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In partita pensavo fosse l'emozione...

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Messaggio Da wbtit il Sab 29 Ott 2011, 18:30

a farmi andare il cuore a mille e invece....

Gioco da poco meno di un anno con 20 ore di lezione ma assidua lettura di lenzuolate.
Tendo ad aver male al braccio/gomito se gioco di polso e/o uso racchette da 70ra e quindi sono costretto a "provare" a giocare bene, qualunque cosa voglia dire (la ki5 da sola non risolveva il problema).
Per me si traduce nel colpire di dritto in open/semi open con tutta la catena cinetica che ne consegue e scimmiottare qualche split step. Servizio orrido ma con saltello.
Risultati concreti in partita zero ma finalmente colpisco come un fabbro e non sento mai male.
Di problemi ne ho tanti ma quello peggiore è che giocare così mi fa andare il cuore a mille (mi ha fatto perdere anche 10Kg) a differenza dei miei avversari che, beati loro, giocano di polso senza problemi.
La mia forma fisica e sicuramente insufficiente (faccio 8km in 55"!) ma posso sperare che in un lontano futuro il giocare con dritto "a catena" sarà meno dispendioso fisicamente?
Scusate per la domanda, grazie.



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Messaggio Da Ospite il Sab 29 Ott 2011, 20:24

Scusa ma sarò BRUTALE.
A tennis non si gioca di polso, i tuoi amici che lo fanno non miglioreranno mai! Ora gli sembra di giocare bene ma se tu inizi a giocare come si deve, a breve li batterai con facilità!
A tennis si gioca sopratutto con le gambe (vero Satrapo?). E' imprenscindibile curare la preparazione fisica!
Per imparare a giocare a tennis 20 ore di lezione sono NIENTE e le lenzuolate, se non metti in pratica quello che leggi, non servono a niente!

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Messaggio Da Ospite il Sab 29 Ott 2011, 20:49

Dopo esser stato brutale, ti rincuoro dicendo che fare una preparazione atletica decente non è poi così difficile.
Nel forum c'è sergio che ti darà degli ottimi consigli; io mi limito a suggerirti, invece che correre a velocità costante 7 km in un'ora, di correre mezz'ora a diverse andature, alternando con una certa frequenza ritmi più veloci a ritmi più lenti (interval training).

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Messaggio Da wbtit il Dom 30 Ott 2011, 00:04

g867500 ha scritto:Scusa ma sarò BRUTALE.
A tennis non si gioca di polso, i tuoi amici che lo fanno non miglioreranno mai! Ora gli sembra di giocare bene ma se tu inizi a giocare come si deve, a breve li batterai con facilità!
A tennis si gioca sopratutto con le gambe (vero Satrapo?). E' imprenscindibile curare la preparazione fisica!
Per imparare a giocare a tennis 20 ore di lezione sono NIENTE e le lenzuolate, se non metti in pratica quello che leggi, non servono a niente!

Hai perfettamente ragione, io faccio continui micro-miglioramenti di cui il più importante è appunto quello di non avere più problemi al braccio. Il fatto è che per me è molto faticoso giocare contro chi tira l'80% di palle senza peso ( e anche tenerle dentro non è banale) poiché non ho il colpo di chiusura del game e mi sfianco nel ributtarle di là. Per il dimagrimento è un toccasana ma non vinco praticamente mai Smile
Ammettendo che io riesca a migliorare la mia forma fisica potrei trovarmi a giocare con avversari più forti di quelli attuali e quindi mi si riproporrebbe il problema di ottimizzare lo sforzo fisico.
Faccio un esempio. La recentissima finale tra Monfils e Niemmen all'Open di Stoccolma. Non so se l'hai vista su Supertennis, Niemmen nel secondo set ha incominciato a tirate forte ogni colpo portando a casa il set ma nel terzo non aveva più benzina ed è crollato.
Considerando che Niemmen è sicuramente allenato la domanda che mi pongo è:
per reggere l'esecuzione del diritto moderno è necessario avere una forma fisica super oppure è meglio orientarsi verso un'esecuzione di rimessa (alla Monfils, non pallettaro che tira campanili) ?

P.S.
Dalle mie parti non fanno lezioni di gruppo e in tutta sincerità non ho "schei" a sufficienza per pagare il campo E per pagare lezioni individuali. Dovendo scegliere preferisco giocare (anche perché fare lezioni e poi non poter giocare...). Anche per questo non finirò mai di ringraziare Satrapo & C. per le sue lenzuolate Smile .




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Messaggio Da sergio1467 il Dom 30 Ott 2011, 00:14

intanto per cominciare oltre al discorso di cominciare a correre variando le andature dato che non puoi avere costantemente un maestro che ti segue trova un amico di gioco che abbia voglia di lavorare per migliorarsi e comincia a fare cesti su cesti , cercando oltre ai cesti per migliorare l'esecuzione di farne cercando di aumentare la quantità di palle per sequenza , in modo da migliorare la capacità di gestire lo sforzo in una situazione quasi di gioco reale . inizi con cesti in serie da 10 palle - poi 15 - poi 20 e così via - questo lavoro di quantità và fatto dopo aver fatto il lavoro di miglioramento della tecnica in cui se sei troppo affaticato diventa difficile migliorare il gesto - in pratica prima migliori la tecnica con cesti piu brevi in cui cerchi la migliore esecuzione e poi cominci a lavorare sulla quantità magari con spostamenti progressivamente più lunghi per migliorare la resistenza specifica - se poi hai anche la possibilità di frequentare un centro con una palestra attrezzata in cui puoi fare delle esercitazioni per migliorare le tue capacità meglio ancora ... BUON LAVORO In partita pensavo fosse l'emozione... 786556
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Messaggio Da wbtit il Dom 30 Ott 2011, 09:12

Grazie per i suggerimenti sergio1467 ma penso di non aver capito bene il nocciolo del problema, provo a spiegarmi meglio e scusa in anticipo per le imprecisioni.
Sempre in quella finale Monfils-Nieminen ad un certo punto del 2° set il commentatore "tecnico" di spalla a Galeazzi dice qualcosa del tipo che se Nieminen continua a picchiare il quel modo si stanca troppo (cosa poi effettivamente accaduta). Galeazzi chiede se non debba stancarsi prima Monfils che corre come un pazzo da angolo ad angolo ottenendo come risposta che no, ci si stanca di più a picchiare forte che a correre.
Lungi da me paragonarmi ai mostri dell'ATP (mio ITR 2.5) anch'io nel mio piccolo mi stanco meno a fare 15/20 scambi da angolo ad angolo a ritmo sostenuto (nel senso che non gioco in appoggio) che quattro scambi su palle senza peso dove devo colpire forte per tirare su la pallina, dare spin e profondità. Nel secondo caso il battito cardiaco mi sale molto di più che nel primo e ho bisogno di molti più secondi per recuperare.
Alla luce di questo quale degli esercizi che mi hai consigliato devo privilegiare?

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Messaggio Da Bertu il Dom 30 Ott 2011, 13:18

wbtit ha scritto:Grazie per i suggerimenti sergio1467 ma penso di non aver capito bene il nocciolo del problema, provo a spiegarmi meglio e scusa in anticipo per le imprecisioni.
Sempre in quella finale Monfils-Nieminen ad un certo punto del 2° set il commentatore "tecnico" di spalla a Galeazzi dice qualcosa del tipo che se Nieminen continua a picchiare il quel modo si stanca troppo (cosa poi effettivamente accaduta). Galeazzi chiede se non debba stancarsi prima Monfils che corre come un pazzo da angolo ad angolo ottenendo come risposta che no, ci si stanca di più a picchiare forte che a correre.
Lungi da me paragonarmi ai mostri dell'ATP (mio ITR 2.5) anch'io nel mio piccolo mi stanco meno a fare 15/20 scambi da angolo ad angolo a ritmo sostenuto (nel senso che non gioco in appoggio) che quattro scambi su palle senza peso dove devo colpire forte per tirare su la pallina, dare spin e profondità. Nel secondo caso il battito cardiaco mi sale molto di più che nel primo e ho bisogno di molti più secondi per recuperare.
Alla luce di questo quale degli esercizi che mi hai consigliato devo privilegiare?

Il fiatone potrebbe anche essere un problema di respirazione non corretta. Magari vai troppo in apnea prima di colpire e non recuperi abbastanza.
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Messaggio Da wbtit il Dom 30 Ott 2011, 17:42

Phuket ha scritto:Il fiatone potrebbe anche essere un problema di respirazione non corretta. Magari vai troppo in apnea prima di colpire e non recuperi abbastanza.
Lo pensavo anch'io e ho fatto attenzione ma anche espirando per bene ad ogni colpo (forte su palle senza peso) il battito inesorabilmente sale.
Potrei anche avere un cuore che batte tanto frequentemente (provengo da anni di inattività) ma "pompa" poco sangue/ossigeno, forse la corsa a intermittenza è l'esercizio per aumentare l'efficienza cardiaca?

P.S.
Ho provato a cambiare racchetta passando dalla ki5 ad una Tecnifibre 295 Texalium da 68RA.
L'affaticamento si è notevolmente ridotto dato che con la TF posso ribattere palle senza peso colpendo con molta meno energia. Purtroppo già dopo 15 minuti ho iniziato a sentire formicolii e fastidi.

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Messaggio Da sergio1467 il Dom 30 Ott 2011, 18:43

il fatto che ti venga il fiatone solo quando cerchi ti aumentare l'energia dei colpi e meno qundo corri a dx e sx ma rimetti la palla mi fà pensare 2 possibilità :
1) che hai poca forza fisica e quando cerchi di caricare vai in eccessiva contrazione e ti affatichi subito , probabilmente non respiri bene durante la fase che ''precede'' il colpo che vuoi caricare e quindi se espiri in maniera forzata senza però aver preso sufficiente fiato ti svuoti e vai in debito di ossigeno .
2)un'eccessiva emotività che ti mette in ansia quando ti rendi conto che
''devi tirare '' e che ti procura un deficit in termini di resa e sicuramente una difficoltà nel respirare correttamente prima durante e dopo questo tipo di colpi

sono ipotesi che solo una visione diretta del tuo gioco e dei colpi in cui lamenti difficoltà possono essere verificate , probabilmente un bravo maestro sapra darti un'interpretazione del perche e poi calibrare un lavoro specifico per migliorare questo aspetto
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Messaggio Da Ospite il Dom 30 Ott 2011, 19:10

Io insisterei sull'aspetto della scarsa preparazione fisica; wbtit, quanti anni hai? Quante ore giochi a tennis la settimana? Pratichi o hai praticato altri sport?

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Messaggio Da Feliciano il Dom 30 Ott 2011, 23:02

Quoto G8.

Voi sottovalutate l'aspetto fisico che è pure esso fondamentale.

– Ieri non stavo molto bene, sentivo le gambe molto pesanti ed avevo anche un po' dolorini ai muscoli estensori.
Risultato: non riuscivo a muovermi bene ed ero sempre in ritardo sulla palla. Il primo set, bene o male, sono riuscito a tenere fino al tie-break; il secondo invece ho ceduto di schianto. boh

Se incontrate il ributtino di turno che vi porta costantemente lo scambio sui 15 palleggi sono cavoli quando fisicamente non state a posto.
Magari alla fine riuscite ad aprirvi il campo, ma poi vi mancano le forze per piazzare quel maledetto smash. In partita pensavo fosse l'emozione... 768460

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Messaggio Da wbtit il Dom 30 Ott 2011, 23:18

sergio1467 ha scritto:il fatto che ti venga il fiatone solo quando cerchi ti aumentare l'energia dei colpi e meno qundo corri a dx e sx ma rimetti la palla mi fà pensare 2 possibilità :
1) che hai poca forza fisica e quando cerchi di caricare vai in eccessiva contrazione e ti affatichi subito , probabilmente non respiri bene durante la fase che ''precede'' il colpo che vuoi caricare e quindi se espiri in maniera forzata senza però aver preso sufficiente fiato ti svuoti e vai in debito di ossigeno .
2)un'eccessiva emotività che ti mette in ansia quando ti rendi conto che
''devi tirare '' e che ti procura un deficit in termini di resa e sicuramente una difficoltà nel respirare correttamente prima durante e dopo questo tipo di colpi

Mi sa che con 1 e 2 ci sei andato molto vicino, in particolare sull'essere contratto e sulla respirazione pre-colpo a cui non ho mai pensato.
Farò tesoro dei preziosi consigli, grazie.

@g867500
Ho 41 anni e d'estate gioco dalle 3 alle 5 ore la settimana. Da fanciullo ho praticato arti marziali per alcuni anni e poi mi sono dovuto prendere una lunga pausa Smile .


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Messaggio Da marco61 il Lun 31 Ott 2011, 05:42

Solo una domanda wbtit: hai fatto la visita medica per attività sportiva?
Qui da noi viene fatta con un certo scrupolo tant'è che mio figlio, il quale ha avuto due extrasistole durante la prova sotto sforzo, ha dovuto tenere addosso una macchinetta per 24 ore che l'ha monitorato in continuazione.
Francamente non capisco il perchè di questo aumento di battito cardiaco in determinate situazioni, nonchè questo calo di peso. Non ci parli di diete, e da come scrivi sembra che tu abbia perso 10 chili solo per gli sforzi che fai sul campo da tennis. E questo non è normale, anche perchè le calorie consumate sul campo vengono prontamente riassunte con l'alimentazione.

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Messaggio Da wbtit il Lun 31 Ott 2011, 09:43

marco61 ha scritto:Solo una domanda wbtit: hai fatto la visita medica per attività sportiva?
Qui da noi viene fatta con un certo scrupolo tant'è che mio figlio, il quale ha avuto due extrasistole durante la prova sotto sforzo, ha dovuto tenere addosso una macchinetta per 24 ore che l'ha monitorato in continuazione.
Francamente non capisco il perchè di questo aumento di battito cardiaco in determinate situazioni, nonchè questo calo di peso. Non ci parli di diete, e da come scrivi sembra che tu abbia perso 10 chili solo per gli sforzi che fai sul campo da tennis. E questo non è normale, anche perchè le calorie consumate sul campo vengono prontamente riassunte con l'alimentazione.
Ho fatto la settimana scorsa un controllo medico classico ma non ho mai fatto in vita mia un esame da sforzo, io poi non faccio tornei FIT ma gioco solo al circolo. Sono alto 1,73, ho un battito a riposo di 65bpm e pressione 110/70. In un anno sono passato da 92 a 84 Kg solo giocando a tennis e senza modificare l'alimentazione e io magno, eh se magno Smile. L'elemento positivo è che se non gioco a tennis riprendo peso facilmente il che mi fa scongiurare.... altri problemi (SGRAAAAT).
La ki5 (con le corde che ho adesso poi...) mi costringe a colpire con swing ampio e veloce ad ogni colpo se voglio che la palla superi la rete e per colpa di chi sai tu (l'avete bannato poi?) fingo/tento/provo/aspiro ad abbassarmi con le gambe, a muovermi per passi, a tornare al centro, ecc. ecc., tanto che un mio amico mi ha già soprannominato il "macchinoso".
Forse tutto questo muoversi (!) associato ad un ad una costante co-contrazione muscolare dovuta alla preoccupazione di spingere per sopperire ad una scarsa forza fisica ha fatto il miracolo di farmi consumare più calorie di quelle che assumo?




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Messaggio Da Ospite il Lun 31 Ott 2011, 12:22

Secondo me è solo e soltanto questione di poca preparazione fisica.
Se tu hai fatto da fanciullo arti marziali e poi niente più, devi assolutamente metterti in forma.
Io ho 42 anni e ti assicuro che non è più come a 15/20 anni in cui sei un atleta naturale, cioè è la stessa giovinezza a farti correre; a 40 anni ti devi allenare fisicamente! Le 3/4 ore di tennis d'estate, sopratutto se sei ancora un principiante, contano poco o nulla.

Ascolta il mio consiglio; vai in una paletsra e iscriviti a un qualunque corso. Vedrai che il fiatone ti passa.

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Messaggio Da wbtit il Lun 31 Ott 2011, 23:56

Provo a riassumere alcune idee che mi sono fatto grazie ai vs suggerimenti.
Per muoversi il corpo contrae i muscoli e come come carburanti utilizza ossigeno, zuccheri, grassi e parecchie altre cose (http://www.my-personaltrainer.it/allenamento/aerobico-anaerobico.html) .
All’aumentare della durata nel tempo dello sforzo e/o dell’intesità aumenta la necessità di inviare una maggiore quantità di ossigeno ai muscoli ragione per cui in automatico si respira con più frequenza e il cuore aumenta i battiti (http://www.sportmedicina.com/test_cardiopolmonari.htm) .

Ma se l'ossigeno non arriva perché il cuore ha una gittata scarsa , oppure perché si respira male oppure perché comunque non si è allenati, si rischia di andare in soglia anaerobica (http://www.my-personaltrainer.it)/soglia_anaerobica.htm

Nei soggetti non allenati, se rapportata con il massimo consumo di ossigeno, la Soglia anaerobica coincide approssimativamente con il 55% del VO2max. In atleti di alto livello tale valore può invece raggiungere l'85% del massimo consumo di ossigeno.

Ma come riconoscere la soglia anaerobica, cioè quando il sistema si sposta da aerobico a marcatamente anaerobico? La mancanza di fiato è un segnale di un'inadeguata ossigenazione dei muscoli, così come l'iperventilazione. La sensazione di bruciore muscolare causata dall'acido lattico è un altro segnale.

Quindi anche nel tennis farebbe comodo avere un cuore d’atleta che batte poco e pompa tanto sangue/ossigneo (http://www.my-personaltrainer.it/allenamento/adattamenti-circolatori-allenamento.html) ma la corsa lenta non va bene perché potrebbe diminuire il tono muscolare degli arti superiori.

E' per questo che la corsa ad intermittenza, la corda e tutti gli orribili esercizi di foootwork di sergio potrebbero consentirmi di aumentare l’efficienza cardiaca e sopportare meglio gli sforzi (http://www.anagen.net/cardio.htm)?

Spero di aver capito male e che la soluzione giusta sia bere tanta birra e mangiare ciccioli di maiale fritti Smile

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Messaggio Da sergio1467 il Mar 01 Nov 2011, 01:16

wbtit ha scritto:
Quindi anche nel tennis farebbe comodo avere un cuore d’atleta che batte poco e pompa tanto sangue/ossigneo (http://www.my-personaltrainer.it/allenamento/adattamenti-circolatori-allenamento.html) ma la corsa lenta non va bene perché potrebbe diminuire il tono muscolare degli arti superiori.

E' per questo che la corsa ad intermittenza, la corda e tutti gli orribili esercizi di foootwork di sergio potrebbero consentirmi di aumentare l’efficienza cardiaca e sopportare meglio gli sforzi (http://www.anagen.net/cardio.htm)?

Spero di aver capito male e che la soluzione giusta sia bere tanta birra e mangiare ciccioli di maiale fritti Smile

Purtroppo per te (ma anche per noi tutti) hai capito bene Very Happy

p.s. bevendo tanta birra da avere le allucinazioni potresti credere di giocare come federer ma dall'altra parte ci dovrebbe essere uno più ubriaco di te Very Happy
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Messaggio Da wbtit il Mer 02 Nov 2011, 09:35

Ultime domande finali per vedere se ho inquadrato gli argomenti:

1. L'affermazione dell'esperto di Supertennis che Monfils si stanca meno a correre a dx e sx rispetto a Nieminen che corre meno ma picchia come un fabbro è spigata dal fatto che così facendo il francese rimane al di sotto della soglia anaerobica? E' per lo stesso motivo che se uno scambio inizia ad andare per le lunghe i pro fanno un bello slice lento e lungo? Per recuperare?

2. Mesi fa Djokovic (prima di ovalizzarsi?) al termine di alcuni game particolarmente duri boccheggiava vistosamente due/tre volte. E' un trucco consigliabile anche per i normodotati?

3. I saltelli sul posto in attesa di ricevere un servizio servono per pompare sangue che altrimenti per la vasodilatazione tenderebbe a precipitare alle gambe?

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Messaggio Da federervito il Mer 02 Nov 2011, 09:42

Marco ti ha dato un consiglio ottimo, anche se non giochi tornei è sempre buona norma fare delle prove da sforzo, trova un medico dello sport e fai una visita seria, possono risultare problemi che ignoravi di avere!
Il fiatone veniva anche a me e derivava sia da un'ansia durante il gioco che da una difficoltà cardiaca del mio cuore a far abbassare i battitti cardiaci una volta sopra 120, ora so che è sia una componente ansiogena che fisiologica del mio cuore, per fortuna non ho patologie serie.
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Messaggio Da wbtit il Mer 02 Nov 2011, 13:32

federervito ha scritto:Marco ti ha dato un consiglio ottimo, anche se non giochi tornei è sempre buona norma fare delle prove da sforzo, trova un medico dello sport e fai una visita seria, possono risultare problemi che ignoravi di avere!
Il fiatone veniva anche a me e derivava sia da un'ansia durante il gioco che da una difficoltà cardiaca del mio cuore a far abbassare i battitti cardiaci una volta sopra 120, ora so che è sia una componente ansiogena che fisiologica del mio cuore, per fortuna non ho patologie serie.
Mi stavo già informando ma visto che l'hai già fatta esiste una visita standard?, costa tanto?

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Messaggio Da wbtit il Ven 27 Lug 2012, 21:02

sergio1467 ha scritto:il fatto che ti venga il fiatone solo quando cerchi ti aumentare l'energia dei colpi e meno qundo corri a dx e sx ma rimetti la palla mi fà pensare 2 possibilità :
1) che hai poca forza fisica e quando cerchi di caricare vai in eccessiva contrazione e ti affatichi subito , probabilmente non respiri bene durante la fase che ''precede'' il colpo che vuoi caricare e quindi se espiri in maniera forzata senza però aver preso sufficiente fiato ti svuoti e vai in debito di ossigeno .
2)un'eccessiva emotività che ti mette in ansia quando ti rendi conto che
''devi tirare '' e che ti procura un deficit in termini di resa e sicuramente una difficoltà nel respirare correttamente prima durante e dopo questo tipo di colpi
sono ipotesi che solo una visione diretta del tuo gioco e dei colpi in cui lamenti difficoltà possono essere verificate , probabilmente un bravo maestro sapra darti un'interpretazione del perche e poi calibrare un lavoro specifico per migliorare questo aspetto
E' passato un po' di tempo ma quanto basta per un aggiornamento, positivo.
Ho seguito i consigli di tutti ad eccezione dell'andare a correre che proprio non sopporto. Visita medica sportiva: cuore ok, ma scarsa(issima) preparazione aerobica. La svolta arriva con l'offerta di giocare in doppio ogni settimana dove cerco di muovermi e saltellare il più possibile. Con l'occasione conosco meglio uno degli avversari che mi dimostra sul campo che con la scioltezza i colpi acquistano velocità e rotazioni..., mentre con la rigidità e lo "sforzo" si tira con freno a mano.
Risultato: quest'estate ho iniziato a vincere i miei primi incontri di club, il cuore va sempre a palla ma non scoppia, il fiato è scarso ma migliorerà (spero).
Sergio1467 sei un veggente!



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