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Split step - azione dei talloni

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Messaggio Da albesca il Sab 26 Dic 2009, 12:31

Ciao figlioli !! Passato un buon Natale ? Spero di si.

...domandina facile facile... Wink

Ho qualche dubbio circa la corretta esecuzione di questo movimento in quanto, eseguendolo sempre sugli avampiedi, noto un risultato parziale in termini di reattivita' e molto dispendioso a livello di energie impiegate.
Esasperando l'uso dell'avampiede ho la sensazione di isolare troppo il polpaccio che, seppur importante non puo' certo da solo avere forza ed esplosivita' e sostenere efficientemente il movimento successivo. Se invece rilasso maggiormente le gambe e lascio che il tallone si appoggi per un istante o che sfiori il terreno avverto anche una contrazione rilassata dei quatricipiti, e cosi' facendo pare ottimizzata sia la reattivita' post step che il dispendio energetico.

E' una mia impressione ? Che fo ? Lo lascio toccare il tallone ( senza esagerare ) ?

Ciao
Grazie
Alberto
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Messaggio Da Satrapo il Sab 26 Dic 2009, 15:36

Ma senza star li a misurare di quanto far scendere il tallone io direi che negli step normali fatti durante lo scambio da fondo il tallone non fa in tempo a toccare terra, magari potrà sfiorarla però molto dipende da quanta pressione dovrai dare al momento del contatto con il suolo. Se steppi bene tocchi terra (ovviamente con gli avampiedi) nel momento esatto in cui la palla lascia le corde dell'avversario, quindi in realtà lo step è gia in se reazione, infatti la fase aerea serve a neutralizzare lo spostamento in corso (ricerca di campo) per essere teoricamente in grado di partire in ogni direzione (ricerca di palla), e la fase di contatto in se è gia reazione ovvero rappresenta proprio la partenza della ricerca di palla.

Lo step è lo spartiacque tra la ricerca di campo e la ricerca di palla, chiaro che tutto dipende dalla fase di gioco, in uno scambio in cui mi trovo in controllo o comunque in cui non si sono ancora aperti angoli insidiosi (ad esempio se si sta tenendo una diagonale) il tallone raramente arriverà a terra perchè starò eseguendo spostamenti contenuti e la priorità sarà quella di mantenere un footwork agile e facile per non farmi trovare piantato nel caso si aprisse improvvisamente un angolo.

Se invece il mio avversario mi ha appena buttato fuori dal campo e mentre sto rientrando ad esempio dalla mia destra verso il centro vengo battezzato in contropiede, nel momento in cui tornerò in contatto il piede esterno rispetto alla ripartenza verso la mia destra (in questo caso il sinistro) subirà una grande pressione (perchè io stavo rientrando appunto da destra verso sinistra) e dovrà fare perno per consentirmi la ripartenza verso il contropiede: in questo caso tutto il piede sinistro sicuramente poggerà a terra con decisione (TALLONE COMPRESO), mentre l'avampiede destro morderà il terreno per ripartire (quindi molto probabilmente il tallone destro rimarrà sollevato dal terreno) Se in una situazione simile mi trovassi con entrambi i talloni a terra sarei piantato e difficilmente riuscirei a cambiare direzione per arrivare sul contropiede.

Di contro se sto scendendo a rete ed eseguo uno step di posizionamento i due talloni finiranno col toccare terra, ma questa tipologia di step è differente da quello che si effettua a fondocampo durante uno scambio.

Quindi mantenere un footwork agile in cui i talloni raramente arrivano a fondo corsa ci consente di avere sempre la necessaria adattabilità al mutare delle condizioni di gioco: quando saremo costretti a dare più pressione per eseguire scatti o cambi di direzioni improvvisi gli appoggi si adatteranno automaticamente alla pressione che riceveranno e potrà capitare che mentre il piede sinistro poggerà a terra dalla punta al tallone l'avampiede destro starà spingendo sul terreno per ripartire lasciando il tallone ben distante dal suolo senza che sia io a dover sincronizzare il tutto volontariamente.

Questo ragazzo qui possiede uno dei migliori footwork del circuito, una danza la sua che gli consente di essere sempre reattivo: nota come il suo ottimo footwork sia agile e lasci i talloni quasi sempre sollevati da terra, almeno fin quando non avrà necessità di spingere con decisione per scattare.



E la cosa migliore che puoi fare per rendere agile il tuo footwork è saltare a corda come fanno i pugili, ovvero fraseggiando con il terreno alternando i piedi senza mai sollevarsi troppo da terra.



P.s.: Tutti i tennisti dovrebbero essere in grado di saltare a corda in questo modo!
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Messaggio Da albesca il Sab 26 Dic 2009, 16:16

Effettivamente per lasciarli toccare io intendevo proprio come si vede nel filmato di Davidenko, i talloni sfiorano , la caviglia ha la sua bella escursione, io invece li tenevo forzatamente alti con poca escursione della caviglia pensando cosi' di essere piu' pronto. Invece bisogna rilassare e far lavorare bene la caviglia senza pero' "sedersi" con tutta la pianta del piede a terra.

Grazie
Ciao
Alberto
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