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Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica?

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Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica? - Pagina 2 Empty Re: Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica?

Messaggio Da MSport il Mer 03 Set 2014, 16:29

Wacos ha scritto:
MSport ha scritto:
ace59 ha scritto:come ti capisco !!!!

come nel tuo caso anche io sono arrivato abbastanza semplicemente ad essere un 4.2 , ma da li sono cominciati i dolori !!

praticamente in ogni torneo di quest'anno non ho visto palla !!
ho perso tuto il perdibile

come enunciato dal princio di Peter " Ognuno , in ogni campo, si posiziona al limite del proprio livello di incompetenza"

ho capito che affrontare i 4.2 veri e tosti in torneo non fa per me

quanto al fatto che dici che di solito quando perdi perdi per i tuoi sbagli , hai però almeno già individuato l'area sulla quale lavorare , no ?


Ace

In questa tua situazione tennistica , peraltro ottima, una curiosità .
Che ruolo ha  giocato il passaggio dalle pt57 alla radical graphene pro?
Sorry per l'ot che magari qualche spunto può darlo

... dillo che vuoi farmi cambiare racchetta... e c'avresti un pò ragione....

non sono mica tanto soddisfatto di queste ltd, non pechè non siano belle racchette, ma sono TROPPO morbide, sto tribolando con il setup e le corde: le uniche che mi sono piaciute sono state le firestorm, ma solo per 3 ore poi hanno smollato di brutto.


sorry ma non stò a perdere tempo.... Very Happy
sei talmente saltato di palo in frasca che sarebbe inutile; sei talmente confuso che forse neanche tu sai cosa ti possa aiutare a stabilizzarti, visto che è la discontinuità il tuo problema
tocca a te farti un esame serio per capire cosa massimizza il tuo gioco, anche se magari non ti fa impazzire e altre racchette ti danno più gusto
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Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica? - Pagina 2 Empty Re: Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica?

Messaggio Da Wacos il Mer 03 Set 2014, 23:39

MSport ha scritto:
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MSport ha scritto:
ace59 ha scritto:come ti capisco !!!!

come nel tuo caso anche io sono arrivato abbastanza semplicemente ad essere un 4.2 , ma da li sono cominciati i dolori !!

praticamente in ogni torneo di quest'anno non ho visto palla !!
ho perso tuto il perdibile

come enunciato dal princio di Peter " Ognuno , in ogni campo, si posiziona al limite del proprio livello di incompetenza"

ho capito che affrontare i 4.2 veri e tosti in torneo non fa per me

quanto al fatto che dici che di solito quando perdi perdi per i tuoi sbagli , hai però almeno già individuato l'area sulla quale lavorare , no ?


Ace

In questa tua situazione tennistica , peraltro ottima, una curiosità .
Che ruolo ha  giocato il passaggio dalle pt57 alla radical graphene pro?
Sorry per l'ot che magari qualche spunto può darlo

... dillo che vuoi farmi cambiare racchetta... e c'avresti un pò ragione....

non sono mica tanto soddisfatto di queste ltd, non pechè non siano belle racchette, ma sono TROPPO morbide, sto tribolando con il setup e le corde: le uniche che mi sono piaciute sono state le firestorm, ma solo per 3 ore poi hanno smollato di brutto.


sorry ma non stò a perdere tempo.... Very Happy
sei talmente saltato di palo in frasca che sarebbe inutile; sei talmente confuso che forse neanche tu sai cosa ti possa aiutare a stabilizzarti, visto che è la discontinuità il tuo problema
tocca a te farti un esame serio per capire cosa massimizza il tuo gioco, anche se magari non ti fa impazzire e altre racchette ti danno più gusto
a parte che non ti ho chiesto niente, stavo a sdrammatizzare se no facevo la figura del piagnone. La faccenda è molto più seria, ha a che fare con quello che penso del sistema di insegnamento nel tennis. Ad ogni forse un futuro c'è il maestro che ho conosciuto stasera è quanto di più vicino all idea del vero coach. Abbiamo sforato di mezz'ora e nessuno dei due se ne era accorto da tanto che eravamo presi. Credo che sia cominciata una collaborazione importante.
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Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica? - Pagina 2 Empty Re: Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica?

Messaggio Da veterano il Gio 04 Set 2014, 01:24

Bueno Wacos,sei giunto in una fase dove era necessario un autoanalisi a mente fredda,e a quanto vedo ci sei riuscito.Se sei discontinuo il perche' non e' assolutamente mentale,lascia perdere le giornate dove tutto riesce bene,ma quello non e' il vero tennis che sai giocare,sono dei momenti di grazia che arrivano un po a tutti,per poi purtroppo ritornare alla dura realta'.
Se i fondamentali non vanno ci devi lavorare,e se magari fare l'allenamento da solo con il maestro non ti da soddisfazioni,perche' non ti inforni se puoi allenarti con quelli che fanno agonistica,di solito qualche posto salta sempre fuori.Ora il non giocare,non va bene,ma a questo punto come diceva spalama,cercati qualcuno che batti abbastanza facilmente,ma almeno per il momento evita di fare tornei.Come dice Marco adesso con la stagione invernale cura per bene la preparazione fisica,e cosa molto importante vai in campo rilassato,concentrato ma senza strafare.

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Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica? - Pagina 2 Empty Re: Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica?

Messaggio Da MSport il Gio 04 Set 2014, 07:08

Wacos ha scritto:
MSport ha scritto:
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ace59 ha scritto:come ti capisco !!!!

come nel tuo caso anche io sono arrivato abbastanza semplicemente ad essere un 4.2 , ma da li sono cominciati i dolori !!

praticamente in ogni torneo di quest'anno non ho visto palla !!
ho perso tuto il perdibile

come enunciato dal princio di Peter " Ognuno , in ogni campo, si posiziona al limite del proprio livello di incompetenza"

ho capito che affrontare i 4.2 veri e tosti in torneo non fa per me

quanto al fatto che dici che di solito quando perdi perdi per i tuoi sbagli , hai però almeno già individuato l'area sulla quale lavorare , no ?


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In questa tua situazione tennistica , peraltro ottima, una curiosità .
Che ruolo ha  giocato il passaggio dalle pt57 alla radical graphene pro?
Sorry per l'ot che magari qualche spunto può darlo

... dillo che vuoi farmi cambiare racchetta... e c'avresti un pò ragione....

non sono mica tanto soddisfatto di queste ltd, non pechè non siano belle racchette, ma sono TROPPO morbide, sto tribolando con il setup e le corde: le uniche che mi sono piaciute sono state le firestorm, ma solo per 3 ore poi hanno smollato di brutto.


sorry ma non stò a perdere tempo.... Very Happy
sei talmente saltato di palo in frasca che sarebbe inutile; sei talmente confuso che forse neanche tu sai cosa ti possa aiutare a stabilizzarti, visto che è la discontinuità il tuo problema
tocca a te farti un esame serio per capire cosa massimizza il tuo gioco, anche se magari non ti fa impazzire e altre racchette ti danno più gusto
a parte che non ti ho chiesto niente, stavo a sdrammatizzare se no facevo la figura del piagnone. La faccenda è molto più seria, ha a che fare con quello che penso del sistema di insegnamento nel tennis. Ad ogni forse un futuro c'è  il maestro che ho conosciuto stasera è quanto di più vicino all idea del vero coach. Abbiamo sforato di mezz'ora e nessuno dei due se ne era accorto da tanto che eravamo presi. Credo che sia cominciata una collaborazione importante.
senza offesa ma....se noti sdrammatizzavo anche io, i maniera esplicita direi
lo so benissimo che non hai chiesto niente e infatti, su tale linea, se noti, mi sono ben guardato fin dal principio, di dare alcun consiglio, a differenza degli altri

perche tu sei l'uomo che non deve chiedere mai..........sai bene cosa vuoi e di conseguenza cerchi di ottenerlo in maniera esigente
poi riuscirci è un altro film.....
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Messaggio Da Wacos il Gio 04 Set 2014, 10:00

MSport ha scritto:
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come nel tuo caso anche io sono arrivato abbastanza semplicemente ad essere un 4.2 , ma da li sono cominciati i dolori !!

praticamente in ogni torneo di quest'anno non ho visto palla !!
ho perso tuto il perdibile

come enunciato dal princio di Peter " Ognuno , in ogni campo, si posiziona al limite del proprio livello di incompetenza"

ho capito che affrontare i 4.2 veri e tosti in torneo non fa per me

quanto al fatto che dici che di solito quando perdi perdi per i tuoi sbagli , hai però almeno già individuato l'area sulla quale lavorare , no ?


Ace

In questa tua situazione tennistica , peraltro ottima, una curiosità .
Che ruolo ha  giocato il passaggio dalle pt57 alla radical graphene pro?
Sorry per l'ot che magari qualche spunto può darlo

... dillo che vuoi farmi cambiare racchetta... e c'avresti un pò ragione....

non sono mica tanto soddisfatto di queste ltd, non pechè non siano belle racchette, ma sono TROPPO morbide, sto tribolando con il setup e le corde: le uniche che mi sono piaciute sono state le firestorm, ma solo per 3 ore poi hanno smollato di brutto.


sorry ma non stò a perdere tempo.... Very Happy
sei talmente saltato di palo in frasca che sarebbe inutile; sei talmente confuso che forse neanche tu sai cosa ti possa aiutare a stabilizzarti, visto che è la discontinuità il tuo problema
tocca a te farti un esame serio per capire cosa massimizza il tuo gioco, anche se magari non ti fa impazzire e altre racchette ti danno più gusto
a parte che non ti ho chiesto niente, stavo a sdrammatizzare se no facevo la figura del piagnone. La faccenda è molto più seria, ha a che fare con quello che penso del sistema di insegnamento nel tennis. Ad ogni forse un futuro c'è  il maestro che ho conosciuto stasera è quanto di più vicino all idea del vero coach. Abbiamo sforato di mezz'ora e nessuno dei due se ne era accorto da tanto che eravamo presi. Credo che sia cominciata una collaborazione importante.
senza offesa ma....se noti sdrammatizzavo anche io, i maniera esplicita direi
lo so benissimo che non hai chiesto niente e infatti, su tale linea, se noti, mi sono ben guardato fin dal principio, di dare alcun consiglio, a differenza degli altri

perche tu sei l'uomo che non deve chiedere mai..........sai bene cosa vuoi e di conseguenza cerchi di ottenerlo in maniera esigente
poi riuscirci è un altro film.....

E' il viaggio che conta.

Non sono l'uomo che non deve chiedere mai ,anzi , al contrario io chiedo sempre tutto a tutti.
Mia morosa dice che parlo troppo, che certe cose dovrei tenerle per me, invece di condividerle con tutti quelli che masticano tennis, compresi degli sconosciuti (voi del forum).

Basti pensare al post sui pallettari che ho aperto: un post del genere ti espone. Se non fossi avido di conoscenza non mi sarei parzialmente messo in ridocolo su di un forum.

Certo non pendo dalle labbra di nessuno: cerco di verificare se quello che mi viene detto possa andare bene per me, ma valuto ogni consiglio, è gratis Very Happy

Comunque se la mia prima (ottima) impressione verrà confermata, questo inverno alternerò le solite partitelle ad un percorso continuativo con il maestro che ho conosciuto ieri: ci capiamo al volo, vedo in lui il potenziale che serve a me per raggiungere il livello che voglio.
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Messaggio Da MSport il Gio 04 Set 2014, 10:05

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ho perso tuto il perdibile

come enunciato dal princio di Peter " Ognuno , in ogni campo, si posiziona al limite del proprio livello di incompetenza"

ho capito che affrontare i 4.2 veri e tosti in torneo non fa per me

quanto al fatto che dici che di solito quando perdi perdi per i tuoi sbagli , hai però almeno già individuato l'area sulla quale lavorare , no ?


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In questa tua situazione tennistica , peraltro ottima, una curiosità .
Che ruolo ha  giocato il passaggio dalle pt57 alla radical graphene pro?
Sorry per l'ot che magari qualche spunto può darlo

... dillo che vuoi farmi cambiare racchetta... e c'avresti un pò ragione....

non sono mica tanto soddisfatto di queste ltd, non pechè non siano belle racchette, ma sono TROPPO morbide, sto tribolando con il setup e le corde: le uniche che mi sono piaciute sono state le firestorm, ma solo per 3 ore poi hanno smollato di brutto.


sorry ma non stò a perdere tempo.... Very Happy
sei talmente saltato di palo in frasca che sarebbe inutile; sei talmente confuso che forse neanche tu sai cosa ti possa aiutare a stabilizzarti, visto che è la discontinuità il tuo problema
tocca a te farti un esame serio per capire cosa massimizza il tuo gioco, anche se magari non ti fa impazzire e altre racchette ti danno più gusto
a parte che non ti ho chiesto niente, stavo a sdrammatizzare se no facevo la figura del piagnone. La faccenda è molto più seria, ha a che fare con quello che penso del sistema di insegnamento nel tennis. Ad ogni forse un futuro c'è  il maestro che ho conosciuto stasera è quanto di più vicino all idea del vero coach. Abbiamo sforato di mezz'ora e nessuno dei due se ne era accorto da tanto che eravamo presi. Credo che sia cominciata una collaborazione importante.
senza offesa ma....se noti sdrammatizzavo anche io, i maniera esplicita direi
lo so benissimo che non hai chiesto niente e infatti, su tale linea, se noti, mi sono ben guardato fin dal principio, di dare alcun consiglio, a differenza degli altri

perche tu sei l'uomo che non deve chiedere mai..........sai bene cosa vuoi e di conseguenza cerchi di ottenerlo in maniera esigente
poi riuscirci è un altro film.....

E' il viaggio che conta.

Non sono l'uomo che non deve chiedere mai ,anzi , al contrario io chiedo sempre tutto a tutti.
Mia morosa dice che parlo troppo, che certe cose dovrei tenerle per me, invece di condividerle con tutti quelli che masticano tennis, compresi degli sconosciuti (voi del forum).

Basti pensare al post sui pallettari che ho aperto: un post del genere ti espone. Se non fossi avido di conoscenza non mi sarei parzialmente messo in ridocolo su di un forum.

Certo non pendo dalle labbra di nessuno: cerco di verificare se quello che mi viene detto possa andare bene per me, ma valuto ogni consiglio, è gratis  Very Happy

Comunque se la mia prima (ottima) impressione verrà confermata, questo inverno alternerò le solite partitelle ad un percorso continuativo con il maestro che ho conosciuto ieri: ci capiamo al volo, vedo in lui il potenziale che serve a me per raggiungere il livello che voglio.

situazione mia soggettiva ed esperienza personale:
i consigli migliori li ho avuti o meglio li ho carpiti, da quelli che parlano meno oppure tirandoli fuori con le tenaglie, una volta entrati in confidenza
perchè chi ha da dire, non lo dice a gratis...... Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica? - Pagina 2 786556
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Messaggio Da Wacos il Gio 04 Set 2014, 10:07

veterano ha scritto:Bueno Wacos,sei giunto in una fase dove era necessario un autoanalisi a mente fredda,e a quanto vedo ci sei riuscito.Se sei discontinuo il perche' non e' assolutamente mentale,lascia perdere le giornate dove tutto riesce bene,ma quello non e' il vero tennis che sai giocare,sono dei momenti di grazia che arrivano un po a tutti,per poi purtroppo ritornare alla dura realta'.
Se i fondamentali non vanno ci devi lavorare,e se magari fare l'allenamento da solo con il maestro non ti da soddisfazioni,perche' non ti inforni se puoi allenarti con quelli che fanno agonistica,di solito qualche posto salta sempre fuori.Ora il non giocare,non va bene,ma a questo punto come diceva spalama,cercati qualcuno che batti abbastanza facilmente,ma almeno per il momento evita di fare tornei.Come dice Marco adesso con la stagione invernale cura per bene la preparazione fisica,e cosa molto importante vai in campo rilassato,concentrato ma senza strafare.


Sono due anni che faccio corsi di agonismo, ma purtroppo oltre ad abituarmi a giocare con gente più brava di me non ho ricavato: se il maestro sta due ore seduto a smanettare con il cell mentre i suoi allievi fanno punti non so cosa avrei dovuto imparare Evil or Very Mad

Ho bisogno di fissare bene i fondamentali attraverso il metodo, ho bisogno di qualcuno che mi dia dei riferimenti precisi per l'autovalutazione, e per magari allenarmi da solo.

Al momento tutto quello di buono (poco) che riesco a fare è legato alla mia capacità e a qualche lezione con il maestro, ma se tutto quello che so è solo una marea di dubbi, urge qualche piccola certezza.

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Messaggio Da ace59 il Gio 04 Set 2014, 10:31

MSport ha scritto:[

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In questa tua situazione tennistica , peraltro ottima, una curiosità .
Che ruolo ha  giocato il passaggio dalle pt57 alla radical graphene pro?
Sorry per l'ot che magari qualche spunto può darlo

non vorrei sporcare il 3d di wacos , tuttavia la domanda secondo me aiuta a definire il problema iniziale.

la risposta è "sinceramnete nulla ", non credo che al mio livello una rachchetta o una tal corda possa fare chissà quale differenza , o almeno io non sono in grado di capirlo
sono passato alla rad pro perchè pensavo che lo schema corde 16x19 e un peso minore mi aiutassero specie nei colpi di difesa , ma dopo un iniziale entusiasmo devo dire che alla fine forse mi trovo con gli stessi problemi del 18x20 delle pta

i problemi segnalati da wacos e che purtroppo condivido riguardano , secondo me , solo aspetti tecnici di solidità dei colpi e per rmigliorare hai voglia a cambiar racchette ....

poi se la volgiamo mettere sul filosofico " perchè mai dovrei migliorare a 55 anni ? basta divertirsi "

peccato che io non mi dverta affatto ad essere mazzuolato alla grande Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica? - Pagina 2 106988

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Messaggio Da MSport il Gio 04 Set 2014, 11:05

ace59 ha scritto:
MSport ha scritto:[

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In questa tua situazione tennistica , peraltro ottima, una curiosità .
Che ruolo ha  giocato il passaggio dalle pt57 alla radical graphene pro?
Sorry per l'ot che magari qualche spunto può darlo

non vorrei sporcare il 3d di wacos , tuttavia la domanda secondo me aiuta a definire il problema iniziale.

la risposta è "sinceramnete nulla ", non credo che al mio livello una rachchetta o una tal corda possa fare chissà quale differenza , o almeno io non sono in grado di capirlo
sono passato alla rad pro perchè pensavo che lo schema corde 16x19 e un peso minore mi aiutassero specie nei colpi di difesa , ma dopo un iniziale entusiasmo devo dire che alla fine forse mi trovo con gli stessi problemi del  18x20 delle pta

i problemi segnalati da wacos e che purtroppo condivido riguardano , secondo me , solo aspetti tecnici di solidità dei colpi e per rmigliorare  hai voglia a cambiar racchette ....

poi se la volgiamo mettere sul filosofico " perchè mai dovrei migliorare a 55 anni ? basta divertirsi "

peccato che io non mi dverta affatto ad essere mazzuolato alla grande  Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica? - Pagina 2 106988


beh, invece qualcosa si evince....
- che l'abito non fa il monaco.....
- e che cmq le pt, non ti hanno dato un plus rispetto alla racchetta retail, come invece tanti credono e vogliono far credere
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Messaggio Da Wacos il Gio 04 Set 2014, 11:39

MSport ha scritto:
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Che ruolo ha  giocato il passaggio dalle pt57 alla radical graphene pro?
Sorry per l'ot che magari qualche spunto può darlo

non vorrei sporcare il 3d di wacos , tuttavia la domanda secondo me aiuta a definire il problema iniziale.

la risposta è "sinceramnete nulla ", non credo che al mio livello una rachchetta o una tal corda possa fare chissà quale differenza , o almeno io non sono in grado di capirlo
sono passato alla rad pro perchè pensavo che lo schema corde 16x19 e un peso minore mi aiutassero specie nei colpi di difesa , ma dopo un iniziale entusiasmo devo dire che alla fine forse mi trovo con gli stessi problemi del  18x20 delle pta

i problemi segnalati da wacos e che purtroppo condivido riguardano , secondo me , solo aspetti tecnici di solidità dei colpi e per rmigliorare  hai voglia a cambiar racchette ....

poi se la volgiamo mettere sul filosofico " perchè mai dovrei migliorare a 55 anni ? basta divertirsi "

peccato che io non mi dverta affatto ad essere mazzuolato alla grande  Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica? - Pagina 2 106988


beh, invece qualcosa si evince....
- che l'abito non fa il monaco.....
- e che cmq le pt, non ti hanno dato un plus rispetto alla racchetta retail, come invece tanti credono e vogliono far credere

Per me qualcosa hanno fatto: da quando uso le ltd,che sono delle pt57a, non ho più nessun tipo di dolore al braccio/spalla, potrei giocarci mezza giornata.

Al contrario però , tutta quella morbidezza le rende,per me, più impegnative di quello che sono per le loro specifiche.
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Messaggio Da veterano il Gio 04 Set 2014, 15:08

Allora hai fatto bene a cambiare maestro........probabilmente il problema principale.
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Messaggio Da correnelvento il Gio 04 Set 2014, 22:15

Apprezzo molto tutta questa "filosofia tecnica"...

Sono state scritte moltissime cose intetessanti, specie da Vet.

Ma non si è inquadrato il problema sotto la corretta angolazione...

Mi sembra di aver letto che giochi a tennis da 3 anni...

Bene.

Allora ti dico quello che ogni forumista "di esperienza" ti direbbe, ma non lo fa per non essere "politicamente scorretto":

Ma dove caxxo vorresti andare dopo solo 3 anni di tennis da adulto?

Dopo tre anni si è ancora poco più di un principiante!

Dovrai riempire uno sgabuzzino di ovetti prima di essere un quarta non dico valido, ma solo decente.

Da quello che scrivi, e si legge bene "tra le righe",  si evince chiaramente che commetti il classico errore dei "neofiti".

Non ti poni nella giusta scala di valutazione tennistica.

Ora sei al livello:

"PIPPA SCATENATA"

Scusa se sono stato diretto, ma non riesco a farne a meno.



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Messaggio Da veterano il Gio 04 Set 2014, 22:23

Ecco vedi un piccolo (grande) particolare che proprio mi sono dimenticato,ma ci ha pènsato subito Corre.....vero con solo tre anni di gioco non puoi chiedere troppo al tuo gioco,devi farti le ossa.
Comunque trovo sempre giusta la scelta di cambiare maestro,io lo avrei gia fatto prima.
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Messaggio Da MSport il Ven 05 Set 2014, 08:45

la cosa che ho trovato più singolare (sempre relazionata alla recente esperienza tennistica) e che, con riferimento al cambio maestro, Wacos ritenga di aver trovato quello cerca in un maestro che affronta con lui tematiche più da coach (quindi più gestione del punto) che da istruttore (perfezionamento tecnico).
almeno questo interpreto dalla frase
" il maestro che ho conosciuto stasera è quanto di più vicino all idea del vero coach."
però, se uno è a posto tecnicamente, giustamente è la posizione in campo che diventa elemento discriminante
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Messaggio Da correnelvento il Ven 05 Set 2014, 12:15

MSport ha scritto: la cosa che ho trovato più singolare (sempre relazionata alla recente esperienza tennistica) e che, con riferimento al cambio maestro, Wacos ritenga di aver trovato quello cerca in un maestro che affronta con lui tematiche più da coach (quindi più gestione del punto) che da istruttore (perfezionamento tecnico).

Ottima osservazione, Carlo.

Che corrobora ampiamente la mia tesi che Wacos si sopravvaluti (tennisticamente) ampiamente.

Come in passato ha già dimostrato con il post sul "pallettaro".


Ultima modifica di correnelvento il Ven 05 Set 2014, 12:20, modificato 1 volta
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Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica? - Pagina 2 Empty Re: Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica?

Messaggio Da correnelvento il Ven 05 Set 2014, 12:20

Ora apettiamo la risposta "pepatissima" di wacos!

Very Happy
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Messaggio Da Wacos il Ven 05 Set 2014, 12:25

MSport ha scritto: la cosa che ho trovato più singolare (sempre relazionata alla recente esperienza tennistica) e che, con riferimento al cambio maestro, Wacos ritenga di aver trovato quello cerca in un maestro che affronta con lui tematiche più da coach (quindi più gestione del punto) che da istruttore (perfezionamento tecnico).
almeno questo interpreto dalla frase
" il maestro che ho conosciuto stasera è quanto di più vicino all idea del vero coach."
però, se uno è a posto tecnicamente, giustamente è la posizione in campo che diventa elemento discriminante

La differenza principale tra questo maestro e quelli che ho conosciuto finora, è che questo ti cuce su misura un percorso di crescita, sulla base delle tue attuali capacità e in relazione agli obiettivi che l'allievo si vuole prefiggere.
E' simile ad un coach perchè non si limita a spiegarti come va fatta una cosa, 15 euro grazie e arrivederci, ma mette a disposizione la sua esperienza affinchè tu possa raggiungere deii risultati, e la differenza non è per niente sottile.

Lui allena i suoi allievi.






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Messaggio Da MSport il Ven 05 Set 2014, 15:37

Wacos ha scritto:
MSport ha scritto: la cosa che ho trovato più singolare (sempre relazionata alla recente esperienza tennistica) e che, con riferimento al cambio maestro, Wacos ritenga di aver trovato quello cerca in un maestro che affronta con lui tematiche più da coach (quindi più gestione del punto) che da istruttore (perfezionamento tecnico).
almeno questo interpreto dalla frase
" il maestro che ho conosciuto stasera è quanto di più vicino all idea del vero coach."
però, se uno è a posto tecnicamente, giustamente è la posizione in campo che diventa elemento discriminante

La differenza principale tra questo maestro e quelli che ho conosciuto finora, è che questo ti cuce su misura un percorso di crescita, sulla base delle tue attuali capacità e in relazione agli obiettivi che l'allievo si vuole prefiggere.
E' simile ad un coach perchè non si limita a spiegarti come va fatta una cosa, 15 euro grazie e arrivederci, ma mette a disposizione la sua esperienza affinchè tu possa raggiungere deii risultati, e la differenza non è per niente sottile.

Lui allena i suoi allievi.


di fatto si tratta della distinzione tra didattica e agonismo nel tennis, che sono due cose ben diverse
il dritto puoi giocarlo con tre stance a livello didattico; a livello agonistico ad ogni posizione del campo corrisponde una stance ottimale rispetto alle altre
ma rimane il fatto che i tre dritti devi averli nel bagaglio tecnico, se vuoi disporre sempre dell'opzione migliore
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Messaggio Da correnelvento il Ven 05 Set 2014, 15:43

MSport ha scritto:

di fatto si tratta della distinzione tra didattica e agonismo nel tennis, che sono due cose ben diverse
il dritto puoi giocarlo con tre stance a livello didattico; a livello agonistico ad ogni posizione del campo corrisponde una stance ottimale rispetto alle altre
ma rimane il fatto che i tre dritti devi averli nel bagaglio tecnico, se vuoi disporre sempre dell'opzione migliore

Dopo 3 anni... a malapena uno può avere un "drittino alla Frank"! Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica? - Pagina 2 786556

E questo vale in generale, non mi riferisco soltanto all'autore del post.

Cazzo, Marco61 dopo 20 anni di tennis, lezioni e tornei non ha ancora imparato il dritto! tongue
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Messaggio Da MSport il Ven 05 Set 2014, 15:51

correnelvento ha scritto:
MSport ha scritto:

di fatto si tratta della distinzione tra didattica e agonismo nel tennis, che sono due cose ben diverse
il dritto puoi giocarlo con tre stance a livello didattico; a livello agonistico ad ogni posizione del campo corrisponde una stance ottimale rispetto alle altre
ma rimane il fatto che i tre dritti devi averli nel bagaglio tecnico, se vuoi disporre sempre dell'opzione migliore

Dopo 3 anni... a malapena uno può avere un "drittino alla Frank"!  Fare i conti con se stesso: è davvero una regressione tennistica? - Pagina 2 786556

E questo vale in generale, non mi riferisco soltanto all'autore del post.

Cazzo, Marco61 dopo 20 anni di tennis, lezioni e tornei non ha ancora imparato il dritto! tongue


giovanni

è una questione utilitaristica
se marco non avesse le gambe e la resistenza di un ex calciatore agonistico e un back di fatto eccellente, stai tranquillo che per ottenere i medesimi risultati avrebbe dovuto per forza migliorare il suo dritto
a suo tempo lo scrissi se ricordi: finchè marco penserà più alla classifica che al colpo, non ci saranno miglioramenti tangibili

tornando al discorso
io penso che un giocatore dovrebbe essere in grado di saper sfruttare le varie situazione che gli si presentano
ovvero saper fare il punto in spinta, saper fare il punto difendendosi, saper fare il punto in progressione aprendosi il campo etc etc
se si arrocca in una sola delle situazioni, è un giocatore acerbo sia tatticamente che tecnicamente perchè evidentemente non dispone degli strumenti adeguati
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Messaggio Da veterano il Ven 05 Set 2014, 18:03

Ritornando al fatto che il nostro amico wacos e' solo tre anni che gioca,anche se fosse tecnicamente maturo,cosa che mi risulta un po difficile credere,non sa ancora come muoversi sul campo,e per questo ci va esperienza di gioco.Le due cose dovrebbero crescere contemporaneamente,ce la parte tecnica e fisica ma ce anche quella tattica che va provata facendo partita.
Ora probabilmente visto che il nostro amico wacos si sta impegnando,sta involontariamente cercando di bruciare le tappe,per avere un buon rendimento di gioco non basta avere una buona tecnica,ma anche un esperienza di gioco che ti faccia scattare automaticamente e prendere la decisione giusta al momento opportuno.E per fare questo ci va tempo e tante ore di gioco.
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Messaggio Da correnelvento il Ven 05 Set 2014, 18:38

No, Carlo...
Marco non cambia il suo dritto perché è un MALEFICO PALLETTARO!

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Messaggio Da MSport il Sab 06 Set 2014, 10:41

veterano ha scritto:Ritornando al fatto che il nostro amico wacos e' solo tre anni che gioca,anche se fosse tecnicamente maturo,cosa che mi risulta un po difficile credere,non sa ancora come muoversi sul campo,e per  questo ci va esperienza di gioco.Le due cose dovrebbero crescere contemporaneamente,ce la parte tecnica e fisica ma ce anche quella tattica che va provata facendo partita.
Ora probabilmente visto che il nostro amico wacos si sta impegnando,sta involontariamente cercando di bruciare le tappe,per avere un buon rendimento di gioco non basta avere una buona tecnica,ma anche un esperienza di gioco che ti faccia scattare automaticamente e prendere la decisione giusta al momento opportuno.E per fare questo ci va tempo e tante ore di gioco.

Vet

rileggendo  un attimo dall'inizio, se prendiamo per buono quanto asserito da Wacos nella sua lucida analisi:

"Nessun rovescio in top ma solo in back,nessuna discesa a rete,dritti a tutto braccio..."

emerge una limitatezza tecnica, che arrivati alla frontiera del 4.2, non può che mostrare il fianco, soprattutto il rovescio back, dove ti ritrovi inchiodato nell'angolo sx, tanto l'avversario sa che da li non puoi spingere e tantomeno chiudere il punto a meno di rischiare col lungolinea o la smorzata

il problema potrebbe essere individuato nella conclusione cui, in preda allo sconforto, giunge Wacos:
"non sono armi "alternative" con cui "cambiare ritmo all'avversario", sono evidenti segnali di mancanza di solidità sui fondamentali."

aggiungiamoci che ho trovato altro post in tema tecnico di Wacos, dove il medesimo afferma di essere "parecchio basso" e allora sia il servizio che il gioco a rete li possiamo depennare dai punti di forza ovvero resa con alta percentuale......

se le mie  congetture sono esatte, è molto dura fare i punti con gente forte se quanto resta (dritto e rovescio back) non sono o non diventano eccellenti ...
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Messaggio Da Riki66 il Sab 06 Set 2014, 13:24

analisi a mio avviso impeccabile, oltre a migliorare la consistenza e profondità del tuo back potresti iniziare a metterci qualche palla corta che maschereresti naturalmente, o qualche attacco a rete in back, che potresti iniziare a mettere in pratica contro avversari non troppo ostici ed in condizioni di vantaggio nel punteggio
e prima ti tirare le bordate passa dal passo n1 = consistenza e n2= profondità
non c' è palla più bella da ribattere di quella sempre forte e magari non così lunga..
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Messaggio Da Wacos il Mar 23 Set 2014, 10:21

Riesumo, perchè nell'ultima lezione con il nuovo maestro , è successa una cosa interessante, che credo sia utile condividere.

Stiamo facendo un esercizio dove devo colpire una sedia posta a 3/4 di campo, con dritti in movimento. L'esercizio non sta andando benissimo, la consistenza è bassa.

Il maestro molla tutto e mi viene vicino e mi fa: senti,mi sono accorto che hai un impugnatura davvero estrema, per i miei gusti (il maestro gioca molto classico, io in semiwestern).
Non te la voglio cambiare, però se impugni in quel modo, dobbiamo favorire uno swing adatto.

Si posiziona  in traiettoria della sedia e mi dice: adesso colpisci la sedia MA tirando sopra la mia testa (che sta a circa 1.90 da terra).

Bum, sedia presa, e io percepisco subito di essere a casa mia, mi sento più a mio agio.

Annuisce si avvicina e mi dice che devo accettare la mia naturale tendenza al top e assecondare le mie caratteristiche, non cercare di remare contro inseguendo un dritto che non è il mio.
Insomma, a differenza di tutti quelli che cercavano ultimamente di raddrizzarmi il dritto mi ha fatto capire che devo continuare a fare invece quello che sento meglio.

Tornato a casa ho aperto la borsa e per la prima volta ho pensato: "ma cosa ci faccio io con sti badili che uso come racchette?" Come posso avere uno swing veloce e un pò strappato, come diavolo piace a me, con clave da 360 grammi?

E così apro il forum e vado alla sezione racchette, e vado a ripescare il post sulle racchette per principianti ed intermedi... e guarda un pò, sono tutte leggere, permissive, mediamente spinnose e bilanciate quasti tutte al centro se non avanti, l'opposto di quello che ho in borsa.

Sapete qual'è la racchetta di cui segretamente mi sono innamorato, molto tempo fa, e mi sono sempre vergognato a dirlo?
La aero pro drive LITE modello 2011: 280 grammi bilanciati in testa con un inerzia di 315 punti.
Potente, iperspinnosa, solida anche contro le pallate perchè ha molta massa in testa, ma soprattutto ,come dice TWE: "good for intermediate adults who are looking for lightweight maneuverability and spin."

Basta crearsi delle difficoltà usando telai fuori portata.

W le tweener, per noi scarsoni.
Wacos
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