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Presupposti o invenzioni nel tennis ?

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Presupposti o invenzioni nel tennis ? - Pagina 3 Empty Re: Presupposti o invenzioni nel tennis ?

Messaggio Da cobrama il Dom 16 Dic 2012, 11:33

Poi difficile trovare due a parita' di testa, uno o l'altro soccombe
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Presupposti o invenzioni nel tennis ? - Pagina 3 Empty Re: Presupposti o invenzioni nel tennis ?

Messaggio Da tuborovescio il Dom 16 Dic 2012, 11:56

cobrama ha scritto:Turbo, il tuo amico e' calato rispetto a te di testa forse condizionato dai tuoi progressi e te se salito rispetto a lui e non lo temi piu' come prima. Prediti un brutto e garoso vero rispetto a te e ne riparliamo

Ci perdo ovvio, ma non perchè lui sia più grintoso di me, una volta un mio avversario se n'è andato incazzato durante il tie del terzo perchè non sbagliavo mai Very Happy
Ci perdo perchè l'altro riesce a mettermi 5, 6, 10 dritti arrotati di fila sul mio rovescio girandosi sistematicamente sul dritto con delle gambe rapidissime, perchè io non riesco a sfondare il suo solido back, ma la garra non c'entra, nel senso che ce l'abbiamo entrambi.

cobrama ha scritto:Poi difficile trovare due a parita' di testa, uno o l'altro soccombe

un giorno dobbiamo giocare così, dopo avermi rifilato un 60 61, mi spieghi se ho perso per ragioni tecnico-atletiche o mentali Smile

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Presupposti o invenzioni nel tennis ? - Pagina 3 Empty Re: Presupposti o invenzioni nel tennis ?

Messaggio Da oedem il Dom 16 Dic 2012, 14:08

condivido quanto scritto da tubo (a proposito, bentornato Wink )
cobrama ha scritto:Poi difficile trovare due a parita' di testa, uno o l'altro soccombe
e chi ti dice che chi soccombe non lo fa per carenze su altre cose (tecnica o fisico)?
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Messaggio Da cobrama il Dom 16 Dic 2012, 22:49

tuborovescio ha scritto:
cobrama ha scritto:Turbo, il tuo amico e' calato rispetto a te di testa forse condizionato dai tuoi progressi e te se salito rispetto a lui e non lo temi piu' come prima. Prediti un brutto e garoso vero rispetto a te e ne riparliamo

Ci perdo ovvio, ma non perchè lui sia più grintoso di me, una volta un mio avversario se n'è andato incazzato durante il tie del terzo perchè non sbagliavo mai Very Happy
Ci perdo perchè l'altro riesce a mettermi 5, 6, 10 dritti arrotati di fila sul mio rovescio girandosi sistematicamente sul dritto con delle gambe rapidissime, perchè io non riesco a sfondare il suo solido back, ma la garra non c'entra, nel senso che ce l'abbiamo entrambi.

cobrama ha scritto:Poi difficile trovare due a parita' di testa, uno o l'altro soccombe

un giorno dobbiamo giocare così, dopo avermi rifilato un 60 61, mi spieghi se ho perso per ragioni tecnico-atletiche o mentali Smile
per testa intendo anche saper cosa fare in campo e saper usare i pochi mezzi a disposizione, non solo la garra.

non gli giocare sul rovescio, giocagli sul dritto
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Messaggio Da cobrama il Dom 16 Dic 2012, 22:59

tuborovescio ha scritto:
cobrama ha scritto:Turbo, il tuo amico e' calato rispetto a te di testa forse condizionato dai tuoi progressi e te se salito rispetto a lui e non lo temi piu' come prima. Prediti un brutto e garoso vero rispetto a te e ne riparliamo

Ci perdo ovvio, ma non perchè lui sia più grintoso di me, una volta un mio avversario se n'è andato incazzato durante il tie del terzo perchè non sbagliavo mai Very Happy
Ci perdo perchè l'altro riesce a mettermi 5, 6, 10 dritti arrotati di fila sul mio rovescio girandosi sistematicamente sul dritto con delle gambe rapidissime, perchè io non riesco a sfondare il suo solido back, ma la garra non c'entra, nel senso che ce l'abbiamo entrambi.

cobrama ha scritto:Poi difficile trovare due a parita' di testa, uno o l'altro soccombe

un giorno dobbiamo giocare così, dopo avermi rifilato un 60 61, mi spieghi se ho perso per ragioni tecnico-atletiche o mentali Smile

non so il tuo livello ma se perdi con me perdi perche' sei debole di testa, senno' vinci.
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Messaggio Da sergiocosta il Mer 26 Dic 2012, 18:10

e dopo avervi lasciato il giusto tempo per riflettere e commentare tra di voi, credo sia arrivato il momento per discuterne insieme, e vi addolcisco la dose iniziando con dei calorosi auguri di buone feste..

..entrando nello specifico, sfido chiunque a dire che ogni attività e comportamento umano non sia condizionato dalla nostra mente, purtroppo molto, anzi troppo spesso, si considera l'aspetto psicologico solo come quello problematico quando la psicologia non studia solo quello, ma il nostro cervello condiziona ogni attività umana,: emozioni, apprendimento, attenzione, attivazione, obiettivi, motivazione, quindi, come fate a dire che il tennis non sia influenzato da tutti questi aspetti ?

mi avete mai sentito dire che l'obiettivo dello psicologo dello sport è quello di far vincere il tennista più scarso tecnicamente ? onestamente non penso, quindi, la domanda che vi faccio è: sapete realmente qual'è il contributo che può dare la psicologia all'interno di uno sport ? o meglio ancora, sapete che ogni azione del nostro bellissimo sport è condizionata dalla mente, e che per esempio come dite voi i processi automatizzati sono processi mentali di apprendimento ?

purtroppo si continua a mio avviso a non capire il reale apporto che può dare lo psicologo, a tutti i livelli ed età, perchè se si pensa che lo psicologo serva solo per vincere le partite allora c'è ancora tanto da lavorare per noi del settore, che spesso si scontrano con figure che rovinano e screditano il nostro ruolo, e che confondono ulteriormente le mille attività che possono essere svolte.

e quindi continuo a provocarvi con altre domande, sperando di farvi riflettere su quanto l'aspetto psicologico sia importante. allora:

- avete mai pensato che il lavoro dello psicologo possa anche riguardare non per forza l'atleta, e che dietro il solo tennista ci sia molto di più?
- quanto siete dentro il mondo del tennis, o meglio, quanto riuscite a vedere al di là del vostro naso/prospettiva ?
- quindi, cos'è il tennis per un bambino di 6 anni ? quali sono gli aspetti più importanti ? e per uno di 18 ? il maestro dovrò lavorare con loro nello stesso identico modo ?
- mi dite per voi quali sono le abilità mentali ? ed io proverò poi a riferirle al tennis..
- infine, sapete che il tennis non è soltanto la partita ?

poi, per concludere, mi scuso se sembro presuntuoso o chissa cos'altro, ma io ho la verità e voi no.. lol!

riflettete gente riflettete..
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Messaggio Da sergiocosta il Ven 25 Gen 2013, 09:08

E dopo di me.... il silenzio.. ma come mai ?!
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Messaggio Da tuborovescio il Ven 25 Gen 2013, 16:19

sergiocosta ha scritto:E dopo di me.... il silenzio.. ma come mai ?!

Ma perché nel tennis amatoriale se uno vuole migliorare e iniziare a battere gli avversari alla sua portata, basta che si alleni. Se non trova la voglia di allenarsi dopo l’ennesima sconfitta con il compagno di circolo, figuriamoci se la troverà discutendo sul forum. lol!

Se poi, all’ennesima batosta, tirerà fuori la scusa “eh ma tecnicamente sono più forte, solo che non ho testa” basterà un “eh già” e una pacca sulla spalla e andremo via tutti contenti. Smile

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Messaggio Da marco61 il Ven 25 Gen 2013, 17:07

sergiocosta ha scritto:E dopo di me.... il silenzio.. ma come mai ?!
Mah, forse perchè tutto sommato questa discussione è già stata ampiamente dibattuta. Suspect

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Messaggio Da alain proust il Ven 25 Gen 2013, 19:17

sergiocosta ha scritto:E dopo di me.... il silenzio.. ma come mai ?!
Forse perchè molti di noi, me compreso, sanno che al nostro livello ciò che conta davvero è l'allenamento e che la variabile mentale può contare solo quando i due contendenti sono praticamente ad un livello tecnico identico. altrimenti, può venirmi mr psicologia in persona, ma non mi servirà mai quanto l'aiuto di tanto allenamento e un buon maestro.
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Messaggio Da marco61 il Ven 25 Gen 2013, 21:04

alain proust ha scritto:
sergiocosta ha scritto:E dopo di me.... il silenzio.. ma come mai ?!
Forse perchè molti di noi, me compreso, sanno che al nostro livello ciò che conta davvero è l'allenamento e che la variabile mentale può contare solo quando i due contendenti sono praticamente ad un livello tecnico identico. altrimenti, può venirmi mr psicologia in persona, ma non mi servirà mai quanto l'aiuto di tanto allenamento e un buon maestro.
Ma infatti nessuno ha messo in discussione l'importanza della preparazione tecnica, che rappresenta la base su cui lavorare per migliorare il nostro livello, ma come hai scritto tu avere "la testa" aiuta a vincere match con giocatori di pari livello, ma spesso anche se leggermente più forti di noi dal punto di vista tecnico.
Però come ho detto queste cose sono già state scritte e dibattute, questo può essere il motivo per cui la discussione non ha generato ulteriore interesse, oltre al fatto che avere un interlocutore che (per impegni assolutamente legittimi) non può garantire una presenza costante nel forum, fa perdere ulteriormente interesse.

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Messaggio Da alain proust il Sab 26 Gen 2013, 15:44

D'accordissimo con te, Marco.
Tuttavia leggendo le varie argomentazioni dei fautori dell'importanza della psicologia in campo, e chi più di uno psicologo può esserlo?, sembra passare il messaggio neanche troppo tra le righe che la componente psicologica è fondamentale. E sto parlando del nostro livello, non della tenuta psicologica di un professionista.
Su questo sono molto scettico e concordo con chi sostiene usando un iperbole che per giocare a tennis non basta essere stupidi ma aiuta. Fuori da questa esagerazione dissacrante, si può parafrasare dicendo che la tenacia, la concentrazione, la voglia di vincere, l'impeccabilità della tattica non aiutano se l'avversario tiene anche solo un colpo in più di noi nel palleggio, anche se è agonisticamente un coniglio bagnato.
Peraltro quando si dice, per il nostro livello, che conta la psicologia solo a parità di tecnica, a mio avviso si teorizza una parità di rendimento tecnico sul campo che è teorica e che non può esistere, perchè il percorso di allenamento che ognuno fa è personale ed ciò che fa sì che io tenga un colpo in più dell'avversario e vinca senza per questo dovermi ritenere una mente più solida. La parità della tecnica è illusoria al nostro livello in quanto è sufficiente davvero un'oretta in più alla settimana per dare frutti di molto migliori rispetto all'altro che si allena meno.
Il messaggio che gli psicologi sembrano voler far passare è che con un gran lavoro su se stessi, dal punto di vista mentale, a livello di giocatore di club, possa portare a risultati visibili. Io sono molto scettico su questo.
Se davvero così fosse, impegno economico a parte, anche i giocatori di quarta dovrebbero affiancare all'oretta di allenamento un'ora di colloquio con lo psicologo sportivo per migliorare, il che permettetemi ma è risibile.
A mio avviso dietro gravi lacune tecniche (dovute allo scarso allenamento e/o alla scarsa predisposizione di coordinamento ad esempio) che impediscono di tenere un palleggio di pochi scambi si cercano alibi nella sfera della psicologia pensando (e sperando secondo me) che basterebbe ritarare il proprio approccio mentale al tennis per avere un miglioramento, quando in realtà è quasi tutto e solo questione di allenarsi, possibilmente con un buon maestro.
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Messaggio Da MARKTATI il Sab 26 Gen 2013, 16:25

Bisognerebbe innanzitutto definire cosa si intenda per più bravo tecnicamente, questo in quanto molto spesso si confonde la tecnica con lo bellezza più o meno evidente di un bibita acquisita.
Cerco di spiegarmi meglio non è più bravo chi fa un bel rovescio, ad esempio, ma è più bravo chi fa un rovescio efficace in quella situazione specifica.
Detto questo mi permetto di dire, per che ciò emerge dalla disamina dello psicologo e' che la psicologia aiuta l individuo nella sua totalità, con la conseguenza che lo stesso avrà un approccio diverso nella gestione di tutte le probllematicheche incontra durante la sua giornata.
Pertanto un porsi in maniera diversa d innanzi a situazioni che necessitano di soluzione, portano a gestire le stesse in maniera differente rispetto a ciò che veniva fatto prima, ho detto diversamente e non in maniera migliore o peggiore perché di questo non vi è certezza, mache sia diverso da quello precedente molto probabilmente si
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Messaggio Da Lupo65 il Sab 26 Gen 2013, 16:47

MARKTATI ha scritto:
Detto questo mi permetto di dire, per che ciò emerge dalla disamina dello psicologo e' che la psicologia aiuta l individuo nella sua totalità, con la conseguenza che lo stesso avrà un approccio diverso nella gestione di tutte le probllematicheche incontra durante la sua giornata.
Pertanto un porsi in maniera diversa d innanzi a situazioni che necessitano di soluzione, portano a gestire le stesse in maniera differente rispetto a ciò che veniva fatto prima, ho detto diversamente e non in maniera migliore o peggiore perché di questo non vi è certezza, mache sia diverso da quello precedente molto probabilmente si

Ecco, condivido il punto di Marktati al 100%; il porsi in maniera diversa puo' in alcuni casi ad esempio dare la calma necessaria a capire la tattica migliore, e via cosi'. O a fare di una sconfitta un palestra di insegnamento. E se un approccio diverso non fa necessariamente vincere, senz'altro aiuta.
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Messaggio Da zaphod il Dom 27 Gen 2013, 08:48

alain proust ha scritto:D'accordissimo con te, Marco.
Tuttavia leggendo le varie argomentazioni dei fautori dell'importanza della psicologia in campo, e chi più di uno psicologo può esserlo?, sembra passare il messaggio neanche troppo tra le righe che la componente psicologica è fondamentale. E sto parlando del nostro livello, non della tenuta psicologica di un professionista.
Su questo sono molto scettico e concordo con chi sostiene usando un iperbole che per giocare a tennis non basta essere stupidi ma aiuta. Fuori da questa esagerazione dissacrante, si può parafrasare dicendo che la tenacia, la concentrazione, la voglia di vincere, l'impeccabilità della tattica non aiutano se l'avversario tiene anche solo un colpo in più di noi nel palleggio, anche se è agonisticamente un coniglio bagnato.
Peraltro quando si dice, per il nostro livello, che conta la psicologia solo a parità di tecnica, a mio avviso si teorizza una parità di rendimento tecnico sul campo che è teorica e che non può esistere, perchè il percorso di allenamento che ognuno fa è personale ed ciò che fa sì che io tenga un colpo in più dell'avversario e vinca senza per questo dovermi ritenere una mente più solida. La parità della tecnica è illusoria al nostro livello in quanto è sufficiente davvero un'oretta in più alla settimana per dare frutti di molto migliori rispetto all'altro che si allena meno.
Il messaggio che gli psicologi sembrano voler far passare è che con un gran lavoro su se stessi, dal punto di vista mentale, a livello di giocatore di club, possa portare a risultati visibili. Io sono molto scettico su questo.
Se davvero così fosse, impegno economico a parte, anche i giocatori di quarta dovrebbero affiancare all'oretta di allenamento un'ora di colloquio con lo psicologo sportivo per migliorare, il che permettetemi ma è risibile.
A mio avviso dietro gravi lacune tecniche (dovute allo scarso allenamento e/o alla scarsa predisposizione di coordinamento ad esempio) che impediscono di tenere un palleggio di pochi scambi si cercano alibi nella sfera della psicologia pensando (e sperando secondo me) che basterebbe ritarare il proprio approccio mentale al tennis per avere un miglioramento, quando in realtà è quasi tutto e solo questione di allenarsi, possibilmente con un buon maestro.

Alain, fai tornei? Ti chiedo questo perchè nel seppur mediocre contesto agonistico dei tornei di quarta categoria l'approccio alla partita è totalmente diverso che durante gli allenamenti. E qui emergono delle componenti psicologiche esattamente identiche a quelle che ritroviamo tra i professionisti e quando il livello tecnico è simile (non uguale) la capacità mentale di gestire alcune situazioni può essere determinante ai fini del risultato.

Anzi mi spingo oltre: la psiche può mandare ancora di più in tilt un giocatore scarso vista la sua precarietà tecnica.

Detto questo al nostro livello è molto più facile (e divertente) migliorare la tecnica che l'approccio mentale ai match.
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Messaggio Da tuborovescio il Dom 27 Gen 2013, 12:07

zaphod ha scritto:
Alain, fai tornei? Ti chiedo questo perchè nel seppur mediocre contesto agonistico dei tornei di quarta categoria l'approccio alla partita è totalmente diverso che durante gli allenamenti. E qui emergono delle componenti psicologiche esattamente identiche a quelle che ritroviamo tra i professionisti e quando il livello tecnico è simile (non uguale) la capacità mentale di gestire alcune situazioni può essere determinante ai fini del risultato.

Anzi mi spingo oltre: la psiche può mandare ancora di più in tilt un giocatore scarso vista la sua precarietà tecnica.

Detto questo al nostro livello è molto più facile (e divertente) migliorare la tecnica che l'approccio mentale ai match.

Quando ho cominciato a guidare la macchina ero insicuro, non riuscivo a gestire gli incroci importanti, a mantenere la giusta coordinazione nel cambiare tra la prima e la seconda, ad accelerare al momento opportuno per fare un sorpasso in sicurezza, impugnando il volante in modo deciso ma rilassato.
Allora mi dissero che era una questione di testa, invece di guidare sono andato per 10 anni dallo psicologo ed ora finalmente ho raggiunto quella sicurezza che mi mancava lol!

Nei tornei è ovvio avere più difficoltà che in allenamento, ogni incertezza la paghi, ma se uno, oltre che ad allenarsi, fa 10 tornei l’anno per qualche anno le cose cambiano, poi se uno perde 7-5 al terzo sarà stato bravo l’avversario, mica avrà fatto 4 doppi falli nell’ultimo game.
Ed è questa la differenza con i professionisti, in quel caso se tiri una seconda debole, l’altro ti risponde una fucilata, sei davvero sotto pressione e conta la testa. A livello di quarta scarsa se l’avversario prova ad aggredire una seconda debole, 8 volte su 10 la tirerà fuori, quindi non c’è proprio nessuna pressione e, se uno comincia a fare doppi falli contro questo tipo di avversari, vuol dire che il suo servizio fa schifo, altro che psicologia.


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Messaggio Da zaphod il Dom 27 Gen 2013, 14:46

Alle volte mi chiedo se le cose "quotate" vengano lette realmente o citate così a caso.

Ripeto, il mio concetto che non è quello di non curare la tecnica e andare 10 anni dallo psicologo ma semplicemente sostenere che in un partita tra due giocatori di livello tecnico e fisico simile la componente mentale risulta un fattore anche determinante in quarta categoria come tra i professionisti.

Quindi riuscire a gestire bene alcuni aspetti psicologici puó essere un plus al proprio gioco esattamente come migliorare una volee o un rovescio. Ovviamente non sarà sufficiente e, a mio parere, è quasi più complicato e certamente meno divertente.
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Messaggio Da tuborovescio il Dom 27 Gen 2013, 15:33

Mi faresti un esempio pratico di come un quarta categoria possa perdere le partite a causa della componente mentale?

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Messaggio Da zaphod il Dom 27 Gen 2013, 16:04

tuborovescio ha scritto:Mi faresti un esempio pratico di come un quarta categoria possa perdere le partite a causa della componente mentale?
Davvero hai bisogno di esempi? Hai ma visto (non dico giocato perchè magari sei giocatore di ben altra categoria) qualche partita di torneo di quarta categoria? Oltre agli obrobri tecnici non hai mai assistito implosione psicopatiche di ogni tipo?

Io personalmente ho perso spesso alcune partite abbordabili per un approccio completamente sbagliato dal punto di vista mentale e di conseguenza tattico e di resa fisica. Troppa fretta tra un punto e l'altro, visualizzare situazioni negative prima di punti importanti, troppa aggressività per nascondere la paura di giocarsi il punto difficoltà nel gestire l'ansia nelle fasi iniziale e conseguente affanno respiratorio. Ecco questi sono tre esempi di stati mentali che incidono indipendentemente dalla mi tecnica che (per la quarta categoria non credo essere malvagia). In altre occasioni, in situazione tennisticamente anche piu complesse mi è capitato di gestire meglio alcune cose e il mio gioco ne ha beneficiato terribilmente.
Piuttosto semplice e banale direi.
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Messaggio Da marco61 il Dom 27 Gen 2013, 16:07

tuborovescio ha scritto:Mi faresti un esempio pratico di come un quarta categoria possa perdere le partite a causa della componente mentale?
Guarda, senza fare troppi esempi: se la componente mentale in quarta categoria non conta nulla, mi chiedo a cosa possa servire concentrarsi prima di servire, o prima di rispondere al servizio.
Non ti è mai capitato di ripeterti "oggi non ci sono con la testa" durante un match? Oppure di perdere o vincere match già virtualmente chiusi e sentire il giocatore perdente dire "mi sono rilassato perchè credevo di aver già vinto"?
Avere testa, nello sport e ad ogni livello, è una componente fondamentale che può permetterci di mettere in campo qualcosa in più del nostro avversario.
Chiaro che se incontro Federer, lui può giocare con un manico di scopa e con le pinne che per quanta "testa" ci possa mettere, potrò solo perdere. Ma se l'avversario non è troppo più forte di me, posso anche pensare di batterlo.

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Messaggio Da Bertu il Dom 27 Gen 2013, 16:31

tuborovescio ha scritto:Mi faresti un esempio pratico di come un quarta categoria possa perdere le partite a causa della componente mentale?

Ti é mai capitato di avere paura di sbagliare? (non solo nel tennis)

Se hai paura di sbagliare (es. perché la posta in gioco é alta) la tua prestazione sará influenzata dall'ansia generata dalla paura e potrebbe capitare di non riuscire a fare quello che in allenamento si riesce a fare benissimo.
Questo puó succedere soprattutto a chi é emotivo......non a tutti.

Oppure ancora..........hai mai visto persone che si impappinano quando devono parlare di fronte ad una folla di ben....10 persone?
Eppure sanno parlare benissimo; non hanno certo bisogno di imparare altro eppure succede che sbaglino ad esprimere quello che pensano.
Cos'é successo?
L'emotivitá produce ansia e influenza negativamente le capacitá cognitive e fisiche.

Come mille volte ribadito, la componente psicologica non ti fará mai giocare meglio ma perlomeno, ti permetterá di esprimere il meglio del tennis che sai giocare.

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Messaggio Da tuborovescio il Dom 27 Gen 2013, 16:38

zaphod ha scritto:Piuttosto semplice e banale direi.

è che diffido delle spiegazioni semplici Smile
Io faccio tornei solo da 2 anni quindi conosco la situazione di stress di chi non ci è abituato, ma non mi sono mai trovato a dire "oggi non ci sono con la testa", così rispondo anche a Marco.
Zaphod tu noti una differenza fra la partita di torneo e quella di allenamento, ma questo è normale, io dico che abituandosi ai tornei tutti possono imparare a gestire a proprio modo le situazioni che la partita ti presenta, senza bisogno di particolari accorgimenti ma con l'esperienza e l'acquisizione di una maggiore solidità, più sicuri saranno i miei colpi in allenamento più possibilità avrò di non sbagliare sul 4 pari al terzo.
In pratica penso l'inverso di quello che dici tu, se la tecnica è solida la tranquillità seguirà, per quello che si può essere tranquilli nel tennis...
Tu da quanti anni fai tornei? Noti miglioramenti nell'approccio alla partita?


marco61 ha scritto:sentire il giocatore perdente dire "mi sono rilassato perchè credevo di aver già vinto"?

vabbè o è uno che non sa proprio come funziona una partita di tennis o è una scusa per non ammettere che l'avversario è più forte, come se all'ultimo Km di una maratona uno smettesse di correre Presupposti o invenzioni nel tennis ? - Pagina 3 786556

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Messaggio Da tuborovescio il Dom 27 Gen 2013, 16:45

Phuket ha scritto:
Se hai paura di sbagliare (es. perché la posta in gioco é alta) la tua prestazione sará influenzata dall'ansia generata dalla paura e potrebbe capitare di non riuscire a fare quello che in allenamento si riesce a fare benissimo.

Questo succede ad Almagro contro Ferrer perchè sta giocando un torneo importante (la posta in gioco alta) contro uno con cui non puoi permetterti di sbagliare e, anche se in allenamento ha dei colpi che gli riescono benissimo, la testa lo tradisce e questo non lo nega nessuno.
Un quarta, magari scarso, non deve gestire nè posta in gioco, nè avversari forti, il suo problema principale è che in allenamento le cose non gli riescono benissimo Presupposti o invenzioni nel tennis ? - Pagina 3 106988

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Messaggio Da zaphod il Dom 27 Gen 2013, 16:49

tuborovescio ha scritto:
Phuket ha scritto:
Se hai paura di sbagliare (es. perché la posta in gioco é alta) la tua prestazione sará influenzata dall'ansia generata dalla paura e potrebbe capitare di non riuscire a fare quello che in allenamento si riesce a fare benissimo.

Questo succede ad Almagro contro Ferrer perchè sta giocando un torneo importante (la posta in gioco alta) contro uno con cui non puoi permetterti di sbagliare e, anche se in allenamento ha dei colpi che gli riescono benissimo, la testa lo tradisce e questo non lo nega nessuno.
Un quarta, magari scarso, non deve gestire nè posta in gioco, nè avversari forti, il suo problema principale è che in allenamento le cose non gli riescono benissimo Presupposti o invenzioni nel tennis ? - Pagina 3 106988

turborovescio contento te evidentemente sei glaciale nel gestire le tur emozioni e la tua psiche. Nel campo da tennis come nella vita alle volte è un bel vantaggio... giusto per curiosità, giochi tornei FIT Smile ?
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Messaggio Da marco61 il Dom 27 Gen 2013, 17:36

tuborovescio ha scritto:
Phuket ha scritto:
Se hai paura di sbagliare (es. perché la posta in gioco é alta) la tua prestazione sará influenzata dall'ansia generata dalla paura e potrebbe capitare di non riuscire a fare quello che in allenamento si riesce a fare benissimo.

Questo succede ad Almagro contro Ferrer perchè sta giocando un torneo importante (la posta in gioco alta) contro uno con cui non puoi permetterti di sbagliare e, anche se in allenamento ha dei colpi che gli riescono benissimo, la testa lo tradisce e questo non lo nega nessuno.
Un quarta, magari scarso, non deve gestire nè posta in gioco, nè avversari forti, il suo problema principale è che in allenamento le cose non gli riescono benissimo Presupposti o invenzioni nel tennis ? - Pagina 3 106988
Guarda, ti garantisco che conosco fior di "giocatori" che all'idea di giocare il primo turno di un torneo giallo, se la fanno sotto.
La tensione si sente a tutti i livelli, io faccio tornei da quasi 40 anni (più di Ferrer e Almagro messi insieme Presupposti o invenzioni nel tennis ? - Pagina 3 786556) e quando sto per entrare in campo sapendo di dover giocare un match impegnativo, un po' di apprensione c'è sempre. Però ho imparato a gestire la situazione e a trasformare in tensione positiva quella che per altri si trasforma in una corsa al bagno. Presupposti o invenzioni nel tennis ? - Pagina 3 786556

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