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Discesa a rete dopo un attacco
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Discesa a rete dopo un attacco
Sono veramente scarso nelle discese e sto quindi cercando di migliorarmi.
Per limitare i danni e non avere troppi dubbi (spesso mi capita di trovarmi a pensare " vado / non vado") sto cercando di darmi punti fermi semplici per scattare:
1) mia palla profonda
2) sono gia' un metro in campo
3) lungolinea (non incrociato)
corretto? il terzo punto mi sembra piu' semplice per me per coprire meglio la rete
ps: siamo a livello di club, non classificati, quindi gente scarsa come me nella risposta all'attacco...
Per limitare i danni e non avere troppi dubbi (spesso mi capita di trovarmi a pensare " vado / non vado") sto cercando di darmi punti fermi semplici per scattare:
1) mia palla profonda
2) sono gia' un metro in campo
3) lungolinea (non incrociato)
corretto? il terzo punto mi sembra piu' semplice per me per coprire meglio la rete
ps: siamo a livello di club, non classificati, quindi gente scarsa come me nella risposta all'attacco...

tennisteamgbav- Messaggi: 161
Data d'iscrizione: 26.01.11
Re: Discesa a rete dopo un attacco
tennisteamgbav ha scritto:Sono veramente scarso nelle discese e sto quindi cercando di migliorarmi.
Per limitare i danni e non avere troppi dubbi (spesso mi capita di trovarmi a pensare " vado / non vado") sto cercando di darmi punti fermi semplici per scattare:
1) mia palla profonda
2) sono gia' un metro in campo
3) lungolinea (non incrociato)
corretto? il terzo punto mi sembra piu' semplice per me per coprire meglio la rete
ps: siamo a livello di club, non classificati, quindi gente scarsa come me nella risposta all'attacco...
Intanto, al nostro livello, nel dubbio la risposta corretta è quasi sempre "non vado"
Il punto 1 e 2 andrebbero invertiti; la decisione, come prima cosa, arriva da una palla più corta dell'avversario, il fatto che poi la tua sia profonda deve essere invece una conseguenza.
Tra l'altro, non è sempre scontato che l'attacco debba essere profondo... in particolare se lo giochi in back, entrambe le opzioni possono essere valide, perchè anche un attacco corto e basso (non un drop-shot, attenzione, intendo un back basso che rimbalza a metà campo e si alza poco) è molto fastidioso: andare a raccogliere una palla bassina correndo di lato E in avanti non è comodissimo e, da quella posizione, è difficile possano alzarti un pallonetto offensivo perchè c'è meno campo per la parabola
Ai suoi tempi, McEnroe era uno specialista proprio di questi attacchi "mollicci"
Il punto 3 invece è quasi sempre valido: a meno che l'avversario non abbia grosse debolezze su un lato specifico, l'attacco in lungolinea è quello che ti fa fare meno strada per raggiungere la giusta posizione a rete.
_________________
"I am not perfect and neither was my career. In the end tennis is like life, messy."
Marat Safin

Antaniserse- Admin
- Messaggi: 558
Data d'iscrizione: 09.12.09
Età: 38
Località: Genova
Re: Discesa a rete dopo un attacco
Un giocatore che vuole migliorarsi nelle discese a rete va assolutamente incoraggiato
punto 1) l'attacco deve ovviamente essere profondo per creare maggiore difficoltà all'avversario, su questo non ci piove. Non deve essere necessariamente forte, anzi, soprattutto con avversari non troppo forti non conviene dare una palla sulla quale possano appoggiarsi e giocare d'incontro, magari un pallonetto. L'attacco in back che scivola basso e lungo e obbliga a piegare bene le ginocchia per tirare su la palla e far uscire un passante mette in difficoltà la quasi totalità di tennisti da club.
punto 2): si, attaccare quando l'avversario ha accorciato e si è conquistata una fetta di campo in avanti è sicuramente preferibile, è quello che insegnavano un tempo almeno: si arriva prima a rete e si produce più facilmente un approccio profondo
punto 3) non ci può, non ci deve essere una regola. L'approccio sarà incrociato o lungolinea a seconda della posizione dell'avversario, dell'andamento dello scambio, di come ti arriva la palla sulla quale vuoi attaccare. Oltretutto uno schema fisso crea una maggiore facilità per l'avversario di individuare in anticipo la posizione da prendere. Non si trascuri la possibilità di attaccare la palla centralmente. Si offre un angolo più ridotto al passante (geometricamente), e si opera una discesa a rete diretta che non obbliga a complessi calcoli di valutazione su quale parte privilegiare nella copertura. Funziona meglio sulla terra che sul veloce. Nel 75 Ramirez vinse la finale del Foro Italico su Orantes adottando largamente questa tattica.
L'attacco lungolinea è generalmente da privilegiare nel caso di sia "obbligati" ad attaccare una palla corta angolata.
Aggiungiamo che per gestire bene le discese a rete è necessario un buon gioco di gambe, movimenti rapidi dei piedi, avanzamento con le ginocchia già leggermente flesse per la prima volè di approccio che può arrivare bassa quando ancora si è a metà campo e capacità di cambi di direzione improvvisi. Si può acquisire il tutto ovviamente allenandosi. Così come la capacità di posizionarsi sul campo.
Sono cose che arrivano man mano che cresce l'esperienza, perciò non scoraggiarti se all'inizio perdi punti, game o incontri che avresti potuto conquistare. Incaponisciti
(con moderazione
) e scoprirai come è divertente
punto 1) l'attacco deve ovviamente essere profondo per creare maggiore difficoltà all'avversario, su questo non ci piove. Non deve essere necessariamente forte, anzi, soprattutto con avversari non troppo forti non conviene dare una palla sulla quale possano appoggiarsi e giocare d'incontro, magari un pallonetto. L'attacco in back che scivola basso e lungo e obbliga a piegare bene le ginocchia per tirare su la palla e far uscire un passante mette in difficoltà la quasi totalità di tennisti da club.
punto 2): si, attaccare quando l'avversario ha accorciato e si è conquistata una fetta di campo in avanti è sicuramente preferibile, è quello che insegnavano un tempo almeno: si arriva prima a rete e si produce più facilmente un approccio profondo
punto 3) non ci può, non ci deve essere una regola. L'approccio sarà incrociato o lungolinea a seconda della posizione dell'avversario, dell'andamento dello scambio, di come ti arriva la palla sulla quale vuoi attaccare. Oltretutto uno schema fisso crea una maggiore facilità per l'avversario di individuare in anticipo la posizione da prendere. Non si trascuri la possibilità di attaccare la palla centralmente. Si offre un angolo più ridotto al passante (geometricamente), e si opera una discesa a rete diretta che non obbliga a complessi calcoli di valutazione su quale parte privilegiare nella copertura. Funziona meglio sulla terra che sul veloce. Nel 75 Ramirez vinse la finale del Foro Italico su Orantes adottando largamente questa tattica.
L'attacco lungolinea è generalmente da privilegiare nel caso di sia "obbligati" ad attaccare una palla corta angolata.
Aggiungiamo che per gestire bene le discese a rete è necessario un buon gioco di gambe, movimenti rapidi dei piedi, avanzamento con le ginocchia già leggermente flesse per la prima volè di approccio che può arrivare bassa quando ancora si è a metà campo e capacità di cambi di direzione improvvisi. Si può acquisire il tutto ovviamente allenandosi. Così come la capacità di posizionarsi sul campo.
Sono cose che arrivano man mano che cresce l'esperienza, perciò non scoraggiarti se all'inizio perdi punti, game o incontri che avresti potuto conquistare. Incaponisciti
(con moderazione 
Maurizio- Messaggi: 880
Data d'iscrizione: 18.01.11
Età: 51
Località: Roma
Re: Discesa a rete dopo un attacco
Grazie ad entrambi,
aggiungo solo che i primi due punti sono da invertire in senso logico, ma devono essere presenti entrambi
il non vado nel dubbio e' vero, ma io ne abuso, l'avversario recupera e mio mi mangio le mani per non essere sceso...
per maurizio, concordo che non c'e' una regola, ma mi serve per iniziare, appena mi consolido provero' anche sull'incrociato, in cui pero' credo di lasciare piu' campo all'avversario
aggiungo solo che i primi due punti sono da invertire in senso logico, ma devono essere presenti entrambi
il non vado nel dubbio e' vero, ma io ne abuso, l'avversario recupera e mio mi mangio le mani per non essere sceso...
per maurizio, concordo che non c'e' una regola, ma mi serve per iniziare, appena mi consolido provero' anche sull'incrociato, in cui pero' credo di lasciare piu' campo all'avversario

tennisteamgbav- Messaggi: 161
Data d'iscrizione: 26.01.11
Re: Discesa a rete dopo un attacco
tennisteamgbav ha scritto:
per maurizio, concordo che non c'e' una regola, ma mi serve per iniziare, appena mi consolido provero' anche sull'incrociato, in cui pero' credo di lasciare piu' campo all'avversario
non direi che sull'incrociato si lascia più campo, è solo diversa la posizione e la traiettoria di discesa
inoltre: attaccare lungolinea è tecnicamente più difficile: la posizione del corpo deve essere più "di fianco" e questo implica una successiva maggiore rotazione per la corsa in avanti e il campo a disposizione per l'approccio è di meno in quanto la traiettoria della palla è lungo il lato del campo, ovviamente più corto rispetto alla diagonale.
Detto questo, siccome da qualche parte bisogna a cominciare, fai la tua scelta e poi saranno le tue sensazioni a portarti ... all'attacco, fuori dalla trincea e lancia in avanti la stampella Avanti Savoia! (mi sono lasciato trasportare dal patriottismo)

Maurizio- Messaggi: 880
Data d'iscrizione: 18.01.11
Età: 51
Località: Roma
Re: Discesa a rete dopo un attacco
tutto discende dall'attacco, il mio colpo migliore e' il diritto lungolinea, quindi attacco su quello
secondo me, ma si tratta di un parere personale, in lungolinea l'avversario ha una finestra piu' stretta o quantomeno è me è piu' facile coprirla, poi concordo che si tratta di iniziare e prendere confidenza, nel palleggio le volee' riescono da dio, quando scendo mi sembro un bambino di 5 anni alle prese con le prime lettere dell'alfabeto...
secondo me, ma si tratta di un parere personale, in lungolinea l'avversario ha una finestra piu' stretta o quantomeno è me è piu' facile coprirla, poi concordo che si tratta di iniziare e prendere confidenza, nel palleggio le volee' riescono da dio, quando scendo mi sembro un bambino di 5 anni alle prese con le prime lettere dell'alfabeto...

tennisteamgbav- Messaggi: 161
Data d'iscrizione: 26.01.11
Re: Discesa a rete dopo un attacco
è normale che ci si lasci trasportare dal proprio colpo migliore, perciò per te sarà normale iniziare da quello
devi tenere presente, però, che un colpo d'approccio a rete è diverso dal normale colpo da fondo. La posizione del corpo sarà diversa perché deve essere un colpo che dà inizio ad una corsa in avanti, di conseguenza anche il gioco di gambe è un poco diverso rispetto ad un colpo di rimessa (o di attacco da fondo diciamo così)
questo potrebbe essere fonte, magari parziale, del problema che dicevi: nel palleggio si gioca la volé generalmente già comodamente piazzati a rete, farlo mentre si va avanti dopo un colpo o mentre si cerca la posizione sul campo è sicuramente diverso
l'allenamento migliorerà sicuramente le tue carenze
devi tenere presente, però, che un colpo d'approccio a rete è diverso dal normale colpo da fondo. La posizione del corpo sarà diversa perché deve essere un colpo che dà inizio ad una corsa in avanti, di conseguenza anche il gioco di gambe è un poco diverso rispetto ad un colpo di rimessa (o di attacco da fondo diciamo così)
questo potrebbe essere fonte, magari parziale, del problema che dicevi: nel palleggio si gioca la volé generalmente già comodamente piazzati a rete, farlo mentre si va avanti dopo un colpo o mentre si cerca la posizione sul campo è sicuramente diverso
l'allenamento migliorerà sicuramente le tue carenze

Maurizio- Messaggi: 880
Data d'iscrizione: 18.01.11
Età: 51
Località: Roma
Re: Discesa a rete dopo un attacco
Un consiglio, oltre a tutte le cose corrette dette dagli amici, l'importante nel tennis a parità di livello è anche e soprattutto la sorpresa.
Per scendere a rete devi trovare la palla su cui il tuo avversario è in difficoltà e oltre ai back suggeriti dagli amici prova variazioni inattese, il drop Shot è una palla che quasi obbliga la immediata discesa a rete per chiudere campo all'avversario e terminare il punto con una semplice volée.
Altro consiglio sul colpo debole del tuo avversario una ottima opzione è un bel toppone alto (stile pallonetto per intenderci) se ti viene bello profondo avviati tranquillamente a rete la risposta sarà sicuramente una mozzarellamattaccabile da metà campo o addirittura di volo.
Come intuirai dal nickname io vado spesso a rete.
JPM
Per scendere a rete devi trovare la palla su cui il tuo avversario è in difficoltà e oltre ai back suggeriti dagli amici prova variazioni inattese, il drop Shot è una palla che quasi obbliga la immediata discesa a rete per chiudere campo all'avversario e terminare il punto con una semplice volée.
Altro consiglio sul colpo debole del tuo avversario una ottima opzione è un bel toppone alto (stile pallonetto per intenderci) se ti viene bello profondo avviati tranquillamente a rete la risposta sarà sicuramente una mozzarellamattaccabile da metà campo o addirittura di volo.
Come intuirai dal nickname io vado spesso a rete.
JPM

SuperMc- Messaggi: 837
Data d'iscrizione: 19.07.10
Età: 47
Località: Latina
Re: Discesa a rete dopo un attacco
hai ragione su tutto, sul drop shot sto iniziando a farlo, sugli altri colpi ho bisogno di automatizzare il movimento, per cui mi sono imposto un decalogo rigido per non stare tanto a pensare (cmq non credo problemi di prevedibilità, al momento scendo 1 o 2 volte a set in manioera intenzionale....)

tennisteamgbav- Messaggi: 161
Data d'iscrizione: 26.01.11
Re: Discesa a rete dopo un attacco
Beh io lo faccio in paio di volte a game.

SuperMc- Messaggi: 837
Data d'iscrizione: 19.07.10
Età: 47
Località: Latina
Re: Discesa a rete dopo un attacco
beato te,
stasera ho giocato con un 4.2, sono andato a rete 3 volte e ho visto passare dei bolidi che mi sembrava di essere in autostrada, ho raccolto la mia bicibletta e sono tornato a casa con l'idea di aver sbagliato sport....
ci devo dormire molto sopra prima di riprendermi.... anche per evitare di dare colpe al telaio che invece non ne ha.
stasera ho giocato con un 4.2, sono andato a rete 3 volte e ho visto passare dei bolidi che mi sembrava di essere in autostrada, ho raccolto la mia bicibletta e sono tornato a casa con l'idea di aver sbagliato sport....
ci devo dormire molto sopra prima di riprendermi.... anche per evitare di dare colpe al telaio che invece non ne ha.

tennisteamgbav- Messaggi: 161
Data d'iscrizione: 26.01.11
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