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Il mito della profondità

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Messaggio Da correnelvento il Gio 27 Apr 2017, 12:25

doctor_tennis ha scritto:

A parità degli altri parametri nessuno al mondo gioca meglio una palla che rimbalza nell'ultimo mezzo metro di campo rispetto a quella che rimbalza sulla linea di servizio.
Neanche Federer.

Ineccepibile
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Messaggio Da Wacos il Gio 27 Apr 2017, 12:37

doctor_tennis ha scritto:Cosa intendete per "pesantezza di palla"? La combinazione velocità + rotazione?

A parità degli altri parametri nessuno al mondo gioca meglio una palla che rimbalza nell'ultimo mezzo metro di campo rispetto a quella che rimbalza sulla linea di servizio.
Neanche Federer.

Perchè scusa? Se tu sei dietro la linea di fondo e io ti fornisco una palla in top ma con traiettoria non troppo alta e non troppo veloce, ti arriverà ad altezza petto all'apice del suo rimbalzo, praticamente la migliore situazione possibile.
Non devi nemmeno fare la fatica di spingere, basta che metti la racca e usi la mia forza per farla tornare di la, se niente niente spingi un pò mi torna pure con gli interessi.


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Messaggio Da doctor_tennis il Gio 27 Apr 2017, 12:44

Per questo ho scritto "a parità degli altri parametri".

Se colpisco una palla all'altezza ideale stando un metro dietro la linea di fondo la rimando di la facilmente.

Se colpisco la stessa palla un metro dentro il campo piazzo il vincente (o almeno dovrei essere in grado di farlo).

Elementare.

Quanti vincenti vedi tirare da un metro o due dietro la linea di fondo?
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Messaggio Da Wacos il Gio 27 Apr 2017, 13:39

doctor_tennis ha scritto:Per questo ho scritto "a parità degli altri parametri".

Se colpisco una palla all'altezza ideale stando un metro dietro la linea di fondo la rimando di la facilmente.

Se colpisco la stessa palla un metro dentro il campo piazzo il vincente (o almeno dovrei essere in grado di farlo).

Elementare.

Quanti vincenti vedi tirare da un metro o due dietro la linea di fondo?

Solo ad alti livelli, ma non capisco il senso della tua affermazione.

Stavamo parlando di avversari che si appoggiano, non che ti bucano.
La parola stessa "appoggiarsi", esiste solo nel contesto dello scambio da fondo.
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Messaggio Da Ospite il Gio 27 Apr 2017, 14:22

Quindi Topspin alto che scende e schizza via ad un pelo dalla linea di fondo? Giusto? Ma oltre a questo, giocare centrale per non dargli angoli?

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Messaggio Da seneca85 il Gio 27 Apr 2017, 14:23

Aggiungo un'altra considerazione: anche se gli avversari si appoggiano sulla palla non mi preoccuperei più di tanto. Durante tutta una partita quanti vincenti potranno farti o comunque metterti in difficoltà avversari che siano del tuo stesso livello? Pure se si appoggiano su 10 palle potranno fare massimo 4 vincenti ma se sei più solido di loro le restanti 6 dovresti portartele tu a casa. Se si ha un gioco più o meno lineare con traiettorie poco sporcate è normale che l'avversario sia facilitato ma se si è più solidi di lui si vince anche giocando più piatto.
Ecco io farei attenzione anche al gioco di gambe che si ha in uscita del colpo e in attesa che l'avversario colpisca. Se si esegue in modo corretto lo split step in attesa della palla e si è reattivi si riesce ad imprimere il proprio ritmo. Certo se si gioca contro bombabrdieri è meglio non farci a pallate e non dargli ritmo ma onestamente a livello amatoriale di giocatori con queste qualità se ne incontrano pochi. Di solito quelli che si appoggiano e non sanno imprimere il proprio ritmo quando incontrano un giocatore più solido e che sa a sua volta difendersi perdono. Possono piazzare qualche vincente durante la partita ma il parziale difficilmente lo portano a casa.
Quindi pure se capita che appoggiandosi l'avversario faccia dei vincenti o ti metta in difficoltà il consiglio è di non innervosirsi, rimanere concentrato sul proprio gioco e footwork che se si è più solidi alla fine di norma la partita la si porta a casa

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Messaggio Da Wacos il Gio 27 Apr 2017, 14:41

seneca85 ha scritto:Aggiungo un'altra considerazione: anche se gli avversari si appoggiano sulla palla non mi preoccuperei più di tanto. Durante tutta una partita quanti vincenti potranno farti o comunque metterti in difficoltà avversari che siano del tuo stesso livello? Pure se si appoggiano su 10 palle potranno fare massimo 4 vincenti ma se sei più solido di loro le restanti 6 dovresti portartele tu a casa. Se si ha un gioco più o meno lineare con traiettorie poco sporcate è normale che l'avversario sia facilitato ma se si è più solidi di lui si vince anche giocando più piatto.
Ecco io farei attenzione anche al gioco di gambe che si ha in uscita del colpo e in attesa che l'avversario colpisca. Se si esegue in modo corretto lo split step in attesa della palla e si è reattivi si riesce ad imprimere il proprio ritmo. Certo se si gioca contro bombabrdieri è meglio non farci a pallate e non dargli ritmo ma onestamente a livello amatoriale di giocatori con queste qualità se ne incontrano pochi. Di solito quelli che si appoggiano e non sanno imprimere il proprio ritmo quando incontrano un giocatore più solido e che sa a sua volta difendersi perdono. Possono piazzare qualche vincente durante la partita ma il parziale difficilmente lo portano a casa.
Quindi pure se capita che appoggiandosi l'avversario faccia dei vincenti o ti metta in difficoltà il consiglio è di non innervosirsi, rimanere concentrato sul proprio gioco e footwork che se si è più solidi alla fine di norma la partita la si porta a casa

In genere sono partite che vinco, ma mi sembra di dover faticare il doppio di quanto servirebbe.
Nelle partite che perdo di solito la situazione è diversa: o mi fanno letteralmente il culo, oppure di solito mi ubriacano di variazioni, ed essendo uno a cui piace giocare di ritmo i giocatori che non lo danno mi mandano abbastanza in tilt.

Qualche giorno fa ad esempio ho fatto un oretta con un amico: il livello è simile ma onestamente ritengo di avere qualcosa in più. Ero 4 a 1 avanti in assoluto controllo. Fino a quel momento però il mio avversario cercava di uscire dallo scambio forzando la mano e commettendo errori. Poi ad un certo punto si deve essere accorto della situazione e ha cambiato modo di giocare: si è messo a giocare in modo attendista appoggiandosi alla mia palla senza più darmi occasioni per attaccare.
Tutto ad un tratto ero diventato io quello che forzava per uscire da quella situazione di stallo.

Morale della favola mi riprende fino al 4 pari. Poi con un colpo di orgoglio chiudo 6 a 4 e ok, però con un avversario più coriaceo sarebbe potuto essere una di quelle partite che sembrano già chiuse e invece si rivelano molto pericolose.


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Messaggio Da seneca85 il Gio 27 Apr 2017, 14:58

In genere sono partite che vinco, ma mi sembra di dover faticare il doppio di quanto servirebbe.
Nelle partite che perdo di solito la situazione è diversa: o mi fanno letteralmente il culo, oppure di solito mi ubriacano di variazioni, ed essendo uno a cui piace giocare di ritmo i giocatori che non lo danno mi mandano abbastanza in tilt.

Qualche giorno fa ad esempio ho fatto un oretta con un amico: il livello è simile ma onestamente ritengo di avere qualcosa in più. Ero 4 a 1 avanti in assoluto controllo. Fino a quel momento però il mio avversario cercava di uscire dallo scambio forzando la mano e commettendo errori. Poi ad un certo punto si deve essere accorto della situazione e ha cambiato modo di giocare: si è messo a giocare in modo attendista appoggiandosi alla mia palla senza più darmi occasioni per attaccare.
Tutto ad un tratto ero diventato io quello che forzava per uscire da quella situazione di stallo.

Morale della favola mi riprende fino al 4 pari. Poi con un colpo di orgoglio chiudo 6 a 4 e ok, però con un avversario più coriaceo sarebbe potuto essere una di quelle partite che sembrano già chiuse e invece si rivelano molto pericolose.

[/quote]

Perfetto, analizzi già da solo in modo corretto la situazione tecnico/tattica.
Quello che ti succede capita a molti che hanno il tuo stesso stile di gioco cioè che mettono in palla .
Infatti contro quelli poco umili o poco "intelligenti" su un campo da tennis e che quindi credono di poter sparare forzando ogni palla la partita la si vince sempre.
Contro quelli più smart che cambiano tattica e incominciano ad alzare e rallentare occorre rimanere calmi e provare a poco a poco ad alzare il proprio livello. Infatti è più difficile chiudere il punto e tenere le redini dello scambio contro giocatori che rallentano e non danno peso alla palla volutamente. In questi casi occorre migliorare il proprio gioco a chiudere da dentro il campo che poi è quello che fa la differenza a livello amatoriale e non solo. Occorre imparare ad "ammazzare" la palla attaccabile colpita da dentro il campo o comunque senza peso. Queste sono le palle più difficili perché bisogna non strafare ma nemmeno essere troppo conservativi. Richiedono ottima ricerca di palla e quindi ottimo footwork sia in fase di ricerca che in fase di uscita dal colpo e saper spingere (senza esagerare). Ma se si costruisce la capacità di ammazzare il punto su queste palle si fa un notevole salto di qualità. Ci vuole pazienza ed applicazione entrando anche nell'ottica che forse occorrerà giocare due o tre colpi in più (magari anche andandosi a prendere il punto sotto rete dopo aver giocato il colpo d'attacco da dentro il campo) o magari subire qualche passante. Ma anche qui se si costruisce un gioco solido anche da dentro il campo alla fine avversari più deboli li si batte 8 volte su 10, stanno bene ad alzare o rallentare.

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Messaggio Da Riki66 il Gio 27 Apr 2017, 15:21

Wacos secondo me Corre ti ha date spiegazione e consigli ineccepibili. Come anche seneca.
Ti dicevo che mi sembrava strano quanto sostenevi perche se giochi veramente profondo difficilmente l' avversario, costretto a giocare 2 metri fuori dal campo, riesce a tenerti a bada a lungo.
Dunque o tu non sfrutti le possibilità che ti crei "prendendo campo" e anticipando, o l' altro è più forte di quello che pensi/sembra.
Prova altresì ad alzare le traettorie in modo che il top cada profondo e rimbalzi alto, magari con variazioni ogni tanto.. qui mi parte una considerazione.. ho avuto la ai98.. racchetta da seconda categoria.. se giochi in top è molto molto facile andar corto.. a volte da sorprendere l' avversario ma nel corso di un match ti penalizza .. servirebbe custom e una corda che dpinga molto come la t6 1.20 per allungare un pò il colpo..
Ma c' è di molto più prestante per il nostro livello
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Messaggio Da Wacos il Gio 27 Apr 2017, 15:47

Riki66 ha scritto:Wacos secondo me Corre ti ha date spiegazione e consigli ineccepibili. Come anche seneca.
Ti dicevo che mi sembrava strano quanto sostenevi perche se giochi veramente profondo difficilmente l' avversario, costretto a giocare 2 metri fuori dal campo, riesce a tenerti a bada a lungo.
Dunque o tu non sfrutti le possibilità che ti crei "prendendo campo" e anticipando, o l' altro è più forte di quello che pensi/sembra.
Prova altresì ad alzare le traettorie in modo che il top cada profondo e rimbalzi alto, magari con variazioni ogni tanto.. qui mi parte una considerazione.. ho avuto la ai98.. racchetta da seconda categoria.. se giochi in top è molto molto facile andar corto.. a volte da sorprendere l' avversario ma nel corso di un match ti penalizza .. servirebbe custom e una corda che dpinga molto come la t6 1.20 per allungare un pò il colpo..
Ma c' è di molto più prestante per il nostro livello

C'è un pò di verità in tutto:

- dovrei alzare le traiettorie,e questo me ne rendo conto anche da solo, ma essendo un periodo in cui sto cercando appunto di creare una palla più veloce per potermela giocare con quelli più forti di me, probabilmente mi sembra di ritornare indietro. Comunque sia sarà una delle prime cose che cercherò di fare compatibilmente con il cambio progressivo di impugnatura.

- per quanto riguarda la racchetta: la DR non è la AI, che ho avuto, spinge molto di più (a volte perfino troppo) pur rimanendo complessivamente impegnativa ma se paragonata alla mia precedente racchetta , la pacific 295 grammi, quello che perdo in maneggevolezza lo recupero in stabilità e potenza, per cui non mi sento limitato. E prettamente una questione tecnico / tattica che devo gestire.

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Messaggio Da Wacos il Gio 27 Apr 2017, 15:50

seneca85 ha scritto:
Perfetto, analizzi già da solo in modo corretto la situazione tecnico/tattica.
Quello che ti succede capita a molti che hanno il tuo stesso stile di gioco cioè che mettono in palla .
Infatti contro quelli poco umili o poco "intelligenti" su un campo da tennis e che quindi credono di poter sparare forzando ogni palla la partita la si vince sempre.
Contro quelli più smart che cambiano tattica e incominciano ad alzare e rallentare occorre rimanere calmi e provare a poco a poco ad alzare il proprio livello. Infatti è più difficile chiudere il punto e tenere le redini dello scambio contro giocatori che rallentano e non danno peso alla palla volutamente. In questi casi occorre migliorare il proprio gioco a chiudere da dentro il campo che poi è quello che fa la differenza a livello amatoriale e non solo. Occorre imparare ad "ammazzare" la palla attaccabile colpita da dentro il campo o comunque senza peso. Queste sono le palle più difficili perché bisogna non strafare ma nemmeno essere troppo conservativi. Richiedono ottima ricerca di palla e quindi ottimo footwork sia in fase di ricerca che in fase di uscita dal colpo e saper spingere (senza esagerare). Ma se si costruisce la capacità di ammazzare il punto su queste palle si fa un notevole salto di qualità. Ci vuole pazienza ed applicazione entrando anche nell'ottica che forse occorrerà giocare due o tre colpi in più (magari anche andandosi a prendere il punto sotto rete dopo aver giocato il colpo d'attacco da dentro il campo) o magari subire qualche passante. Ma anche qui se si costruisce un gioco solido anche da dentro il campo alla fine avversari più deboli li si batte 8 volte su 10, stanno bene ad alzare o rallentare.

Già. Ora come ora non ho ancora l'approccio cattivo per una chiusura definitiva. Attacco si, magari seguo, ma non faccio quasi mai un vincente, salvo certe situazioni particolari dove mi sento più a mio agio e l'attacco viene più cattivo.
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Messaggio Da miguel il Gio 27 Apr 2017, 16:24

il gioco che stai cercando di impostare wacos è tatticamente sbagliato soprattutto se decidi di applicarlo su terra.... e te lo dice uno che gioca in quel modo, ma io ho imparato da solo su superfici veloci ed oramai è tutto cosi' automatizzato che non riesco più a cambiare.
quello che dovresti fare è giocare con traiettorie alte e complesse quando l'obiettivo è tenere la diagonale mettendo pressione all'avversario e costruirti un dritto meno lavorato e più veloce da usare quando il tuo avversario pressato dai tuoi frulloni inevitabilmente accorcia.... facile no ? Very Happy
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Messaggio Da seneca85 il Gio 27 Apr 2017, 16:41

Wacos ha scritto:

Già. Ora come ora non ho ancora l'approccio cattivo per una chiusura definitiva. Attacco si, magari seguo, ma non faccio quasi mai un vincente, salvo certe situazioni particolari dove mi sento più a mio agio e l'attacco viene più cattivo.

Considera che sulle palle da dentro il campo non per forza devi cercare il vincente altrimenti ti prendi ancora più rischi. Delle volte il vincente può bastare delle altre (la maggior parte) occorre entrare nell'ottica che serviranno anche tre colpi in più senza correre troppi rischi, nel limite del possibile continuare a far muovere l'avversario finché non arriva la palla più facile.
Insomma se con la tua palla dal fondo riesci a prendere l'iniziativa e ad imprimere allo scambio il tuo ritmo significa che hai acquisito un vantaggio costringendo l'avversario ad alzare e darti una palla senza peso. In questi casi il vantaggio sull'inerzia dello scambio va concretizzato appunto mettendo  i piedi in campo e chiudendo il punto anche con 2 o 3 colpi in più se necessario.
Sembra facile ma è la situazione più difficile che richiede pazienza, tenuta fisica e ottima ricerca di palla oltre che capacità esecutive. Insomma è più che normale che in queste situazioni a livello amatoriale si faccia fatica.
Poi se giochi sulla terra forse ci vorranno più di 2 o 3 colpi perché se l'avversario sa difendersi sulla terra ci arriva sulla palla ed anzi è probabile che ti costringa a riniziare tutto da capo ributtandoti indietro o riesca a beccarti nella c.d. zona di campo d nessuno.
L'alternativa a tutto ciò è quella consigliata da altri: impostare dal fondo un gioco più arrotato e sempre profondo così in teoria avversari più scarsi non dovrebbero riuscire a tenere neanche lo scambio. Ma anche qui se giochi contro chi sa difendersi e sa rimandarti palle su palle prima o poi il gioco da dentro il campo lo devi sviluppare per chiudere le palle aggredibili.
Ma da quanto scrivi pare che vuoi continuare a colpire come stai colpendo adesso senza andare ad intaccare la tecnica esecutiva. Ripeto: più si gioca lineare e poco arrotato o si spacca l'avversario con serie corte di colpi (ma di amatori che ne sono capaci credo ce se ne contino sulle dita di una mano) o si è destinati a far fatica

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Messaggio Da Wacos il Gio 27 Apr 2017, 16:56

seneca85 ha scritto:
Wacos ha scritto:

Già. Ora come ora non ho ancora l'approccio cattivo per una chiusura definitiva. Attacco si, magari seguo, ma non faccio quasi mai un vincente, salvo certe situazioni particolari dove mi sento più a mio agio e l'attacco viene più cattivo.

Considera che sulle palle da dentro il campo non per forza devi cercare il vincente altrimenti ti prendi ancora più rischi. Delle volte il vincente può bastare delle altre (la maggior parte) occorre entrare nell'ottica che serviranno anche tre colpi in più senza correre troppi rischi, nel limite del possibile continuare a far muovere l'avversario finché non arriva la palla più facile.
Insomma se con la tua palla dal fondo riesci a prendere l'iniziativa e ad imprimere allo scambio il tuo ritmo significa che hai acquisito un vantaggio costringendo l'avversario ad alzare e darti una palla senza peso. In questi casi il vantaggio sull'inerzia dello scambio va concretizzato appunto mettendo  i piedi in campo e chiudendo il punto anche con 2 o 3 colpi in più se necessario.
Sembra facile ma è la situazione più difficile che richiede pazienza, tenuta fisica e ottima ricerca di palla oltre che capacità esecutive. Insomma è più che normale che in queste situazioni a livello amatoriale si faccia fatica.
Poi se giochi sulla terra forse ci vorranno più di 2 o 3 colpi perché se l'avversario sa difendersi sulla terra ci arriva sulla palla ed anzi è probabile che ti costringa a riniziare tutto da capo ributtandoti indietro o riesca a beccarti nella c.d. zona di campo d nessuno.
L'alternativa a tutto ciò è quella consigliata da altri: impostare dal fondo un gioco più arrotato e sempre profondo così in teoria avversari più scarsi non dovrebbero riuscire a tenere neanche lo scambio. Ma anche qui se giochi contro chi sa difendersi e sa rimandarti palle su palle prima o poi il gioco da dentro il campo lo devi sviluppare per chiudere le palle aggredibili.
Ma da quanto scrivi pare che vuoi continuare a colpire come stai colpendo adesso senza andare ad intaccare la tecnica esecutiva. Ripeto: più si gioca lineare e poco arrotato o si spacca l'avversario con serie corte di colpi (ma di amatori che ne sono capaci credo ce se ne contino sulle dita di una mano) o si è destinati a far fatica

Al contrario, non mi sono spiegato bene.
Proverò sicuramente ad alzare le traiettorie ma quello a cui non voglio tornare è la vecchia impugnatura, troppo dispendiosa, e la vecchia tecnica con tanto spin e poco "drive".

Devo riuscire ad arcuare la traiettoria senza perdere peso e senza ,soprattutto, perdere controllo del colpo.
Poi devo anche sviluppare un istinto più famelico per quando accorciano, perchè come hai giustamente detto tu, al momento mi capita spesso di dover ricominciare tutto da capo in quanto non capitalizzo i vantaggi che mi creo.

C'è da lavorare.




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Messaggio Da Riki66 il Gio 27 Apr 2017, 17:44

Non dirmi cosi mi fai tornare la voglia dr98... ora che ho trovato la pace con la v1 classic..
Le più belle partite le ho giocate con la ai98 nelle giornate top.. probabilmente anche le più brutte, quando invece era decisamente troppo per le mie possibilità..
Tra l' altro la Dr98 blu è bellissima!
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Messaggio Da Wacos il Gio 27 Apr 2017, 17:50

Riki66 ha scritto:Non dirmi cosi mi fai tornare la voglia dr98... ora che ho trovato la pace con la v1 classic..
Le più belle partite le ho giocate con la ai98 nelle giornate top.. probabilmente anche le più brutte, quando invece era decisamente troppo per le mie possibilità..
Tra l' altro la Dr98 blu è bellissima!

Come ben sai sono racchette impegnative. Però sono sincere. la AI fin troppo, bisogna pestare sempre, la DR spinge anche a bassi regimi.

Non è facile da incordare, reagisce tantissimo alla corda che monti (come la AI) però la trovo un'ottima maestra: severa ma non troppo, ti dice sempre quando sbagli e ti premia quando fai tutto giusto.
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Messaggio Da correnelvento il Gio 27 Apr 2017, 18:16

Preferisco di molto la AI...

Questione di gusti, ovviamente.
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Messaggio Da spalama il Ven 28 Apr 2017, 10:14

Wacos, da quello che scrivi mi sembra che tu non sia ancora un giocatore completo, per cui stai affrontando problemi normali in una fase di evoluzione del gioco.
Prima di tutto mettiti in testa che piu' giochi bene e pulito e piu' il tuo avversario giochera' meglio anche lui, e' un po' l'effetto "maestro".
Trovare profondita' nei colpi non e' una cosa semplice come ti ha gia' detto Corre, e soprattutto non e' facile farlo con costanza.
Non basta tirare un colpo profondo per pensare di fare punto, se magari invece sei in grado di tenere 4-5 scambi profondi, spostando il tuo avversario da una parte all'altra, allora sei gia' a buon punto.
Perche' sicuramente in uno dei 4-5 scambi, il tuo avversario accorcera' il suo colpo e tu dovresti essere in grado di entrare in campo e chiudere il punto col colpo definitivo.
Ci vuole tecnica, forza, padronanza del tennis, non e' che se stai iniziando da poco a modificare i colpi arrivi subito a questo modo di giocare, di strada ne devi fare ancora tanta.
Come esempio estremo guarda cosa fa Nadal.
Picchia profondo, carico di spin, gli altri cosa provano a fare per uscire dallo scambio?
O provano a tirare un vincente improbabile con rischi altissimi, oppure sono costretti alla difesa accorciando il colpo.
Nadal in un secondo e' già in mezzo al campo a tirare una bastonata imprendibile proprio dove l'avversario non c'e' piu'.
Se non hai questa seconda fase, alla lunga il tuo avversario entrerà in ritmo, proprio come fa durante una lezione con il maestro, ed il rischio e' che gli fai una bella lezione di tennis mettendolo in palla, senza però farti pagare, anzi pagando tu il conto con una sconfitta.
Situazione normalissima.
Se guardi sempre Nadal, quando vede che l'avversario regge il suo ritmo, e' lui a variare il gioco, magari con una palla corta, oppure entra in campo per giocare un colpo piu' aggressivo e meno interlocutorio.
Gioca profondo ok, ma non dimenticarti delle variazioni per spezzare o scambio e far uscire l'avversario dalla comfort zone.
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Messaggio Da veterano il Gio 04 Mag 2017, 13:30

Wacos ha scritto:
seneca85 ha scritto:
Wacos ha scritto:

Già. Ora come ora non ho ancora l'approccio cattivo per una chiusura definitiva. Attacco si, magari seguo, ma non faccio quasi mai un vincente, salvo certe situazioni particolari dove mi sento più a mio agio e l'attacco viene più cattivo.

Considera che sulle palle da dentro il campo non per forza devi cercare il vincente altrimenti ti prendi ancora più rischi. Delle volte il vincente può bastare delle altre (la maggior parte) occorre entrare nell'ottica che serviranno anche tre colpi in più senza correre troppi rischi, nel limite del possibile continuare a far muovere l'avversario finché non arriva la palla più facile.
Insomma se con la tua palla dal fondo riesci a prendere l'iniziativa e ad imprimere allo scambio il tuo ritmo significa che hai acquisito un vantaggio costringendo l'avversario ad alzare e darti una palla senza peso. In questi casi il vantaggio sull'inerzia dello scambio va concretizzato appunto mettendo  i piedi in campo e chiudendo il punto anche con 2 o 3 colpi in più se necessario.
Sembra facile ma è la situazione più difficile che richiede pazienza, tenuta fisica e ottima ricerca di palla oltre che capacità esecutive. Insomma è più che normale che in queste situazioni a livello amatoriale si faccia fatica.
Poi se giochi sulla terra forse ci vorranno più di 2 o 3 colpi perché se l'avversario sa difendersi sulla terra ci arriva sulla palla ed anzi è probabile che ti costringa a riniziare tutto da capo ributtandoti indietro o riesca a beccarti nella c.d. zona di campo d nessuno.
L'alternativa a tutto ciò è quella consigliata da altri: impostare dal fondo un gioco più arrotato e sempre profondo così in teoria avversari più scarsi non dovrebbero riuscire a tenere neanche lo scambio. Ma anche qui se giochi contro chi sa difendersi e sa rimandarti palle su palle prima o poi il gioco da dentro il campo lo devi sviluppare per chiudere le palle aggredibili.
Ma da quanto scrivi pare che vuoi continuare a colpire come stai colpendo adesso senza andare ad intaccare la tecnica esecutiva. Ripeto: più si gioca lineare e poco arrotato o si spacca l'avversario con serie corte di colpi (ma di amatori che ne sono capaci credo ce se ne contino sulle dita di una mano) o si è destinati a far fatica

Al contrario, non mi sono spiegato bene.
Proverò sicuramente ad alzare le traiettorie ma quello a cui non voglio tornare è la vecchia impugnatura, troppo dispendiosa, e la vecchia tecnica con tanto spin e poco "drive".

Devo riuscire ad arcuare la traiettoria senza perdere peso e senza ,soprattutto, perdere controllo del colpo.
Poi devo anche sviluppare un istinto più famelico per quando accorciano, perchè come hai giustamente detto tu, al momento mi capita spesso di dover ricominciare tutto da capo in quanto non capitalizzo i vantaggi che mi creo.

C'è da lavorare.





Bueno il giocare profondo e' il punto di partenza e per giocare profondo basta alzare il livello di overnet,da li in avanti per essere cattivi ci va pesantezza di palla,cioe' velocita' abbinata a spin.
Purtroppo per dare spin si tende a cambiare il movimento della racchetta cercando di raspare di piu' verso l'alto ma perdendo spinta lineare in avanti.
Si puo dare spin anche avendo una parabola di overnet molto vicina alla rete,ossia la parabola puo essere differente a secondo di come si dosano le spinte e di come si fa il movimento, in genere quando si spinna molto e si perde peso e profondita' e' perche' si spinge molto di piu' verso l'alto che in avanti,e li bisogna vedere perche', puo essere una questione di spinta come dicevo precedentemente, e per spingere verso l'alto non si girano piu' le spalle ed il movimento non ha forza lineare ma solo verso l'alto,ma puo anche essere un problema di timning nel senso che si aspetta troppo a colpire o a preparare e colpendo la palla indietro non si ha la possibilita' si spingere in avanti.........o anche una gestione equivocata del peso del corpo e del bilanciamento dello stesso quando si colpisce.......insomma un bel casino.....
Come si costruisce una palla pesante.........il tutto parte da che tipo di impugnatura usi che avra un determinato tipo di swing, e che di conseguenza avra un movimento che puo' aiutare o meno a dare spin, ma di base a secondo di che impugnatura si usa non si possono superare certi limiti che l'mpugnatura stessa comanda.
Ci va di base un overnet naturale che per l'appunto puo' variare a secondo di che impugnatura si usa, e lo si puo trovare da soli oppure con un maestro che vedendo il movimento ti consigli quale sia l'overnet ideale che dovresti tenere per rendere efficace il colpo.
Poi da li in avanti ci si perfeziona,ma di base ci deve essere un movimento ottimizato,indipendentemente dalla velocita' di palla o spin, osia con quel movimento li dovresti essere in grado di caricare di piu' o meno lo spin (velocita' di esecuzione) o di spingere in avanti (spinta lineare) senza forzature.......per quello che la ricerca di un over net sempre costante e' molto importante....insomma si deve giocare sempre il solito noioso colpo........
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Messaggio Da marco61 il Gio 04 Mag 2017, 15:31

Grande vet. cheers cheers
Sei l'unico maestro sulla faccia della terra che potrebbe correggermi il dritto. Il mito della profondità - Pagina 2 786556
Ho un fratello che vive a Madrid, sei molto distante?

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Messaggio Da veterano il Gio 04 Mag 2017, 16:44

Ciao Marco,si sono tutto da una altra parte........ma stavo pensando di venire in italia a Luglio per un paio di settimane......magari si potrebbe organizzare un fine settimana di tennis........sempre se mi pagate bene Very Happy Very Happy cosi o ti metto a posto il dritto o ti faccio smettere Il mito della profondità - Pagina 2 106988
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Messaggio Da ace59 il Ven 05 Mag 2017, 09:35

marco61 ha scritto:Grande vet. cheers cheers
Sei l'unico maestro sulla faccia della terra che potrebbe correggermi il dritto. Il mito della profondità - Pagina 2 786556
Ho un fratello che vive a Madrid, sei molto distante?

mi aggrego se possibile Very Happy Very Happy

il mio dritto si è preso un anno sabbatico tempo fa e non è più tornato Very Happy

bel post , molto interessante e tecnico

solo una considerazione da quasi ex tennista , non è che pensiamo troppo al tennis e alla tecnica , movimenti spin ecc e dimentichiamo che al nostro livello forse basterebbe giocare con divertimento e cercando di sfruttare i (pochi per me ) mezzi tecnici e fisici che abbiamo ?

della serie take it easy ?

o no ?
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Messaggio Da ace59 il Ven 05 Mag 2017, 09:37

veterano ha scritto:Ciao Marco,si sono tutto da una altra parte........ma stavo pensando di venire in italia a Luglio per un paio di settimane......magari si potrebbe organizzare un fine settimana di tennis........sempre se mi pagate bene Very Happy Very Happy cosi o ti metto a posto il dritto o ti faccio smettere Il mito della profondità - Pagina 2 106988
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Messaggio Da Wacos il Ven 05 Mag 2017, 10:33

ace59 ha scritto:
marco61 ha scritto:Grande vet. cheers cheers
Sei l'unico maestro sulla faccia della terra che potrebbe correggermi il dritto. Il mito della profondità - Pagina 2 786556
Ho un fratello che vive a Madrid, sei molto distante?

mi aggrego se possibile Very Happy Very Happy

il mio dritto si è preso un anno sabbatico tempo fa e non è più tornato Very Happy

bel post , molto interessante e tecnico

solo una considerazione da quasi ex tennista , non è che pensiamo troppo al tennis e alla tecnica , movimenti spin ecc e dimentichiamo che al nostro livello forse basterebbe giocare con divertimento e cercando di sfruttare i (pochi per me ) mezzi tecnici e fisici che abbiamo ?

della serie take it easy ?

o no ?

Per me non è un approcio possibile.
Io non sono un appassionato di tennis, io sono un appassionato dell'apprendimento. A me piace imparare e migliorare in qualsiasi cosa faccio, ed è l'unico approcio che mi da soddisfazione. I miei amici mi chiamano "monomania" perchè quando decido di fare qualcosa, devo farla bene. Non riesco proprio a spendere energie se non ho degli obiettivi.
Se dovessi approciare il tennis easy, tanto per passare un oretta all'aria aperta, smetterei immediatamente.

Già oggi non riesco a trovare un senso alla classica oretta di tennis: o mi alleno col partner, o faccio corso agonisti/lezione, o faccio tornei/competizioni. L'oretta fatta di palleggi e un par de game fatta per non tornare a casa subito dopo il lavoro non mi diverte più: la faccio perchè spesso non riesco a trovare altro, ma non troppo volentieri.

Piuttosto andrei a fare una corsetta leggera sull'argine qui vicino di 3-4 km che mi rilassa molto di più.
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