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La solita storia...

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La solita storia...

Messaggio Da Chiros il Lun 16 Apr 2018, 20:32

Fit Junior Program. Si fanno dei mini tornei in provincia e i migliori vanno a giocare a Roma il Master.

Mio figlio va bene, il maestro dice che è posizionato bene in classifica e che ci andrà.
Pietro vince anche l'ultimo torneo. L'hanno fatto giocare per ultimo contro i migliori, scelti da una lista preparata prima. Soffre ma vince con testa e cuore, anche se gli altri forse erano più bravi tecnicamente. Tra l'altro con un punto vinto ma regalato da Pietro su domanda dell'arbitro!

A questo punto, sicuri del Master, ci dicono che siamo quarti, anzi terzi a parimerito e che non si può andare avanti. Passano solo i primi 2 della provincia. Doccia fredda. Quasi 1000 punti di distacco dal primo con due tornei vinti su tre e un secondo posto.
Boh non capisco la cosa e vado via, sperando che la cosa non bruciasse molto. Invece Pietro è scoppiato a piangere in macchina e così sono tornato indietro. Non  potevo spigare a Pietro perchè vincendo non potesse andare avanti. Non era educativo per lui.

Così vado dal maestro del mio circolo e chiedo perchè se Pietro vince prende 1000 punti, mentre gli altri ne prendono 2000 in caso  di vittoria. C'erano anche altre cose che non andavano bene ma mi fermo qui.

Alla fine, dopo varie telefonate,  al Master ci andranno in 3, cioè Pietro e gli altri 2 che lo precedevano in classifica. Questi 2 sono i migliori della provincia, quelli descritti sopra e "scelti" per batterlo ma che invece ci hanno perso!

Soluzione che mette a tacere Pietro, finalmente contento. A me comunque non pare giusto perchè gli altri 2 sono stati sconfitti da Pietro. Se Pietro è primo, lo deve seguire il secondo classificato. Invece tutti primi a parimerito.

Devo anche dire che ero presente alle gare ed alle premiazioni ma tutte queste vittore degli altri 2 io non le ho viste.

Ma possibile che si cominci già nei tornei di bambini di 8 anni!
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Tempesta il Lun 16 Apr 2018, 22:22

Chiros non ho capito granché ......

E non capisco che cosa voglia dire fare un PROGRAMMA FIT per bambini di 8 anni....addirittura un master...quando anche se bravi i bravi o scarsi ancora non vuol dire niente di niente e magari invece che tennista uno diventerà un chirurgo o un calciatore...

Fare sport a quell’eta a mio avviso deve solo far crescere bene e divertire un bambino ed è a mio avviso sbagliato condizionarne il comportamento e l’ approccio in base a vittorie o meno di tornei far coetanei.

Poi sicuramente se le regole sono quelle e lui ha vinto sarebbe dovuto andare lui ma mi sembra di sentire già un attenzione troppo importante per il risultato.

Questa è la mia opinione e siccome tu ci hai condiviso qst cosa ho voluto dirti quello che penso.


Sulle aspettative poi di diventare tennista....voglio ricordare un aneddoto di una cosa che disse Emilio Sánchez a un padre che arrivò da lui con un ragazzino molto promettente chiedendogli cosa avrebbe dovuto fare per farlo diventare un professionista anche a costo di spendere tutti i suoi soldi.
Gli disse vai a Wall Street prendi una azione a caso e puntali tutti li.
Avrai più chances di investire bene i tuoi soldi così che spenderli tutti per far diventare un tennista pro tuo figlio.


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Re: La solita storia...

Messaggio Da correnelvento il Mar 17 Apr 2018, 06:57

Mi sento di quotare quanto scritto dal Tempesta.

A parte la evidente scorrettezza fatta dall'organizzazione, ritengo che i bambini di 8 anni debbano SOLO e SOLTANTO divertirsi.

Anzi, prima dei 10 anni non farei assolutamente fare delle partite di torneo, ma solo eventi puramente ludici.
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Kingkongy il Mar 17 Apr 2018, 08:22

A 8 anni un Master “nella Capitale”??!!!
Alla faccia dell’eccesso di agonismo nel leggendario Trofeo Topolino...

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Re: La solita storia...

Messaggio Da Kingkongy il Mar 17 Apr 2018, 08:28

La Fit mi lascia sempre senza parole: riesce a farmi in...adirare anche sulle cose più elementari. Pure i bambini ora?! È proprio manichea: o sta ferma o scassa le scatole ai marmocchi! Ma con tutta quella terra rossa sai che guerra con i soldatini, pistoleri, indiani, Forte di Forte Coraggio, Rin-Tin-Tin, John Wayne che fa Ombre Rosse nel canyon!!!

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Re: La solita storia...

Messaggio Da Chiros il Mar 17 Apr 2018, 08:59

Ragazzi, a quell'età in qualunque sport si fanno tornei.
Calcio, nuoto, tennis, ecc.

I tornei sono formativi. I ragazzi imparano le regole ed il rispetto delle regole. Il torneo è il naturale sbocco degli allenamenti, ne è la finalizzazione e i bambini si divertono molto ad emulare i più grandi. Per loro ogni partita è una finale di coppa del mondo. I bambini in genere sono grandi agonisti! Mio figlio sta male se non li gioca.
L'altro mio figlio fa nuoto e pure lui è un grande agonista. In genere è così, bisogna solo incanalarli bene.

Tempesta, so che col tennis non girano soldi. Per prima cosa spero che mio figlio studi bene ed abbia un lavoro di responsabilità e soddisfazione. Il tennis gli piace e basta.
Purtroppo ho visto che i tornei di calcio già sono inquinati dal soldi, dal premio da vincere a tutti i costi, con tutte le conseguenze del caso.
Per fortuna Pietro ha smesso perchè prendeva troppi calci e stava sempre a litigare. Ora il secondo ci sta provando...spero smetta.
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Chiros il Mar 17 Apr 2018, 09:03

Fit Junior Program

Per me è una bella cosa.
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Re: La solita storia...

Messaggio Da correnelvento il Mar 17 Apr 2018, 09:05

Chiros ha scritto:Ragazzi, a quell'età in qualunque sport si fanno tornei.
Calcio, nuoto, tennis, ecc.



Ribadisco la mia idea: fare gare agonistiche a bimbi di 8 anni è una CAZZATA (e pure grossa).

A 8 anni un bimbo deve GIOCARE, non competere.

Laddove esistono gare agonistiche per bambini piccoli la motivazione NON è la loro "crescita", ma solo business.
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Iron il Mar 17 Apr 2018, 09:06

Per curiosita: con che tipo di palle giocano e che dimensioni ha il campo?
Grazie
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Re: La solita storia...

Messaggio Da miguel il Mar 17 Apr 2018, 09:16

a 8 anni si deve imparare a giocare, nel momento in cui cominci a far fare partire il risultato per molti maestri assume un valore prepondrante rispetto alla crescita tecnica.
questo effettivamente vale in molti sport, i miei figli giocano a basket ed anche in quel contesto esistono campionati per bambini che non hanno una minima idea di quello che devono fare.... pero' se la società vince automaticamente diviene una buona società, peccato che qualche anno dopo tutte queste squadre vengano inesorabilemte superate da chi ha impostato un discorso basato sulla crescita tecnica e non sul risultato fine a se stesso
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Re: La solita storia...

Messaggio Da correnelvento il Mar 17 Apr 2018, 09:23

Ecco un articolo che condivido:




È impossibile pensare un'attività sportiva che prescinda dal gioco. Bisognerebbe anzi parlare sempre di “gioco sportivo” durante il quale i bambini lavorano divertendosi, vengono stimolati in proporzione alla loro età attraverso mini-competizioni, orientando l'aggressività attraverso le regole. Le motivazioni per cui i ragazzi continuano a impegnarsi in un'attività sportiva sono legate alla socializzazione in un ambiente accogliente e familiare, non alla competizione agonistica in sé. Inoltre, non tutti i ragazzi possono o devono diventare campioni, ma tutti devono conoscere i benefici dello sport e farne un bagaglio culturale capace di arricchirli e aiutarli nello studio e nell'apprendimento.

Negli ultimi venti anni l'aspetto agonistico dello sport è diventato sempre più importante in tutte le discipline e proposto sempre più precocemente, coinvolgendo bambini e preadolescenti. La responsabilità di questo fenomeno è da attribuire sia alle società sportive, i cui proventi e sovvenzioni sono condizionati dal successo dei loro atleti, sia alle famiglie, che hanno sempre maggiori aspettative di successo e fama per i loro figli.
Proponendo e imponendo ai ragazzi dei modelli non raggiungibili li si espone a delusione, mortificazioni, umiliazioni, che portano con sé insicurezza e non di rado disturbi depressivi e ansiosi, che talvolta vengono somatizzati.

Lo sport agonistico in età evolutiva può essere fonte di seri problemi psicologici, insicurezze e nevrosi anziché strumento di crescita e socializzazione. "
L'allenamento per definizione è uno stimolo stressante, ma necessario per far progredire l’atleta", precisa Fiore. "Però non può essere applicato ai bambini sia per questioni fisiche che ormonali.

I bambini non hanno la capacità di dare alla sconfitta o alla vittoria il giusto peso, si identificano con il risultato: se perdono, perdono autostima, se vincono, possono sopravvalutare le proprie capacità. Non sanno comprendere che la sconfitta o la vittoria sono semplicemente la conseguenza di un esercizio o una gara eseguita male, l'associano al proprio valore. L'agonismo comporta inevitabilmente la ricerca della vittoria, il risultato dopo tanto impegno che confermi che gli sforzi, la fatica, le rinunce.
Ciò può favorire l’insorgere di disturbi psicologici. I più frequenti sono i disturbi d’ansia e del tono dell’umore (depressione, irritabilità), i disturbi del sonno, la perdita d’interesse e di piacere per tutte le attività (anedonia), stanchezza fisica (anergia).

La “Carta dei Diritti del Bambino nello Sport” dell’UNESCO dichiara che il bambino ha diritto di divertirsi e a giocare come un bambino: l'agonismo non è vincere la partita, è praticare la partita.


Ultima modifica di correnelvento il Mar 17 Apr 2018, 09:24, modificato 1 volta
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Chiros il Mar 17 Apr 2018, 09:23

miguel ha scritto:a 8 anni si deve imparare a giocare, nel momento in cui cominci a far fare partire il risultato per molti maestri assume un valore prepondrante rispetto alla crescita tecnica.
questo effettivamente vale in molti sport, i miei figli giocano a basket ed anche in quel contesto esistono campionati per bambini che non hanno una minima idea di quello che devono fare.... pero' se la società vince automaticamente diviene una buona società, peccato che qualche anno dopo tutte queste squadre vengano inesorabilemte superate da chi ha impostato un discorso basato sulla crescita tecnica e non sul risultato fine a se stesso

infatti il torneo è un contorno dell'allenamento, come deve essere.
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Chiros il Mar 17 Apr 2018, 09:25

Iron ha scritto:Per curiosita: con che tipo di palle giocano e che dimensioni ha il campo?
Grazie

dipende dall'età. Campo ridotto in varie misure e palline "verdi" o "rosse" in funzione dell'età.
Sul sito dovresti trovare tutto.
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Iron il Mar 17 Apr 2018, 09:34

La competizione adattata all'età del bambino va benissimo se inserita nel contesto della crescita.
Nell'allenamento ormai si gioca o si dovrebbe giocare quasi tutto il tempo,con giochi ludici o partite di qualsiasi tipo,cercando di favorire allo stesso tempo la crescita tecnica

Il torneo dovrebbe essere una parte integrante della crescita del bambino,utile perche lo stimola.
Il problema nasce quando maestri e genitori fanno credere che l'unica cosa importante sia vincere la partita,ma quella non è colpa dei bambini

Anche in allenamento se giocano a colpire piu coni del compagno , stanno competendo,ma questo non vuol dire che faccia male al bambino.
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Chiros il Mar 17 Apr 2018, 09:45

Correnelvento, conosco i rischi enunciati nell'articolo, ne conosco anche altri ma  la risposta è "dipende".
è compito della famiglia saper gestire i rischi ed il bambino. Inoltre non tutti i figli sono uguali e non per tutti valgono le stesse regole. Mio figlio Pietro non soffre il torneo. Soffre altre cose perchè la teoria è diversa dalla realtà. Per esempio soffre la competizione con i bambini più grandi con cui si allena. Sottolineo "allena" perchè ripeto che per lui non c'è differenza con il torneo. Lui vuole sempre vincere e gioca sempre al 100%.  Sto pensando di farlo allenare con i più piccoli.

D'altro canto dopo una stagione di allenamenti i bambini vogliono provarsi. Anche l'altro mio figlio Daniele si allena a nuoto perchè vuole vincere le gare. i miei figli vivono per l'agonismo. Di certo non l'ho imposto io nella loro testa e di certo non lo toglierò. A mio parere le inclinazioni naturali vanno lasciate libere.
è compito della famiglia far digerire bene le vittorie e le sconfitte.  Trovo che tutto ci sia molto educativo. Pensa che Daniele non ha voluto mai giocare a calcio perchè sapeva di non poter vincere la classica "partitella", non perchè avesse paura di competere. Solo domenica scorsa sono riuscito a farlo giocare e finalmente si è messo a correre e a giocare per come sa fare, bene o male che sia. Per me è stato un successo fargli superare la paura di perdere.
Ha perso ma è uscito dal campo contento perchè ha dato tutto se stesso.
Ora vorrebbe cominciare con il calcio agonistico. Per me è un successo, anche se il calcio mi agita.

Tra le belle dichiarazione di intenti e la realtà di ciascun bambino, passa un mondo.

Comunque io sogno almeno un figlio "pianista". Very Happy


Ultima modifica di Chiros il Mar 17 Apr 2018, 09:55, modificato 4 volte
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Chiros il Mar 17 Apr 2018, 09:48

Iron ha scritto:La competizione adattata all'età del bambino va benissimo se inserita nel contesto della crescita.
Nell'allenamento ormai si gioca o si dovrebbe giocare quasi tutto il tempo,con giochi ludici o partite di qualsiasi tipo,cercando di favorire allo stesso tempo la crescita tecnica

Il torneo dovrebbe essere una parte integrante della crescita del bambino,utile perche lo stimola.
Il problema nasce quando maestri e genitori fanno credere che l'unica cosa importante sia vincere la partita,ma quella non è colpa dei bambini

Anche in allenamento se giocano a colpire piu coni del compagno , stanno competendo,ma questo non vuol dire che faccia male al bambino.

Tutto esatto per me. Nessuno ha mai detto di vincere a tutti i costi, nè maestri nè famiglie.

Infatti il mio post nasce dallo sconcerto per cui mi è sembrato che 2 bambini dovessero "per forza" andare a fare i master.  
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Re: La solita storia...

Messaggio Da correnelvento il Mar 17 Apr 2018, 09:58

Iron ha scritto:La competizione adattata all'età del bambino va benissimo se inserita nel contesto della crescita.
Nell'allenamento ormai si gioca o si dovrebbe giocare quasi tutto il tempo,con giochi ludici o partite di qualsiasi tipo,cercando di favorire allo stesso tempo la crescita tecnica

Il torneo dovrebbe essere una parte integrante della crescita del bambino,utile perche lo stimola.
Il problema nasce quando maestri e genitori fanno credere che l'unica cosa importante sia vincere la partita,ma quella non è colpa dei bambini

Anche in allenamento se giocano a colpire piu coni del compagno , stanno competendo,ma questo non vuol dire che faccia male al bambino.

Competere colpendo coni è MOLTO, ma MOLTO diverso da una PARTITA DI TORNEO di tennis.

La prima cosa è una gara ludica.
La seconda, di ludico non ha nulla .
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Chiros il Mar 17 Apr 2018, 10:04

La competizione tra bambini è ovunque, anche a scuola.

Mio figlio Pietro piange quando perde col maestro di tennis e non ha pianto quando ha perso la sua prima e unica, finora, partita di torneo.
Perciò continuerà.
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Re: La solita storia...

Messaggio Da correnelvento il Mar 17 Apr 2018, 10:10

Chiros ha scritto:La competizione tra bambini è ovunque, anche a scuola.

Mio figlio Pietro piange quando perde col maestro di tennis e non ha pianto quando ha perso la sua prima e unica, finora, partita di torneo.
Perciò continuerà

E chi ti dice (ho ti ha mai detto) di farlo smettere?

Hai aperto un post interessante.

Io ho espresso la mia idea, PRESCINDENDO dal caso personale dei tuoi figlioli (su cui solo tu e tua moglie avete ovviamente potere decisionale): far fare tornei a bambini di 8 anni PER ME, è una cazzata.

Cazzata che non è attribuibile al genitore che iscrive il figlio, ma alla FEDERAZIONE che li organizza.

Sic et simpliciter.


Ultima modifica di correnelvento il Mar 17 Apr 2018, 10:16, modificato 1 volta
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Kingkongy il Mar 17 Apr 2018, 10:15

Chiros, perdonami, ma hai mai visto una partita di basket categoria Scoiattoli (bambini di 8 anni)? Manco fischiano i “passi” e molte altre regole vanno a farsi benedire, comprese le misure regolamentari.
Pertanto... in questo Master fichissimo anche se la palla rimbalza due volte va bene lo stesso, la rete la abbassiamo un po’ è il campo lo stringiamo.
Ok, mi piace questo Master Fit! Bella idea.

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Re: La solita storia...

Messaggio Da Chiros il Mar 17 Apr 2018, 10:17

correnelvento ha scritto:
Chiros ha scritto:La competizione tra bambini è ovunque, anche a scuola.

Mio figlio Pietro piange quando perde col maestro di tennis e non ha pianto quando ha perso la sua prima e unica, finora, partita di torneo.
Perciò continuerà

E chi ti dice (ho ti ha mai detto) di farlo smettere?

Hai aperto un post interessante.

Io ho espresso la mia idea, PRESCINDENDO dal caso personale dei tuoi figlioli (su cui solo tu e tua moglie avete ovviamente potere decisionale): far fare tornei a bambini di 8 anni PER ME, è una cazzata.

Cazzata che non è attribuibile al genitore che iscrive il figlio, ma alla FEDERAZIONE che li organizza.

Sic et simpliciter.

Ma infatti non era una riflessione rivolta a te nè a nessun altro. Non te la prendere.

Sono io che rifletto su quello che scrivete.

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Re: La solita storia...

Messaggio Da correnelvento il Mar 17 Apr 2018, 10:18

Chiros ha scritto:
correnelvento ha scritto:
Chiros ha scritto:La competizione tra bambini è ovunque, anche a scuola.

Mio figlio Pietro piange quando perde col maestro di tennis e non ha pianto quando ha perso la sua prima e unica, finora, partita di torneo.
Perciò continuerà

E chi ti dice (ho ti ha mai detto) di farlo smettere?

Hai aperto un post interessante.

Io ho espresso la mia idea, PRESCINDENDO dal caso personale dei tuoi figlioli (su cui solo tu e tua moglie avete ovviamente potere decisionale): far fare tornei a bambini di 8 anni PER ME, è una cazzata.

Cazzata che non è attribuibile al genitore che iscrive il figlio, ma alla FEDERAZIONE che li organizza.

Sic et simpliciter.

Ma infatti non era una riflessione rivolta a te nè a nessun altro. Non te la prendere.

Sono io che rifletto su quello che scrivete.


Avevo interpretato male... (ma non me la ero presa)
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Chiros il Mar 17 Apr 2018, 10:21

Kingkongy ha scritto:Chiros, perdonami, ma hai mai visto una partita di basket categoria Scoiattoli (bambini di 8 anni)? Manco fischiano i “passi” e molte altre regole vanno a farsi benedire, comprese le misure regolamentari.
Pertanto... in questo Master fichissimo anche se la palla rimbalza due volte va bene lo stesso, la rete la abbassiamo un po’ è il campo lo stringiamo.
Ok, mi piace questo Master Fit! Bella idea.

La rete è abbassata, i campi sono più piccoli, le palline sono morbidissime.
Il secondo servizio si può servire dal basso.
Il resto delle regole è uguale. I bambini hanno imparato molte regole del gioco.

Poi qualcuno giocava ridendo, altri come mio figlio sempre concentrato.
Si è lasciato andare quando ha incontrato una bambina e questa gli ha preso subito un set Smile forse gli piaceva! Very Happy

EDIT: per SET non si intende quello classico. Sono partite abbreviatissime e velocissime.


Ultima modifica di Chiros il Mar 17 Apr 2018, 10:25, modificato 1 volta
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Re: La solita storia...

Messaggio Da Chiros il Mar 17 Apr 2018, 10:23

correnelvento ha scritto:
Chiros ha scritto:
correnelvento ha scritto:
Chiros ha scritto:La competizione tra bambini è ovunque, anche a scuola.

Mio figlio Pietro piange quando perde col maestro di tennis e non ha pianto quando ha perso la sua prima e unica, finora, partita di torneo.
Perciò continuerà

E chi ti dice (ho ti ha mai detto) di farlo smettere?

Hai aperto un post interessante.

Io ho espresso la mia idea, PRESCINDENDO dal caso personale dei tuoi figlioli (su cui solo tu e tua moglie avete ovviamente potere decisionale): far fare tornei a bambini di 8 anni PER ME, è una cazzata.

Cazzata che non è attribuibile al genitore che iscrive il figlio, ma alla FEDERAZIONE che li organizza.

Sic et simpliciter.

Ma infatti non era una riflessione rivolta a te nè a nessun altro. Non te la prendere.

Sono io che rifletto su quello che scrivete.


Avevo interpretato male... (ma non me la ero presa)

ok.
La federazione si è presa dei soldi per l'iscrizione e per vendere un kit ridicolo.
Poi ad ogni torneo bisogna ripagare 10 euro e regalano una maglietta e le medaglie.
Stranamente le magliette taglia L, per mio figlio vanno bene, sono introvabili.

un minimo di giro di soldi c'è.
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Re: La solita storia...

Messaggio Da marco61 il Mar 17 Apr 2018, 10:27

Chiros, permettimi solo qualche consiglio da genitore che c'è passato prima di te: non dare ai tornei che gioca tuo figlio più importanza di quanta ne meritino.
Quando lo accompagni, mostrati sereno e scherzoso e cerca di trasmettere questo stato d'animo a tuo figlio.
I ragazzini cresciuti tennisticamente con mio figlio erano accompagnati da genitori ansiosi e spesso molto nervosi. TUTTI hanno smesso ben presto di giocare a tennis, tutti.
Mio figlio ha continuato molto più lungo arrivando a giocare in seconda categoria, smettendo poi quando ha iniziato a lavorare ma per motivi che sicuramente non dipendono da me. Anzi, proprio ieri mi ha chiesto quando lo faccio un po' giocare.
Se saprai mettere in pratica questi consigli, forse tuo figlio non diventerà un campione ma continuerà a divertirsi molto a lungo. Ed è ciò che più conta.

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"Il cervello finisce con l'adattarsi all'invecchiamento rassegnandosi a impartire ordini in linea con la mutata condizione fisica." Satrapo, li 05/07/2010
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marco61
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