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la partita........non è per me

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la partita........non è per me - Pagina 3 Empty Re: la partita........non è per me

Messaggio Da montox il Ven 17 Set 2010, 10:07

marco61 ha scritto:Mettiamola in questo modo: abbiamo di fronte due giocatori tecnicamente identici. Stesso braccio, stesse gambe, stesso fisico, stessi colpi.
Uno è un mollaccione, essere in campo a combattere è per lui una frustrazione, vorrebbe vincere facile ma l'altro gioca esattamente come lui, quindi non gli sarà possibile.
Al contrario, l'altro vuole assolutamente vincere, facile o difficile che possa essere. A vederli da fuori sembrano un cucciolo impaurito contro una jena.
Chi dei due vincerà l'incontro?

La iena non è che vince lo asfalta... nel tennis il mindset è il 50% del gioco non scherziamo.
Io sono d'accordo con corre.

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Messaggio Da m4nd il Ven 17 Set 2010, 10:44

Questa volta son d'accordo pure io con corre Laughing , la cattiveria agonista ha una sua buona parte nel determinare la vittoria o la sconfitta ! E' la iena che è in te che ti fa giocare aggressivo nel momento della verità e conquistare un punto che altrimenti potresti perdere , vero che essere aggressivi senza la corretta tecnica porterebbe alla disfatta ma la sola tecnica senza la sicurezza ed il coraggio non è sufficiente
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Messaggio Da veterano il Ven 17 Set 2010, 14:32

IO credo che sia un po la combinazione di tutte le cose,puoi avere tutto il killer istinct del mondo che se non hai fisico e tecnica per aiutarti,non vai da nessuna parte.......anzi a volte questo gioco agressivo puo portarti a perdere piu che a vincere,se non sai controllarti.Giocare bene i punti importanti non significa per forza essere agressivi a tutti i costi.......ma avere la capacita' di sapersi gestire nel modo corretto.......mica puoi essere sempre agressivo......si voglia di lottare,che e' una caratteristica che no deve mancare,ma non solo nel tennis in tutti gli sport,dopo di che in base al proprio temperamento riuscire a gestire le prorpie emozioni a secondo delle situazioni.
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Messaggio Da correnelvento il Ven 17 Set 2010, 14:39

veterano ha scritto:IO credo che sia un po la combinazione di tutte le cose,puoi avere tutto il killer istinct del mondo che se non hai fisico e tecnica per aiutarti,non vai da nessuna parte.......anzi a volte questo gioco agressivo puo portarti a perdere piu che a vincere,se non sai controllarti.Giocare bene i punti importanti non significa per forza essere agressivi a tutti i costi.......ma avere la capacita' di sapersi gestire nel modo corretto.......mica puoi essere sempre agressivo......si voglia di lottare,che e' una caratteristica che no deve mancare,ma non solo nel tennis in tutti gli sport,dopo di che in base al proprio temperamento riuscire a gestire le prorpie emozioni a secondo delle situazioni.

Guarda veterano... o non siamo noi a spiegarci bene... o a te capita spesso di interpretare male.

NESSUNO dice che avere il KILLER INSTINCT voglia dire giocare AGGRESSIVAMENTE i punti importanti.

Si sostiene invece di giocarli BENE... con la massima concentrazione.

Poi sull'affermazione che con il KILLER INSTINCT, ma senza fisico e tecnica non si vince.... a parte la grandissima ovvietà ... Chi ha mai affermato il contrario? Shocked



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Messaggio Da vale il Ven 17 Set 2010, 15:00

marco61 ha scritto:.. Ma la cattiveria, la rabbia agonistica, la voglia di vincere, di lottare, di stare ore sul campo pur di portare a casa il match...
Tutte queste cose, se non le possiedi caratterialmente, difficile poterle costruire.

Ma la voglia di lottare, di combattere, di vincere, se c'è lo vedi subito. Sotto questo punto di vista non ho mai visto grandi trasformazioni.

Marco, concordo in parte.... sicuramente chi diventa campione qualche cosa ce l'ha congenito... però ritengo che con l'esperienza qualcosa si può apprendere ...

Nella mio piccolo ci sono stati alcuni incontri in torneo che mi hanno cambiato, che mi hanno dato qualla grinta per lottare fino alla fine....(una volta ero solito buttarmi giù se le cose si mettevano male, se perdevo il primo set......una volta ho sprecato 4 set point nel primo set ed il secondo potevo anche non giocarlo...). mi capitò che ero sotto 76 51 , ho cambiato gioco e sono andato a vincere... un'altra volta ero sotto 63 41 e ho vinto ......
poi lessi che anche a nadal da ragazzino gli capitò una cosa simile e da quel momento non si è mai più dato per vinto...
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Messaggio Da veterano il Ven 17 Set 2010, 15:22

correnelvento ha scritto:
veterano ha scritto:IO credo che sia un po la combinazione di tutte le cose,puoi avere tutto il killer istinct del mondo che se non hai fisico e tecnica per aiutarti,non vai da nessuna parte.......anzi a volte questo gioco agressivo puo portarti a perdere piu che a vincere,se non sai controllarti.Giocare bene i punti importanti non significa per forza essere agressivi a tutti i costi.......ma avere la capacita' di sapersi gestire nel modo corretto.......mica puoi essere sempre agressivo......si voglia di lottare,che e' una caratteristica che no deve mancare,ma non solo nel tennis in tutti gli sport,dopo di che in base al proprio temperamento riuscire a gestire le prorpie emozioni a secondo delle situazioni.

Guarda veterano... o non siamo noi a spiegarci bene... o a te capita spesso di interpretare male.

NESSUNO dice che avere il KILLER INSTINCT voglia dire giocare AGGRESSIVAMENTE i punti importanti.

Si sostiene invece di giocarli BENE... con la massima concentrazione.

Poi sull'affermazione che con il KILLER INSTINCT, ma senza fisico e tecnica non si vince.... a parte la grandissima ovvietà dell'affermazione... Chi ha mai affermato il contrario? Shocked


Ma non so se sono io a fraintendere te o tu a non capire me............anche le cose che dici tu sono banalmente ovvie,ma ci sono persone che hanno un diverso punto di vista,per esempio nell altro post dove parli del giocatore che sbaglia poco e dell altro che tira bolidi,per chi capisce qualcosa di tennis mi sembra che sia una cosa "molto ovvia" chi e' il migliore.........quello che dico io e' che se non c'e la combinazione di diversi fattori,non vai da nessuna parte,c'e sempre qualcuno che primeggia in qualche aspetto,che sia fisico,tecnico o mentale,guarda a caso Nadal ha delle carateristiche fuori dal comune in tutti i sensi,tecnica a parte che puo essere discutibile (ma efficacie)
Nadal e' un giocatore fuori dal comune,se poi lo si vuole menzionare per far capire cosa vuol dire "tener los cojones" muy bien.
pero ce ne sono paraecchi che tengono los cojones e no sono neanche nimero 100 al mondo.............con questo voglio dire, che ci deve essere una buona combinazione tra le cose tecnica fisica e testa,piu importante la parte fisica,perche' senza un fisico come si deve no vai a nessuna parte,poi tutto il resto...........nada mas, nada meno........si avere il killer instinc puo essere importante,quanto sono importanti le altre cose.......... lol!
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Messaggio Da miguel il Ven 17 Set 2010, 15:22

io personalmente sono una via di mezzo perché se guardo alle mie partite quando vado al terzo sono sicuramente di più quelle che perdo rispetto a quelle che vinco. pero' con chi é più debole di me non vado quasi mai al terzo e difficilmente regalo la partita. quindi spesso perdo al terzo ma con gente che forse é un gradino meglio di me.
sicuramente giocare tante partite ufficiali (anche con gente più debole perché si prende confidenza con la vittoria e questo aumenta l'autostima anche quando si affrontano avversari forti) aiuta....
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Messaggio Da correnelvento il Ven 17 Set 2010, 15:27

@veterano____________ meglio sposarsi una donna bella, ricca e simpatica piuttosto che una brutta povera ed antipatica. pirat
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Messaggio Da veterano il Ven 17 Set 2010, 15:31

correnelvento ha scritto:@veterano____________ meglio sposarsi una donna bella, ricca e simpatica piuttosto che una brutta povera ed antipatica. pirat
Scusate ultimo O.t: meglio essere sviluppati sotto, che sotto sviluppati......... lol!
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Messaggio Da Ospite il Ven 17 Set 2010, 15:43

Boh,
per me la partita è una palla di vetro, stà tutto lì dentro e del resto mi frega un accidente, gioco e basta e gioco per vincere se la partita vale qualcosa.
Infatti quando c'è qualche interferenza dall'esterno lì m'incacchio sul serio e me ne vado.

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Messaggio Da Satrapo il Ven 17 Set 2010, 16:56

Il discorso a mio modesto parere va impostato in maniera leggermente diversa facendo una sostanziale distinzione a seconda del livello di gioco al quale ci si riferisce.

Riallacciandomi a quanto detto da Veterano non ho problemi ad affermare che Seppi (o un qualsiasi altro top100) ha "los cojones" tanto quanto Nadal. Se Seppi avesse il footwork di Nadal non staremmo qui ad interrogarci sul perchè gioca male i punti importanti tirando in ballo concetti come "il killer instinct" perchè lo vedremmo arrivare un quarto d'ora prima sulla palla giocandola molto meglio, e lo vedremmo di conseguenza portare a casa molti più match.

E il footwork è tecnica prima ancora che esuberanza fisica: Davidenko non ha le qualità fisiche di Nadal ma il suo footwork non ha nulla da invidiare a quello del campione di Majorca.

Edberg non aveva bisogno di urlare "vamos" ad ogni incantata volè che eseguiva eppure è stato uno dei più micidiali attaccanti della storia, Hewitt ti fa il pugno anche durante il palleggio di riscaldamento, Mecir nemmeno fiatava, Connors sbranava palla ed avversario a grugniti, Mc doveva litigare con chiunque per concentrarsi, Borg sembrava un automa e macinava gioco senza manifestare la minima emozione. (Però è scoppiato mentalmente smettendo di giocare da un giorno all'altro)

Giocare bene i punti importanti è da sempre la qualità che più di tutte differenzia un campione da un onesto giocatore, ma sicuramente non dipende da quanto si schiamazza ragazzi, bensì da due fattori:

PUNTO 1) Quanto margine tecnico si ha su una esecuzione: la tensione della palla break la sente Nadal come Seppi ma per gestire la stessa palla Nadal ha mezzi tecnici e fisici SUPERIORI, quindi avrà da subito percentuali di riuscita migliori a parità di soluzione scelta. E se io so per esperienza che le mie percentuali sono buone, per forza nel tempo sentirò sempre meno la tensione, ma in questo processo:

tecnica eccelsa = percentuali di riuscita elevate = fiducia nella riuscita dei propri colpi = minor tensione nell'affrontare una palla decisiva = ottimo rendimento nei punti importanti = CAMPIONE

Io non saprei proprio dove inserirlo il famigerato "killer instinct" perchè è vero, un campione quando fiuta il pericolo si trasforma e sbrana l'avversario ma si comporta così perchè è un predatore naturale dall'istinto omicida, o perchè ha i mezzi tecnici per farlo con percentuali di riuscita vantaggiose? Io non credo che il leone sbranerebbe la gazzella se questa avesse muscoli potentissimi e denti e artigli più affilati di lui, credo proprio che se ne starebbe tranquillo per i fatti suoi riversando il suo istinto predatorio su obiettivi alla sua portata. E infatti lo stesso top100 che viene sbranato da Nadal a sua volta prende a pallate in fronte un forte seconda categoria, che a sua volta spupazza senza problemi un terza, che a sua volta si sgranocchia anche il più ostico guerriero di quarta.

PUNTO 2) La consapevolezza nei propri mezzi, che si acqusisce con i risultati perchè anche qui "los cojones" centrano poco: se io che NON SONO NADAL mentre mi sto giocando un match point decido di sparare a tutta appena intravedo uno spiraglio non sono un "indomito guerriero" ma un povero pazzo, perchè appunto io che NON SONO NADAL (e NON HO IL SUO FOOTWORK NE' IL SUO DRITTO etc etc) ho poche speranze di portare a casa "quel punto decisivo" rischiando così tanto. Invece Nadal forte del suo talento e delle sue doti tecniche ha imparato nel tempo che per campioni del suo calibro è vantaggioso assumersi rischi che giocatori meno talentuosi non possono permettersi. Nadal tira anche nei momenti delicati perchè SA che su dieci palle che tira 9 gli resteranno dentro mentre un top100 è costretto a giocare più conservativo perchè se tirasse come un campione le sue percentuali sarebbero molto meno vantaggiose. E quindi magari il top100 aspetta uno, due, tre scambi di troppo arrivando a servire sul piatto d'argento la chiusura al campione, che come già detto non esiterà ad affondare il colpo appena intravederà un minimo spiraglio.

Chiaramente mio papà dal divano vede nei momenti importanti un Seppi che palleggia in maniera un po' troppo attendista e un Nadal che alla prima occasione entra in campo e tira la botta prendendosi il punto di prepotenza, e si domanda come si possa essere così attendisti e timorosi, e quanto sia di contro "cazzuto" Nadal e finisce col formulare la banale equazione:

Nadal = "cojones" = non trema nei punti importanti = CAMPIONE

La realtà è che Nadal inizia lo scambio già sapendo che alle brutte si sta li e si palleggia per 20 minuti e a lui nemmeno gli viene il fiatone. In più sa che se gli fanno palla corta la va a prendere e dato che ha anche mano la chiude dove vuole, se lo attaccano in maniera quasi perfetta arriva e tira un tracciante che l'uomo a rete nemmeno lo vede, se gli cercano il rovescio gli trovano il dritto perchè è mancino, se lo martellano suo rovescio ha un back da manuale con il quale può variare e spezzare il ritmo, se lo spostano gli fanno il solletico e anzi gli regalano campo e angoli dove affondare.. ragazzi lo avete capito no? Anche Albesca se avesse la tecnica ed il fisico di Nadal potrebbe vincere il Roland Garros, magari griderebbe AJOOOOOOOOOOO invece che vamos, ma la sostanza è che "los cojones" i pro ce li hanno eccome, Seppi quanto Nadal, il punto è che se ho la fionda e l'altro il cannone il mio "killer instinct" si trasforma in "suicide instinct" perchè come metto la testa fuori quello mi decapita. E allora Seppi non potrà mai giocare una palla importante con l'ntraprendenza di un Nadal o un Djokovic etc etc, e se lo facesse otterrebbe solo di perdere i punti importanti rischiando troppo al posto di perderli giocando in maniera attendistica. E allora mio padre dal divano non direbbe più "questo Seppi è un mollacchione" ma direbbe "Questo Seppi è totalmente pazzo, butta via i punti importanti sparando a casaccio senza averne le qualità, guarda quanto è umile Nadal che con tutta la sua tecnica da campione sta li a remare su ogni 15 senza buttar vie nessuna palla!!"

Quindi non pensiate che Nadal con i mezzi tecnici di Seppi avrebbe comunque vinto molto di più di Andreas perchè la sua carriera sarebbe stata diversa fin dall'inizio, le sue certezze sarebbero state molto meno solide, le sue percentuali umane e il suo comportamento nei momenti importanti molto più Seppistico! E sicuramente non lo vedremmo fare time violation ad ogni scambio perchè lo caccerebbero dal campo a pedate! la partita........non è per me - Pagina 3 786556

Ovviamente questo discorso è applicabile a giocatori di livello PRO che hanno già dimostrato di avere mentalità adeguata per giocare a livelli alti, perchè ragazzi per entrare nei primi 100 ci vuole davvero il pelo sullo stomaco, definire un qualsiasi top100 "mollaccione" è veramente una distorsione della realtà: un tennista che vale i primi 100 è una macchina da guerra mostruosa e a "cojones tennistici" non ha nulla da invidiare a nessuno. Tutti avrete visto giocare un buon seconda e vi sarà apparso giustamente come un marziano, ecco tenete conto il seconda categoria medio dal top100 medio prende le sberle.

Detto questo però non metto in dubbio che a livello di quarta-terza lo "spirito del combattente" sia un valore aggiunto spesso decisivo, in questo sono daccordo con Corre quando giustamente tesse le lodi dei "cagnacci da combattimento" che riescono a colmare anche un ragionevole gap tecnico con la loro "sete di vittoria" che è poi ancor prima "voglia di confrontarsi", perchè il vero "cagnaccio da combattimento" (e ne ho conosciuti molti!) in effetti ama il confronto ancor prima che il risultato, ma per sua natura non molla una palla nemmeno quando sta sotto 06 - 05 - 0-40.
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Messaggio Da veterano il Ven 17 Set 2010, 17:11

E si ,ci voleva propio Satrapo per mettere i puntini sulle i ,e distinguere bene le cose.Condivido ln pieno sopratutto la distinzione a seconda delle categorie di gioco. la partita........non è per me - Pagina 3 925962
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Messaggio Da correnelvento il Ven 17 Set 2010, 17:42

Satrapo, il discorso è complesso.

Io continuo a pensare che vi siano giocatori, anche ad alto livello... che hanno più paura di altri nelle situazioni al limite.

Mi viene in mente la bravissima Novotna che in finale a Wimbledon, contro la Graf si PARALIZZO' letteralmente dalla paura.

La Dementieva, a detta delle altre giocatrici russe, in allenamento è imbattibile.... mentre perde spesso in torneo con le connazionali...

A qualsiasi livello, qualsiasi... a mio avviso ci sono giocatori che (a parità di fisico e tecnica) sono più forti mentalmente di altri.

I Top 100 non sono tutti uguali... un 100 "senza paura" ha probabilmente raggiunto il suo massimo potenziale, un altro "pauroso" potrebbe stare al numero 100... ma con potenzialità tecniche e fisiche (ma non mentali) da numero 20.

Il cosiddetto KILLER INSTINCT (sempre a parere mio) non ha NULLA a che vedere con il livello dei giocatori.

A tale proposito, lo stesso Berdich (in un'intervista che ho sentito personalmente) ha affermato che la sconfitta non lo turba più di tanto.

Infatti POTENZIALMENTE avrebbe potuto vincere molto di più.

Avrebbe mai detto questo Connors? o Hewitt? Non credo proprio.

Ne sono assolutamente convinto e, con tutto il rispetto per la competenza del Satrapo, mi permetto (per una volta) di dissentire con lui.

Aggiungo che questo concetto si può estendere a moltissimi altri sport... nel Calcio, ad esempio, ci sono tantissimi esempi di atleti che fanno i fenomeni nelle "partitelle" e si "sciolgono" negli appuntamenti importanti.



Ultima modifica di correnelvento il Ven 17 Set 2010, 19:26, modificato 2 volte
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Messaggio Da veterano il Ven 17 Set 2010, 18:06

In un certo senso hai ragione anche tu Corre,pero il problema e' che e' molto difficile trovare questa parita' dove il fattore mentale puo fare la differenza.C'e sempre chi ha qualcosa in piu che sia
mentalmente ,tecnicamente,o fisicamente.Bisogna pero' vedere al fine della fiera qual' e il fattore che conta di piu,specialmente a livello pro'.Sono daccordo con Satrapo che in quarta ed in terza possa fare la differenza,ma devi valutre il perche',calcola che non essendo categorie profesionali tutti i giocatori hanno delle lacune,che possono essere fische o tecniche ,o per limiti di capacita' o per preparazione fisica ottimale,ed in questo caso posso sopperire con "los cojones" ad una preparazione fisica non prorpio al massimo,ma stiamo parlando di una categoria dove le esigenze di gioco possono permetterci molto di piu che in campo professionale.
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Messaggio Da oedem il Sab 18 Set 2010, 10:39

il Satrapone si è espresso

Ode al Sat ave

ma poi....non si potrebbe mai dissentire da lui dopo che scrive uno dei suoi lenzuoli.....diamogli un po' di soddisfazione dopo le sue fatiche nello scrivere la partita........non è per me - Pagina 3 Lol



cmq concordo semplicemente con lui e con veterano così come con albesca: alla base di tutto c'è la tecnica
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Messaggio Da Ospite il Sab 18 Set 2010, 11:39

oedem ha scritto:



cmq concordo semplicemente con lui e con veterano così come con albesca: alla base di tutto c'è la tecnica
non ci piove, ma
senza la volontá ferrea di applicarla................poi chiamatela come volete, io l'ho chiamata volontá ferrea, ci potete dare pure altri nomi.

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Messaggio Da cristiano75 il Sab 18 Set 2010, 14:46

wik ha scritto:
oedem ha scritto:



cmq concordo semplicemente con lui e con veterano così come con albesca: alla base di tutto c'è la tecnica
non ci piove, ma
senza la volontá ferrea di applicarla................poi chiamatela come volete, io l'ho chiamata volontá ferrea, ci potete dare pure altri nomi.

Beh... all abse di ogni vittoria, c'è il sacrificio e la volontà!

Però nn capisco xchè si debba dare tanta importanza ad una cosa e nn all'altra... c'è gente che ha una grande volontà, però è scarsa tecnicamente, o più scordinata, o meno portata... c'è chi magari è più portata e meno volenterosa, o più fragile mentalmente...

Chiaramente la ricetta giusta, è avere tutte e tre le cose... nn capisco il fatto di evidenziare una di queste, come se il tutto girasse attorno a questa... mi sembra si stare a sentire la storia della volpe e l'uva...
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Messaggio Da veterano il Sab 18 Set 2010, 22:42

Il problema credo che sia molto difficile capire in un giocatore professionista,ma anche se in modo un po differente in un giocatore di piu basso livello,quanto possano influire nel gioco queste caratteristiche,come base la parte fisica credo che sia la piu importante,perche anche se magari non hai una tenica perfetta ma riesci ad arrivare prima sulla palla quasi sempre, sei gia in vantaggio e questo e' gia un fattore determinante,poi con la tecnica,footwork,e la volonta ferrea di applicare queste cose i risultati arrivano e di conseguenza anche la maggior fiducia nel rischiare nei punti importanti.
Per ritormare a Seppi o qualche altro giocatore di piu basa classifica, a mio parere anche con dos cojones grandes como un toro,i risultati non miglorerebbero di molto perche' i suoi mezzi fisici e tecnici sono quelli che sono,ossia ognuno ha un suo limite e Seppi ha raggiunto "forse" il suo,si potrebbe guadagnare qualcosa in piu' ma come dice satrapo la sicurezza si guadagna con i risultati e con la consapevolezza dei propri mezzi.
Poi probabilmente si potrebbe vedere quanto ha volgia di allenarsi e quanto ci mette in allenamento,in quel caso si potrebbe valutare meglio la situazione ma purtroppo questo non si può fare.Come detto prima conoscendo bene me stesso so quali sono i miei limiti,se in allenamento sputo sangue dall' inizio alla fine ,ma in partita mi muovo come mi muovo e i mie colpi sono quelli che sono,los cojones non possono fare i miracoli.
Come dicevo a mia opinione e esperienza il fisico è la parte prinicipale, e da li che parte tutto,se poi ci uniamo anche una buona tecnica il gioco e fatto.
Sono partito con questo discorso facendo un'autoanalisi dei miei risultati quando ero al massimo della forma,io sputavo sangue sul campo ore e ore al giorno e on mollavo un punto neanche se mi sparavano in torneo,pero' pero' quando incontravo un altro B di quelli tosti le prendevo di santa ragione,perche' le prendevo????,perche' quello era il mio limite...........se fisicamente davo il massimo e anche allenandomi duramente il mio bagaglio tecnico era quello che era,il mio limite era quello niente si piu niente di meno,e non c'erano cojones que mi potessero dare una mano............per quello che penso che ognuno ha il suo limite e non credo molto che chiamimolo il killer instinct possa fare la differenza.Forse come ripeto nelle categorie piu basse si,ma stiamo parlando di un altro tipo di tennis......
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Messaggio Da correnelvento il Dom 19 Set 2010, 11:44

veterano ha scritto:

Sono partito con questo discorso facendo un'autoanalisi dei miei risultati quando ero al massimo della forma,io sputavo sangue sul campo ore e ore al giorno e on mollavo un punto neanche se mi sparavano in torneo,pero' pero' quando incontravo un altro B di quelli tosti le prendevo di santa ragione,perche' le prendevo????,perche' quello era il mio limite...........se fisicamente davo il massimo e anche allenandomi duramente il mio bagaglio tecnico era quello che era,il mio limite era quello niente si piu niente di meno,e non c'erano cojones que mi potessero dare una mano............per quello che penso che ognuno ha il suo limite e non credo molto che chiamimolo il killer instinct possa fare la differenza.Forse come ripeto nelle categorie piu basse si,ma stiamo parlando di un altro tipo di tennis......

Intanto complimenti per aver raggiunto il livello "B", che, 25 anni fa significava essere giocatore.

A mio avviso si tende a confondere l'aver espresso il proprio massimo potenziale, con la "forza mentale".

Io sono convinto del fatto che alcuni atleti (e questo vale in tutti gli sport) riescano a DARE IL MASSIMO nelle occasioni più importanti, nei momenti cruciali.

Ad alto livello... TUTTI sono allenati al Top (sia fisicamente che tecnicamente).... ma la mente assume una grandissima importanza.

Che poi lo si voglia chiamare "killer instinct", "cojones", "concentrazione" poco importa.

Ho visto TROPPI incontri (e non di pippe al mio livello) di atleti che si equivalevano a fisico e tecnica, ma con uno dei due che AVEVA PAURA nei punti importanti.

Ne ho visti talmente tanti che nessuno, da questo punto di vista, potrebbe farmi cambiare idea.

nel pieno rispetto, ovviamente, di chi ha un'altra opinione al riguardo.
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la partita........non è per me - Pagina 3 Empty Re: la partita........non è per me

Messaggio Da albesca il Dom 19 Set 2010, 16:14

Concordo con la distinzione di livello e si spiega facilmente con il fatto ineluttabile che a bassi livelli ci sono voragini a livello di concentrazione ..e l'urlo di tarzan si rende talvolta necessario visto che in partita non abbiamo piu' il coach che grida continuamente per tenere alto il nostro livello di attenzione .

I punti importanti fanno categoria a parte... bisognerebbe prendere statistiche separate e studiarle opportunamente per valutare il discorso percentuale che ha fatto sopra satrapo ... noi pippe al club chiudiamo gli occhi e tiriamo senno ci dicono ... "ma quella palla la devi chiudere", come se fosse scontato ...

La discussione è molto interessante... ma siamo andati un bel po' OT. in quanto SuperTeo... ( ma che fine hai fatto ? ) si chiede perche' in palleggio fa il fenomeno ed in partita è un'altro giocatore.

Il motivo lo sto cercando anch'io, a me succede tra partitella e partita di torneo di club, e mi sto facendo la mia idea.

Lo ha già detto lui stesso: è un'altro giocatore. La situazione diversa ha provocato la manifestazione di un'altra faccia della sua personalita', lui non prova piu' la spensieratezza del palleggio, probabilmente diventa serio, la sua mente è pervasa da pensieri completamente diversi, il suo atteggiamento è cambiato e cosi' il suo umore ... di conseguenza tutto il comportamento in generale viene modificato e mi pare assolutamente inevitabile che anche il corpo si esprima in maniera diversa, perchè in quel momento tu sei un'altro tennista... e se ne accorgono tutti, tranne te.

I giocatori che ho visto vincere o fare semifinale in torneo li ho osservati molto bene al club, e vi posso garantire che si comportano esattamente allo stesso modo che in qualsiasi altra partitella: stessa voglia, stessa espressione del viso, stessi sorrisi o stessi denti digrignati, stesse bestemmie e stesso linguaggio del corpo: la loro personalita' ha prodotto un unico comportamento per la situazione tennis: questa è la chiave.

Non esistono partitella, palleggio e partita di torneo: esiste giocare a tennis.

Io penso si possano fare grandi progressi a livello mentale per risolvere questa specifica problematica, nel momento in cui impariamo a riconoscere ed assumere un unico comportamento senza spezzettare questo gioco nelle sue mille varianti come campo coperto, campo scoperto, pubblico, vento, partitella, finale di club... niente di tutto questo... la situazione è : ho la racchetta in mano e si gioca.

Lo sforzo che d'oggi in poi cerchero' di fare e che suggerisco anche a coloro abbiano un problema simile, è imparare a vivere tutto il proprio tennis in un unica maniera: la propria maniera.
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Messaggio Da veterano il Dom 19 Set 2010, 19:59

Credo che a parte agli inizi che cominci a fare tornei dove la tensione puo' farsio sentire di piu',il dopo aver passato questa fase dipenda dal tuo limite tecnico e fisico,e sempre li andiamo a finire..............pensera' qualcuno...........pero alla fine piu problemi tecnici si hanno e piu le insicurezze aumentano.........probabilmente come dicevo, a volte si pensa di giocare con un avversario alla portata mentre l'avversario che abbiamo davanti ci e' superiore,nella partitella il giocatere che magari riusciamo a battere in torneo sa che lasicare il braccio piu di tanto non le conviene e gioca diversamente,il giocatore meno esperto invece gioca nello sesso modo della partitella,poi va be bisogna considerare diversi fattori,e come dicevo nei post precedenti,bisognerebbe essere capaci di fare un autovalutazione delle prorpie capacita' e possibili miglioraramenti.
Perche' c'e differenza nei giocatori,perche' ci sono dei limiti tecnici e fisici che sono fondamentali.
Oggi come oggi se mi metto a giocae con un buon C che ha una buona base fisica mi prendera' sicuramente a pallate,ma questo non dipende dalla mia testa o dalla tecnica,dipende dal fatto che mi e' fisicamente superiore e non c'e attegiamento mentale che mi possa salvare,certo se mi fa giocare da fermo posso ancora dire la mia,ma se mi tiene in campo a lungo la sua parte fisica dominera' il mio aspetto tecnico e mentale.
Il difficile e' saper valutare i propri limiti, ma esistono dei limiti per ognuno di noi,se no saremmo tutti dei Nadal o dei Federer se bastasse allenarsi duro e avere una capacita mentale piu forte della norma..............sempre tornando a me quando perdevo al massimo della forma fisica,non era perche' non avessi una buona tecnica,ad un certo livello il mio limite era fisico con quelli veramente bravi perdevo,perche' avevano una capacita' di movimento superiore alla mia e dopo uno scambio tiratissimo ero sempre io che andavo in affanno e di conseguenza sbagliavo,quello bravo che mi randellava aveva una marcia in piu,nel momento difficile arrivava sempre e meglio di me sulla palla si posizionava bene e mi randellava,io arivando un po in ritardo dovevo fare i miracoli per posizionarmi e cercare di contenerlo,il mio problema era che a una certa velocita di palla e facendo fronte ad uno scambio tirato il mio fisico non mi permetteva di fare quello che ai piu bravi invece riusciva bene.Detto da gente capace che ai mie tempi mi seguiva il miko limite era quello,e anche io me ne accorgevo,,,,,,,,,ossia mi muvevo beme con i piedi,tecnicamente ero aposto,la testa era da fighter,ma il mio livello per quanto mi sforzassi era quello..............
Bueno per un giocatore che si affaccia ai tornei in quarta per esempio le problematiche possono essere differenti,magari ha un buon livello tecnico ma il fisico non' e allenato come si deve e cominciano i problemi,o al contrario buon fisico ma tecnica cosi cosi,chiaro che se incominci a perdere le tue insicurezze o consapevolezze si fanno ancora piu grandi e da li incomincia il disastro.Generalmente in quarta se hai delle buone gambe ed un fisico ben allenato fai la differenza,la tecnica e¡ importante ma non bisogna essere dei fenomeni,basta per la magior aprte delle volte arrivare bene e tenrle in campo bella profonda,non bisogna mica essere dei mostri di tecnica per vincere un torneo di quarta,in comincia ad arrivare bene e comodamente su tutte le palle e a tirarle di la,poi ne riparliamo.
Se arrivo bene e non vado in affanno parlando della basse categorie sono gia a buon punto,ed anche la testa non dovendo sempre e per forza arrivare in ritardo lavorera' piu correttamente,in genere il discorso della partitella e del torneo e diverso perche' nella partitella il risultato ti interessa di meno e quando sei in difficolta' magari provi il colpo della domenica che una volta su dieci ti riesce e sei soddisfatto della riuscita del colpo e anche se ne sbagli altri nove pensi di essere in grado di giocare sempre un colpo dl genere ma la realta' e' un altra.
La paura o tensione la capisco all'inizio ma non dopo due otre anni che uno fa i tornei e prende legnate,perche ' li non c'e paura o testa che tenga,i problemi sono altri......................sono daccordo con Corre nel dire che continuamo a chiamarlo killer instinct a parita' di condizione fisica o tecnica,la tesat possa fare un po la differenza, o nel caso di una categoria meno esigente un giocatore piu esperto e meno allenato possa fare la differenza su un altro piu allenato ma meno esperto,ma fondamentalmente credo che il problema sia quasi sempre fisico o tecnico anche a presunta parita' fisico tecnica.Ma siamo sicuri che ci sia parita tecnica o fisica ???????????
Cerco di concludere,per me , fondamentalmente questa parita' fisica e tecnica e molto difficile da trovare,sempre ci sara' qualquno che e' piu bravo di noi tecnicamente o che ne ha di piu fisicamente a qualsiasi livello poi la testa puo aiutare si sono d'accordo,ma solo in determinate situazioni.


Ultima modifica di veterano il Dom 19 Set 2010, 20:09, modificato 2 volte
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Messaggio Da correnelvento il Dom 19 Set 2010, 20:03

La sintesi, Veterano, la sintesi! la partita........non è per me - Pagina 3 786556
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Messaggio Da veterano il Dom 19 Set 2010, 20:11

Bueno la sintesi e' che questa parita' fisica o tecnica no c'e quasi mai,c'e sempre qualcuno che ne ha di piu',tecnica o fisico che sia.............
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Messaggio Da correnelvento il Dom 19 Set 2010, 20:12

cheers

Qui i lenzuoli è autorizzato solo Satrapo a farli! la partita........non è per me - Pagina 3 786556
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Messaggio Da veterano il Dom 19 Set 2010, 20:21

Guarda non era mia intenzione scrivere "Guerra e Pace" ma in certi casi mi perdo ........................ muro
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