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caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set)

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caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) Empty caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set)

Messaggio Da Ospite il Lun 27 Set 2010, 17:09

Caro marco,
é con grande affetto e stima che mi accingo a scrivere queste dure parole, a lungo ho pensato se scriverle o meno nel dubbio che la nostra lunga e prosperosa amicizia potesse avere un briusco termine, ma
il dovere tennistico me lo impone.
la tua tecnica del 3-0 l'ho sperimentata per curiositá, é un autentico suicidio tattico. caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) 768460


Ultima modifica di wik il Lun 27 Set 2010, 17:18, modificato 1 volta

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Messaggio Da correnelvento il Lun 27 Set 2010, 17:10

Spiegati meglio, Wik! caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) 786556
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Messaggio Da Ospite il Lun 27 Set 2010, 17:12

correnelvento ha scritto:Spiegati meglio, Wik! caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) 786556
'peto che mi risponde poi lo massacro caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) 786556

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Messaggio Da marco61 il Lun 27 Set 2010, 17:16

wik ha scritto:
correnelvento ha scritto:Spiegati meglio, Wik! caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) 786556
'peto che mi risponde poi lo massacro caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) 786556
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Messaggio Da marco61 il Lun 27 Set 2010, 18:47

Ok, torniamo seri. Rispiego per chi si fosse perso il mio concetto.
Intanto, sappiamo tutti che, ad ogni livello, vince chi sbaglia meno.
Ora, se parliamo di tennis ad alto livello, l'avversario più forte mette l'altro in condizione di sbagliare. La statistica dirà che i suoi vincenti saranno inferiori agli errori dell'avversario, ma solo perchè il suo livello di gioco era tale da costringere l'avversario a rischiare, quindi a sbagliare.
La mia teoria che chiamerei "andiamo sul 3/0, poi cominciamo a giocare", è basata su incontri di livello basso, quelli ai quali partecipa il 95% dei frequentatori del nostro forum.
Ora, chi gioca in quarta categoria evidentemente avrà delle lacune tecniche che non gli permettono di approdare a categorie superiori, quindi anche se nei primi games io giocherò badando soprattutto a non fare errori e a non prendere troppi rischi, difficile che per questo il mio avversario mi prenda a pallate.
In sintesi, quando inizio un match con avversario "ostico", il mio primo obbiettivo è di portarmi 3/0 a favore. Molti pensano che essendo all'inizio di un match ci si possa prendere qualche rischio in più, tanto a rimediare c'è tempo.
Per me non è così. All'inizio bado solo al punteggio, cerco soprattutto di non sbagliare e di portarmi in vantaggio. Se riuscirò a raggiungere il mio obbiettivo, a quel punto il mio avversario sarà in confusione perchè inizierà a pensare di dover cambiare qualcosa, al contrario io potrò giocare più rilassato ed inizierò ad essere più aggressivo. Questo genererà ancora più confusione nel mio avversario: "nei primi games buttava solo la palla di qua, adesso viene sempre a rete. Ma come diavolo gioca questo?" Questi, più o meno, saranno i suoi pensieri, mentre io, forte del mio vantaggio, non avrò questi problemi e giocherò più sereno.
Ed essere tranquilli, nel tennis, è fondamentale. Al nostro livello in modo particolare.

Ora, da quanto posso aver capito, wik è equiparabile quanto meno ad un ottimo terza categoria. A quel livello, già nei primi games, non puoi star tanto a guardare perchè rischi di essere preso a pallate e, alla ricerca del 3/0, sarà molto più probabile trovarsi 0/3.

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Messaggio Da Ospite il Mar 28 Set 2010, 12:23

Mamma che casin !
l'unica cosa che condivido é che esistono delle differenze fra buoni agonisti e agonisti scarsi, che il fattore emotivo puó giocare una carta in piú fra gli scarsi. Il resto assolutamente no.

Per prima cosa parliamo di livello di confort o comfort, non ho ancora capito come diavolo si scrive 'sta parola.
Il livello di comfort é definibile come il nostro livello di gioco sicuro, solido, valido ed efficace.
Quanto siamo in grado di esprimere tennisticamente, diamogli un valore 100, a livello 100 esprimo il mio gioco appieno. Questo non vuol dire che é il mio livello massimo, magari posso esprimere 110 o 120, ma devo alzare il mio livello rispetto ad un livello solido, devo rischiare di piú e magari quella giornata mi riesce tutto, sono particolarmente in confidenza, sono a posto fisicamente, la sera prima non ho alzato il gomito ecc. ecc.
Ma teniamo ben presente una cosa essere a 110 non é il nostro livello di comfort normale, é una condizione che puó o meno capitare, il mio livello sicuro é e rimane 100. Cosí come puó essere che sono in giornata storta, il mio livello di comfort scende a 70 80, oggi sono in grado di esprimere quel tennis, non di piú.
Ok fin qui credo essere stato chiaro. non siamo tutti i giorni uguali, ma attenzione nemmeno all'interno di una partita siamo sempre uguali, questo é MOLTO importante. Nel corso di una partita i livelli di rendimento si alzano e si abbassano di continuo e per fattori non volontari e per fatori volontari. Ovvero, giochiamo bene 3 game poi caliamo, poi ne giochiamo bene 4 e via dicendo, questo avviene per mille ragioni, stanchezza, tensione, concentrazione, errori tecnici, punteggio, condizione dell'avversario in quel momento specifico e via dicendo.
Questo é innegabile e queste sono le condizioni di gioco.

Quello che interessa a noi nello specifico caso di come gestire tatticamente una partita in relazione al punteggio dei game, si badi bene stiamo parlando di game e non di 15 all'interno dei game che é un argomento estremamente piú complesso, sono i fattori volontari. Ovvero quanto all'interno del punteggio vogliamo-dobbiamo spingere di piú o di meno, che poi in pratica significa alzare o abbassare il nostro livello di comfort.
L'esempio piú banale é : sono 4-6 4-5 sul servizio avversario, devo metterci anche le ultime forze rimaste pur di strappare quel game altrimenti ci lascio le penne, lí dovró innalzare il mio livello di comfort al massimo, dovró dare 120-130 e se ne ho anche 200 pur di portarlo a casa.

Ok , arriviamo in campo, facciamo i palleggi preliminari (che per me non contano un picchio nel 99% dei casi per capirci qualcosa, ma é soggettivo) e si comincia.
La prima cosa da scoprire é quanto sono obbligato a mettere del mio livello di comfort in questa partita, la seconda é qual'é il mio livello di comfort odierno, ovvero quanto presumibilmente sono in grado di esprimere.
In realtá questa seconda non la sapremo mai finché non dovremo spingere al massimo, ovvero magari oggi sono in grado ipoteticamente di esprimere 130-150, e speriamo di non doverlo verificare, ma dobbiamo per lo meno scoprire se siamo in grado di avvicinarci al nostro modulo 100.
I primi game servono a questo oltre a scoprire i colpi dell'avversario, cosa ipoteticamente devo fare per batterlo e a mettere a pieno regime la muscolatura, ma quest'ultimi non sono tema del topic, concentriamoci sui game.

Ora, ammettiamo io sia in grado di espriemre 100, il mio normale livello di gioco, le variabili poi nel proseguo della partita sono infinite. La prima é : quanta benzina ho ? ma ce ne sono di tutii tipi e genere, una partita é una vera e propria storia a se stante, e le partite devo portarmele a casa tutte fino alla fine del torneo.
Facciamo ipotesi di un giocatore ben messo, tecnicamente abbastanza al mio livello, ma leggermente inferiore a me. Bene si comimncia e dai primi game scopro che posso abbassare il mio livello di comfort a 80, avró un 20 da spendere al bisogno. Lo tengo lí faccio i miei servizi, gli faccio fare i suoi sempre risparmiandomi sia energeticamente che mentalmente, ci si avvicina alla fine del set 6-7-8° gioco e lo brekko mettendeci quel 20 in piú che mi son risparmiato. Non ha praticamente piú tempo per recuperare perché siamo vicini alla fine del set, io sono muscolarmente e stilisticamente ben caldo, ben concentrato forte del mio vantaggio e fine della storia.

Ora, mi spieghi perché io brekkando subito dovrei mettere a rischio questa bella storia giá scritta in partenza ?
Ok brekkiamo subito a freddo, sforzo fisico a freddo per portare il mio livello a 100 subito, per cui sforzo doppio, regalo al mio avversario la possibilitá di portare il suo livello 100 (che tengo comodamente al mio 80) a 120 perché deve recuperare, per cui metto a rischio il mio 100 che se ne starebbe bello comodo lí ad aspettare il momento opportuno, fin dai primi game devo mettere a repentaglio la mia tenuta fisica che ha giá fatto doppio sforzo per dare tanto per brekkare a freddo, quando poi magari scopro che il mio avversario ha una tenuta migliore della mia e fossi rimasto a 80 non mi sarei stancato cosí tanto !!!!
Gli dó tutto il set di possibilitá di ribrekkarmi per cui di forzare a 120, magari una di queste gli riesce ! E se gli riesce bada bene, l'inerzia della partita é tutta dalla sua parte perché é lui in recupero, per cui é lui in spinta e ormai abituato al suo fuori giri ! io sono solo in tenuta !
Ma chi me lo fá fare ?

Domenica alla finale, son finito a 6-4 3-0 per me.
Primo set 5-4 con storia scritta, alzo il mio livello di comfort e spingo come posso, brekko 6-4. Bello fresco e solido, in mio bel regime da crociera mi presento al secondo e per sbaglio finisco 3-0.
Per sbaglio nel senso che fa un paio di errori e mi trovo 30-15 sul suo servizio, ovvio che a quel punto ci provo, riesco a brekkare e ben venga, oh mica ci si sputa sopra. Ma a quel punto mi son cagato sotto, perché lui ha alzato da paura il suo livello perché non aveva niente da perdere ormai e i colpi gli entravano. Io ho dovuto a mia volta alzare i mie livelli ai massimi, andare oltre il mio 80 che mi consentiva di stare alla pari, passare il mio 100 che non era sufficiente nemmeno quello e girare a 120-130.
Son stati due game da battaglia delle Ardenne, da assalto all'arma bianca e visto cosa gli stava entrando non ho mollato un millimetro pur di ribrekkarlo la seconda volta e poi tenere il mio servizio servendo a tutta canna, e meno male che nel primo ho proprio giocato agli 80 ed ero bello fesco ancora per potere servire oltre ai mie livelli di comfort (servire a velocitá molto alte stanca moltissimo).
Ma ti assicuro che se non faccio cosí ovvero lo schianto in quel momento portandomi 5-0 ero davvero a rischio della mia bella storia giá scritta.
Lo sforzo a quel punto sia fisico, sia di concentrazione era stato da rissa, lui peró niente da perdere e obbligato acontinuare a dare tutto, io con la possibilitá di riposarmi, abbasso la guarida, lo metto a correre per stancarlo ulteriormente e gli lascio tranquillamente fare il suo 5-1 risparmiandomi per il mio turno di abattuta, e lí la mattanza !

Scusami Marco, ma é cosí che si gestiscono i game, praticamente ad ogni livello, l'unica eccezione te la lascio in caso di giocatori talmente scarsi che non abbiamo uno straccio di servizio da proporre, principianti.

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Messaggio Da marco61 il Mar 28 Set 2010, 13:56

wik ha scritto:Mamma che casin....ecc.

Satrapo, esci da questo corpo. Very Happy

Wik, mi aspetta la pennica che alle 17 ho torneo, stasera ti rispondo.

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Messaggio Da Satrapo il Mar 28 Set 2010, 15:45

marco61 ha scritto:
wik ha scritto:Mamma che casin....ecc.

Satrapo, esci da questo corpo. Very Happy

Wik, mi aspetta la pennica che alle 17 ho torneo, stasera ti rispondo.

Si effettivamente quoto Wik alla lettera, esorcizzatelo ho preso possesso di luiiiiiii!! lol!
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Messaggio Da miguel il Mar 28 Set 2010, 15:57

marco61 ha scritto:In sintesi, quando inizio un match con avversario "ostico", il mio primo obbiettivo è di portarmi 3/0 a favore. Molti pensano che essendo all'inizio di un match ci si possa prendere qualche rischio in più, tanto a rimediare c'è tempo.
Per me non è così. All'inizio bado solo al punteggio, cerco soprattutto di non sbagliare e di portarmi in vantaggio. Se riuscirò a raggiungere il mio obbiettivo, a quel punto il mio avversario sarà in confusione perchè inizierà a pensare di dover cambiare qualcosa, al contrario io potrò giocare più rilassato ed inizierò ad essere più aggressivo. Questo genererà ancora più confusione nel mio avversario: "nei primi games buttava solo la palla di qua, adesso viene sempre a rete. Ma come diavolo gioca questo?" Questi, più o meno, saranno i suoi pensieri, mentre io, forte del mio vantaggio, non avrò questi problemi e giocherò più sereno.

anche io sono dell'idea che partire bene é importante ma c'é una cosa che non capisco nella tattica di marco. se giocando super attento al punteggio e non mollando una palla vado sopra 3-0 perché devo cambiare tattica e cominciare ad essere aggressivo ? gioco altri 3 games in quel modo e chiudo il set... massimo risultato minimo sforzo..
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Messaggio Da Ospite il Mar 28 Set 2010, 16:11

ma chi dice che non bisogna partire bene ?
oh, partiamo male ? ma chi se lo sogna ?
qua si stà parlando di partire tuttacanna, sai che ti succede se parti a canna con uno che a tennis ha la testa per giocarci ? si mette lì in trincea a tenere, fine.
Ma sei finito anche tu che ti sei dannato a freddo a cercare di brekkare che se non ci riesci hai immediatamente dato un vantaggio all'altro.
Ti aspetta lì quando hai la gambetta molle perchè magari sei andato a fare un paio di recuperi extra sul contrattacco ed è lui che ti brekka al prossimo.
Io quei due recuperi lì me li tengo sul 40-30 al 7° gioco dove si decidono le cose.

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Messaggio Da marco61 il Mar 28 Set 2010, 22:24

Wik, stiamo facendo due discorsi diversi. Tu parli di un tennis il cui livello prevede che, per cercare di prendere subito un sostanzioso vantaggio, è necessario impegnarsi con tutte le forze.
Io parlo di incontri con miei pari livello, quindi si parla di quarta categoria medio/alta.
A questo livello è possibile giocare qualche games "in conserva", con la massima attenzione soprattutto a non commettere errori e a non prendere rischi troppo elevati. Se il mio obbiettivo è quello e riesco a metterlo in pratica, il mio avversario dovrà fare almeno 4 punti suoi per vincere un game, perchè io regali non sono disposto a farne. Chiaro che se mi trovo una palla innocua a metà campo sul mio rovescio, vado di back e mi porto avanti, perchè ho ottime probabilità di fare il punto.
Quindi non si tratta di partire a canna come dici tu, al contrario devo solo preoccuparmi di giocare profondo aspettando gli errori dell'avversario, che prima o poi arrivano. Ovvio che se il punteggio di un singolo game è favorevole, tipo 40/0 o 40/15, potrò pure concedermi qualche rischio in più.

miguel ha scritto:anche io sono dell'idea che partire bene é importante ma c'é una cosa che non capisco nella tattica di marco. se giocando super attento al punteggio e non mollando una palla vado sopra 3-0 perché devo cambiare tattica e cominciare ad essere aggressivo ? gioco altri 3 games in quel modo e chiudo il set... massimo risultato minimo sforzo..

Miguel, sto incontrando un mio pari livello per cui è prevedibile che, pur avendo perso i primi games, abbia comunque le armi per mettermi in difficoltà. Inoltre, in base al mio gioco nei primi minuti, cercherà di attuare delle contromisure. Se continuerò a fare solo "melina", mi concederò nelle sue mani e sarà lui a fare la partita.
Faccio un esempio pratico:
situazione 1) siamo nei primi games, vengo attaccato ed ho 3 soluzioni possibili: tirare il passante, fargli giocare la prima volèe, alzare un lobbone e ricacciarlo indietro. In ogni caso non rischierò il passante a meno che non ci sia molto spazio a disposizione, se sono in una buona condizione di punteggio posso fargli giocare la prima volèe, ma la mia opzione principe sarà il lobbone che non mi fa rischiare niente.
Situazione 2) ho raggiunto il mio obbiettivo e sono 3/0 sopra. Vengo attaccato, il mio avversario ormai si aspetta il lob quindi si posizionerà pronto allo smash, perchè l'esperienza dei primi games gli farà pensare che quella è la cosa giusta. Se continuerò con la stessa tattica farò il suo gioco, ma forte del vantaggio acquisito mi prenderò qualche rischio in più cercando magari il passante.
Questo confonderà ancor più le idee all'avversario, che ormai non sa più cosa aspettarsi.
Allo stesso modo, nei primi games non farò smorzate rischiose, non prenderò rischi col mio dritto "ballerino" e non giocherò serve&volley se non con almeno due 15 di vantaggio.
Sul 3/0 comincerò a variare il mio gioco e ad usare tutte le mie armi che fino a quel momento avevo tenuto nascoste, anche perchè essere troppo rinunciatari, alla lunga, potrebbe ritorcersi contro di me.
Chiaro che se mi accorgo che il mio avversario continua a sparacchiare a caso e a regalarmi punti, allora non cambio nulla e lo lascio sfogare.
Ma allora non parliamo più di miei pari livello, ma di un giocatore che non sa minimamente come affrontare un match di torneo.

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Messaggio Da oedem il Mar 28 Set 2010, 22:33

Marco, non capisco una cosa però della tua spiegazione perché trovo delle contraddizioni

se un giocatore è un tuo pari livello, per ottenere il 3-0 tu dovrai fare qualcosa in più a lui, quindi correre dei rischi perché lui è forte (o scarso caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) 121315) quanto te e non è detto che sia falloso solo perché gli giochi profondo.

se invece è più falloso di te, allora non è un tuo pari livello ma più scarso (almeno in quel match)

il ragionamento di wik sembra valido e logico anche a livello di quarta categoria, vale sempre purché ci sia un equilibrio tra i contendenti
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Messaggio Da marco61 il Mar 28 Set 2010, 22:53

Amedeo, il mio concetto parte dal presupposto che molti giocatori, all'inizio del match, sono disposti a correre molti rischi proprio perchè il match è lungo e c'è tempo per recuperare.
Ovvio che se mi capita un avversario che legge TennisTeam, i primi giochi dureranno ore. caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) 786556
Ma per ora non mi è mai capitato.

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Messaggio Da sergio1467 il Mer 29 Set 2010, 01:51

marco61 ha scritto:Amedeo, il mio concetto parte dal presupposto che molti giocatori, all'inizio del match, sono disposti a correre molti rischi proprio perchè il match è lungo e c'è tempo per recuperare.
Ovvio che se mi capita un avversario che legge TennisTeam, i primi giochi dureranno ore. caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) 786556
Ma per ora non mi è mai capitato.

Se continuate a fare in modo che Wik e Satrapo scrivano continuamente dei lenzuoli - tra un po questo forum diventera l'enciclopedia del tennista che vuole migliorarsi - e sicuramente qualcuno te lo ritrovi davanti che sta a remare per 2 ore per non concederti i primi 3 game - a quel punto potresti anche pentirti di aver spinto alla costruzione di un tale serbatoio di conoscenze applicate Very Happy
p.s.
secondo me il concetto di wik è totalmente condivisibile - ma tra i quarta ne trovi tanti che prima di carburare ci mettono un pò- per tensione -per età - perche è una settimana che per motivi di lavoro non si possono allenare bene - o per una quantita enorme di motivi che possono incidere nella prestazione di un'agonista non professionista - nel caso la tattica di marco ; seppur semplice può essere l'uovo di colombo per mettere pressione ad un giocatore che in quel momento non si esprime al meglio delle sue possibilità - tutto dipende dalla situazione iniziale che puoi leggere solo nell'istante che inizia il match - Twisted Evil
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Messaggio Da Ospite il Mer 29 Set 2010, 02:52

Oh,
io capisco no una cosa, io mica sono nato nelle categorie superiori a sei anni eh, il purgatorio delle categorie inferiori me lo son fatto tutto non una, ma due volte perchè per un lungo periodo in Africa non ho avuto modo i toccar racchetta, ma così mi hanno insegnato a giocare e così ho fatto e così io stesso ho sperimentato sia il sistema corretto, questo dalla prima all'ultima categoria, se poi parliamo di principianti alle prime armi no, ok i riferimenti possono altri, ma parlo di chi per lo meno una racchetta la sà tenere in mano.

cosa due che non capisco,
ma la quarta è un concentrato di emotivi, psicologicamente deboli, mezzi tonti, superdotati tennisti che non riescono ad esprimersi, soggetti iperinfluenzabili ?
No perchè il quadro che mi si propone ogni volta è questo, .........e ma tu non lo capisci perchè giochi ad un livello più alto........, io tutti 'sti cerebrolesi non li ho visti eh !
Ho visto nella stragrande maggioranza gente che sà giocare e vince e gente che non sà giocare e perde, e questo in tutte le categorie.

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Messaggio Da albesca il Mer 29 Set 2010, 08:55

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Grazie Smile
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Messaggio Da oedem il Mer 29 Set 2010, 09:14

marco61 ha scritto:Amedeo, il mio concetto parte dal presupposto che molti giocatori, all'inizio del match, sono disposti a correre molti rischi proprio perchè il match è lungo e c'è tempo per recuperare.
che gente strana incontri asd

wik ha scritto:ma la quarta è un concentrato di emotivi, psicologicamente deboli, mezzi tonti, superdotati tennisti che non riescono ad esprimersi, soggetti iperinfluenzabili ?
No perchè il quadro che mi si propone ogni volta è questo, .........e ma tu non lo capisci perchè giochi ad un livello più alto........, io tutti 'sti cerebrolesi non li ho visti eh !
lol!
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caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) Empty Re: caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set)

Messaggio Da Ospite il Mer 29 Set 2010, 16:49

Marco, guarda che ci si trattiene molto di più ad alti livelli che a bassi eh,
non è raro trovare gente che tira sempre a tutta nei match di bassa categoria,
ad alto livello il gioco è tutto trovare il più basso livello di comfort possibile per, tenere o superare. Perchè quel margine devi sempre averne e averlo a disposizione per quando ti serve.

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Messaggio Da marco61 il Mer 29 Set 2010, 17:30

Riassumendo wik, nei primi games per me vale soprattutto la regola del "primo non prenderle". Dover recuperare mi mette a disagio e mi innervosisce, e lo stesso accade normalmente per i miei avversari quando si trovano sotto. Partire con un discreto vantaggio mi permette di gestire la partita con meno tensione addosso.
Poi, come ho sempre scritto, questa è una cosa assolutamente personale e non ho mai detto che sia una regola che va pedissequamente seguita.
Anche perchè non è che ogni volta riesco a metterla in pratica, magari. Ma se non ci riesco si va avanti lo stesso, il match mica finisce lì.

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Messaggio Da Abracadabra78 il Mer 29 Set 2010, 21:54

la tattica che uso io di solito e':battere-tenere il servizio...rispondere-breakkare....battere-tenere il servizio...rispondere-breakkare......poi completo relax a fine set sulla panchina Very Happy che ve ne pare?

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Messaggio Da Ospite il Gio 30 Set 2010, 00:06

io ne ho una ancora meglio, servi ace e rispondi vincenti.

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Messaggio Da Satrapo il Gio 30 Set 2010, 02:00

wik ha scritto:io ne ho una ancora meglio, servi ace e rispondi vincenti.

Wik va detta tutta per esteso però!!

"Ma tu ci hai giocato, è forte? Come lo metto in difficoltà?"
"Mah guarda, non è scarso ma nemmeno questo gran fenomeno comunque tu tira forte sulle righe e non avrai problemi. Se poi è in giornata di grazia allora servi ace e rispondi vincenti e vinci facile"

lol!

wik ha scritto:Oh,
io capisco no una cosa, io mica sono nato nelle categorie superiori a sei anni eh, il purgatorio delle categorie inferiori me lo son fatto tutto non una, ma due volte perchè per un lungo periodo in Africa non ho avuto modo i toccar racchetta, ma così mi hanno insegnato a giocare e così ho fatto e così io stesso ho sperimentato sia il sistema corretto, questo dalla prima all'ultima categoria, se poi parliamo di principianti alle prime armi no, ok i riferimenti possono altri, ma parlo di chi per lo meno una racchetta la sà tenere in mano.

cosa due che non capisco,
ma la quarta è un concentrato di emotivi, psicologicamente deboli, mezzi tonti, superdotati tennisti che non riescono ad esprimersi, soggetti iperinfluenzabili ?
No perchè il quadro che mi si propone ogni volta è questo, .........e ma tu non lo capisci perchè giochi ad un livello più alto........, io tutti 'sti cerebrolesi non li ho visti eh !
Ho visto nella stragrande maggioranza gente che sà giocare e vince e gente che non sà giocare e perde, e questo in tutte le categorie.

Eh se ne parlava proprio ieri vecchio mio, non posso che quotarti. Cercate di pensare al tennis come un lungo percorso obbligato che parte da Piazza NC e arriva al n. 1 di CORSO ATP. Siamo partiti tutti da Piazza NC, abbiamo svoltato per Vicolo dei Quarta, alcuni hanno continuato per Via dei Terza, qualcuno ha imboccato Viale dei Seconda e pochi "marziani" si sono ritrovati in CORSO ATP al cui NUMERO UNO ci arrivano solo le divinità della racchetta.

Quindi l'unica cosa sicura è che siamo stati tutti quarta-nc, ma proprio tutti Federer compreso!



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Messaggio Da Abracadabra78 il Gio 30 Set 2010, 13:10

wik ha scritto:io ne ho una ancora meglio, servi ace e rispondi vincenti.
ottima anche questa:D

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Messaggio Da oedem il Gio 30 Set 2010, 13:13

Satrapo ha scritto:Cercate di pensare al tennis come un lungo percorso obbligato che parte da Piazza NC e arriva al n. 1 di CORSO ATP. Siamo partiti tutti da Piazza NC, abbiamo svoltato per Vicolo dei Quarta, alcuni hanno continuato per Via dei Terza, qualcuno ha imboccato Viale dei Seconda e pochi "marziani" si sono ritrovati in CORSO ATP al cui NUMERO UNO ci arrivano solo le divinità della racchetta.
...una notte a vicolo dei Quarta...quanto mi costa? quante case hai?

mi sembra Monopoli lol!
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Messaggio Da marco61 il Gio 30 Set 2010, 14:02

Wik, ho finalmente capito qual è il mio livello di comfort ottimale.
L'ho provato ieri sera, spaparanzato sul mio divano, bicchierone di gelato e vodka, con l'Inter che vinceva 4 a 0 e ormai mancavano due minuti alla fine. Ecco, devo dire che in quel frangente mi sono sentito proprio a mio agio. caro Marco (analisi di come si gioca tatticamente nel punteggio un set) 786556
Questa sensazione di benessere, sul campo da tennis, non l'ho mai provata.
Anche se il match gira bene, al massimo mi lascio andare a qualche battuta con gli amici, ma parlare di comfort mi sembra eccessivo. Magari giusto un attimino quando sono seduto al cambio di campo, ma niente di più.

Tornando seri, mi riferisco direttamente a wik e Satrapo: un conto è passare per la quarta categoria, un altro viverci dentro tutta la vita. Il ragazzino che ha buone basi in quarta ci sguazza, come è successo due giorni fa con quel 13enne (4.1 in pectore) con cui, sul 3/1 al terzo per me, ho finito la benzina e perso 6/3, e non mi vergogno a raccontarlo. Questi hanno tutti i colpi, il back gli faceva un baffo, sulle smorzate controsmorzava, sulla mia prima di servizio rispondeva a tutto braccio e spesso mi passava. Finchè ho potuto gli ho tenuto testa, ma quando il servizio ha deciso di mollarmi per me il match è finito.
Voglio dire che se sei giovane ed hai la tecnica, oppure se riprendi a giocare dopo tanti anni di tennis giovanile, possiedi le armi che un buon quarta "a vita" può solo usare a tratti, ma non per un match intero.
Per questo quando parlo della mia teoria del "3/0 sopra", mi riferisco solo ed esclusivamente ad incontri con miei pari livello (diverso da pari classifica).
Se io ho qualche lacuna, ce l'hanno anche loro. Mettiamogli un po' di pressione addosso e poi vediamo come si mette.
Quel ragazzino, con cui avrei anche potuto vincere, non era mio pari livello, anche perchè appena mollavo un metro entrava e mi fulminava. A me questo può riuscire a tratti, ma non è una tattica che posso attuare per tutto il corso del match.

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