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Riki66

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Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da correnelvento il Dom 11 Ott 2015, 08:54

SP: stai dicendo che, se uno CHE NON conosco, mi prende per il culo dal vivo per un mio lapsus (con  "cazzimma", non con simpatia)... finisce con una bella risata?

Direi di no.

Finisce con un bel " chi cazzo ti conosce? " e, se è il caso, due bei calci nel culo.

Anche perché, per esperienza, i "fenomeni da tastiera", di persona si mettono la coda tra le gambe.

Vorrei proprio vedere questo SIMBA, se, di persona... avrebbe le palle di prendermi per il culo.

Allora si, che avrei da divertirmi (e lui si divertirebbe molto meno, te lo garantisco).

Comunque ne abbiamo parlato pure troppo di questa situazione.

Giriamo pagina.

Spero che il soggetto in questione non mi rompa più le palle, come io faccio (e ho sempre fatto) con lui.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Riki66 il Dom 11 Ott 2015, 09:19

Potrai prendere a calcio nel culo il mondo intero.... se ti accontenti di quello
Il fatto è che non hai nemmeno capito minimamente l' intervento di Simba, che non ti ha assolutamente deriso sul lapsus, l' ironia era rivolta alla presunta facilità di fare un buon lavoro e sulla relativa importanza di come viene fatto che traspariva non tanto velatamente dal tuo post

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Riki66 il Dom 11 Ott 2015, 09:25

Ho completato il post è chiudo pure io

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da correnelvento il Dom 11 Ott 2015, 10:23

Leggendo vari interventi su vari Forum, sembrerebbe che incordare una Racchetta da tennis sia paragonabile ad un intervento chirurgico a cuore aperto..

Ma per cortesia!

Parliamo di cose serie...

Nei miei 35 anni di tennis ho conosciuto DECINE di persone che, da autodidatti e con macchine a contrappeso, incordavano non bene... BENISSIMO!

Nulla levando alla professionalità di chi ha fatto corsi specifici.

Aggiungo a tal proposito un altro aneddoto, raccontato personalmente da Mirko (incordatore con tutte le qualifiche).

Stava inncordando ad un torneo da 30 mila dollari, quando un certo.... Mario Ancic gli porta le sue racchette da incordare.

Mirko gli chiede: "Due o quattro nodi?"

Lui risponde:" Fai come ti pare, tanto chi cazzo se ne accorge?"

Chi non ci credesse, può chiamare Mirko a Tennis world e chiederlo direttamente a lui.


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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Riki66 il Dom 11 Ott 2015, 10:29

Penso che eventuali errori possano essere piū dannosi con racchette rigide e leggere e tecnica acerba, quindi per il giocatore di club.
Paradossalmente un giocatore atp che centra sempre la palla e usa racchetta morbida e pesante potrà non avvertire il problema
Poi le loro racchette sono pure bilanciate alla perfezione.
Quindi gli basta che il piatto abbia un certo dt.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da correnelvento il Dom 11 Ott 2015, 10:34

Riki66 ha scritto:Penso che eventuali errori possano essere piū dannosi con racchette rigide e leggere e tecnica acerba, quindi per il giocatore di club.

Su questo mi trovi d'accordo

Aggiungo che le Racche leggere-rigide-bilanciate in testa (tanto pubblicizzate per principianti) sono DANNOSE in ASSOLUTO.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da letyoursoul il Dom 11 Ott 2015, 10:38

correnelvento ha scritto:SP: stai dicendo che, se uno CHE NON conosco, mi prende per il culo dal vivo per un mio lapsus (con  "cazzimma", non con simpatia)... finisce con una bella risata?

Non intervengo mai nelle polemiche altrui e so già che l'impulso di farlo è dettato da una reazione istintiva e poco meditata…comunque sia devo tirare fuori da me questo pensiero che ho troppe volte sopito.

Ha ragione Corre! Su tutta la questione corde/incordature...

Non lo dico sulla polemica specifica, dalla quale non posso far altro che allontanarmi non conoscendo Simba e non avendo capito la sua battuta, lo dico sulla questione delle corde e degli incordatori. Nessuno si offenda e sono il primo a riconoscere la professionalità e la capacità di chi per passione e per lavoro svolge questa attività.
Purtroppo, però, l'utente medio (io sono un utente medio e pippa!) è portato, dai forum o e dalle discussioni, a credere che l'importanza dell'incordatura sia percentualmente e fattivamente più determinante di tanti altri fattori.
NON E' COSI' a mio modesto parere!
Io incordo da pippa e da autodidatta da 5/6 anni con una macchinetta a contrappeso. Poca roba, giusto per me e per qualche mio amico.
Ci ho messo un po' di passione e un po' di impegno ad imparare. Ho cercato di capirne i rudimenti e le tecniche, così per divertimento, ma anche con una certa attenzione.
Secondo me chiunque abbia un poco di voglia e di manualità può raggiungere (e sicuramente migliorare) il mio livello di incordatore.
Ebbene io mi sento di affermare che incordare male può influenzare il gioco di un quarta, di un terza o di un seconda solo di una percentuale non apprezzabile e trascurabile. Voglio dire, fare un quattro nodi o un due nodi, sbagliare la tensione di 1 o 2 o anche 3 kg, iniziare dal basso o dall'alto le orizzontali, fare dei nodi alla cazzum, determinano uno scompenso più nella psiche che nella tecnica.
Io ho provato a fare di tutto su di me e sui miei compagni E se nel mio caso l'esperimento era consapevole e quindi per certi aspetti poco attendibile, sui miei compagni era "segreto". Loro si fidano di me e in questi anni non hanno mai avuto una rimostranza da fare alle loro incordature, mentre le poche volte che le hanno fatte incordare in negozio o al circolo erano solo lamentele. Ma sappiate che il fatto non è assolutamente dovuto alla mia bravura (bravo non sono, forse solo un po' bastardo, cambiavo le tensioni a mio piacimento, sbagliavo a volte i nodi all'inizio, cambiavo pattern e via dicendo senza riferire loro niente), ma alla psiche umana che è per sua natura portata ad agganciare le proprie debolezze a fattori esterni. Che io facessi un patterns piuttosto che un altro, che eseguissi un nodo piuttosto che un altro, che iniziassi tirando una o due verticali, tirassi più le verticali delle orizzontali (o anche il contrario!!!) e via dicendo, non cambiava nulla nella loro percezione semplicemente perché avevano e hanno messo a tacere la loro testa con la certezza di avere un incordatore di fiducia e ciò li ha portati a concentrarsi solo sul loro tennis. E sono meno pippe di me: un buon quarta, un ottimo quarta e un buon terza. Lo stesso maestro del circolo provando le mie racchette percepiva solo la differenza di alcune corde (sto parlando di tipo di corda, multi o mono, neanche di marca) e null'altro.
Per me incordare da se ha solo questi grandi vantaggi: economicità e prevenzione dagli infortuni (con il monofilo) stop!
Per il variopinto mondo delle pippe, affidarsi ad un professionista o ad un incordatore di fiducia ha il vantaggio, neanche sempre vero, di mettere a tacere la propria necessità di aggrappassi ad una scusa per giustificare la propria "scarsezza" .
Fare incordare la racca in un grande magazzino e dal Gino del circolo, se proprio non è un cavallo, non ha nessuna apprezzabile controindicazione soprattutto se la scelta di farlo è quella economica.
Semmai l'unica vera cosa importante, per me, è tagliare il monofilo spesso e montarlo a tensioni basse.

Spero che nessuno se l'abbia a male, soprattutto chi di questa attività ci fa anche un lavoro.

Let

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da correnelvento il Dom 11 Ott 2015, 10:47

Let.
Quoto parola per parola.
Virgole comprese.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da aless il Dom 11 Ott 2015, 10:48

Io non mi sono mai interessato di quello che fanno gli incordatori nè chiedo loro di fare 2 o 4 nodi.
So però che quando vado a un incordatore con le contro... le racchette giocano in modo fantastico. E la cordatura dura di più, la tensione rimane uniforme per tutto il piatto corde.
Insomma quel tipo nel suo lavoro è una spanna sopra gli altri.
Quando mi rivolgo ad altri sento la differenza.
Per comodità però la maggior parte delle volte lascio le racche da cordare all'amico gestore del circolo ...

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da MSport il Dom 11 Ott 2015, 11:08

correnelvento ha scritto:Leggendo vari interventi su vari Forum, sembrerebbe che incordare una Racchetta da tennis sia paragonabile ad un intervento chirurgico a cuore aperto..

Ma per cortesia!

Parliamo di cose serie...

Nei miei 35 anni di tennis ho conosciuto DECINE di persone che, da autodidatti e con macchine a contrappeso, incordavano non bene... BENISSIMO!

Nulla levando alla professionalità di chi ha fatto corsi specifici.

Aggiungo a tal proposito un altro aneddoto, raccontato personalmente da Mirko (incordatore con tutte le qualifiche).

Stava inncordando ad un torneo da 30 mila dollari, quando un certo....  Mario Ancic gli porta le sue racchette da incordare.

Mirko gli chiede: "Due o quattro nodi?"

Lui risponde:" Fai come ti pare, tanto chi cazzo se ne accorge?"

Chi non ci credesse, può chiamare Mirko a Tennis world e chiederlo direttamente a lui.


Sicuramente vero.
Ma si tratta di storie datate.
Oggi, nei tornei ATP o WTA, il giocatore pignolo (e si stanno diffondendo) o chi per lui, vuole le racchette tutte uguali.
Come controlla il lavoro ?
Battendo il palmo della mano? Non più.
Adesso usano l'ERT, soprattutto se in sala incordature, ci sono addetti non noti al giocatore o al suo staff.
Se i valori combaciano tra le racchette ok
On caso contrario te le fanno rifare sennò primo non ti pagano e in aggiunta ti fanno fare il cazziatone dal direttore del torneo
Quindi oggi per soddisfare le attuali richieste di "omogeneità" che i giocatori esigono, bisogna replicare schemi e nodi di incordatura e l'incordatore deve essere adeguatamente skillato
poi il giocatore sono convinto che la caccia dentro lo stesso, ma lui per sua tranquillità, vuole eliminare una variabile dall'equazione



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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Riki66 il Dom 11 Ott 2015, 11:33

Let che un' incordatorè ti cambia il livello nessuno l' ha mai detto
Che può far vibrare meno una racchetta, che puö evitare che si rovini e si rompa, che puö aumentare il piacere dell' impatto quello sicuramente.
Detto questo k' utente medio di questo forum che decida di incordare da solo la racchetta probabilmente lo farò meglio di tanti negozianti anche famosi e anche di qualche incordatorè certificato che in teoria conosce ma razzola male.
In questo senso ė utile l' invito di corre a stare sul semplice, un 4 nodi con orizzontali dall' alto, poi ci son 3/4 accorgimenti a cui l' utente attento e appassionato puö arrivare anche da solo per non rovinare le corde ed evitare perdite di tensione
Già se ci si avventura nel mondo degli ibridi e se si ricerca qualcosa di diverso rispetto al set up abituale, ti garantisco che Simba con mezz'ora di chiacchierata mi ha risolto anni di prove inutili, ho trovato quello che fa per me
Non penso che possa esser sempre così facile, ma tanto di cappello agli incordatori certificati e appassionati come lui

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Bertu il Dom 11 Ott 2015, 12:08

willy wonka ha scritto:
Riki66 ha scritto:Per il resto, se ti arrabbi davvero sono dispiaciuto,  io stesso ho avuto da ridire con Gianni sul forum, ma a provare a ridirsi le stesse cose in faccia mi scappava da ridere. .
Sono d'accordo con Riki, delle volte le stesse cose, che diciamo qua dentro o le ironie che facciamo sempre attraverso questo benedetto monitor, le facessimo guardandoci in faccia con un bel boccale di birra davanti, finirebbe tutto con delle grasse risate .....
Siamo tennisti (cioe' siete tennisti ) mica calciatori ...
Un abbraccio a tutti
willy wonka ex SP

Birra? Qualcuno ha parlato di birra?

Eccomi...........

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da letyoursoul il Dom 11 Ott 2015, 12:45

Riki66 ha scritto:Let che un' incordatorè ti cambia il livello ...
Ciao Riki,
opinione condivisibile e equilibrata la tua, ma che conferma quello che penso... hai messo a tacere i tuoi dubbi fidandoti di qualcuno che merita la tua fiducia...

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Bertu il Dom 11 Ott 2015, 12:53

Secondo me il l'unico vero vantaggio di un incordatore certificato é che si tratta di persone molto esperte alle quali si possono chiedere consigli e che sono in grado di incordarti e customizzarti la racchetta adattandola alle tue esigenze e tipo di gioco (tipo di corda, tensioni, pattern etc etc)

Inoltre, siccome in certi negozi e centri commerciali a volte chi incorda non lo sa proprio fare, se ci si ricolge ad un incordatore certificato si ha certezza di affidare la proria racchetta a qualcuno che sa quello che sta facendo.

Per quanto riguarda l'incordatura vera e proria non credo che il valore aggiunto dato da un incordatore "certificato" rispetto ad un incordatore fai da te dotato di constant pull, sia tale da renderla assolutamente necessaria.
Un "amatore", se adeguatamente preparato, puó essere in grado di incordare sufficientemente bene per chiunque.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da correnelvento il Dom 11 Ott 2015, 13:53

Bertu: è esattamente quello che dici io...

Nulla si leva alla preparazione e capacità degli incordatori preparati e certificati: ci mancherebbe.

Sicuramente ti faranno una buona incordatura e sapranno consigliati accuratamente.

Nessuno mette in discussione questo fatto.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Riki66 il Dom 11 Ott 2015, 14:29

letyoursoul ha scritto:
Riki66 ha scritto:Let che un' incordatorè ti cambia il livello ...
Ciao Riki,
opinione condivisibile e equilibrata la tua, ma che conferma quello che penso... hai messo a tacere i tuoi dubbi fidandoti di qualcuno che merita la tua fiducia...

in realta ha visto con cosa giocavo, gli ho detto cosa cercavo di diverso, e ci ha beccato al primo consiglio, ma potevan servire anche due o tre tentativi)
senza bisogno di provare altre racchette o decine di corde
penso che mi avrebbe accontentato quasi con qualsiasi racchetta gli avessi portato, basta avesse un piatto umano, peso e inerzia di partenza non esagerati.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Riki66 il Dom 11 Ott 2015, 15:27


sai let penso anche a un' altra cosa.. non è solo questione psicologica..

mi spiego meglio.. comunque tu le incordassi, con tutte le variabili che vuoi, probabilmente lo facevi con una passione e attenzione migliore di quella del negozio...
e comunque con una competenza già superiore alla media (bassa) che si trova in giro

vi racconto poi un aneddoto, perchè Corre ha ragione su tante cose, anche se quando si parla di racchette non si può esser assolutisti, c'è anche chi rende meglio con racchette di 300gr, come il sottoscritto

questo aneddoto ci ricorda come20 anni fa le racchette eran meno corde sensibili, molto più robuste e la mancanza di soldi evitava il nascere di tante pippe mentali.. un mio compagno di doppio, ex c2, mi ha raccontato di come un sudamericano si incordava le racchette solo con un punteruolo per bloccar la corda e un pezzo di legno per arrotolarla e tenderla.... e vinse il torneo Smile


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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da marco61 il Dom 11 Ott 2015, 15:41

Un breve intervento. Riguardo Simba, non credo, ripeto non credo avesse l'intenzione di sfottere corre ma penso piuttosto che abbia buttato lì una battuta rivolta più a blek che ha giustamente messo in evidenza la "svista" di corre, come fosse un invito a passar sopra ad una cosa che in effetti non può essere affermata, in quanto la partenza delle verticali dipende dal numero dei passaggi nel ponte e non può essere decisa dall'incordatore.
Almeno io l'ho intesa così ma se Simba volesse confermarcelo, ci toglieremmo tutti questo dubbio.

Per quanto riguarda il tema del topic, io credo che la parola d'ordine sia: passione.
Imparare ad incordare una racchetta, oggi, non è nulla di complicato.
In rete si trovano migliaia di video e informazioni nei forum, basta avere l'intelligenza di saper valutare l'attendibilità della fonte alla quale ci siamo rivolti.
Io ho imparato così, passando ore su Yt e leggendo qua e là ma sempre con l'accortezza di ispirarmi a consiglieri qualificati, non necessariamente incordatori di professione.
Col mio piccolo bagaglio a mano ho bussato alle porte dell'Irsa chiedendo di poter eseguire il test di ingresso al primo livello, giusto per avere la certezza di fare le cose come van fatte.
Ho passato il test agevolmente, col punteggio di 109 su 120 (minimo era 90) e alcuni punti mi sono stati tolti per non aver montato un overgrip alla perfezione, sovrapponendolo per 1,5 mm per tutta la sua lunghezza, e altre cosine del genere.
Da quando incordo le mie racchette, mai avuto problemi alle articolazioni, cosa che succedeva in passato quando mi rivolgevo all'incordatore del circolo (parliamo di anni e anni or sono).
Ed ho sempre incordato le racchette di mio figlio, e non ha mai avuto nessun problema fisico agli arti superiori.
Qualche giorno fa un amico mi ha fatto reincordare una racchetta preparata dall'incordatore che all'epoca incordava anche per Cilic, quando si allenava a Sanremo. Vibrava paurosamente, qualcosa non era stato fatto secondo le regole e quel telaio non doveva essere consegnato. Rifatta da me, il mio amico mi ha calorosamente ringraziato riconoscendo la differenza del lavoro svolto.
E' questo il punto: non è difficile incordare bene una racchetta, l'importante è avere la passione e la voglia di farlo.
Gli incordatori professionisti danno maggiori garanzie in quanto per prendere un diploma hanno dovuto sostenere dei test, quindi sanno esattamente come comportarsi e come consigliare i propri clienti.
Se poi quel giorno in cui vi siete affidati ad uno di loro, ha avuto un attacco di diarrea, possibile che nella fretta abbia tirato 6 corde alla volta e che al primo dritto vi si si sia staccato il braccio. Cosa che magari facendo incordare il vostro amico, sarebbe corso al bagno e avrebbe rifatto il lavoro da zero.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Simba il Dom 11 Ott 2015, 23:47

marco61 ha scritto:Un breve intervento. Riguardo Simba, non credo, ripeto non credo avesse l'intenzione di sfottere corre ma penso piuttosto che abbia buttato lì una battuta rivolta più a blek che ha giustamente messo in evidenza la "svista" di corre, come fosse un invito a passar sopra ad una cosa che in effetti non può essere affermata, in quanto la partenza delle verticali dipende dal numero dei passaggi nel ponte e non può essere decisa dall'incordatore.
Almeno io l'ho intesa così ma se Simba volesse confermarcelo, ci toglieremmo tutti questo dubbio.


Confermo.
Confermo anche la decisione di  postare  esclusivamente a chi dimostra un minimo di educazione e rispetto non soltanto nei miei confronti ma a tutto il forum, semplicemente perchè trovo questo forum un luogo di confronto e non bisticci, offese, caratteri di assolutezza e così via e a chi vorrà sarò lieto di dare qualche consiglio, nei limiti del possibile.

Detto questo preferirei portare la mia esperienza per cercare di far capire certi concetti riguardo il mondo delle incordature & custom.
Posso permettermi di dire che il trambusto nato in Italia con l'avvento di ERSA ed IRSA l'ho causato io dal momento che ho rincorso una CERTIFICAZIONE (e non un attestato) ancora nel 2008 quando ancora forse forse non esisteva questo forum. Perchè?
Perchè quasi arrivo alle mani con il titolare di un  negozio di tennis dopo aver verificato la vernice di un mio telaio rovinata in più punti. Ecco nascere l'esigenza di un lavoro fatto a regola d'arte SEMPRE. Perchè?
Perchè è sinonimo di professionalità, etica e preparazione tecnica che non significa imparare guardando youtube a fare una incordatura che peraltro sarà di gran lunga migliore di quel negozio in cui ho litigato. E come ha affermato qualcuno è anche giusto dire che l'atleta non gliene frega nulla di due nodi, 4, pattern, ibridi e così via. L'atleta dice la tensione e poi ci gioca, punto e basta. Lo confermo anch'io per esperienza vissuta quando sono andato ad incordare agli assoluti di A1 a Rovereto: al Vagnozzi o al Poto, tanto per citarne un paio, importava soltanto la rigidità del piatto corde tradotta in tensione.
Altri invece gli importava lo stencil sulle corde (e parecchio!) messo in un certo modo. Altri ancora specificavano due o quattro nodi. Altri ancora, dopo l'esperienza vissuta ad un famoso torneo in Sardegna erano contenti che ci fosse un collega incordatore che incordasse i propri telai, sapevano che era sinonimo di una certa qualità.
Anche tra i semplici amatori c'è chi cerca questa qualità e chi invece gli interessa il solo prezzo.
Quindi in sostanza non essendo tutti uguali atleti o no ed essendo in un (presunto) paese libero direi che ogni individuo è per l'appunto  libero di scegliere ciò che meglio crede ed è altrettanto lecito che ci siano persone preparate che diano loro anche altri punti di vista, che conoscano altre strade. Buona perciò anche la soluzione macchina manuale per le proprie racche ma se si inizia a farle anche per altri non lo  trovo corretto. Non lo trovo corretto nei confronti del giocatore e dei negozianti seri. Non chiedetemi ulteriori spiegazioni, lo so anch'io che non è come una operazione a cuore aperto ma questo non giustifica sminuire il mazzo che si è fatto e che si sta facendo qualcuno per rendere il tennis giocato in Italia migliore, atleta o amatore che sia.
Discorso custom: metti il manico in cuoio e due tre grammi in testa vedrai come giochi! Oppure: 3+3 a ore 10 e 14 e altrettanti sotto il nastro ferma grip.
Sono tutte soluzioni valide per carità soltanto che non si tiene conto della diversa distribuzione delle masse che due telai "presunti" uguali possano avere per non parlare degli squilibri che possono esserci. In buona sostanza sono operazioni delicate che ritengo possano fare pochi professionisti in Italia e non certo in un forum, il telaio deve essere sottoposto a varie misurazioni e valutato da mani esperte.
Anche in questo caso ci sarà sempre chi dirà "ma io mi trovo bene così" e onestamente queste affermazioni mi fanno sorridere e sapete perchè? Perchè mi basta aspettare qualche tempo per poi verificare nella maggior parte dei casi il cambio del telaio oppure le decine di grammi tolte per insorti problemi fisici. Ma come? Non dicevi di trovarti bene? E lì partono le miriadi di scuse.....
Infine mi sorridere leggere in un thread "usa la racchetta più pesante che riesci ad impugnare" e poi in altro thread consigliare ad un principiante una Head Ventoris  (racchetta molto leggera) : ma come, prima si consigliano le pesanti e poi le leggere? Soprattutto: ma come fa quel povero cristo principiante a sapere qual'è la racchetta più pesante che riesce a gestire quando basta cambiare il solo bilanciamento o lo swing perchè non riesca a buttare una palla?
E' un discorso giustissimo detto da un grande del tennis ma si parla di racchette di legno quindi obsoleto rispetto alle esigenze d'oggi e inoltre anche a me piacevano da morire gli impatti della Dunlop Max 200G o anche della Wilson Pro Staff Original 85 made in USA ma oggi ho capito che mi diverto molto ma molto di più con la mia Radical Graphene MP semplicemente perchè ero un povero illuso, in cuor mio credevo che la racchetta del Mac mi facesse diventare un campione ma i campioni le sanno usare io no!

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Simba il Lun 12 Ott 2015, 00:05

Riki66 ha scritto:Let che un' incordatorè ti cambia il livello nessuno l' ha mai detto
Che può far vibrare meno una racchetta, che puö evitare che si rovini e si rompa,  che puö aumentare il piacere dell' impatto quello sicuramente.
Detto questo  k' utente medio di questo forum che decida di incordare  da solo la racchetta probabilmente lo farò meglio di tanti negozianti anche famosi e anche di qualche incordatorè certificato che in teoria conosce ma razzola male.
In questo senso ė utile l' invito di corre a stare sul semplice, un 4 nodi con orizzontali dall' alto, poi ci son 3/4 accorgimenti a cui l' utente attento e appassionato puö arrivare anche da solo per non rovinare le corde ed evitare perdite di tensione
Già se ci si avventura nel mondo degli ibridi e se si ricerca qualcosa di diverso rispetto al set up abituale, ti garantisco che Simba con mezz'ora di chiacchierata mi ha risolto anni di prove inutili, ho trovato quello che fa per me
Non penso che possa esser sempre così facile, ma tanto di cappello agli incordatori certificati e appassionati come lui

Grazie Riki, per me in quella mezz'ora eri Roger Federer ed ho cercato soltanto di individuare le TUE esigenze, tutto qua, non ho fatto nient'altro.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Simba il Lun 12 Ott 2015, 00:07

Riki66 ha scritto:
letyoursoul ha scritto:
Riki66 ha scritto:Let che un' incordatorè ti cambia il livello ...
Ciao Riki,
opinione condivisibile e equilibrata la tua, ma che conferma quello che penso... hai messo a tacere i tuoi dubbi fidandoti di qualcuno che merita la tua fiducia...

in realta ha visto con cosa giocavo, gli ho detto cosa cercavo di diverso, e ci ha beccato al primo consiglio, ma potevan servire anche due o tre tentativi)
senza bisogno di provare altre racchette o decine di corde
penso che mi avrebbe accontentato quasi con qualsiasi racchetta gli avessi portato, basta avesse un piatto umano, peso e inerzia di partenza non esagerati.
Esatto! Questo esprime abbastanza bene il mio concetto di usare una racchetta leggera che ti consenta di muoverla bene nell'aria.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Simba il Lun 12 Ott 2015, 00:13

aless ha scritto:Io non mi sono mai interessato di quello che fanno gli incordatori nè chiedo loro di fare 2 o 4 nodi.
So però che quando vado a un incordatore con le contro... le racchette giocano in modo fantastico. E la incordatura dura di più, la tensione rimane uniforme per tutto il piatto corde. Non è poco!
Insomma quel tipo nel suo lavoro è una spanna sopra gli altri.
Quando mi rivolgo ad altri sento la differenza. E non credo tu sia un campione di tennis....
Per comodità però la maggior parte delle volte lascio le racche da cordare all'amico gestore del circolo ...

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Simba il Lun 12 Ott 2015, 00:19

Simba ha scritto:
marco61 ha scritto:Un breve intervento. Riguardo Simba, non credo, ripeto non credo avesse l'intenzione di sfottere corre ma penso piuttosto che abbia buttato lì una battuta rivolta più a blek che ha giustamente messo in evidenza la "svista" di corre, come fosse un invito a passar sopra ad una cosa che in effetti non può essere affermata, in quanto la partenza delle verticali dipende dal numero dei passaggi nel ponte e non può essere decisa dall'incordatore.
Almeno io l'ho intesa così ma se Simba volesse confermarcelo, ci toglieremmo tutti questo dubbio.


Confermo.
Confermo anche la decisione di  postare  esclusivamente a chi dimostra un minimo di educazione e rispetto non soltanto nei miei confronti ma a tutto il forum, semplicemente perchè trovo questo forum un luogo di confronto e non bisticci, offese, caratteri di assolutezza e così via e a chi vorrà sarò lieto di dare qualche consiglio, nei limiti del possibile.

Detto questo preferirei portare la mia esperienza per cercare di far capire certi concetti riguardo il mondo delle incordature & custom.
Posso permettermi di dire che il trambusto nato in Italia con l'avvento di ERSA ed IRSA l'ho causato io dal momento che ho rincorso una CERTIFICAZIONE (e non un attestato) ancora nel 2008 quando ancora forse forse non esisteva questo forum. Perchè?
Perchè quasi arrivo alle mani con il titolare di un  negozio di tennis dopo aver verificato la vernice di un mio telaio rovinata in più punti. Ecco nascere l'esigenza di un lavoro fatto a regola d'arte SEMPRE. Perchè?
Perchè è sinonimo di professionalità, etica e preparazione tecnica che non significa imparare guardando youtube a fare una incordatura che peraltro sarà di gran lunga migliore di quel negozio in cui ho litigato. E come ha affermato qualcuno è anche giusto dire che l'atleta non gliene frega nulla di due nodi, 4, pattern, ibridi e così via. L'atleta dice la tensione e poi ci gioca, punto e basta. Lo confermo anch'io per esperienza vissuta quando sono andato ad incordare agli assoluti di A1 a Rovereto: al Vagnozzi o al Poto, tanto per citarne un paio, importava soltanto la rigidità del piatto corde tradotta in tensione.
Altri invece gli importava lo stencil sulle corde (e parecchio!) messo in un certo modo. Altri ancora specificavano due o quattro nodi. Altri ancora, dopo l'esperienza vissuta ad un famoso torneo in Sardegna erano contenti che ci fosse un collega incordatore che incordasse i propri telai, sapevano che era sinonimo di una certa qualità.
Anche tra i semplici amatori c'è chi cerca questa qualità e chi invece gli interessa il solo prezzo.
Quindi in sostanza non essendo tutti uguali atleti o no ed essendo in un (presunto) paese libero direi che ogni individuo è per l'appunto  libero di scegliere ciò che meglio crede ed è altrettanto lecito che ci siano persone preparate che diano loro anche altri punti di vista, che conoscano altre strade. Buona perciò anche la soluzione macchina manuale per le proprie racche ma se si inizia a farle anche per altri non lo  trovo corretto. Non lo trovo corretto nei confronti del giocatore e dei negozianti seri. Non chiedetemi ulteriori spiegazioni, lo so anch'io che non è come una operazione a cuore aperto ma questo non giustifica sminuire il mazzo che si è fatto e che si sta facendo qualcuno per rendere il tennis giocato in Italia migliore, atleta o amatore che sia.
Discorso custom: metti il manico in cuoio e due tre grammi in testa vedrai come giochi! Oppure: 3+3 a ore 10 e 14 e altrettanti sotto il nastro ferma grip.
Sono tutte soluzioni valide per carità soltanto che non si tiene conto della diversa distribuzione delle masse che due telai "presunti" uguali possano avere per non parlare degli squilibri che possono esserci. In buona sostanza sono operazioni delicate che ritengo possano fare pochi professionisti in Italia e non certo in un forum, il telaio deve essere sottoposto a varie misurazioni e valutato da mani esperte.
Anche in questo caso ci sarà sempre chi dirà "ma io mi trovo bene così" e onestamente queste affermazioni mi fanno sorridere e sapete perchè? Perchè mi basta aspettare qualche tempo per poi verificare nella maggior parte dei casi il cambio del telaio oppure le decine di grammi tolte per insorti problemi fisici. Ma come? Non dicevi di trovarti bene? E lì partono le miriadi di scuse.....
Infine mi sorridere leggere in un thread "usa la racchetta più pesante che riesci ad impugnare" e poi in altro thread consigliare ad un principiante una Head Ventoris  (racchetta molto leggera) : ma come, prima si consigliano le pesanti e poi le leggere? Soprattutto: ma come fa quel povero cristo principiante a sapere qual'è la racchetta più pesante che riesce a gestire quando basta cambiare il solo bilanciamento o lo swing perchè non riesca a buttare una palla?
E' un discorso giustissimo detto da un grande del tennis ma si parla di racchette di legno quindi obsoleto rispetto alle esigenze d'oggi e inoltre anche a me piacevano da morire gli impatti della Dunlop Max 200G o anche della Wilson Pro Staff Original 85 made in USA ma oggi ho capito che mi diverto molto ma molto di più con la mia Radical Graphene MP semplicemente perchè ero un povero illuso, in cuor mio credevo che la racchetta del Mac mi facesse diventare un campione ma i campioni le sanno usare io no!

Mi quoto per un errore: la racchetta del principiante che ho citato è una Discovery 660 e non una Ventoris, scusate.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Incompetennis il Lun 12 Ott 2015, 01:03

IO non mi farò mai incordare la racchetta da uno bravo se no perdo il 91,76 % delle scuse addotte per avere giocato male .... Evviva Decathlon e similari !!!!!

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da correnelvento il Lun 12 Ott 2015, 07:26

Simba ha scritto:

Confermo.
Confermo anche la decisione di  postare  esclusivamente a chi dimostra un minimo di educazione e rispetto non soltanto nei miei confronti ma a tutto il forum, semplicemente perchè trovo questo forum un luogo di confronto e non bisticci, offese, caratteri di assolutezza e così via e a chi vorrà sarò lieto di dare qualche consiglio, nei limiti del possibile.

Vedo che mi stai dando, senza nominarmi, del maleducato...
Poichè ritengo tale aggettivo una grossa offesa non solo per me, ma soprattutto per i miei genitori, devo risponderti:
Se me lo avesse detto un uomo mi sarei offeso.
detto da te, ne sono lusingato
.




Discorso custom: metti il manico in cuoio e due tre grammi in testa vedrai come giochi! Oppure: 3+3 a ore 10 e 14 e altrettanti sotto il nastro ferma grip.
Sono tutte soluzioni valide per carità soltanto che non si tiene conto della diversa distribuzione delle masse che due telai "presunti" uguali possano avere per non parlare degli squilibri che possono esserci. In buona sostanza sono operazioni delicate che ritengo possano fare pochi professionisti in Italia e non certo in un forum,

Ovviamente, tu saresti uno di questi, vero?
La cosa divertente è che continui a professarti "umile"!
veramente divertente, questo fatto...






Infine mi sorridere leggere in un thread "usa la racchetta più pesante che riesci ad impugnare" e poi in altro thread consigliare ad un principiante una Head DISCOVERY  (racchetta molto leggera) : ma come, prima si consigliano le pesanti e poi le leggere?

La Discovery era una racchetta da 300 grammi nuda (e non "molto leggera"), fatta con materiali fantastici.
Ed io la consiglio all'utente perchè MOLTO MEGLIO delle profilate da 300 grammi moderne.
A differenza tua, SIMBA, io ho posseduto e giocato con la Ventoris, polaris Atlantis e Genesis.
E tutte le racchette dagli anni '80 in poi.
Tu sorridi per quello che scrivo...
Io sorrido per come sei!
 






E' un discorso giustissimo detto da un grande del tennis ma si parla di racchette di legno quindi obsoleto rispetto alle esigenze d'oggi

Questa è una ennesima cazzata: questo lo ha detto per primo Jack Kramer... ma è stata ripresa da Bosworth, Raven, Avery ed altri tecnici con i controcazzi


e inoltre anche a me piacevano da morire gli impatti della Dunlop Max 200G o anche della Wilson Pro Staff Original 85 made in USA ma oggi ho capito che mi diverto molto ma molto di più con la mia Radical Graphene MP semplicemente perchè ero un povero illuso,

Ecco: finalmente una cosa che hai scritto che mi sento di quotare in pieno



 

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

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