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Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
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Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
Vorrei fare un punto di situazione sulle molte (a mio parere) inesattezze che si dicono sull'inerzia delle racchette.
Il Diagnostic Babolat è un ottimo macchinario che ci fornisce un'indicazione ARTIFICIALE dell'inerzia... vale a dire con la racchetta BLOCCATA in una posizione fissa e facente perno su di un asse di rotazione posto a 10 cm dal fondo.
Quindi i valori sono realistici SOLO riferiti al posizionamento su tale macchinario.
Ma quando si gioca, amici miei, la racchetta SI MUOVE DAL PUNTO "A" AL PUNTO "B" compiendo un percorso, nel suo insieme, di quasi 2 metri.
Mi viene da sorridere, quindi, quando si afferma che appesantendo la racchetta a 10 cm dal manico.. o sul fondo l'INERZIA NON AUMENTA.
Certo... non aumenta al Diagnostic... ma AUMENTA SUL CAMPO!
Aumentando la massa (peso) globale di un corpo, infatti, aumenta la sua INERZIA.
Su questo non ci sono dubbi.
Se qualcuno ne avesse, basta porre 500 grammi di peso a 10 cm dal manico... e poi vediamo, in campo... se la racchetta mantiene la stessa manovrabilità ed inerzia.
Ovviamente l'inerzia aumenterà tanto di più quanto l'aggiunta di peso si sposterà verso la testa della racchetta... ma aumenterà sempre e comunque con l'aumentare del peso.
In conclusione, non confondiamo l'INERZIA ARTIFICIALMENTE CREATA da Diagnostic intorno ad un punto fisso di rotazione(che comunque ha la sua applicazione)... con l'INERZIA REALE dell'attrezzo in campo.
Il Diagnostic Babolat è un ottimo macchinario che ci fornisce un'indicazione ARTIFICIALE dell'inerzia... vale a dire con la racchetta BLOCCATA in una posizione fissa e facente perno su di un asse di rotazione posto a 10 cm dal fondo.
Quindi i valori sono realistici SOLO riferiti al posizionamento su tale macchinario.
Ma quando si gioca, amici miei, la racchetta SI MUOVE DAL PUNTO "A" AL PUNTO "B" compiendo un percorso, nel suo insieme, di quasi 2 metri.
Mi viene da sorridere, quindi, quando si afferma che appesantendo la racchetta a 10 cm dal manico.. o sul fondo l'INERZIA NON AUMENTA.
Certo... non aumenta al Diagnostic... ma AUMENTA SUL CAMPO!
Aumentando la massa (peso) globale di un corpo, infatti, aumenta la sua INERZIA.
Su questo non ci sono dubbi.
Se qualcuno ne avesse, basta porre 500 grammi di peso a 10 cm dal manico... e poi vediamo, in campo... se la racchetta mantiene la stessa manovrabilità ed inerzia.
Ovviamente l'inerzia aumenterà tanto di più quanto l'aggiunta di peso si sposterà verso la testa della racchetta... ma aumenterà sempre e comunque con l'aumentare del peso.
In conclusione, non confondiamo l'INERZIA ARTIFICIALMENTE CREATA da Diagnostic intorno ad un punto fisso di rotazione(che comunque ha la sua applicazione)... con l'INERZIA REALE dell'attrezzo in campo.

correnelvento- Messaggi: 7072
Data d'iscrizione: 12.07.10
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
tutto vero corre ma se contestualizziamo il discorso alle tipologie di custom sul fondello (astraendoci dalla fisica pura), nessuno mai aggiungerà 500gr di peso; di solito si aggiungono 10-15 gr massimo di peso e questo peso può essere tranquillamente "trascuarato" a livello di SW.. forse è per questo motivo che il diagnostic è stato inventato in questo modo.
sunsemperki- Messaggi: 235
Data d'iscrizione: 07.03.10
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
Concordo.
Ma io sostengo che aggiungendo 15 grammi (anche al manico)... dopo 2 ore di gioco si sentono eccome...
...soprattutto se ci stiamo avvicinando ai nostri "limiti fisiologici" di SW.
poi concordo sul fatto che molti non se ne accorgono perchè (a mio avviso) almeno l'80% dei giocatori usa inerzie di gran lunga inferiori a quelle ottimali per il loro braccio.
Sia chiaro che io non nego l'utilità del Diagnostic... (lo uso moltissimo)... ma il mio discorso è concettuale.
Il diagnostic crea un'inerzia ARTIFICIALE... che ha una valenza... ma ARTIFICIALE.
Ma io sostengo che aggiungendo 15 grammi (anche al manico)... dopo 2 ore di gioco si sentono eccome...
...soprattutto se ci stiamo avvicinando ai nostri "limiti fisiologici" di SW.
poi concordo sul fatto che molti non se ne accorgono perchè (a mio avviso) almeno l'80% dei giocatori usa inerzie di gran lunga inferiori a quelle ottimali per il loro braccio.
Sia chiaro che io non nego l'utilità del Diagnostic... (lo uso moltissimo)... ma il mio discorso è concettuale.
Il diagnostic crea un'inerzia ARTIFICIALE... che ha una valenza... ma ARTIFICIALE.

correnelvento- Messaggi: 7072
Data d'iscrizione: 12.07.10
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
Adesso sono io che concordo..
Infatti ho tolto tutti i grip in cuoio nelle mie PS Tour GT (ho rimesso lo skin feel): prima ora, ora e mezza nessun problema, poi l'attrezzo diventa di minuto in minuto sempre più pesante.
Questo discorso però non vale per i pro che sono allenati per stare in campo anche 3-4 ore senza "cali evidenti" di prestazione.
Infatti ho tolto tutti i grip in cuoio nelle mie PS Tour GT (ho rimesso lo skin feel): prima ora, ora e mezza nessun problema, poi l'attrezzo diventa di minuto in minuto sempre più pesante.
Questo discorso però non vale per i pro che sono allenati per stare in campo anche 3-4 ore senza "cali evidenti" di prestazione.
sunsemperki- Messaggi: 235
Data d'iscrizione: 07.03.10
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
Sono d'accordo con Giovanni, lo SW calcolato dall'Rdc è una approssimazione che resta comunque utile per customizzare la racchetta , ma quando ci si avvicina al proprio SW limite anche pochi grammi si sentono eccome!
Io sono solito aggiungere peso fino a tale limite tanto che a quel punto anche 2 o 3 gr in più comincio a sentirli negativamente..
Io sono solito aggiungere peso fino a tale limite tanto che a quel punto anche 2 o 3 gr in più comincio a sentirli negativamente..

m4nd- Messaggi: 864
Data d'iscrizione: 29.01.10
Età: 36
Località: Roma
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
comunque che sia artificiale o reale, è un metro per confrontare 2 telai.
un sistema di riferimento comune è necessario!
se poi nella realtà conta il sistema racchetta più braccio significa che l'inerzia va misurata rispetto ad un punto di rotazione diverso da quello della macchina (e diverso da ognuno di noi e appunto ognuno sente la racchetta a suo modo), ma fissato un riferimento comune una racchetta ha un valore ben preciso e confrontabile con altre.
ciao
un sistema di riferimento comune è necessario!
se poi nella realtà conta il sistema racchetta più braccio significa che l'inerzia va misurata rispetto ad un punto di rotazione diverso da quello della macchina (e diverso da ognuno di noi e appunto ognuno sente la racchetta a suo modo), ma fissato un riferimento comune una racchetta ha un valore ben preciso e confrontabile con altre.
ciao
casa- Messaggi: 335
Data d'iscrizione: 21.12.09
Età: 37
Località: rimini
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
casa ha scritto:comunque che sia artificiale o reale, è un metro per confrontare 2 telai.
un sistema di riferimento comune è necessario!
se poi nella realtà conta il sistema racchetta più braccio significa che l'inerzia va misurata rispetto ad un punto di rotazione diverso da quello della macchina (e diverso da ognuno di noi e appunto ognuno sente la racchetta a suo modo), ma fissato un riferimento comune una racchetta ha un valore ben preciso e confrontabile con altre.
ciao
Giustissimo... è proprio questa l'utilità del Diagnostic!

correnelvento- Messaggi: 7072
Data d'iscrizione: 12.07.10
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
Qui bisogna fare un po’ di chiarezza stabilendo dei fatti certi altrimenti chi legge non capisce e non capirà mai il perché di ciò che si afferma.
Provo a semplificare cercando di rendere la cosa chiara a tutti.
Dobbiamo distinguere tra un moto rettilineo di un corpo e un moto di rotazione di un corpo rispetto al proprio asse di simmetria o rispetto a un altro asse qualsiasi.
Nel primo caso possiamo parlare di Forza d’inerzia “F=ma” (primo principio della dinamica), ovvero sia la forza che devo applicare ad un corpo che è stato messo in moto con accelerazione lineare “a” per riportarlo nel suo stato di quiete iniziale, ovvero la forza che devo applicare a un corpo di massa “m” per portare la sua accelerazione da “0” ad “a”. In tal caso è palese che questa forza è proporzionale alla massa. Tanto più aumenta la massa, indipendentemente da come, tanto più devo applicare una forza grande. Pensiamo a un corpo che cade dall’alto soggetto all’accelerazione di gravità, tanto più ha una massa grande tanta più forza dovrò esercitare per fermarlo.
Questo è il primo concetto di inerzia, chiamiamola “lineare”.
Per quanto riguarda il moto di rotazione di un corpo rispetto a un asse c’è una grandezza chiamata “momento d’inerzia” che è proporzionale alla forza angolare ( coppia) che dobbiamo esercitare sul corpo stesso per metterlo in rotazione. Più grande è questa grandezza più grande sarà la forza da applicare.
Per semplificare immaginiamo il nostro corpo di forma cilindrica, in rotazione rispetto al proprio asse di simmetria, composto da tanti corpicini di massa “m” , allora il momento d’inerzia si potrà esprimere come la sommatoria dei prodotti tra le masse dei corpicini e le distanze al quadrato di questi dall’asse di simmetria del corpo, ovvero:
∑m*r^2
Quindi se immaginiamo una racchetta che ruota sul proprio asse di simmetria verticale le masse che contribuiranno a far crescere il momento d’inerzia saranno quelle più distanti dall’asse di simmetria della racchetta mentre quelle che stanno sull’asse stesso, ammesso di poterle immaginare concentrate in un punto, daranno contributo zero.
Ovviamente quando giochiamo a tennis la racchetta non ruota intorno al proprio asse di simmetria verticale come fosse una trottola ma ruoterà intorno a un altro asse, inclinato rispetto al primo, la cui posizione sarà variabile a seconda del gesto che compiamo. Immaginiamo il movimento del dritto, quest’asse sarà posizionato tra la mano e la spalla, più o meno parallelo all’asse del tronco del nostro corpo. La sua posizione sarà variabile a seconda della meccanica del gesto.
In questo caso anche le masse posizionate sul manico del telaio contribuiranno, anche se in maniera minima rispetto a quelle posizionate sulla testa, al momento d’inerzia della racchetta.
Siccome il gesto che compiamo è diverso da persona a persona, ed è diverso tra dritto, rovescio, servizio, ect, anche il momento d’inerzia sarà diverso tutte le volte. La percezione cambia a seconda di tutti questi fattori.
A parità di persona, di gesto e di colpo il momento d’inerzia sarà influenzato dalla massa totale ma anche dal bilanciamento, ovvero dalla distribuzione delle masse. Non è detto che una racchetta più pesante produca un momento d’inerzia maggiore di una racchetta più leggera perché appunto non si può prescindere dal bilanciamento.
Tutto questo in linea generale…
Adesso chiedo ai più esperti cosa misura esattamente il diagnostic?
Il momento d’inerzia rispetto all’asse di simmetria verticale della racchetta???
Provo a semplificare cercando di rendere la cosa chiara a tutti.
Dobbiamo distinguere tra un moto rettilineo di un corpo e un moto di rotazione di un corpo rispetto al proprio asse di simmetria o rispetto a un altro asse qualsiasi.
Nel primo caso possiamo parlare di Forza d’inerzia “F=ma” (primo principio della dinamica), ovvero sia la forza che devo applicare ad un corpo che è stato messo in moto con accelerazione lineare “a” per riportarlo nel suo stato di quiete iniziale, ovvero la forza che devo applicare a un corpo di massa “m” per portare la sua accelerazione da “0” ad “a”. In tal caso è palese che questa forza è proporzionale alla massa. Tanto più aumenta la massa, indipendentemente da come, tanto più devo applicare una forza grande. Pensiamo a un corpo che cade dall’alto soggetto all’accelerazione di gravità, tanto più ha una massa grande tanta più forza dovrò esercitare per fermarlo.
Questo è il primo concetto di inerzia, chiamiamola “lineare”.
Per quanto riguarda il moto di rotazione di un corpo rispetto a un asse c’è una grandezza chiamata “momento d’inerzia” che è proporzionale alla forza angolare ( coppia) che dobbiamo esercitare sul corpo stesso per metterlo in rotazione. Più grande è questa grandezza più grande sarà la forza da applicare.
Per semplificare immaginiamo il nostro corpo di forma cilindrica, in rotazione rispetto al proprio asse di simmetria, composto da tanti corpicini di massa “m” , allora il momento d’inerzia si potrà esprimere come la sommatoria dei prodotti tra le masse dei corpicini e le distanze al quadrato di questi dall’asse di simmetria del corpo, ovvero:
∑m*r^2
Quindi se immaginiamo una racchetta che ruota sul proprio asse di simmetria verticale le masse che contribuiranno a far crescere il momento d’inerzia saranno quelle più distanti dall’asse di simmetria della racchetta mentre quelle che stanno sull’asse stesso, ammesso di poterle immaginare concentrate in un punto, daranno contributo zero.
Ovviamente quando giochiamo a tennis la racchetta non ruota intorno al proprio asse di simmetria verticale come fosse una trottola ma ruoterà intorno a un altro asse, inclinato rispetto al primo, la cui posizione sarà variabile a seconda del gesto che compiamo. Immaginiamo il movimento del dritto, quest’asse sarà posizionato tra la mano e la spalla, più o meno parallelo all’asse del tronco del nostro corpo. La sua posizione sarà variabile a seconda della meccanica del gesto.
In questo caso anche le masse posizionate sul manico del telaio contribuiranno, anche se in maniera minima rispetto a quelle posizionate sulla testa, al momento d’inerzia della racchetta.
Siccome il gesto che compiamo è diverso da persona a persona, ed è diverso tra dritto, rovescio, servizio, ect, anche il momento d’inerzia sarà diverso tutte le volte. La percezione cambia a seconda di tutti questi fattori.
A parità di persona, di gesto e di colpo il momento d’inerzia sarà influenzato dalla massa totale ma anche dal bilanciamento, ovvero dalla distribuzione delle masse. Non è detto che una racchetta più pesante produca un momento d’inerzia maggiore di una racchetta più leggera perché appunto non si può prescindere dal bilanciamento.
Tutto questo in linea generale…
Adesso chiedo ai più esperti cosa misura esattamente il diagnostic?
Il momento d’inerzia rispetto all’asse di simmetria verticale della racchetta???

paxmax75- Messaggi: 669
Data d'iscrizione: 14.07.10
Età: 36
Località: Roma - Aprilia
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
correnelvento ha scritto:
Il Diagnostic Babolat è un ottimo macchinario che ci fornisce un'indicazione ARTIFICIALE dell'inerzia... vale a dire con la racchetta BLOCCATA in una posizione fissa e facente perno su di un asse di rotazione posto a 10 cm dal fondo.
La risposta l'aveva già data corre...adesso è chiaro anche questo

paxmax75- Messaggi: 669
Data d'iscrizione: 14.07.10
Età: 36
Località: Roma - Aprilia
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
15g di peso aggiunti sotto il tappo (dico peso condensato negli ultimi 3/4cm di tappo) aumentano solo il peso del telaio ma a livello di inerzia l'aumento è trascurabile.
E dopo 2 ore giochi tranquillamente visto che si è aumentato si il peso ma arretrato il bilanciamento.
Pura legge fisica
pax che ne pensi?
E dopo 2 ore giochi tranquillamente visto che si è aumentato si il peso ma arretrato il bilanciamento.
Pura legge fisica
Ospite- Ospite
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
m4nd ha scritto:Sono d'accordo con Giovanni, lo SW calcolato dall'Rdc è una approssimazione che resta comunque utile per customizzare la racchetta , ma quando ci si avvicina al proprio SW limite anche pochi grammi si sentono eccome!
Io sono solito aggiungere peso fino a tale limite tanto che a quel punto anche 2 o 3 gr in più comincio a sentirli negativamente..
Bravo Andrea...sminchietto ancora con il piombo perchè il mio SW limite ancora non lo ho raggiunto..cio' non toglie che magari mi troverò meglio con uno SW come quello attuale lontano dal mio SW limite..al campo stasera l'ardua sentenza
Ospite- Ospite
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
sunsemperki ha scritto:tutto vero corre ma se contestualizziamo il discorso alle tipologie di custom sul fondello (astraendoci dalla fisica pura), nessuno mai aggiungerà 500gr di peso; di solito si aggiungono 10-15 gr massimo di peso e questo peso può essere tranquillamente "trascuarato" a livello di SW.. forse è per questo motivo che il diagnostic è stato inventato in questo modo.
Esatto
Ospite- Ospite
Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
Bella discussione!
Allora, provo a spiegarvi come funzionano l'RDC e tutti gli strumenti del genere.
La mano e' considerata il fulcro. E la si considera lunga 10 cm (lo e'!).
Lo SW misura la coppia (o momento torcente) un giocatore deve applicare per mettere in movimento la racchetta. Detta in parole piu' povere, piu' lontano dalla mano e' il peso e maggiore sara' la forza da applicare per muovere il peso stesso. Mettendo peso sotto al tappo, ovvero a 10 cm dal fulcro, lo sforzo da fare sara' molto minore. Piu' alto e' lo SW, piu' veloce la palla esce dal piatto corde e meno manovrabile sara' la racchetta.
Ora, il sistema si basa su una formula di fisica che e': MD2:1000 (peso aggiunto per la distanza dal fulcro al quadrato diviso mille).
Facciamo un piccolo esempio. Aggiungiamo 2 grammi di peso a ore 12. Ore 12 = 68.5 cm, ovvero 58.5 cm dal fulcro.
Pertanto 2 x 58.5 x 58.5 : 1000 = 6.85. Per cui se avete un SW di (diciamo) 300 e aggiungete 2 grammi a ore 12, il nuovo SW sara' 306.85.
Se invece aggiungiamo i 2 grammi a 12 cm dal manico (o a 8, e' lo stesso) l'aumento di SW sara' 2 x 2 x 2 : 1000 = 0.008
Quando una racchetta viene fatta oscillare dal giocatore, la racchetta ruota intorno ad assi differenti allo stesso tempo. C'e' un asse alla mano, al gomito e alla spalla.
Per ognuno di questi assi, la racchetta ha uno swingweight differente. L'aggiunta di peso sotto al fondello ha un effetto minimo sullo SW all'asse della mano, ma aumenta lo SW all'asse del gomito e a quello della spalla. L'effetto e' minimo in quanto lo SW totale a livello della spalla include lo SW totale alla mano, al polso e al gomito. In sostanza, i vari SW si annullano. Ecco perche' e' necessario aggiungere moltissimo peso al manico per avere lo stesso SW che si ottiene con poco peso aggiunto a ore 12.
Per cui l'RDC non fa nessun errore, semplicemente calcola lo SW che ogni giocatore sente, cioe' quello relativo all'asse della mano.
Se avete voglia di perdervi in formule matematiche e tante altre belle cose, andate qui: http://www.racquetresearch.com/
Poi cliccate The Four Measurements You Need to Know. Infine, cliccate su Parallel Axis Theorem. Vi spiega tutto
Allora, provo a spiegarvi come funzionano l'RDC e tutti gli strumenti del genere.
La mano e' considerata il fulcro. E la si considera lunga 10 cm (lo e'!).
Lo SW misura la coppia (o momento torcente) un giocatore deve applicare per mettere in movimento la racchetta. Detta in parole piu' povere, piu' lontano dalla mano e' il peso e maggiore sara' la forza da applicare per muovere il peso stesso. Mettendo peso sotto al tappo, ovvero a 10 cm dal fulcro, lo sforzo da fare sara' molto minore. Piu' alto e' lo SW, piu' veloce la palla esce dal piatto corde e meno manovrabile sara' la racchetta.
Ora, il sistema si basa su una formula di fisica che e': MD2:1000 (peso aggiunto per la distanza dal fulcro al quadrato diviso mille).
Facciamo un piccolo esempio. Aggiungiamo 2 grammi di peso a ore 12. Ore 12 = 68.5 cm, ovvero 58.5 cm dal fulcro.
Pertanto 2 x 58.5 x 58.5 : 1000 = 6.85. Per cui se avete un SW di (diciamo) 300 e aggiungete 2 grammi a ore 12, il nuovo SW sara' 306.85.
Se invece aggiungiamo i 2 grammi a 12 cm dal manico (o a 8, e' lo stesso) l'aumento di SW sara' 2 x 2 x 2 : 1000 = 0.008
Quando una racchetta viene fatta oscillare dal giocatore, la racchetta ruota intorno ad assi differenti allo stesso tempo. C'e' un asse alla mano, al gomito e alla spalla.
Per ognuno di questi assi, la racchetta ha uno swingweight differente. L'aggiunta di peso sotto al fondello ha un effetto minimo sullo SW all'asse della mano, ma aumenta lo SW all'asse del gomito e a quello della spalla. L'effetto e' minimo in quanto lo SW totale a livello della spalla include lo SW totale alla mano, al polso e al gomito. In sostanza, i vari SW si annullano. Ecco perche' e' necessario aggiungere moltissimo peso al manico per avere lo stesso SW che si ottiene con poco peso aggiunto a ore 12.
Per cui l'RDC non fa nessun errore, semplicemente calcola lo SW che ogni giocatore sente, cioe' quello relativo all'asse della mano.
Se avete voglia di perdervi in formule matematiche e tante altre belle cose, andate qui: http://www.racquetresearch.com/
Poi cliccate The Four Measurements You Need to Know. Infine, cliccate su Parallel Axis Theorem. Vi spiega tutto
Ultima modifica di Stefano il Mer Nov 24 2010, 11:46, modificato 1 volta
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Boris Becker

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Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
correnelvento ha scritto:
Ma io sostengo che aggiungendo 15 grammi (anche al manico)... dopo 2 ore di gioco si sentono eccome...
...soprattutto se ci stiamo avvicinando ai nostri "limiti fisiologici" di SW.
poi concordo sul fatto che molti non se ne accorgono perchè (a mio avviso) almeno l'80% dei giocatori usa inerzie di gran lunga inferiori a quelle ottimali per il loro braccio.
corretto anche questo...
OT: Stef sei un grande
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Re: Poche idee (ma ben confuse) sull'inerzia delle racchette.
Credo dipenda da centro diagnistico a centro diagnostico cosa misura.
Vero è che comunque porre il fulcro a 10 cm dentro il manico sia un concetto errato, se poi sia preso convenzionalmente è una cavolata grande come una casa.
Minimo deve essere posto fuori dalla racchetta per avere un misura attendibile, che poi ognuno senta l'inerzia in maniera differente per le variabili braccio, modo di colpire ecc. conta relativamente. Altrimenti succede che il punto morto se appesantito non faccia aumentare l'inerzia, e questo è evidentemente errato.
Che poi la variazione in punti sia relativa ponendolo 10 cm dentro o 1 cm fuori è un altro discorso. Una valutazione attendibile potrebbe essere porlo a 1mt fuori racchetta convenzionalmente, e non credo fra l'altro per un centro diagnosi essere difficile fare un banale calcolo geometrico
Vero è che comunque porre il fulcro a 10 cm dentro il manico sia un concetto errato, se poi sia preso convenzionalmente è una cavolata grande come una casa.
Minimo deve essere posto fuori dalla racchetta per avere un misura attendibile, che poi ognuno senta l'inerzia in maniera differente per le variabili braccio, modo di colpire ecc. conta relativamente. Altrimenti succede che il punto morto se appesantito non faccia aumentare l'inerzia, e questo è evidentemente errato.
Che poi la variazione in punti sia relativa ponendolo 10 cm dentro o 1 cm fuori è un altro discorso. Una valutazione attendibile potrebbe essere porlo a 1mt fuori racchetta convenzionalmente, e non credo fra l'altro per un centro diagnosi essere difficile fare un banale calcolo geometrico
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