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In crisi col maestro!

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Messaggio Da alain proust il Lun 04 Lug 2011, 12:18

allora, il mio dubbio è questo. ho il maestro che mi segue da novembre circa 1 ora a settimana.
già dalle prime ore la sensazione a pelle è stata buona, ma dal punto di vista tecnico e pratico ho subito constatato che, pur tecnicamente preparato e performante come tennista, è carente nelle spiegazioni, ossia si palleggia, si fanno esercizio sulle diagonali, un po' a rete (ma perchè l'ho chiesto io), ma pochi esercizi di impostazione del colpo. spiega soprattutto se sono io che faccio domande specifiche .
ossia, pensavo che nelle prime settimane mi avrebbe reimpostato per bene con lezioni approfondite su dritto rovescio ecc, stance, apertura, chiusura ecc.
premesso che partivo già da un livello discreto, non ero un assoluto principiante, ma non avevo mai fatto lezioni prima se non un corso collettivo quando avevo 10 anni (ne ho 40!).
ora la cosa sta continuando e mi pare che la lezione ormai si riduca ad un palleggio, qualche diagonale, qualche correzione al volo (TROPPO LONTANO DALLA PALLA! TROPPO VICINO! PIù AVANTI COL PESO! e simili) , qualche servizio e game finale, ed ecco che l'ora e gli euro son volati.
quale è la vostra esperienza? il maestro vi imposta per bene, vi ha impostato? sono io che sono paranoico?
la cosa è nata anche dal fatto che tutto ciò che so di teorico e che poi cerco di mettere in pratica sul campo, l'ho imparato dal santone satrapo Wink, da veterano, dal forum in generale e da youtube, non da lui!
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Messaggio Da miguel il Lun 04 Lug 2011, 12:32

secondo me,non essendo un principiante, dovresti essere tu sulla base delle tue aspettative a domandare al maestro quali aspetti curare/ migliorare sia a livello di tecnica che di gestione partita.
ad esempio, partendo dal presupposto che per mancanza di tempo/soldi non é possibile ricostruire da zero un giocatore, dovresti vedere cosa del tuo gioco non ti soddisfa e cercare di dedicare la maggior parte del tempo a questi colpi. poi man mano che le lezioni procedono si puo' aggiustare il programma.
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Messaggio Da Simba il Lun 04 Lug 2011, 13:07

alain proust ha scritto:allora, il mio dubbio è questo. ho il maestro che mi segue da novembre circa 1 ora a settimana.
già dalle prime ore la sensazione a pelle è stata buona, ma dal punto di vista tecnico e pratico ho subito constatato che, pur tecnicamente preparato e performante come tennista, è carente nelle spiegazioni, ossia si palleggia, si fanno esercizio sulle diagonali, un po' a rete (ma perchè l'ho chiesto io), ma pochi esercizi di impostazione del colpo. spiega soprattutto se sono io che faccio domande specifiche .
ossia, pensavo che nelle prime settimane mi avrebbe reimpostato per bene con lezioni approfondite su dritto rovescio ecc, stance, apertura, chiusura ecc.
premesso che partivo già da un livello discreto, non ero un assoluto principiante, ma non avevo mai fatto lezioni prima se non un corso collettivo quando avevo 10 anni (ne ho 40!).
ora la cosa sta continuando e mi pare che la lezione ormai si riduca ad un palleggio, qualche diagonale, qualche correzione al volo (TROPPO LONTANO DALLA PALLA! TROPPO VICINO! PIù AVANTI COL PESO! e simili) , qualche servizio e game finale, ed ecco che l'ora e gli euro son volati.
quale è la vostra esperienza? il maestro vi imposta per bene, vi ha impostato? sono io che sono paranoico?
la cosa è nata anche dal fatto che tutto ciò che so di teorico e che poi cerco di mettere in pratica sul campo, l'ho imparato dal santone satrapo Wink, da veterano, dal forum in generale e da youtube, non da lui!
Un'ora alla settimana non serve a niente, anzi, ti serve a svuotare le tasche! Prova a farne due e perchè no, cambiando anche il maestro perchè se devi chiedere tu in continuazione questo o quello qualcosa non va...
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Messaggio Da stetennis il Lun 04 Lug 2011, 13:56

Alain,
se io fossi in te mi porrei questa domanda: perchè prendo lezioni? Una volta definito l'obiettivo parlane con il tuo maestro (che onestamente dovrà dirti se è realizzabile e in quanto tempo) e cercate di lavorare per realizzarlo. Definisci un obiettivo alla volta e cerca di realizzarlo. Se vedi che il maestro non ti aiuta, allora cambia maestro. Insomma fai che non sia un palleggiatore!

E' molto difficile essere un buon tennista ma credo sia altrettanto difficile essere un buon maestro.

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Messaggio Da Ospite il Lun 04 Lug 2011, 14:03

Nel corso della mia vita lavorativa ho cambiato spesso città e quindi spesso maestro.
Posso dirti per esperienza personale che il 99% dei maestri si comporta come il tuo.
Sopratutto se sei un adulto e giochi da anni il loro obiettivo non è quello di reimpostarti daccapo, ma semplicemente di farti divertire e al limite di correggere gli errori più grossolani senza stravolgere troppo i tuoi colpi.

In altre parole, non ho mai trovato un maestro che mi dicesse "per eseguire una corretta semiopen devi fare questo, questo e questo", come fa Satrapo sul forum; ho solo trovato maestri che mi hanno detto " carica di più il destro, piegati di più, prendi la palla più avanti etc.". Qualcuno più in gamba degli altri mi ha fatto fare esercizi mirati per correggere un certo difetto, ma sempre entro certi limiti.

Questo atteggiamento è giustificato dal fatto che l'allievo adulto deve, ancora di più di quello giovane, divertirsi: con la tua tecnica tu ti definisci un 4.0 itr, cioè stiamo parlando di un buon giocatore, se pensi che il livello medio di un circolo è 3.0, 3.5. Saresti disposto a retrocedere al livello 1.0 e ricominciare tutto daccapo in modo che fra qualche anno (forse) sei 4.5 itr?
La stragrande maggioranza degli adulti che prendono lezione non è assolutamente disposto a tutto ciò, si limita a chiedere al maestro che lo faccia giocare, lo faccia divertire e al massimo lo faccia migliorare di un 5%.
Del resto una volta ho sentito un maestro anziano dire a un maestro appena diplomato e pieno di ardore: guarda che qui non si fa veramente sport, ma semplicemente attività ricreativa.

Se però tu intendi la lezione di tenmnis in modo diverso, dillo chiaramente al tuo maestro!!!

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Messaggio Da miguel il Lun 04 Lug 2011, 14:03

effettivamente pagare un maestro per poi praticamente palleggiarci insieme non ha molto senso. come già scritto poniti degli obiettivi e se devi cambiare impostazione in alcuni colpi una volta spiegata la tecnica cerca qualche amico paziente o un muro dove provare a lungo le modifiche da introdurre al proprio gioco. per fare una cosa del genere non dovresti giocare tornei perché sicuramente per qualche mese almeno ogni volta che i risultati scarseggeranno sarai tentato a tornare alla vecchia impostazione
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Messaggio Da Satrapo il Lun 04 Lug 2011, 14:08

Si in generale quello che ti hanno già risposto inquadra bene il problema:

Perchè prendo lezioni? Cosa voglio migliorare del mio tennis e cosa voglio ottenere da queste lezioni?

Una volta trovate le risposte devi comunicarle al tuo maestro e sentire come lui intende impostare un lavoro per raggiungere questi obiettivi. Magari ti potrà dire che allora un'ora a settimana è poca, magari ti prospetterà un lavoro mirato da svolgere in blocchi (un mese di solo cesto, poi un mese di lavoro sulle diagonali etc. etc.)

Insomma prima di concludere che il tuo maestro attuale non risponde alle tue esigenze assicurati di avergli comunicato chiaramente quali sono queste tue esigenze, così potrai valutare correttamente se davvero questo maestro è in grado di farti progredire e decidere se lavorare con lui o cercare altrove.
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Messaggio Da Stefano il Lun 04 Lug 2011, 14:39

g867500 ha scritto:
Del resto una volta ho sentito un maestro anziano dire a un maestro appena diplomato e pieno di ardore: guarda che qui non si fa veramente sport, ma semplicemente attività ricreativa.

Ecco...questo secondo me e' l'atteggiamento sbagliato. Da coach, ho giocato con bambini di 7-8 con i quali ho fatto attivita' ricreativa, ma anche un bambino di quell'eta' cresce e dopo 6 mesi ne ha le scatole piene dell'attivita' ricreativa. Quella la fa a scuola nell'intervallo. Vuole imparare a giocare a tennis.

Da adulto, se un maestro mi desse lezioni per farmi divertire lo cambierei immediatamente! Non lo pago per farmi divertire, lo pago perche' mi insegni a giocare a tennis. Se voglio divertirmi, prendo un amico pippone come me, ci faccio una partita e mi diverto. Ma non imparo a giocare.

Un 4.0 ITR non deve diventare un 1.0 e ricominciare da capo, ma deve cambiare/migliorare alcune cose in modo che possa diventare un 4.5 o un 5.0 ITR.

Certo, piu' vecchi si diventa e meno facile e' il cambiare certe impostazioni sbagliate. Ma ci si puo' lavorare sopra. Un esempio? Il servizio. E' il colpo piu' facile che ci sia, e' l'unico nel quale la palla la mettiamo dove vogliamo noi anziche' rincorrerla. Semplicissimo. Ma se nessuno ci dice dove lanciare la palla, non miglioreremo mai. Inutile alzare la palla a casaccio e colpirla forte. Ne va dentro una su 10.

Il rovescio viene giocato con una posizione di gambe e di busto molto istintiva, il diritto va costruito di piu'. Ma ad un allievo di 40 anni non insegno l'open stance! Non gli interessa. Giochi pure con la close stance che ha imparato 30 anni fa. Ma anche quella puo' essere migliorata lavorandoci sopra in modo appropriato.

Per cui un buon maestro deve essere in grado, in 2 minuti, di capire cosa c'e' che non va nell'allievo e sistemarlo quanto piu' possibile senza stravolgerlo e soprattutto senza illudere l'allievo che da 4.6 l'anno prossimo giochera' in seconda categoria.

Un buon coach non deve necessariamente essere un buon tennista. Se fosse cosi', Federer allenerebbe Annacone e non viceversa. Wink

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Messaggio Da alain proust il Lun 04 Lug 2011, 14:47

grazie mille delle risposte.
be', in primis, parto dal fondo.
@satrapo stetennis ecc. in effetti, non ho mai fissato un obiettivo preciso, anche perchè non lo so nemmeno io. l'input è stato di rendermi conto, quando ho riiniziato a giocare l'anno scorso, che la mia tecnica era troppo fai da te e troppo arrugginita e avevo da dare una sgrossata a tutti gli errori di impostazione, perchè mi rendevo conto dell'enorme gap tecnico coi miei nuovi compagni di club (dovuto anche al fatto che loro giocavano da anni, io ero fermo da quasi 20).
da lì è nata l'idea di chiedere al maestro di "reimpostarmi". poi la cosa è andata avanti per inerzia, una sorta di routine matrimoniale (ma col maestro di tennis!) , per mesi, poi mi propone di fare la tessera fit, la faccio quasi per scherzo, inizio a fare pochi tornei, vedo che mi piace.
e siamo ad oggi.
l'obiettivo? divertirmi, ma vedo che il divertimento non sta nel fare solo la partitella con l'amico di club, il che mi annoia anche un po' alla lunga, trovo che mi diverto a vedere i mieglioramenti, a vedere che me la gioco con gente che mi dava 60 un anno fa, che faccio i tornei, che posso vincere.
ma come fare? dire: voglio diventare 4.1 in n anni? possibile? oppure 4.4 entro il prossimo anno? boh?! e che fa il maestro? saprebbe parametrare gli allenamenti in base all'obiettivo?
il problema ulteriore è che ho un budget autolimitato di 1 ora di lezione alla settimana, non voglio fare di più per motivi economici. quindi anche questo crea un vincolo che bisogna considerare.

insomma, come con la moglie con cui inizi a star male, forse è meglio parlar subito chiaro, mettere le carte in tavola e vedere se si riesce a trovare una soluzione insieme.

comunque, nel dubbio, venerdì ho già prenotato un'ora con un altro maestro (istruttore, per essere precisi, ma me ne hanno parlato molto bene), e voglio vedere al primo impatto quali sono le differenze.
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Messaggio Da Simba il Lun 04 Lug 2011, 14:53

Stefano ha scritto:
g867500 ha scritto:
Del resto una volta ho sentito un maestro anziano dire a un maestro appena diplomato e pieno di ardore: guarda che qui non si fa veramente sport, ma semplicemente attività ricreativa.




Certo, piu' vecchi si diventa e meno facile e' il cambiare certe impostazioni sbagliate. Ma ci si puo' lavorare sopra. Un esempio? Il servizio. E' il colpo piu' facile che ci sia, e' l'unico nel quale la palla la mettiamo dove vogliamo noi anziche' rincorrerla. Semplicissimo. Ma se nessuno ci dice dove lanciare la palla, non miglioreremo mai. Inutile alzare la palla a casaccio e colpirla forte. Ne va dentro una su 10.


Sono d'accordo tranne quest'ultimo passaggio: il colpo più difficile da eseguire è proprio il servizio!
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Messaggio Da miguel il Lun 04 Lug 2011, 14:58

l'obiettivo non é la classifica quella sarà una conseguenza del tuo livello di gioco. pensa alle tue partite quando giochi qual'é il colpo su cui vai in difficoltà ? bene quello é un punto su cui lavorare. porti a casa qualche punto col servizio o é una semplice rimessa in gioco ? nel caso 2 altro punto da migliorare.
puoi anche chiedere il parere su dove dovresti migliorare ai tuoi avversari abituali che giocandoti contro hanno una percezione migliore dei tuoi punti deboli etc etc
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Messaggio Da stetennis il Lun 04 Lug 2011, 15:02

alain proust ha scritto:grazie mille delle risposte.

ma come fare? dire: voglio diventare 4.1 in n anni? possibile? oppure 4.4 entro il prossimo anno? boh?! e che fa il maestro? saprebbe parametrare gli allenamenti in base all'obiettivo?
il problema ulteriore è che ho un budget autolimitato di 1 ora di lezione alla settimana, non voglio fare di più per motivi economici. quindi anche questo crea un vincolo che bisogna considerare.

Alain,

l'obiettivo non deve necessariamente essere la classifica.

Per quanto riguarda il budget, esistono anche i compiti per casa. Un mio amico prende lezioni con un maestro molto quotato. Ha un ottimo rovescio in back e un pessimo rovescio piatto/top. Il maestro gli ha detto: se il tuo obiettivo è fare partite e sei disposto a fare una lezione a settimana, ti rendo ancora più efficacae il rovescio in back e non lavoriamo su quello in top. Se vuoi avere miglioramenti nel top, metti in conto almeno due lezioni a settimana e almeno altre 2 volte di pratica da solo. Tu fai capire che sei disposto a fare pratica col muro o con un amico che palleggia per ripassare il colpo e mantieni una lezione a settimana.

Però non porti il problema della classifica che secondo me, a livello di 4, non ha molto senso.

Invece considera il tuo colpo migliore. Per es. il diritto. Chiedi al maestro che vuoi avere un rovescio più solido ed efficace del tuo diritto. E' fattibile, perchè anche il colpo migliore di un quarta, se ce l'avesse un seconda sarebbe seriamente preoccupato, tanto è migliorabile!!!


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Messaggio Da Feliciano il Lun 04 Lug 2011, 15:08

Quoto l'ultimo intervento di Miguel, ma anche gli altri hanno scritto dei post molto validi.

Datti un obiettivo Alain, e fatti una scaletta di priorità. Se ti valuti 4.0 vuol dire che di tennis ne mastichi almeno un pochetto. Wink Dovresti sapere quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza.
Certo un'ora a settimana è un po' pochino.

Se ti può consolare anche io sono in crisi con i vari maestri ed istruttori.
Li vedo parecchio "svogliati", per tornare al discorso "qui non si fa sport ma attività ricreativa", e questo mi dà veramente fastidio.




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Messaggio Da Simba il Lun 04 Lug 2011, 15:19

Albytao ha scritto:Quoto l'ultimo intervento di Miguel, ma anche gli altri hanno scritto dei post molto validi.

Datti un obiettivo Alain, e fatti una scaletta di priorità. Se ti valuti 4.0 vuol dire che di tennis ne mastichi almeno un pochetto. Wink Dovresti sapere quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza.
Certo un'ora a settimana è un po' pochino.

Se ti può consolare anche io sono in crisi con i vari maestri ed istruttori.
Li vedo parecchio "svogliati", per tornare al discorso "qui non si fa sport ma attività ricreativa", e questo mi dà veramente fastidio.

Eh sì, come in tutti i lavori o meglio,arti, perchè insegnare il tennis come incordare una racchetta è un'arte, è LA PASSIONE a fare la differenza. Attenzione: la passione e l'umiltà deve esserci anche da parte dell'allievo e spesso e volentieri è confusa con curiosità e presunzione!




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Messaggio Da Chiros il Lun 04 Lug 2011, 15:24

alain proust ha scritto:grazie mille delle risposte.
be', in primis, parto dal fondo.
@satrapo stetennis ecc. in effetti, non ho mai fissato un obiettivo preciso, anche perchè non lo so nemmeno io. l'input è stato di rendermi conto, quando ho riiniziato a giocare l'anno scorso, che la mia tecnica era troppo fai da te e troppo arrugginita e avevo da dare una sgrossata a tutti gli errori di impostazione, perchè mi rendevo conto dell'enorme gap tecnico coi miei nuovi compagni di club (dovuto anche al fatto che loro giocavano da anni, io ero fermo da quasi 20).
da lì è nata l'idea di chiedere al maestro di "reimpostarmi". poi la cosa è andata avanti per inerzia, una sorta di routine matrimoniale (ma col maestro di tennis!) , per mesi, poi mi propone di fare la tessera fit, la faccio quasi per scherzo, inizio a fare pochi tornei, vedo che mi piace.
e siamo ad oggi.
l'obiettivo? divertirmi, ma vedo che il divertimento non sta nel fare solo la partitella con l'amico di club, il che mi annoia anche un po' alla lunga, trovo che mi diverto a vedere i mieglioramenti, a vedere che me la gioco con gente che mi dava 60 un anno fa, che faccio i tornei, che posso vincere.
ma come fare? dire: voglio diventare 4.1 in n anni? possibile? oppure 4.4 entro il prossimo anno? boh?! e che fa il maestro? saprebbe parametrare gli allenamenti in base all'obiettivo?
il problema ulteriore è che ho un budget autolimitato di 1 ora di lezione alla settimana, non voglio fare di più per motivi economici. quindi anche questo crea un vincolo che bisogna considerare.

insomma, come con la moglie con cui inizi a star male, forse è meglio parlar subito chiaro, mettere le carte in tavola e vedere se si riesce a trovare una soluzione insieme.

comunque, nel dubbio, venerdì ho già prenotato un'ora con un altro maestro (istruttore, per essere precisi, ma me ne hanno parlato molto bene), e voglio vedere al primo impatto quali sono le differenze.

Bene, secondo me risolvi come hai detto tu.
Ti hanno detto tutti cose vere. Per me la più importante è divertirsi, altrimenti sei destinato a smettere di nuovo. Anche le lezioni possono produrre divertimento, tanto divertimento.
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Messaggio Da alain proust il Lun 04 Lug 2011, 15:28

siete tutti illuminanti, devo dire. grazie.
da ciò che percepisco ma soprattutto da quanto mi dicono quelli che mi vedono giocare (maestro e amici) il mio problema non sono i singoli colpi. non che abbia una tecnica perfetta, tutt'altro, ma sono abbastanza impostato da saper giocare (e non trovare per caso) un buon dritto in top, un rovescio in top monomane o in back, una prima piuttosto valida, una seconda coperta o in kick, molto lavorata.
il problema vero è la assoluta mancanza di continuità sui lunghi palleggi, dovuta probabilmente a carenza fisiche e quindi di ricerca di palla e anche a distrazioni, diciamo così, per cui riesco a tenere una diagonale per qualche scambio e poi ecco la cazzata.
posso fare un punto ben costruito , e gettare tutto il punto successivo con una risposta di rovescio in back steccata.
semplice mancanza di allenamento? difetti tecnici che si concretizzano in errori? footwork scadente? di tutto questo il maestro non mi ha mai fatto una diagnosi, se non dire ciò che capisco anche io, ossia che devo sbagliare meno: grazie tante.

il problema dell'obiettivo sganciato dalla classifica è che non saprei quale darmi. se andiamo a vedere, dovrei migliorare dritto rovescio servizio voleè smash gioco di gambe. il resto è perfetto! Very Happy
e quindi, senza un obiettivo di classifica, che faccio? io vorrei migliorare in maniera armoniosa e costante, sapendo dei limiti legati all'età (40) e al fisico non bestiale ma accettabile, e ad oggi non saprei dare una priorità ad un colpo o all'altro visto che sono tutti più o meno allo stesso livello. insomma, colpi scarsi, ma scarsi uguale.
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Messaggio Da stetennis il Lun 04 Lug 2011, 15:37

alain proust ha scritto:
il problema vero è la assoluta mancanza di continuità sui lunghi palleggi, dovuta probabilmente a carenza fisiche e quindi di ricerca di palla e anche a distrazioni, diciamo così, per cui riesco a tenere una diagonale per qualche scambio e poi ecco la cazzata.

Mi sembra che l'obiettivo l'hai già trovato!!! Sei sull abuona strada. Adesso tocca al maestro!

Buon tennis!
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Messaggio Da Satrapo il Lun 04 Lug 2011, 15:38

Sicuramente condivisibili gli interventi che leggo però io voglio attenermi a quanto chiesto da Alain anche perchè prima gli abbiamo chiesto di fissare un obiettivo e ora che ci parla di 4.4 - 4.1 non è carino fargli notare che la classifica non ha molto senso. (Anche se in effetti una classifica dovrebbe essere conseguenza di un buon lavoro e non obiettivo primario)

Obiettivo fissato quindi, ragioniamoci sopra.

4.4 ci diventi semplicemente giocando parecchi tornei, non ti serve nessun maestro, con l'abitudine a giocare tornei sbaglierai un po' meno, giocandone parecchi pescherai prima o poi i tanti 4.5-4.4 inguardabili che ti regaleranno i punti necessari a diventare 4.4 Anche se nelle ore col maestro giocassi a canasta 4.4 ci diventeresti lo stesso in poco tempo.

Già se mi parli di 4.1 beh, non ho presente quale sia il livello della tua zona, riferendomi a Roma ti dico che già i 4.1 iniziano a giocare a qualcosa che potremmo iniziare a chiamare tennis, ovvero qualcosina per batterli devi saperla fare.

Niente di drammatico eh, ci sono molti 4.1 scandalosi e grazie a queste classfiche e questi tabelloni ce ne saranno sempre di più, però diciamo che già con un 4.1 medio non puoi giocare al tiro al piccione ecco.

Se un adulto NC venisse da me e mi dicesse "voglio diventare 4.1" gli direi subito che non dipende solo da me e che mi ci vorrà un mesetto di lezioni prima di rispondere, perchè ho conosciuto gente che 4.1 non ci diventa nemmeno se va da Bollettieri. Quindi prima di rispondere vorrei valutare le potenzialità di chi ho di fronte.

Ma anche se io tecnicamente intravedessi in lui la possibilità di raggiungere l'obiettivo molto dipenderebbe dalla mentalità dell'allievo, e non sto difendendo i Maestri come categoria perchè ce ne sono di pessimi in giro. Ma anche gli allievi a volte sono "pessimi" quando si tratta di attenersi ad un programma.

Ad esempio tu accetteresti di passare mesi a lavorare sugli spostamenti senza colpire palla per la maggior parte della lezione?

Accetteresti di passare settimane a fare solo dritti da metà campo colpendo palline date con la mano?

Accetteresti di attenerti a istruzioni che potrebbero risultarti contraddittorie se non incomprensibili del tipo prima di tirare un qualsiasi lungolinea voglio che tu colpisca per 5 volte incrociato, non seguire mai a rete nessuna palla che non cada dentro i rettangoli di battuta, non provare mai a fare una palla corta se non stai almeno due metri dentro il campo e comunque non provarne mai più di 3 in un set, non forzare mai una prima di servizio fin quando non avrai una seconda sicura al 100%, per ogni errore che fai a rete 5 minuti in più di cesto etc etc..

Accetteresti di cambiare il tuo modo di giocare (faccio un esempio eh, non so come giochi!!) quando ad esempio risultasse chiaro che sei un pessimo giocatore di volo e che anche se ti piace andare a rete faresti meglio ad andarci solo per stringere la mano all'avversario?

Per esperienza personale ti dico che l'allievo adulto tipo regge al massimo 3 lezioni con 20 minuti di lavoro tecnico dopodichè inizia a chiedere cose del tipo: facciamo il back, facciamo il dritto anomalo, facciamo le volè, insegnami a colpire in top, insegnami a gestire le palle morte in mezzo al campo etc etc

Ora un maestro serio dovrebbe dirgli no, mi hai chiesto di diventare 4.1 e quindi facciamo quello che dico io quando lo dico io e come lo dico io, quando sarai in grado di provare a fare un back ci lavoreremo, ora non sei in grado di tirare 5 palle di fila in campo nemmeno con un racchettone figuriamoci se puoi fare un back,top etc etc ti muovi come l'orso Yoghi sul ghiaccio, anzi posa la racchetta e lavoriamo sul footwork senza palla altro che back!

Trovatemi un allievo adulto che regga questo lavoro per più di 3-4 lezioni e avrete trovato un adulto che con un buon maestro potrebbe anche diventare 4.1 da NC.

Vi assicuro che vi risulterà quasi impossibile trovarlo.. In crisi col maestro! 768460

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Messaggio Da Satrapo il Lun 04 Lug 2011, 15:53

alain proust ha scritto:il mio problema non sono i singoli colpi. non che abbia una tecnica perfetta, tutt'altro, ma sono abbastanza impostato da saper giocare (e non trovare per caso) un buon dritto in top, un rovescio in top monomane o in back, una prima piuttosto valida, una seconda coperta o in kick, molto lavorata.

Questo che scrivi è già un problema, ed è il problema principale dell'allievo adulto medio, pensare di avere colpi e di essere carente in quello che riguarda la tattica o la gestione dello scambio o del match etc. etc.

Intendiamoci non è un rimprovero rivolto a te eh, magari te i colpi li hai davvero, è una considerazione generale!! In crisi col maestro! 768460
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Messaggio Da alain proust il Lun 04 Lug 2011, 15:55

Satrapo ha scritto:Sicuramente condivisibili gli interventi che leggo però io voglio attenermi a quanto chiesto da Alain anche perchè prima gli abbiamo chiesto di fissare un obiettivo e ora che ci parla di 4.4 - 4.1 non è carino fargli notare che la classifica non ha molto senso. (Anche se in effetti una classifica dovrebbe essere conseguenza di un buon lavoro e non obiettivo primario)

Obiettivo fissato quindi, ragioniamoci sopra.

4.4 ci diventi semplicemente giocando parecchi tornei, non ti serve nessun maestro, con l'abitudine a giocare tornei sbaglierai un po' meno, giocandone parecchi pescherai prima o poi i tanti 4.5-4.4 inguardabili che ti regaleranno i punti necessari a diventare 4.4 Anche se nelle ore col maestro giocassi a canasta 4.4 ci diventeresti lo stesso in poco tempo.

Già se mi parli di 4.1 beh, non ho presente quale sia il livello della tua zona, riferendomi a Roma ti dico che già i 4.1 iniziano a giocare a qualcosa che potremmo iniziare a chiamare tennis, ovvero qualcosina per batterli devi saperla fare.

Niente di drammatico eh, ci sono molti 4.1 scandalosi e grazie a queste classfiche e questi tabelloni ce ne saranno sempre di più, però diciamo che già con un 4.1 medio non puoi giocare al tiro al piccione ecco.

Se un adulto NC venisse da me e mi dicesse "voglio diventare 4.1" gli direi subito che non dipende solo da me e che mi ci vorrà un mesetto di lezioni prima di rispondere, perchè ho conosciuto gente che 4.1 non ci diventa nemmeno se va da Bollettieri. Quindi prima di rispondere vorrei valutare le potenzialità di chi ho di fronte.

Ma anche se io tecnicamente intravedessi in lui la possibilità di raggiungere l'obiettivo molto dipenderebbe dalla mentalità dell'allievo, e non sto difendendo i Maestri come categoria perchè ce ne sono di pessimi in giro. Ma anche gli allievi a volte sono "pessimi" quando si tratta di attenersi ad un programma.

Ad esempio tu accetteresti di passare mesi a lavorare sugli spostamenti senza colpire palla per la maggior parte della lezione?

Accetteresti di passare settimane a fare solo dritti da metà campo colpendo palline date con la mano?

Accetteresti di attenerti a istruzioni che potrebbero risultarti contraddittorie se non incomprensibili del tipo prima di tirare un qualsiasi lungolinea voglio che tu colpisca per 5 volte incrociato, non seguire mai a rete nessuna palla che non cada dentro i rettangoli di battuta, non provare mai a fare una palla corta se non stai almeno due metri dentro il campo e comunque non provarne mai più di 3 in un set, non forzare mai una prima di servizio fin quando non avrai una seconda sicura al 100%, per ogni errore che fai a rete 5 minuti in più di cesto etc etc..

Accetteresti di cambiare il tuo modo di giocare (faccio un esempio eh, non so come giochi!!) quando ad esempio risultasse chiaro che sei un pessimo giocatore di volo e che anche se ti piace andare a rete faresti meglio ad andarci solo per stringere la mano all'avversario?

Per esperienza personale ti dico che l'allievo adulto tipo regge al massimo 3 lezioni con 20 minuti di lavoro tecnico dopodichè inizia a chiedere cose del tipo: facciamo il back, facciamo il dritto anomalo, facciamo le volè, insegnami a colpire in top, insegnami a gestire le palle morte in mezzo al campo etc etc

Ora un maestro serio dovrebbe dirgli no, mi hai chiesto di diventare 4.1 e quindi facciamo quello che dico io quando lo dico io e come lo dico io, quando sarai in grado di provare a fare un back ci lavoreremo, ora non sei in grado di tirare 5 palle di fila in campo nemmeno con un racchettone figuriamoci se puoi fare un back,top etc etc ti muovi come l'orso Yoghi sul ghiaccio, anzi posa la racchetta e lavoriamo sul footwork senza palla altro che back!

Trovatemi un allievo adulto che regga questo lavoro per più di 3-4 lezioni e avrete trovato un adulto che con un buon maestro potrebbe anche diventare 4.1 da NC.

Vi assicuro che vi risulterà quasi impossibile trovarlo.. In crisi col maestro! 768460

ma quanto mi piace come scrive satrapo! vabbe', dammi l'indirizzo dei campi dove insegni e l'IBAN che ti vengo a trovare! Laughing
magari... sono lontanuccio...
ai tuoi ultimi dubbi, mi verrebbe da alzare la manina. mi vien da dire che "pagherei un maestro per farmi fare le cose che mi hai descritto"!
sarei ben contento se mi insegnasse ed allenasse il footwork, lo splitstep (l'ho imparato da te e dai video e cerco sempre di metterlo in pratica), se mi lanciasse le palline con le mani, mi facesse fare cesti e cesti di colpi con metodo.
diciamo che avresti trovato un vecchio allievo (o meglio un allievo vecchio) ideale! Very Happy
non mi disturba fare allenamento metodico anche duro se serve per avere risultati quando gioco in partita, non immediati, capisco, ma almeno a medio termine. mi disturba non vedere un metodo e un obiettivo, palleggiare, fare diagonali, un po' di colpi al volo senza un metodo, senza una preventiva impostazione dei colpi. open stance, closed stance? mai parlato con lui di queste due, sono io che mi metto in semiopen naturalmente, ma vorrei anche un dettame ufficiale del mio maestro.
anche la questione del mai forzare la prima se non dopo che hai una seconda sicura al 100%, sembra l'uovo di colombo, ma mai mi è stato detto.
insomma, capisci che sono un po' frustrato e confuso.
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Messaggio Da Lupo65 il Lun 04 Lug 2011, 16:12

Alain, io ti capisco; non so che lavoro tu faccia, ma per me il pianificare, progettare in anticipo, avere goals specifici e' cosa di ogni giorno, e la stessa cosa la vorrei trovare in un maestro di tennis che in quanto tale considero professionale nel suo approccio e dal quale richiedo la stessa attenzione ai particolari che richiederei ad un professionista. Se la lezione e' occasionale cio' e' difficile, ma se la lezione e' abituale un lavoro a medio termine si puo' senz'altro fare; ma e' anche vero che ci sono maestri e maestri.
Io sono un membro del consiglio esecutivo di due tennis clubs; in uno il meastro fa piani di lavoro, piani individuali ecc, nell'altro no. Entrambi sono bravi, ma c'e' questa distinzione (non da poco) nella loro capacita' di pianificare il lavoro con i loro allievi.

Soluzione? se vuoi un lavoro a lungo termine scegli uno piuttosto che non l'altro; potresti sopperire al tutto chiarificando con il tuo maestro esattamente cosa vuoi fare, dove vuoi arrivare, e poi vedi come ti risponde, e decidi.

Nel tennis come negli altri sport o nella scuola c'e' gente che sa insegnare e gente che non sa insegnare, e questo indipendentemente dalla loro conoscenza/bravura. La maestra di tennis che non pianifica con i bambini piccoli e' una maga e una delizia da vedere; quello che pianifica deve lavorare con i bambini dagli 8 anni in su, quelli piu' piccoli non li sa gestire. Smile
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Messaggio Da alain proust il Lun 04 Lug 2011, 16:23

caro lupo friulo scozzese, faccio (purtroppo) il commercialista e anche io, ironia della sorte, son nel consiglio direttivo del club, udite udite, che ha "assunto" il mio maestro!
la mia frustrazione nasce nel vedere che non c'è alcun metodo, alcun obiettivo, solo un vivere la lezione alla giornata, o meglio "all'ora". non sono un ingenuo e nemmeno un illuso, so bene che a 40 anni probabilmente non si vince neanche un torneino di 4a, soprattutto essendo ripartito a giocare a 39.
però ci vuole uno scopo, bisogna vedere dei miglioramenti o quanto meno sapere che si sta seguendo una strada tracciata dal maestro che avrà come risultato il miglioramento.
il brutto è vedere l'improvvisazione, il palleggio a casaccio, le spiegazioni tecniche date solo quando richieste, i palleggi in diagonale o qualcosa di più metodico solo ogni tanto, in maniera estemporanea, senza un motivo per farli in quel momento o per smettere di farli la volta dopo.
ma pensa un po' te se con tutti i problemi che ci sono nella vita, uno deve crearseli anche col tennis! Rolling Eyes
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Messaggio Da oedem il Lun 04 Lug 2011, 16:29

alain, io posso dirti che hai tutta la mia comprensione.

anche io, come te, per quanto faccia un corso trisettimanale, noto dei limiti nel maestro ed ormai, anche senza un continuo e metodico lavoro sul campo, ho capito che ho raggiunto un primo limite personale oltre il quale necessiterei di avere qualche insegnamento ben fatto.

premetto una cosa: sicuramente non è facile per un maestro insegnare ad un adulto, bisogna essere quasi psicologi per capire chi si ha di fronte e lo stato mentale che può avere giornaliermente e quindi valutare il lavoro da far fare di volta in volta perché un adulto potrà sempre beccare una giornata stressante lavorativamente, per esempio.

Però noi "malati" vorremmo trovare un Satrapo o veterano ovunque, uno che ci si metta vicino a spiegare il lavoro da fare, uno che ci segua in quell'ora di tennis invece di stare dall'altra parte del campo a palleggiare e pensare i fatti propri (come in alcuni casi capita), uno che ci parli di footwork (io questo termine l'ho imparato proprio da sat) o di stance.

Per me "aspirante tennista amatoriale" è frustrante dover imparare molto più di tecnica leggendo il forum da "maerstri a distanza" invece che sul campo con un reale maestro a disposizione.

quanti di noi si lamenterebbero dei propri maestri e si porrebbero quesiti di impugnature, stance, split step, swing etc senza averne letto descrizioni e spiegazioni approfondite sul web?

Quindi, per concludere, è tutta colpa di quegli "ometti blu" della sezione Tecnica, Tattica e mentalità!

Ora, per punizione, vet e sat gireranno per l'Italia e non solo e verranno a fare lezioni individuali a domicilio a tutti noiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!

lol!
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Messaggio Da miguel il Lun 04 Lug 2011, 16:36

amedeo questo é il ringraziamento al tuo maestro dopo che sei passato 4.4....
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Messaggio Da oedem il Lun 04 Lug 2011, 16:44

eh miguel, se ti dicessi cosa faccio durante il corso, reputeresti un miracolo quel fortuito 4.4! lol!
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