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Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo)

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Messaggio Da oedem il Gio 29 Set 2011, 23:24

Senza la sua autorizzazione (e che ce frega? asd), copio sul forum un interessantissimo lenzuolo che il nostro santone scrisse su mymag

Credo possa risultare mooooooooolto interessante

(suggerisco di prendersi una giornata di ferie per poterlo leggere tutto o aspettare la versione bignami lol!)

Satrapo ha scritto:Prendo spunto da questa affermazione per tornare su un argomento sicuramente interessante che sta a cuore a molti rampanti giocatori di quarta, che come ben sapete godono da sempre delle mie simpatie oltre che del mio rispetto perciò non fraintendete il tono scherzoso del titolo di questo intervento: io rispetto e ascolto con attenzione tutti i giocatori che siano NC o prima categoria, semplicemente perchè tutti i tennisti, indipendentemente dal livello che hanno raggiunto, sono partiti da NC con zero punti, zero vittorie e tanta confusione in "testa".

Apro un topic a se stante per evitare di intasare con questo lungo intervento quello dei quarta che è giustamente dedicato a commenti su partite e risultati dei giocatori.

Prendete fiato.. si parte! Ecco l'affermazione alla quale mi riallaccio:

McEnroe ha scritto:Non capisco perchè possano esserci 2 seconda categoria di pari livello tecnico e tra loro abbia importanza anche il fattore testa, mentre non possano esserci 2 quarta categoria di pari livello tecnico (seppur più basso) di cui uno è più forte di testa dell'altro.



McEnroe, se ti dicessi che quando ho iniziato io a giocare a tennis la pensavo esattamente come te e Max (e molti quarta) in fatto di testa?

(Non è un post "ad personam" eh, darò spesso del tu ma mi rivolgo sempre a tutti, non solo al buon Mcenroe Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 786556)

Se ti dicessi che perdevo nei tabelloni NC regolarmente convinto di aver giocato 10 volte peggio che in allenamento per questioni appunto di "testa"?

Mi dicevo e mi ripetevo: impossibile che i colpi mi entrino in allenamento e in torneo no, ho bisogno di uno psicologo per rendere al meglio sotto stress altro che inutili cesti o palleggi durante i quali non sbaglio mai! Nulla di quello che mi dicevano i maestri o i ragazzini più grandi che già giocavano in serie C poteva smuovermi di un millimetro dalle mie posizioni, e se aggiungi che avevo 11 anni quando ho iniziato a giocare i primi tornei capirai come potessi essere soggetto a crisi di ansia e "paura" trovandomi spesso dall'altra parte della rete ragazzoni di 30 anni.

Tutto questo io posso spiegartelo ma ti devo portare come esempio situazioni che tu in campo non hai ancora affrontato, perciò capisco che il tuo punto di vista possa essere e rimanere diverso.

Si è parlato di tensione tale da bloccare qualsiasi capacità tecnica ma quella la conosciamo e l'abbiamo provata tutti. Chi di voi ha mai pianto in campo perchè si vergognava di come stesse giocando di fronte ai propri genitori? A me è capitato, ok avevo 11 anni e il mio avversario era un omone di 35 anni che tirava il servizio a mille sul cemento ridendo di come non riuscissi mai nemmeno a sfiorarla, ma mio padre (discreto ex mezzofondista che conosceva quindi le "sacre" regole dello sport agonistico) batteva le mani quando lui mi faceva ace o mi chiudeva le risposte e a fine match gli fece i complimenti, non gli disse brutto imbecille cosa ti metti a prendere a pallate un ragazzino di 11 anni potevi vincere tranquillamente senza massacrarlo, gli disse proprio bravo, ma sinceramente. E a me disse semplicemente: "Forte quel tale, non c'è stata storia, oggi non potevi proprio fare nulla, troppo più bravo di te. Però pensa a quanto potresti essere forte tu alla sua età se continuerai ad allenarti tutti i giorni". Francamente non penso di avergli creduto, però io quelle lacrime le ho messe da parte e me le sono portate in campo in ogni partita e in ogni allenamento, soprattutto quando i miei maestri continuavano a dirmi che ero troppo falloso mentre passavo ore a palleggiare senza sbagliare mai, o quando mi imponevo di dimezzare la velocità di palla nel match per sentirmi comunque ripetere sempre che tiravo troppo forte senza avere la capacità di controllare i colpi. Sempre fermamente convinto di non avere la mentalità giusta per rendere al meglio in partita continuavo ad allenarmi quasi "a dispetto", come a voler dimostrare loro: "Vedete? Faccio quello che dite voi, tiro giù i birilli che mi indicate e sbaglio poco quanto mi chiedete di fare eppure continuo a perdere." E invece prima di compiere 15 anni avevo la mia bella classifica da serie C in ascesa e non vi sto a dire quanti omoni di 35 anni avevo già rispedito a casa dalle mogli con la coda tra le gambe. Però ancora ero fermamente convinto di non avere la testa per rendere quanto in allenamento, ma le cose andavano effettivamente meglio e l'unica cosa che mi interessava davvero non era capire, ma vincere, perchè se ti segni ad un torneo lo fai solo perchè vuoi vincere, altrimenti palleggi con l'amico.

E non pensiate che il giovane Satrapino fosse un assiduo "lavoratore" che ben digeriva lunghe sessioni di allenamento eh, come tutti i ragazzini andavo governato ad urla e improperi!! Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 786556 (Si mi capitava a volte di restare spontaneamente ben oltre la sessione a servire in piedi su una sedia per provare le sensazioni che si hanno battendo da "alti", ma quello penso dipenda dal fatto che rimasi effettivamente traumatizzato da quel famoso match mattanza in cui non riuscii a rispondere ad un solo dannato servizio. In effetti non c'era limite al tempo che da ragazzino potevo dedicare alla pratica del servizio, tanto da trasformarlo in un paio di anni in un'arma micidiale: scendevo in campo convinto che mi avrebbe potuto tradire prima mia madre che il mio servizio Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 786556)

E a proposito di urla avevo un maestro che ci ripeteva sempre con la potenza della "sgrammatica" esattamente questo: "Somari, cosa esultate! I colpi del secolo sempre un punto vi valgono, ma due errori del *cavolo* valgono doppio! Due punti per l'avversario! Questa non è una agonistica, è un circo! Tutti pagliacci siete! Pagliacci! Mettetevi il naso rosso quando giocate in torneo così vi riconoscono prima che cominciate a fare lo spettacolo! Braccia rubate all'agricoltura!"

La verità è che certe cose non le puoi capire finchè non le superi: finchè sei coinvolto emotivamente non riesci a comprenderle. Per me quando vincevo ero forte e quando perdevo con un pari-classifica era colpa di un mio rendimento non all'altezza imputabile alla distrazione, alla testa: a volte dicevo di aver perso perchè quel giorno "non avevo voglia di giocare", ma se mentre lo dicevo potevo anche crederci, un'ora dopo lo capivo che erano solo scuse, perchè la verità era che mi sarei fatto tagliare un braccio piuttosto che vedere un altro nome al posto del mio avanzare in tabellone.

E se oggi dopo 26 anni passati sul campo da tennis sono sempre io a dirti che la testa non conta nulla tra due NC o quarta di pari livello (ma anche per buona parte dei terza eh) mentre può fare la differenza tra due seconda categoria che cosa può essere cambiato nel mio modo di vedere le cose? (ok ok io ho cominciato a giocare a tennis ad 8 anni ed ho fatto un percorso tecnico molto intenso, è un enorme vantaggio e lo so, ed è chiaro che sono stato fortunato a poter accumulare tanta esperienza ma se ti parlo non è per dimostrarti che hai torto, perchè io ti sto dicendo che la pensavo esattamente come te e quindi, forse, se ci fossi tu al mio posto diresti esattamente le stesse cose che dico io)

Tu giustamente ora non capisci come mettendo di fronte due giocatori di pari livello la testa possa essere ininfluente in quarta e decisiva in seconda, e mi sembra normale che tu la pensi così dato il tuo punto di vista attuale, tanto da arrivare a dire in altri contesti "puoi fare tutti i cesti che vuoi.." perchè tu "tutti i cesti che vuoi" purtroppo finora non li hai ancora potuti fare, e non sai cosa vuol dire tirare palle su palle per ore ogni santo giorno a livello di percezione dei colpi.

Ho giocatori oggi che possono palleggiare senza sbagliare parlando al cellulare, e mentre si scaldano a volte lo fanno davvero, solo per farti capire cosa vuol dire avere il controllo di un colpo.

E se ti dicessi ancora che al cesto si fanno allenamenti definiti con "distrattore" proprio per fare in modo che la "testa" non venga utilizzata nel processo di esecuzione di un colpo sicuro? E si fa proprio per sradicare dalle percezioni del giocatore che la "testa" possa influenzare la resa del colpo in partita, perchè non è una condizione solo tua: tutti i giocatori in torneo si agitano e tendono ad attribuire il proprio rendimento scadente rispetto all'allenamento ad un generico problema di testa. E dire loro semplicemente che la testa non c'entra con i loro errori banali non li smuove di un millimetro dalle loro convinzioni. Dimostrare loro che possono giocare colpi su colpi senza sbagliare pensando ad altro invece li rende consapevoli di quanto una solida tecnica possa garantirgli un rendimento adeguato in situazioni di grosso stress psicologico. Puoi essere in preda alla più terribile ansia da torneo e riuscire ancora a giocare colpi con un rendimento accettabile, perchè una tecnica realmente solida non teme nessun livello di ansia.

E allora appunto si danno palle dal cesto a ripetizione chiedendo fallosità ZERO e contemporaneamente si fanno al giocatore semplici domande aritmetiche.

Si si hai capito bene, ti do una miriade di palle che non devi sbagliare MAI e contemporaneamente ti chiedo su ognua cose tipo quanto fa 12-7+3 e tu devi rispondere e mandare la palla in campo in maniera decente.

Perchè la "testa" non deve intervenire nella dinamica tecnica del colpo per renderlo più o meno affidabile, deve pensare alle strategie, alle geometrie, a riconoscere e giocare correttamente i punti importanti, a individuare e sfruttare le lacune dell'avversario, a capire quando spingere e quando "remare".. ..ma MAI deve pensare banalmente a sbagliare meno.

La "testa" serve a sfruttare al meglio le poche occasioni che ad esempio un match tirato tra giocatori forti (i due seconda di pari livello) propone, serve a decidere dove e come piazzare la palla: un cross potente e profondo? una traiettoria stretta? è il momento e la palla giusta per aprire in lungolinea? sto guadagnando il controllo dello scambio o lo sto perdendo? è il momento di forzare o di lasciar giocare?

In quarta ti giochi ogni punto indipendentemente dalle scelte tattiche perchè non esistono giocatori che ti soffocano con pressione continua e ritmo di palla pesantissimo. Non c'è gente che quando serve ti strapazza e al massimo ti concede 3-4 palle in tutta la partita.

In seconda ci sono match che si decidono sul 2 pari nel primo quando magari non "brekki" da 0-40 sul servizio avversario. Fai cilecca su quelle tre palle e perdi 76 - 64 perchè il tuo avversario, che serve e spinge alla grande come ogni buon seconda non ti lascia più spiragli, e dopo aver vinto il tieB converte l'unica palla break che gli concedi nel secondo.

Qui si che puoi dire di aver perso per "testa" se non hai giocato al meglio quelle 3 palle. Ma può anche accadere che le palle break te le annulli l'avversario giocando meglio di te quindi vali quanto lui, hai giocato bene e hai perso lo stesso perchè lui è stato più bravo nello sfruttare le sue occasioni. La testa ha fatto la differenza.

Ma situazioni del genere si possono verificare solo a livelli già abbastanza alti perchè l'inconfutabile verità è che in quarta (e in buona parte della terza) vince chi sbaglia di meno e corre di più, e le occasioni per fare break o contro-break si presenteranno numerose per tutto il match perchè nessuno ha il servizio blindato. Fare il break a Villa o al "vecio" non è una "mission impossible" perchè non hanno servizi cattivi che vi mettono in affanno dal primo scambio. Tenere un ritmo alto inchiodandoli sulle diagonali non è una necessità tecnico-tattica perchè se respirate un po' limitandovi a ributtarla dillà un paio di volte non è che vi entrano in campo a chiudervi in fronte la prima palla morbida che gli proponete. (come farebbe un buon seconda) Sprecare 15 palle break contro i pallettarini non è un dramma, presumibilmente ne avrete altre 15 nel resto del match.

Contro il "vecio" non hai bisogno di astute strategie, non ti serve macinare gioco sulle diagonali maggiori, non è necessario essere implacabile sulla prima palla break che ti concede perchè non sai se ne avrai altre: lui tira a 2 all'ora e non sbaglia mai, per vincere ti basta tirare a 3 sbagliando poco, e per riuscire a fare questo la "testa" proprio non può aiutarti, ma il cesto che tanto odi ( Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 786556 anche io lo odiavo da giocatore tranquillo ) è stato inventato proprio per farti tirare sempre più forte sbagliando sempre meno, per darti appunto gli strumenti per tritare il "vecio" da circolo. (Per cesto intendo l'allenamento tecnico che comprende tante altre pratiche eh, non voglio ridurre tutta la preparazione a fare cesti Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 786556)

Quando arriverai in seconda invece ti garantisco che la palla viaggerà veloce e pesante su ogni scambio. A quel livello nessuno regala i punti, e non li puoi fare nè tirando più forte (perchè non si ha margine per tirare di più) nè aspettando l'errore gratuito del tuo avversario che non arriverà: ecco che per vincere entra in gioco la personalità del giocatore e la sua testa. Se non sei in grado di capire con la "testa" che uno scambio a quella velocità si tiene solo impostando correttamente le diagonali maggiori anche degli ottimi colpi non ti basteranno. Puoi tirare forte e sbagliare poco quanto vuoi ma non spaventerai mai un seconda solo con la tua potenza: se non utilizzi le corrette geometrie, per quanto potenti e buoni siano i tuoi colpi lui ti butterà fuori dal campo sfruttando gli angoli che gli lascerai aperti. Un seconda deve avere colpi tecnicamente maturi, potenti e regolari ma anche una "testa" pensante in grado di gestire lo scambio ed il match.

Ma se quel seconda così dotato tatticamente e mentalmente lo mandi in campo con i colpi traballanti del tipico quarta contro il solido Villa, perderà anche sapendo esattamente cosa dovrebbe fare semplicemente perchè non ha i colpi per farlo.

Ora è chiaro che non hai tempo per prepararti adeguatamente a livello tecnico, lo so, ma ciò non cambia le cose. E il fatto che ci sia gente in quarta che senza fare preparazione tecnica specifica riesca a sbagliare pochissimo (Villa o il "vecio") non vuol dire che abbia buona testa e tu no, ma solo che alcuni hanno bisogno di lavorare di più ed altri di meno per raggiungere un dato livello di regolarità e di equilibrio nei colpi. Ma ti assicuro che tali eccezioni si verificano solo nelle categorie iniziali, a livello di seconda ci arriva solo chi, avendo di suo un ottimo braccio, ha potuto lavorare molto sulla sua tecnica.

Però di queste problematiche non puoi discuterne solo con dei quarta, perchè un quarta ti potrà dire solamente cosa acccade in una partita appunto di quarta e finirete con l'essere d'accordo nel compiangere la vostra presunta "testa matta", mentre un seconda, che comunque in quarta c'è passato, potrà dirti cosa contava davvero quando giocava in quarta, e cosa conta ora che gioca in seconda.

Perciò è giusto essere in disaccordo, è giusto avere opinioni diverse e guai se così non fosse, ed è chiaro che il tuo maestro possa dirti vedendoti giocare in allenamento che tu valga più di quanto rendi in partita perchè è vero, ma questo vale per tutti. Nessuno si porta in torneo il 100% di quello che riesce a fare in allenamento, nemmeno Federer, figuriamoci gli altri ma non è un problema di testa.

Un atleta che deve correre i 1500 alle olimpiadi in allenamento tirerà per 3000 m, proprio perchè l'allenamento si basa sul concetto di sovraccarico. Se faccio 100 in allenamento posso aspettarmi di fare 50 in gara, è assurdo lamentarsi di non rendere in gara tanto quanto in allenamento perchè la gara è più difficile, è un'altra storia. Il sovraccarico è il concetto sul quale si basa ogni progresso sportivo: se alzi ogni giorno un peso di 100 kg non diventerai mai più forte fin quando non proverai ad alzarne uno più pesante. Puoi concentrarti e crederci quanto vuoi, ma il peso non salirà fin quando non sarai sufficientemente allenato per alzarlo.

Così a tennis non puoi sperare di diventare più forte in torneo solo giocando meravigliose partite di allenamento, perchè le partite di allenamento sono più facili di quelle in torneo, quindi è normale che se ti alleni facendo solo cose più facili di quelle che incontrerai in partita, non renderai mai al meglio.

E la testa non peserà sulle sorti di un match fin quando le cose non diventeranno OGGETTIVAMENTE complesse, la percezione relativa delle difficoltà è fuorviante e ti allontana dalla reale causa dei tuoi problemi di rendimento. Man mano che si sale di livello allora si la "testa" diventerà sempre più uno dei fattori chiave nel rendimento e nei risultati di un giocatore.

La testa pensa a dove e come giocare la palla, il fatto che la palla poi vada effettivamente lì dove la si vuole piazzare è solo una questione di tecnica e pratica. Se nella testa trovano spazio solo le preoccupazioni relative alla riuscita del colpo il problema è squisitamente tecnico.

Liberate la testa da compiti che non le competono migliorando il vostro livello tecnico, se la vostra testa fosse impegnata a ricordarvi di "impostare le diagonali" a velocità di sicurezza quando invece sparacchiate a mille lungolinea sui teloni di fondo pensando "cavolo ma perchè in allenamento ci riesco!", il vostro tennis sarebbe migliore.

Poi oltre a "pensarle" le diagonali bisogna anche saperle tenere, ma per quello c'è l'allenamento, una belle serie di 100 cross di fila belli profondi e un metro sulla rete prima dei pasti e poi vedrete come la "testa" sparirà dai vostri incubi, batterete in scioltezza il pallettarino di quarta sorridendo e "cinguettando" con la ragazza carina a bordo campo, altro che scarsa mentalità da torneo.

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P.s.: Ripeto, lo so che non avete tempo da dedicare all'allenamento tecnico e che c'è gente in quarta che vi massacra senza allenarsi più di voi, ma bisogna anche accettare che a parità di pratica c'è gente OGGETTIVAMENTE più forte di altra, senza dover necessariamente tirare in ballo la testa. Io ad esempio avevo difficoltà a trovare "a freddo" la palla col rovescio e avevo bisogno di palleggiare almeno mezz'ora nel giorno del match sulla diagonale per riuscire ad entrare in confidenza dal primo quindici, mentre c'era gente che tirava fuori le racchette dal fodero dopo due giorni di stop e "randellava" dai primi palleggi. E soprattuto non voglio banalizzare la categoria, non ho mai detto che vincere in quarta sia facile, tutt'altro: le mie più cocenti sconfitte risalgono proprio a quando ero NC! Sto solo cercando di farvi capire che il problema non è la testa, in quarta (e in buona parte della terza) la testa non è un fattore in grado di far girare un match. Le gambe e la tecnica assolutamente si.
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Messaggio Da oldblack il Ven 30 Set 2011, 07:16

Fantastico !!!

Un punto di vista che non avevo mai valutato ma assolutamente condivisibile, pensandoci !

Grazie Amedeo per aver rispolverato questa perla ! Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 925962
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Messaggio Da Maurizio il Ven 30 Set 2011, 09:12

L'argomentazione del Sat è ineccepibile. Vorei solo aggiungervi una considerazione meno tecnica e meno ortodossa.
Esiste un problema che potremmo definire "di testa" anche tra i quarta, molto meno sottile, che non dipende dalla capacità di concentrazione e non pregiudica scelte tattiche, che, appunto, un quarta non è spesso in grado di fare. E che influenza in modo personalissimo il rendimento iin partita.
Ed è il fatto che ci sono alcuni giocatori (ne ho conosciuti diversi in vita mia) che anche nel torneo condominiale... si cag.no sotto. Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 890896

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Messaggio Da alain proust il Ven 30 Set 2011, 10:03

un lenzuolone-one-one davvero davvero illuminante. bisognerebbe rileggerselo ogni tanto, a cadenza periodica.
grande satrapo e grazie ad oedem per la "riesumazione".
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Messaggio Da Bertu il Ven 30 Set 2011, 14:17

oedem ha scritto: Io ad esempio avevo difficoltà a trovare "a freddo" la palla col rovescio e avevo bisogno di palleggiare almeno mezz'ora nel giorno del match sulla diagonale per riuscire ad entrare in confidenza dal primo quindici, mentre c'era gente che tirava fuori le racchette dal fodero dopo due giorni di stop e "randellava" dai primi palleggi.

Bellissimo post. Utile a capire molte cose e a sfatare alcuni miti................forse.

In questa frase in particolare mi ci sono ritrovato molto.........purtroppo! Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) 768460

Quando inizio a palleggiare, i primi 10-15 minuti sono una vera pippa, faccio fatica a colpire bene la palla ed a mandarla dove voglio. A volte stecco anche giocando piano ed a mezzo campo.
Una volta scaldato invece, le cose migliorano molto e posso giocare al meglio.............per i miei standard!
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Messaggio Da veterano il Ven 30 Set 2011, 16:41

Grande sat,come sempre non posso fare a meno di trovarmi daccordo.
Il grande problema degli amatori o dei quarta bassi che anche avendo una tecnica che le permetterebbe di fare dei buoni risultati ma che invece non riescono ad andare oltre e ottenere il massimo dal proprio tennis e che per la maggior parte delle volte cercano il colpo spettacolo o cercano soluzioni che non sono alla loro portata,molto spesso questo tipo di giocatore perde da solo per la contentezza del fortunato rivale.Unico consiglio giocate facile e pensate a rigiocare la palla dall' altra parte della rete bella profonda,a volte senza rischiare molto,e cercare il winner dell'anno o la smorzata da applauso, la palla se giocata in sicurezza non ritorna piu' in dietro.
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Messaggio Da marco61 il Ven 30 Set 2011, 17:24

veterano ha scritto:Unico consiglio giocate facile e pensate a rigiocare la palla dall'altra parte della rete bella profonda, a volte senza rischiare molto, e cercare il winner dell'anno o la smorzata da applauso. La palla, se giocata in sicurezza non ritorna piu' indietro.
Fraaaaaankkkkkk, quando dovrai giocare la sfida con corre, stampati queste parole su un foglietto e leggile ad ogni cambio di campo. E' l'essenza del tennis amatoriale. E noi non siamo certo dei professionisti.

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Messaggio Da MSport il Ven 30 Set 2011, 17:51

veterano ha scritto:Grande sat,come sempre non posso fare a meno di trovarmi daccordo.
Il grande problema degli amatori o dei quarta bassi che anche avendo una tecnica che le permetterebbe di fare dei buoni risultati ma che invece non riescono ad andare oltre e ottenere il massimo dal proprio tennis e che per la maggior parte delle volte cercano il colpo spettacolo o cercano soluzioni che non sono alla loro portata,molto spesso questo tipo di giocatore perde da solo per la contentezza del fortunato rivale.Unico consiglio giocate facile e pensate a rigiocare la palla dall' altra parte della rete bella profonda,a volte senza rischiare molto,e cercare il winner dell'anno o la smorzata da applauso, la palla se giocata in sicurezza non ritorna piu' in dietro.

Boh, sarà ..... certe generalizzazioni vanno sempre contestualizzate. Partendo da quello che tu intendi per "palla in sicurezza" soprattutto "che non torna più indietro". Io non ho il piacere di conoscerti, ma nel contesto tennistico che frequento "la palla in sicurezza" non torna solo con giocatori meno forti tecnicamente oppure bravi ma fallosi. Con pari livello, la palla in sicurezza torna eccome e allora tale strategia rende il match una gara di resistenza fisica e mentale.
Se invece intendi dire che alla ricerca continua del vincente sempre e comunque preferisci l'idea tattica di limitare gli errori in attesa di selezionare una palla per prendere il comando dello scambio e poi andare in progressione o chiudere direttamente il punto, allora possiamo parlarne.....
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Messaggio Da marco61 il Ven 30 Set 2011, 17:57

Carlo, ovvio che una palla qualunque buttata dall'altra parte non può considerarsi una palla in sicurezza. Come ha specificato veterano, la palla può considerarsi "sicura" se giocata "bella profonda". Altrimenti rischi di trovarti una sassata negli occhi, è evidente. Ipoteticamente però, parlando sempre di quarta categoria, un giocatore che riuscisse costantemente a giocare nell'ultimo metro di campo, a qualunque velocità, non perderebbe da nessuno. Salendo di categoria, anche il ritmo dovrebbe aumentare. Parliamo ovviamente di giocatori con una percentuali di errori molto bassa.

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Messaggio Da MSport il Ven 30 Set 2011, 19:26

Marco,

neanche i pro giocano costantemente nell'ultimo metro di campo......
comunque un quarta che ha un controllo di palla tale da giocare sempre o quasi profondo, non è certo un quarta che incontri tutti i giorni, è un signor quarta, anzi un terza mancato, per vari motivi (carenza allenamento o altro).
Io ne ho visti ( e con alcuni ci gioco spesso ) di 3.5 o 4.1 e anche dei 4.2 (alcuni si cimentano anche nei tornei open, per il gusto di provarci) e ti garantisco che hanno una dimestichezza e un controllo della palla che è molto sopra la media, a cui aggiungono una forte presenza tattica dove percepisci distintamente che sanno chiaramente (al loro livello) quello che fanno e lo fanno senza affanno. aggiungiamo anche si muovono benissimo sul campo,sempre coi tempi giusti.
Per questo ritengo a mio modesto avviso, poco esaustiva la "palla profonda" per quanto bella possa essere. Se poi dietro la palla profonda c'è il giusto corollario (solidità fisica e mentale, forte presenza agonistica, il classico cagnaccio che non molla mai) allora è un altro paio di maniche. Ma non sono dei prerequisiti da niente, ma elementi che fanno la differenza....



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Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo) Empty Re: Teste di Quarta - Ovvero cosa può fare e non fare la testa! (by Satrapo)

Messaggio Da veterano il Ven 30 Set 2011, 22:20

Quello che cercavo di dire e che la palla profonda rispetto alla ricerca del vincente paga sempre ,siccome il tennis e' un gioco a percentuale .......chiaramente non basta la palla profonda giocata casualmente,ma come ripeto in quarta vedo molti giocatori che hanno potenzialita' ma non sanno giocare a tennis........nel senso che si limitassero a fare quello che sanno senza cercare soluzioni improbabili fuori dalle loro possibilita' porterebbero a casa piu game,la testa in questo caso aiuta a farmi capire che e' meglio fare quello che so e mettermi a remare da fondo che cercare di superare i miei limiti e perdere piu in freta del solito.A volte in quarta bassa si vedono dei palleggi da fondo sulle diagonali che sembrano cercare di imitare Gonzales-contro Roddicik tanto cercano di aumentare la potenza ed alzare la velocita di palla ad ogni scambio,e la partita si gioca su chi fa piu errori non forzati,ma dovuti al voler fare cose che non sono alla propria portata.
Purtroppo si vedono partite equilibrate dove si vede giocatori che perdono da soli,e ti dico per esperienza con dei mie alunni,che quando riescono a capire che piu o meno a parita di forze in campo i rischi e meglio farli prendere all' avversario e continuare a tenere i palleggio aspettando l'occasione buona,si incominciano a vedere i risultati.
Il discorso di palla in sicurezza in questo caso e,' se in un pallegio riesco a tenere testa al dritto del mio avversario e non andare sempre in affanno cerco di limitarmi a giocare profondo e tenere il mio ritmo e velocita di palla,se poi lui e piu bravo e riesce a mettermi piu presione e conseguentemente condurmi all errore ,vuol dire che e piu bravo e non ce santo che tenga,ma sicuramente visto che ho capito che posso tenere il palleggio da fondo non cerchero' sicuramente un vincente tanto per,o di strafare,cercando di tirare dei bolidi che per la maggior parte delle volte non resteranno in campo,bueno tengo il palleggio e riesco a giocare profondo,vediamo cosa riesce a fare il mio avversario,in genere se non e' solido o cerca di passare il suo limite di questa palla in "sicurezza" ed avere pazienza sara' lui ad andare fuori giri.
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Messaggio Da Feliciano il Sab 01 Ott 2011, 00:13

Si sono tutti belli sti ragionamenti, ma quando avete a che fare con le persone il discorso tecnico diventa anch'esso una teoria.

Match a squadre: socio contro 4.3. Si gioca fuori casa (e meno male).
Pronti via si capisce subito il copione tattico. Il locale ha buoni colpi d'attacco, ma se lo si riesce a tenere a fondo campo dopo un po' diventa fallosetto.
Il socio, diligentemente, si mette di buona pazienza a macinare gioco con palle non fortissime ma comunque abbastanza profonde. Quando il locale non sbaglia, comunque accorcia e si espone al drittone di chiusura del socio.
Pim-pam siamo sul 4-2 0-40 per il socio. Lo ha in pugno.
A questo punto black out. Si mette inspiegabilmente a fare lo stesso gioco dell'avversario, cioè ad accorciare gli scambi e forzare i colpi. Shocked
Ma perché???
La sua risposta: "Eh non voglio essere preso per pallettaro!" – Non l'ho mandato a fare in c. perché c'erano dei bambini intorno.
Risultato: 4-6 2-6.


Ora, possiamo fare tutti i discorsi tecnici di questo mondo -uso delle diagonali maggiori, percentuali e via discorrendo- ma davanti ad un episodio del genere non resta che allargare le braccia. Mi verrebbe da dire rompere un legno in testa ma sono non violento. Smile


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Messaggio Da MSport il Sab 01 Ott 2011, 11:12

veterano ha scritto:Quello che cercavo di dire e che la palla profonda rispetto alla ricerca del vincente paga sempre ,siccome il tennis e' un gioco a percentuale .......chiaramente non basta la palla profonda giocata casualmente,ma come ripeto in quarta vedo molti giocatori che hanno potenzialita' ma non sanno giocare a tennis........nel senso che si limitassero a fare quello che sanno senza cercare soluzioni improbabili fuori dalle loro possibilita' porterebbero a casa piu game,la testa in questo caso aiuta a farmi capire che e' meglio fare quello che so e mettermi a remare da fondo che cercare di superare i miei limiti e perdere piu in freta del solito.A volte in quarta bassa si vedono dei palleggi da fondo sulle diagonali che sembrano cercare di imitare Gonzales-contro Roddicik tanto cercano di aumentare la potenza ed alzare la velocita di palla ad ogni scambio,e la partita si gioca su chi fa piu errori non forzati,ma dovuti al voler fare cose che non sono alla propria portata.
Purtroppo si vedono partite equilibrate dove si vede giocatori che perdono da soli,e ti dico per esperienza con dei mie alunni,che quando riescono a capire che piu o meno a parita di forze in campo i rischi e meglio farli prendere all' avversario e continuare a tenere i palleggio aspettando l'occasione buona,si incominciano a vedere i risultati.
Il discorso di palla in sicurezza in questo caso e,' se in un pallegio riesco a tenere testa al dritto del mio avversario e non andare sempre in affanno cerco di limitarmi a giocare profondo e tenere il mio ritmo e velocita di palla,se poi lui e piu bravo e riesce a mettermi piu presione e conseguentemente condurmi all errore ,vuol dire che e piu bravo e non ce santo che tenga,ma sicuramente visto che ho capito che posso tenere il palleggio da fondo non cerchero' sicuramente un vincente tanto per,o di strafare,cercando di tirare dei bolidi che per la maggior parte delle volte non resteranno in campo,bueno tengo il palleggio e riesco a giocare profondo,vediamo cosa riesce a fare il mio avversario,in genere se non e' solido o cerca di passare il suo limite di questa palla in "sicurezza" ed avere pazienza sara' lui ad andare fuori giri.

ecco adesso si che sono daccordo con la tua idea.
Converrai che così argomentata è ben differente dall'asserzione iniziale "la palla se giocata in sicurezza non ritorna piu' in dietro", che proprio mi faceva un pò storcere il naso e che mi ero permesso di confutare.
Per la mia personalissima visione del tennis, ritengo importante sviluppare una base di gioco solida e concreta, cosa da non confendere con l'essere passivi e attendisti a oltranza. Carpe diem.
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Messaggio Da veterano il Sab 01 Ott 2011, 17:24

Hai ragione ma siccome sono anni che ribadiamo gli stessi concetti,non volevo solo essere ripetitivo.Giustamente essendo tu nuovo del forum mi sembrava giusto chiarire.
Ciao e buon proseguimento nel forum
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Messaggio Da frank il Dom 02 Ott 2011, 00:41

marco61 ha scritto:
veterano ha scritto:Unico consiglio giocate facile e pensate a rigiocare la palla dall'altra parte della rete bella profonda, a volte senza rischiare molto, e cercare il winner dell'anno o la smorzata da applauso. La palla, se giocata in sicurezza non ritorna piu' indietro.
Fraaaaaankkkkkk, quando dovrai giocare la sfida con corre, stampati queste parole su un foglietto e leggile ad ogni cambio di campo. E' l'essenza del tennis amatoriale. E noi non siamo certo dei professionisti.

E' proprio quello che faccio Embarassed sono gli altri che cercano vincenti e ci lasciano le penne Rolling Eyes
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Messaggio Da MSport il Lun 03 Ott 2011, 08:40

veterano ha scritto:Hai ragione ma siccome sono anni che ribadiamo gli stessi concetti,non volevo solo essere ripetitivo.Giustamente essendo tu nuovo del forum mi sembrava giusto chiarire.
Ciao e buon proseguimento nel forum
Grazie del benvenuto dell'augurio
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