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Leggende metropolitane: i nodi che "smollano" nelle incordature

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Messaggio Da Ospite Dom 13 Dic 2020, 17:00

Promemoria primo messaggio :

Nel "mare magnum" di minkiate che mi capita di leggere sulle incordature, spesso ricorre una leggenda metropolitana pari -se non superiore- a quella dello Yeti o Big Foot...

"I NODI CHE SMOLLANO"

Ora: avendo da ragazzo fatto il marinaio, un poco di esperienza di nodi la ho.

Se un nodo di una incordatura smollasse, semplicemente l'incordatura stessa si scioglierebbe, come se uno tagliasse la corda a livello del nodo.

Quindi il nodo NON smolla!

Certo, un nodo può essere fatto bene o male in una incordatura, se fatto male può rovinare un grommet, o addirittura il telaio.

Ma, per favore, che non si dica che un nodo fatto male "smolla"...

In 40 anni di tennis, non ho mai visto una incordatura sciolta da un nodo che ha "smollato".

Per cortesia...

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Messaggio Da Ospite Gio 17 Dic 2020, 07:17

Quoto in toto Riki e Marco.

Indubbiamente un'incordatura fatta ad cazzum avrà prestazioni peggiori.

Ma su questo chi non potrebbe essere d'accordo?

Ma, a costo di ripetermi, dico che nn è questo "core" del post...  pirat

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Messaggio Da marco61 Gio 17 Dic 2020, 07:58

Corre, divagare passando da un argomento all’altro succede spesso in questo forum. Non ricordo di aver ripreso nessuno a causa di un OT.
Però se leggo che un telaio può causare problemi solo a tensioni alte non posso non intervenire.
Ad esempio, una pratica molto comune è tirare due verticali alla volta. Così facendo il risultato finale darà alcune corde tipo 22 kg. ed altre 18. Un telaio così incordato genera sicuramente vibrazioni, il problema è che fin quando tizio non proverà un’incordatura fatta ad hoc gli sembrerà tutto normale.
Un suggerimento per tutti: quando ritirate un telaio appena incordato battetelo più volte col palmo della mano. Se è fatto bene sentirete un suono limpido e piacevole, viceversa sul polso della mano che sorregge il telaio sentirete delle vibrazioni che per forza di cose a lungo andare vi porteranno dal fisio.
Per me l’OT si chiude qui.


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Messaggio Da Ospite Gio 17 Dic 2020, 08:21

Ma figurati se riprendo qualcuno per OT!

Faccio solo notare che (credo) siamo tutti d'accordo che una incordatura fatta a cazzo dia vibrazioni e renda meno...

Insisto nel dire che una incordatura fatta a cazzo, ma a tensioni giuste NON crea il minimo problema di salute: solo un decadimento prestazionale e un suono di merda.

Aggiungo che se perde (come ovvio) più tensione farà ancora meno male ai legamenti.

In questo non concordo minimamente con te...

Anche se tu avessi incordato racchette per il Padreterno.

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Messaggio Da Ospite Gio 17 Dic 2020, 09:15

Aggiungo una cosa, per una sana polemica con l'amico Marco Leggende metropolitane: i nodi che "smollano" nelle incordature - Pagina 2 150354

Un giocatore da una racchetta a me ed una a Marco, da incordare a 22 kg con un mono.

Marco (ovviamente) la incorda a regola, perfettamente: 23 kg reali: suono perfetto, colpi a regola.
Cliente pienamente soddisfatto.

Io, al contrario, faccio tutti gli errori possibili:
traziono 3 corde alla volta
Inizio orizzontali dal basso
Non aspetto fine trazionamento
Nodo a cazzo di cane.

Risultato: cliente incazzatissimo!
Controllo zero,
corde che si spostano
suono di merda

Ma la mia incordatura a cazzo (che non sarà 22 kg, ma 20 -o meno-) NON GLI CREERA' MINIMAMENTE PROBLEMI ARTICOLARI: anzi, sarà verosimilmente meno stressante.

Perchè una incordatura fatta male sarà sempre MENO TESA di una fatta a regola.

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Messaggio Da Ospite Gio 17 Dic 2020, 10:05

Signori, argomento stimolante e come giusto che sia, visioni differenti su alcuni aspetti di questo argomento.Io appassionato di tennis quando porto la mia racchetta ad incordare (e parto dal presupposto che il deputato a farlo sia professionalmente adeguato)mi aspetto una preparazione ed un'esperienza che possa eventualmente consigliarmi su corde e tipologie da montare su quella racchetta in base ai feedback ricevuti dai suoi clienti,dalle sue personali esperienze se ha avuto modo di provarle,di aver constatato di eventuali difetti insiti dell'armeggio,insomma come quando vai dal tuo macellaio di fiducia e ti consiglia questo o quel tipo di taglio.IO DIFFIDO di pseudo scienziati che vogliono porsi come depositari di chissà quali e inoppugnabili verità o concetti scientifici fatti di numeri,percentuali,alchimie chimiche,teorie strampalate su materiali,incordature eseguite in un modo o nell'altro,tutto riconducibili ad un mero tentativo di giustificare e alimentare il suo business.La mia (vista la mia delicata e pericolosa professione in ambiti in cui meccanica, fisica e chimica è il pane quotidiano) mi sale una vera e propria repulsione per questi atteggiamenti,come se ogni persona che determinati personaggi si trovano davanti fossero equiparati sempre e comunque POLLI DA SPENNARE.
Ma veramente (oltre effetto placebo e una sorta di abitudinarietà) se ad un qualsiasi giocatore incordi due racchette fatte da Tizio e Caio possa percepirne differenza,se le racchette sono state eseguite,seguendo le regole basilari?Ma veramente deve passare il concetto che un nodo sia più o meno adeguato in base a chissà quali parametri scientifici?Ma veramente deve passare il concetto che una racchetta da tennis incordata con semplici passaggi manuali debba essere equiparata ad un processo delicatissimo di laboratorio?
Ormai siamo arrivati al punto che se non fai un corso da incordatore professionale,eseguito da Tizio o Caio (a questo punto dovrebbero avere una qualifica di un'università ) che dopo un corso di una settimana ti conferiscono questo diploma o laurea che automaticamente ti trasformano in un tecnico della Nasa.
E come avranno fatto le migliaia e migliaia di tennisti che fino ad oggi hanno incordato con semplici (ma precise voglio sottolinearlo) macchine manuali?
Come avranno fatto Federer o Agassi o Connors a giocare con le racchette incordate in ogni dove sulla faccia della terra?Immagino Borg che al giorno d'oggi passeggia sulle sue racchette e immagino MC imprecare perché ha perso un incontro perché il 3% della sesta corda era meno tensionata.
Fermo restando che un lavoro eseguito con passione e professionalità è la regola...
ASSOLUTAMENTE TUTTE LEGGENDE URBANE.
Parere personale

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Messaggio Da Giampi83 Gio 17 Dic 2020, 10:46

È un lavoro artigianale. La qualità risiede nell'attenzione ai dettagli e alla pulizia/precisione del lavoro.

Ci sono tanti artigiani che fanno lo stesso lavoro, ma il lavoro non è lo stesso per tutti gli artigiani.

L'esperienza ha una valenza, la pratica ha una valenza, l'atteggiamento ha una valenza. Anche io posso provare a incordare. E probabilmente dopo N tentativi potrò raggiungere un risultato decente. Ma è una situazione diversa da chi lo fa per lavoro, a tempo pieno e VENDE un servizio agli altri.

Nei lavori in casa, io quando ho tempo, mi studio il lavoro, compro l'equipaggiamento e quando ho tempo libero e sono solo, faccio il lavoro. Con tutti gli imprevisti del caso. Il lavoro viene bene e io sono soddisfatto. Ma è diverso dall' assegnare il compito ad un falegname (ad esempio) di professione che ti presenta il manufatto bello e pronto, te lo monta e lo fa quando dici tu. Onestamente per me è innegabile che i suoi contenuti siano maggiori, pagando ovviamente.


Tira sul dritto del tuo avversario, potrebbe essere peggio del rovescio!
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Messaggio Da Giampi83 Gio 17 Dic 2020, 10:47

Aggiungo: La volontà di fottere il prossimo prescinde dal tipo di lavoro e risiede nell'individuo, non nella funzione.


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Messaggio Da Ospite Gio 17 Dic 2020, 10:49

@Cialisforever ha scritto:

Ormai siamo arrivati al punto che se non fai un corso da incordatore professionale,eseguito da Tizio o Caio (a questo punto dovrebbero avere una qualifica di un'università ) che dopo un corso di una settimana ti conferiscono questo diploma o laurea che automaticamente ti trasformano in un tecnico della Nasa.
 

Questo mi richiama ad un argomento in cui (presuntuosamente) ne capisco abbastanza...

L'allenamento con pesi in palestra: lo pratico da 25 anni e, cosa più importante ho studiato decine di libri scritti dal top del top degli allenatori a livello mondiale... e, soprattutto li ho provati e sperimentati in 5 lustri di allenamento.

Ora abbiamo il mercato del fitness INONDATO di pseudo-trainer che hanno fatto un corsetto di una settimana, hanno ottenuto un diplomino (di sto cazzo) e pontificano come dei padreterni.


Senza sapere, ovviamente, una minkia...

Per non parlare dei laureati in Scienze Motorie, dove (per stessa ammissione di un paio di amici in possesso di tale laurea) l'allenamento con i pesi viene trattato pochissimo, ed in modo assolutamente superficiale.

Ovvero: una laurea in scienze motorie non farà di te assolutamente un esperto di palestra, ma ti fornirà OTTIME basi per diventarlo...

se avrai il tempo, la passione e la voglia di STUDIARE ed IMPARARE su testi specifici.

Torniamo ora a questi pseudo-trainer con corsetto di una settimana.

Come fanno a guadagnare qualcosa, a trovare clienti, ad avere credito? Semplice: criticano chiunque non abbia un titolo specifico e demonizzano ogni tipo di allenamento che non sia il "loro"! Tali allenamenti, mistici e secretati saranno resi più complicati in ogni modo possibile.

Senza risparmiare vagonate di merda scaricate sul lavoro di altri colleghi (basta guardare altri forum per rendersene immediatamente conto) o, peggio, su chi "sine titulo" si permette di dare consigli.

Sia ben chiaro che questo mio intervento non è MINIMAMENTE rivolto verso Marco e Simba, i nostri due esperti di incordature, verso i quali nutro il massimo rispetto e considerazione.

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Messaggio Da Ospite Gio 17 Dic 2020, 10:52

@Giampi83 ha scritto:È un lavoro artigianale. La qualità risiede nell'attenzione ai dettagli e alla pulizia/precisione del lavoro.

Ci sono tanti artigiani che fanno lo stesso lavoro, ma il lavoro non è lo stesso per tutti gli artigiani.

L'esperienza ha una valenza, la pratica ha una valenza, l'atteggiamento ha una valenza. Anche io posso provare a incordare. E probabilmente dopo N tentativi potrò raggiungere un risultato decente. Ma è una situazione diversa da chi lo fa per lavoro, a tempo pieno e VENDE un servizio agli altri.

Nei lavori in casa, io quando ho tempo, mi studio il lavoro, compro l'equipaggiamento e quando ho tempo libero e sono solo, faccio il lavoro. Con tutti gli imprevisti del caso. Il lavoro viene bene e io sono soddisfatto. Ma è diverso dall' assegnare il compito ad un falegname (ad esempio) di professione che ti presenta il manufatto bello e pronto, te lo monta e lo fa quando dici tu. Onestamente per me è innegabile che i suoi contenuti siano maggiori, pagando ovviamente.

Nello specifico, è verissimo.

Ma resta il fatto che molti incordatori "con diplomino" facciano un lavoro assolutamente mediocre (in compenso profumatamente pagato).

Non paragoniamo il lavoro (assai complicato) di un falegname, con il fatto di incordare una racchetta, per cortesia.

Se avete dei dubbi, provate a costruire un comodino... pirat

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Messaggio Da Giampi83 Gio 17 Dic 2020, 11:12

guarda che meno di 8€ l'ora non viene pagato nessun lavoro manuale. Io pago il mio incordatore 5€/racchetta se le corde gliele do io. Considerato che se fosse veloce potrebbe fare 3 racchette l'ora, sono 15€/ora di profitto da cui deve detrarre costi e tasse. Non profuma così tanto! Smile

I lavori (lavoratori) mediocri esistono a tutti i livelli. Non credo sia giusto declassare questa attività tarandola sui risultati peggiori e non migliori. Se volessi calare lo stesso discorso nella mia azienda potrei dire che c'è chi con tanto di laurea in ingegneria percepisce stipendi da 3000€ in su solo perchè siamo in Italia..altrove gli avrebbero dato una scatola in mano dopo 2 settimane.

Io credo un'incordatore bravo abbia una sua professionalità, fatta anche nel saper andare incontro alle esigenze del cliente. Non sono tutti esperti di tennis. Chi vuole più controllo, chi più potenza, chi più sensibilità, chi non la vuole molle, chi non la vuole dura, chi gli fa male il gomito, chi il polso, chi gli brucia il culo, ecc..fermo restando che queste esigenze le hanno anche gli agonisti bravi e bravissimi.

Difficile esprimersi. Capisco il vostro punto di vista, ma semplificare troppo può portare a conclusioni errate, a volte.






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Messaggio Da Ospite Gio 17 Dic 2020, 11:25

@Giampi83 ha scritto:

Io credo un'incordatore bravo abbia una sua professionalità, fatta anche nel saper andare incontro alle esigenze del cliente. Non sono tutti esperti di tennis. Chi vuole più controllo, chi più potenza, chi più sensibilità, chi non la vuole molle, chi non la vuole dura, chi gli fa male il gomito, chi il polso, chi gli brucia il culo, ecc..fermo restando che queste esigenze le hanno anche gli agonisti bravi e bravissimi.

Ma questo è assolutamente indubbio.

Ma spesso si tende ad "esagerare" con le difficoltà che si possono incontrare ad incordare una racchetta (ripeto: non parlo di TT)

Troppe volte ho letto delle supercazzole tendenti ad avvicinare il lavoro di incordatura di una racchetta ad un trapianto di cuore: mettiamo le cose nella giusta priorità.

In due giorni si può imparare ad incordare una racchetta: sicuramente non bene, sicuramente in modo superficiale... quindi, suvvia!

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Messaggio Da Giampi83 Gio 17 Dic 2020, 11:36

Corre,
togliamo i sottotitoli: ti stai riferendo ad un caso più unico che raro, se sono riuscito a leggere tra le righe. Non ho vent'anni di tennis alle spalle, però nel mio piccolo ho letto, girato, chiesto, mi sono informato..ho fatto tutto quello che farebbe un appassionato. E di chirurgo del tennis ne ho visto solo uno. Tutti gli altri con cui ho avuto a che fare, hanno sempre avuto un atteggiamento "nella media". Le supercazzole che hai letto hanno tutte la stessa fonte, anche se tramandate oralmente e forumisticamente e sono molto peculiari. E su questo non posso darti torto.

Personalmente detesto quelle frasi concatenate che sembrano degli scioglilingua con l'intento di confonderti più che aiutarti, tipo: ha più presa di spin, meno perdita di tensione, più stabilità, meno controllo....oppure peggio di quella, meglio di quell'altra ma solo in certi range e su certi telai e sono nei giorni dispari..

ecco, questi sono chiaramente esempi dell'effetto Dunning-Kruger applicato al tennis! Wink


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Messaggio Da Chiros Gio 17 Dic 2020, 11:48

@Giampi83 ha scritto:guarda che meno di 8€ l'ora non viene pagato nessun lavoro manuale. Io pago il mio incordatore 5€/racchetta se le corde gliele do io. Considerato che se fosse veloce potrebbe fare 3 racchette l'ora, sono 15€/ora di profitto da cui deve detrarre costi e tasse. Non profuma così tanto! Smile

I lavori (lavoratori) mediocri esistono a tutti i livelli. Non credo sia giusto declassare questa attività tarandola sui risultati peggiori e non migliori. Se volessi calare lo stesso discorso nella mia azienda potrei dire che c'è chi con tanto di laurea in ingegneria percepisce stipendi da 3000€ in su solo perchè siamo in Italia..altrove gli avrebbero dato una scatola in mano dopo 2 settimane.

Io credo un'incordatore bravo abbia una sua professionalità, fatta anche nel saper andare incontro alle esigenze del cliente. Non sono tutti esperti di tennis. Chi vuole più controllo, chi più potenza, chi più sensibilità, chi non la vuole molle, chi non la vuole dura, chi gli fa male il gomito, chi il polso, chi gli brucia il culo, ecc..fermo restando che queste esigenze le hanno anche gli agonisti bravi e bravissimi.

Difficile esprimersi. Capisco il vostro punto di vista, ma semplificare troppo può portare a conclusioni errate, a volte.





Io ho una manuale a pinze mobili. Mai sono riuscito ad incordare in 20 minuti. Mi ci vuole di più solo a passare le orizzontali e chiudere i nodi.
Ma come fanno?
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Messaggio Da Ospite Gio 17 Dic 2020, 12:06

@Giampi83 ha scritto:Corre,
togliamo i sottotitoli: ti stai riferendo ad un caso più unico che raro, se sono riuscito a leggere tra le righe. Non ho vent'anni di tennis alle spalle, però nel mio piccolo ho letto, girato, chiesto, mi sono informato..ho fatto tutto quello che farebbe un appassionato. E di chirurgo del tennis ne ho visto solo uno. Tutti gli altri con cui ho avuto a che fare, hanno sempre avuto un atteggiamento "nella media". Le supercazzole che hai letto hanno tutte la stessa fonte, anche se tramandate oralmente e forumisticamente e sono molto peculiari. E su questo non posso darti torto.

Personalmente detesto quelle frasi concatenate che sembrano degli scioglilingua con l'intento di confonderti più che aiutarti, tipo: ha più presa di spin, meno perdita di tensione, più stabilità, meno controllo....oppure peggio di quella, meglio di quell'altra ma solo in certi range e su certi telai e sono nei giorni dispari..

ecco, questi sono chiaramente esempi dell'effetto Dunning-Kruger applicato al tennis! Wink

Perfetto! cheers


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Messaggio Da Ospite Gio 17 Dic 2020, 12:24

Ho un amico che si è comprato una manuale dietro mio consiglio,visto che doveva fare i conti con le sue racchette e quelle del figlio e di questi tempi senza fare i conti in tasca a nessuno,per molti (ed il mio amico è uno di questi) arrivare a fine mese per svariati motivi è difficilissimo.Era arrivato al punto che incordare le racchette erano spese stimabili nell'ordine della cinquantina di euro a settimana se gli andava bene.
Per farla breve arriva questa benedetta macchina,gli spiego le 4 semplici regole basilari,gli faccio vedere un tutorial su YouTube su come fare i nodi e sceglierne uno (io senza nemmeno perdere tempo faccio il classico nodo delle scarpe e mai nessuno guardando le mie racchette si è accorto di nulla anzi...e mi taccio sul giudizio estremamente positivo di un guru del tennis)era giusto che trovasse quello che lui ritenesse il più utile.Ebbene ci mette 50 minuti la prima volta in assoluto,ma viene un lavoro che definire buono è riduttivo,io stesso se non fossi presente al lavoro svolto ,potevo benissimo scambiarlo per un lavoro fatto da un incordatore con esperienza decennale.Il figlio agonista di 15 anni già 3. 1 e lui stesso ottimo 50enne 3.3 non hanno certo riscontrato differenza di gioco o diverse situazioni sulle sensazioni fisiche.Il figlio rompe dopo due ore di intenso allenamento come succedeva prima.
Non credo se fosse un lavoro da falegname (per citare, non per polemica) l'armadio o comodino poteva essere dello stesso livello se non per mera abilità.

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Messaggio Da Ospite Gio 17 Dic 2020, 13:01

correnelvento ha scritto:
@Giampi83 ha scritto:Corre,
togliamo i sottotitoli: ti stai riferendo ad un caso più unico che raro, se sono riuscito a leggere tra le righe. Non ho vent'anni di tennis alle spalle, però nel mio piccolo ho letto, girato, chiesto, mi sono informato..ho fatto tutto quello che farebbe un appassionato. E di chirurgo del tennis ne ho visto solo uno. Tutti gli altri con cui ho avuto a che fare, hanno sempre avuto un atteggiamento "nella media". Le supercazzole che hai letto hanno tutte la stessa fonte, anche se tramandate oralmente e forumisticamente e sono molto peculiari. E su questo non posso darti torto.

Personalmente detesto quelle frasi concatenate che sembrano degli scioglilingua con l'intento di confonderti più che aiutarti, tipo: ha più presa di spin, meno perdita di tensione, più stabilità, meno controllo....oppure peggio di quella, meglio di quell'altra ma solo in certi range e su certi telai e sono nei giorni dispari..

ecco, questi sono chiaramente esempi dell'effetto Dunning-Kruger applicato al tennis! Wink

Perfetto! cheers


Dopo anni che si leggono minkiate (senza praticamente contraddittorio, salvo pochissimi coraggiosi, peraltro subito ostracizzati) arriva il momento che uno abbia il diritto di rompersi i coglioni...

O no?

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Messaggio Da Giampi83 Gio 17 Dic 2020, 13:17

Si. Io cmq non ti nascondo che ogni tanto cerco di leggere qualcosa per le corde che voglio provare, ma è una giungla poco fruibile e spesso fatta di informazioni frammentate e contraddittorie.

Ora ho preso una matassa da 200m di Tour bite soft e se non rendono me la prendo con nw-t! Very Happy Very Happy Very Happy


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Messaggio Da Ospite Gio 17 Dic 2020, 13:23

@Giampi83 ha scritto:Si. Io cmq non ti nascondo che ogni tanto cerco di leggere qualcosa per le corde che voglio provare, ma è una giungla poco fruibile e spesso fatta di informazioni frammentate e contraddittorie.

Ora ho preso una matassa da 200m di Tour bite soft e se non rendono me la prendo con nw-t! Very Happy Very Happy Very Happy

Corda ottima! Leggende metropolitane: i nodi che "smollano" nelle incordature - Pagina 2 619881

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Messaggio Da taglia64 Gio 17 Dic 2020, 13:58

cari amici,
io, purtroppo o per fortuna, di corde non ci capisco una beata mazza. mi accorgo se qualche cosa mi piace, se mi stanca di più, se sento più o meno la palla. Relativamente alle tensioni ho abbandonato da tempo immemore le "simil 30kg" tanto di moda sui prince graphite pro di fine anni 80 inizio 90.
Oggi gioco con la corda che mi danno da provare (ormai solo mono, i multi mi danno l'idea di giocare con un ukulele) con tensioni mai sopra i 19 kg costanti, arrivando in qualche caso a sfiorare i 13-15 kg.
Chiedo sempre di fare un pre-stretch di almeno 3 kg per poter iniziare con una corda che non cambi troppo durante le sei-10 ore di gioco che la attendono.
Non so valutare il lavoro degli incordatori se non che mi è capitato di giocare con una PA 16 x 18 perché l'incordatore non aveva tirato un'orizzontale.
Le cose che ho notato nella mia evoluzione sono state nell'ordine:

- fino al 1987 rompevo entro le due ore i sintetici all'olio che mi montavano tesi a 28-30kg (Spalding GC20 e prince graphite pro 90)

-dal 90 al 97 progressivamente ho ridotto le tensioni fino ai 22 kg smettendo, di fatto, di rompere prima delle 6 ore (Wilson PS 95 6.0) il solito sintetico all'olio (ma forse era altro).

Ripreso nel 2018 con PS incordata mono non meglio identificato a 16 kg e passato a fine 2018 a blade incordata linx a 17 kg a cui ho affiancato nel 2019 una PA incordata banana bite a 19 kg.

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Messaggio Da marco61 Gio 17 Dic 2020, 14:06

Su una cosa sono assolutamente d'accordo con corre: a tensioni elevate si corrono rischi maggiori.
E' probabile che un telaio incordato con Tour Bite a 28 kg. seguendo tutti i crismi dell'incordatura sia più pericoloso dello stesso incordato alla cazzo a 20 kg. Su questo non ci piove.
Però, anche a tensioni basse, se trazioni due verticali alla volta sicuramente la racchetta non giocherà come deve giocare e a lungo andare diventa pericolosa.


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Messaggio Da Matteo1970 Gio 17 Dic 2020, 17:36

@taglia64 ha scritto:cari amici,
io, purtroppo o per fortuna, di corde non ci capisco una beata mazza. mi accorgo se qualche cosa mi piace, se mi stanca di più, se sento più o meno la palla. Relativamente alle tensioni ho abbandonato da tempo immemore le "simil 30kg" tanto di moda sui prince graphite pro di fine anni 80 inizio 90.
Oggi gioco con la corda che mi danno da provare (ormai solo mono, i multi mi danno l'idea di giocare con un ukulele) con tensioni mai sopra i 19 kg costanti, arrivando in qualche caso a sfiorare i 13-15 kg.
Chiedo sempre di fare un pre-stretch di almeno 3 kg per poter iniziare con una corda che non cambi troppo durante le sei-10 ore di gioco che la attendono.
Non so valutare il lavoro degli incordatori se non che mi è capitato di giocare con una PA 16 x 18 perché l'incordatore non aveva tirato un'orizzontale.
Le cose che ho notato nella mia evoluzione sono state nell'ordine:

- fino al 1987 rompevo entro le due ore i sintetici all'olio che mi montavano tesi a 28-30kg (Spalding GC20 e prince graphite pro 90)

-dal 90 al 97 progressivamente ho ridotto le tensioni fino ai 22 kg smettendo, di fatto, di rompere prima delle 6 ore (Wilson PS 95 6.0) il solito sintetico all'olio (ma forse era altro).

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Io credo di essere peggio....

so che non mi piacciono i multi, non sento la palla e mi sembra (perchè ritengo siano sensazioni) che scappi...

ho provato dei mono, dei quali non ricordo il nome. L'ultimo mi sembrava buono... allora l'ho usato finchè non ho cambiato incordatore per comodità e non tratta quella corda . Mi sono fidato perchè amico di Simba e credo anche di Marco, e gli ho detto "mettimi qualcosa di simile alle stesse tensioni ", credo 22.
Mi sono trovato bene, ma non ricordo il nome della corda... quando le porto, lascio detto "il solito"...come nei film anni 70
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Messaggio Da Riki66 Ven 18 Dic 2020, 06:27

correnelvento ha scritto:
In due giorni si può imparare ad incordare una racchetta: sicuramente non bene, sicuramente in modo superficiale... quindi, suvvia!

quoto.
a mio avviso se una persona ha la giusta "attitudine" gli puoi spiegare come fare un 4 nodi basico in meno di un' ora, e lo potrà far meglio dell' 80% dei negozi. parlo del lavorare per se stessi, non certo dell' incordare per scopo lavorativo, dove dovresti garantire uno standard che sia uguale se incordi da tizio a catania piuttosto che da caio a savona.
E saper capire cosa serve ad un cliente (ammesso lo abbia capito anche lui Leggende metropolitane: i nodi che "smollano" nelle incordature - Pagina 2 786556), consigliarlo a dovere, e magari sapergli mettere a punto i telai.
in tal senso aver a che fare con un tecnico come Gianni o Marco può essere un' esperienza impagabile per un appassionato di tennis.


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Messaggio Da Ospite Ven 18 Dic 2020, 07:47

Sicuramente, Riki.

La figura del tecnico serio e qualificato è indubbiamente importante.

Questo è assolutamente fuori discussione...

Soprattutto per coloro che non conoscono corde, materiali e tensioni ottimali.

In questo caso un tecnico serio sarà in grado di creare un'incordatura simile ad un abito sartoriale, che perfettamente si adatta alle caratteristiche del giocatore.

Minimizzando, o addirittura azzerando i rischi di infortuni a spalla/gomito/polso.

Ma tutto ciò non può essere dato (come il trainer da palestra con una settimana di corso) solo da un diplomino...

Ci vogliono anni di studio, esperienza e soprattutto passione.

Marco, Simba, Nw-t hanno questi requisiti.

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Messaggio Da marco61 Ven 18 Dic 2020, 08:04

Hai detto bene, soprattutto ci vuole passione.
Perché se manca quella, incordare diventa la cosa più noiosa dell’universo. E come per tutte le cose noiose, cerchi di farla nel minor tempo possibile escogitando stratagemmi per abbreviare i tempi.
E il risultato finale non può non risentirne.


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Messaggio Da Giampi83 Ven 18 Dic 2020, 08:18

Vabbè diciamo che un pò la voglia di provare, me la state facendo venire. Solo per curiosità, non certo per risparmiare o per farne un lavoro.

Volendo trovare una manuale da 2 soldi che con un pò di pratica dia un risultato passabile, incordando una volta al mese, avreste qualche suggerimento?

Non ho voglia di spendere un capitale, anzi, visto che a mio avviso già spendo troppo per questo hobby, meno spendo e meglio è.


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Messaggio Da marco61 Ven 18 Dic 2020, 14:31

Non ho esperienze dirette nell'uso di macchine manuali, però so che sul sito di Protennis si trova qualcosa di buono.


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