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La (in)certezza della pena.

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Messaggio Da correnelvento il Sab 09 Feb 2019, 17:31

aless ha scritto:Siamo molto distanti come idee su questa materia.
La pena di morte contrasta con la nostra Costituzione secondo la quale la pena deve tendere alla rieducazione del reo (art. 27 Cost.).

Non mi sono spiegato.
Sono contrario alla pena di morte.
Ma MOLTO favorevole all'ergastolo che, però, in Italia, non viene praticamente mai scontato.
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Messaggio Da correnelvento il Sab 09 Feb 2019, 17:57

Quello che mi fa ribrezzo, nel sistema giudiziario italiano, sono la ABNORME quantità di leggi, scritte in modo (come già detto sopra) VOLUTAMENTE incomprensibile ed interpretabile.

Non a caso, ma sempre per favorire la potentissima lobbie degli avvocati (nel Lazio ci sono tanti avvocati come in tutta la Francia)... e per dare la possibilità ai RICCHI e/o DELINQUENTI e/o POLITICI  -spesso facenti parte delle 3 categorie contemporaneamente- di trovare dei cavilli che permettano loro di arrivare alla prescrizione o all'annullamento della pena per vizi di forma.

Usufruendo, tra l'altro di ASSURDI sconti di un terzo di pena ove accettassero rito abbreviato.

@aless: sarebbe questo che ci porrebbe al di sopra del sistema giudiziario anglosassone?

Non scherziamo, dai!
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Messaggio Da correnelvento il Sab 09 Feb 2019, 18:00

Come dice Pier Camillo Davigo, in Italia delinquere conviene.

Purtroppo ha ragione.
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Messaggio Da aless il Sab 09 Feb 2019, 18:38

Giovanni, in parte hai ragione...
Però a mio avviso si confonde la produzione legislativa (prodotto del Parlamento) e il sistema giudiziario in sé.
Le leggi le fanno i politici.
Io nei miei post ho scritto che la cultura giuridica italiana in tema di pena e riabilitazione del colpevole è di molto superiore a quella degli Stati Uniti (dove vige la pena di morte, retaggio arcaico, brutale e inutile).
Il colpevole deve sempre avere la possibilità di redimersi. Questo il mio pensiero. E questo concetto fa parte della cultura giuridica anglosassone (Regno Unito, non degli Stati Uniti).
Nei paesi Scandinavi invece sono molto più indulgenti di noi in campo penale.
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Messaggio Da aless il Sab 09 Feb 2019, 18:41

correnelvento ha scritto:

Non mi sono spiegato.
Sono contrario alla pena di morte.
Ma MOLTO favorevole all'ergastolo che, però, in Italia, non viene praticamente mai scontato.

Letto solo ora.
Allora avevo compreso male io
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Messaggio Da Incompetennis il Dom 10 Feb 2019, 00:29

L'ergastolo in Italia non esiste, praticamente nessuna pena supera 30 anni . Credo che la delinquenza nei paesi Scandinavi sia leggermente diversa dalla nostra che è molto più professionale ed organizzata ...Lì si che siamo all'avanguardia.
Le leggi italiane sono fatte veramente in maniera incomprensibile e poco chiare ed anch'io concordo con Corre : è fatto volutamente.
Il colpevole può certamente redimersi dopo avere scontato la giusta pena.
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Messaggio Da Incompetennis il Dom 10 Feb 2019, 23:55

Da "Il Corriere.it " articolo di Annamaria Sacchi del 07/10/2007- che parlava dei divorzi infiniti.

E il pm attacca i divorzi infiniti
«Più facile uccidere la moglie»
Greco cita il paradosso di Davigo. I tempi per la sentenza superano quelli di una pena per omicidio
MILANO — Separarsi, che fatica. E quanti anni (e denari) spesi in tribunale a trovare accordi, soluzioni, compromessi. Perfino il sostituto procuratore di Milano, Francesco Greco, punta il dito contro la lentezza della giustizia civile. Lo fa davanti ai giovani industriali riuniti a Capri, citando il collega Piercamillo Davigo: «È più facile uccidere la moglie che venire a capo di un divorzio difficile ». Chiamato in causa, il giudice Davigo precisa: «Io parlavo di procedure: i tempi per una separazione spesso superano quelli di una pena infliggibile per omicidio». E il conto si fa in un attimo: trent’anni per assassinio volontario con le attenuanti generiche e il rito abbreviato rischiano di diventare anche cinque. Molti meno di una causa di separazione.
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Messaggio Da Riki66 il Lun 11 Feb 2019, 06:48

Non metterci in testa idee strane Very Happy
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Messaggio Da Chiros il Lun 11 Feb 2019, 08:55

superpipp(a) ha scritto:Ecco tendere alla rieducazione è una cosa bellissima cosa a patto che venga applicata con giudizio. Cosa si deve recuperare in un mostro che trucida due ragazze, dopo una decina di anni esce e a distanza di venti anni dal primo  trucida altre due donne. Leggi il mostro del Circeo, non si possono recuperare certi individui. La Franzoni già mi sembra un caso diverso. Civuole equilibrio.

Ciao
SP

Forse quel mostro non è stato seguito per 20 anni. Hanno buttato la chiave e via.
Al momento di uscire, quel mostro aveva probabilmente più fame di prima.
Se invece fosse stato seguito bene da uno psichiatra, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. Forse addirittura non sarebbe uscito.


Io sono stato in carcere per via del mio lavoro. Ho visto gente che non vedeva l'ora di tornare a lavorare (sempre dentro al carcere). Non avevano la forza di alzare un pallet e avevano perso quasi la vista. Piano piano si sono rimessi al lavoro e fisicamente sono rinati.
Qualcuno ha avuto garantito il posto di lavoro all'uscita, per quanto era bravo.


Altri invece erano malati dentro e non sono stati guariti. Al primo passo in libertà condizionata, dopo tanto tempo di buona condotta, alla prima uscita hanno ricominciato a fare piccole e insulse ruberie oppure hanno tentato di scappare. Senza una vera ragione. Ho pensato che fosse proprio una malattia dell'anima. Qualcosa che hai appreso da bambino e che ti è rimasta dentro. Qualcosa che avrebbe potuto capitare anche a me, magari se fossi stato figlio di qualche famiglia particolare.

Per questo non sopporto le pene troppo lunghe e soprattutto non vedo la rieducazione, mancata promessa.
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Messaggio Da Chiros il Lun 11 Feb 2019, 11:07

Scusate gli orrori grammaticali.
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Messaggio Da Incompetennis il Dom 03 Mar 2019, 11:42


Redazione ANSA
BOLOGNA
02 marzo 2019
14:23

Una 'tempesta emotiva' determinata dalla gelosia può attenuare la responsabilità di chi uccide. Anche sulla base di questo ragionamento la Corte di appello di Bologna ha quasi dimezzato la pena a Michele Castaldo, 57 anni, omicida reo confesso di Olga Matei, la donna con cui aveva una relazione da un mese e che strangolò a mani nude il 5 ottobre 2016 a Riccione (Rimini). In primo grado era stato condannato a 30 anni dal Gup di Rimini, per omicidio aggravato dai motivi abietti e futili.

Davanti alla Corte di assise di appello di Bologna il pg Paolo Giovagnoli, nell'udienza del 16 novembre, aveva chiesto la conferma della sentenza. Ma i giudici, pur riconoscendo l'aggravante, hanno ridotto la pena a 16 anni, concedendo le attenuanti generiche.

Nella sentenza, da poco depositata, si spiega che la decisione deriva in primo luogo dalla valutazione positiva della confessione. Inoltre, si legge nell'atto, sebbene la gelosia provata dall'imputato fosse un sentimento "certamente immotivato e inidoneo a inficiare la sua capacità di autodeterminazione", tuttavia essa determinò in lui, "a causa delle sue poco felici esperienze di vita" quella che il perito psichiatrico che lo analizzò definì una "soverchiante tempesta emotiva e passionale", che in effetti, "si manifestò subito dopo anche col teatrale tentativo di suicidio".

Una condizione, questa, "idonea a influire sulla misura della responsabilità penale". E così la condanna (ergastolo, ridotto a 30 anni per il rito abbreviato) è passata a 16 anni (24 anni, ridotti di un terzo sempre per il rito) per un brutale omicidio che avvenne dopo una lite tra due persone che si frequentavano da poco. Olga, di fronte a un uomo che le manifestava insicurezza e paura di essere tradito, gli mostrò indifferenza e gli chiese di andarsene. "Ho perso la testa perché lei non voleva più stare con me. Le ho detto che lei doveva essere mia e di nessun altro. L'ho stretta al collo e l'ho strangolata", raccontò Castaldo. Una volta tornato a casa bevve del vino con farmaci, provando a uccidersi. "Cambia lavoro, l'ho uccisa e mi sto togliendo la vita, non indovini un c.", scrisse lui in un messaggio a una cartomante, che frequentava da un po' di tempo.

Senza parole ......
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Messaggio Da Incompetennis il Lun 20 Mag 2019, 15:37

Riprendo questo post per manifestare la mia gioia sul fatto che la piccola Noemi è stata dichiarata fuori pericolo dopo l'agguato del 3 maggio a Napoli. Bellissima notizia .
Speriamo che la giustizia vera faccia il suo corso.
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Messaggio Da st13 il Lun 20 Mag 2019, 15:38

cheers cheers cheers

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Messaggio Da Incompetennis il Mer 23 Ott 2019, 19:50

Riapro questo post postando questa notizia:
https://www.corriere.it/cronache/19_ottobre_23/ergastolo-ostativo-la-corte-costituzionale-illegittimo-1fae2482-f5a5-11e9-ad25-1b4f9a2d3eb8.shtml
Quinndi un ergastolano che non ha mai collaborato, pur condannato per mafia o terrorismo "se sono stati acquisiti elementi tali da escludere sia l’attualità della partecipazione all’associazione criminale sia, più in generale, il pericolo del ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata. Sempre che, ovviamente, il condannato abbia dato piena prova di partecipazione al percorso rieducativo".
Probabilmente basterà un'autocertificazione del galeotto nel quale dichiara che è diventato buono e slegato da cattive compagnie oppure una visita da parte dello stesso staff che ha valutato il tunisino che (appena) nel 2008 aveva ucciso la compagna e già poteva uscire per recarsi al lavoro e, trovata una nuova fidanzata ha tentato di farla fuori alla stessa maniera della prima sol perché voleva lasciarlo.
In un momento in cui larga parte degli Italiani vorrebbe delle pene certe (non parlo di inasprimenti o sentenze esemplari), vorrebbe che un ergastolano restasse almeno 30 anni in carcere, che un assassino non sia libero di reiterare il reato perché dobbiamo riinserirlo in società (riinseriamo i poveri disoccupati direi), che un evasore vada in gabbia e non a fare show in tv, tiriamo fuori sentenze garantiste che rispettano e tutelano chi non ha mai rispettato gli altri.
Come disse il divin Codino : " E' tutto un magna magna " ....
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Messaggio Da Tempesta il Gio 24 Ott 2019, 08:13

Questa è veramente una cosa incredibile.

Non ci siamo.
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Messaggio Da Incompetennis il Mer 30 Ott 2019, 15:58

https://www.facebook.com/marisaloia/videos/10157697388094717/



Ma gli avvocati pur di guadagnare farebbero qualsiasi cosa.
Senza parole .
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Messaggio Da squalo714 il Mer 30 Ott 2019, 17:54

Il massimo credo sia quel che è successo nei giorni scorsi.
Una signora ha lasciato 850.000 euro a Pietro Maso, ricordate autore dell' assassinio dei genitori per ereditare e fare la bella vita...in Italia si sa il carcere a vita esiste per modo di dire ed oramai già da un po' è uomo libero.
Ma che qualcuno gli lasci un capitale con la motivazione di un buon reinserimento mi lascia incredulo...spero per lui, se davvero è tornato essere umano, che rifiuti la cosa o dia tutto in beneficenza.
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Messaggio Da aless il Mer 30 Ott 2019, 18:01

Ragazzi, la nostra meravigliosa Costituzione all'art. 27 stabilisce : "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato".
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Messaggio Da Incompetennis il Mer 30 Ott 2019, 18:39

La Costituzione data 1947 . Qualcosa è cambiato nel frattempo .
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Messaggio Da aless il Mer 30 Ott 2019, 18:48

Incompetennis ha scritto:La Costituzione data 1947 .  Qualcosa è cambiato nel frattempo .

la facciamo cambiare in peggio?
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Messaggio Da correnelvento il Mer 30 Ott 2019, 18:49

aless ha scritto:Ragazzi, la nostra meravigliosa Costituzione all'art. 27 stabilisce : "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato".

Io non sono di così larghe vedute, Aless.

La Costituzione è stata fatta da uomini, e come tale non è detto sia infallibile...

Io sarei per LAVORI FORZATI PESANTI, per i condannati.

Togliere il giudizio di Cassazione, e lasciare solo primo e secondo grado.

Potendo accedere al secondo grado di giudizio SOLO in presenza di NUOVE prove (stile USA).

Ma i nostri politici (e magistrati) non lo faranno mai.
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Messaggio Da Incompetennis il Mer 30 Ott 2019, 19:17

Perché cambiare in peggio ? Si veniva fuori dal fascismo, dittatura forte, e quindi il garantismo era d'obbligo. Se ci guardiamo intorno tutto è cambiato, i delitti sono aumentati a dismisura, ci sono quartieri dove la Legge non esiste (compresi gli stadi), le forze dell'ordine sono sbeffeggiate di continuo e spesso sfiduciate; qualche giorno addietro un mio amico poliziotto ha perso più tempo lui a compilare i verbali di un arresto (con resistenza) che il reo a tornare in libertà e sorrisino di scherno compreso . Ci sono processi che per vizi procedurali semplicemente ridicoli sono stati e sono annullati . Concordo con Corre sui processi, si risparmierebbero anche bei soldini.
Il mio lavoro mi porta ad occuparmi di gare pubbliche . So già che per perfetta che possa essere, una gara di un certo livello, avrà sempre un ricorso e un ricorso ti blocca anche per anni. Pensate che la ditta uscente e, magari non aggiudicataria, non cercherà di restare dentro con mani e piedi? Questo grazie a Leggi scritte veramente a cazzo di cane ed infatti poi vengono fuori decine di linee guida per spiegare cosa si deve fare oppure hai sentenze del TAR di Treviso che sono il contrario di quelle del TAR di Cosenza . In Italia non esiste chiarezza su nulla e men che meno sulla certezza della pena. Chi ha sbagliato deve espiare la giusta pena ma oggi la pena mi sembra ce l'abbia solo chi subisce il reato.
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