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La "testa" nel tennis di quarta.

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La "testa" nel tennis di quarta. - Pagina 8 Empty Re: La "testa" nel tennis di quarta.

Messaggio Da Chiros il Mer 09 Ott 2019, 16:06

correnelvento ha scritto:
Chiros ha scritto:
correnelvento ha scritto:Chiros: era una pippa! La "testa" nel tennis di quarta. - Pagina 8 786556

è sempre stato 4.2

adesso, come tutti i 4.2 che conosco è diventato 3.5


Non vuol dire nulla.
Dipende da quanti tornei ha fatto (immagino moltissimi)

Penso anche io.

Ma da molto sto scrivendo che ormai il livello in quarta è talmente basso che si è pippe.
A me più di qualcuno attribuisce un 4.2 .
ti puoi immaginare...
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La "testa" nel tennis di quarta. - Pagina 8 Empty Re: La "testa" nel tennis di quarta.

Messaggio Da Chiros il Mer 09 Ott 2019, 16:09

Insomma alla fine voglio dire che dopo un po' che si gioca in quarta, tutti raggiungono un livello intorno al 4.2
A questo punto la testa è importante perchè ti fa analizzare bene l'avversario e soprattutto te stesso!
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La "testa" nel tennis di quarta. - Pagina 8 Empty Re: La "testa" nel tennis di quarta.

Messaggio Da correnelvento il Mer 09 Ott 2019, 16:48

Sono andato a pescare questo magnifico post di SATRAPO, un maestro di tennis (ex B)che PURTROPPO non scrive più sul Forum.
E' lungo, ma illuminante:

Satrapo ha scritto:
Prendo spunto da questa affermazione per tornare su un argomento sicuramente interessante che sta a cuore a molti rampanti giocatori di quarta, che come ben sapete godono da sempre delle mie simpatie oltre che del mio rispetto perciò non fraintendete il tono scherzoso del titolo di questo intervento: io rispetto e ascolto con attenzione tutti i giocatori che siano NC o prima categoria, semplicemente perchè tutti i tennisti, indipendentemente dal livello che hanno raggiunto, sono partiti da NC con zero punti, zero vittorie e tanta confusione in "testa".

Apro un topic a se stante per evitare di intasare con questo lungo intervento quello dei quarta che è giustamente dedicato a commenti su partite e risultati dei giocatori.

Prendete fiato.. si parte! Ecco l'affermazione alla quale mi riallaccio:

McEnroe ha scritto:
Non capisco perchè possano esserci 2 seconda categoria di pari livello tecnico e tra loro abbia importanza anche il fattore testa, mentre non possano esserci 2 quarta categoria di pari livello tecnico (seppur più basso) di cui uno è più forte di testa dell'altro.




McEnroe, se ti dicessi che quando ho iniziato io a giocare a tennis la pensavo esattamente come te e Max (e molti quarta) in fatto di testa?

(Non è un post "ad personam" eh, darò spesso del tu ma mi rivolgo sempre a tutti, non solo al buon Mcenroe testa - Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 786556)

Se ti dicessi che perdevo nei tabelloni NC regolarmente convinto di aver giocato 10 volte peggio che in allenamento per questioni appunto di "testa"?

Mi dicevo e mi ripetevo: impossibile che i colpi mi entrino in allenamento e in torneo no, ho bisogno di uno psicologo per rendere al meglio sotto stress altro che inutili cesti o palleggi durante i quali non sbaglio mai! Nulla di quello che mi dicevano i maestri o i ragazzini più grandi che già giocavano in serie C poteva smuovermi di un millimetro dalle mie posizioni, e se aggiungi che avevo 11 anni quando ho iniziato a giocare i primi tornei capirai come potessi essere soggetto a crisi di ansia e "paura" trovandomi spesso dall'altra parte della rete ragazzoni di 30 anni.

Tutto questo io posso spiegartelo ma ti devo portare come esempio situazioni che tu in campo non hai ancora affrontato, perciò capisco che il tuo punto di vista possa essere e rimanere diverso.

Si è parlato di tensione tale da bloccare qualsiasi capacità tecnica ma quella la conosciamo e l'abbiamo provata tutti. Chi di voi ha mai pianto in campo perchè si vergognava di come stesse giocando di fronte ai propri genitori? A me è capitato, ok avevo 11 anni e il mio avversario era un omone di 35 anni che tirava il servizio a mille sul cemento ridendo di come non riuscissi mai nemmeno a sfiorarla, ma mio padre (discreto ex mezzofondista che conosceva quindi le "sacre" regole dello sport agonistico) batteva le mani quando lui mi faceva ace o mi chiudeva le risposte e a fine match gli fece i complimenti, non gli disse brutto imbecille cosa ti metti a prendere a pallate un ragazzino di 11 anni potevi vincere tranquillamente senza massacrarlo, gli disse proprio bravo, ma sinceramente. E a me disse semplicemente: "Forte quel tale, non c'è stata storia, oggi non potevi proprio fare nulla, troppo più bravo di te. Però pensa a quanto potresti essere forte tu alla sua età se continuerai ad allenarti tutti i giorni". Francamente non penso di avergli creduto, però io quelle lacrime le ho messe da parte e me le sono portate in campo in ogni partita e in ogni allenamento, soprattutto quando i miei maestri continuavano a dirmi che ero troppo falloso mentre passavo ore a palleggiare senza sbagliare mai, o quando mi imponevo di dimezzare la velocità di palla nel match per sentirmi comunque ripetere sempre che tiravo troppo forte senza avere la capacità di controllare i colpi. Sempre fermamente convinto di non avere la mentalità giusta per rendere al meglio in partita continuavo ad allenarmi quasi "a dispetto", come a voler dimostrare loro: "Vedete? Faccio quello che dite voi, tiro giù i birilli che mi indicate e sbaglio poco quanto mi chiedete di fare eppure continuo a perdere." E invece prima di compiere 15 anni avevo la mia bella classifica da serie C in ascesa e non vi sto a dire quanti omoni di 35 anni avevo già rispedito a casa dalle mogli con la coda tra le gambe. Però ancora ero fermamente convinto di non avere la testa per rendere quanto in allenamento, ma le cose andavano effettivamente meglio e l'unica cosa che mi interessava davvero non era capire, ma vincere, perchè se ti segni ad un torneo lo fai solo perchè vuoi vincere, altrimenti palleggi con l'amico.

E non pensiate che il giovane Satrapino fosse un assiduo "lavoratore" che ben digeriva lunghe sessioni di allenamento eh, come tutti i ragazzini andavo governato ad urla e improperi!! testa - Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 786556 (Si mi capitava a volte di restare spontaneamente ben oltre la sessione a servire in piedi su una sedia per provare le sensazioni che si hanno battendo da "alti", ma quello penso dipenda dal fatto che rimasi effettivamente traumatizzato da quel famoso match mattanza in cui non riuscii a rispondere ad un solo dannato servizio. In effetti non c'era limite al tempo che da ragazzino potevo dedicare alla pratica del servizio, tanto da trasformarlo in un paio di anni in un'arma micidiale: scendevo in campo convinto che mi avrebbe potuto tradire prima mia madre che il mio servizio testa - Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 786556)

E a proposito di urla avevo un maestro che ci ripeteva sempre con la potenza della "sgrammatica" esattamente questo: "Somari, cosa esultate! I colpi del secolo sempre un punto vi valgono, ma due errori del *cavolo* valgono doppio! Due punti per l'avversario! Questa non è una agonistica, è un circo! Tutti pagliacci siete! Pagliacci! Mettetevi il naso rosso quando giocate in torneo così vi riconoscono prima che cominciate a fare lo spettacolo! Braccia rubate all'agricoltura!"

La verità è che certe cose non le puoi capire finchè non le superi: finchè sei coinvolto emotivamente non riesci a comprenderle. Per me quando vincevo ero forte e quando perdevo con un pari-classifica era colpa di un mio rendimento non all'altezza imputabile alla distrazione, alla testa: a volte dicevo di aver perso perchè quel giorno "non avevo voglia di giocare", ma se mentre lo dicevo potevo anche crederci, un'ora dopo lo capivo che erano solo scuse, perchè la verità era che mi sarei fatto tagliare un braccio piuttosto che vedere un altro nome al posto del mio avanzare in tabellone.

E se oggi dopo 26 anni passati sul campo da tennis sono sempre io a dirti che la testa non conta nulla tra due NC o quarta di pari livello (ma anche per buona parte dei terza eh) mentre può fare la differenza tra due seconda categoria che cosa può essere cambiato nel mio modo di vedere le cose? (ok ok io ho cominciato a giocare a tennis ad 8 anni ed ho fatto un percorso tecnico molto intenso, è un enorme vantaggio e lo so, ed è chiaro che sono stato fortunato a poter accumulare tanta esperienza ma se ti parlo non è per dimostrarti che hai torto, perchè io ti sto dicendo che la pensavo esattamente come te e quindi, forse, se ci fossi tu al mio posto diresti esattamente le stesse cose che dico io)

Tu giustamente ora non capisci come mettendo di fronte due giocatori di pari livello la testa possa essere ininfluente in quarta e decisiva in seconda, e mi sembra normale che tu la pensi così dato il tuo punto di vista attuale, tanto da arrivare a dire in altri contesti "puoi fare tutti i cesti che vuoi.." perchè tu "tutti i cesti che vuoi" purtroppo finora non li hai ancora potuti fare, e non sai cosa vuol dire tirare palle su palle per ore ogni santo giorno a livello di percezione dei colpi.

Ho giocatori oggi che possono palleggiare senza sbagliare parlando al cellulare, e mentre si scaldano a volte lo fanno davvero, solo per farti capire cosa vuol dire avere il controllo di un colpo.

E se ti dicessi ancora che al cesto si fanno allenamenti definiti con "distrattore" proprio per fare in modo che la "testa" non venga utilizzata nel processo di esecuzione di un colpo sicuro? E si fa proprio per sradicare dalle percezioni del giocatore che la "testa" possa influenzare la resa del colpo in partita, perchè non è una condizione solo tua: tutti i giocatori in torneo si agitano e tendono ad attribuire il proprio rendimento scadente rispetto all'allenamento ad un generico problema di testa. E dire loro semplicemente che la testa non c'entra con i loro errori banali non li smuove di un millimetro dalle loro convinzioni. Dimostrare loro che possono giocare colpi su colpi senza sbagliare pensando ad altro invece li rende consapevoli di quanto una solida tecnica possa garantirgli un rendimento adeguato in situazioni di grosso stress psicologico. Puoi essere in preda alla più terribile ansia da torneo e riuscire ancora a giocare colpi con un rendimento accettabile, perchè una tecnica realmente solida non teme nessun livello di ansia.

E allora appunto si danno palle dal cesto a ripetizione chiedendo fallosità ZERO e contemporaneamente si fanno al giocatore semplici domande aritmetiche.

Si si hai capito bene, ti do una miriade di palle che non devi sbagliare MAI e contemporaneamente ti chiedo su ognua cose tipo quanto fa 12-7+3 e tu devi rispondere e mandare la palla in campo in maniera decente.

Perchè la "testa" non deve intervenire nella dinamica tecnica del colpo per renderlo più o meno affidabile, deve pensare alle strategie, alle geometrie, a riconoscere e giocare correttamente i punti importanti, a individuare e sfruttare le lacune dell'avversario, a capire quando spingere e quando "remare".. ..ma MAI deve pensare banalmente a sbagliare meno.

La "testa" serve a sfruttare al meglio le poche occasioni che ad esempio un match tirato tra giocatori forti (i due seconda di pari livello) propone, serve a decidere dove e come piazzare la palla: un cross potente e profondo? una traiettoria stretta? è il momento e la palla giusta per aprire in lungolinea? sto guadagnando il controllo dello scambio o lo sto perdendo? è il momento di forzare o di lasciar giocare?

In quarta ti giochi ogni punto indipendentemente dalle scelte tattiche perchè non esistono giocatori che ti soffocano con pressione continua e ritmo di palla pesantissimo. Non c'è gente che quando serve ti strapazza e al massimo ti concede 3-4 palle in tutta la partita.

In seconda ci sono match che si decidono sul 2 pari nel primo quando magari non "brekki" da 0-40 sul servizio avversario. Fai cilecca su quelle tre palle e perdi 76 - 64 perchè il tuo avversario, che serve e spinge alla grande come ogni buon seconda non ti lascia più spiragli, e dopo aver vinto il tieB converte l'unica palla break che gli concedi nel secondo.

Qui si che puoi dire di aver perso per "testa" se non hai giocato al meglio quelle 3 palle. Ma può anche accadere che le palle break te le annulli l'avversario giocando meglio di te quindi vali quanto lui, hai giocato bene e hai perso lo stesso perchè lui è stato più bravo nello sfruttare le sue occasioni. La testa ha fatto la differenza.

Ma situazioni del genere si possono verificare solo a livelli già abbastanza alti perchè l'inconfutabile verità è che in quarta (e in buona parte della terza) vince chi sbaglia di meno e corre di più, e le occasioni per fare break o contro-break si presenteranno numerose per tutto il match perchè nessuno ha il servizio blindato. Fare il break a Villa o al "vecio" non è una "mission impossible" perchè non hanno servizi cattivi che vi mettono in affanno dal primo scambio. Tenere un ritmo alto inchiodandoli sulle diagonali non è una necessità tecnico-tattica perchè se respirate un po' limitandovi a ributtarla dillà un paio di volte non è che vi entrano in campo a chiudervi in fronte la prima palla morbida che gli proponete. (come farebbe un buon seconda) Sprecare 15 palle break contro i pallettarini non è un dramma, presumibilmente ne avrete altre 15 nel resto del match.

Contro il "vecio" non hai bisogno di astute strategie, non ti serve macinare gioco sulle diagonali maggiori, non è necessario essere implacabile sulla prima palla break che ti concede perchè non sai se ne avrai altre: lui tira a 2 all'ora e non sbaglia mai, per vincere ti basta tirare a 3 sbagliando poco, e per riuscire a fare questo la "testa" proprio non può aiutarti, ma il cesto che tanto odi ( testa - Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 786556 anche io lo odiavo da giocatore tranquillo ) è stato inventato proprio per farti tirare sempre più forte sbagliando sempre meno, per darti appunto gli strumenti per tritare il "vecio" da circolo. (Per cesto intendo l'allenamento tecnico che comprende tante altre pratiche eh, non voglio ridurre tutta la preparazione a fare cesti testa - Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 786556)

Quando arriverai in seconda invece ti garantisco che la palla viaggerà veloce e pesante su ogni scambio. A quel livello nessuno regala i punti, e non li puoi fare nè tirando più forte (perchè non si ha margine per tirare di più) nè aspettando l'errore gratuito del tuo avversario che non arriverà: ecco che per vincere entra in gioco la personalità del giocatore e la sua testa. Se non sei in grado di capire con la "testa" che uno scambio a quella velocità si tiene solo impostando correttamente le diagonali maggiori anche degli ottimi colpi non ti basteranno. Puoi tirare forte e sbagliare poco quanto vuoi ma non spaventerai mai un seconda solo con la tua potenza: se non utilizzi le corrette geometrie, per quanto potenti e buoni siano i tuoi colpi lui ti butterà fuori dal campo sfruttando gli angoli che gli lascerai aperti. Un seconda deve avere colpi tecnicamente maturi, potenti e regolari ma anche una "testa" pensante in grado di gestire lo scambio ed il match.

Ma se quel seconda così dotato tatticamente e mentalmente lo mandi in campo con i colpi traballanti del tipico quarta contro il solido Villa, perderà anche sapendo esattamente cosa dovrebbe fare semplicemente perchè non ha i colpi per farlo.

Ora è chiaro che non hai tempo per prepararti adeguatamente a livello tecnico, lo so, ma ciò non cambia le cose. E il fatto che ci sia gente in quarta che senza fare preparazione tecnica specifica riesca a sbagliare pochissimo (Villa o il "vecio") non vuol dire che abbia buona testa e tu no, ma solo che alcuni hanno bisogno di lavorare di più ed altri di meno per raggiungere un dato livello di regolarità e di equilibrio nei colpi. Ma ti assicuro che tali eccezioni si verificano solo nelle categorie iniziali, a livello di seconda ci arriva solo chi, avendo di suo un ottimo braccio, ha potuto lavorare molto sulla sua tecnica.

Però di queste problematiche non puoi discuterne solo con dei quarta, perchè un quarta ti potrà dire solamente cosa acccade in una partita appunto di quarta e finirete con l'essere d'accordo nel compiangere la vostra presunta "testa matta", mentre un seconda, che comunque in quarta c'è passato, potrà dirti cosa contava davvero quando giocava in quarta, e cosa conta ora che gioca in seconda.

Perciò è giusto essere in disaccordo, è giusto avere opinioni diverse e guai se così non fosse, ed è chiaro che il tuo maestro possa dirti vedendoti giocare in allenamento che tu valga più di quanto rendi in partita perchè è vero, ma questo vale per tutti. Nessuno si porta in torneo il 100% di quello che riesce a fare in allenamento, nemmeno Federer, figuriamoci gli altri ma non è un problema di testa.

Un atleta che deve correre i 1500 alle olimpiadi in allenamento tirerà per 3000 m, proprio perchè l'allenamento si basa sul concetto di sovraccarico. Se faccio 100 in allenamento posso aspettarmi di fare 50 in gara, è assurdo lamentarsi di non rendere in gara tanto quanto in allenamento perchè la gara è più difficile, è un'altra storia. Il sovraccarico è il concetto sul quale si basa ogni progresso sportivo: se alzi ogni giorno un peso di 100 kg non diventerai mai più forte fin quando non proverai ad alzarne uno più pesante. Puoi concentrarti e crederci quanto vuoi, ma il peso non salirà fin quando non sarai sufficientemente allenato per alzarlo.

Così a tennis non puoi sperare di diventare più forte in torneo solo giocando meravigliose partite di allenamento, perchè le partite di allenamento sono più facili di quelle in torneo, quindi è normale che se ti alleni facendo solo cose più facili di quelle che incontrerai in partita, non renderai mai al meglio.

E la testa non peserà sulle sorti di un match fin quando le cose non diventeranno OGGETTIVAMENTE complesse, la percezione relativa delle difficoltà è fuorviante e ti allontana dalla reale causa dei tuoi problemi di rendimento. Man mano che si sale di livello allora si la "testa" diventerà sempre più uno dei fattori chiave nel rendimento e nei risultati di un giocatore.

La testa pensa a dove e come giocare la palla, il fatto che la palla poi vada effettivamente lì dove la si vuole piazzare è solo una questione di tecnica e pratica. Se nella testa trovano spazio solo le preoccupazioni relative alla riuscita del colpo il problema è squisitamente tecnico.

Liberate la testa da compiti che non le competono migliorando il vostro livello tecnico, se la vostra testa fosse impegnata a ricordarvi di "impostare le diagonali" a velocità di sicurezza quando invece sparacchiate a mille lungolinea sui teloni di fondo pensando "cavolo ma perchè in allenamento ci riesco!", il vostro tennis sarebbe migliore.

Poi oltre a "pensarle" le diagonali bisogna anche saperle tenere, ma per quello c'è l'allenamento, una belle serie di 100 cross di fila belli profondi e un metro sulla rete prima dei pasti e poi vedrete come la "testa" sparirà dai vostri incubi, batterete in scioltezza il pallettarino di quarta sorridendo e "cinguettando" con la ragazza carina a bordo campo, altro che scarsa mentalità da torneo.



P.s.: Ripeto, lo so che non avete tempo da dedicare all'allenamento tecnico e che c'è gente in quarta che vi massacra senza allenarsi più di voi, ma bisogna anche accettare che a parità di pratica c'è gente OGGETTIVAMENTE più forte di altra, senza dover necessariamente tirare in ballo la testa. Io ad esempio avevo difficoltà a trovare "a freddo" la palla col rovescio e avevo bisogno di palleggiare almeno mezz'ora nel giorno del match sulla diagonale per riuscire ad entrare in confidenza dal primo quindici, mentre c'era gente che tirava fuori le racchette dal fodero dopo due giorni di stop e "randellava" dai primi palleggi. E soprattuto non voglio banalizzare la categoria, non ho mai detto che vincere in quarta sia facile, tutt'altro: le mie più cocenti sconfitte risalgono proprio a quando ero NC! Sto solo cercando di farvi capire che il problema non è la testa, in quarta (e in buona parte della terza) la testa non è un fattore in grado di far girare un match. Le gambe e la tecnica assolutamente si.
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Messaggio Da correnelvento il Mer 09 Ott 2019, 17:10

Per chi non avesse voglia di sorbirsi il lenzuolone, vi faccio una stringata sintesi:

La verità è che certe cose non le puoi capire finchè non le superi: finchè sei coinvolto emotivamente non riesci a comprenderle. Per me quando vincevo ero forte e quando perdevo con un pari-classifica era colpa di un mio rendimento non all'altezza imputabile alla distrazione, alla testa: a volte dicevo di aver perso perchè quel giorno "non avevo voglia di giocare", ma se mentre lo dicevo potevo anche crederci, un'ora dopo lo capivo che erano solo scuse, perchè la verità era che mi sarei fatto tagliare un braccio piuttosto che vedere un altro nome al posto del mio avanzare in tabellone.

E se oggi dopo 26 anni passati sul campo da tennis sono sempre io a dirti che la testa non conta nulla tra due NC o quarta di pari livello (ma anche per buona parte dei terza eh) mentre può fare la differenza tra due seconda categoria

per sradicare dalle percezioni del giocatore che la "testa" possa influenzare la resa del colpo in partita, perchè non è una condizione solo tua: tutti i giocatori in torneo si agitano e tendono ad attribuire il proprio rendimento scadente rispetto all'allenamento ad un generico problema di testa. E dire loro semplicemente che la testa non c'entra con i loro errori banali non li smuove di un millimetro dalle loro convinzioni. Dimostrare loro che possono giocare colpi su colpi senza sbagliare pensando ad altro invece li rende consapevoli di quanto una solida tecnica possa garantirgli un rendimento adeguato in situazioni di grosso stress psicologico. Puoi essere in preda alla più terribile ansia da torneo e riuscire ancora a giocare colpi con un rendimento accettabile, perchè una tecnica realmente solida non teme nessun livello di ansia.


E la testa non peserà sulle sorti di un match fin quando le cose non diventeranno OGGETTIVAMENTE complesse, la percezione relativa delle difficoltà è fuorviante e ti allontana dalla reale causa dei tuoi problemi di rendimento. Man mano che si sale di livello allora si la "testa" diventerà sempre più uno dei fattori chiave nel rendimento e nei risultati di un giocatore.

La testa pensa a dove e come giocare la palla, il fatto che la palla poi vada effettivamente lì dove la si vuole piazzare è solo una questione di tecnica e pratica. Se nella testa trovano spazio solo le preoccupazioni relative alla riuscita del colpo il problema è squisitamente tecnico.

Ripeto, lo so che non avete tempo da dedicare all'allenamento tecnico e che c'è gente in quarta che vi massacra senza allenarsi più di voi, ma bisogna anche accettare che a parità di pratica c'è gente OGGETTIVAMENTE più forte di altra, senza dover necessariamente tirare in ballo la testa.
Sto solo cercando di farvi capire che il problema non è la testa, in quarta (e in buona parte della terza) la testa non è un fattore in grado di far girare un match. Le gambe e la tecnica assolutamente si.


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Messaggio Da Matteo1970 il Mer 09 Ott 2019, 17:23

Bello, una gran bella lettura e sostanzialmente corretta.

Limitata ad un aspetto della "testa" però. Per me è un concetto molto più grande, che abbraccia altri ambiti del gioco.

Amen, ho provato a spiegarlo, probabilmente non sono stato capace di farlo oppure ho una forma mentis per la quale il concetto resta solo mio.

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Messaggio Da Chiros il Mer 09 Ott 2019, 17:35

Matteo1970 ha scritto:Bello, una gran bella lettura e sostanzialmente corretta.

Limitata ad un aspetto della "testa" però. Per me è un concetto molto più grande, che abbraccia altri ambiti del gioco.

Amen, ho provato a spiegarlo, probabilmente non sono stato capace di farlo oppure ho una forma mentis per la quale il concetto resta solo mio.


Concordo.
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Messaggio Da correnelvento il Gio 10 Ott 2019, 08:34

Pescato post vecchio di Veterano, ex B ora Maestro in Accademia Spagnola:

Il grande problema degli amatori o dei quarta bassi è che, anche avendo una tecnica che le permetterebbe di fare dei buoni risultati,  non riescono ad andare oltre e ottenere il massimo dal proprio tennis: per la maggior parte delle volte cercano il colpo spettacolo o cercano soluzioni che non sono alla loro portata.
Molto spesso questo tipo di giocatore perde da solo per la contentezza del fortunato rivale.
Unico consiglio: giocate facile e pensate a rigiocare la palla dall' altra parte della rete bella profonda, a volte senza rischiare molto, senza  cercare il winner dell'anno o la smorzata da applauso, la palla se giocata in sicurezza probabilmente non ritorna indietro.
Quello che cercavo di dire e che la palla profonda rispetto alla ricerca del vincente paga sempre ,siccome il tennis e' un gioco a percentuale ...
Chiaramente non basta la palla profonda giocata casualmente, ma come ripeto in quarta vedo molti giocatori che pur avendo potenzialità, non sanno giocare a tennis... nel senso che si limitassero a fare quello che sanno senza cercare soluzioni improbabili fuori dalle loro possibilita' porterebbero a casa più game.
Occorre capire che èmeglio fare quello che so e mettermi a remare da fondo che cercare di superare i miei limiti e perdere più in fretta del solito.
A volte in quarta bassa si vedono dei palleggi da fondo sulle diagonali che sembrano cercare di imitare Gonzales-contro Roddick tanto cercano di aumentare la potenza ed alzare la velocita di palla ad ogni scambio, e la partita si gioca su chi fa più errori non forzati, ma dovuti al voler fare cose che non sono alla propria portata.
Purtroppo si vedono partite equilibrate dove si vede giocatori che perdono da soli, e ti dico per esperienza con dei mie alunni, che quando riescono a capire che più o meno a parità di forze in campo, i rischi é meglio farli prendere all' avversario e continuare a tenere i palleggio aspettando l'occasione buona, si incominciano a vedere i risultati.
Il discorso di palla in sicurezza è questo: se in un palleggio riesco a tenere testa al dritto del mio avversario e non andare sempre in affanno, cerco di limitarmi a giocare profondo e tenere il mio ritmo e velocita di palla.
Se poi lui e più bravo e riesce a mettermi più pressione e conseguentemente condurmi all’errore ,vuol dire che e più forte e non ce santo che tenga, ma sicuramente visto che ho capito che posso tenere il palleggio da fondo non cerchero' sicuramente un vincente tanto per, o di strafare, cercando di tirare dei bolidi che per la maggior parte delle volte non resteranno in campo.
Bueno:  tengo il palleggio e provo a giocare profondo, vediamo cosa riesce a fare il mio avversario. In genere se non è solido o cerca di passare il suo limite di questa palla in "sicurezza" ed avere pazienza sara' lui ad andare fuori giri.
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Messaggio Da Wacos il Gio 10 Ott 2019, 12:05

Il post di satrapo è pura poesia
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Messaggio Da Wacos il Gio 10 Ott 2019, 12:14

Comunque io ho la soluzione.alla Réunion di Verona,se avanza tempo facciamo una prova. facciamo un tir ai 7 dove come regola generale si è obbligati a fare 10 scambi a testa, quindi 20 palle totali, prima di imbastire il punto.vietato smorzare,vietato buttare fuori l'avversario dalle linee di doppio.se l'avversario è costretto ad entrare in zona del servizio perché tiriamo cortoè punto suo.qui testa non ce n'è,le regole sono chiare e ognuno sa cosa deve fare. Così si verifica sì sì è dotati di una discreta solidità da fondo,e 10 palle a testa sono pure poche,e ci di rende pure conto di che velocità di crociera riusciamo a tenere quando non vogliamo sbagliare.
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La "testa" nel tennis di quarta. - Pagina 8 Empty Re: La "testa" nel tennis di quarta.

Messaggio Da superpipp(a) il Gio 10 Ott 2019, 12:14

Tutto vero, quando tengo la palla più profonda faccio sempre Games in più.
É. La smorzata la mia rovina La "testa" nel tennis di quarta. - Pagina 8 106988 La "testa" nel tennis di quarta. - Pagina 8 106988
Ciao
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Messaggio Da Wacos il Gio 10 Ott 2019, 12:41

Wacos ha scritto:Comunque io ho la soluzione.alla Réunion di Verona,se avanza tempo facciamo una prova. facciamo un tir ai 7 dove come regola generale si è obbligati a fare 10 scambi a testa, quindi 20 palle totali, prima di imbastire il punto.vietato smorzare,vietato buttare fuori l'avversario dalle linee di doppio.se l'avversario è costretto ad entrare in zona del servizio perché tiriamo cortoè punto suo.qui testa non ce n'è,le regole sono chiare e ognuno sa cosa deve fare. Così si verifica sì sì è dotati di una discreta solidità da fondo,e 10 palle a testa sono pure poche,e ci di rende pure conto di che velocità di crociera riusciamo a tenere quando non vogliamo sbagliare.

Aggiungo: chi perde il punto serve. Un solo servizio a disposizione.

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Messaggio Da Matteo1970 il Ven 11 Ott 2019, 09:59

Wacos ha scritto:
Wacos ha scritto:Comunque io ho la soluzione.alla Réunion di Verona,se avanza tempo facciamo una prova. facciamo un tir ai 7 dove come regola generale si è obbligati a fare 10 scambi a testa, quindi 20 palle totali, prima di imbastire il punto.vietato smorzare,vietato buttare fuori l'avversario dalle linee di doppio.se l'avversario è costretto ad entrare in zona del servizio perché tiriamo cortoè punto suo.qui testa non ce n'è,le regole sono chiare e ognuno sa cosa deve fare. Così si verifica sì sì è dotati di una discreta solidità da fondo,e 10 palle a testa sono pure poche,e ci di rende pure conto di che velocità di crociera riusciamo a tenere quando non vogliamo sbagliare.

Aggiungo: chi perde il punto serve. Un solo servizio a disposizione.


Fortuna non vengo a Verona.... se in uno scambio tocco la palla tre volte devo ritirarmi...
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Messaggio Da Wacos il Ven 11 Ott 2019, 10:13

Matteo1970 ha scritto:
Wacos ha scritto:
Wacos ha scritto:Comunque io ho la soluzione.alla Réunion di Verona,se avanza tempo facciamo una prova. facciamo un tir ai 7 dove come regola generale si è obbligati a fare 10 scambi a testa, quindi 20 palle totali, prima di imbastire il punto.vietato smorzare,vietato buttare fuori l'avversario dalle linee di doppio.se l'avversario è costretto ad entrare in zona del servizio perché tiriamo cortoè punto suo.qui testa non ce n'è,le regole sono chiare e ognuno sa cosa deve fare. Così si verifica sì sì è dotati di una discreta solidità da fondo,e 10 palle a testa sono pure poche,e ci di rende pure conto di che velocità di crociera riusciamo a tenere quando non vogliamo sbagliare.

Aggiungo: chi perde il punto serve. Un solo servizio a disposizione.


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Messaggio Da Matteo1970 il Ven 11 Ott 2019, 10:30

Wacos ha scritto:
Matteo1970 ha scritto: cut...

Come no? ma dai! Ma se sei il leader dello staff! La "testa" nel tennis di quarta. - Pagina 8 961853  

Purtroppo non ho testa di venire... Very Happy
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Messaggio Da Wacos il Ven 11 Ott 2019, 10:34

Matteo1970 ha scritto:
Wacos ha scritto:
Matteo1970 ha scritto: cut...

Come no? ma dai! Ma se sei il leader dello staff! La "testa" nel tennis di quarta. - Pagina 8 961853  

Purtroppo non ho testa di venire... Very Happy

Usa le gambe!
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Messaggio Da Attila17 il Ven 11 Ott 2019, 10:45

Wacos ha scritto:Comunque io ho la soluzione.alla Réunion di Verona,se avanza tempo facciamo una prova. facciamo un tir ai 7 dove come regola generale si è obbligati a fare 10 scambi a testa, quindi 20 palle totali, prima di imbastire il punto.vietato smorzare,vietato buttare fuori l'avversario dalle linee di doppio.se l'avversario è costretto ad entrare in zona del servizio perché tiriamo cortoè punto suo.qui testa non ce n'è,le regole sono chiare e ognuno sa cosa deve fare. Così si verifica sì sì è dotati di una discreta solidità da fondo,e 10 palle a testa sono pure poche,e ci di rende pure conto di che velocità di crociera riusciamo a tenere quando non vogliamo sbagliare.

Valgono i pallonetti?
Se si ce la posso fare......
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Messaggio Da Wacos il Ven 11 Ott 2019, 11:17

Attila17 ha scritto:
Wacos ha scritto:Comunque io ho la soluzione.alla Réunion di Verona,se avanza tempo facciamo una prova. facciamo un tir ai 7 dove come regola generale si è obbligati a fare 10 scambi a testa, quindi 20 palle totali, prima di imbastire il punto.vietato smorzare,vietato buttare fuori l'avversario dalle linee di doppio.se l'avversario è costretto ad entrare in zona del servizio perché tiriamo corto è punto suo.qui testa non ce n'è,le regole sono chiare e ognuno sa cosa deve fare. Così si verifica sì sì è dotati di una discreta solidità da fondo,e 10 palle a testa sono pure poche,e ci di rende pure conto di che velocità di crociera riusciamo a tenere quando non vogliamo sbagliare.

Valgono i pallonetti?
Se si ce la posso fare......

Vale tutto quello che non obbliga l'avversario a colpire a ridosso della linea del servizio.


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Messaggio Da Riki66 il Ven 18 Ott 2019, 05:35

La presenza del mio Amico Ivan alla reunion (me ne ero dimenticato ma ieri sera mi ha confermato che ci tiene davvero a rivedervi, perchè ha avuto grande piacere la prima volta, e magari ci scappa la rivincita con Vicio), dicevo la sua presenza mi ha fatto venire in mente alcuni aneddoti sulla testa nel tennis.
Proprio lui ed un altro caro amico, sono a mio avviso la dimostrazione che la testa conta anche in quarta.
Capisco quello che sostiene Corre, frutto probabilmente di tanti incontri in cui il perdente "scarso in primis" non gli ha riconosciuto il giusto merito.
Ma Ivan è uno con cui negli anni passati ho vinto incontri solo per la testa. Ha da sempre giocato un tennis migliore del mio. Ma finché ce la facevo, con la mia resilienza degna di una corda del micione, lo mettevo in situazione scomode, che però lui stesso dopo uno due game amplificava, fino a permettermi recuperi insperati. Quindi la vedo come un misto di tattica/testa perché a volte le due cose vanno a braccetto. Questa primavera, ahimè, l' ho fatto giocare con un mio amico istruttore ora 3.3 (giocando solo le coppe), che di tecnica non ti dice molto, ma ti insegna a star in campo con quello che hai.... Da allora non ci faccio piû di due game a set.
Poi l' ho trovato in doppio in un periodo di superlavoro, e, chi ha un lavoro stressante, probabilmente sa bene quanto é utile aver la testa libera per giocare bene a tennis.. Infatti sbagliava più delle ultime volte, senza però tornare nei vortici autodistruttivi di un tempo.

Altro amico è un buon tennista che vale sicuramente un 4.1 quando in forma.
Dopo aver preso una stesa 15 (game) a 0 con me al primo incontro, per due anni son stato la sua pecora nera. Non ne ha spuntata una, spesso perdendo nettamente.
Dopo avermi battuto la prima volta 8/7 in torneo sociale ha finito col vincerlo battendo nettamente un 4.2 e un 4.1 in semifinale e finale. Certo, ci sarà stata probabilmente una crescita tecnica/tattica (perchè anche queste due cose vanno a braccetto) di cui possibilmente sono stato ispiratore proponendogli in continuo situazioni per lui "scomode". Però intravedo anche una sorta di "sblocco psicologico" di una situazione che si era creata col primo "imprinting" cosí negativo.
Poi, e qui sono d' accordo con corre, la quarta é piena di pippe inconsistenti, che non san giocare per i motivi più vari (spesso una pessima ricerca di palla) e che addebitano (ingiustamente) la loro sconfitta solo alla testa.
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Messaggio Da correnelvento il Ven 18 Ott 2019, 06:37

Riki, alla fine io non sostengo che la testa non conti, in quarta...

Io dico che conta MOLTO meno che tecnica e atletismo.

Le vittorie cui ti riferisci, derivano molto verosimilmente da una preparazione migliore, o di una piccola crescita tecnica del tuo avversario.

Esempio al volo:

Ho giocato e vinto molto spesso con Matador, che aveva condizioni fisiche precarie.

Ma un giorno, in cui correva come una lepre, e conseguentemente il suo tennis di attacco funzionava,mi ha vinto con merito (anche con dei 3.5).

È stata la testa? NO!

Sono state le gambe, che hanno supportato i colpi, e hanno reso la testa più lucida.

Quando Rafa mi fece 61 in 15 Min alla reunion, lo fece con la testa? NO.

Io ero sotto un treno e lui, giocando il suo tennis, mi è passato sopra.

In tutto questo la testa c'entra poco.

Poi esistono eccezioni: persone molto emotive, che in torneo si bloccano totalmente e non riescono a giocare...

Ma restano eccezioni.
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Messaggio Da correnelvento il Sab 21 Mar 2020, 07:34

correnelvento ha scritto:Per chi non avesse voglia di sorbirsi il lenzuolone, vi faccio una stringata sintesi:

La verità è che certe cose non le puoi capire finchè non le superi: finchè sei coinvolto emotivamente non riesci a comprenderle. Per me quando vincevo ero forte e quando perdevo con un pari-classifica era colpa di un mio rendimento non all'altezza imputabile alla distrazione, alla testa: a volte dicevo di aver perso perchè quel giorno "non avevo voglia di giocare", ma se mentre lo dicevo potevo anche crederci, un'ora dopo lo capivo che erano solo scuse, perchè la verità era che mi sarei fatto tagliare un braccio piuttosto che vedere un altro nome al posto del mio avanzare in tabellone.

E se oggi dopo 26 anni passati sul campo da tennis sono sempre io a dirti che la testa non conta nulla tra due NC o quarta di pari livello (ma anche per buona parte dei terza eh) mentre può fare la differenza tra due seconda categoria

per sradicare dalle percezioni del giocatore che la "testa" possa influenzare la resa del colpo in partita, perchè non è una condizione solo tua: tutti i giocatori in torneo si agitano e tendono ad attribuire il proprio rendimento scadente rispetto all'allenamento ad un generico problema di testa. E dire loro semplicemente che la testa non c'entra con i loro errori banali non li smuove di un millimetro dalle loro convinzioni. Dimostrare loro che possono giocare colpi su colpi senza sbagliare pensando ad altro invece li rende consapevoli di quanto una solida tecnica possa garantirgli un rendimento adeguato in situazioni di grosso stress psicologico. Puoi essere in preda alla più terribile ansia da torneo e riuscire ancora a giocare colpi con un rendimento accettabile, perchè una tecnica realmente solida non teme nessun livello di ansia.


E la testa non peserà sulle sorti di un match fin quando le cose non diventeranno OGGETTIVAMENTE complesse, la percezione relativa delle difficoltà è fuorviante e ti allontana dalla reale causa dei tuoi problemi di rendimento. Man mano che si sale di livello allora si la "testa" diventerà sempre più uno dei fattori chiave nel rendimento e nei risultati di un giocatore.

La testa pensa a dove e come giocare la palla, il fatto che la palla poi vada effettivamente lì dove la si vuole piazzare è solo una questione di tecnica e pratica. Se nella testa trovano spazio solo le preoccupazioni relative alla riuscita del colpo il problema è squisitamente tecnico.

Ripeto, lo so che non avete tempo da dedicare all'allenamento tecnico e che c'è gente in quarta che vi massacra senza allenarsi più di voi, ma bisogna anche accettare che a parità di pratica c'è gente OGGETTIVAMENTE più forte di altra, senza dover necessariamente tirare in ballo la testa.
Sto solo cercando di farvi capire che il problema non è la testa, in quarta (e in buona parte della terza) la testa non è un fattore in grado di far girare un match. Le gambe e la tecnica assolutamente si.



Ecco un sunto interessante sulla "testa" nel nostro tennis.

Quello in blu lo ha scritto Satrapo (purtroppo nn scrive più) un ex Seconda e maestro di tennis...
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Messaggio Da Riki66 il Sab 21 Mar 2020, 09:38

Scrive cosi chi i problemi di testa non li ha mai avuti, e pensa che non esistano. Ho un caro amico che  se vince basta chiedergli il punteggio e va nel pallone più completo, senza possibilitá di ripresa alcuna.
Senza arrivare  a questi estremi, il tripode gambe tecnica testa è vero a tutti i livelli.
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Messaggio Da correnelvento il Sab 21 Mar 2020, 09:56

Riki66 ha scritto:
Senza arrivare  a questi estremi, il tripode gambe tecnica testa è vero a tutti i livelli.

Questo è fuori di dubbio (l'ho scritto io, il tripode).

Quello che dico io e che, più è basso il livello, più conta fisico e tecnica...

Perché le lacune in queste "due gambe" sono IMMENSE
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Messaggio Da Riki66 il Sab 21 Mar 2020, 10:00

O forse è piu facile e redditizio per un insegnante di tennis e l' allievo lavorare su queste 2 gambe
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Messaggio Da correnelvento il Sab 21 Mar 2020, 10:33

Riki66 ha scritto:O forse è piu facile e redditizio per un insegnante di tennis e l' allievo lavorare su queste 2 gambe

Mah, Riki... io non credo.

Prendi la nostra comunità (levando Squalo e Miguel, perché di altro livello...)

E vedi tutti gli altri noi.

Noti problemi di testa? Io non ne vedo.

Al contrario, noto GRANDI problemi tecnici e/o fisici.

Se vuoi posso elencarli uno per uno
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Messaggio Da Riki66 il Sab 21 Mar 2020, 11:00

I problemi ci sono eccome, gente che ha rischiato di perdere da un riki al 40% e da un Superpippa al 60% solo per la testa...
E nel momento dei mp i problemi sono venuti a noi..
Riki66
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