non rigida) come spesso capita di leggere/vedere su internet.
Il giocare decontratto è una conseguenza non una causa.
I pro giocano decontratti perché loro mettono il loro peso (massa corporea + massa racchetta) dietro la palla. Riescono a fare ciò perché spingono con i caricamenti corretti (alias tecnica corretta) e non con il braccio che funge da "mero" veicolo o finalizzatore delle spinte precedentemente accumulate. Per spingere con i caricamenti corretti ovviamente serve footwork di alto livello.
Pertanto i pro di altissimo livello la racchetta pesante "non la sentono" perché loro spingono con tutto il corpo (gambe + anche + torso + spalle e per finire con braccio che convoglia e trasmette le spinte accumulate con i precedenti segmenti corporei). I giocatori di più basso livello invece spingono prevalentemente se non solo con il braccio e quindi se la racchetta pesa la sentono eccome.
La fortuna/sfortuna è che con le racchette moderne (leggere e vuote) e corde moderne pure se uno spinge di braccio riesce a giocare (rimandare la palla di là più o meno in modo accettabile e continuo). Il problema è che comunque si sta utilizzando la tecnica e le spinte sbagliate e per questo non si progredisce e quando si incontra chi sa mettere peso su tutti i colpi dietro la palla si esce dal campo frastornati.
Quindi la fortuna delle racchette moderne (leggere, vuote, spesso tubolari e quindi aerodinamiche) è che riescono a "camuffare" le lacune tecniche del giocatore che comunque riesce a giocare ma a lungo andare ci si fossilizza con la tecnica sbagliata e ci si scava la fossa da soli. Certo a livello amatoriale basta e avanza per poter giocare ma se si vuole salire di livello bisogna ripulire la tecnica il che non è facile dopo anni e anni di gesti sbagliati.
Per un pro, di norma (ci sono eccezioni come in tutte le cose), una racchetta leggera serve a poco dato che oltre a scaricare sulla palla la sua massa gli serve pure per controbattere alla forza cinetica della palla dell'avversario e per far ciò gli serve massa nella racchetta.

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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da Ospite il Dom 19 Nov 2017, 17:26

In un certo senso era quello che volevo dire ossia giochi decontratto con tecnica, noi discontinui crediamo di essere tante cose ma alla fine siamo solo illusi di giocare. Il fatto di scegliere racchette facili la dice tutta, appena serve un po' di tecnica game over. E come hai detto tu si esce frastornati dal campo senza aver preso la targa del treno che ci ha travolto.

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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da max1970 il Dom 19 Nov 2017, 18:31

seneca85 ha scritto:
Doc68 ha scritto:
seneca85 ha scritto:A quei livelli altissimi i giocatori oltre a dar complessità alla palla scaricano il loro peso sulla palla stessa e quindi al momento dell'impatto serve qualcosa di super stabile che non dissipi le spinte precedentemente accumulare e poi scaricate. Insomma per loro la racchetta finalizza ed ottimizza quanto di buono fatto prima. Dato che mettono il loro peso dietro la palla riescono a giocare decontratti e con la massima fluidità. Se giocassero con pesi troppo bassi perderebbero stabilità all'impatto, feeling e capacità di "far lavorare" la racchetta in modo fluido. Poi ci sono le eccezioni ma paradossalmente a quei livelli altisssimi più uno gioca fluido (nel senso appena scritto) e più gli serve qualcosa di molto stabile e la stabilità la dà la massa maggiore ci sta poco da fare.
Quindi paradossalmente più uno gioca decontratto e più serve massa?

No la decontrazione da sola non serve a niente. Per averla non basta impugnare poco intensamente (avere una presa non rigida) come spesso capita di leggere/vedere su internet.
Il giocare decontratto è una conseguenza non una causa.
I pro giocano decontratti perché loro mettono il loro peso (massa corporea + massa racchetta) dietro la palla. Riescono a fare ciò perché spingono con i caricamenti corretti (alias tecnica corretta) e non con il braccio che funge da "mero" veicolo o finalizzatore delle spinte precedentemente accumulate. Per spingere con i caricamenti corretti ovviamente serve footwork di alto livello.
Pertanto i pro di altissimo livello la racchetta pesante "non la sentono" perché loro spingono con tutto il corpo (gambe + anche + torso + spalle e per finire con braccio che convoglia e trasmette le spinte accumulate con i precedenti segmenti corporei). I giocatori di più basso livello invece spingono prevalentemente se non solo con il braccio e quindi se la racchetta pesa la sentono eccome.
La fortuna/sfortuna è che con le racchette moderne (leggere e vuote) e corde moderne pure se uno spinge di braccio riesce a giocare (rimandare la palla di là più o meno in modo accettabile e continuo). Il problema è che comunque si sta utilizzando la tecnica e le spinte sbagliate e per questo non si progredisce e quando si incontra chi sa mettere peso su tutti i colpi dietro la palla si esce dal campo frastornati.
Quindi la fortuna delle racchette moderne (leggere, vuote, spesso tubolari e quindi aerodinamiche) è che riescono a "camuffare" le lacune tecniche del giocatore che comunque riesce a giocare ma a lungo andare ci si fossilizza con la tecnica sbagliata e ci si scava la fossa da soli. Certo a livello amatoriale basta e avanza per poter giocare ma se si vuole salire di livello bisogna ripulire la tecnica il che non è facile dopo anni e anni di gesti sbagliati.
Per un pro, di norma (ci sono eccezioni come in tutte le cose), una racchetta leggera serve a poco dato che oltre a scaricare sulla palla la sua massa gli serve pure per controbattere alla forza cinetica della palla dell'avversario e per far ciò gli serve massa nella racchetta.

Bella disamina!
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da doppiofallo il Dom 19 Nov 2017, 20:14

Apro una piccola postilla
Secondo me è importante anche "QUANTA MASSA" della racca si riesce a sfruttare... ed in questo i professionisti sono irraggiungibili, lo dico perché non dimenticherò facilmente le legnate che tirava un ex agonista classificato C dei vecchi tempi ,oggi over 55 ma in forma fisica invidiabile , con una radical graphene L ... credo 265 grammi , considerando che mi alleno con alcuni 3.1 del circolo con venti anni di meno ma venti trenta grammi di piu sul telaio, vi assicuro che la differenza era minima .
E lui mi spiegava semplicemente che sa usare anche i telai piu normali diciamo cosi , ma ci riusciva per 40 minuti e poi arrancava , invevce con questa arrivava almeno a due ore di bel tennis , secondo lui arrivare a colpire nella zona buona delle corde con una racchetta di 290 grammi finita , fa viaggiare la pallina come una piu pesante che però sventola meno velocemente...e lo sfianca pian piano
Poi ovvio sono casi ,cose soggettive , però mi ricordava il discorso di Seneca rapportato a noi umani...sulla decontrazione ,lo swing etc
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da seneca85 il Dom 19 Nov 2017, 21:08

Diciamo questo: chi spinge con tutto il corpo (come scritto sopra) tira bordate sia se la racchetta pesa poco sia se è una clava. Poi dipende dalle preferenze e/o abitudini del singolo giocatore, grado di allenamento, da quello che cerca come sensazioni di gioco che spesso sono molto ma molto soggettive e contro chi gioca solitamente.
Basta del resto osservare giocare gli juniores e i piccoli tennisti ben impostati (anche quelli sotto i 10 anni per intenderci) come spingono bene e che legnate tirano con racchette leggerissime. Ovvio a nessuno verrebbe in mente ti mettere in mano ad un piccolo tennista di 8 o 10 anni un telaio da 350/360 gr perché, seppure sa spingere con tutto il corpo (anche perché con il solo braccio non andrebbe da nessuna parte), non ha ancora le articolazioni allenate e sviluppate per reggere pesi importanti in fase di slancio e chiusura del colpo.
Stesso discorso può essere fatto per il giocatore ben impostato e che sa spingere ma che per vari motivi gioca meno e/o non ha molto allenamento sulle spalle e quindi tende a muoversi meno bene: anche qui giocare con telai pesanti può portare nel lungo termine più svantaggi che vantaggi.
Il problema grosso ce l'ha l'amatore adulto che di fatto gioca di solo braccio e si muove in campo così così: con che racchetta dovrebbe giocare il soggetto in questione? Boooohhhhh..... difficile dare una risposta univoca. Di sicuro le corde moderne e le racchette moderne (leggere e mediamente molto rigide) lo aiutano a rimandare palle oltre la rete pure insidiose per i pari categoria. Ma i problemi di footwork e tecnici rimangono lì e si sedimentano con il passare del tempo. Come contropartita però almeno se la gioca con i suoi pari e di conseguenza ha "l'illusione" che con la racchetta più leggera "giochi meglio" perché rimane nello scambio più a lungo e riesce a tirare più vincenti o chiudere lo scambio prima (sempre contro i pari grado ovviamente).

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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da doppiofallo il Dom 19 Nov 2017, 22:16

Ineccepibile
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da Ospite il Lun 20 Nov 2017, 00:13

Torniamo sempre al solito discorso: senza tecnica non si va da nessuna parte! Poi giochi piatto o in top spin anche con un syngut. Conta la tecnica, solo la tecnica e niente più. Finchè mi vanno le gambe gioco bene anche con telai pesanti ma non faccio molta strada, diciamo fino a 328 gr finita faccio 3 ore anche se a volte preferisco una buona a 3 discrete, coi telai più pesanti (ma non come Corre) rendo meglio, sono ossidato vecchia scuola meglio swing medio e deciso piuttosto che veloce e fuori tempo!

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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da Wacos il Lun 20 Nov 2017, 09:44

seneca85 ha scritto:
Doc68 ha scritto:
seneca85 ha scritto:A quei livelli altissimi i giocatori oltre a dar complessità alla palla scaricano il loro peso sulla palla stessa e quindi al momento dell'impatto serve qualcosa di super stabile che non dissipi le spinte precedentemente accumulare e poi scaricate. Insomma per loro la racchetta finalizza ed ottimizza quanto di buono fatto prima. Dato che mettono il loro peso dietro la palla riescono a giocare decontratti e con la massima fluidità. Se giocassero con pesi troppo bassi perderebbero stabilità all'impatto, feeling e capacità di "far lavorare" la racchetta in modo fluido. Poi ci sono le eccezioni ma paradossalmente a quei livelli altisssimi più uno gioca fluido (nel senso appena scritto) e più gli serve qualcosa di molto stabile e la stabilità la dà la massa maggiore ci sta poco da fare.
Quindi paradossalmente più uno gioca decontratto e più serve massa?

No la decontrazione da sola non serve a niente. Per averla non basta impugnare poco intensamente (avere una presa non rigida) come spesso capita di leggere/vedere su internet.
Il giocare decontratto è una conseguenza non una causa.
I pro giocano decontratti perché loro mettono il loro peso (massa corporea + massa racchetta) dietro la palla. Riescono a fare ciò perché spingono con i caricamenti corretti (alias tecnica corretta) e non con il braccio che funge da "mero" veicolo o finalizzatore delle spinte precedentemente accumulate. Per spingere con i caricamenti corretti ovviamente serve footwork di alto livello.
Pertanto i pro di altissimo livello la racchetta pesante "non la sentono" perché loro spingono con tutto il corpo (gambe + anche + torso + spalle e per finire con braccio che convoglia e trasmette le spinte accumulate con i precedenti segmenti corporei). I giocatori di più basso livello invece spingono prevalentemente se non solo con il braccio e quindi se la racchetta pesa la sentono eccome.
La fortuna/sfortuna è che con le racchette moderne (leggere e vuote) e corde moderne pure se uno spinge di braccio riesce a giocare (rimandare la palla di là più o meno in modo accettabile e continuo). Il problema è che comunque si sta utilizzando la tecnica e le spinte sbagliate e per questo non si progredisce e quando si incontra chi sa mettere peso su tutti i colpi dietro la palla si esce dal campo frastornati.
Quindi la fortuna delle racchette moderne (leggere, vuote, spesso tubolari e quindi aerodinamiche) è che riescono a "camuffare" le lacune tecniche del giocatore che comunque riesce a giocare ma a lungo andare ci si fossilizza con la tecnica sbagliata e ci si scava la fossa da soli. Certo a livello amatoriale basta e avanza per poter giocare ma se si vuole salire di livello bisogna ripulire la tecnica il che non è facile dopo anni e anni di gesti sbagliati.
Per un pro, di norma (ci sono eccezioni come in tutte le cose), una racchetta leggera serve a poco dato che oltre a scaricare sulla palla la sua massa gli serve pure per controbattere alla forza cinetica della palla dell'avversario e per far ciò gli serve massa nella racchetta.

Non avrei saputo dirlo meglio.
Infatti ritengo le mie due pro staff 90 degli attrezzi educativi.

Se non giochi decontratto , e quindi con tutto quello che ci sta dietro, non ci giochi a lungo.
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da Wacos il Lun 20 Nov 2017, 09:49

Comunque ho comprato di istinto, come volevasi dimostrare e come è sempre successo, l'ultimo modello della pure drive.

Attenzione però... qui la faccenda si fa seria.
Non è mica il solito pezzo di latta.. nono, sta volta Babolat ha fatto centro.

La racchetta non vibra niente, nemmeno senza antivibro e con corde secche come le rpm rough. Certo morbida non è , però è un telaio piuttosto confortevole nella sua rigidità.

Per il discorso di seneca sopra, dopo averci fatto 1 di prova in allenamento e 3 ore di partite, ho sentito la necessità di aggiungerci peso altrimenti perdo controllo sul dritto perchè non c'è massa sufficiente per appunto giocare decontratto-

Per il momento ci ho messo 8 grammi di patafix nel tappo e l'overgrip.

Mercoledì provo ma secondo me è già sufficiente così.
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da Ospite il Lun 20 Nov 2017, 23:52

Curioso eh? Comunque sono interessato alla recensione pure io ma declino sulle profilate.

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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da gabr179 il Ven 24 Nov 2017, 18:59

Ciao a tutti, oggi il mio avversario/amico con cui non giocavo da un po' mi ha messo davanti alla realtà e mi ha detto chiaro e tondo: cambia racchetta che con quella oltre a sbagliare tanto non arriva una palla pesante come l'ultima volta! Credo che l'ultima volta avevo giocato o con una RFA o con una Angell TC95, ora invece stavo giocando con una Radical 107 Bumblebee.
Il primo set l'ho perso tipo 6/1 o massimo 6/2.
Ho preso allora in mano una racchetta molto meno considerata, la Radical 107 Agassi Replica made in China, 10 grammi in meno, stesse corde Turbo 6 1,14 alla stessa tensione di 22/21 Kg ma molto più rigida e con molto ma molto meno feeling: il risultato è che me la sono giocata fino alla fine ed ho anche avuto qualche possibilità di vincere il tie-break che abbiamo fatto sul 4/4.

Non penso che il cambio di rotta sia stato dato dal peso in meno quanto dalla rigidità del piatto corde: con questa non avevo paura di finire sui teloni ed il braccio lo facevo andare di più.

Che ne dite, è ora di smetterla di cazzeggiare con racchette stupende ma che ci limitano e passare ad altre con cui non abbiamo le stesse sensazioni ma ci fanno fare punti?

Negli spogliatoi il mio amico mi ha detto: comprati una Babolat... che faccio, lo ascolto?
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da Attila17 il Ven 24 Nov 2017, 19:07

Ciao Gabri, io la proverei prima,
la nuova PD potrebbe essere interessante da provare.
Io nn amo le profilate per nulla, le uniche due che al momento mi hanno fatto giocare ( e devo dire qlc anche meglio) sono la DR100 e la PD 2018 ( quest'ultima la terrò sempre in borsa).
Però detto questo mi sta arrivando una six.one 95S ( ma perchè la volevo avere da giocarci ogni tanto) e una Blade 98S .
Poi credo che se nn troverò in una di queste quella che mi fa giocare si meglio ma manche divertire allora mi convertirò alla PD e amen.
Ad oggi cmq dovessi fare un torneo andrei con la PD al 100%.
Ciao
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Messaggio Da Ospite il Ven 24 Nov 2017, 19:08

gabr179 ha scritto:Ciao a tutti, oggi il mio avversario/amico con cui non giocavo da un po' mi ha messo davanti alla realtà e mi ha detto chiaro e tondo: cambia racchetta che con quella oltre a sbagliare tanto non arriva una palla pesante come l'ultima volta! Credo che l'ultima volta avevo giocato o con una RFA o con una Angell TC95, ora invece stavo giocando con una Radical 107 Bumblebee.
Il primo set l'ho perso tipo 6/1 o massimo 6/2.
Ho preso allora in mano una racchetta molto meno considerata, la Radical 107 Agassi Replica made in China, 10 grammi in meno, stesse corde Turbo 6 1,14 alla stessa tensione di 22/21 Kg ma molto più rigida e con molto ma molto meno feeling: il risultato è che me la sono giocata fino alla fine ed ho anche avuto qualche possibilità di vincere il tie-break che abbiamo fatto sul 4/4.

Non penso che il cambio di rotta sia stato dato dal peso in meno quanto dalla rigidità del piatto corde: con questa non avevo paura di finire sui teloni ed il braccio lo facevo andare di più.

Che ne dite, è ora di smetterla di cazzeggiare con racchette stupende ma che ci limitano e passare ad altre con cui non abbiamo le stesse sensazioni ma ci fanno fare punti?

Negli spogliatoi il mio amico mi ha detto: comprati una Babolat... che faccio, lo ascolto?
Fatti una Zus!!! Very Happy Very Happy Very Happy

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Messaggio Da Pantera il Ven 24 Nov 2017, 23:49

Ciao a tutti,con la pog faccio almeno 2 ore senza problemi,ma i 57 anni cominciano a protestare....soluzione:I.radical os portata a 330g, bilancamento a 33.rip control nero a 25/24....palla pesante e top alla grande.ariciao
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da gabr179 il Sab 25 Nov 2017, 10:10

@Attila17 si, la mia era un po' una battuta, prima di comprare un nuovo telaio "definitivo" o almeno quello da usare per cercare di vincere le partite, voglio esserne certo;
Ora sto ancora aspettando di provare la Extreme MP GrTouch ma la PD nuova mi attira molto anche lei.

Quello che voglio dire è che probabilmente per il mio braccio è meglio un telaio "ignorante" e meno comunicativo piuttosto che un telaio morbido, pastoso e che fa sentire la palla ma con cui ho paura a spingere.
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Re: RACCHETTE: inesorabile cambio di rotta... dovuto all'età

Messaggio Da correnelvento il Sab 25 Nov 2017, 10:17

gabr179 ha scritto:

Quello che voglio dire è che probabilmente per il mio braccio è meglio un telaio "ignorante" e meno comunicativo piuttosto che un telaio morbido, pastoso e che fa sentire la palla ma con cui ho paura a spingere.

Che ne dici di provare la Prince Warrior Pro?
Una profilata molto pastosa: a mio avviso molto meglio della nuova Extreme e della Instinct.

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