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In crisi col maestro!

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In crisi col maestro! - Pagina 2 Empty Re: In crisi col maestro!

Messaggio Da Chiros il Lun 04 Lug 2011, 17:24

Io non posso che ringraziare il mio maestro.
Lui si stanca di correggermi nei minimi particolari solo quando vede che io comunque non recepisco più di tanto.
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Messaggio Da Magm4 il Lun 04 Lug 2011, 21:52

Satrapo ha scritto:

Vi assicuro che vi risulterà quasi impossibile trovarlo.. In crisi col maestro! - Pagina 2 768460


Eccomi!

A me piace un casino allenarmi!
Peccato che i maestri costicchiano e amici che vogliano fare un programmino serio non ne trovo!!! In crisi col maestro! - Pagina 2 961853
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Messaggio Da stetennis il Lun 04 Lug 2011, 22:05

Satrapo ha scritto:

1) Ad esempio tu accetteresti di passare mesi a lavorare sugli spostamenti senza colpire palla per la maggior parte della lezione?

2) Accetteresti di passare settimane a fare solo dritti da metà campo colpendo palline date con la mano?

3) Accetteresti di attenerti a istruzioni che potrebbero risultarti contraddittorie se non incomprensibili del tipo prima di tirare un qualsiasi lungolinea voglio che tu colpisca per 5 volte incrociato, non seguire mai a rete nessuna palla che non cada dentro i rettangoli di battuta, non provare mai a fare una palla corta se non stai almeno due metri dentro il campo e comunque non provarne mai più di 3 in un set, non forzare mai una prima di servizio fin quando non avrai una seconda sicura al 100%, per ogni errore che fai a rete 5 minuti in più di cesto etc etc..

4) Accetteresti di cambiare il tuo modo di giocare (faccio un esempio eh, non so come giochi!!) quando ad esempio risultasse chiaro che sei un pessimo giocatore di volo e che anche se ti piace andare a rete faresti meglio ad andarci solo per stringere la mano all'avversario?

5) Trovatemi un allievo adulto che regga questo lavoro per più di 3-4 lezioni e avrete trovato un adulto che con un buon maestro potrebbe anche diventare 4.1 da NC.

Vi assicuro che vi risulterà quasi impossibile trovarlo.. In crisi col maestro! - Pagina 2 768460


1) Sì In crisi col maestro! - Pagina 2 49721

2) Sì smash

3) Sì In crisi col maestro! - Pagina 2 867363

4) Sì :badmin:

5) Eccomi!

Sat, io ti seguirei anche se mi dicessi di mettere la cera togliere la cera per un anno intero!

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Messaggio Da alain proust il Lun 04 Lug 2011, 22:22

stetennis ha scritto:
Satrapo ha scritto:

1) Ad esempio tu accetteresti di passare mesi a lavorare sugli spostamenti senza colpire palla per la maggior parte della lezione?

2) Accetteresti di passare settimane a fare solo dritti da metà campo colpendo palline date con la mano?

3) Accetteresti di attenerti a istruzioni che potrebbero risultarti contraddittorie se non incomprensibili del tipo prima di tirare un qualsiasi lungolinea voglio che tu colpisca per 5 volte incrociato, non seguire mai a rete nessuna palla che non cada dentro i rettangoli di battuta, non provare mai a fare una palla corta se non stai almeno due metri dentro il campo e comunque non provarne mai più di 3 in un set, non forzare mai una prima di servizio fin quando non avrai una seconda sicura al 100%, per ogni errore che fai a rete 5 minuti in più di cesto etc etc..

4) Accetteresti di cambiare il tuo modo di giocare (faccio un esempio eh, non so come giochi!!) quando ad esempio risultasse chiaro che sei un pessimo giocatore di volo e che anche se ti piace andare a rete faresti meglio ad andarci solo per stringere la mano all'avversario?

5) Trovatemi un allievo adulto che regga questo lavoro per più di 3-4 lezioni e avrete trovato un adulto che con un buon maestro potrebbe anche diventare 4.1 da NC.

Vi assicuro che vi risulterà quasi impossibile trovarlo.. In crisi col maestro! - Pagina 2 768460


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quoto tutto questo post, al 100%.
santone satrapo, hai appena trovato due allievi che credevi introvabili! Wink
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Messaggio Da Feliciano il Lun 04 Lug 2011, 22:27

alain proust ha scritto:
santone satrapo, hai appena trovato due allievi che credevi introvabili! Wink
Tre. Wink
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Messaggio Da sergio1467 il Mar 05 Lug 2011, 01:41

vi racconto un 'episodio che può essere emblematico di come secondo me l'input che ti dà chi ti insegna è fondamentale nell'approccio sportivo - circa un mese e mezzo fà vengo contattato dal presidente del club dove giocavo fino a due anni fà che mi chiede se posso aiutare un under 18 che gioca per lui che vuole smettere perchè non vince una partita perchè fà la media di 3 doppi falli a game (effettivamente difficile vincere se sei già sotto 40 -0 sempre sul tuo servizio )- classifica 4.3 - diritto devastante - rovescio solidissimo - atleticamente acerbo - lo conoscevo perche ci avevo giocato 2 anni prima e a fine match avevo consigiato il padre di metterlo in mano ad un buon maestro che gli modificasse completamente il servizio - il punto è che ci hanno provato in 3 e non ci sono riusciti (tre ottimi maestri tra l'altro )-l'hanno miglioratoin tutto ma il punto dolente non sono riusciti a scardinarlo - in breve , parlo col padre e ci mettiamo d'accordo per vedere se posso fare qualcosa per motivarlo a non smettere -lo filmo per avere qualcosa da analizzare con calma e gli chiedo se se la sente di provare a ricostruire da zero il servizio e se è disposto a fare cesti su cesti seguendo le mie indicazioni- mi chiede che se riesco a farlo servire decentemente fa tutti i cesti che gli chiederò- al chè gli faccio la domanda che penso fosse il punto focale del problema : ma tu hai un'immagine mentale mentre servi ?e lui mi risponde che non ci ha mai pensato ma forse non ha quest'immagine di se!!!!!!!!!!!!! gli ho chiesto di visualizzare il movimento che vorrebbe avere e poi l'ho messo a fare servizi spezzettandogli la catena del movimento , per accorciare gli ho fatto tirare in 3 settimane cica 4000 servizi , inserendo progressivamente gli elementi che contribuiscono alla spinta , morale , la settimana scorsa ha fatto finale in un torneo di quarta battendo due buoni 4,1 e perdendo con un 4,1 solidissimo che solo per esperienza è riuscito a imbrigliarlo , in tutto il torneo (6 match) ha fatto 5 doppi falli , di cui 2 in finale e in momenti di particolare tensione -
credo che visualizzare il proprio movimento e confrontarlo con quello che faceva accoppiato alla quantità enorme di lavoro al cesto gli ha dato quello che cercava- una prima solida e una seconda sicura ''quasi'' al 100%-
io sono contento perchè nel mio piccolo ho aiutato un ragazzo che rischiava di smettere per un problema di comunicazione , ho capito che il problema era da affrontare in maniera diversa da un'impostazione classica di un colpo come il servizio, e lui non era riuscito a trovare la via per comunicare il suo problema ai maestri che avevano cercato di aiutarlo - e comunque se non avesse avuto la costanza di mettersi là al cesto a lavorare sodo non sarebbe mai riuscito in così breve tempo ad avere risultati apprezzabili In crisi col maestro! - Pagina 2 786556
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Messaggio Da stetennis il Mar 05 Lug 2011, 08:06

Satrapo ha scritto:
Obiettivo fissato quindi, ragioniamoci sopra.

4.4 ci diventi semplicemente giocando parecchi tornei, non ti serve nessun maestro, con l'abitudine a giocare tornei sbaglierai un po' meno, giocandone parecchi pescherai prima o poi i tanti 4.5-4.4 inguardabili che ti regaleranno i punti necessari a diventare 4.4 Anche se nelle ore col maestro giocassi a canasta 4.4 ci diventeresti lo stesso in poco tempo.

Già se mi parli di 4.1 beh, non ho presente quale sia il livello della tua zona, riferendomi a Roma ti dico che già i 4.1 iniziano a giocare a qualcosa che potremmo iniziare a chiamare tennis, ovvero qualcosina per batterli devi saperla fare.

Niente di drammatico eh, ci sono molti 4.1 scandalosi e grazie a queste classfiche e questi tabelloni ce ne saranno sempre di più, però diciamo che già con un 4.1 medio non puoi giocare al tiro al piccione ecco.

Se un adulto NC venisse da me e mi dicesse "voglio diventare 4.1" gli direi subito che non dipende solo da me e che mi ci vorrà un mesetto di lezioni prima di rispondere, perchè ho conosciuto gente che 4.1 non ci diventa nemmeno se va da Bollettieri. Quindi prima di rispondere vorrei valutare le potenzialità di chi ho di fronte.



Analisi perfetta e spietata del mondo dei 4°. Very Happy Very Happy Very Happy
(Ho sottolineato le parti che mi hanno divertito di più)
Tre considerazioni:
1) Nella mia breve esperienza tennistica ho notato che molti 4 non hanno capito che non sono tennisti evoluti. Dispensano consigli, si comportano come agonisti, si lamentano del fatto che ultimamamente stanno giocando poco e quindi sono un pò arruginiti, ... ma fondamentalmente non ammettono che fanno cagare!
2) Aver perso diverse volte con persone che, viste da bordo campo, fanno cagare mi ha reso consapevole di quanto gioco male. E questo mi ha reso più distaccato sia dalla vittoria sia dalla sconfitta. Insomma, i livelli sono così bassi, che non ha senso preoccuparsi tanto finchè uno non riesce a costruire uno schema: la paragono ad una diatriba tra due analfabeti su la Divina Commedia.
3) Trovare un maestro che ti voglia fare migliorare non è facile, soprattutto a 40 anni. E' molto più facile in altri sport individuali, come l'atletica leggera. Ma chissà perchè nel tennis non ti prendono sul serio. Credo proprio che dipenda anche dalla forma mentis di tanti allievi, anche quelli giovani, poco disposti al sacrificio. In atletica è normale lavorare per ore, tutti i giorni, sulle andature e i ripetuti. Ma nel tennis tutti vogliono avere in mano la racchetta e colpire la palla. E allora i maestri si adeguano... soprattutto con i più grandicelli.
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Messaggio Da alain proust il Mar 05 Lug 2011, 09:01

l'analisi di satrapo sul tennis di quarta è perfetta. in effetti vedo gente che si "fregia" della classifica di 4.4 e che sono inguardabili, ma tuttavia hanno capito che facendo tanti tornei e mettendola di là, si vicono molte partite e si fanno punti. ma il mio scopo non è fare punti (anche), ma migliorare in maniera tale da farli "naturalmente", senza fare il globe trotter da un torneo all'altro nella speranza di trovare 2 o 3 primi turni facili e raggranellare altri punti.
il putno 2 di stetennis è terribilmente vero. troppe volte in passato (oggi non lo faccio più) ho visto gente giocare, li ho criticati, e poi quando ci ho giocato ho perso miseramente, e allora ho capito di quanto poco solido sia il mio tennis e di quanto sia importante in primis non sbagliare, poi si può iniziare a fare i fenomeni (si fa per dire) con i colpi più impegnativi, e non viceversa. prima si va carponi, poi si cammina, infine si corre. poi magari fai i 110 ostacoli.
sul 3 di stetennis. sì, credo che molti maestri (il mio anche, temo) non abbiano lo stimolo di sbattersi a fare un piano di allenamento serio con un quarantenne che non può dar loro soddisfazioni e lustro da maestro come il bambino di 10 anni che fa tornei internazionali e se la cava bene (esempio non a caso, riguarda proprio il mio maestro). preferiscono farti giochicchiare, impostarti un pochettino per eliminare gli errori tecnici evidenti, e poi tanto palleggio, così ti diverti, fai qualche game alla fine, correi, sudi, ti stanchi, pensi di esserti allenanato duramente, e magari parli anche bene di loro e gli porti nuovi clienti (non è il mio caso, come è ormai evidente).
ha ragione (come sempre, mannaggia! Laughing ) satrapo quando dice che sono pochi gli allievi adulti disposti a farsi rivoltare come un calzino, a ripartire da zero con esercizi duri e noiosi e magari incomprensibili. molti che conosco vanno dal maestro più per avere un ottimo palleggiatore che per miglioare sul serio la tecnica. al massimo si fanno sgrossare un po', e poi va bene così.
io sono per indole cocciuto e rompicoglioni se mi impunto su qualcosa, e allora se pago a vado dal maestro lo faccio perchè pretendo un miglioramento tecnico costante, senza fretta, senza pretendere di diventare chissà chi, ma sono disposto umilmente a fare ciò che il maestro mi dice di fare.
ma devo vedere un metodo, un disegno in quello che fa. se vedo solo palleggio e qualche diagonale ogni tanto, allora apro gli occhi e dico: così non va, basta.
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Messaggio Da Ospite il Mar 05 Lug 2011, 09:22

Tutto giusto Proust quello che dici e quello che ti dicono gli altri, però c'è ancora un punto da sottolineare:
sei migliorato prendendo lezioni con il tuo attuale maestro?

Mi spiego meglio: in quanto adulti e abituati a ragionare sulle cose, spesso noi quarantenni vorremo capire perchè il maestro ci fa fare quel determinato esercizio piuttosto che quell'altro.
Il bambino invece fa (quasi sempre) quello che gli dice il maestro senza ragionare troppo.

Il mio pensiero è allora questo: mi pare di aver capito che tu hai giocato da ragazzino, hai smesso per tanti anni, hai ripreso a novembre e sei diventato 4.0 itr, che è un signor livello.

Il tuo maestro deve essere allora abbastanza bravo se in pochi mesi ti ha "recuperato" al tennis! Allora, secondo me, non devi guardare al metodo, ma ai risultati e sopratutto a quelli futuri. Ritieni di aver imparato da questo maestro? Si? Dagli allora ancora fiducia!

Hai perso solo tempo con lui? Sei migliorato solo per la tua applicazione? Allora cambialo!

Tutte le altre discussioni sull'insegnamento, sul metodo, sulla FIT, sulla scuola maestri, etc. sono interessanti ma non ti risolvono il problema se cambiare maestro o no!

Tieni presente poi che un maestro intelligente adatta anche la tecnica all'allievo.
Mi diceva il mio attuale maestro che spesso vengono da lui adulti che gli chiedono di giocare in open stance e dopo un paio di lezioni vanno via perchè lui continua a farli giocare in neutral; alla mia domanda "ma perchè non gli insegni la open" lui mi ha risposto "giocare in open non significa solo mettere i piedi in quella posizione, ma anche fare determinate cose che queste persone non fanno o non sono atleticamente capaci di fare; meglio mettere a posto quello che già sai fare piuttosto che reimpostarti daccapo se hai 40 anni, giochi a tennis una volta la settimana, non fai altra attività fisica e sopratutto ti lamenti che ti fanno male le ginocchia se ti faccio caricare sul destro!".

In altre parole, bisogna avere fiducia nel maestro! Tu ce l'hai nel tuo? E' questa la vera domanda!

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Messaggio Da alain proust il Mar 05 Lug 2011, 09:54

la fiducia sta venendo meno, e questo lo si è capito.
sui risultati, certo, sono migliorato nettamente. ma è anche vero che ho giocato molto, mi sono molto impegnato, in vita mia non ho mai giocato così spesso e così a lungo come in questi ultimi 10 mesi. però, quanto c'è del mio maestro in questo? forse che con un palleggiatore che mi fa palleggiare ore e ore e ogni tanto mi dà qualche suggerimento buttato lì, non sarebbe stato lo stesso? non si potra mai sapere, è evidente.
sulla open stance ne abbiamo parlato in questo forum. è impegnativa, non è detto che sia possibile o opportuno per un quarantenne adottarla. ma almeno parliamone. almeno mi si dica come farlo. tieni conto, per farti un esempio concreto al riguardo, che non abbiamo mai e ripeto a scanso di equivoci MAI, parlato e fatto lezione sulle stance di dritto. close, open non importa, non abbiamo mai parlato della posizione delle gambe e dei pesi nel dritto. è normale?!
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Messaggio Da Chiros il Mar 05 Lug 2011, 11:00

Guarda, prova a parlare sinceramente e tranquillamente con il tuo maestro.
Anche il mio parla poco, io domando di conseguenza e lui spiega. Qualche volta mi spiega che certe cose non sono per me, che le mie idee trattano di un tennis adatto ai pro, che per certi colpi ci vuole una forza e una elasticità che io non ho, che devo apprendere prima altre cose, ecc.
Ci hai parlato o no?
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Messaggio Da alain proust il Mar 05 Lug 2011, 11:14

da questo mio sfogo forumistico, non l'ho più visto, in quanto lui era via la scorsa settimana e io in questa corrente non lo vedrò perchè ho già un'ora prenotata con un altro (fedifrago traditore! Very Happy ). la prossima settimana ho lezione con lui e di sicuro ne parlerò in maniera trasparente, senza polemica, senza rancori, ma con franchezza.
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Messaggio Da zaphod il Mar 05 Lug 2011, 11:16

ciao, sono in una situazione molto simile a alain proust, ho ripreso da 9 mesi (in pratica iniziato) dopo 20 anni dandoci dentro parecchio giocando 2-3 volte a settimana più un'ora QUASI ogni settimana (diciamo 2 ogni 3) con un maestro tennisticamente di altissimo livello (2.1 fino a pochissimo tempo fa). Diversamente da Alain Proust però, tenendo conto di quel poco che si può fare con un'oretta ogni tanto (e ultimamente con un altro allievo), sono soddisfatto del lavoro fatto con lui, mi ha aiutato parecchio a mettere a posto alcuni dettagli sul dritto e nel servizio però non è riuscito, per adesso, nel miracolo di farmi funzionare il rovescio in top.
L'ultima lezione dopo una diagonale patetica mi ha detto "guarda non sconfortarti, non devi giocare coperto mica tutti i colpi, hai un buon back fastidioso gioca quello 8 volte su 10 e usa il top solo come variazione, oppure non avere paura a spostarti per tirare il dritto anomalo". Ed è questo il concetto di base su cui interrogarsi, a questo livello, avendo poco tempo per lavorare con un maestro sulla tecnica, è meglio (più gratificante/producente) lavorare forte sui propri difetti oppure affinare i propri colpi migliori e mettere delle pezze qua e là dove necessario (anche a livello tattico)?
Per come sono fatto io voglio cercare di essere tecnicamente più completo possibile tanto che adesso mi è balzata l'idea di provare con il bimane (come ben sa Filippo Razz ) dato che non ho molto da perdere e il back come pronto rifugio.
Tuttavia sono perfettamente consapevole che le lacune più pesanti avrebbero bisogno di molto più lavoro tecnico e specifico e che il maestro nel mio caso fa quel che può e non credo proprio che cercandone un altro le cose possano migliorare.
La differenza, ad averne la possibilità, secondo me sarebbe quella di fare 3 ore a settimana almeno in seduta individuale
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Messaggio Da alain proust il Mar 05 Lug 2011, 11:46

ti dirò, per mia attitudine, non riesco proprio a concepire il discorso di rinunciare ad insegnare e quindi ad imparare una certa cosa, perchè intanto va bene così com'è. se mi si parla della gestione della partita di torneo, allora son d'accordo. sarebbe suicida intestardirsi sul top se hai un back sicuro.
ma la lezione col maestro deve servire proprio a renderti sicuro il top.
premesso (scontato in verità) che nessuno di noi aspira a grandi soddisfazioni agonistiche, perchè c'è il limite dell'età, della mancanza di tempo, della propria evoluzione tennistica a singhiozzo o iniziata tardi, però, c'è un però. anche ai nostri livelli secondo me bisogna puntare a completarsi e migliorarsi.
anche se dal punto di vista pragmatico io son sicuro col back, io voglio un maestro che mi imponga di imparare il top, perchè altrimenti non sono un tennista completo, sarò comunque scarso ma almeno sarò completo. che poi in quarta si possa arrivare a 4.1 anche solo col back, questo è un altro discorso, attiene al lato pratico di vincere le partite anche con un colpo in meno nel proprio bagaglio.
però secondo me lo scopo è migliorare costantemente, gradualmente. il punteggio e la classifica, come diceva satrapo, sono solo una conseguenza.
è per questo che ho smesso prima ancora di iniziare di rincorrere i tornei. stavo già pensando in questi giorni di fare km per fare tutti i tornei che sono rimasti in zona. con la speranza cui alludevo prima di trovare qualche primo turno facile e fare qualche altro punto.
ma è una sciocchezza, perchè lo scopo per cui gioco è migliorare, vedermi migliorato, vedere il mio tennis più completo e migliore mese dopo mese, non rincorrere 50 punti tanto per poter dire: sono diventato 4.4! wow! e adesso? se intanto poi al club perdo sempre dagli stessi che mi bastonano, il 4.4 non mi serve a nulla.

sulle 3 ore a settimana, be', è ovvio che è meglio fare 3 ore col maestro che 2, come è meglio farne 4 che 3. c'è un problema (almeno per me): i soldi.
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Messaggio Da zaphod il Mar 05 Lug 2011, 12:00

guarda sono d'accordo su tutta la linea, sono fatto come te tanto più che sto appunto pensando di provare a reimpostere il rovescio in bimane smettendo per quest'anno con i tornei. Ho detto magari un' ovvietà sulla questione delle ore da aumentare però per me non si scappa da lì se si riscostruire un colpo.

Tuttavia a parere mio lavorare sul proprio tennis vuole dire allo stesso modo ovviare ai propri difetti quanto sfruttare almeglio i propri pregi/talenti/colpi sia dal punto di vista tecnico che tattico: se hai un dritto che potenzialmente può fare i buchi per terra e lasciare fermi gli avversari è forse meglio imparare a farlo rendere appieno piuttosto che migliorare marginalmente un colpo comuqnue molto debole.

Ovviamente il mio è un discorso finalizzato anche alla resa agonistica del proprio gioco perchè per me il tennis non può prescindere da questo.
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Messaggio Da Chiros il Mar 05 Lug 2011, 12:13

Zaphod, credo tu non sia più giovanissimo, come me del resto.
Il mio maesto mi ha vietato il bimane mentre insiste molto con il top monomane e solo da poco ha iniziato col back. Tutto ciò per tutta una serie di motivi legati al mio fisico ed alla mia tecnica.
Questo tanto per fare un esempio di quello che dicevo prima. Provate a parlarne e vedrete che si chiarirà tutto ( o quasi Smile )
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Messaggio Da Elric il Mar 05 Lug 2011, 12:28

alain proust ha scritto:da questo mio sfogo forumistico, non l'ho più visto, in quanto lui era via la scorsa settimana e io in questa corrente non lo vedrò perchè ho già un'ora prenotata con un altro (fedifrago traditore! Very Happy ). la prossima settimana ho lezione con lui e di sicuro ne parlerò in maniera trasparente, senza polemica, senza rancori, ma con franchezza.
direi che è la cosa giusta da fare! se è un maestro serio comincerà a farti lavorare con le cose che tu vuoi migliorare oppure ti spiegherà perchè non può farlo a causa di limiti tecnici, fisici ecc..
se ti fa il discorso "alla tua età devi accontentarti perchè vai già bene" compra una lanciapalle che alla lunga costa di meno
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Messaggio Da zaphod il Mar 05 Lug 2011, 12:29

Ho 31 anni e fisicamente ho qualche acciacco ma non sono totalmente malmesso Smile Inoltre, come ho specificato, attualmente mi sono ridotto a giocare solo il back Sad (che anche tentando la via bimane rimane). Quindi non ho molto da perdere, vorrei provarci sentirò comunque cosa dice anche il maestro perchè per adesso è un'idea maturata dopo qualche tentativo contro il muro e un paio di orette ieri con Filippo
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Messaggio Da Feliciano il Mar 05 Lug 2011, 12:33

D'accordo, da quanto leggo, tranne Zaphod avete tutti passato gli anta.
Ma io che ho da poco fatto 30 anni devo rinunciare a diventare un tennista completo? Non esiste nella maniera più categorica.
Se io vado da un maestro e seguo un corso è perché voglio IMPARARE.
Non me ne frega niente della classifica in sé per sé. Per come la vedo io dovrebbe essere nient'altro che il risultato del lavoro svolto.
Per me il divertimento consiste nell'apprendere, nel cercare di migliorarmi sempre. Il resto è una conseguenza.

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In crisi col maestro! - Pagina 2 Empty Re: In crisi col maestro!

Messaggio Da dropshot II il Mar 05 Lug 2011, 13:27

per come la vedo se vado da un maestro a fare ore individuali è perchè vorrei migliorare qualcosa del mio tennis dal punto di vista tecnico. come ed in che direzione lo lascio, evidentemente, alla valutazione del maestro.

per scalare la 4 categoria, basta un palleggiatore che mi faccia tirare 100 palle di là prese con qualsiasi parte della racchetta.

non credo che la classifica possa essere vista come obiettivo a bassi livelli, ma conviene concentrarsi sulla parte tecnica, anche per scopire che la open stance è meglio lasciarla ad altri.

ci sono però anche altre cose da considerare. l'allievo, io per primo, è schizofrenico e pure un po' pigro. vuole migliorare la parte tecnica ma non vuole prendere 60 61 dal primo che passa, senza tenere conto del fatto che quando si cambia il periodo di adattamento c'è e la palla spesso va dove vuole lei.
poi c'è anche la pigrizia, cambiare stance, impugnatura ecc ecc con i tempi da amatore ci vogliono cesti e tempo. ora quando l'allievo va dal maestro spesso è disposto a fare tutto, ma dopo due mesi quando arriva alle 20.00 dal lavoro e vede il cesto manda a stendere maestro, cesto e le fottute palle sgonfie ed esce con la canonica frase "non è che possiamo fare due game stasera?" l'inizio della fine del projecto di miglioramento Very Happy

un maestro per quanto bravo può tendere ad usare un approccio un pochino più soft sul quarantenne rispetto al bimbo prodigio. primo per una questione di capacità di apprendimento e secondo perchè usa una certa cautela nell'interpretazione dei desideri dell'agonista wannabe. perchè magari ha visto in precedenza 8 quarantenni su 10 levare le tende velocemente alla terza settimana di cesto.

se uno poi invece sente di voler e poter affrontare un certo impegno discretamente noioso ha evidentemente tutti i diritti di prendere il maestro e dirgli che vuole essere allenato come quel nano malefico che schizza da una parte all'altra del campo tirando a 200 tutto quello che si muove Very Happy
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Messaggio Da Stefano il Mar 05 Lug 2011, 13:53

La bocca della verita'!

dropshot II ha scritto:ora quando l'allievo va dal maestro spesso è disposto a fare tutto, ma dopo due mesi quando arriva alle 20.00 dal lavoro e vede il cesto manda a stendere maestro, cesto e le fottute palle sgonfie ed esce con la canonica frase "non è che possiamo fare due game stasera?" l'inizio della fine del projecto di miglioramento Very Happy

Drop, ti quoto in pieno!

Il tennis e' uno sport stramaledettamente difficile! Io ho giocato a calcio (sono arrivato a giocare una mezza partita amichevole in serie C), a basket, a pallavolo, nuoto, judo, salto in alto, corsa, ero istruttore di sci, ho fatto snowboard, alpinismo...mancano forse solo la vela e l'ippica, ho fatto quasi tutto il resto. E tutto a livello agonistico (alpinismo a parte), anche se a livello basso. Ho sempre vissuto di sport.

Ma il tennis e' il piu' difficile senza dubbio. Ci sono troppe cose coinvolte: la tecnica, la mentalita', la voglia di sacrificarsi, l'intelligenza tattica, il proprio fisico, gli eventuali infortuni, la racchetta, le corde, le palline, la superficie del campo, il vento, l'avversario...

Ne va storta una e - a questi livelli - si blocca tutto. Guardate i pro. Il numero 1 del mondo ha un ottimo servizio, ottimo diritto, ottimo rovescio, ottimo tutto. Proprio come il n.100. E allora dove sta la differenza tra i 2? Sta nella testa! Nell'usare il colpo giusto al momento giusto, senza strafare. Sta nell'acume tattico, nel sapere che contro l'avversario Pinco Palla si puo' vincere attaccandolo sul rovescio, mentre contro l'avversario Pinco Pallino si vince remando da fondocampo.

Veterano e Satrapo lo hanno detto mille volte: nel tennis, la prima regola e' buttarla di la', DENTRO! Non importa come e dove, basta che vada dentro.

Me lo insegnate voi, in quarta c'e' gente che non sa cosa sia un rovescio in top, un servizio in kick, un drop shot, una stop-volley. Ma vincono!

Come giustamente diceva Satrapo (da quello che ho letto, e' il maestro di tennis piu' onesto che si sia mai visto!), e' inutile andare da un maestro aspettandoci che ci insegni l'open stance. Una volta che la conoscete, troverete sempre dall'altra parte chi non ve la lascia usare. E vince lui!

Ma andare da un maestro e dirgli "Senti, voglio che tu mi butti di qui 200 palline. Voglio colpirle tutte e metterne dentro 200".

Agassi, nel suo libro, dice che il padre gli faceva colpire 4000 palline al giorno. Fanno 1.460.000 palline all'anno. E gli diceva che chi e' in grado di colpire tutte quelle palline diventa inevitabilmente n.1 al mondo. Aveva ragione lui...

Ai nostri livelli "pipposi", non e' necessario colpire tutte quelle palline, 200 alla settimana sono sufficienti.

Ma vanno colpite! Con pazienza, senza tirare a 200 all'ora, senza open stance, senza top spin...Solo colpirle e buttarle di la', dentro. Tutte 200! Senza sbagliarne una! Puo' richiedere mesi di lavoro.

Fatto questo, allora si puo' cominciare a pensare all'open stance.

Aspettarsi di passare da 4 NC al giocare in open stance in un mese e' un sogno irraggiungibile!
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Messaggio Da Feliciano il Mar 05 Lug 2011, 14:21

Stefano non conosco il livello quarta nel resto d'Italia, ma qui dalle mie parti se ti limiti a ributtare la palla dall'altra parte a due all'ora non fai molta strada. A parte il fatto che per fare quel tipo di gioco devi avere dei polmoni d'acciaio e delle gambe che girano a mille, visto che starai sempre in difesa.
Puoi vincere con me, che sono semi-neofita, ma appena becchi il primo che abbia un minimo di tecnica (e ti assicuro che ne girano diversi; Vicky può confermare o smentire) rischi di prendere una stesa memorabile.


Qualche settimana fa ho giocato contro un 4.3 (ma a fine anno dovrebbe passare 4.2) in un torneo a squadre.
Ho provato ad utilizzare la tattica del "pallettaro": mi ha chiuso un paio di dritti incrociati e lungolinea che nemmeno li ho visti partire!!! Shocked
Ok, cambio immediato di strategia. Mi sono messo a giocare anche io. Ho perso 6-1 6-1, ma almeno mi sono divertito.
Tra qualche mese gli chiedo la rivincita, magari riesco a strapparli qualche gioco in più. Smile
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Messaggio Da Stefano il Mar 05 Lug 2011, 14:26

Albe, ma non lo devi fare in partita, lo devi fare con il maestro!

Dopo che sei riuscito a mettere dentro 200 palle moscie, allora puoi cominciare a tirare piu' forte.

Ma se tirando forte ne metti dentro 1 su 10, allora c'e' qualcosa da rivedere. Wink
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Messaggio Da stetennis il Mar 05 Lug 2011, 14:30

Stefano!!!!

Eurekaaaa!

Mi è venuta un'idea . .da brevettare. Dopo la corda che conta il numero di giri è arrivata l'ora di inventare la racchetta che conta il numero di palle colpite.

Così finalmente saremo come i piloti che contano il numero di ore di volo.

Magari potremmo stilare dei fanta livelli rapportando il livello ITR al numero di palle colpite.

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Messaggio Da Lupo65 il Mar 05 Lug 2011, 14:32

Quoto Albytao; io sono uno che i servizi a mozzarella e le palle mezze corte le ammazzo (devo dire sopratutto le seconde di servizio a mozzarella). Se Corre e' killer di pippe, io sono killer di mozzarelle In crisi col maestro! - Pagina 2 786556 ieri in doppio misto (campionato), un ragazzo contro di me ha fatto 8 doppi falli in un set...come sbagliava la prima e mi vedeva avanzare il sorriso gli spariva dalla faccia pirat

Essendo giocatore di doppio, se la palla la tiri dall'altro lato e basta stai pur sicuro che chi e' a rete la becca e te la rimanda indietro con gli interessi.

Ma son d'accordo con Stefano sull'importanza della continuita', e quindi del ributtarla dall'altro lato, ma se ti trovi con uno che tira forte in full western con palle che rimbalzano al di sopra della spalla anche a buttarla di la' ce ne vuole.

Comunque, i progressi vanno fatti per gradi; quindi si' alle 200 palle buttate di la', poi si puo alzare il ritmo e altre 200 palle e cosi' via.

Ma ritornando alla questione iniziale, se non si e' contenti del maestro magari basta parlargli e fissare assieme traguardi, poi si vede come va.
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