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Quale approccio ha usati il vostro maestro?

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Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da Bertu il Mar 21 Nov 2017, 19:08

Premetto che sono una super pippa che ha iniziato tardi a giocare e che si é anche dovuta fermare 2 anni per problemi vari ed il cui livello di gioco é decisamente basso.

Detto questo, ho ricominciato in primavera a giocare prendendo lezioni con un maestro. (1 ora settimana)
Gli ho subito detto quello che volevo: mi devi far diventare bravo quanto basta per sconfiggere decorosamente Correnelvento  Twisted Evil . Se ci riesci ti faccio un monumento  ave  ave
Lui mi ha guardato esterefatto esclamando:" I miracoli non sono ancora in grado di farli"  Shocked  Shocked

Scherzi a parte, gli ho realmente detto che voglio vincere un torneo   , giusto per fargli capire che non ero li per passare il tempo anzi, che volevo tutto il suo impegno
Ho anche aggiunto che volevo ripartire da zero  e che quindi doveva decidere lui il percorso da intraprendere.

Dopo le prime lezioni di reciproca conoscenza ha visto che il diritto in top mi esce naturale mentre il rovescio galleggia con un poco rischioso slice.

Ha quindi deciso di insistere sul diritto allenando quasi esclusivamente questo colpo.
Alla mia richiesta di spiegazioni mi ha detto: se il diritto diventa la tua arma vincente con la quale puoi comandare il gioco é inutile perdere troppo tempo col rovescio perché comunque, non appena una palla ti arriva sul diritto puoi rovesciare l'inerzia dello scambio. Se invece spendiamo lo stesso tempo su entrambi i colpi poi non avrai alcun colpo cosí decisivo da cui trarre un grande vantaggio. (sempre commisurato al mio livello)

Sta di fatto che in 1 ora di lezione navigo sui 600 colpi di cui circa 550 di diritto ed il mio diritto migliora a vista d'occhio.
Col rovescio invece ho facilmente imparato a diventare aggressivo con lo slice che al momento basta ed avanza


Voi invece che approccio avete avuto col vostro maestro presente o passato?
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da marco61 il Mar 21 Nov 2017, 19:59

Credo che il tuo maestro si sia comportato bene. In effetti il dritto è il colpo con cui si comanda il gioco e su quello ha deciso di investire i tuoi soldi.
Approccio corretto direi. I tanti maestri che ho avuto io mi hanno sempre chiesto quale fosse il mio obbiettivo.
Nessuno è mai riuscito a costruirmi un dritto decente ma dubito fosse colpa loro.

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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da squalo714 il Mar 21 Nov 2017, 21:03

Giusto approccio. Piccolo OT Bertu, gira voce che in Deutschland i maestri di tennis siano particolarmente cari, e' vero?
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da max1970 il Mar 21 Nov 2017, 21:04

Bertu ha scritto:Premetto che sono una super pippa che ha iniziato tardi a giocare e che si é anche dovuta fermare 2 anni per problemi vari ed il cui livello di gioco é decisamente basso.

Detto questo, ho ricominciato in primavera a giocare prendendo lezioni con un maestro. (1 ora settimana)
Gli ho subito detto quello che volevo: mi devi far diventare bravo quanto basta per sconfiggere decorosamente Correnelvento  Twisted Evil . Se ci riesci ti faccio un monumento  ave  ave
Lui mi ha guardato esterefatto esclamando:" I miracoli non sono ancora in grado di farli"  Shocked  Shocked

Scherzi a parte, gli ho realmente detto che voglio vincere un torneo   , giusto per fargli capire che non ero li per passare il tempo anzi, che volevo tutto il suo impegno
Ho anche aggiunto che volevo ripartire da zero  e che quindi doveva decidere lui il percorso da intraprendere.

Dopo le prime lezioni di reciproca conoscenza ha visto che il diritto in top mi esce naturale mentre il rovescio galleggia con un poco rischioso slice.

Ha quindi deciso di insistere sul diritto allenando quasi esclusivamente questo colpo.
Alla mia richiesta di spiegazioni mi ha detto: se il diritto diventa la tua arma vincente con la quale puoi comandare il gioco é inutile perdere troppo tempo col rovescio perché comunque, non appena una palla ti arriva sul diritto puoi rovesciare l'inerzia dello scambio. Se invece spendiamo lo stesso tempo su entrambi i colpi poi non avrai alcun colpo cosí decisivo da cui trarre un grande vantaggio. (sempre commisurato al mio livello)

Sta di fatto che in 1 ora di lezione navigo sui 600 colpi di cui circa 550 di diritto ed il mio diritto migliora a vista d'occhio.
Col rovescio invece ho facilmente imparato a diventare aggressivo con lo slice che al momento basta ed avanza

Voi invece che approccio avete avuto col vostro maestro presente o passato?

Secondo me il tuo maestro non sbaglia, le partite si vincono con il dritto. In passato ho avuto diversi maestri, quindi approcci diversi. Ora se dovessi ricominciare con un maestro gli chiederei di lavorare su cose specifiche, non lascerei che sia lui a decidere il programma.
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da Bertu il Mar 21 Nov 2017, 21:15

squalo714 ha scritto:Giusto approccio. Piccolo OT Bertu, gira voce che in Deutschland  i maestri di tennis siano particolarmente cari, e' vero?

35 é la norma

Campo incluso o escluso a seconda delle situazioni
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da muster il Mar 21 Nov 2017, 21:23

Bertu ha scritto:
squalo714 ha scritto:Giusto approccio. Piccolo OT Bertu, gira voce che in Deutschland  i maestri di tennis siano particolarmente cari, e' vero?

35 é la norma

Campo incluso o escluso a seconda delle situazioni

altro OT io pago 40 campo luci e riscaldamento
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da Bertu il Mer 22 Nov 2017, 07:13

muster ha scritto:
Bertu ha scritto:
squalo714 ha scritto:Giusto approccio. Piccolo OT Bertu, gira voce che in Deutschland  i maestri di tennis siano particolarmente cari, e' vero?

35 é la norma

Campo incluso o escluso a seconda delle situazioni

altro OT io pago 40 campo luci e riscaldamento

In estate 35€/h al mio club dove il campo mi costa 155/anno (uso illimitato)

Inverno abbonamento 29 lezioni 1015€ (35€/h) campo incluso ora fissa
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da gabr179 il Mer 22 Nov 2017, 08:42

Per fortuna io spendo parecchio meno!
Tornando in argomento: col mio maestro stiamo lavorando su tutti i colpi ed ora credo di avere una buona tecnica di base, superiore a molti buoni quarta categoria che conosco (anche se mi battono). Il problema mio è la gestione della partita, soprattutto di torneo.
Comunque non sono d'accordo sul fatto di lavorare solo sul colpo più forte, soprattutto se questo è il dritto visto che tutti ti giocano sul rovescio; secondo me bisogna costruirsi almeno un discreto vrovescio di contenimento per poi fare la partita col dritto. Altrimenti si regalano un sacco di punti.

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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da miguel il Mer 22 Nov 2017, 09:13

a tennis molto più del 50% dei colpi da fondo si giocano col dritto, ma non curare il rovescio mi sembra azzardato.
anche ad altissimi livelli solo col dritto non si vince, quindi cerca di costruirti un colpo col quale puoi chiudere il punto ma il rovescio deve essere perlomeno sicuro. Cosi giocando dovrai anche curare parte atletica perchè è sicuramente più faticoso giocare cercando di aggirare sempre la palla per giocare il tuo colpo forte
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da Wacos il Mer 22 Nov 2017, 10:17

miguel ha scritto:a tennis molto più del 50% dei colpi da fondo si giocano col dritto, ma non curare il rovescio mi sembra azzardato.
anche ad altissimi livelli solo col dritto non si vince, quindi cerca di costruirti un colpo col quale puoi chiudere il punto ma il rovescio deve essere perlomeno sicuro. Cosi giocando dovrai anche curare parte atletica perchè è sicuramente più faticoso giocare cercando di aggirare sempre la palla per giocare il tuo colpo forte

Concordo, il rovescio deve perlomeno tenere una diagonale, altrimenti se l'avversario se ne accorge non ti fa giocare nemmeno un dritto in tutta la partita e ti batte sul rovescio finchè ti sfonda.
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da max1970 il Mer 22 Nov 2017, 11:25

Dicendo che le partite si vincono con il dritto, non voglio dire che di rovescio non la devi buttare di li, ma che il dritto è sicuramente infinitamente più importante e più si scende di livello (quindi in quarta dove presumo che Bertu sia) più lo è dal momento che si ha più tempo per spostarsi. Comunque non lo dico io lo dicono tutti i tecnici che i punti si fanno con il dritto, il gioco si costruisce con quel fondamentale e in vita mia ho visto solo Gasquet spostarsi sul rovescio, anche Djokovic che ha un rovescio fenomenale si sposta sul dritto.
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da miguel il Mer 22 Nov 2017, 11:38

esatto ma anche ad altissimi livelli chi ha un dritto buonissimo ed un rovescio diciamo non all'altezza (mi vengono in mente krickstein, arias, i nostri cancellotti o pistolesi nel passato e roddick o sock attualmente..) non ottengono le vittorie che potrebbero
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da max1970 il Mer 22 Nov 2017, 11:48

miguel ha scritto:esatto ma anche ad altissimi livelli chi ha un dritto buonissimo ed un rovescio diciamo non all'altezza (mi vengono in mente krickstein, arias, i nostri cancellotti o pistolesi nel passato e roddick o sock attualmente..) non ottengono le vittorie che potrebbero

Ma non credo penserai che non si siano allenati sul rovescio, anzi un esempio emblematico è Roddick: ha lavorato tantissimo in allenamento sul rovescio e spostandosi molto di meno sul dritto è diventato un giocatore molto meno forte. Bisognerebbe prendere atto comunque che allenare un colpo non significa necessariamente riuscire a migliorarlo sensibilmente, esistono anche limiti che ognuno ha, ditelo a Murray che non è capace di tirare una seconda di servizio in kick. Bertu fa 1 ora a settimana dal maestro (non 12 ore) e gli ha chiesto di portarlo a vincere un torneo, mi sembra che il suo maestro abbia risposto nella maniera più intelligente.
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da Wacos il Mer 22 Nov 2017, 12:00

max1970 ha scritto:Dicendo che le partite si vincono con il dritto, non voglio dire che di rovescio non la devi buttare di li, ma che il dritto è sicuramente infinitamente più importante e più si scende di livello (quindi in quarta dove presumo che Bertu sia) più lo è dal momento che si ha più tempo per spostarsi. Comunque non lo dico io lo dicono tutti i tecnici che i punti si fanno con il dritto, il gioco si costruisce con quel fondamentale e in vita mia ho visto solo Gasquet spostarsi sul rovescio, anche Djokovic che ha un rovescio fenomenale si sposta sul dritto.

Su questo credo siamo tutti daccordo, è il dritto che comanda.
Però nota come è cambiata la storia tra Nadal/Federer da quando Roger ha imparato a tenere i topponi sul rovescio.

Il Dritto di un giocatore è tanto forte quanto solido è il suo rovescio, un pò come per il servizio: la qualità della prima dipende da quanto buona è la tua seconda.

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Messaggio Da Wacos il Mer 22 Nov 2017, 12:01

max1970 ha scritto:
miguel ha scritto:esatto ma anche ad altissimi livelli chi ha un dritto buonissimo ed un rovescio diciamo non all'altezza (mi vengono in mente krickstein, arias, i nostri cancellotti o pistolesi nel passato e roddick o sock attualmente..) non ottengono le vittorie che potrebbero

Ma non credo penserai che non si siano allenati sul rovescio, anzi un esempio emblematico è Roddick: ha lavorato tantissimo in allenamento sul rovescio e spostandosi molto di meno sul dritto è diventato un giocatore molto meno forte. Bisognerebbe prendere atto comunque che allenare un colpo non significa necessariamente riuscire a migliorarlo sensibilmente, esistono anche limiti che ognuno ha, ditelo a Murray che non è capace di tirare una seconda di servizio in kick. Bertu fa 1 ora a settimana dal maestro (non 12 ore) e gli ha chiesto di portarlo a vincere un torneo, mi sembra che il suo maestro abbia risposto nella maniera più intelligente.

L'importante è che di rovescio , magari in back, impari a tenere la diagonale o a non subire al primo inside out.
Altrimenti il primo avversario decente che trova non gli fa giocare un dritto che sia uno.
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Messaggio Da max1970 il Mer 22 Nov 2017, 12:03

Wacos ha scritto:
max1970 ha scritto:Dicendo che le partite si vincono con il dritto, non voglio dire che di rovescio non la devi buttare di li, ma che il dritto è sicuramente infinitamente più importante e più si scende di livello (quindi in quarta dove presumo che Bertu sia) più lo è dal momento che si ha più tempo per spostarsi. Comunque non lo dico io lo dicono tutti i tecnici che i punti si fanno con il dritto, il gioco si costruisce con quel fondamentale e in vita mia ho visto solo Gasquet spostarsi sul rovescio, anche Djokovic che ha un rovescio fenomenale si sposta sul dritto.

Su questo credo siamo tutti daccordo, è il dritto che comanda.
Però nota come è cambiata la storia tra Nadal/Federer da quando Roger ha imparato a tenere i topponi sul rovescio.

Il Dritto di un giocatore è tanto forte quanto solido è il suo rovescio, un pò come per il servizio: la qualità della prima dipende da quanto buona è la tua seconda.


Mi spiace wacos ma non sono d'accordo, la storia tra Nadal e Federer è cambiata sostanzialmente per 2 motivi diversi: il toppone di dritto di Nadal fa molto, molto, molto meno male di una volta e perché non si sono affrontati sulla terra rossa.
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Messaggio Da miguel il Mer 22 Nov 2017, 12:09

max1970 ha scritto:
miguel ha scritto:esatto ma anche ad altissimi livelli chi ha un dritto buonissimo ed un rovescio diciamo non all'altezza (mi vengono in mente krickstein, arias, i nostri cancellotti o pistolesi nel passato e roddick o sock attualmente..) non ottengono le vittorie che potrebbero

Ma non credo penserai che non si siano allenati sul rovescio, anzi un esempio emblematico è Roddick: ha lavorato tantissimo in allenamento sul rovescio e spostandosi molto di meno sul dritto è diventato un giocatore molto meno forte. Bisognerebbe prendere atto comunque che allenare un colpo non significa necessariamente riuscire a migliorarlo sensibilmente, esistono anche limiti che ognuno ha, ditelo a Murray che non è capace di tirare una seconda di servizio in kick. Bertu fa 1 ora a settimana dal maestro (non 12 ore) e gli ha chiesto di portarlo a vincere un torneo, mi sembra che il suo maestro abbia risposto nella maniera più intelligente.

fatte le debite proporzioni bertu migliorerà di dritto, ma pur applicandosi non credo che diventerà un colpo devastante tale da poter vincere solo con quel colpo ( con tutto il rispetto per Bertu). In anni di tennis io non ho mai visto nessuno vincere tornei a qualsiasi livello con un colpo solo. in questo modo si diventa anche un giocatore molto più facile da affrontare in quanto lo squilibrio tra i due colpi sarà evidentissimo

aggiungo: esisteva un detto secondo cui il valore del servizio di un giocatore lo si vedeva da come giocava la seconda, penso lo stesso possa valere per una considerazione globale.Sei bravo come il tuo fondamentale più scarso, anche perchè mano a mano che si migliora si alzerà il livello degli avversari che saranno sempre più in grado di scovare le tue debolezze e di giocarci sopra
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da Bertu il Mer 22 Nov 2017, 12:31

Facciamo chiarezza............

Se esistesse la 5° categoria probabilmente io ci sarei dentro.

Il mio tennis attuale é molto diverso da quello di alcuni anni orsono. Ho imparato il rovescio a 2 mani e lo gioco anche ad 1 mano ma non sono ancora capace di spingere con continuitá e sicurezza ergo, spesso mi rifugio sul back che cerco di tenere basso e teso e che prediligo perché mi sento piú sicuro o che uso anche per avere piú tempo per recuperare la posizione.

Col diritto invece sto cercando di crescere quanto basta per giocarmela dignitosamente su tutti i lati del campo e siccome mi viene meno naturale del rovescio é giusto continuare ad insistere su questo colpo.

Al mio livello la velocitá di palla é tale che spesso é volentieri il tempo per girare intorno alla palla non manca.  
Quando poi il diritto sará decoroso allora andró anche a migliorare il rovescio e cosí via.
Al mio infimo livello ed alla mia etá quello che fa realmente la differenza sono le gambe e la velocitá con cui ci si sposta in campo. Avessi le gambe di un fab four potrei giocare anche con una padella.
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da Riki66 il Mer 22 Nov 2017, 12:38

La penso come Miguel soprattutto perché venendo meno la mobilità con gli anni e i kili preferisco correre meno a tutto vantaggio delle ginocchia

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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da Chiros il Mer 22 Nov 2017, 17:08

Io invece ritengo che tu debba allenare anche il rovescio perché fa parte dei fondamentali.
Non c'è una proporzionalità diretta tra numero di colpi tirati e miglioramenti. Il cervello ha bisogno di tempo.
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da fabione65 il Mer 22 Nov 2017, 17:27

max1970 ha scritto:
Wacos ha scritto:
max1970 ha scritto:Dicendo che le partite si vincono con il dritto, non voglio dire che di rovescio non la devi buttare di li, ma che il dritto è sicuramente infinitamente più importante e più si scende di livello (quindi in quarta dove presumo che Bertu sia) più lo è dal momento che si ha più tempo per spostarsi. Comunque non lo dico io lo dicono tutti i tecnici che i punti si fanno con il dritto, il gioco si costruisce con quel fondamentale e in vita mia ho visto solo Gasquet spostarsi sul rovescio, anche Djokovic che ha un rovescio fenomenale si sposta sul dritto.

Su questo credo siamo tutti daccordo, è il dritto che comanda.
Però nota come è cambiata la storia tra Nadal/Federer da quando Roger ha imparato a tenere i topponi sul rovescio.

Il Dritto di un giocatore è tanto forte quanto solido è il suo rovescio, un pò come per il servizio: la qualità della prima dipende da quanto buona è la tua seconda.


Mi spiace wacos ma non sono d'accordo, la storia tra Nadal e Federer è cambiata sostanzialmente per 2 motivi diversi: il toppone di dritto di Nadal fa molto, molto, molto meno male di una volta e perché non si sono affrontati sulla terra rossa.
Io invece concordo con Wacos.
Da sempre il mio maestro mi ha insegnato che e'inutile ad esempio sparare la prima palla di servizio a 200 all'ora (con poche probabilita' che entri) per poi servire una seconda a 10 all'ora con il braccino dove l'avversario ti entra e ti devasta con la sua risposta.
Meglio avere una prima solida, robusta a velocita' sostenuta accompagnata da una seconda che non deve variare la velocita' di tanto rispetto alla prima ma usando chik o slice a preferenza. Guardate bene i giocatori di doppio come servono dove nel doppio conta moltissimo la prima di servizio.
Fabio.
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Messaggio Da max1970 il Mer 22 Nov 2017, 17:33

Fabio su quello che dici sul servizio nessuno sano di mente potrebbe obiettare alcunché....evidentemente
ti riferisci a federer/nadal sulla concordanza con wacos, giusto?
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Messaggio Da Wacos il Mer 22 Nov 2017, 17:34

fabione65 ha scritto:
max1970 ha scritto:
Wacos ha scritto:
max1970 ha scritto:Dicendo che le partite si vincono con il dritto, non voglio dire che di rovescio non la devi buttare di li, ma che il dritto è sicuramente infinitamente più importante e più si scende di livello (quindi in quarta dove presumo che Bertu sia) più lo è dal momento che si ha più tempo per spostarsi. Comunque non lo dico io lo dicono tutti i tecnici che i punti si fanno con il dritto, il gioco si costruisce con quel fondamentale e in vita mia ho visto solo Gasquet spostarsi sul rovescio, anche Djokovic che ha un rovescio fenomenale si sposta sul dritto.

Su questo credo siamo tutti daccordo, è il dritto che comanda.
Però nota come è cambiata la storia tra Nadal/Federer da quando Roger ha imparato a tenere i topponi sul rovescio.

Il Dritto di un giocatore è tanto forte quanto solido è il suo rovescio, un pò come per il servizio: la qualità della prima dipende da quanto buona è la tua seconda.


Mi spiace wacos ma non sono d'accordo, la storia tra Nadal e Federer è cambiata sostanzialmente per 2 motivi diversi: il toppone di dritto di Nadal fa molto, molto, molto meno male di una volta e perché non si sono affrontati sulla terra rossa.
Io invece concordo con Wacos.
Da sempre il mio maestro mi ha insegnato che e'inutile ad esempio sparare la prima palla di servizio a 200 all'ora (con poche probabilita' che entri) per poi servire una seconda a 10 all'ora con il braccino dove l'avversario ti entra e ti devasta con la sua risposta.
Meglio avere una prima solida, robusta a velocita' sostenuta accompagnata da una seconda che non deve variare la velocita' di tanto rispetto alla prima ma usando chik o slice a preferenza. Guardate bene i giocatori di doppio come servono dove nel doppio conta moltissimo la prima di servizio.
Fabio.

meno male che qualcuno è d'accordo con me ogni tanto
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Messaggio Da Wacos il Mer 22 Nov 2017, 17:36

max1970 ha scritto:Fabio su quello che dici sul servizio nessuno sano di mente potrebbe obiettare alcunché....evidentemente
ti riferisci a federer/nadal sulla concordanza con wacos, giusto?

Sono in molti per la verità a ritenere che la chiave di svolta sia il rinnovato rovescio di federer...
Dove una volta giocava solo in back e subiva in continuazione, ora lo anticipa e lo gioca in top/piatto, come ha sempre fatto Wawrinka che infatti non ha mai sofferto troppo Nadal proprio per la sua capacità di tenere da quel lato
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

Messaggio Da fabione65 il Mer 22 Nov 2017, 17:44

max1970 ha scritto:Fabio su quello che dici sul servizio nessuno sano di mente potrebbe obiettare alcunché....evidentemente
ti riferisci a federer/nadal sulla concordanza con wacos, giusto?
Scusa pensavo non fossi d'accordo sul discorso del dritto e rovescio di Wacos lol!
Fabio.
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Re: Quale approccio ha usati il vostro maestro?

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