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Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da marco61 il Mer 21 Ott 2015, 21:29

Titanic ha scritto:
Wacos ha scritto:Sono sempre stato una persona a cui interessa capire le cose, per poter poi scegliere con la mia testa e con cognizione di causa. Sono immune al bisogno di appartenenza che porta molte persone a schierarsi nella vita, appoggiando idee metodi  concetti per puro squadrismo e spesso convenienza.
Succede nello sport, succede in politica e ho scoperto che succede anche nel mondo dell'incordatura.

C'è chi fa in un modo, chi fa in un'altro, chi ti dice che il suo è migliore chi ti dice che l'altro metodo è uno schifo.

Mai incordare dal basso e poi scopri che i giapponesi a volte lo fanno.
Mai tirare le due centrali insieme e poi un 'altra scuola ti obbliga a farlo.
Mai usare tensioni differenti sullo stesso spezzone di corda e poi scopri che ci sono metodi che usano tensioni differenziate in base alla posizione della corda.

E allora io dico: come fa ad essere credibile un sistema in cui i vari referenti te la raccontano uno l'opposto dell'altro?

Come fa uno ad attuare una scelta consapevole?


Rileggendo il primo post di wacos e la sua ricerca di chiarezza  ho riscovato un breve vecchio post in altro forum che pare scritto a fagiolo.
Chi sono ?
Io piu' che in incordatore mi sento uno incordatorologo e studiandone la genealogia sono giunto alla conclusione che un bravo incordatore per essere
ritenuto tale debba avere insito in se l’indole del cazzaro. Troppe variabili nell’insieme di campo palle,corde e racchette e soprattutto psiche del giocatore e quant’altro per poter giungere a delle certezze ‘sicure’. Gli stessi Brody, Cross e Lindsey nelle loro analisi hanno dovuto semplificare cio’ che ha nella sua complessita’ la sua
essenza per cui anche loro non sfuggono alla prima regola ovvero sono essi stessi degli emeriti cazzari. Ecco che
quindi anche nell’arte dell’incordare, un micromondo con poche certezze, diventa essenziale per il bravo
incordatore saper apparire e chi è che meglio appare: il Cazzaro.
Partendo quindi da questa tesi Incordatore-Cazzaro ma divenuta tramite prove evidenti, presenti in ‘natura’ un
assioma difficilmente contestabile, sono passato all’analisi del Cazzaro. Non mi dilunghero’ ora su questa tipologia
in varie forme presente un po’ in tutti anzi probabilmente è uno dei tratti che meglio identifica la razza umana,
(chi piu’ chi meno tutti siamo un po’ cazzari o sbaglio) ma mi piace dividere e dare una scala di valori alle sue
migliori espressioni: esiste quindi il Cazzaro d’oro, quello d’argento e quello di bronzo. Questo podio in realta’
non l’ho suddiviso in base ad una scala progressiva di cazzate che riescono a dire ma in base alle motivazioni che
spingono il soggetto ad essere un po’ piu’ Cazzaro degli altri: Il Cazzaro d’oro è quello che le spara come rivalsa
su una vita-esistenza misera e meschina in un mondo che forse non lo ha dotato di qualita’ al pari degli altri e
che trova cosi’ una sua dimensione ed una giusta rivalsa verso una natura ingiusta e crudele, ho assegnato quindi la
prima piazza perche’ in una societa’ permeata dalla morale cristiana rappresenta la rivincita del debole e dello
sconfitto verso i forti e piu’ dotati (si sa la natura è crudele e di principio non mette tutti ai nastri di
partenza alla pari, per una volta mettiamo gli ultimi per primi) . Il Cazzaro d’argento invece ha nel l’argent qui fait la guerre la motivazione principale. Le
spara non come sindorme di disturbo psicotico principale ma in quanto ha un rapporto con l’argent lievemente
disturbato e ha quindi una pulsione verso l’accumolo dello stesso; ecco che lo
spararle rappresenta una via facile e breve verso la sua finalita’.
Il cazzaro di Bronzo invece rappresenta forse lo stato e stadio piu’ puro del cazzaro: esso le spara con
naturalezza, ha una facilita’ clamorosa nel dirle con convinzione e sicurezza, necessita chiaramente di una notevole
faccia di bronzo da qui la medaglia di cazzaro di bronzo, la motivazione non è ne il denaro(nel caso direi piu’
una conseguenza) ne un disturbo ma una dote naturale e istintiva degna di un uomo superiore Nicciano (da non
confondere con il superuomo o oltreuomo sempre nicciano che è una cosa diversa). Egli riesce quindi ad essere
convincente perche’ in lui non avviene il normale passaggio pensiero-analisi - parola ma si ha la
creazione direttamente delle parole in maniera istintiva e naturale, in un processo che ha nella fluidita’ la sua
caratteristica principale. Per certi versi puo’ essere paragonato ad un filosofo confrontato ad uno scienziato: lo
scienziato nei pressi di un ruscello calcolera’ matematicamente la tenuta delle pietre situate sul fondo per
guadarlo senza bagnarsi i piedi mentre il filosofo con quattro balzi lo attraversera’ in un baleno. Spiccano quindi
in lui la capacita’ di salire facilmente i gradini di una qualunque attivita o settore che intraprende.
In realta’ ho dimenticato una quarta figura quella del Cazzaro Nero che in una specie di sintesi nicciana del
superuomo raggruppa un po’ tutte le altre tre figure; come il superuomo è anche colui che crea e da valori alle cose quindi chapeau  al Cazzaro Nero ...
Non ce la posso fare, qualcuno di buona volontà mi faccia una breve sintesi di quello che ha scritto.

P. S.: scusa Wacos se continuiamo ad annacquarti il topic, ma qui ormai è un fiume in piena.
Non te la prendere, è successo spesso anche a me e ci ho fatto sempre qualche risata sopra.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da correnelvento il Mer 21 Ott 2015, 21:38

Titanic ha scritto:
correnelvento ha scritto:Nei Forum sono assolutamente individuabili il cazzaro d'oro e quello d'argento (li hai dipinti come una foto).

Di cazzari di bronzo ce ne sono parecchi (probabilmente io faccio parte di questo gruppo)

Ma te non incordi o sbaglio ?
Quello di bronzo piace un po' a tutti anche a me

Corretto
Non incordo, e non voglio iniziare.
Io CUSTOMIZZO, e lo faccio (modestamente) ALLA GRANDE!
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da zaphod il Gio 22 Ott 2015, 09:19

Dico la mia Very Happy . In tutto questo discorso (sui materiali in generale) secondo me c'è una fattore di fondo sottovalutato: possediamo una capacità di adattamento molto superiore a quanto pensiamo. Ci facciamo un sacco di pare mentali quando in realtà siamo in grado di trovare rapidamente adeguamenti tecnici se ci troviamo a situazioni mutate (racchetta più potente, rigida, due kg in più nel piatto corde ecc). D'altronde lo facciamo DI CONTINUO con la variabile più sottovalutata e rilevante ovvero la CONDIZIONE DELLE PALLINE che influisce incredibilmente di più di tutto il resto nella dinamica di uscita di un colpo.
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Titanic il Gio 22 Ott 2015, 09:25

zaphod ha scritto:Dico la mia Very Happy . In tutto questo discorso (sui materiali in generale) secondo me c'è una fattore di fondo sottovalutato: possediamo una capacità di adattamento molto superiore a quanto pensiamo. Ci facciamo un sacco di pare mentali quando in realtà siamo in grado di trovare rapidamente adeguamenti tecnici se ci troviamo a situazioni mutate (racchetta più potente, rigida, due kg in più nel piatto corde ecc). D'altronde lo facciamo DI CONTINUO con la variabile più sottovalutata e rilevante ovvero la CONDIZIONE DELLE PALLINE che influisce incredibilmente di più di tutto il resto nella dinamica di uscita di un colpo.

Titanic ha scritto:
Wacos ha scritto:Sono sempre stato una persona a cui interessa capire le cose, per poter poi scegliere con la mia testa e con cognizione di causa. Sono immune al bisogno di appartenenza che porta molte persone a schierarsi nella vita, appoggiando idee metodi  concetti per puro squadrismo e spesso convenienza.
Succede nello sport, succede in politica e ho scoperto che succede anche nel mondo dell'incordatura.

C'è chi fa in un modo, chi fa in un'altro, chi ti dice che il suo è migliore chi ti dice che l'altro metodo è uno schifo.

Mai incordare dal basso e poi scopri che i giapponesi a volte lo fanno.
Mai tirare le due centrali insieme e poi un 'altra scuola ti obbliga a farlo.
Mai usare tensioni differenti sullo stesso spezzone di corda e poi scopri che ci sono metodi che usano tensioni differenziate in base alla posizione della corda.

E allora io dico: come fa ad essere credibile un sistema in cui i vari referenti te la raccontano uno l'opposto dell'altro?

Come fa uno ad attuare una scelta consapevole?


Rileggendo il primo post di wacos e la sua ricerca di chiarezza  ho riscovato un breve vecchio post in altro forum che pare scritto a fagiolo.
Chi sono ?
Io piu' che in incordatore mi sento uno incordatorologo e studiandone la genealogia sono giunto alla conclusione che un bravo incordatore per essere
ritenuto tale debba avere insito in se l’indole del cazzaro. Troppe variabili nell’insieme di campo palle,corde e racchette e soprattutto psiche del giocatore e quant’altro per poter giungere a delle certezze ‘sicure’. Gli stessi Brody, Cross e Lindsey nelle loro analisi hanno dovuto semplificare cio’ che ha nella sua complessita’ la sua
essenza per cui anche loro non sfuggono alla prima regola ovvero sono essi stessi degli emeriti cazzari.

lol!

Ps. e quando non riusciamo ad adattarci è perche'  la nostra psiche non vuole farlo. Ieri ho giocato senza le corde orizzontali( in realta ho dovuto mettere uno spezzone nel reticolo senza nodi e solo intrecciato e neanche su tutte le orizzontali e dopo 15 minuti mi fa l'avversario: " azz ti trovi bene con quella racchetta oggi"

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da zaphod il Gio 22 Ott 2015, 09:30

Detto questo ovviamente trovare un feeling e una stabilità di base su ciò che possiamo controllare è quello che giustamente cerchiamo perchè aggiungere ulteriori variabili ci complicherebbe le cose. Infatti secondo la migliore dote di un bravo incordatore è quella di fare sempre lo stesso lavoro, la consistenza insomma.... Ma le verità assolute lasciamole da parte, basta una variazione del 20% dell'umidità o di qualche grado nella temperatura, piuttosto che un ora di gioco più nella vita delle palline che tutto ci appare differente. Da un giorno all'altro, dalla mattina al pomeriggio.
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Titanic il Gio 22 Ott 2015, 09:33



zaphod ha scritto:Detto questo ovviamente trovare un feeling e una stabilità di base su ciò che possiamo controllare è quello che giustamente cerchiamo perchè aggiungere ulteriori variabili ci complicherebbe le cose. Infatti secondo la migliore dote di un bravo incordatore è quella di fare sempre lo stesso lavoro, la consistenza insomma.... Ma le verità assolute lasciamole da parte, basta una variazione del 20% dell'umidità o di qualche grado nella temperatura, piuttosto che un ora di gioco più nella vita delle palline che tutto ci appare differente. Da un giorno all'altro, dalla mattina al pomeriggio.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Riki66 il Gio 22 Ott 2015, 09:49

D' accordissimo con zaphod, e senza una stabilità di base il rischio è di far più fatica ad adattarsi alle situazioni contingenti.
Quindi è importante trovare un buon feeling, e non cambiare più..
Se uno ha cominciato vent' anni fa col due nodi dal basso ed é diventato un seconda...  va a farlo cambiare... probabilmente non ha rotto tutte queste racchette, sennò, o ha molti soldi, o si sarebbe posto qualche domanda
Poi se devessi iniziare ora, sicuramente sceglierei qualcosa di diverso
Per rispondere a Wacos. . Spesso le Pippe c'è le facciamo noi, quanta gente ti chiede un Liam piuttosto che un wilson box modificato?

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da correnelvento il Gio 22 Ott 2015, 10:10

zaphod ha scritto:Dico la mia Very Happy . In tutto questo discorso (sui materiali in generale) secondo me c'è una fattore di fondo sottovalutato: possediamo una capacità di adattamento molto superiore a quanto pensiamo. Ci facciamo un sacco di pare mentali quando in realtà siamo in grado di trovare rapidamente adeguamenti tecnici se ci troviamo a situazioni mutate (racchetta più potente, rigida, due kg in più nel piatto corde ecc). D'altronde lo facciamo DI CONTINUO con la variabile più sottovalutata e rilevante ovvero la CONDIZIONE DELLE PALLINE che influisce incredibilmente di più di tutto il resto nella dinamica di uscita di un colpo.

Considerazione ASSOLUTAMENTE CORRETTA, e pienamente condivisibile! cheers
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da MSport il Gio 22 Ott 2015, 10:19

zaphod ha scritto:Dico la mia Very Happy . In tutto questo discorso (sui materiali in generale) secondo me c'è una fattore di fondo sottovalutato: possediamo una capacità di adattamento molto superiore a quanto pensiamo. Ci facciamo un sacco di pare mentali quando in realtà siamo in grado di trovare rapidamente adeguamenti tecnici se ci troviamo a situazioni mutate (racchetta più potente, rigida, due kg in più nel piatto corde ecc). D'altronde lo facciamo DI CONTINUO con la variabile più sottovalutata e rilevante ovvero la CONDIZIONE DELLE PALLINE che influisce incredibilmente di più di tutto il resto nella dinamica di uscita di un colpo.

hai ragione, ma c'è un problema ancora più di fondo

possediamo la capacità di adattarci ma spesso non la utilizziamo

perchè?
per il fatto che "adattarsi ", significa fare fatica (per colpa del campo, delle palle , del lavoro etc)
quando la fatica dipende da una variabile involontaria (campo, palle , avversario etc) allora, essendo costretti ci si adegua "SE si riesce", ovvero se in possesso di quella base tecnica solida cui fai riferimento, grazie alla quale si è in grado di gestire situazioni non proprio confortevoli rispetto a cio cui si è abituati e preferite

quando manca la base tecnica solida, ecco allora che tanti preferiscono alla fatica, la scorciatoia della corda, della racchetta (peso, bilanciamento, tipo di telaio ) e quant'altro
magari in buona fede, anche perchè cercando soluzione su internet, si imbattono in post dove tizio e caio (che nessuno sa chi siano e come giochino) hanno risolto, spesso da un giorno all'altro tutti i loro problemi con la tal corda o la tal racchetta, alla stregua dei banner pubblicitari tipo "vuoi diventare milionario" oppure "io lo so che per te guadagnare 10 mila euro al giorno può essere traumatico, va bene 300 euro al giorno?"
mai uno che dica, "da un anno e mezzo, mi son fatto un mazzo così col maestro, curando gli appoggi, lo step, a non fermarmi tra un colpo e l'altro e finalmente sto risolvendo il problema"

o no?


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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da MSport il Gio 22 Ott 2015, 10:33

p.s.

senza offesa ma Wacos, per quello che ricordo è un pippaiolo seriale
a memoria mi ricordo l'anatema che lanciò contro i "pallettari" a suo dire antisportivi perchè tendono a distruggere il gioco dell'avversario invece che affrontarlo a viso aperto
poi mi ricordo che si fissò sulla racchetta pesante credo perchè solo con quella gli usciva un top maligno

sulle corde non ricordo nulla, ma leggo nel profilo che anche li non vi sono scelte definitive o stabili

adesso siamo arrivati al meraviglioso mondo dell'incordatura.......


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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da zaphod il Gio 22 Ott 2015, 10:38

mai uno che dica, "da un anno e mezzo, mi son fatto un mazzo così col maestro, curando gli appoggi, lo step, a non fermarmi tra un colpo e l'altro e finalmente sto risolvendo il problema"

Esatto. Ora con questo non voglio assolutamente negare l'importanza dei materiali, tutt'altro. I principi generali sono sacrosanti ma devono rimanere tali... spingersi oltre vuol dire entrare invece in qualcosa di incredibilmente soggettivo, relativo al proprio feeling, alla tecnica individuale, all'approccio tattico al gioco di ognuno di noi. Insomma qualcosa di meraviglioso quanto volatile... E quindi uno può  ricercare, sperimentare, farsi le pare che vuole (lo faccio anche io eh...) ma non è proprio il caso porre il risultato di questo percorso personale come dato oggettivo e ineluttabile. In fondo nel tennis non esiste nulla di fermo, statico, sotto il nostro totale controllo. Questa è la sua bellezza e nessun laboratorio la potrà mai descrivere appieno.
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Wacos il Gio 22 Ott 2015, 11:21

MSport ha scritto:p.s.

senza offesa ma Wacos, per quello che ricordo è un pippaiolo seriale
a memoria mi ricordo l'anatema che lanciò contro i "pallettari" a suo dire antisportivi perchè tendono a distruggere il gioco dell'avversario invece che affrontarlo a viso aperto
poi mi ricordo che si fissò sulla racchetta pesante credo perchè solo con quella gli usciva un top maligno

sulle corde non ricordo nulla, ma leggo nel profilo che anche li non vi sono scelte definitive o stabili

adesso siamo arrivati al meraviglioso mondo dell'incordatura.......


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Per quanto riguarda le corde non è una "pippa", o meglio c'è anche quella , ma fa parte dell'universo di ciò che piace a me.

Il discorso in oggetto invece verte sull'essere un incordatore per gli altri, capace e coscenzioso, in grado di ragionare e di consigliare , nel limite del possibile.
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da marco61 il Gio 22 Ott 2015, 13:38

Wacos ha scritto:Il discorso in oggetto invece verte sull'essere un incordatore per gli altri, capace e coscienzioso, in grado di ragionare e di consigliare , nel limite del possibile.
Encomiabile. cheers cheers
Questo è il motivo per cui ti è stato consigliato di fare le cose semplici, seguendo l'istinto della tua passione.
Vai con 4 nodi e ti eviti tutti i pensieri derivanti da un ATW, parti con le orizzontali dall'alto perchè se nell'ambiente si dice che facendo il contrario metti a rischio il telaio, evidentemente qualcosa di vero c'è.
Uno starting knot e un Parnell ti permettono di iniziare e chiudere ogni telaio senza rischiare di allargare il passacorde, non stringere troppo i morsetti per consentire un minimo di deformazione in fase di incordatura.
Seguendo queste semplici basi, se fai le cose per bene sei certo di consegnare un telaio ben incordato.
Poi col tempo e con l'esperienza puoi sbizzarrirti, ma all'inizio non strafare.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da pro-t-one il Gio 22 Ott 2015, 14:35

Più che una discussione tecnica siamo sfociati nel pateismo dell'incrodatore e del customizzatore..... tante parole nessun punto fermo.

Alla faccia del Cazzaro (con la lettera maiuscola)....
Qui state affermando tutto ed il contrario di tutto mescolando cose e non approfondendo nulla.

Certo questa è una linea di pensiero come una altra di cui il buon Francesco, (che se non ricordo male in un remoto passato fu tutor IRSA), è gran maestro assoluto..... è certo una filosofia ma attenzione a saper distinguere la A dalla B, la X dalla Y.

Ora scusate, devo andare a incordare una yonex a 2 nodi, differenziando le tensioni di 8kg, partendo dal basso le orizzontali e incordando con una favolosa Goran Pro 1.35 a 40kg!
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da blek il Gio 22 Ott 2015, 16:19

pro-t-one ha scritto:Più che una discussione tecnica siamo sfociati nel pateismo dell'incrodatore e del customizzatore..... tante parole nessun punto fermo.

Alla faccia del Cazzaro (con la lettera maiuscola)....
Qui state affermando tutto ed il contrario di tutto mescolando cose e non approfondendo nulla.

Certo questa è una linea di pensiero come una altra di cui il buon Francesco, (che se non ricordo male in un remoto passato fu tutor IRSA), è gran maestro assoluto..... è certo una filosofia ma attenzione a saper distinguere la A dalla B, la X dalla Y.

Ora scusate, devo andare a incordare una yonex a 2 nodi, differenziando le tensioni di 8kg, partendo dal basso le orizzontali e incordando con una favolosa Goran Pro 1.35 a 40kg!

è da quando è nata l'IRSA (secondo me) che queste discussioni si accendono . infatti è da mò che ho detto le stesse tue parole :ALLA FINE SI DICE TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da correnelvento il Gio 22 Ott 2015, 17:01

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Elric il Gio 22 Ott 2015, 17:08

ma è forse in atto una rivolta contro gli incordatori?? Personalmente preferisco che la mia racchetta sia incordata da un Cazzaro (oro, argento, bronzo...) piuttosto che dal Cobra. Magari la consegna solo con le verticali tirate a 15 kg dicendomi che comunque lui ci gioca alla grande. Però lui è un 2.4 e non me la fa vedere anche se impugna una pentola a pressione.
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Titanic il Gio 22 Ott 2015, 18:34

Chiros ha scritto:Very Happy

Misura le deformazioni, anche col passare delle ore.



dopo 1 ora di gioco e 24 h di tempo dall'incordatura ha recuperato un mm sulla deformazione in lunghezza(accorciata) passata da 4 mm a 3mm

" />

ps. le corde orizzontali sono solo intrecciate ma non tirate messe giusto per non far attraversare la palla.

... e dimenticavo ci si gioca benissimo

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da pro-t-one il Gio 22 Ott 2015, 22:57

Questa è arte.....
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Titanic il Gio 22 Ott 2015, 23:40

pro-t-one ha scritto:Questa è arte.....
Apparte che anche una cacata di Andy Warhol é arte, speravo di più, in una qualche minima riflessione.
Il test voleva solo constatare succedeva di cosi teribbile ad una racchetta senza orizzontali quindi situazione ancor peggiore di montare dal basso. La racchetta non si é rotta ( certo é che bisogna anche saper come farla e trattarla come un uovo anche se chiros non è d'accordo). Sinceramente senza polemica, arroccarsi non serve a nulla.

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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da pro-t-one il Ven 23 Ott 2015, 16:30

Nessun arroccamento. ....
Ma figurati, c'è ben altro nella vita che corde su di un telaio. ...!

Comunque la merda d'artista era di Manzoni!
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Elric il Ven 23 Ott 2015, 17:00

Titanic ha scritto:
Chiros ha scritto:Very Happy

Misura le deformazioni, anche col passare delle ore.



dopo 1 ora di gioco e 24 h di tempo dall'incordatura ha recuperato un mm sulla deformazione in lunghezza(accorciata) passata da 4 mm a 3mm

" />

ps. le corde orizzontali sono solo intrecciate ma non tirate messe giusto per non far attraversare la palla.

... e dimenticavo ci si gioca benissimo

Se ci si gioca benissimo assolutamente da provare!!!!!!!
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Wacos il Mer 28 Ott 2015, 09:35

Ieri sera ho fatto la mia prima prince exo3.
Volevo spararmi.

Ho provato con il blocco del piatto e vedevo delle deformazioni inenarrabili.

Così ho abbandonato in favore di un "semplice 50/50", che una volta che hai capito come partire va via come il pane.

E' normale che il sistema port di prince faccia perdere un pò di tensione?

p.s.
Ho anche scoperto una cosa utilissima per rendere le orizzontali meno ostiche quando si fa lo one ahead"
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Simba il Mer 28 Ott 2015, 13:38

Wacos ha scritto:Ieri sera ho fatto la mia prima prince exo3.
Volevo spararmi.

Ho provato con il blocco del piatto e vedevo delle deformazioni inenarrabili.

Così ho abbandonato in favore di un "semplice 50/50", che una volta che hai capito come partire va via come il pane.

E' normale che il sistema port di prince faccia perdere un pò di tensione?

p.s.
Ho anche scoperto una cosa utilissima per rendere le orizzontali meno ostiche quando si fa lo one ahead"

Scusa, ma non avevi fatto un corso Irsa?
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Re: Tecniche di incordatura - La scelta consapevole

Messaggio Da Riki66 il Mer 28 Ott 2015, 16:19

Personalmente con le exo3 registravo sempre valori di tensione più bassi rispetto ad altre racchette convenzionali (con RT)
Usavo sempre il 50/50 finendo prima tutte le alte
Concordo che con il blocco è uno strazio...

Riki66

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