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Racchette facili, racchette difficili
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Racchette facili, racchette difficili
Poichè mi è spesso capitato di leggere su vari forum di discussione tennistici commenti negativi sulle racchette così dette "facili" (ad esempio, Pure Drive e Aeropro Drive, per dirne due), vorrei capire il perchè di questa ostilità nei confronti di tali attrezzi, e se questa scuola di pensiero abbia delle fondamenta solide.
"Aiutano troppo", "non ti permettono di migliorare tua tecnica", "ti aiutano a vincere ma non migliorerai mai, o solo fino ad un certo punto". Questo è quanto ho letto molto spesso in relazione a tali telai.
Quindi mi chiedo: quali sono le racchette "facili"? quali le difficili, e in base a quali caratteristiche vengono così definite?
Perchè una categoria mi dovrebbe permettere di migliorare, mentre l'altra no?
Il mio pensiero è questo: devo utilizzare lo strumento che mi permette di portare sul campo il mio "miglior" tennis.
Adoro giocare con la n6.1 95, ma con la APD sono molto più solido, potente, sicuro ed esprimo un tennis migliore in campo... quindi gioco con quest'ultima, anche se in molti la definirebbero "giocattolino".
"Aiutano troppo", "non ti permettono di migliorare tua tecnica", "ti aiutano a vincere ma non migliorerai mai, o solo fino ad un certo punto". Questo è quanto ho letto molto spesso in relazione a tali telai.
Quindi mi chiedo: quali sono le racchette "facili"? quali le difficili, e in base a quali caratteristiche vengono così definite?
Perchè una categoria mi dovrebbe permettere di migliorare, mentre l'altra no?
Il mio pensiero è questo: devo utilizzare lo strumento che mi permette di portare sul campo il mio "miglior" tennis.
Adoro giocare con la n6.1 95, ma con la APD sono molto più solido, potente, sicuro ed esprimo un tennis migliore in campo... quindi gioco con quest'ultima, anche se in molti la definirebbero "giocattolino".

Filippo- Messaggi: 760
Data d'iscrizione: 22.12.09
Località: esattamente qui, nel fiviggì
Re: Racchette facili, racchette difficili
non molti tutti!!!! il problema nasce quando impari a giocare e ti serve il controllo perchè di potenza ne hai da buttare via... che usando delle racchette che sono spara palline nn si riesce a cavare un ragno dal buco

smokingbs- Messaggi: 730
Data d'iscrizione: 08.12.09
Età: 27
Località: brescia
Re: Racchette facili, racchette difficili
smokingbs ha scritto:non molti tutti!!!! il problema nasce quando impari a giocare e ti serve il controllo perchè di potenza ne hai da buttare via... che usando delle racchette che sono spara palline nn si riesce a cavare un ragno dal buco
Quindi tutti gli agonisti o buoni giocatori (dalla 3a categoria in su) utilizzano delle racchette "difficili"?
Mi piacerebbe esistesse un censimento o statistica delle racchette utilizzate dai giocatori di 3a e 2a categoria, tanto per farmi un'idea.

Filippo- Messaggi: 760
Data d'iscrizione: 22.12.09
Località: esattamente qui, nel fiviggì
Re: Racchette facili, racchette difficili
Non è questo il punto Filippo, qui si sta parlando di tecnica. Io posso anche imparare a guidare una macchina da corsa con ABS e Antipattinamento, ma una macchina senza questi dispositivi mi consente di sviluppare meglio la sensibilità di giuda se sto imparando a guidare.

RenaTheWiz- Messaggi: 380
Data d'iscrizione: 07.12.09
Età: 35
Località: Napoli
Re: Racchette facili, racchette difficili
RenaTheWiz ha scritto:Non è questo il punto Filippo, qui si sta parlando di tecnica. Io posso anche imparare a guidare una macchina da corsa con ABS e Antipattinamento, ma una macchina senza questi dispositivi mi consente di sviluppare meglio la sensibilità di giuda se sto imparando a guidare.
Il punto è che se questo discorso me lo fa un 3.1 (o un 5.5+ ITR) o l'allenatore di un ragazzino con ottime prospettive di crescita, gli do pienamente ragione.
Quando invece leggo quà e là considerazioni del genere fatte da delle persone che (come me) possono aspirare nel massimo del loro splendore tennistico ad essere un 4.1-3.5 (molto ottimistico), questa cosa mi fa pensare che forse si stia facendo il passo più lungo della gamba, o che che vi sia un eccesso di autostima/fiducia nelle proprie capacità di miglioramento.
Che poi uno preferisca un telaio difficile rispetto ad uno facile, questo rientra nelle scelte e nei gusti personali e non mi permetterei mai di criticarlo. Ma che solo il primo sia il mezzo adatto per migliorare tecnicamente, continuo ad avere dei dubbi.
E' per questo che mi piacerebbe avere, se esistesse, una statistica sulle racchette utilizzate dagli agonisti.

Filippo- Messaggi: 760
Data d'iscrizione: 22.12.09
Località: esattamente qui, nel fiviggì
Re: Racchette facili, racchette difficili
Ciao Filippo,
prima cosa la PD non é racchetta facile eh !, é che ha un range di utilizzo molto ampio e quando la vuoi usare da agonista come si deve devi saperla usare eccome. E' una racca con tantissime sfaccettature differenti di cui scopri gli aspetti man mano che cresci. Ma é vero che é utilizzabilissima anche dai meno esperti. Con un pochino di piombo qua e lá diventa un'arma letale anche per un agonista di prima categoria.
A prescindere da questo che era un atto dovuto ad una racchetta non sempre compresa appieno, il discorso che affronti é complesso e variegato. Per prima cosa c'é da dire che la racchetta difficile fa figo e di gente sul web che non sá tenere in mano una racchetta come si deve e vuol fare la primadonna ce n'é a bizzeffe. Come ve n'é a bizzeffe di giocatori che comprano racchette una dietro l'altra per farsi belli nei forum per far vedere che sanno tutto e fingersi esperti, ma che il tennis se lo amassero realmente si dedicherebbero ad impararlo visto come sanno ridicolarmente giocare, magari con la racchetta vecchia imprestata dall'amico tanto é lo stesso.
Questo é un dato di fatto ! come un'altro dato di fatto é che dobbiamo dividere fra le racchette che ci consenteno di far punti e le racchette che ci danno le sensazioni volute.
Io gioco con una racchetta giudicata molto difficile, ma le sensazioni che mi dá sono eccezionali, un connubio perfetto fra quello che fa e quello che io voglio faccia. Ma c'é un ma, ed é che mi chiede tecnica sempre precisa e soprattutto arrivare sulla palla sempre come si deve. E questo alla mia etá se in palleggio mi riesce bene in partia mi riesce meno bene soprattutto al terzo set. Questo vuol dire che se cambiassi racchetta per una meno esigente tipo una extreme pro primo modello con un filino di piombo nei posti giusti vincerei qualche partita in piú. Perché ? perché mi consentirebbe qualche errore tecnico in piú e qualche arrivo sulla palla di gambe meno preciso.
Se questo é il piú facile ok, perché nella maggior parte dei casi il problema non é di sensazione sul braccio, ma di sensazione fisico-tecnica sulla palla ed é questo che fa una racchetta piú facile e una piú difficile. Ok, poi c'é la capacitá di spinta. Un agonistica degna di questo nome di solito, e dico di solito, spinge meno perché un agonista allenato il braccio l'ha e il desiderio é di avere controllo dal suo attrezzo. Uno meno allenato ha bisogno dell'aiutino anche in spinta e che ci piaccia o non ci piaccia spinta e controllo sono due doti che in una racca sono all'opposto l'una dell'altra.
Tieni presente anche una cosa, un valido tennsita ha dei movimenti molto ampi che gli servono ad avere un controllo assoluto sulla palla, ma un movimento ampio é anche un movimento che con una racchetta potente esagera il minimo errore, da qui la necessitá del depotenziomento.
Tutto questo io lo só, e scelgo, scelgo cosa mi dá piú soddisfazione, la sensazione o il risultato ? A me personalmente la sensazione perché mi diverte di piú, anche perché il range di differenza per me é minimo, ovvero il vantaggio che ne avrei usando una extreme pro da una bb 11 mid é infinitesimale. Ma ti assicuro che di gente che vuol mettersi in mostra usando racchette difficili per farsi bello e che ha un attrezzo in mano assolutamente inadeguato al suo livello di gioco ce n'é a valanga.
Questo é un po' l'ambito generale di quelle che potremmo definire racchette agonistiche piú o meno facili che a parte il discorso di spinta potenziale é un discorso moooolto legato alla richiesta di precisione fisico-tecnica, poi c'é la racchetta da amatore. Dividiamole in due grandi categorie, quelle che sono amatoriali perché costano poco, materiali scadenti e pubblicitá 0, e quelle che sono da amatore per precise scelte costrutive. Una racchetta da amatore ad esempio, una 110 molto leggera con sweetspot enorme, renderá facile la vita al vecchietto che non corre piú, riesce a tirare decentemente lo stesso, ma se la dai in mano a me ci gioco anche decentemente, ma appena devo fare un'accellerazione non ne azzecco una nemmeno pagando. Questo tipo di racchetta facile é destinata ad una tipologia di giocatore specifico, ama a me risulterá molto difficile.
Concludiamo qualcosa allora. Ogni fase evolutiva del giocare in progress ha bisogno della sua racchetta specifica con il suo grado specifico di facilitá, perché se io dó in mano la mia racchetta ad uno che non conosce a menadito i movimenti di footwork, l'unico risultato che ottengo é che in testa fá solo confusione e accumulerá difetti destinati a sopperire all'incapacitá di saper utilizzare quel tipo attrezzo, non gli riuscirá niente o quasi, ma se io gli dó in mano qualcosa di piú malleabile troverá i suoi riferimenti, ovvero se ti dó un testo universitario in mano non é che con quel testo tu impari meglio la matematica, prima per forza devi passare attraverso un testo base per conoscerne i fondamenti.
prima cosa la PD non é racchetta facile eh !, é che ha un range di utilizzo molto ampio e quando la vuoi usare da agonista come si deve devi saperla usare eccome. E' una racca con tantissime sfaccettature differenti di cui scopri gli aspetti man mano che cresci. Ma é vero che é utilizzabilissima anche dai meno esperti. Con un pochino di piombo qua e lá diventa un'arma letale anche per un agonista di prima categoria.
A prescindere da questo che era un atto dovuto ad una racchetta non sempre compresa appieno, il discorso che affronti é complesso e variegato. Per prima cosa c'é da dire che la racchetta difficile fa figo e di gente sul web che non sá tenere in mano una racchetta come si deve e vuol fare la primadonna ce n'é a bizzeffe. Come ve n'é a bizzeffe di giocatori che comprano racchette una dietro l'altra per farsi belli nei forum per far vedere che sanno tutto e fingersi esperti, ma che il tennis se lo amassero realmente si dedicherebbero ad impararlo visto come sanno ridicolarmente giocare, magari con la racchetta vecchia imprestata dall'amico tanto é lo stesso.
Questo é un dato di fatto ! come un'altro dato di fatto é che dobbiamo dividere fra le racchette che ci consenteno di far punti e le racchette che ci danno le sensazioni volute.
Io gioco con una racchetta giudicata molto difficile, ma le sensazioni che mi dá sono eccezionali, un connubio perfetto fra quello che fa e quello che io voglio faccia. Ma c'é un ma, ed é che mi chiede tecnica sempre precisa e soprattutto arrivare sulla palla sempre come si deve. E questo alla mia etá se in palleggio mi riesce bene in partia mi riesce meno bene soprattutto al terzo set. Questo vuol dire che se cambiassi racchetta per una meno esigente tipo una extreme pro primo modello con un filino di piombo nei posti giusti vincerei qualche partita in piú. Perché ? perché mi consentirebbe qualche errore tecnico in piú e qualche arrivo sulla palla di gambe meno preciso.
Se questo é il piú facile ok, perché nella maggior parte dei casi il problema non é di sensazione sul braccio, ma di sensazione fisico-tecnica sulla palla ed é questo che fa una racchetta piú facile e una piú difficile. Ok, poi c'é la capacitá di spinta. Un agonistica degna di questo nome di solito, e dico di solito, spinge meno perché un agonista allenato il braccio l'ha e il desiderio é di avere controllo dal suo attrezzo. Uno meno allenato ha bisogno dell'aiutino anche in spinta e che ci piaccia o non ci piaccia spinta e controllo sono due doti che in una racca sono all'opposto l'una dell'altra.
Tieni presente anche una cosa, un valido tennsita ha dei movimenti molto ampi che gli servono ad avere un controllo assoluto sulla palla, ma un movimento ampio é anche un movimento che con una racchetta potente esagera il minimo errore, da qui la necessitá del depotenziomento.
Tutto questo io lo só, e scelgo, scelgo cosa mi dá piú soddisfazione, la sensazione o il risultato ? A me personalmente la sensazione perché mi diverte di piú, anche perché il range di differenza per me é minimo, ovvero il vantaggio che ne avrei usando una extreme pro da una bb 11 mid é infinitesimale. Ma ti assicuro che di gente che vuol mettersi in mostra usando racchette difficili per farsi bello e che ha un attrezzo in mano assolutamente inadeguato al suo livello di gioco ce n'é a valanga.
Questo é un po' l'ambito generale di quelle che potremmo definire racchette agonistiche piú o meno facili che a parte il discorso di spinta potenziale é un discorso moooolto legato alla richiesta di precisione fisico-tecnica, poi c'é la racchetta da amatore. Dividiamole in due grandi categorie, quelle che sono amatoriali perché costano poco, materiali scadenti e pubblicitá 0, e quelle che sono da amatore per precise scelte costrutive. Una racchetta da amatore ad esempio, una 110 molto leggera con sweetspot enorme, renderá facile la vita al vecchietto che non corre piú, riesce a tirare decentemente lo stesso, ma se la dai in mano a me ci gioco anche decentemente, ma appena devo fare un'accellerazione non ne azzecco una nemmeno pagando. Questo tipo di racchetta facile é destinata ad una tipologia di giocatore specifico, ama a me risulterá molto difficile.
Concludiamo qualcosa allora. Ogni fase evolutiva del giocare in progress ha bisogno della sua racchetta specifica con il suo grado specifico di facilitá, perché se io dó in mano la mia racchetta ad uno che non conosce a menadito i movimenti di footwork, l'unico risultato che ottengo é che in testa fá solo confusione e accumulerá difetti destinati a sopperire all'incapacitá di saper utilizzare quel tipo attrezzo, non gli riuscirá niente o quasi, ma se io gli dó in mano qualcosa di piú malleabile troverá i suoi riferimenti, ovvero se ti dó un testo universitario in mano non é che con quel testo tu impari meglio la matematica, prima per forza devi passare attraverso un testo base per conoscerne i fondamenti.
Ospite- Ospite
Re: Racchette facili, racchette difficili
Condivido in toto quanto hai scritto, wik.
Le mie considerazioni hanno come oggetto gli "amatori", cioè essenzialmente i quarta.
Capisco benissimo quelli che, per passione, vogliono giocare con racchette difficili, ma mi vien difficile accettare che mi si dica: "la PD - o l'APD - sono racchette facili e con queste non puoi migliorare, devi usare una racchetta come la mia". Trovo veramente che queste considerazioni pecchino di realismo ed eccedano in autostima.
Il salto di qualità nel mio tennis l'ho fatto con la APD, perchè per il mio livello è probabilmente il meglio che posso utilizzare. Se fossi un terza mi sentirei probabilmente limitato da questa racchetta e l'avrei già cambiata, proprio per le considerazioni che hai fatto tu sui rapporti controllo/potenza.
Le mie considerazioni hanno come oggetto gli "amatori", cioè essenzialmente i quarta.
Capisco benissimo quelli che, per passione, vogliono giocare con racchette difficili, ma mi vien difficile accettare che mi si dica: "la PD - o l'APD - sono racchette facili e con queste non puoi migliorare, devi usare una racchetta come la mia". Trovo veramente che queste considerazioni pecchino di realismo ed eccedano in autostima.
Il salto di qualità nel mio tennis l'ho fatto con la APD, perchè per il mio livello è probabilmente il meglio che posso utilizzare. Se fossi un terza mi sentirei probabilmente limitato da questa racchetta e l'avrei già cambiata, proprio per le considerazioni che hai fatto tu sui rapporti controllo/potenza.

Filippo- Messaggi: 760
Data d'iscrizione: 22.12.09
Località: esattamente qui, nel fiviggì
Re: Racchette facili, racchette difficili
Filippo ha scritto:Capisco benissimo quelli che, per passione, vogliono giocare con racchette difficili, ma mi vien difficile accettare che mi si dica: "la PD - o l'APD - sono racchette facili e con queste non puoi migliorare, devi usare una racchetta come la mia". Trovo veramente che queste considerazioni pecchino di realismo ed eccedano in autostima.
Piú che altro é gente che non ha la piú pallida idea di cosa sia realmente il tennis,
e quando poi li vedi giocare capisci molte cose..........tanta bocca e nessuna tecnica
Ospite- Ospite
Re: Racchette facili, racchette difficili
wik ha scritto:Ciao Filippo,
prima cosa la PD non é racchetta facile eh !, é che ha un range di utilizzo molto ampio e quando la vuoi usare da agonista come si deve devi saperla usare eccome. E' una racca con tantissime sfaccettature differenti di cui scopri gli aspetti man mano che cresci. Ma é vero che é utilizzabilissima anche dai meno esperti. Con un pochino di piombo qua e lá diventa un'arma letale anche per un agonista di prima categoria.
A prescindere da questo che era un atto dovuto ad una racchetta non sempre compresa appieno, il discorso che affronti é complesso e variegato.
Condivido in toto il post del grande Wik ed aggiungo solo una testimonianza diretta riguardo alla PD, una signora racchetta che ha avuto solo la colpa di essere una delle più vendute del decennio e per questo snobbata dai puristi del bar tennis, quelli che del tennis sanno davvero tutto, meno che giocarci!!
Ovvio può piacere o non piacere ma questo vale per tutti i telai, tra l'altro a me non faceva impazzire ma ho utilizzato per 5 anni il primo modello (il migliore, quello senza il cortex) al quale avevo manualmente rimosso il woofer e ti assicuro che con adeguato appesantimento la ragazza diventava davvero interessante. Definire la PD almeno in questa configurazione una racchetta facile o non agonistica è una bestemmia tecnica.
Come bestemmia tecnica è dire che solo con racchette "difficili" si migliora, metti in mano una k90 a un 4.5 e vediamo quanto migliora.. fareste fare scuola guida a un 18enne con una formula uno? Ma per piacere..

Satrapo- Moderatore
- Messaggi: 1439
Data d'iscrizione: 02.12.09
Re: Racchette facili, racchette difficili
io con pd ed affini non riesco a giocar bene, ma la colpa é mia perché ho una impostazione classica e non arrotando molto se il ritmo sale la palla tende a scapparmi.
la distinzione facile/difficile secondo me é data dal fatto che molti pro giocano ancora con telai di concezione "vecchia",ma fra una decina d'anni quando i pro più famosi saranno ragazzini cresciuti esclusivamente e pane e babolat vedrete che anche la pd avrà il suo riconoscimento come racchetta difficile (nel frattempo chissà cosa avrà inventato il mercato).
oltretutto questo é veramente un discorso da forum dove la conoscenza teorica é di gran lunga inversamente proporzionale al livello tennistico. se andate a vedere un torneo dalla terza in su vedrete che tantissimi usano babolat e simili e nessuno si fa le seghe mentali se sta giocando con una racchetta facile o difficile
la distinzione facile/difficile secondo me é data dal fatto che molti pro giocano ancora con telai di concezione "vecchia",ma fra una decina d'anni quando i pro più famosi saranno ragazzini cresciuti esclusivamente e pane e babolat vedrete che anche la pd avrà il suo riconoscimento come racchetta difficile (nel frattempo chissà cosa avrà inventato il mercato).
oltretutto questo é veramente un discorso da forum dove la conoscenza teorica é di gran lunga inversamente proporzionale al livello tennistico. se andate a vedere un torneo dalla terza in su vedrete che tantissimi usano babolat e simili e nessuno si fa le seghe mentali se sta giocando con una racchetta facile o difficile

miguel- Messaggi: 2160
Data d'iscrizione: 08.12.09
Età: 45
Località: torino
Re: Racchette facili, racchette difficili
mi intrometto anche io nel discorso.
quando scrivo che la pd o la apd sia un telaio facile intendo quanto scritto da wik, ossia che è un telaio che ha un range di utilizzatori ben ampio contrariamente a telai ben più esigenti.
però non tollero chi la disdegna a priori.
io proprio grazie alla pd (la versione team, senza cortex) sono cresciuto tanto e mi ha permesso di divertirmi perché mi sentivo aiutato nonostante il mio livello tecnico discreto.
proprio sulla pd ho coniato il termine "effetto babolat" perché ricordo che, per quanto steccassi, la palla restava incredibilmente sempre in campo
quando scrivo che la pd o la apd sia un telaio facile intendo quanto scritto da wik, ossia che è un telaio che ha un range di utilizzatori ben ampio contrariamente a telai ben più esigenti.
però non tollero chi la disdegna a priori.
io proprio grazie alla pd (la versione team, senza cortex) sono cresciuto tanto e mi ha permesso di divertirmi perché mi sentivo aiutato nonostante il mio livello tecnico discreto.
proprio sulla pd ho coniato il termine "effetto babolat" perché ricordo che, per quanto steccassi, la palla restava incredibilmente sempre in campo
_________________
ho l'occhio di pulcinella
Con il polibutilene ogni colpo riesce bene!
(cit. by Satrapo)

oedem- Moderatore
- Messaggi: 4257
Data d'iscrizione: 01.12.09
Re: Racchette facili, racchette difficili
quoto ame io ci ho giocato per quasi 3 anni con grandissime soddisfazioni, poi ad un certo puinto vedevo che quando cercavo di forzare il palleggio non controllavo piu , ma veramente grande racca.
ci montavo le pht da 1,30 porca faceva un casino quando impattavo una goduria. va bene secondo me fino ad una certa velocità dopo bisogna tirare le corde piu del dovuto per avere controllo e con i mono .....
ci montavo le pht da 1,30 porca faceva un casino quando impattavo una goduria. va bene secondo me fino ad una certa velocità dopo bisogna tirare le corde piu del dovuto per avere controllo e con i mono .....

clemclem- Messaggi: 250
Data d'iscrizione: 08.12.09
Età: 51
Località: molto lontano da wik
Re: Racchette facili, racchette difficili
Quando si parla di telai facili generalmente ci si riferisce a racchette leggere, maneggevoli e con ovale ampio. La Pure Drive ha queste caratteristiche e questo fa sì che sia uno dei telai più venduti al mondo, probabilmente il più venduto.
Racchette più difficili, o almeno più impegnative, sono più pesanti, meno rigide e con ovale più piccolo. In questo senso la K Tour 90 è considerata uno dei telai più "complicati" in assoluto.
In realtà, quando si parla di racchette agonistiche, non si può parlare di telai più facili o più difficili, ma di telai adatti ad un certo uso piuttosto che ad un altro.
Seguo sempre mio figlio nei tornei di terza categoria. Solitamente quando i suoi avversari utilizzano racchette come AeroPro Drive o Pure Drive, hanno un gioco di pressione da fondo, usano molto le rotazioni, e non amano presentarsi a rete. Questo succede solitamente quando incontra giocatori ancora decisamente giovani. Normalmente invece, il quarantenne dotato di buona tecnica, che magari ha iniziato con telai in legno, cerca qualcosa di più pesantino che gli faccia sentire meglio la palla.
Se prendiamo ad esempio Federer e Nadal, per lo svizzero risulterebbe piuttosto difficile giocare con la Babolat dello spagnolo, perchè non potrebbe esprimere il suo tennis, e viceversa succederebbe per Nadal, che non avrebbe in mano lo strumento adatto per sfruttare le rotazioni.
In sintesi, l'agonista di basso livello o il giocatore di club, dovrebbe privilegiare la maneggevolezza piuttosto che cercare aiuto nella spinta in qualche grammo in più che magari non saprebbe gestire, mentre l'agonista di alto livello sceglierà liberamente il telaio che meglio potrà aiutarlo ad esprimere il proprio gioco.
Racchette più difficili, o almeno più impegnative, sono più pesanti, meno rigide e con ovale più piccolo. In questo senso la K Tour 90 è considerata uno dei telai più "complicati" in assoluto.
In realtà, quando si parla di racchette agonistiche, non si può parlare di telai più facili o più difficili, ma di telai adatti ad un certo uso piuttosto che ad un altro.
Seguo sempre mio figlio nei tornei di terza categoria. Solitamente quando i suoi avversari utilizzano racchette come AeroPro Drive o Pure Drive, hanno un gioco di pressione da fondo, usano molto le rotazioni, e non amano presentarsi a rete. Questo succede solitamente quando incontra giocatori ancora decisamente giovani. Normalmente invece, il quarantenne dotato di buona tecnica, che magari ha iniziato con telai in legno, cerca qualcosa di più pesantino che gli faccia sentire meglio la palla.
Se prendiamo ad esempio Federer e Nadal, per lo svizzero risulterebbe piuttosto difficile giocare con la Babolat dello spagnolo, perchè non potrebbe esprimere il suo tennis, e viceversa succederebbe per Nadal, che non avrebbe in mano lo strumento adatto per sfruttare le rotazioni.
In sintesi, l'agonista di basso livello o il giocatore di club, dovrebbe privilegiare la maneggevolezza piuttosto che cercare aiuto nella spinta in qualche grammo in più che magari non saprebbe gestire, mentre l'agonista di alto livello sceglierà liberamente il telaio che meglio potrà aiutarlo ad esprimere il proprio gioco.
_________________
Irsa stringer
"Il cervello finisce con l'adattarsi all'invecchiamento rassegnandosi a impartire ordini in linea con la mutata condizione fisica." Satrapo, li 05/07/2010

marco61- Admin
- Messaggi: 4557
Data d'iscrizione: 01.12.09
Età: 50
Località: sanremo
Re: Racchette facili, racchette difficili
se mi posso permettere io la penso al 80% come wik.....il restante 20% è mia esperienza personale...tennista fai da te dall'età di 12 anni ho iniziato con "quello che passava il convento" fino a comprarmi la mia prima racchetta da fighetto (come dice wik) estusa provantech BB....perchè?...chiaro era di Boris!...come giocavo? bene il diritto, una gran botta la prima, la seconda andava di la e il rovescio ogni tanto....tecnicamente molto scarso e la racchetta non mi aiutava ma ho insisistito fino a capirla....ma non avevo le nozioni di base per assecondarla......poi lo stop di 6 anni...e arriva il mio 20%....compro racchette nuove, da fighetto direte voi, due k90......ho provato altro prima di queste ma quando la uso senti di avere quel feeling in più, che non ti fa giocare bene con la k90 ma ti senti a tuo agio e per un amatore, ripeto a m a t o r e , è molto importante.....non contento mi son preso anche una PD GT usata (praticamente nuova)...come mi trovo?.....decisamente meglio in quanto a risultati tennistici e riuscita dei colpi in generale......ma non ti trasmette quella sensazione che ti da la k90 (parlo a titolo personale)....wik ha ragione, ma io ci aggiungerei questa piccola sfumatura, un po' folkloristica ma penso che renda l'idea.....grazie

patillo- Messaggi: 758
Data d'iscrizione: 08.12.09
Età: 39
Località: Besate - MI
Re: Racchette facili, racchette difficili
patillo ha scritto: comprarmi la mia prima racchetta da fighetto (come dice wik) estusa provantech BB....
L'hai ancora ?

Ospite- Ospite
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