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L'importanza di poter cambiare.

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Messaggio Da marco61 Mer 03 Mar 2010, 14:08

Ho imparato ad incordare qualche anno fa, ed uso da sempre lo stesso ed unico metodo che mi è stato insegnato.
Osservando gli altri incordatori di persona, particolarmente durante il torneo ATP che si svolge a maggio nella mia città, noto che tutti usano lo stesso metodo che conosco io.
Non so nemmeno come si chiami, parto dal centro con le verticali, le tiro alternando 4 a ds e 4 a sx, poi inizio con la prima orizzontale ed arrivo all'ultima.
Da quando leggo gli scritti di Eiffel, ho scoperto che esistono innumerevoli altri modi di incordare.
E qui scatta la curiosità: stabilito che il metodo che uso io va bene per tutti i telai e credo sia quello più seguito in assoluto, qual è l'utilità concreta di conoscere ed applicare metodi diversi da quello?
Picchio, ad esempio, parlava di Quick Box, ma ne ho sentiti nominare molti altri. In sostanza, cosa cambia a lavoro ultimato il fatto che io abbia usato un metodo piuttosto che un altro?


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Messaggio Da patillo Mer 03 Mar 2010, 14:50

...allora...sono anch'io alle prime armi come incordatore ufficiale ATP-WTA (!!!!) da quello che ho potuto capire e sapere andando a trovare Mario nel suo tempio, i vari metodi di incordatura differiscono da quello che usi tu in termini di stress da tensione a cui è sottoposto il telaio durante l'incordatura. Inoltre, spero di non dire una cazzata, "credo" che utilizzando altri schemi di incordatura si possa ottimizzare anche la tenuta di tensione dell'incordatura.....altro io non so....ma so che mo arrivano le mazzate dal master!....... L'importanza di poter cambiare. 420441
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Messaggio Da picchio000 Mer 03 Mar 2010, 15:18

@marco61 ha scritto:..stabilito che il metodo che uso io va bene per tutti i telai ...

Su questa affermazione non sono un granchè d'accordo (anche se per esperienza sono l'ultimo che può parlare), da quello che dici tu fai il classico 2 nodi (ps:non è meglio se tiri 2 corde per volta dx/sx???). Questo metodo va benone se le verticali finiscono sulla testa del telaio, così tu puoi cominciare ad intrecciare le orizzontali dall'alto verso il basso, però ti posso assicurare che moltissimi telai hanno le verticali che terminano in basso (gola del telaio), e in quel caso tu puoi comunque intrecciare le orizzontali partendo dal basso verso l'alto ma con il rischio di stressare troppo la racchetta, soprattutto in testa dove è più fragile (rispetto alla gola). I vari metodi che il buon Mario descrive (ATW,Quick Box e loro varianti) servono proprio per poter incordare cmq a 2 nodi ma fanno in modo che le orizzontali pratano sempre dall'alto.

Poi c'è il 4 nodi che secondo me è molto più comodoe veloce, ha solo la "scomodità" del nodo di partenza per le orizzontali, ma che può essere bypassato con l'uso di una SC.

A Mario l'ardua sentenza L'importanza di poter cambiare. 768460
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Messaggio Da marco61 Mer 03 Mar 2010, 16:53

L'incordatura a 4 nodi la uso anch'io, quando necessario, ma non cambio comunque lo schema di incordatura. Cioè con 4 nodi tiro tutte le verticali con uno spezzone, chiudo col secondo nodo e parto con le orizzontali.
Dicevo che questo metodo va bene per tutti i telai, perchè comunque non esiste telaio che non si possa incordare a quel modo. Poi che si possa stressare la racchetta, se è fissata alla macchina correttamente difficile possano succedere guai (a me non è mai capitato).
E comunque ripeto: anche durante l'A.T.P. ho sempre e solo visto incordare in quel modo.
Sarà che se ne fregano perchè i telai non sono i loro?boh


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Messaggio Da picchio000 Mer 03 Mar 2010, 17:05

@marco61 ha scritto:L'incordatura a 4 nodi la uso anch'io, quando necessario, ma non cambio comunque lo schema di incordatura. Cioè con 4 nodi tiro tutte le verticali con uno spezzone, chiudo col secondo nodo e parto con le orizzontali.
Dicevo che questo metodo va bene per tutti i telai, perchè comunque non esiste telaio che non si possa incordare a quel modo. Poi che si possa stressare la racchetta, se è fissata alla macchina correttamente difficile possano succedere guai (a me non è mai capitato).
E comunque ripeto: anche durante l'A.T.P. ho sempre e solo visto incordare in quel modo.
Sarà che se ne fregano perchè i telai non sono i loro?boh

Scusa Marco allora credo di non aver capito bene se nel post iniziale parlavi di 4 nodi o 2 nodi....cmq ti dico cosa ho "appreso" io in questi pochi mesi da ....(mi vien da ridere) incordatore!!!

Il 4 nodi è sempre fattibile, io faccio così: tiro 1 corda per volta e ne faccio 2 a dx e 2 a sx, chiudo con i due nodi e poi comincio ad intrecciare le orizzontali usando il nodo di partenza, e intreccio dall'alto verso il basso.

Il 2 nodi "classico" è sempre fattibile se le verticali terminano sulla testa (fin'ora mi è capitato solo su una Volkl DNX 9...tra l'altro fatta a 4 nodi lo stesso lol! ), altrimenti vanno incordati con metodi a 2 nodi alternativi (già citati).

Ora se nel torneo ATP incordano a 4 nodi sempre e comunque non ci vedo nulla di strano....anzi....se inveci parli di incordature a 2 nodi classiche su tutti i telai........ecco questa mi suona strano e allora aspettiamo che il buon Mario ci illumini!!!! L'importanza di poter cambiare. 786556
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Messaggio Da marco61 Mer 03 Mar 2010, 17:58

Ho voluto dire che nel torneo a Sanremo incordano sempre a 2 nodi, se non si tratta di ibridi (salvo sia il giocatore a chiedere i 4 nodi), e usano lo stesso metodo che uso io, con tutti i telai, sia che le orizzontali partano dal basso, che dall'alto.


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Messaggio Da picchio000 Gio 04 Mar 2010, 09:39

Mah.....a questo punto mi chiedo a cosa serve divulgare metodi alternativi, e a cosa serve sbatterci sopra la testa se poi ai massimi livelli incordano a 2 nodi classico!!!!

Veramente deluso!!! Evil or Very Mad
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Messaggio Da patillo Gio 04 Mar 2010, 09:48

....vorrei deviare un attimo su un argomento che mi sta a "cuore".....NODI....sarebbe secondo me molto utile a tutti gli incordatori fai da te avere indicazioni precise su qualli/quando nodi usare e quali no....double half, pro knot, starting knot, parnell.....e magari qualche dritta "autorevole" su come eseguirli in modo corretto (oltre al canale di yulitle su youtube).....per il resto quoto picchio al 100%......
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Messaggio Da picchio000 Gio 04 Mar 2010, 10:21

Il discorso dei nodi forse è meglio trattarlo con apposito tread per non andare poi OT in questo!!!
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Messaggio Da patillo Gio 04 Mar 2010, 10:26

....e' una buona idea....
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Messaggio Da picchio000 Ven 05 Mar 2010, 16:35

@marco61 ha scritto:Ho voluto dire che nel torneo a Sanremo incordano sempre a 2 nodi, se non si tratta di ibridi (salvo sia il giocatore a chiedere i 4 nodi), e usano lo stesso metodo che uso io, con tutti i telai, sia che le orizzontali partano dal basso, che dall'alto.

Mario scusa ma mi dai le tue considerazioni a riguardo, mi interessano particolarmente.
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Messaggio Da marco61 Ven 05 Mar 2010, 21:40

Ci tengo a fare una precisazione.
Non voglio assolutamente mettere in dubbio la competenza degli incordatori professionali. Immagino che nei tornei di un certo livello le cose vadano diversamente. Nei tornei minori magari si viaggia un po' alla "viva il parroco" e tutto va bene. Mi sorprende però notare che i giocatori (alcuni intorno alla 100esima posizione) non prestino troppa attenzione a questi particolari.
Portano racchetta e corde agli incordatori, chiedono a quanti chili la vogliono tirata, poi come viene fatta nessuno si preoccupa.
Altro che Davydenko che gira con l'ERT in tasca.


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Messaggio Da Eiffel59 Sab 20 Mar 2010, 08:06

Mah, avendo esperienza sia d Slam (11) sia di tornei minori e ITF junior, posso dire che non è sempre così..capita che i giocatori non "chiedano" nulla di specifico, ma nei tornei governati direttamente dall'ATP lo schema di montaggio è OBBLIGATO...quello della casa, il quattro nodi se richiesto, oppure ATW o Box.
Il 2 nodi generico, se non ammesso dal fabbricante, non è consentito, punto e basta.
Fallo, e ti ritrovi bannato. E la ragione è semplice..può cambiare la "mano", ma se possibile, l'uniformità di tecniche rende meno marcate le differenze di risultato finale del lavoro, indifferentemente da chi lo esegue...
Ai tornei principali, c'è addirittura una figura (il Desk Manager) che controlla la correttezza del lavoro e te lo fa rifare se sgarri-ma non lo fa più nessuno da tempo da quel che mi consta.
E' vero che molti giocatori non curano molto l'attrezzo..ma proprio perchè normalmente esiste questa suddetta uniformità, e quindi "presumono" lo stesso stile lavorativo.
E comunque, potrei citarti un undicenne scozzese piantato davanti a me i 20 minuti necessari per incordargli la sua Radical agli europei per controllare la giustezza del lavoro agli europei under 12 di qualche annetto fa..e adesso quel pischiello è quattro al mondo.. L'importanza di poter cambiare. 768460
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Messaggio Da Eiffel59 Sab 20 Mar 2010, 08:08

P.S. evviva la diffusione dell'ERT e di "rompiballe" (relativi) come il fratello di Davydenko... L'importanza di poter cambiare. Fresse
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