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Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica.

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Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. Empty Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica.

Messaggio Da albesca il Dom 20 Dic 2009, 00:20

Cari ragazzi, sono onoratissimo di poter scrivere su questo forum, avendo già avuto la fortuna di leggere qualche riga scritta da alcuni di voi altrove, pertanto vi ringrazio fin d'ora per ogni minuto della vostra pazienza che userete per leggere le mie domande a volte sciocche ..a volte un po' troppo "cervellotiche".

Sto cercando nel pochissimo tempo che ho da didecare a questo sport, di capire quali sono i punti della tecnica di esecuzione del dritto determinati alla fine di produrre colpi "di qualita'". Pertanto il discorso parte dagli appoggi .. per poi capire pezzo per pezzo come trasferire in maniera fluida ed efficiente l'energia , dai piedi al piatto corde.

Il dubbio che cerco di dipanare in questi giorni, è se le gambe..usate in maniera errata, possano danneggiare anziche' aiutare la rotazione delle anche, ed in particolare, il tentativo di usare la gamba in appoggio posteriore per spingere direttamente l'anca ..ovviamente con l'intenzione di aiutare nell'accelerazione susseguente del tronco.

Provando un esercizio consigliato da wik ( raccolta wik satrapo ) per correggere il comune difetto di finire in trottola dopo aver spinto di dritto,( wik, se vuoi ricordarlo ...) ho notato una cosa mai notata prima : separando volontariamente il movimento delle gambe da quello delle anche, ho maggiore "coscienza" della muscolatura che si occupa di ruotare le anche autonomamente . Allora comincio a pensare ai due movimenti in maniera distinta … le gambe che portano tutto il corpo giu e su, le anche che ruotano per i fatti loro ( si fa per dire..) e il tronco segue piu su.

Risultato: il tronco sembra potersi muovere molto piu’ velocemente, immagino perchè le anche hanno prodotto rotazione da "forza propria", ma l'arco in cui il tronco si muove attivamente non è ampio come immaginavo. Inoltre il piede sinistro sembra lasciare e prendere velocemente contatto con il suolo e contemporaneamente avviene una sorta di fine corsa della rotazione delle anche che prima non avevo mai sperimentato ..tant'e che il sinistro mi restava puntato a terra e con il destro avanzavo di 2 metri... !!!

Evidentemente, le mie buone intenzioni di aiutare le anche attraverso la spinta diretta della gamba destra ( testa del femore contro la sua sede nel bacino), causerebbe una rotazione "indotta" , cosicchè evito di attivare la muscolatura responsabile della rotazione indipendente delle anche ed i miei buoni propositi falliscono miseramente.

L’effetto "trottola" sarebbe quindi causato dalla disconnessione dei segmenti gambe-tronco dovuti al rilassamento della muscolatura delle anche, ottenendo una rotazione del tronco priva di aiuto e che farebbe cosi’ il triplo della fatica in quanto dovrebbe , oltre che ruotare, trascinarsi dietro anche la parte inferiore del corpo inconsapevolmente disconnessa.

Ragzzi ..non chiamate la neuro ... io vi scrivo cosi' come ho capito.. :oops:

Ciao
Alberto
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Messaggio Da Ospite il Dom 20 Dic 2009, 02:07

Confesso avere qualche perplessità nell'aver capito, ma
le gambe spingono in avanti e verso l'alto, l'anca ruota e si porta dietro il busto,
ma il peso dell'appoggio destro và sulla racchetta e sulla palla, verso la rete, non manda in rotazione l'anca.
La rotazione dell'anca e di conseguenza del busto è un valore aggiunto di peso sulla palla, idipendente dalla spinta di gambe.

Dai un'occhiata al mitico dritto di Gonzo, la spinta del destro è frontale, ricade sul sinostro, ma è frontale, non provoca la rotazionedel busto, ne è indipendente.
https://www.youtube.com/watch?v=lFibX-inICg

Vero che il destro poir ricade leggermente più avanti del sinistro, ma è per compensare il disequilibrio che la rotazione di busto causa.
Una ricaduta di due metri avanti che citi può essere causata da un 'errata ripartizione dei pesi che tendono a far usare il sinistro come leva e non come appoggio su cui scaricare o da un eccessivo anticipo della rotazione del busto rispetto alla spinta frontale di gambe.
In quest'ultimo caso la rotazione sequestra il peso dell'appogio e se lo tira dietro verso sinistra facendo perdere così alle gambe lo scopo principale che è la spinta in avanti sulla palla.

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Messaggio Da marco61 il Dom 20 Dic 2009, 12:01

Alberto, intanto benvenuto fra noi. Poi credo che sarebbe particolarmente utile se tu riuscissi a postare un video che ti riprende mentre giochi. Gli esperti del caso potrebbero darti davvero una grossa mano Wink.

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Messaggio Da albesca il Dom 20 Dic 2009, 15:57

è semplice ... devo spingere con la gamba destra la parte destra del bacino o il bacino deve ruotare per conto proprio, mentre la gamba pensa solo a sollevare tutto il mio fisicaccio da 90 kg pesati prima di natale ?? Smile

ecco un paio di video esilaranti da cui ho concluso di avere come minimo un pessimo footwork ... difatti ora sto lavorando su split step e footwork in generale.




... e andate tranquilli con le battutacce ... ho tutti i difetti, tranne quello di essere permaloso ;-)

Ciao
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Messaggio Da albesca il Dom 20 Dic 2009, 19:28

wik ha scritto:Confesso avere qualche perplessità nell'aver capito, ma
le gambe spingono in avanti e verso l'alto, l'anca ruota e si porta dietro il busto,
ma il peso dell'appoggio destro và sulla racchetta e sulla palla, verso la rete, non manda in rotazione l'anca.
La rotazione dell'anca e di conseguenza del busto è un valore aggiunto di peso sulla palla, idipendente dalla spinta di gambe.
Dai un'occhiata al mitico dritto di Gonzo, la spinta del destro è frontale, ricade sul sinostro, ma è frontale, non provoca la rotazionedel busto, ne è indipendente.
https://www.youtube.com/watch?v=lFibX-inICg

Probabilmente ho interpretato troppo alla lettera il concetto di catena cinetica con la presunzione di voler sentire i passaggi da un segmento all'altro. Puo' essere che pensando (come tu mi suggerisci ) a gamba->racchetta tutto quello che avviene "in mezzo" si sviluppi in maniera naturale.

wik ha scritto: Vero che il destro poir ricade leggermente più avanti del sinistro, ma è per compensare il disequilibrio che la rotazione di busto causa.
Una ricaduta di due metri avanti che citi può essere causata da un 'errata ripartizione dei pesi che tendono a far usare il sinistro come leva e non come appoggio su cui scaricare o da un eccessivo anticipo della rotazione del busto rispetto alla spinta frontale di gambe.
In quest'ultimo caso la rotazione sequestra il peso dell'appogio e se lo tira dietro verso sinistra facendo perdere così alle gambe lo scopo principale che è la spinta in avanti sulla palla.

Probabilmente quando atterro con il piede sinistro ho ancora rotazione del tronco in atto ... pertanto mi diventa perno
Se hai tempo dai una sbirciata ai video sopra .. ma prometti di trattenere le risate ok ??? :-)
Grazie wik.
Ciao
Alberto
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Messaggio Da marco61 il Dom 20 Dic 2009, 19:41

Intanto ti faccio i complimenti per la tua simpatia e per la qualità dei tuoi video, davvero buona.
Nel mio piccolo posso dirti di aver notato che ti manca quasi totalmente il trasferimento del peso verso la palla. Sul rovescio, in modo particolare, scappi via mentre colpisci e ti manca l'appoggio sul piede destro. Sintomatico è il fatto che la palla ti si alza e ne perdi totalmente il controllo. Questo video dimostra molto bene ciò che intendo dire:



Per un'analisi più approfondita lascio spazio a chi ne sa molto più di me.

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Messaggio Da albesca il Dom 20 Dic 2009, 20:04

marco61 ha scritto:Intanto ti faccio i complimenti per la tua simpatia e per la qualità dei tuoi video, davvero buona.
Nel mio piccolo posso dirti di aver notato che ti manca quasi totalmente il trasferimento del peso verso la palla. Sul rovescio, in modo particolare, scappi via mentre colpisci e ti manca l'appoggio sul piede destro.

..pensa che il rovescio è il mio colpo migliore !!! Very Happy

...Marco ..questa è una selezione di dritti e di servizi ..
.. e c'è finito dentro qualche ciofeca di rovescio.. ma non provocarmi
senno' metto in linea quattro rovesci in top che ti faccio vedere io ti faccio ...!!! Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 420441

Grazie nè ...
.spero con le mie domande un po' folli di contribuire nella scrittura di discussioni utili e simpatiche.

Ciao
Alberto
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Messaggio Da Ospite il Lun 21 Dic 2009, 09:18

Riguardo al primo punto, quello dello svincolo dell'anca dalla spinta di gambe, ho provato a mimare il movimento per rendermi conto di cosa provoca la partenza dell'anca.
C'é una componente di gambe mi sembra, ma é piú che altro data dalla spinta verso l'alto piuttosto che dalla spinta in avanti, ma anch'essa ne fa parte.
In pratica quando assumi posizione semiopen il busto é girato a spalla verso la rete, il rialzarsi dalla flessione mantenendo per un istante il busto in posizione provoca una ricerca dell'equilibrio che raddrizza il busto.
Ma piú che cercare cosa la spinge in rotazione, l'importante é mantenere il busto in posizione, cioé ritardarne la partenza rispetto all'anca e il resto viene da solo. E' un istante, un misero istante , ma fondamentale che corrisponde a una sorta di caricamento della molla.

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Messaggio Da albesca il Lun 21 Dic 2009, 10:26

wik ha scritto:Riguardo al primo punto, quello dello svincolo dell'anca dalla spinta di gambe, ho provato a mimare il movimento per rendermi conto di cosa provoca la partenza dell'anca.
C'é una componente di gambe mi sembra, ma é piú che altro data dalla spinta verso l'alto piuttosto che dalla spinta in avanti, ma anch'essa ne fa parte..

proprio quello che ho notato ... è per quello che spingendo in avanti ho l'impressione di disturbare anzichè aiutare le anche a partire... effettivamente se penso solo all'azione di sollevamento mi pare che le anche siano piu' libere .. ma sara' una sensazione soggettiva.

wik ha scritto: In pratica quando assumi posizione semiopen il busto é girato a spalla verso la rete, il rialzarsi dalla flessione mantenendo per un istante il busto in posizione provoca una ricerca dell'equilibrio che raddrizza il busto...

... molto interessante ..al cambio di inclinazione del tronco non avevo pensato ..devo provare e vedere se mi aiuta nella coordinazione. Per aggiungere componente lineare, è utile secondo te cercare sugli appoggi ( o sull'appoggio in caso di open) una sorta di lieve "sbilanciamento in avanti" ? Sbaglio o una gestione simile dell'equilibrio, ossia questa specie di "lasciarsi cadere verso la palla", dovrebbe avvenire anche nel servizio ? ma non vorrei andare troppo fuori tema..

wik ha scritto: Ma piú che cercare cosa la spinge in rotazione, l'importante é mantenere il busto in posizione, cioé ritardarne la partenza rispetto all'anca e il resto viene da solo. E' un istante, un misero istante , ma fondamentale che corrisponde a una sorta di caricamento della molla.

capito .. ritardare il busto (o anticipare l'anca ) , cioè creare il famoso angolo di separazione ..
sai cosa penso ... che nel tentativo di capire cosa avviene probabilmente ritardo troppo la sequenza ... devo capire che si tratta di un istante e quindi non posso sentire distintamente ogni muscolo mentre si stira e si contrae ... devo imparare a memorizzare la sensazione "globale" del movimento...
Grazie

Ciao
Alberto
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Messaggio Da Satrapo il Lun 21 Dic 2009, 16:06

Allora allora, in generale quando postate video sarebbe meglio scegliere palleggi e non partitelle perchè a meno di pizzicare lo scambio del secolo difficilmente si supera l'uno due e quindi alla fine ci si trova davanti a tutti casi particolari dai quali è difficile estrapolare valutazioni. L'ideale sarebbe un bel palleggio senza errori a velocità di crociera sufficientemente sostenuta cercando di spostarsi un po' ma senza esagerare o chiudere: uno solo scambio di 20-30 colpi è più indicativo di un'ora di video in cui non si superano i 3-4 scambi.

Ora l'anticipo d'anca è un elemento tecnico avanzato nonchè fondamento del tennis moderno, ma prima di iniziare a sentire l'anca dobbiamo sistemare gli appoggi, perchè non è l'errata gestione dell'anca che ti manda in trottola ma l'errata gestione del peso. Se si esce sbilanciati dal colpo il problema anca risulta secondario nel senso che per sfruttare l'anca bisogna essere in grado di gestire correttamente il peso senza perdere l'equilibrio.

Comunque il concetto chiave è la separazione busto-appoggi, perchè nel tennis il busto lavora in maniera indipendente dalle gambe, e l'esempio più illuminante è quello dello sci. Nel tennis e nello sci le gambe ed il busto lavorano in maniera identica, infatti i buoni tennisti imparano a sciare con una facilità disarmante. Per chi scia quindi la spiegazione è semplice, il busto ruota in maniera indipendente (come si fa sciando per guardare sempre a valle indipendentemente dalla direzione tenuta dagli sci e quindi dalle gambe) mentre le gambe salgono e scendono per condurre la curva. La distensione tipica che permette di curvare sciando è identica alla distensione che si ha nel tennis in fase di spinta, ovvero si parte da una posizione già bassa e si sale verso l'alto e in avanti. Ovviamente le similitudini tra lo sci ed il tennis finiscono qui nel senso che poi il busto nel tennis fa cose diverse in momenti diversi rivestendo un ruolo attivo molto più dinamico e muscolare, ma a livello di indipendeza busto-gambe e dinamica di spinta (di gambe) sciatori e tennisti eseguono un esercizio tecnico praticamente identico.

Quindi le gambe spingono verso l'alto e in avanti e si disinteressano dell'anca in se, però bisogna intendersi bene su cosa sia realmente questo "spingere in avanti", perchè altrimenti si corre il rischio di esagerare. La principale componente della spinta di gambe rimane di gran lunga quella verticale, non pensiate che per trasferire tutto il proprio peso sulla palla sia necessario buttarcisi contro. Se date una occhiata all'ormai mitico filmato del terrificante dritto di Gonzo noterete che la fenomenale spinta dell'appoggio destro è rivolta principalmente verso l'alto e solo moderatamente in avanti, tanto che il punto di scarico del piede destro a fine colpo risulta solo moderatamente avanzato rispetto al punto di massimo carico.

Invece nei pochi dritti presenti nel video di Albesca (postaci un palleggio lungo!!) spesso lo si vede terminare il colpo un metro oltre il punto di impatto o comunque in maniera troppo sbilanciata tanto che è costretto a percorrere strada per ritrovare una posizione di equilibrio, e questo sbilanciamento vanifica qualsiasi precedente intenzione di gestire correttamente l'anticipo d'anca. Invece quando Gonzo torna a terra è in equilibrio praticamente perfetto, c'è stata si una rotazione degli appoggi e dell'anca molto evidente ma pur avendo ruotato intorno al proprio asse l'alteta è in totale equilibrio e in grado di rimettersi in moto nella direzione voluta, eppure ha appena tirato una randellata micidiale scaricando tutto il suo peso sulla palla. Notate guardando la linea delle spalle e facendo riferimento ai teloni di fondo quanto invece sia consistente l'escursione verticale durante il colpo.

Una idea approssimativamente corretta della distribuzione tra la componente verticale e "in avanti" della spinta che si dovrebbe produrre andando ad impattare si può avere mettendosi seduti su una sedia con le mani sulle ginocchia senza poggiare la schiena allo schienale, quindi con il busto leggermente flesso in avanti. Alzandosi da questa posizione ponendosi l'obbiettivo di fare un mezzo passo in avanti (non di più) le gambe spingeranno verso l'alto ma anche in avanti per distanziare la sedia, ma comunque non verrà prodotto uno sbilanciamento eccessivo tale da farci perdere l'equilibrio in avanti.

Il grande equivoco è in parte anche colpa nostra che siamo soliti invitare gli allievi a "trasferire il peso sulla palla" e questo può ingenerare il malinteso che porta i giocatori in fase di crescita tecnica a buttarsi contro la palla come se fosse necesario scontrarcisi per trasferire il nostro peso su di essa. Trasferire il nostro peso sulla palla vuol dire spingere con le gambe per produrre una traslazione del peso funzionale a quello che vogliamo ottenere, ovvero una spinta poderosa ma che non comprometta l'equilibrio, proprio come quando ci alziamo dalla sedia facendo un mezzo passo in avanti in cui le gambe producono una spinta notevolissima senza farci perdere stabilità (provate a farlo un centinaio di volte di seguito e vi renderete conto di quanto stanno lavorando le gambe!)

Una volta sistemati gli appoggi e la spinta di gambe avremo la base sulla quale innestare il famigerato anticipo d'anca. Brevemente è giusto parlare di separazione tra movimento dell'anca e del busto, ma seppur equivalente ai fini della tempistica è molto rischioso interpretare il tutto come un ritardo del busto. Quindi l'anca anticipa il movimento del busto ma se proprio vogliamo individuare un elemento che viene come lasciato indietro da questo anticipo la nostra attenzione va posta sul braccio-racchetta e non sul busto in se. Anticipo d'anca ad innescare il movimento di ritorno del busto precedentemente opportunamente caricato grazie anche al lavoro del braccio non dominante e recupero del braccio racchetta (e qui si che si può individuare un elemento "lasciato indietro" e poi recuperato accelerando) a produrre la tanto agognata frustata di braccio con la quale i professionisti riescono ad accelerare la racchetta con la massima fluidità senza strappi o fatica apparente rappresentano la visione corretta della catena cinetica di un colpo, mentre sotto in contemporanea le gambe gestiscono il peso in modo da translarlo sulla palla producendo spinta in equilibrio.

Sull'importanza del lavoro del braccio non dominante nel caricamento del busto breve parentesi: guardate con quanta enfasi e scrupolosa attenzione Gonzo punti il braccio sinistro verso l'esterno, un lavoro tecnico sublime se teniamo conto di quanta attenzione venga posta da un atleta che non passa certo per essere un delicato esecutore nel fare questo gesto che di per se non avrebbe nulla di naturale o istintivo. Guardate anche come la mano sinistra sia volutamente tenuta aperta e le dita ben distese, ragazzi questo delle dita volutamente distese è un chiaro interruttore mentale studiato dal coach per catturare l'attenzione dell'atleta su un gesto di fondamentale importanza (il lavoro del braccio non dominante appunto) che però essendo non istintivo (nessuno punta istintivamente il braccio non dominante esterno, te lo devono insegnare e poi comunque ti devi imporre di farlo!) rischierebbe di essere trascurato o eseguito in maniera distratta. In questo risiede tutta la filosofia del tennis, abbiamo un topplayer tra i più violenti colpitori che si appresta a scaricare una badilata micidiale su una povera palla e la sua attenzione è rivolta anche a dettagli apparentemente insignificanti come appunto distendere adeguatamente le dita della mano non dominante.

Se siete tennisti anche solo questa mano distesa dovrebbe farvi nascere il desiderio irrefrenabile di correre in campo ad esercitarvi fino alla paranoia, è questa la differenza tra chi è tennista e chi invece è solo si.. bello.. divertente giocare a tennis.. dai facciamo partitella.. lol!
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Messaggio Da Satrapo il Lun 21 Dic 2009, 16:08

Amministratori tutti ho bisogno dello smile verde che ride coi dentoni di fuori, è indispensabile!!!
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Messaggio Da marco61 il Lun 21 Dic 2009, 16:44

SCoach ha scritto:Amministratori tutti ho bisogno dello smile verde che ride coi dentoni di fuori, è indispensabile!!!
Basta chiedere Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556

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Messaggio Da albesca il Lun 21 Dic 2009, 20:26

Grazie SCoach ... difatti il mio primo post su passione tennis è stato "Cosa è la spinta di gambe" ?. .. mi hai risposto a tutto. Adesso devo mettermi di santa pazienza e lavorare con queste due perle che hai gentilmente regalato al forum.

1- Trasferire peso non è sbilanciarsi e tuffarsi sulla palla .. d'altro canto anche camminare significa "sbilanciarsi" tra un passo e l'altro .. ma tutto avviene in perfetto equilibrio..

2 - Spingere con le gambe non significa praticamente null'altro che scendere per poi sollevarsi avanzando di qualche cm ... curando l'equilibrio e non la distanza ( ..non è salto in lungo...)

Mi conforta molto aver avuto la intuizione che il lavoro di sollevamento è prevalente e che la "decisione di ruotare" del tronco non è comandata dalle gambe .. che invece si occupano di "posizionamento ed equilibrio" ..probabilmente l'avro' dedotto da altre vostre discussioni in merito.

Un video con 30 palleggi ??? e chi je la fa' ??? :-)))

Grazie mille
Ciao
Alberto
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Messaggio Da albesca il Lun 21 Dic 2009, 20:54

Stasera mia moglie a cena mi fa :
" Ma Alberto .. e che maniere !! Ti sarai alzato dalla sedia almeno cento volte"!!!
Very Happy
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Messaggio Da Ospite il Mar 22 Dic 2009, 10:47

Ovviamente sono d'accordo quasi su tutto con il vecchiaccio, anche se questa volta, il che accade molto raramente, un punto ci divide.
Scoach ha focalizzato bene i problemi di un dritto .

Spinta dal basso verso l'alto, se non la mettiamo torniamo a casa prima ancora di aprire il borsone.

Spinta frontale che non dev'essere scaraventarsi sulla palla. Si ok, qui puntualizziamo una cosa, ovvero il timing sulla palla in relazione a questo tipo di spinta.
Quando si colpisce bene, abbiamo quella sensazione di pienezza, di resa ottimale del nostro gesto tecnico.
A volte invece capita sentire quella sensazione di vuoto, malgrado ci abbiamo messo una gran forza e malgrado abbiamo sentito lavorar bene il movimento, la palla esce scarica, senza peso.
Timing, e il timing è molto legato alla spinta frontale ammesso abbiamo eseguito un gesto tecnico corretto. Timing è scontro-incontro con la palla.
Nella gestione delle due spinte abbiamo tre fasi
inizio della pressione
pieno regime
scarico
Ovvero se la palla la colpiamo al momento giusto, al momento di pieno regime della spinta abbiamo il miglior risultato, prima e dopo no. Nei video di Albesca più di qualche volta si nota come colpisca in fase tre, col risultato di trovarsi sbilanciato, infatti il peso delle spinte non ricade sulla palla, ma esce quasi a vuoto col risultato che la spinta ormai è verso la sua sinistra e la palla esce scarica rispetto alla grande foga con cui colpisce..
Problema che si nota anche sul servizio, scarica peso verso sinistra e non frontalmente anche perchè il lancio è troppo basso.
Queste carenze di timing vanno corrette facendo attenzione sia al gesto, e giusto l'appunto di Marco nel rovescio, sia cercando il punto corretto d'impatto in relazione alle spinte, colpire in fase di pieno regime, non prima o dopo.
Che poi questa fase di pieno regime vada a concentrarsi in un punto avanzato e non arretrato attraverso un gesto molto studiato per ottenere un alta resa è altra questione, è alta tecnica che qui al momento evitiamo per non creare confusione.

Altro punto focale citato dal coach è l'uso del braccio sinistro la cui importanza è fondamentale, le volte che ad un allievo un po' impacciato si ricorda l'uso della sinistra e che quasi magicamente và tutto in ordine non si contano, io stesso quando non mi gira per il verso giusto mi concentro sulla ricerca di palla con la sinistra e tutto torna a regime in tempi brevissimi.
E proprio un colpo di bacchetta magica alla Mary Poppins che mette in ordine le cose nella stanza dei bimbi. Coordina, armonizza, distribuisce pesi, favorisce la flessione di gambe, e chi ne ha più ne metta.

Ma su una cosa non concordo proprio su questo braccio con scoach ed è una mia opinione ovviamente..
Non è lui che dirige l'operazione anca, che nel caso di albesca non è certo il principale problema, ma l'anca è legata alla spinta di gambe, svincolata dal busto e solo il busto è diretto dal braccio non dominante.

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Messaggio Da albesca il Mar 22 Dic 2009, 11:24

E già ...il timing wik ..penso di sapere di cosa parli. Mi è successo un paio di settimane fa in un allenamento a 3 con due 4^ , di andare perfettamente a tempo ... la sensazione nel braccio era particorare .. riuscivo a tirare qualsiasi cosa , variare la distanza,variare la direzione, variare lo spin, mi trovavo con i piedi al posto giusto e "sentivo" esattamente in quale punto dello spazio ed in quale momento il mio avambraccio "era carico e pronto". La settimana successiva steccavo miseramente su tutti i colpi... .e quella sensazione di vuoto di cui parli credo sia nota a molti. Il timing è un aspetto troppo importante da liquidare in appendice a questo argomento, e ne vorrei parlare con voi in una discussione apposita.

Credo che ognuno di noi adotti delle strategie personali: tu ad esempio, estendendo il braccio sinistro riesci a sincronizzare tutto il resto. In fondo, "andare a tempo" altro non è che sincronizzare la percezione di un movimento (propriocezione) ad un evento...ma ne parleremo, sono curioso di conoscere quali e quanti punti di riferimento esistano per prendere "il tempo"...


Grazie a voi, anche oggi sono un po' piu' forte di ieri ... ;-)

Ciao
Alberto


Ultima modifica di albesca il Mar 22 Dic 2009, 13:51, modificato 1 volta
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Messaggio Da Satrapo il Mar 22 Dic 2009, 13:36

wik ha scritto:Ma su una cosa non concordo proprio su questo braccio con scoach ed è una mia opinione ovviamente..
Non è lui che dirige l'operazione anca, che nel caso di albesca non è certo il principale problema, ma l'anca è legata alla spinta di gambe, svincolata dal busto e solo il busto è diretto dal braccio non dominante.

Eh ma sei in disaccordo con me su una cosa che non ho detto!! Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556

SCoach ha scritto:Sull'importanza del lavoro del braccio non dominante nel caricamento del busto breve parentesi..

Il braccio non dominante carica il busto non direttamente l'anca che ansi a volerla dire tutta parlando di posizione di appoggi open o semiopen rimane molto più frontale, altrimenti non ci sarebbe margine per la torsione di ritorno. Ma il punto è Wik che l'anticipo d'anca come tu ben sai va innestato successivamente, ovvero quando a livello di appoggi ed equilibrio ho un giocatore che riesce a gestire la spinta delle gambe e che mi carica il busto in maniera adeguata altrimenti si crea confusione perchè è vero che anca e gambe non sono indipendenti, ma qui si era focalizzata l'attenzione sull'indipendenza di busto e gambe che è premessa imprescindibile senza la quale non si può parlare di anticipo d'anca. O meglio parlare se ne può anche parlare, ma a farlo non ci si riesce.. Prima curiamo gli appoggi e l'equilibrio ed impariamo a caricare il busto (e qui l'importanza del non dominante che punta esterno che è un must, se volete impostarvi in open o semi-open stance dovete puntare esterno con il braccio non dominante, per forza) e poi quando ho gambe e busto caricati a dovere allora ecco che inziamo a utilizzare l'anca per innescare il movimento.

Quindi siamo in accordo anche in questo caso, rassegniamoci. Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556
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Messaggio Da sergio1467 il Mar 22 Dic 2009, 15:57

wik ha scritto:
Altro punto focale citato dal coach è l'uso del braccio sinistro la cui importanza è fondamentale, le volte che ad un allievo un po' impacciato si ricorda l'uso della sinistra e che quasi magicamente và tutto in ordine non si contano, io stesso quando non mi gira per il verso giusto mi concentro sulla ricerca di palla con la sinistra e tutto torna a regime in tempi brevissimi.
E proprio un colpo di bacchetta magica alla Mary Poppins che mette in ordine le cose nella stanza dei bimbi. Coordina, armonizza, distribuisce pesi, favorisce la flessione di gambe, e chi ne ha più ne metta.

tutte le volte che non gioco il dritto come vorrei mi accorgo di non usare bene il braccio non dominante che in fase di preparazione non si estende - appena mi rendo conto e lo riallungo verso l'esterno senza irrigidirlo riprendo a tirare delle sassate , ma è sempre stata una cosa quasi istintiva - adessso che mi avte fatto prendere coscienza tecnicamente perchè certe giornate il dritto sembrava una mozzarella e come evitare il problema credo che farò i buchi per terra Very Happy

p.s. cercate di smetterla di distribuire perle - così và a finire che divento veramente forte Laughing

p.s.2 ovviamente scherzo - Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556
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Messaggio Da albesca il Mar 22 Dic 2009, 16:22

sergio1467 ha scritto:
wik ha scritto:
Altro punto focale citato dal coach è l'uso del braccio sinistro la cui importanza è fondamentale, le volte che ad un allievo un po' impacciato si ricorda l'uso della sinistra e che quasi magicamente và tutto in ordine non si contano, io stesso quando non mi gira per il verso giusto mi concentro sulla ricerca di palla con la sinistra e tutto torna a regime in tempi brevissimi.
E proprio un colpo di bacchetta magica alla Mary Poppins che mette in ordine le cose nella stanza dei bimbi. Coordina, armonizza, distribuisce pesi, favorisce la flessione di gambe, e chi ne ha più ne metta.

tutte le volte che non gioco il dritto come vorrei mi accorgo di non usare bene il braccio non dominante che in fase di preparazione non si estende - appena mi rendo conto e lo riallungo verso l'esterno senza irrigidirlo riprendo a tirare delle sassate , ma è sempre stata una cosa quasi istintiva - adessso che mi avte fatto prendere coscienza tecnicamente perchè certe giornate il dritto sembrava una mozzarella e come evitare il problema credo che farò i buchi per terra Very Happy

p.s. cercate di smetterla di distribuire perle - così và a finire che divento veramente forte Laughing

p.s.2 ovviamente scherzo - Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556 Dalle gambe alle anche ... prove tecniche di catena cinetica. 786556

seggiuzzo .. e vedi che la discussiooone del braccio spostata si è...
questa quella della gggamba è.....
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