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Vincere o non vincere

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Vincere o non vincere

Messaggio Da Incompetennis il Mar 07 Ott 2014, 12:45

L'essenza che regola lo sport è una sola: vincere   . Anche non in assoluto.
Un esempio: gioco una partita di tennis contro  forte classificato; so di non poter vincere la partita ma cerco di vincere qualche scambio. La mia vittoria,  inserita in un contesto di sconfitta in assoluto, è relativa a quote parte dell'incontro.  Come quel pugile palesemente inferiore che prende 3 camion e un furgone di cazzotti ma resiste per tutte le riprese; la sua vittoria è proprio questa. Semplifichiamo se no mi incarto:  rendere una sconfitta ovvia meno ovvia è una mezza vittoria ed è un merito perché hai dato il massimo delle tue possibilità.
Esaurita la premessa da filosofia spicciola,  esaminiamo quei casi in cui la vittoria del più bravo viene messa in discussione da interessi e convenienze  incontrovertibili.  study
Domenica 05 Ottobre si è svolta a Magny Cours una prova (la penultima) del campionato mondiale Superbike .
Come tutti sapete le superbike sono moto più vicine a quelle di serie rispetto  alle motoGP  ma sempre mostri da oltre 200 cv, capaci di andare a prendere i 300 e passa  km orari. Il campionato è molto aperto, c'è la Kawa con Sykes in testa e Guintoli con l'Aprilia 2° a 12 punti e terzo il buon Melandri sempre con l'Aprilia ma ormai tagliato fuori dai giochi per l'iride.
Premesso che ogni corsa consta di due gare totalmente separate che danno gli stessi punteggi ed addirittura anche chi cade o rompe nella prima gara può tranquillamente partecipare alla seconda. Insomma due gare assolutamente indipendenti.
Nella prima gara Melandri è in testa ma negli ultimi giri (non ricordo bene) si  fa raggiungere e superare platealmente dal compagno di squadra Guintoli per dargli modo di recuperare punti per vincere il mondiale. Nella seconda gara la situazione è uguale, Melandri 1°   e Guintoli 2°. Segnalazione dai box per attuare il gioco di squadra ma stavolta Melandri non ci sente (vede) e va a vincere per poi dichiarare . " Voglio poter guardare mia figlia negli occhi" .
Gelo al box Aprilia  nocomment che non commentano, anche perché l'anno prossimo Melandri resterà con loro e Guintoli  no.
Torniamo a noi:
A) E' giusto privare della vittoria chi la merita sul campo specialmente in sport dove rischi la vita in ogni momento?
B) Nel nome di interessi superiori, il gioco di squadra, deve avere la meglio sul risultato che da il campo?  scratch
C) Melandri ha fatto bene a vincere?  scratch
D) Cosa avreste fatto nelle stesse condizioni?  scratch
E' chiaro che ci potrebbero (quasi sicuro) essere clausole contrattuali che limitano il potere di fare corsa libera dei piloti che al momento della firma accettano e sottoscrivono (potenza delle palanche) per poi fare di testa loro.
Casi simili a questo sono accaduti con Barrichello (ovviamente poi si lamentò) che fece passare Schumacher all'ultima curva e dello stesso Schumacher (da gran signore) con Irvine.
In altri sport  la vittoria viene "schifata" per mera volontà del contendente per avere vantaggi in momenti successivi. Più che altro accade nei tornei a gironi dove si cerca di evitare squadre (atleti) che con la vittoria si andrebbero a incocciare. Anche questo caso non rappresenta una vittoria per lo sport così come (potremmo andare avanti all'infinito) quelle "strane" partite di calcio di fine torneo dove accade di tutto in conformità di quello che serve senza essere in presenza di alcuna combine ma solo per opportunismo.
E qui scherzo, ci sarebbe da considerare anche la truffa perpetrata a danno degli scommettitori  che si fidano del calcolo delle probabilità senza considerare il calcolo delle opportunità ma tanté,  per truffa in Italia nessuno è mai andato in galera, manco l'arbitro Rocchi  !!! fiufiu  fiufiu
Concludendo: la vittoria quale fine unico imprescindibile o limitata da clausole e convenienze ?
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Re: Vincere o non vincere

Messaggio Da squalo714 il Mar 07 Ott 2014, 13:48

Dovrebbe essere l'unico fine della sportività ma si sa questo capita in tutti gli sport e...non solo nello sport.
Capita anche nel tennis, ricordo che al master di fine anno più di una volta vennero perse volontariamente delle partite nei gironi di qualificazione per convenienza.
Negli sport coi motori e anche nel ciclismo l'interesse della squadra va al di sopra di quelli del singolo, alla fine è il loro lavoro e visto che son pagati é il loro "principale" che gli dice cosa fare...
Che questo poi sia moralmente giusto è un altro paio di maniche..
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Re: Vincere o non vincere

Messaggio Da correnelvento il Mar 07 Ott 2014, 13:56

La mia filosofia, da molti anni, è quella di NON SEGIURE PIU' gli sport dove girano molti denari.

Tutto sporco, tutto antispotivo.

Nocivo.

Lo sport bisogna FARLO (a basso livello) non tifarlo.

IMHO.
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Re: Vincere o non vincere

Messaggio Da Chiros il Mar 07 Ott 2014, 16:26

correnelvento ha scritto:La mia filosofia, da molti anni, è quella di NON SEGIURE PIU' gli sport dove girano molti denari.

Tutto sporco, tutto antispotivo.

Nocivo.

Lo sport bisogna FARLO (a basso livello) non tifarlo.

IMHO.

Straquoto.
Quest'anno mio figlio di 5 anni ha manifestato grande interesse per il calcio e per la Roma. Volevo fare un abbonamento per la TV ma immediatamente ho abbandonato l'idea. A lui rimangono le 3 partitelle a settimana con gli amici.
Se lo facessero in tanti...
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Re: Vincere o non vincere

Messaggio Da superpipp(a) il Mar 07 Ott 2014, 21:48

correnelvento ha scritto:La mia filosofia, da molti anni, è quella di NON SEGIURE PIU' gli sport dove girano molti denari.

Tutto sporco, tutto antispotivo.

Nocivo.

Lo sport bisogna FARLO (a basso livello) non tifarlo.

IMHO.
STRAQUOTO anch'io, lo sport bisogna farlo non guardarlo fare.
STRAQUOTO anche Chiros, anche io ai miei due figli ho cercato di inculcare la cultura del fare no del guardare e cosi' mi ritrovo che non sono tifosi di nessuna squadra ma amano semplicemente fare un po' di sano, puro sport .... a basso livello ma si divertono il secondo in particolare guarda caso ama il tennis e da SP quale sono gli ho insegnato l'unica cosa del tennis che so fare bene "non rubare" punti
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Re: Vincere o non vincere

Messaggio Da correnelvento il Mer 08 Ott 2014, 08:16

Quando sento persone che discutono ore di rigori non concessi, fuorigioco dubbi, scudetti meritati...

Mi viene male alla pancia.

Il calcio professionistico, in Italia, dovrebbe essse vietato per legge.

E' un narcotico del cazzo, uno strumento di distrazione di massa, un appiattitore di spirito critico.
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Re: Vincere o non vincere

Messaggio Da Incompetennis il Mer 08 Ott 2014, 09:19

Posso essere in linea con il pensiero di Corre, oramai di sport ne è rimasto ben poco. I professionisti di qualsiasi sport svolgono un lavoro e sono pagati (molti esageratamente) per questo. Se per vincere devi fare ricorso a mezzi non sportivi (simulazioni, colpi proibiti per non parlare del doping che sta sempre 10 anni avanti all'antidoping) è perfettamente accettato dal mondo dello sport perché il fine giustifica i mezzi. In questa giungla proliferano personaggi torbidi, procuratori, sensali, presidenti che hanno tutti gli interessi solo ad insaccare soldi e che le regole non siano chiare.
Però quello che mi chiedevo è un'altra cosa: nel nome di interessi di squadra si deve rinunciare alla vittoria dopo avere rischiato la vita ad ogni curva? La battuta di Melandri "Voglio poter guardare mia figlia negli occhi" vi sa di melodrammatico o di persona con le "palle" ?
Personalmente credo che Melandri abbia sbagliato. Quando firmi un contrattino di almeno 1 mil. di € si stanno ovvie clausolette che regolano casi come questo: in base alla classifica possono esserci ordini di squadra che il pilota è tenuto a rispettare. Se io firmo e pretendo di essere pagato per quello che firmo devo anche comportarmi di conseguenza. Secondo me le palle devi averle nel rispettare i patti stabiliti anche e soprattutto in presenza di scelte (sportive) dolorose.
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Re: Vincere o non vincere

Messaggio Da superpipp(a) il Mer 08 Ott 2014, 09:46

Nella mia posizione di "sportivo" cioe' di colui che lo sport lo pratica mi diverto tantissimo quando il lunedì sento parlare delle partite di campionato, infatti i miei amici tifosi (che magari non hanno mai dato un calcio ad un pallone su un campo) litigano perche' le situazioni dubbie, guarda caso, le vedono sempre a vantaggio della loro squadra. In questo frangente chiedo candidamente: "Ma come mai avete conclusioni cosi' diverse sulla stessa situazione? Non e' che siete dei facinorosi?" e giu' sberleffi ..... delle volte ho paura per la mia incolumita' lol!
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Re: Vincere o non vincere

Messaggio Da miguel il Mer 08 Ott 2014, 10:03

nel caso specifico melandri doveva far vincere il compagno tenuto conto, come scrive inco, che nel suo contratto c'é sicuramente una clausola per regolare situazioni simili.
sul fatto di guardare la figlia negli ochhi o meno, mi sembra abbastanza una cosa retorica. chiunque abbia visto la gara si sarà reso conto di quello che é accaduto ed il vincitore morale agli occhi di tutti é stato melandri e non l'altro
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Re: Vincere o non vincere

Messaggio Da Incompetennis il Gio 09 Ott 2014, 23:22

Personalmente io avrei fatto vincere il mio compagno. Ho un contratto che nessuno mi ha obbligato a firmare, ho accettato dei patti ed ora tiro fuori scuse ridicole tirando in ballo figli e emozioni per giustificare l'accaduto. E se l'Aprilia perde il campionato per 5 punti, quelli che Melandri ha portato via a Guintoli? Chissà quanti soldini si perderebbero tra il premio in se stesso per la vittoria mondiale e il ritorno pubblicitario mancato. Speriamo non accada ma se accade,  se fossi ai vertici dell'Aprilia caccerei a pedate Melandri. 
Eppoi vuoi mettere un pilota che lascia generosamente la vittoria al compagno ; sarebbe stato come il buono che subisce il gioco di interessi superiori. Tutta la gente lo avrebbe amato di più per questo.
Ricordo che il grande Schumi lasciò la vittoria ad Irvine (se ben ricordo) e non si lamentò mai di questo ....
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Re: Vincere o non vincere

Messaggio Da Antaniserse il Ven 10 Ott 2014, 10:07

Comunque questo tipo di episodi sono proprio i motivi per cui non ho mai gradito troppo tutti quegli sport che sono contemporaneamente di squadra e individuali (ciclismo, motori in genere, alcune discipline di atletica)... per me deve essere l'uno o l'altro, altrimenti c'è sempre la pastetta dietro l'angolo.

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