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Dritto e torsione del busto.

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Dritto e torsione del busto. Empty Dritto e torsione del busto.

Messaggio Da Chiros il Mer 06 Lug 2011, 10:04

Ciao a tutti.
Il maestro mi ha insegnato un dritto in posizione laterale rispetto alla palla, con braccio che inizialmente spinge in avanti, colpisce la pallina leggermente dal basso e finisce in avanti e posizionandosi intorno al corpo più o meno all'altezza della spalla. Il peso del corpo si usa posizionandosi bene con i piedi e la rotazione di palla viene fornita dalla rotazione dell'avambraccio. Fin qui tutto bene. Da pochissimo tempo sento finalmente il braccio fluido come invece mi accade naturalmente con il rovescio.
Ho provato da solo a usare molto la torsione del busto prima dell'impatto con la palla (tipo Corre Smile ). La potenza del tiro è più che raddoppiata e il top spin è aumentato perchè il braccio non spinge più tanto in avanti ma soprattutto verso l'alto, tanto per la spinta in avanti basta la torsione del busto.
Ho giocato contro un tizio che normalmente mi dà 6-0 e tirando forte di dritto ho vinto 3 game alla grandissima. Ha fatto pochissimi 15.
Il maestro dice che sbaglio perchè con la torsione non so dove va a finire la pallina. Perdo un po' di controllo ed è vero, però tiro più forte. Dice anche che non devo correre troppo con un certo tipo di tennis che per il momento è ad un altro livello per me.
Che mi dite?
Devo dare tempo al tempo e imparare secondo quanto mi insegna il maestro? Tirerò ugualmente forte?
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Messaggio Da Satrapo il Mer 06 Lug 2011, 12:13

Chiros ha scritto:Devo dare tempo al tempo e imparare secondo quanto mi insegna il maestro? Tirerò ugualmente forte?

Per prima cosa ti dico che "tirare forte" non serve a nulla, ma proprio a nulla. Normalmente si passa l'80% del tempo in campo a gridare ai propri allievi "TIRATE PIANO!" siano essi agonisti di buon livello o amatori che iniziano ad apprendere la tecnica.

Ai livelli iniziali tirare forte può portarti dei punti ma solo per demeriti dell'avversario, non appena incontrerai avversari di livello leggermente più alto ti accorgerai che tirare forte non ti farà vincere nessuna partita, ma contribuirà a fartene perdere moltissime aumentando i rischi e le percentuali d'errore.

Il primo passo per migliorare il proprio tennis è acquisire il controllo del piazzamento e della profondità dei colpi perchè 5 palle di fila ben piazzate e profonde possono darti il punto teoricamente anche contro un seconda categoria, mentre sparacchiando 2-3 pallate a casaccio si perde anche contro un modestissimo quarta.

Quello che deve progressivamente aumentare di pari passo con la tecnica è la così detta "velocità di crociera" ovvero la velocità di palla alla quale si è in controllo sul piazzamento, questa e SOLO questa e la velocità che conta, tutto il resto sono fuochi d'artificio che spesso lasciano il tempo che trovano.

Ovviamente parlo in generale non conoscendo il tuo caso specifico ma in una cosa il tuo maestro ha SICURAMENTE ragione: se per spingere stai sacrificando il controllo allora non ti stai muovendo nella giusta direzione, e l'invito a non bruciare le tappe è sicuramente condivisibile.

Aver raggiunto una fluidità di braccio che prima sul dritto non avevi e sentirsi a posto con gli appoggi riuscendo a generare una buona rotazione è un'ottimo risultato e ti consiglio di non avere fretta ma di continuare in questa direzione, per ora metti da parte la ricerca della potenza e concentrati sulle esecuzioni e sul controllo del piazzamento; quando avrai padronanza dei colpi "tirare forte" sarà un gioco da ragazzi ma ti accorgerai ancora di più quanto sia inutile. Scoprirai che si riesce a dare 60 60 all'amico che prima ce le suonava senza dover tirare missili, e ti sorprenderai nello scoprire quanto male fa una palla coperta profonda e ben piazzata che pur viaggiando lentamente mette in crisi il nostro avversario costringendolo all'errore, o comunque regalandoci praterie di campo nelle quali poter conquistare i nostri punti.
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Messaggio Da Elric il Mer 06 Lug 2011, 12:48

Satrapo ha scritto:Quello che deve progressivamente aumentare di pari passo con la tecnica è la così detta "velocità di crociera" ovvero la velocità di palla alla quale si è in controllo sul piazzamento, questa e SOLO questa e la velocità che conta, tutto il resto sono fuochi d'artificio che spesso lasciano il tempo che trovano.
gioco a tennis da tanto e sono autodidatta, seppur dotato di tecnica (o stile?boh) non orrenda, a quanto dicono. il mio problema è appunto la velocità di crociera che mi è sconosciuta, nel senso che tiro tutto al massimo delle mie possibilità e non ho "colpi interlocutori". se provo a rallentare mi escono solo mozzarelle. da settembre proverò l'ebbrezza del maestro con l'obiettivo di di acquisire questa benedetta velocità di crociera. é possibile lavorare anche sul percorso inverso, cioè da una velocità troppo alta ad una più sicura o purtroppo sono ormai perso per il tennis a percentuale?
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Messaggio Da Chiros il Mer 06 Lug 2011, 14:02

Grazie Satrapo.

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Messaggio Da albesca il Mer 03 Ago 2011, 08:50

Chiros ha scritto:...Ho provato da solo a usare molto la torsione del busto prima dell'impatto con la palla (tipo Corre Smile ). La potenza del tiro è più che raddoppiata e il top spin è aumentato perchè il braccio non spinge più tanto in avanti ma soprattutto verso l'alto, tanto per la spinta in avanti basta la torsione del busto....

Se usi il tronco per produrre velocita' sprechi tutte le fatiche...mentre questi puo' in effetti migliorare molto la qualita' di palla che, insieme alla profondita', ti permettono di controllare gli scambi, unico modo per diventare effettivamente un giocatore ... "piu' forte".

Il fatto è che quando inizi ad usare il tronco "di potenza", aumenti un bel po' la difficolta' di esecuzione, perchè bisogna sia mettere a tempo tronco e braccio in maniera tale che sul contatto si facciano sentire entrambe le azioni, sia il timing per ottenere la giusta quadratura faccia/direzione.

In effetti si sottovaluta la difficolta' di coordinare braccio e tronco... purtroppo non è facilissimo. Accade ad esempio, che la nostra attenzione si sposti sull'appoggiare forte e velocizzare il tronco.. rallentando l'avambraccio o semplicemente andando fuori-tempo ... e la palla finisce in tangenziale...

c'è da ri-mettere a tempo tronco e braccio in zona contatto
c'è da ricalcolare il timing di impatto per direzionare la palla
sono tecniche avanzate

Comunque Chiros sperimentare è lecito... puoi lavorare sul "dosaggio" del tronco a partire dal palleggio. Ci saranno di certo esercizi specifici che io non conosco... ma cosi', a naso, farei apertura completa sempre ( quella a prescindere ), ruotando il tronco, per lo swing a colpire, in maniera lenta ma continua ... mentre il braccio resta sempre veloce a controllare... occhi in zona contatto a "squadrare" la faccia della racchetta rispetto alla direzione. Una volta che vai "a tempo", proverei a "far sentire piu' tronco alla palla", obiettivo sempre profondita', senza perdere la consapevolezza della velocita' di braccio.. e li ci studi sopra perchè ti accorgerai ovviamente che variando la velocita' di tronco varia il timing per "squadrarti" bene sulla palla.
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