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Diagonali avvicinamento

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Diagonali avvicinamento Empty Diagonali avvicinamento

Messaggio Da Feliciano il Mer 03 Nov 2010, 22:44

Sto leggendo la raccolta Wik-Satrapo. Ve l'avevo detto che ci scappavano le domande. Smile

Non mi è chiaro il punto dove vengono spiegate le diagonali di avvicinamento. Cioè ho capito bene quello che NON devo fare (arrivare a valanga sulla pallina e di fronte ad essa), ma non mi è chiaro quello che invece devo/dovrei fare.
Che significa "non bisogna muoversi parallelamente"?

-1) Ammettiamo che io -mancino- stia a giocando sulla mia diagonale di diritto ed abbia costretto il mio avversario dal lato opposto a giocare praticamente fuori dal campo.
Non riuscendo più a tenere lo scambio da quella posizione il mio dirimpettaio inevitabilmente mi gioca una palla un po' più corta e meno forte. Ecco... cosa faccio a questo punto? Non mi devo avventare diretto sulla palla perché gli restituirei un altro diagonale magari anche potente, ma lascerei scoperto tutto il campo alla mia destra. La palla corta di rovescio è una soluzione che mi riesce piuttosto bene, però non è che possa abusarne. Poi quello lo capisce e parte in anticipo a razzo. Rolling Eyes

-2) Ho imparato la prima di servizio.
Ammettiamo che sia riuscito a piazzare una bella battuta secca. Il mio avversario ci mette la racchetta e risponde in qualche modo: O palla centrale e piuttosto debole; Oppure se gli va bene mezzo pallonetto profondo.

Come affronto queste situazioni di gioco? Vi sembreranno banali, ma proprio non riesco a venirne a capo. muro
Vi prego, se potete, di essere molto... molto didascalici.
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Messaggio Da albesca il Gio 04 Nov 2010, 08:00

Vi avviso che si chiama Alberto ed è siciliano ... fate bene i vostri conti prima di rispondere... Smile
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Messaggio Da oedem il Gio 04 Nov 2010, 10:16

aaaaaaaaaaaarghhhhhhhh...........un cloneeeeeeeeeeeeeee

ma vi riproducete così spesso?

Albytao, si scherza.....è colpa di albesca e delle sue domandone

1) dopo che ti sei aperto il campo in seguito a pressione sulla diagonale di diritto (che incrocia il rovescio avversario), attacchi su una palla più corta in due modi:
- continui ad incrociare, anche prendendo un po' controtempo il tuo avversario che nel frattempo starà cercando di recuperare posizione centrale in campo (andando ancora sul suo rovescio che sicuramente non sarà un colpo sicuro).
- vai di lungolinea nel campo scoperto, anche se qui becchi il suo diritto che potrebbe fare più male nel caso il tuo approccio non sia ben fatto.
considera però che non deve essere un vincente, ma anche un semplice colpo preciso che ti potrà portare a chiudere il punto con una semplice volè.
il fatto di lasciare il campo scoperto è parziale perché, se lo attacchi ancora sull'incrociato e segui a rete, andrai a coprire maggiormente verso il suo lungolinea e considera che un lungolinea (campo + corto e rete + alta) di rovescio (colpo che a bassi livelli non è solido), in corsa è moooooooooolto difficile.

2) su una palla centrale devi solo cercare un angolo profondo e, con te mancino, cercherei appunto la tua diagonale di diritto per impostare lo scambio in quella zona

ovviamente prendi tutto ciò col beneficio del dubbio: sono molto scarso!
vediamo un po' i più esperti cosa suggeriscono Wink
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Messaggio Da albesca il Gio 04 Nov 2010, 12:18

Albytao ha scritto:Sto leggendo la raccolta Wik-Satrapo. Ve l'avevo detto che ci scappavano le domande. Smile

Non mi è chiaro il punto dove vengono spiegate le diagonali di avvicinamento. Cioè ho capito bene quello che NON devo fare (arrivare a valanga sulla pallina e di fronte ad essa), ma non mi è chiaro quello che invece devo/dovrei fare.
Che significa "non bisogna muoversi parallelamente"?

-1) Ammettiamo che io -mancino- stia a giocando sulla mia diagonale di diritto ed abbia costretto il mio avversario dal lato opposto a giocare praticamente fuori dal campo.
Non riuscendo più a tenere lo scambio da quella posizione il mio dirimpettaio inevitabilmente mi gioca una palla un po' più corta e meno forte. Ecco... cosa faccio a questo punto? Non mi devo avventare diretto sulla palla perché gli restituirei un altro diagonale magari anche potente, ma lascerei scoperto tutto il campo alla mia destra. La palla corta di rovescio è una soluzione che mi riesce piuttosto bene, però non è che possa abusarne. Poi quello lo capisce e parte in anticipo a razzo. Rolling Eyes

-2) Ho imparato la prima di servizio.
Ammettiamo che sia riuscito a piazzare una bella battuta secca. Il mio avversario ci mette la racchetta e risponde in qualche modo: O palla centrale e piuttosto debole; Oppure se gli va bene mezzo pallonetto profondo.

Come affronto queste situazioni di gioco? Vi sembreranno banali, ma proprio non riesco a venirne a capo. Diagonali avvicinamento 38982
Vi prego, se potete, di essere molto... molto didascalici.
Ti dico come la vedo io Alby, per quel poco che ho capito..poi qualcuno mi fermera' se le sparo troppo grosse.
Se cerchi la palla muovendoti per linee parallele alla linea di fondo, avrai SEMPRE inerzia che ti porta fuori dalla linea di trasferimento del peso. Questo movimento per linee parallele non è vietato in assoluto, perchè a volte è l'unica maniera per affrontare palle veloci o molto angolate... ma in quei casi dobbiamo usare corsa frontale parallela al fondo e una stance aperta, e come saprai, la open-stance è usata per generare energia praticamente tutta di momento angolare, quindi in quel caso, abbiamo già messo in conto che non tireremo con trasferimento di peso in avanti ( giusto il minimo per non sbilanciarsi indietro ). Se ci arriva "la bomba" non abbiamo bisogno di trasferire un granchè di peso in avanti e l'esigenza primaria in quel caso è abbreviare i tempi di esecuzione.
In tutti gli altri casi, ovvero la stragrande maggioranza dei casi a basso livello, ovvero dove la palla viaggia a velocita' moderata, la necessita' di trasferire peso si fa piu' insistente altrimenti la palla "non sente le corde".. ed allora dobbiamo usare una stance che consenta spinta in avanti, ovvero momento lineare. La semi-open stance è posizione studiata per ottenere un mix di momento lineare e momento angolare.
La posizione semi open pero', proprio per la posizione dei piedi a 45 gradi con la linea di fondo, va cercata muovendosi in diagonale... anche un breve indietro e avanti va bene..basta che non ci si sposti paralleli alla linea di fondo. Questo per una questione prettamente fisica-meccanica: se ti sposti in corsa laterale-diagonale, diventa facile mettere i piedi in semi open perchè i piedi sono sulla linea di spostamento ma orientati a 90 gradi ( ricorda che siamo in corsa laterale...), quindi abbiamo un controllo notevole di inerzia e di equilibrio sia in frenata che in ripartenza, mentre se ti sposti parallelo al fondo e poi appoggi in semi-open, l'inerzia ti fa perdere l'equilibrio e le spinte diventano meno efficienti.
Ciao
Alberto
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Messaggio Da Satrapo il Gio 04 Nov 2010, 12:40

Per quanto riguarda le diagonali di avvicinamento il discorso è il seguente.

Banalmente quando l'avversario tira la prima cosa che si percepisce è la direzione della palla in arrivo e si effettua una stima di dove la incontremo.

Questa stima risulta ben chiara anche al principiante che si mette in movimento verso destra o verso sinistra appunto per ribattere il colpo avversario.

Facciamo un esempio banale, mi trovo al centro del campo sulla riga di fondo (tralasciamo l'errore di posizione che ne deriva) e il mio avversario tira un bel cross spedendo la pallina all'incrocio delle righe (sulla mia dx).

Io principiante inizio subito a spostarmi verso destra perchè leggo la traiettoria della palla ma lo faccio restando sulla riga di fondo; arrivato nel punto di impatto previsto mi accorgo che la palla è più corta o più lunga di quello che vorrei, ovvero che il punto di impatto ottimale è più avanzato o più arretrato rispetto a dove mi sono portato. Allora sono costretto ad avanzare precipitosamente o tentare di arretrare goffamente finendo per andare a colpire in una situazione di equilibrio precario.

In pratica mi sono mosso per vie parallele ovvero prima verso destra e poi avanti (o dietro) perchè la mia lettura della traiettoria non ha considerato la stima delle profondità del colpo in arrivo ma solo la sua direzione. Per essere precisi quello che è venuto a mancare è la stima dell'altezza del rimbalzo perchè in di per se il punto di contatto della palla col terreno (profondità) non mi dice nulla sul punto di impatto ottimale che ne seguirà, per conoscere il quale bisogna valutare appunto l'altezza del rimbalzo, o se preferite l'apice del rimbalzo. (Il tennista valuta la profondità del colpo in base all'apice del rimbalzo stimato, e in questa stima rientrano concetti come spin, clearence etc. etc.)

Nel principiante è normale muoversi per vie parallele proprio perchè agli inizi non si è in grado di valutare correttamente l'altezza del rimbalzo ma solo la traittoria della palla in arrivo, quindi ci si sposta prima lateralmente e poi appena ci si rende conto avanti o indietro. Purtroppo però questo "difetto" di muoversi per vie parallele persiste anche in giocatori che ormai dovrebbero essere in grado di valutare correttamente il punto di impatto ottimale.

Va de se che arrivando sulla palla muovendosi per linee parallele oltre a trovarsi in condizioni di equilibrio precarie si effettua molta più strada, muovendosi invece in linea retta verso il punto di impatto ottimale (ovvero tracciando la diagonale di avvicinameto invece del dx/sx + avanti/dietro) si risparmia strada, quindi si arriva prima e inoltre si può trovare un equilibrio ottimale.

Il discorso di Albe sul peso-spinte etc. etc. per quanto interessante non rientra nel concetto di diagonale di avvicinamento: ci si muove per diagonali per fare meno strada ed arrivare a colpire in situazione di equilibrio standard ovvero NON in avanzamento o arretramento.
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Messaggio Da Feliciano il Gio 04 Nov 2010, 14:34

Grazie ragazzi. Smile



Satrapo ha scritto:...

Quindi Satrapo, se ho capito bene, il succo del discorso è che prima di scattare come una molla devo cercare di stimare, nella stessa frazione di secondo, oltre alla direzione, anche la profondità di arrivo della pallina.
Se c'è topspin rimbalzerà alta e profonda, se c'è backspin tenderà a rallentare. Mi devo fiondare non nel punto dove rimbalza la palla, ma dove, presumibilmente, essa andrà a finire.
Più facile a dirsi che a farsi. Tempo permettendo, ci proverò stasera. Smile
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Messaggio Da Feliciano il Gio 04 Nov 2010, 22:45

Minchia funziona!!! Shocked
Come ho fatto a non arrivarci da solo...

Bisogna rimanere concentrati e non perdere mai d'occhio pallina.

Feliciano
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