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appoggi e peso

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Messaggio Da dropshot II il Ven 24 Giu 2011, 09:54

non so bene cosa sto chiedendo ma lo chiedo lo stesso tongue

perchè se sul rovescio ho una buona gestione del peso sul dritto è a caso?
perchè quando devo colpire la palla di rovescio anche la ricerca di palla è adeguata e sul dritto no?

c'è di base una velocità di piedi non eccelsa e su cui devo lavorare ma se fosse una carenza a tutto tondo dovrebbe verificarsi anche per la parte sinistra. invece no.

andando avanti, perchè se faccio 3 giorni di cesti acquisisco il movimento e dopo due mesi ricomincio ad incartarmi. sembra quasi che non riesca a metabolizzare.

sul dritto il problema è fondamentalmente il seguente. la palla sta dentro, arriva anche discretamente profonda e fastidiosa (sempre per il mio livello ovviamente). tutto ciò quando gioco in difesa. il peso mi rendo conto essere fondamentalmente indietro.
e qui va bhe è pigrizia e scarsa velocità, perchè su palla profonda invece di fare due passi indietro ed uno in avanti per colpire in avanzamento, ne faccio mezzo a faccio volare una roba 2 metri sopra la rete. che va pure bene a sto infimo livello, ma non è esattamente quello che andrebbe fatto.

quando devo spingere ovviamente cominciano i dolori. quello che mi viene difficile fare è la transizione del peso del corpo in avanti. quando giocavo in un stance chiusa, per spostare sto maledetto peso prendevo la scorciatoia di portare avanti il piede destro mentre colpivo. andavi in avanzamento ed il peso si spostava per forza.
ora in stance open o semi che sia la cosa è meno fattibile. e quindi che succede? che per cercare di fare la stessa cosa che facevo prima, vado in rotazione. risultato l'energia si disperde lateralmente.
quando sono in avanzamento e sto entrando in campo, la palla parte bene, ma perchè fondamentalmente avanzo in stance chiusa ed il piede destro avanza spostando il epso sulla palla, come facevo prima. l'unica cosa che è cambiata rispetto a prima è che prendo la palla più avanti.
il problema è quando sono a fondo e devo mettere pressione.

sto provando a cadere sulla palla e colpire sul piede sinistro a mero scopo didattico. ma servono troppi cesti che spero di riuscire a fare più avanti. per ora vorrei capire se esiste qualche accorgimento su cui posso concentrarmi per riuscire a spostare sto benedetto peso caricandolo sulla palla.

dubito di essere stato chiaro e mi rendo conto che la richiesta è ai confini dell'assurdo. ma perchè no? lol!

dropshot II

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Messaggio Da Lupo65 il Ven 24 Giu 2011, 10:08

dropshot II ha scritto:ora in stance open o semi che sia la cosa è meno fattibile. e quindi che succede? che per cercare di fare la stessa cosa che facevo prima, vado in rotazione. risultato l'energia si disperde lateralmente.

Drop, ecco qui, lo stesso problema mio. Invece di mantenere l'equilibrio finisco con "l'avvolgermi" su me stesso; credo che la distanza tra me e la palla e' a volte una via di mezzo tra la open (o semi-open) stance e la closed stance, nel senso che pure se uso una stance aperta, tendo ad arrivare sulla palla un po in ritardo e di conseguenza mi "avvolgo" per fare in modo che stia dentro.

Il mio problema credo sia la mancanza di un "anticipo d'anca", e l'eterno dilemma se devo colpire muovendo il gomito vicino al corpo o se devo estendere il braccio. Ogni volta che adotto l'"anticipo d'anca", finisce che arrivo sulla palla troppo presto.

Ho notato che il busto dei giocatori seri ruota, ma le spalle rimangono alla stessa altezza (nel senso rimangono in linea e paralleli al suolo), mentre io sembra mi avvolgo sulla palla.

E' forse lo stesso problema che tu stai descrivendo?
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Messaggio Da dropshot II il Ven 24 Giu 2011, 10:35

simile,

come sai vengo da un dritto continental. la racchetta impattava la palla praticamente arrivando dalla stessa altezza. in sostanza in parallelo.

girare l'impugnatura di per sè è una sciocchezza. con una decente coordinazione occhio mano far passare la racchetta sotto la palla e cambiare punto di impatto non è questo gran problema. la difficoltà sta però nel far camminare la palla. già, perchè con la continental la velocità di palla era una diretta conseguenza della velocità di braccio con poca o nulla rotazione del busto.

in semi open o open che sia e impugnatura semi W se non giro il busto e non carico col fischio che imprimo velocità.

ora, ho semi risolto il caricamento, porto indietro il gomito, vicino al corpo e giro passando sotto la palla. quando carico sulla gamba destra, in difesa, diciamo che la traiettoria è quella che dovrebbe essere. se voglio spingere combino disastri.

quello che combino è che per l'ansia di essere in ritardo e di spingere ruoto tutto, busto racchetta e spalle in contemporanea con un simpatico effetto trottola, che poi porta una serie di casini perchè finisco fuori equilibrio e non recupero subito la posizione.

devo trovare qualche diavolo di chiave di volta che mi porti a colpire spingendo in avanti. quello che sto tentando è di colpire più avanti, il che per forza, dovrebbe da profano portare tutto il movimento in avanti.
il fatto che mi disturba è che ogni tanto vedo partire una sassata con la traiettoria corretta ma non riesco a ricostruire e replicare il movimento.
in sostanza so cosa devo fare, ruotare busto, mano sinistra verso la linea laterale, caricare il destro, ruotare anca, spostare il peso, botta di spalla e piede sinistro che avanza, per recuperare equilibrio visto che a questo punto dovrei stare cadendo in avanti chiusura in decontrazione sopra la spalla e sguardo ancora su dove stava la palla.
solo che ogni tanto funziona e ogni tanto no. sport del diavolo.

dropshot II

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Messaggio Da Lupo65 il Ven 24 Giu 2011, 10:40

Per me e' meno traumatico, venendo da un eastern che comunque era quasi una semi western.

Abbiam bisogno del Satrapo-santone!!!
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Messaggio Da Filippo il Ven 24 Giu 2011, 13:42

Siccome anche io sto trovando grossi problemi col diritto (ultimamente perdo spesso gli appoggi) e con la distanza dalla palla (sto passando da una eastern-semiwestern ad una sw-w) mi sono andato a rileggere un passo della raccolta Satrapo-Wik (se volete leggerla c'è sicuramente un topic da qualche parte che ne parla) che adesso riporto:



Se la posizione dei piedi è corretta ad inizio colpo per una semi-open stance, ovvero peso QUASI TUTTO sul destro e sinistro leggermante più avanzato e sufficientemente scarico (tanto da avere quasi sempre solo l'avampiede sinistro a terra ed il tallone leggermente sollevato) i piedi sono OK, il problema è nell'indipendenza di gambe che viene meno durante lo swing.

Sai sciare? Lo sci ed il tennis sono incredibilmenti simili per quanto riguarda il lavoro di gambe. Se sei un buon sciatore sai che il busto deve guardare sempre a valle, indipendentemente da quello che stanno facendo le anche e gli sci: sia che gli sci puntino verso il margine esterno della pista, sia che stiano effettuando uno slalom stretto (scodinzolo) disegnando una serpentina il busto si mantiene sempre rivolo verso valle, e questa capacità viene definita indipendenza di gambe. Ovvero le gambe lavorano e le anche ruotano senza "portarsi dietro" il busto. Nel tennis si procede al contrario, ovvero il busto deve lavorare senza trascinarsi dietro le gambe e gli appoggi, che è quello che ti accade quando vai in "trottola". L'enorme sforzo che percepisci quando ti succede è dovuto al fatto che il busto oltre a "trainare-accelerare" la racchetta si sta portando dietro anche bacino e game, e tutta la spinta che viene assorbita in questa faticosa translazione non arriverà sulla palla che risulterà fiacca e iper-arrotata, poichè la componente di rotazione applicata sulla palla rimarrà inalterata ma non verrà completata dalla sufficiente spinta. Non è che andando in trottola si dia più rotazione, è che viene dimezzata la spinta e quindi la palla risulta troppo arrotata in relazione al push che riceve. La quantità di rotazione applicata sarebbe giusta se la spinta non si perdesse altrove arrivando solo in minima parta sulla palla.

La correzione che fai affiancandoti a livello di appoggi risolve il problema perchè limità l'escursione di ritorno del busto, è come se inserissi un "limitatore di busto" ma a quel punto il compito di spingere la palla graverà quasi tutto sul braccio: si può fare per carità ma poi? Riusciamo a spingere a fondo per un ora e mezza solo col braccio? E a che prezzo? Senza entrare nel merito delle rotazioni perchè spingendo di braccio si copre molto meno la palla e giocare sempre (più) piatto vuol dire rischiare molto a parità di efficienza, incorrendo inevitabilmente in maggiori percentuali di errore.

Il lavoro da fare è quindi, una volta accertato che gli appoggi di partenza siano corretti per una semi-open, imparare a svincolare il busto dalle gambe rendendolo indipendente. Tieni presente che un minimo di rotazione sull'asse degli appoggi ci sarà sempre (normalmente in uscita di colpo il piede destro si trova comunque più avanzato del sinistro ma non in maniera troppo esasperata), ma deve essere una conseguenza della spinta che non tolga peso alla palla.

Palmi delle mani rivolti verso il cielo e un bel manico di scopa impugnato distanziando le mani di circa una volta e mezza la larghezza delle spalle.

Con una pallina a terra un paio di metri alla tua destra, steppi e cerchi la palla nell'immaginario punto di impatto in corrispondeza della pallina a terra in modo da arrivare pronto a colpire in semiopen con il corretto piegamento delle gambe e tutto il resto. Il manico di scopa impugnato con i palmi rivolti verso l'alto simulerà egregiamente una apertura reale, con il sinistro ben puntato all'esterno e la destra allineata correttamente verso la palla immaginaria in arrivo, ovvero come se il tappo della racchetta puntasse la palla in arrivo. Da questa posizione, in un attimo di still controlli (o fai controllare da uno che lo sappia fare) che:

Gli appoggi siano corretti per una semi-open, ovvero peso al 90% sul destro, sinistro scarico, un po più avanzato verso la rete rispetto al destro con tallone se vuoi leggermente sollevato.

Il manico di scopa deve esere perfettamente allineato con la riga laterale, ovvero devi puntare perpendicolarmente verso la rete (e verso il telone di fondo dalla parte opposta). E' MOLTO IMPORTANTE che la torsione di busto non superi questo angolo, il manico di scopa deve essere parallelo alla riga laterale e non andare oltre questo angolo.

Dopo questo istante di still ruoti il busto portano la scopa parallela alla linea di fondo, e NON OLTRE, con un movimento fluido, non strappato, morbido ma non lento, in modo da ritrovarti a guardare la rete con il busto perfettamente parallelo ad essa. Una cosa fondamentale è evitare di fare microaggiustamenti quando dallo still si inizia la rotazione: molti commettono l'errore di ripartire dallo still col "la rincorsa", ovvero effettuando una ulteriore micro-torsione per prendere slancio prima di iniziare la rotazione di ritorno del busto: DA EVITARE COME LA PESTE! Sei fermo in posizione di apertura e da qui parti con la rotazione, non ci devono essere microaggiustamenti.

Durante la torsione dovrai avanzare di circa una ventina di cm verso la rete, in pratica la scopa dovrà trovarsi ASSOLUTAMENTE PARALLELA alla linea di fondo, ma appena ultimata la rotazione di ritorno dovrai essere più avanzato di una 20ina di cm rispetto alla pallina a terra in corrispondenza dela quale hai mimato l'impatto.

L'vanzamento dovrai ottenerlo facendo lavorare le gambe come in un vero colpo, ovvero spingendo dal basso ed in avanti verso la palla, in modo da garantirti l'avanzamento senza avere la consapevolezza di "saltare": sarà un avanzamento durante il quale i piedi si manterranno veramente vicini al terreno anche nella fase aerea. Non sarà un salto, sarà una conseguenza della translazione del peso in avanti.

Ripeti la sequenza tornando al punto di partenza con ricerca di campo tennistica, magari approfittane per perfezionare il footwork concentrandoti sul cross-over, quindi steppi e riparti verso il nuovo impatto immaginario.

In questo modo appoggi e busto inizieranno a lavorare in maniera indipendente: le gambe per verticalizzare il peso sulla palla mentre il busto ruoterà senza interferire con gli appoggi.

Se vuoi allenare anche l'addome e gli obbliqui pui utilizzare un bastone pesato senza però esagerare con il carico, va già bene un bilanciere piccolo senza pesi, ma solo quando eseguirai l'esercizio con precisione millimetrica con il manico di scopa: in generale non caricate mai prima di aver acquisito a perfezione la dinamica dell'esercizio.



ps: mi sono ricordato di questo topic interessante aperto dal grande Albesca qualche tempo fa: https://tennisteam.forumattivo.com/t88-il-giusto-timing-negli-spostamenti-di-peso
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Messaggio Da dropshot II il Ven 24 Giu 2011, 14:58

carino l'esercizio, vediamo se ci sono......

noto che vado in rotazione se non carico adeguatamente il destro.

se carico il destro, quando estendo per effetto della spinta in alto ed in avanti delle gambe tendo a ruotare meno.

domanda: il piede che mi trovo davanti alla fine della chiusura è quello che era dietro in apertura come è naturale o c'è qualcosa che non so? in altri termini quando devo tirare in lungolinea mi accorgo che sono più in open che in semi ed in tal caso mi viene naturale trovarmi con il sinistro avanti al termine del colpo. è corretto? oppure è meglio che cerchi comunque di adottare una semi open e partire sempre con il destro leggermente arretrato.

nel rovescio ho meno problemi da monomane lo gioco con i piedi perpendicolari alla rete, ruoto molto il busto tanto che quando incrocio la spalla destra si trova praticamente a puntare il paletto sinistro, e se spingo l'inerzia ed il mantenimento dell'equilibrio mi portano ad avanzare il piede sinistro.

conclusione: temo che sia uno scarso lavoro di gambe il problema (e te pareva Very Happy)

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Messaggio Da Satrapo il Sab 25 Giu 2011, 03:12

In generale ragazzi non vi fate troppo influenzare dal concetto di spostare il peso in avanti che può risultare fuorviante specie con stance aperte e prese moderne.

Una esecuzione moderna è soprattutto una esecuzione CENTRALIZZATA, ovvero non c'è la necessità di colpire in avanzamento proprio perchè il contributo del ritorno della rotazione del busto è fondamentale in termini di spinta.

Il peso viene gestito partendo dall'appoggio arretrato, le gambe spingono facendo presa sul terreno ma non c'è una volontà di andare verso la palla.

Una volta caricato correttamente l'appoggio arretrato immaginate di swingare all'interno di un cilindro in modo da frenare la tendenza a colpire in avanzamento concentrandovi sulla presa d'appoggio, sulla spinta di gambe e sulla circolarità dello swing guidato per così dire dal ritorno del busto opportunamente caricato durante l'apertura.

Diciamo che in linea teorica l'uscita dal colpo è figlia di una buona preparazione e di uno swing corretto, quindi non è poi tanto utile interrogarsi su come si debba uscire o su quale appoggio si debba ricadere perchè un colpo preparato bene ed eseguito correttamente automaticamente ci porterà ad uscire in maniera adeguata dal colpo stesso.

Questo passaggio non mi è ben chiaro:

in altri termini quando devo tirare in lungolinea mi accorgo che sono più in open che in semi ed in tal caso mi viene naturale trovarmi con il sinistro avanti al termine del colpo. è corretto? oppure è meglio che cerchi comunque di adottare una semi open e partire sempre con il destro leggermente arretrato.

In generale un lungolinea di dritto si tira con stance più chiusa o quanto meno uguale a quella adottata normalmente, trovarsi in open pura per tirare lungolinea quando normalmente si usa una semi-open non è consigliabile.

Quello che non capisco però riguarda l'uscita col sinistro avanzato: ma tu dici di iniziare il colpo partendo da una open stance pura (linea del compasso parallela alla linea di fondo) per poi ritrovarti col sinistro più avanzato al termine del colpo? No perchè questo sarebbe assolutamente innaturale (uscire da una open stance col sinistro più avanzato) perchè vorrebbe dire che le anche stanno ruotando in senso opposto al busto. (a meno che tu non sia mancino!)
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Messaggio Da dropshot II il Lun 27 Giu 2011, 10:18

non è chiaro quel passaggio perchè è un'idiozia appoggi e peso 786556
mi sono spiegato male non è vero che tiro il lungolinea in open sempre e comunque, in realtà sulla palla ad uscire in cui recupero arrivo con il piede destro appoggio e chiudo l'angolo avanzando con il sinistro. ma è un colpo in recupero ed in ritardo e quindi fa molto poco testo. se ho tempo e devo tirare il lungo linea, il destro è infatti dietro.

per il resto ci sono due grossi problemi nel mio gioco. sono stanco morto e quindi non sono praticamente in campo nè mentalmente nè fisicamente. non cerco la palla e conseguentemente colpi e appoggi sono casuali.

se non torno su di forma diventa veramente difficile concentrarsi sul miglioramento del movimento.

c'è però una cosa che non mi è chiara. quando carico il peso sul destro che dovrebbe essere la gamba che sta dietro, quando scarico cosa dovrebbe succedere? a me viene "naturale" probabilmente sbagliando:
1) scaricare il destro,
2) spostare il piede sul sinistro

da qui succedono due cose, se ho caricato bene in preparazione, il destro si muove in avanti per inerzia e scarico peso sulla palla
se ho caricato male, vado in trottola e la palla parte verso sinistra come un missile, senza ovviamente controllo.

non sono mancino ma se in questo periodo giocassi con la sinistra, non potrei comunque fare peggio Very Happy

dropshot II

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Messaggio Da veterano il Lun 27 Giu 2011, 14:55

Il concetto espresso da Satrapo sulla centralita' e legato alla stance e al relativo equilibrio ottimale, dove per esempio in una neutral stance la linea di gravità cade perfettamente al centro della base d’appoggio,invece in una semi-open stance questo equilibrio ottimale si trovera' "quasi" al centro della base d’appoggio.
Il vero trasferimento del corpo e' importante in una neutral stance dove c'e un vero e proprio passagio di peso,in una semi open tutto questo non e' possibile perche' siamo in appoggio sulla gamba arretrata e spostando il peso del corpo verso quella avvanzata in fase d'impatto sulla palla il risultato sarebbe quello di perdere equilibrio e conseguente efficacia del colpo.
Il centralizzare al quale si riferisce satrapo e' una logica conseguenza di questa posizione aperta,in poche parole in fase d'impatto il centro di gravita e bilanciamento del nostro corpo sara' obbligatoriamente sulla gamba arretrata cercando di mantenere questo bilanciamento del corpo fino alla fase d'impatto,il dopo, ossia dove vanno i piedi non e' importante ,nel senso che puo essere gestito anche in base a cosa si voglia fare dopo l'esecuzione del colpo, e in base alla situazione di gioco.Partendo dal principio che devo trovarmi in fase d'impatto con questo tipo di equilibrio,il dopo e secondario al naturale trascinamento del piede destro in avanti o dalla situazione di gioco,tipo il video di gonzales:
https://www.youtube.com/watch?v=lFibX-inICg
Poi si puo parlare anche di controllo di ricaduta,nel senso che a secondo di cosa voglio fare dopo aver colpito posizioneró i piedi in ricaduta,perche' posso benissimo atterrare sul posto con i piedi,o accentuare la ricaduta del piede destro piu' avvanzato,che puo essere una semplice scelta,o una posizione esasperata dallla spinta del colpo.
Ma questo fa parte di un allenamento specifico che parte sempre come concetto di base che bisogna rispettare questo famoso punto d'equilibrio ottimale in fase d'impatto.
L'esercizio della scopa che consiglia satrapo e ottimo per imparare a svincolare le gambe dal busto e di come si deve lavorare per riuscire a far funzionare tutta la catena cinetica,i problemi iniziano racchetta in mano quando anche se si e' raggiunta una buona base d'equilibrio e posizione d'appoggio si vanifica il tutto per spingere o tirare piu forte, con la conseguenza di perdere questo famoso punto d'eqilibrio ottimale in fase d'impatto.
https://www.youtube.com/watch?v=TXIz9JPA0ds
https://www.youtube.com/watch?v=JivAVMB37c0&feature=related
https://www.youtube.com/watch?v=oYFpNsJ-gFY
Se poi vediamo questi video posizione dei piedi a parte dopo il punto d'impatto cosa hanno in comune ??? in comune hanno che cercano in base al tempo che hanno di mettere giú gli appoggi il meglio possibile e trovare il punto d'equilibrio migliore,e mantenerlo tale in fase d'impatto con la palla.
Un consiglio che puo sembrare poco importante ma invece aiuta molto in fase di gestione dell' equilibrio, é quello di imparare a gestire la testa che deve essere ben allineata alla zona d'impatto e ben ferma durante l'impatto e nel finale d'esecuzione del colpo.
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