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Messaggio Da Panacef il Mar 26 Apr 2011, 17:07

Haaa frank e corre!!!!
i miei idoli del forum!!!
a questo punto mi inchino e mi taccio per sempre!!
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Messaggio Da oedem il Mar 26 Apr 2011, 17:22

Panacef ha scritto:Sì mi rendo conto di aver toccato corde che non vanno toccate, quì c'è gente che si impegna ogni giorno per dare risposte e consigli, se così non fosse il forum non esisterebbe, capisco anche che il mio atteggiamento possa apparire inutilmente provocatorio, Vi prego di scusarmi, non era questo il mio intento, me ne torno nel mio angolino a lurkare!

Wink
Panacef, non scherzare proprio!
non c'è assolutamente nulla di provocatorio nei tuoi post!

la tua era una più che giusta considerazione personale e qui nessuna ha la volontà di erigersi a "sommo maestro da non contraddire".....nel forum si dialoga e ci si scambiano opinioni serenamente perché è sempre dal confronto che si cresce e nascono discussioni interessanti. Wink
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Messaggio Da Panacef il Mar 26 Apr 2011, 17:28

si oedem hai ragione ma poi se non sei bravo a mettere tante faccine sorridenti finisce che ti bannano!

Wink
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Messaggio Da Antaniserse il Mar 26 Apr 2011, 17:59

Panacef ha scritto:si oedem hai ragione ma poi se non sei bravo a mettere tante faccine sorridenti finisce che ti bannano!
Wink
Faccine o no, dubito che qualcuno verrà mai bannato perchè dice che gli piace giocare un tennis più spumeggiante... al massimo non verrà mai invitato ai barbeque di Satrapo asd

Il gioco solido comunque non va mica visto per forza come l'antitesi di quello di attacco, prova anche a vedere la faccenda da quest'altro punto di vista:
Io, per istinto, sarei più il tipo di giocatore che descrivi tu, e da ragazzino lo ero pure (figlio del tennis in TV degli anni 80 abbondanti)... abituato sul veloce, seguivo 9 prime su 10, sparacchiavo a destra e a manca, sempre a rete se appena la palla era più corta e mi divertivo così.
Ora che ho avuto modo di allenarmi in maniera un po' più seria, e di assorbire tanti concetti di gioco qui e altrove, devo dire la verità che non solo ho risultati migliori, ma mi diverto pure di più, indipendentemente dal risultato.

Bada che non sono diventato mica un regolarista, ma certo sono più solido... magari vado sempre a cercare il colpo azzardato quando non dovrei, la volèè quando l'attacco non è adeguato o la palla corta che non ci sta, però che l'azzecchi o faccia la fesseria, in media mi ritrovo comunque nella situazione di aver fatto il doppio degli scambi, rispetto ai tre-quattro che reggevo una volta... non ne potevo più di finire una partita (specie di torneo) e sentirmi dire "Eh, hai fatto tutto tu...." (succede ancora eh, ma moolto meno)

Ecco, se non altro la sensazione di poter giocare adesso i punti almeno con dietro un criterio, anche se poi mi scappa la "figata", mi fa uscire dal campo comunque con piacere e con la voglia di allenarmi, che però non si traduce mica nel diventare ributtini a tutti i costi

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Messaggio Da veterano il Mar 26 Apr 2011, 18:15

Cacchio Mede ,pensare che avevo giá fatto fare una targa per me e il Sat di "Sommi Maestri del forum da non contraddire" ma tu ci hai degradato in men che non si dica Very Happy .Va be non fa niente,anche se mi dispiace un po perché suonava bene Very Happy
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Messaggio Da veterano il Mar 26 Apr 2011, 18:23

Ah dimenticavo bella la citazione di Corre di Vic Braden che se non ricordo male oltre ad essere un grande allenatore e stato un giocatore nei primi posti del mondo a livello over 50,se non in prima posizione......

scusate gli O.t Ciao a tutti e buon tennis.
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Messaggio Da Abracadabra78 il Mar 26 Apr 2011, 20:19

Panacef ha scritto:Guarda, come ho già detto non ho i titoli per contestare alcunchè e sono sicuro che i vostri consigli saranno apprezzati dalla totalità degli utenti.

Dico solo che sarebbe giusto trovare un equilibrio fra competitività e divertimento commisurato alle ambizioni.
Ti assicuro che conosco più di una persona che ha stracciato la tessera FIT perchè nei tornei di 4a senza GA si trovava regolarmente di fronte invasati che "rubavano" punti su punti, chiamando fuori palle buone, senza vergogna, perchè l'importante è vincere!

Questo non riguarda certo il contenuto questa discussione, sia chiaro, non vi accuso di diffondere questa mentalità distorta, a livello amatoriale cercare di migliorare il proprio tennis dovrebbe essere un piacere non certo un dovere!

PS: le mie stop-volley non sono proprio tutte casuali, diciamo che ci provo spesso è qualche volta ci prendo!

bye
Wink
ecco....nella frase di panacef che ho evidenziato in neretto c'e' racchiusa la giusta mentalita' che si dovrebbe diffondere a tutti i tennisti del mondo,da federer al piu' scarso sulla terra............guardate che pure i topten nn si limitano a buttare pallonetti alti e sulla riga di fondo(che cmq sono difficili da ribattere facilmente) ma fanno moltissimi punti spettacolari,rischiando pure parecchio e questo e' perche' per loro e' una soddisfazione giocare bene,per poi vincere ovviamente........se roger per esempio fa una partita penosa e dovesse vincere nn credo che esca dal campo completamente soddisfatto,perche' per lui come per tutti questo e' uno sport,una passione,e' vita oltre che il loro lavoro......e io dico,perche mai noi amatori dovremmo andare avanti 50 anni mantenendo un tennis sempre uguale senza mai migliorarci limitandosi ad avere un solo colpo nel repertorio...la palombella alta 30 metri!!!!bisognerebbe cercare di capire che al nostro livello vincere non e' l'unica cosa,ma come scritto da panacef bisognerebbe trovare un giusto equilibrio tra competitivita' e divertimento!!!!!che io perda con enrico e pietro che giocano alla viva il parroco nn me ne frega proprio niente,perche' io intanto che loro rimarrano sempre e solo cosi' cerco di migliorare il mio tennis per poi "asfaltarli" un giorno essendomi pure divertito e quel giorno forse anche loro penseranno che sarebbe ora di cominciare a giocare a tennis migliorando il proprio gioco,perche' altrimenti rimarranno sempre a quel livello tennistico!!!!

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Messaggio Da Satrapo il Mar 26 Apr 2011, 20:50

Antaniserse ha scritto:
Panacef ha scritto:si oedem hai ragione ma poi se non sei bravo a mettere tante faccine sorridenti finisce che ti bannano!
Wink
Faccine o no, dubito che qualcuno verrà mai bannato perchè dice che gli piace giocare un tennis più spumeggiante... al massimo non verrà mai invitato ai barbeque di Satrapo asd

Ma scherziamo a me il tennis spumeggiante piace e molto, e non solo chi lo gioca lo invito ai barbeque ma lo metto anche a capotavola! Anzi i pallettari li relego tutti nel tavolo più scomodo!! Ero un giocatorino vivace io eh, servizio e dritto mica stavo li a pettinare le bambole!! lol!
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Messaggio Da Satrapo il Mar 26 Apr 2011, 21:07

oedem ha scritto:
Panacef ha scritto:Sì mi rendo conto di aver toccato corde che non vanno toccate, quì c'è gente che si impegna ogni giorno per dare risposte e consigli, se così non fosse il forum non esisterebbe, capisco anche che il mio atteggiamento possa apparire inutilmente provocatorio, Vi prego di scusarmi, non era questo il mio intento, me ne torno nel mio angolino a lurkare!

Wink
Panacef, non scherzare proprio!
non c'è assolutamente nulla di provocatorio nei tuoi post!

la tua era una più che giusta considerazione personale e qui nessuna ha la volontà di erigersi a "sommo maestro da non contraddire".....nel forum si dialoga e ci si scambiano opinioni serenamente perché è sempre dal confronto che si cresce e nascono discussioni interessanti. Wink

Ma si Panacef sei il primo caso di utente che si scusa per essere stato provocatorio quando non lo è stato affatto, la tua opinione ed il tuo intervento erano assolutamente leggittimi e sono stati un valido spunto di approfondimento.

Inveceeeeeee nelle parole di Oedem vedo un chiaaaaaaro spirito provocatorioooooo e pertantooooooo chiedo che gli venga requisito immediatamente un casatiello ed incarico Pato di eseguire la sentenza! vademecum strategico per il 3,5 ntrp - Pagina 3 150354

Veterano sono pronte le targhe da Sommo Maestro? vademecum strategico per il 3,5 ntrp - Pagina 3 786556
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Messaggio Da veterano il Mar 26 Apr 2011, 21:36

E sempre un argomento difficile da capire e da far capire,come e' altrettanto difficile riuscire a realizzarlo..........giocare bene e divertirsi.
Il paragone che fai con i Pro Abra non va prorpio bene perche' sono due mondi totalmente diferenti,come sono differenti due tipologie di giocatori,l'agonista e l'amatore.Partiamo dal discorso Pro,chiaro che i top ten edi pro in genere non si limitano a tirarti la palletta alta sulla riga di fondo perché oramai hanno raggiunto un livello talmente alto tecnico e fisico che possono permettersi di fare altre cose,ma a differenza di un giocatore meno esperto o di un amatore sanno quando devono prendere dei rischi o quando non devono prenderli,poi il discorso si fa piu complicato perché a seconda della bravura del giocatore per esempio se io numero 50 del mondo gioco contro Federer o anche contro uno dei Top 10 so gia' che "dovro"' prendere dei rischi..........attenzione "Dovro" prendere dei rischi perche' obbligato dal mio avversario non per mia scelta tattica,avendo una classifica superiore ed un livello superiore il mio avversario molto probabilmente mi costringera' a dover correre dei rischi che io da solo non prenderei,anzi cerco di prenderne il meno possibile fino a quando riesco a sostenere il ritmo o gli scambi piu pesanti del mio avversario,poi volere o dovere visto che 50 posti in classifica tra i top no sono cosa da poco il mio avversario alla lunga avra' il soppravvento.
Bene io da giocatore agonista se avevo la fortuna di battere uno con una classifica superiore alla mia ad esempio un b1 alla fine della partita sicuramente non ricordavo la stop volley,ne il vincente,ma ero soddisfatto di come ero riuscito a "Tenere" e vincere contro un giocatore piu' quotato.
Bene la palombella che menzioni per un pro e' un colpo in sicurezza con una velocita' e complessita molto elevata,ma no e che un pro non abbia una sua velocitá e colpo di sicurezza ehhhhh,e se puo farne a meno il rischio se lo prende meno che puo',anche se a volte se lo deve prendere ma fa parte della situazione di gioco,se no se riesci a dominare e controllare la partita e molto difficile che un pro si prenda dei rischi inutili.
Ma se ribaltiamo la cosa a livello amatoriale la situazione e' che la palombella profonda e con un po di stop spin bella sicura e la base, e a volte non c'e neanche quella per tutta la partita allora mi domando e dico,se dopo 5 o sei palleggi vado fuori giri e sparo a i colombi,per la maggior parte delle volte anche senza essere troppo pressato,vuol dire che la mia tecnica deve ancora maturare per cercare soluzioni alternative come un vincente,si mi puo uscire il vincente ogni tanto,pero alla fine della fiera come ben si sa lascia il tempo che trova.............il problema e' riuscire a spiegare queste cose ad un amatore che dopo 2 o 3 anni che gioca si affaccia alle competizioni ,purtroppo da adulti e piu' difficile accettare certe cose..........e poi e molto semplice verificarlo basta chiedere ai bambini quando finiscono una partita e sentirli parlare,i bambini per la maggior parte hanno spirito agonistico in tutte le cose che fanno e l'importante e vincere,mica a fine partita si ricordano della vole' o del passante riusciti o finiti sulla luna.
E' un percorso che purtroppo e' un po difficile fare da adulti,il bambino che cresce nel tennis agonistico iniziando a giocare fin da piccolo queste cose le sa ,sa che alla fine chi sbaglia meno vince,sa che se comanda il gioco con il suo dritto e fa piu pressione dell avversario vince,sa che solo partendo dalle basi che sono avere dei colpi solidi riuscira' a vincere,e si diverte quando vince,perche' non ho mai visto in tanti anni di tornei giocati e poi seguendo giocatori e bambini essere contenti dopo aver perso con un avversario giocabile,se poi e piu bravo va be la soddisfazione di aver fatto tutto quello che si poteva ci sta.
L'adulto per la magior parte delle volte non riesce ad accettare e gestire il tutto,perche' incominciando a giocare seppur per divertimento inevitabilmente dovrá affrontare la realta' e le regole del gioco.e sopratutto se vuole veramente migliorare capire il vero senso del gioco.
Con tutto questo non voglio assolutamente mancare di rispetto a nessun amatore o affezionato del gioco,ma nel tennis purtroppo ci sono dei passi ben precisi per migliorare,come dice il Sat se non riesco a camminare con un buon equilibrio sul marciapiede,no posso pensare di riuscire a farlo su un filo.I vincenti e le stop volley verranno quando sara' il momento.

Ahhhhhh comunque ho fatto preparare le Targhe Sat ehhhhhh e che cavolo mica possiamo farci declassare cosi' da un Oedem qualunque Very Happy
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Messaggio Da stetennis il Mar 26 Apr 2011, 22:28

Ragazzi,

aggiungo anche la mia.

Come è stato detto da Marco, la molla che mi
ha spinto a scrivere il topic è la speranza di vincere almeno qualche volta in torneo.
Però sono fortemente convinto che la strategia non escluda il divertimento. Seguire una strategia, ad es. incrociare tirando profondo, per uno con una tecnica limitata, diventa una vera e propria sfida e richiederà nel mio caso un forte impegno che spero porti a dei miglioramenti. Questi, insieme alla soddisfazione che ne deriva, rappresentano secondo me il vero divertimento che credo di non aver ancora colto o potuto assaporare.

Mi ha stimolato l'aver incontrato nei due tornei cui ho partecipato quest'anno
lo stesso giocatore, che sbaglia pochissimo. Il suo è un gioco di scambi prolungati, dove vince chi sbaglia. Non esiste il vincente, il rischio eccessivo. Mi sono reso conto che lui, pur più solido di me in tutto, giocava sempre colpi più semplici, mentre io ...

Inoltre è inutile, parlo per me, continuare a nascondermi dietro un dito. E' bello vincere ed è brutto perdere. E' vero che se uno perde spesso, razionalmente significa che ha avuto la fortuna di giocare con persone più brave di lui. Beh, allora dovrebbe essere considerato fortunato. Ma chi ragiona così?
Se perdere non è bello significa che serve a qualcosa. E' la molla per farci migliorare e la strategia e la tecnica devono essere gli strumenti indispensabili.

Alla fine, è superare i nostri limiti tecnici il più grande divertimento !

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Messaggio Da Abracadabra78 il Mar 26 Apr 2011, 22:49

stetennis ha scritto:Ragazzi,

aggiungo anche la mia.

Come è stato detto da Marco, la molla che mi
ha spinto a scrivere il topic è la speranza di vincere almeno qualche volta in torneo.
Però sono fortemente convinto che la strategia non escluda il divertimento. Seguire una strategia, ad es. incrociare tirando profondo, per uno con una tecnica limitata, diventa una vera e propria sfida e richiederà nel mio caso un forte impegno che spero porti a dei miglioramenti. Questi, insieme alla soddisfazione che ne deriva, rappresentano secondo me il vero divertimento che credo di non aver ancora colto o potuto assaporare.

Mi ha stimolato l'aver incontrato nei due tornei cui ho partecipato quest'anno
lo stesso giocatore, che sbaglia pochissimo. Il suo è un gioco di scambi prolungati, dove vince chi sbaglia. Non esiste il vincente, il rischio eccessivo. Mi sono reso conto che lui, pur più solido di me in tutto, giocava sempre colpi più semplici, mentre io ...

Inoltre è inutile, parlo per me, continuare a nascondermi dietro un dito. E' bello vincere ed è brutto perdere. E' vero che se uno perde spesso, razionalmente significa che ha avuto la fortuna di giocare con persone più brave di lui. Beh, allora dovrebbe essere considerato fortunato. Ma chi ragiona così?
Se perdere non è bello significa che serve a qualcosa. E' la molla per farci migliorare e la strategia e la tecnica devono essere gli strumenti indispensabili.

Alla fine, è superare i nostri limiti tecnici il più grande divertimento !

esatto.....il divertimento piu' grande e' migliorarsi e nn rimanere sempre allo stesso livello!!!!

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Messaggio Da Panacef il Mar 26 Apr 2011, 23:12

Eccomi... visto che provocate questa sera ho battuto un 4.5!
Vi ho pensato per tutto il match e se devo essere sincero ho rinunciato a qualche vincente e forse effettivamente questo ha fatto la differenza rispetto a tutte le volte che ho perso (innumerevoli!! 3 con questo stesso avversario).

In tutta sincerità però devo dire che non mi sento tanto diverso da quando giocando con avversari molto più giovani, allenati e classificati 4.5 o 4.4 me ne tornavo a casa battuto 6-2 6-2.

Certo qualche vittoria serve all'autostima, specialmente alla mia età, però come dicevo, non bisogna perdere di vista i propri obiettivi. 2 anni fa quando ho ripreso dopo 15 di stop (lavoro famiglia figli ecc..) e 15 kg di troppo, il tennis era l'ultima spiaggia per dimostrare che la decadenza fisica poteva ancora aspettare.

Infatti ho ritrovato velocemente il braccio mentre mi sto ancora sudando il recupero di una mobilità decente.

A breve iniziano i tornei sociali al mio circolo e se riuscirò a vincere almeno una partita per me la stagione è salva.

Comunque tanto per provocare a mia volta, questa sera ho tentato un colpo che non è mai stato nel mio repertorio.. la smorzata di dritto, è mi è riuscita al primo (e unico!) tentativo, queste sì che sono soddisfazioni!!! heheheh!!

buona ragazzi, sono tritato! se continuo a vincere così.. mi do al golf!

bye

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Messaggio Da veterano il Mar 26 Apr 2011, 23:52

Perdere fa parte dell'apprendimento,si apprende molto di piu' perdendo che vincendo.
Poi il discorso carissimi amici pazzi per il tennis ,come un po noi tutti che ci prendiamo la briga di scrivere su questo forum e che di fondo questo sport ci piace e ci diverte con i lati positivi e negativi che possa avere.
Volevo solo aggiungere che alla fine io come il Satrapo e diversi altri che hanno avuto un livello discreto di gioco e adesso di insegnamento cerchiamo di far capire cose che abbiamo passato in prima persona,perche' anche noi abbiamo cominciato da N.C ehhhhhh ed avendo un passato agonistico di buon livello cerchiamo di trasmettere anche se atraverso un forum quali sono le nostre esperienze e prioritá per riuscire a migliorare,non e' una ditatura,almeno sul forum,sul campo si vademecum strategico per il 3,5 ntrp - Pagina 3 786556
Nel senso che se venissi da me e mi dicessi voglio migliorare visto il tuo livello attuale di 3.5 ti metterei a fare ore e ore di cesto per imparare a direzionare la palla e giocare in sicurezza cercando profondita'.
Bene questo e' il primo step per migliorare,oltre ad avere una prepararzione fisica adeguata per sostenere questo tipo di gioco ad una velocita' relativamente bassa.Che poi tu ti possa divertire o meno dipende da te,per me il fine e di farti migliorare,ma credo che dopo un po di tempo quando riuscirai a controllare i colpi e direzionare come vuoi con una profondita' di palla ti divertirai anche tu,il divertimento come voi dite e riusicre a migliorare e per migliorare ci va metodo e sudore non improvvisazone.
Il tutto poi alla fine dipende dall´alunno in base al livello che vuole raggiungere e all'impegno che ci mette´,il maestro deve essere solo chiaro e far capire bene le cose come stanno ed in verita' non ce ne sono tanti in giro che ti dicono chiare le cose come stanno,preferiscono predersi i loro bei soldini e dirti che va tutto bene,perche' alla fine e quello che in molti vogliono sentirsi dire, non dico per voi sia cosi ehhhhh ma per molti lo e'.
Perció se trovate un maestro competente che parla chiaro a rischio di essere colpiti nel proprio ego o da false teorie fareste meglio a credergli e vedrete che non perderete ne tempo ne soldi.........non parlo di me quando mi riferisco ad un buon maestro ehhh potete credermi come no anche perché purtroppo non abbiamo la possibilitá di avere un riscontro sul campo,ma chi ha avuto la fortuna o sfortuna ( vademecum strategico per il 3,5 ntrp - Pagina 3 786556 ) di passare sotto le grinfie di Satrapo sa di cosa sto parlando.
Detto questo per caritá stiamo qua per parlare di tennis che ognuno alla fine ne tragga le conclusione che vuole, a noi in tasca non ce ne viene niente.
Percio', lucidate le racchette, e tutti pronti in campo a tirare botte,e che ognuno si diverta come vuole .
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Messaggio Da Panacef il Mer 27 Apr 2011, 00:08

mmmm ok il tuo ragionamento non fa una grinza salvo per un piccolo particolare:
a mio parere la maggioranza dei frequentatori del forum sono ultra 30nni che giocano da poco o ultra 40nni che come me giocavano quando il tennis era tutta un'altra cosa, più fioretti e meno sciabole e che magari dopo aver dedicato i migliori anni... a moglie e figli vogliono tornare in campo per non sentirsi vecchi scarponi! Entrambe le tipologie è meglio che rinuncino a voli pindarici.

Ci sono anche alcuni giovani rampanti di belle speranze... ma questi, spero per loro, avranno già chi li segue e li indirizza nel modo migliore dando loro una mentalità vincente come si conviene a chi ha speranze di "carriera" a livello nazionale ed oltre (anche se in verità i risultati non sono esaltanti).

Non siete d'accordo?
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Messaggio Da stetennis il Mer 27 Apr 2011, 08:41

Panacef,

io capisco il tuo punto di vista e lo condivido quando lo applico a quei casi in cui
la passione sconfina in ossessione. Ma quando invece la passione ci spinge a voler imparare e migliorare, sempre divertendosi, non mi sembra ci sia niente di male. Ho visto gente a 40 anni voler imparare a suonare la tromba, altri si dedicano al Tango, altri presi da ritmo caraibico si lanciano verso la salsa.
Molti di loro molleranno, alcuni persisteranno con approccio scientifico per migliorare. Nessuno di loro diventerà un fenomeno, ma la nostra valutazione del livello raggiunto da questi soggetti non potrà mai misurare la vera scala dei valori, che accomuna questi principianti ai professionisti: il sacrificio, il miglioramento, la soddisfazione.

Poi un'altra cosa. Come dice Veterano, quando uno incontra il maestro giusto e vuole imparare, non sono certo rose e fiori. In qualunque disciplina il maestro
compie una pars destruens che è importantissima (Veterano parla di colpire il nostro ego e sradicare le false teorie). Quella parte è essenziale e prelude alla pars construens, perchè nessun maestro metterebbe acqua in un bicchiere sporco.
Queste due fasi portano al rinnovamento, al taglio con il passato, alla nascita di un nuovo giocatore; riviviamo qui il mito della "rinascita" che è presente in tutte le culture.

Tutti questi aspetti possono essere percepiti o non percepiti dal giocatore di tennis, ma vengono racchiusi nella nostra istintiva voglia di vincere. La sana competitività ci spinge a rinnovarci. Ecco l'importanza di non barare, di essere leali con il nostro avversario: serve anche a non nuocere a noi stessi perchè ostacola il miglioramento.

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Messaggio Da Panacef il Mer 27 Apr 2011, 09:51

Ma certo ognuno di noi ha il diritto di vivere il tennis come meglio crede, non sarò certo io a pretendere di insegnare alcun chè... la discussione rischia di trasformarsi in polemica e questo non era il mio intento. Si tratta di opinioni e le opinioni non sono censurabili, io in 2 anni ho cambiato una dozzina di telai e decine di armeggi... figurati se mi permetto di dare del fanatico a qualcuno solo perchè gioca per vincere!

In realtà credo che lo spirito sia più o meno lo stesso per tutti noi che frequentiamo questo forum, semplicemente "buttala di là" è una semplificazione da "operaio" del tennis a cui ognuno darà il valore che ritiene più giusto a seconda di cosa cerca in questo sport meraviglioso.
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Messaggio Da Satrapo il Mer 27 Apr 2011, 13:42

Ragazzi è una questione di fasi, purtroppo chi si affaccia al tennis in età adulta non ha potuto compiere da piccolo i primi passi nel percorso di formazione tecnica, primi passi che sono la base sulla quale poi si costruisce il castello.

Chi di contro ha avuto la fortuna di iniziare da bambino seguito da un buon Maestro ha un vantaggio enorme: ha potuto metabolizzare le basi in un età in cui si è tremendamete recettivi dal punto di vista motorio e mentale, metabolizzando per gradi tutte quelle cose che agli adulti risultano difficili da assimilare.

Ad un bambino puoi dirgli fai questo e lui istintivamente si cimenterà con quella che percepisce come una nuova sfida dando il meglio di se, un adulto alla stessa indicazione risponderà con un "perchè?" seguito da innumerevoli "ma a cosa mi serve.." "ma non sarebbe meglio.." etc. etc. Ovviamente in un processo di apprendimento non si può ogni ad ogni step spiegare tuttto il percorso per intero, ve lo immaginate se in prima elementare quando ci hanno insegnato a tracciare la lettera A avessero dovuto presentarci tutti i passi seguenti con riferimenti alla grammatica etc. etc.

E' anche per questo che gli adulti migliorano con più fatica, l'ideale sarebbe presentarsi in campo con lo spirito di un bambino che vede ogni esercizio come la sfida da superare, come l'obiettivo da raggiungere a tutti i costi senza domandarsi a cosa serve e cosa verrà dopo. Quando ai bambini dicevo la coppia che arriva per prima a 10 palleggi di fila fa un punto si accendevano sfide a chi sbagliava di meno che nemmeno Vilas - Wilander!! Se lo propongo ad una coppia di adulti sapete cosa succede? Che alla prima palla leggermente corta l'altro la attacca e scende a rete per fare la volè fregandosene del fatto che il drill prevedeva un palleggio collaborativo che durasse il più a lungo possibile. E credetemi questo avviene SEMPRE perchè l'adulto tendenzialmente non riesce ad attenersi alle indicazioni ricevute ma le interpreta e pensa che in quel momento gli sia più utile provare un approccio -> volè su quel tipo di palle mezze corte che in partita lo mandano in crisi. E magari poi ti chiede ma perchè non lavoriamo sulle palle morte in mezzo al campo etc. etc.

Il "buttarla dall'altra parte" è un punto di partenza essenziale, non un punto di arrivo, perchè qualsiasi cosa mi venga in mente di fare non mi riuscirà decentemente se non avrò almeno la tecnica necessaria a buttarla dall'altra parte. E il buttarla dall'altra parte "un po' meglio" implica che prima si padroneggi il "buttarla dall'altra parte sempre", e il "buttarla dall'altra parte incrociando" implica il precedente "buttarla dall'altra parte un po' meglio" e cosi via.

Il concetto stesso di buttarla dall'altra parte assume un significato diverso per il quarta, il terza il seconda ed il pro, perchè anche i pro in partita nell'80% dei colpi si limitano a ributtarla dall'altra parte, solo che il loro margine di sicurezza e la loro tecnica traducono il loro buttarla dall'altra parte in una palla talmente pesante profonda, lavorata e ben piazzata che se un pro si limita a ributtarla dall'altra parte un quarta nemmeno la sfiora. E infatti se un seconda incontra il più tremendo dei pallettari di quarta non si mette a forzare, tirare vincenti, scendere a rete, ma si limita a piazzare la palla in sicurezza ad un ritmo che per il quarta è fantascienza, quindi al massimo dopo 5 scambi arriva il 15.

Per questo i consigli miei, di Vet e in generale la cosa più indicata a chi viene qui a chiedere come migliorare è "intanto inizia a ributtarla dall'altra parte", non perchè sia questo l'obiettivo, ma perchè è questo il primo step senza il quale in termini di crescita tecnica non si va da nessuna parte. Non posso insegnare ad uno che in allenamento non supera i 20 palleggi consecutivi ad attaccare in back lungolinea coprendo l'angolo vivo alla sua sinistra, sarebbe come dire ad uno studente delle elementari di calcora la derivata di una complessa funzione. Ma questo non VIETA a nessuno di attaccare in back, ci mancherebbe, è solo per spiegare che se un allievo adulto viene da me e mi dice insegnami ad attacare e coprire la rete, se non voglio rubare i soldi devo per prima accertarmi che ci siano i presupposti tecnici per farlo, e se mettendolo a palleggiare in controllo vedo che a 20 palle non ci arriva allora devo per forza partire dal famigerato "intanto impariamo a ributtarla in campo 100 volte di fila".

Poi è chiaro che se voglio solo divertirmi e non ho come obiettivo un miglioramento tecnico ributtarla dall'altra parte è noioso e snervante e benvenga il gioco spumeggiante, la stop volley etc etc, l'importante per un buon Maestro è rispettare le priorità sia di chi si vuole migliorare, sia di chi si vuole solo divertire.
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Messaggio Da Tennismeo il Mer 27 Apr 2011, 16:51

Questa mattina ho giocato con una persona che da qui ad 1 annetto mi ha sempre battuto,ma questa volta avevo in testa alcune cose lette in questo topic e sapevo che la partita sarebbe stata un'altra storia...
Morale della favola ho vinto per la prima volta per 6-1 6-4,ed è meraviglioso mettere in pratica i vostri consigli.
In pratica mi sono preoccupato solo di non sbagliare,forzando pochissimo e i punti venivano uno dopo l'altro.
Vinto il primo set con estrema facilità ho iniziato il secondo in modo più spavaldo,scordando per parecchi minuti ciò che avevo fatto nel primo set e in quattro e quattrotto mi sono ritrovato 4-2 per l'avversario,pazzesco!
Mi sono tranquillizzato un attimo e ho ripreso metodicamente a rispedire sempre la palla nel campo avversario senza forzature e, come per incanto ho infilato 4 punti di fila vincendo anche il secondo set.
L'avversario naturalmente ha cominciato a dire che oggi non era proprio in forma e che siccome aveva dormito poco non stava in piedi,ecc.ecc.
Io ho fatto finta di annuire e intanto avevo capito una cosa fondamentale di questo gioco,non si deve sbagliare o perlomeno fai in modo che l'avversario sia più falloso di te e cerca sempre di rispedire la palla nel campo opposto e 90 su 100 porti a casa l'incontro!
Quindi ringrazio umilmente tutti voi dei preziosi e saggi consigli che divulgate in questo splendido forum. vademecum strategico per il 3,5 ntrp - Pagina 3 925962
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Messaggio Da Panacef il Mer 27 Apr 2011, 16:57

Pensa se dovessi giocare con uno che ha letto anche lui questo topic..
zzzzzzzzz.... che palle!!!

scusate mi è scappata!!
Very Happy
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Messaggio Da Tennismeo il Mer 27 Apr 2011, 17:01

Hai ragione... Very Happy ma scherzi a parte per me oggi è stata una giornata importante!
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Messaggio Da Panacef il Mer 27 Apr 2011, 17:20

Ma scherzi... vademecum strategico per il 3,5 ntrp - Pagina 3 87822 sono contento per te!!!

Anche io ieri ho vinto con un 4.5 dopo una serie interminabile di sconfitte, un buon auspicio per la stagione dei tornei al circolo?? speriamo!!
Fra l'altro io ho anche un problema di eccessiva tensione in partite ufficiali e quindi in preparazione ho sviluppato una mia teoria:
gioca sempre con avversari più forti.. perdi, perdi, perdi e perdi ancora.... la prima volta soffrirai alla 30a ti renderai conto che la tua vita e la tua reputazione non dipendono dal tennis!
A questo punto entrerai in campo più leggero e rilassato, sicuramente giocherai al meglio e se dovessi perdere.. hai fatto 30 facciamo 31!!

bye
Wink
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Messaggio Da Stebroc il Sab 30 Apr 2011, 15:15

Sat e vet superstar..

E' sempre un piacere potervi leggere Smile
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Messaggio Da Maurizio il Sab 30 Apr 2011, 15:23

ragazzi, mettetela in campo una volta in più dell'avversario e vincerete con chiunque, Nadal compreso! lol!
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Messaggio Da Stebroc il Sab 30 Apr 2011, 15:30

Maurizio ha scritto:ragazzi, mettetela in campo una volta in più dell'avversario e vincerete con chiunque, Nadal compreso! lol!
Quello è la base senza dubbio...

Come ha detto però anche Sat se la tecnica comincia ad evolversi, si può pensare di fare qualcosa in più che rimandarla di là...

Il vincere la partita non preclude in linea di principo di fare un bel gioco, brillante.

Certo bisogna avere dei colpi adeguati...
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