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rovescio a due mani analisi tecnica

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Messaggio Da maxto61 il Lun 18 Apr 2011, 15:36

Ho letto tutti gli interventi e li trovo molto interessanti.
Ho però una domanda: premetto che a parte gli aspetti tecnici con vantaggi e svantaggi del bimane rispetto al classico mono, mi piacerebbe provare il bimane per cercare di risolvere un problema di dolore al gomito che non riesco a eliminare.
A vostro avviso quanto ci mette uno che gioca a una mano da tanti anni a convertirsi, o meglio quanto tempo ci vuole a imparare a giocare a due mani, vincendo la tendenza a ritornare a quello che sai fare meglio quando sei in difficoltà, perlomeno per essere in grado di giocare un rovescio dignitoso, magari non ancora a livello di quallo che fai da anni ad una mano, ma che ti permetta di giocare un discreto colpo su cui si possa poi lavorare per migliorare ulteriormente?
Perchè, se da un lato c'è la tentazione a provare, dall'altra tempo che un discorso sia provare in palleggio, ma quando poi ti trovi in partita, torneo o no, e magari ne sbagli tre o quattro di fila e a qual punto ti viene spontaneo tornare indietro.
Perchè un discorso è impostare un ragazzino che impara in fretta e non ha remore psicologiche, mentre un adulto con un livello anche basso di competitività o impara in fretta o tende a tornare indietro, credo.

maxto61

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Messaggio Da Filippo il Lun 18 Apr 2011, 15:59

maxto61 ha scritto:Ho letto tutti gli interventi e li trovo molto interessanti.
Ho però una domanda: premetto che a parte gli aspetti tecnici con vantaggi e svantaggi del bimane rispetto al classico mono, mi piacerebbe provare il bimane per cercare di risolvere un problema di dolore al gomito che non riesco a eliminare.
A vostro avviso quanto ci mette uno che gioca a una mano da tanti anni a convertirsi, o meglio quanto tempo ci vuole a imparare a giocare a due mani, vincendo la tendenza a ritornare a quello che sai fare meglio quando sei in difficoltà, perlomeno per essere in grado di giocare un rovescio dignitoso, magari non ancora a livello di quallo che fai da anni ad una mano, ma che ti permetta di giocare un discreto colpo su cui si possa poi lavorare per migliorare ulteriormente?
Perchè, se da un lato c'è la tentazione a provare, dall'altra tempo che un discorso sia provare in palleggio, ma quando poi ti trovi in partita, torneo o no, e magari ne sbagli tre o quattro di fila e a qual punto ti viene spontaneo tornare indietro.
Perchè un discorso è impostare un ragazzino che impara in fretta e non ha remore psicologiche, mentre un adulto con un livello anche basso di competitività o impara in fretta o tende a tornare indietro, credo.

A mio parere è al 90% una questione di volontà, tempo a disposizione ed impegno.
Trovare un muro ed iniziare a prendere confidenza col colpo, informarsi attraverso internet (o andando a lezione da un buon maestro) su come vada eseguito questo rovescio e cercare di capirne la meccanica sono i passi fondamentali.
E soprattutto all'inizio ci vorrà molta, molta pazienza.
Filippo
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Messaggio Da vale il Lun 18 Apr 2011, 16:12

Satrapo ha scritto:
vale ha scritto:ragazzi, un dubbio, imprime più rotazione il destra o sinistra dominante?

Specificando che ci stiamo riferendo ad un giocatore destrorso sicuramente un bimane puro, ovvero un destro che gioca il rovescio a due mani del tipo sinistra-dominante (o un mancino che lo gioca destra-dominante) riesce di norma a generare maggiore complessità di palla potendo contare su una esecuzione che a livello di swing ricalca in tutto e per tutto un dritto eseguito con la sua mano non dominante. Paga questo vantaggio con una maggiore difficoltà teorica nello staccare la mano per eseguire ad esempio un recupero in allungo o un back.

Credo lo sappiate già tutti ma se qualcuno avesse dei dubbi chiariamo che il riferimento destra o sinistra dominante nell'esecuzione bimane è sempre riferito alla mano dominante del giocatore, ovvero un mancino che esegue un rovescio bimane destra dominante è un bimane puro tanto quando un destro che gioca il rovescio bimane sinistra dominate.

Ad esempio Nadal non è un bimane puro perchè essendo mancino esegue un rovescio bimane sinistra dominante.
Anche Nalbandian esegue un rovescio sinistra dominante ma essendo lui destro siamo di fronte ad un bimane puro.


grazie, ma riformulo la domanda in modo differente in quanto la mia domanda riguardava la rotazione : imprime più rotazione un bimane puro ( sinistra dominante per un destri ) oppure un destra dominante , sempre per un destro ?

gracias ( ormai il tennis in terra parla spagnolo.....)





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Messaggio Da veterano il Lun 18 Apr 2011, 16:19

Ciao vale mi sembra che Satrapo ti abbia giá risposto se guardi bene in qualche post piú su.
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Messaggio Da Satrapo il Lun 18 Apr 2011, 22:39

vale ha scritto:
grazie, ma riformulo la domanda in modo differente in quanto la mia domanda riguardava la rotazione : imprime più rotazione un bimane puro ( sinistra dominante per un destri ) oppure un destra dominante , sempre per un destro ?

gracias ( ormai il tennis in terra parla spagnolo.....)


Mi quoto:

Satrapo ha scritto:..un bimane puro, ovvero un destro che gioca il rovescio a due mani del tipo sinistra-dominante (o un mancino che lo gioca destra-dominante) riesce di norma a generare maggiore complessità di palla potendo contare su una esecuzione che a livello di swing ricalca in tutto e per tutto un dritto eseguito con la sua mano non dominante. Paga questo vantaggio con una maggiore difficoltà teorica nello staccare la mano per eseguire ad esempio un recupero in allungo o un back.

Quindi la risposta alla tua domanda è che di norma un bimane puro riesce a generare più topspin, poi ovviamente esistono sempre i casi particolari perchè posso essere un bimane purò e giocare un rovescio quasi piatto. Diciamo che tecnicamente il bimane puro ha un accesso alle rotazioni sopra la palla più naturale.
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Messaggio Da Satrapo il Lun 18 Apr 2011, 22:50

maxto61 ha scritto:Ho letto tutti gli interventi e li trovo molto interessanti.
Ho però una domanda: premetto che a parte gli aspetti tecnici con vantaggi e svantaggi del bimane rispetto al classico mono, mi piacerebbe provare il bimane per cercare di risolvere un problema di dolore al gomito che non riesco a eliminare.
A vostro avviso quanto ci mette uno che gioca a una mano da tanti anni a convertirsi, o meglio quanto tempo ci vuole a imparare a giocare a due mani, vincendo la tendenza a ritornare a quello che sai fare meglio quando sei in difficoltà, perlomeno per essere in grado di giocare un rovescio dignitoso, magari non ancora a livello di quallo che fai da anni ad una mano, ma che ti permetta di giocare un discreto colpo su cui si possa poi lavorare per migliorare ulteriormente?
Perchè, se da un lato c'è la tentazione a provare, dall'altra tempo che un discorso sia provare in palleggio, ma quando poi ti trovi in partita, torneo o no, e magari ne sbagli tre o quattro di fila e a qual punto ti viene spontaneo tornare indietro.
Perchè un discorso è impostare un ragazzino che impara in fretta e non ha remore psicologiche, mentre un adulto con un livello anche basso di competitività o impara in fretta o tende a tornare indietro, credo.

La dinamica del rovescio a due mani in se non è poi complicata come possa sembrare, con un buon maestro la si trova in tempi ragionevoli ma il vero problema sono le gambe. La ricerca di palla per il rovescio bimane è molto più impegnativa e faticosa quindi il primo interrogativo da porsi è relativo alla mobilità del soggetto adulto che vuole tentare il passaggio al bimane. Se l'allievo è molto mobile e vivace di piedi nessuna controindicazione a tentare di impostare il rovescio bimane, ma se il soggetto ha già carenze di mobilità o comunque si affatica rapidamente allora si rischia di fare un buco nell'acqua perchè anche riuscendo a trovare una discreta meccanica a livello di swing si rischia di non poterla comunque utilizzare in situazioni di gioco per carenza di mobilità o di resistenza.

Quindi la prima domanda che dovresti porti è: come mi muovo e che tenuta fisica ho a livello di gambe?

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Messaggio Da Chiros il Mar 19 Apr 2011, 09:07

Satrapo ha scritto:[

La dinamica del rovescio a due mani in se non è poi complicata come possa sembrare, con un buon maestro la si trova in tempi ragionevoli ma il vero problema sono le gambe. La ricerca di palla per il rovescio bimane è molto più impegnativa e faticosa quindi il primo interrogativo da porsi è relativo alla mobilità del soggetto adulto che vuole tentare il passaggio al bimane. Se l'allievo è molto mobile e vivace di piedi nessuna controindicazione a tentare di impostare il rovescio bimane, ma se il soggetto ha già carenze di mobilità o comunque si affatica rapidamente allora si rischia di fare un buco nell'acqua perchè anche riuscendo a trovare una discreta meccanica a livello di swing si rischia di non poterla comunque utilizzare in situazioni di gioco per carenza di mobilità o di resistenza.

Quindi la prima domanda che dovresti porti è: come mi muovo e che tenuta fisica ho a livello di gambe?


Mi potresti spiegare perchè si fa più fatica con le gambe? Non si può colpire pure in open? Grazie.
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Messaggio Da Satrapo il Mar 19 Apr 2011, 12:22

Chiros ha scritto:Mi potresti spiegare perchè si fa più fatica con le gambe? Non si può colpire pure in open? Grazie.

Colpire in open nel bimane è possibile ma è pur sempre una soluzione d'emergenza quando appunto non abbiamo il tempo di arrivare sulla palla come dovremmo, ma non esiste una esecuzione a due mani in open tecnicamente codificata, è una possibilità in più da sfruttare quando ci troviamo in difficoltà.

Impattare in posizione aperta sul bimane ci obbliga a colpire quasi solo di braccio quindi sia la capacità di spingere la palla sia la possibilità di produrre spin sono molto limitate. Comunque è pur sempre possibile tentare di strappare un passante di braccio e se si ha la mano buona (Nadal, Djoko, Murray, Nalba..) si può anche riuscire a portare a casa qualche punto da situazioni compromesse in cui col monomane al massimo potremmo rifugiarci in un back difensivo che risulterebbe ad esempio poco utile se il nostro avversario dopo averci messo in difficoltà avesse avuto anche la prontezza di prendere la rete.

Quindi premesso che la soluzione del portare in open il rovescio bimane è limitata a poche situazioni particolari e non può essere utilizzata in maniera sistematica durante lo scambio, anche in quei casi in cui siamo costretti a restare aperti con gli appoggi il punto di impatto risulta comunque molto più vicino al corpo rispetto al monomane, e viene inoltre annullata qualsiasi capacità di allungo.

Quindi in ogni caso sia quando avrò il tempo per impostare il colpo al meglio, sia quando sarò costretto a giocarlo così come mi trovo (open) dovrò fare i conti per prima cosa con un punto di impatto più vicino al corpo e con la totale impossibilità di sfruttare in maniera utile la possibilità di allungo a livello di braccio come posso fare ad esempio nel back.

Si calcola che tra approccio e rientro un bimane compia circa un metro in più di strada ad ogni rovescio, cosa che lo obbliga a doversi spostare in maniera più rapida per arrivare in tempo ad un appuntamento che per lui è sempre leggermente più distante. (Non è tanto la strada in più da percorrere ad ongi colpo che comunque in un match tirato alla fine si fa anche sentire, ma il fatto di doverla coprire nello stesso tempo perchè non posso arrivare "dopo" all'appuntamento con la palla, quindi in sostanza un bimane deve muoversi ad una velocità costantemente maggiore: più strada da fare in totale, e soprattutto necessità di percorrerla muovendosi più rapidamente = tanta fatica in più.)

Inoltre la dinamica di caricamento implica SEMPRE la rotazione del busto sia in apertura che in esecuzione di colpo (mentre il busto nel monomane non ruota in esecuzione di colpo) e interessa in maniera molto più importante il braccio non dominante che nel monomane non partecipa in maniera attiva allo swing. La maggiore quantità di spin accessibile al bimane è sicuramente un vantaggio ma ormai tutti conosciamo l'equazione che lega lo spin alla spinta, e un colpo mediamente più spinnato necessita un lavoro di gambe molto più impegnativo per produrre spinta perchè si dovrà attaccare la palla più dal basso e si dovrà spingerla maggiormente appunto con le gambe. Per non parlare poi della fatica che fa un bimane per raccogliere un back ben eseguito essendo costretto praticamente ad inginocchiarsi.

Quindi siamo di fronte ad una esecuzione globalmente molto più faticosa e non solo a livello di gambe, anche se a conti fatti è proprio il maggiore lavoro di gambe che viene percepito come decisamente più faticoso.

Se ci fate caso non esistono giocatori "anzianotti" che colpiscono bimane, anche se sono stati ottimi giocatori in gioventù magari dotati di un bellissimo colpo bimane quando gli anni si fanno sentire tutti ripiegano verso una esecuzione monomane che poi col passare degli anni diventa back sistematico. Di solito anche i maestri bimani quando palleggiano con i loro allievi specie se devono fare 3-4 ore di fila preferiscono usare il rovescio ad una mano per limitare il dispendio energetico.

Per un agonista che si confronta a livelli alti il primo campanello d'allarme che gli ricorda che gli anni passano per tutti è proprio la sensazione di ritardo nell'impostare l'esecuzione bimane: quel metro in più da percorrere per ogni rovescio e quel dover maggiormente utilizzare le gambe per la spinta nel tempo diventano insostenibili per tutti.

Tornando agli appoggi però la possibilità di colpire in open-semiopen del bimane in realtà torna molto utile in risposta al servizio dove si ha meno tempo per caricare il colpo (e dove il monomane è spesso costretto ad "ripiegare" nel back) e dove sostanzialmente non si ha necessità di spingere con le gambe perchè si entra direttamente sulla palla contrandola e sfruttando la potenza del servizio in arrivo. Inoltre i bimani riescono a colpire molto meglio anche le palle alte riuscendo a gestire in maniera migliore i kikkoni esasperati ed infatti rispondono in media molto meglio al servizio, tanto che il 90% dei migliori ribattitori giocano appunto il rovescio a due mani.

Servire una seconda magari su palla break contro un bimane dotato di un buon colpo è un inferno tanto che spesso si sceglie di cercargli il dritto sperando almeno nell'effetto sorpresa.
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Messaggio Da Chiros il Mar 19 Apr 2011, 14:26

Grazie, un libro stampato. Ora capisco perchè quando ho chiesto il bimane al mio maestro mi ha risposto "Scordatelo!" Smile
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Messaggio Da vale il Dom 24 Apr 2011, 19:30

Satrapo ha scritto:
vale ha scritto:
grazie, ma riformulo la domanda in modo differente in quanto la mia domanda riguardava la rotazione : imprime più rotazione un bimane puro ( sinistra dominante per un destri ) oppure un destra dominante , sempre per un destro ?

gracias ( ormai il tennis in terra parla spagnolo.....)


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Satrapo ha scritto:..un bimane puro, ovvero un destro che gioca il rovescio a due mani del tipo sinistra-dominante (o un mancino che lo gioca destra-dominante) riesce di norma a generare maggiore complessità di palla potendo contare su una esecuzione che a livello di swing ricalca in tutto e per tutto un dritto eseguito con la sua mano non dominante. Paga questo vantaggio con una maggiore difficoltà teorica nello staccare la mano per eseguire ad esempio un recupero in allungo o un back.

tutto chiaro ora , grazie e buona pasqua


Quindi la risposta alla tua domanda è che di norma un bimane puro riesce a generare più topspin, poi ovviamente esistono sempre i casi particolari perchè posso essere un bimane purò e giocare un rovescio quasi piatto. Diciamo che tecnicamente il bimane puro ha un accesso alle rotazioni sopra la palla più naturale.
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