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Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: il risveglio della forza???

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Messaggio Da spalama Lun Dic 28 2015, 10:02

Apro questo thread per raccontarvi alcune cose in merito.
Negli ultimi due anni avevo deciso di passare al lato oscuro della forza, e contrariamente a quello che il mio stile di gioco suggeriva, avevo deciso di imbracciare la moderna spada laser di Babolat, la Aero Pro.
L’avevo presa in versione Wimbledon Team da 280 grammi e me la ero sistemata con silicone nel manico ed overgrip pesante 10 grammi fino a portarla a 315 grammi nuda.
Con le corde c’era poco da scegliere e quindi avevo optato per le black code 1,18 a 22 kili.
Rispetto alle mazze che avevo utilizzato in precedenza, quasi sempre con profilo sottile e pesantucce, questa mi sembrava davvero il sacro graal.
Pregi e difetti come tutte, per carità, niente nasce perfetto per lo stile di gioco imperfetto che abbiamo a questo livello, però era veramente easy, e mi consentiva tantissime soluzioni.
Soprattutto di governare con facilità situazioni difficili e di ribaltare il gioco da difensivo a gioco di attacco in pochi scambi.
Come prototipo massimo della racchetta moderna mi ha lasciato davvero stupito in senso positivo.
Tra i difetti maggiori che le posso imputare e’ che effettivamente c’è un qualcosa di intrinsecamente incontrollabile in questa racchetta, proprio come il lato oscuro della forza……
In cosa consiste questa attitudine un po’ scontrosa?
Nel fatto che i colpi vanno oltre il tuo pensiero ed il tuo movimento.
Ha un extra in tutto, nella rotazione che tu vuoi imprimere, nell’altezza del colpo sopra la rete, nella profondità, e nella direzionalità.
Queste caratteristiche si possono leggere con la logica del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, e questo dipende dalla soggettività di ognuno di noi e dalla capacità tecnica di generare rotazione, profondità e direzionalità che ognuno di noi ha e quindi cerca oppure no nel suo attrezzo.
Io alla lunga ho trovato fastidioso il complesso di questi extra offerti dalla racchetta.
Nella mia testa infatti ho già molte soluzioni possibili su ogni colpo, se poi quella che riesco a scegliere in quei pochi istanti prima di colpire la pallina viene trasformata in qualcos’altro dal mio attrezzo, allora un po’ mi infastidisco, anche se l’esito del colpo poi è positivo.
Ma non è nemmeno questa la caratteristica che più mi ha innervosito di questo attrezzo (cosa che anche molti anni fa mi capito imbracciando al PD swirly).
Alla lunga infatti ho notato che per gestire proprio tutti questi extra offerti gratuitamente dall’attrezzo, ho dovuto modificare la tecnica dei colpi, in particolare per gestire la profondità.
Come con altre tipologie di racchette moderne, profilate 100x300, con cui ho provato a giocare, la difficoltà maggiore sta nel trovare con regolarità la giusta profondità dei colpi sullo scambio lungo e lavorato.
Se colpisci male o con poca convinzione rimani troppo corto, se ci vai con troppa foga senza troppo giro, finisci lungo.
Risultato finale: sul dritto strappavo il colpo, sul rovescio invece del backspin giocavo un underspin meno efficace, quando tiravo il rovescio in top a tutto braccio chiudevo gli occhi e pregavo.
Alla fine la resa era comunque buona, mi sono divertito, e mi sono tolto le mie soddisfazioni vincendo con chi dovevo vincere e perdendo comunque con chi dovevo perdere.
Ma questa sensazione continua di sfarfallamento dei colpi e di continuo impegno tecnico per gestirli mi ha estenuato, fino a che a settembre, in uno stato di forma fisico non buono, e quindi da gestire essenzialmente con la tecnica, ho giocato alcune partite rendendomi conto di quanto tecnicamente fossi tornato indietro.
All’ennesimo disastro, invece di spaccare la racchetta sul paletto della rete, ho deciso il giorno stesso di mettere in vendita tutto e di ribellarmi al lato oscuro della forza.
Ed ecco il ritorno dello Jedi…..mica tanto facile.
Scorrendo sulle racchette in vendita su TW, praticamente tutte, alla ricerca di qualcosa di classico, tolta la solita Prestige con la quale non mi sono mai trovato, ed esclusa la nuova RF per la sua rigidità, non è che abbia trovato ampi margini di scelta, alla fine ero indeciso tra la Yonex di Wawrinka, la Yonex F, oppure il ritorno al buon vecchio e caro POG.
Invece mi sono imbattuto nell’offerta delle nuove (vecchie) Pro Staff 85 con le quali avevo giocato per 4 anni (record per me) in gioventu’ e non ho resistito, piu’ per emozione che per ragione, perché la ragione mi diceva la Yonex 330 grammi (ma l’arancione è l’unico colore che mi fa vomitare su una racchetta, tutti abbiamo le nostre debolezze).
Ho visto la videoreview su TW e siccome mi fido solo di Granville nelle loro recensioni, ho cliccato ed ho preso una coppia matched pair (servizio che si paga 15 euri in più).
Dopo tre mesi di gioco posso dirvi qualcosa in merito.
Passando dal top della modernità, al top delle classiche, il primo risultato visibile è stato che i risultati non sono cambiati, cioè continuo a vincere con chi di solito vincevo e più o meno con lo stesso score, e continuo a perdere con chi perdevo con degli score a volte migliori.
In quanto ai colpi, beh devo confessarvi che a parte la goduria dell’impatto, le prime settimane sono state un po’ combattute, l’effetto della Babolat si faceva sentire e con i colpi così strozzati come impostati con la APD con questa diventava tutto più complicato, al di là del risultato dei match.
Ho dovuto fare un paio di sessioni di messa a punto col maestro per ritrovare la giusta fuidità e correggere i movimenti.
Questa racchetta ti fa sentire quanto sei sega.
Non c’è altra racchetta che ti possa far rendere conto di quanto tecnicamente sei scarso.
Ed uno si può domandare: allora perché dovrei usarla? Per smettere di giocare a tennis?
No, semplicemente perché è terapeutica.
Con questo Stradivari del tennis (lascio perdere se sia meglio o peggio di quelle vecchie, se la grafite è meglio o peggio ed altre menate sul tema) hai la esatta percezione di dove sbagli i movimenti.
Non ci sono né santi né madonne da imprecare, lei ti dice: sei tu una pippa, se non finisci il movimento io non la metto dove vuoi tu, se la prendi dietro te la sparo sulla rete di fondo campo, se abbassi le spalle invece delle gambe te la tiro in mezzo alla rete, se arrivi tardi la prendo con il PWS e non con le corde.
Insomma è davvero impietosa e cattiva dove la APD perdonava ed era generosa.
Sono due modi di educare differenti, una è severa l’altra è comprensiva.
Cosa è meglio?
Al momento non lo so, non ho ancora deciso, non ho deciso se la PS85 sia la scelta finale o la transizione terapeutica per poi passare a qualcosa di permissivo e moderno, magari aspetto la nuova Yonex Dual G 330 grammi non so, però ci sono aspetti di questo super classico che inizio ad apprezzare.
Innanzitutto la sincerità dell’attrezzo, che è una grande dote.
Indirizza esattamente la pallina dove vuoi, sempre che tu abbia portato il colpo correttamente, e ti costringe a farlo perché altrimenti col cavolo che va comunque dentro.
La palla gira che è una meraviglia ma esattamente per quanti giri gli vuoi e gli sai far fare.
Il servizio è micidiale, manco con un cannone come la APD.
Ti costringe a piantare bene i piedi ed a dosare il peso del corpo, perché come vai indietro o scappi dalla pallina mentre colpisci rimani corto oppure non passi la rete.
Ti costringe alla fluidità, è vero che è pesante ma è anche piccola e maneggevole, e se imposti bene il colpo, lei fa il resto trascinandoti il braccio via fino alla fine donando ai tuoi colpi un efficacia dimenticata.
Al contrario, se strappi o sei scomposto, quello che con la APD entrava comunque, qui va dritto sue metri fuori dal campo, perché di potenza ne ha tantissima dato il peso e ti stupisci di quanto possa tirare forte soprattutto quando vai fuori controllo.
Stesso discorso nel gioco a rete, dove la APD era molto permissiva qui siamo alla severità assoluta, si passa dal missile perfetto alla cagata mostruosa in relazione a come arrivi sulla palla.
Certo che con la PS85 adottare un gioco di difesa e di pigrizia è un suicidio, cosa che si può invece fare con serenità con una APD, il piatto da 85 rischia di ridicolizzare i tuoi sforzi di correre da una parte all’altra del campo per rincorrere le palline del tuo avversario.
Inoltre ti fa anche rendere conto del perché un certo RF preferisse giocare di anticipo in mezza volata da fondo campo piuttosto che stare due metri fuori da campo e randellare alla spagnola soprattutto sul rovescio.
D’incontro infatti il punch di questa racchetta è mostruoso, dove invece pecca di pienezza la APD.
Mentre la APD sotto pressione ti dice “non ti preoccupare, in qualche modo di là la ributtiamo”, la PS85 ti dice “ma ndo caxxo vai? Guarda che se non prendi il gioco in mano qui finisce male”.
Ora tornando alla premessa iniziale sui risultati, con quelli con cui vincevo, continuo a vincere con la PS85 divertendomi ma stando sempre molto attento e concentrato sui colpi e sul creare gioco senza subirlo.
Ma in questo caso parliamo di un livello di gioco “normale” di quarta categoria, dove c’è tempo e spazio per impostare bene i colpi e per gestire le difficoltà tecniche che una PS85 ti impone.
Quando passo a giocare al livello superiore invece, e parlo di terza categoria anche al top di gamma, sia bombardieri che regolaristi, il discorso cambia.
Nel senso che la APD ti garantiva grandi difese ma anche grandi perdite di controllo sul ritmo più elevato imposto da questi giocatori e sulla velocità di palla più elevata, mentre la PS85 ti garantisce meno spazi difensivi ma molta più solidità nella gestione dello scambio dritto per dritto, e come mi girano sul dritto riesco a prendere in mano l’inerzia del punto mettendoli in difficoltà.
In questo senso la APD era molto più erratica e naturalmente capace di colpi meno “pesanti”.
Ripeto, con chi facevo due games, spesso faccio ancora due games, ma qualche volta con la PS85 riesco a farne pure 5, mi è capitato di vincere anche dei set (non il match), laddove con la APD facevo fatica a schiodarmi dal punteggio standard.
Paragonare due racchette così diverse non era lo scopo di questo racconto, ma volevo fare il punto su un argomento classico dei forum, cioè il paragonare la giocabilità di un attrezzo moderno con la tecnicità di un attrezzo classico al nostro livello di gioco.
Sono meravigliato del fatto che ancora oggi è difficile fare una scelta.
Non pensavo di poter essere ancora così efficace con in mano una PS85.
Con questo attrezzo capisci la differenza tra il piacere di essere un giocatore di tennis e l’essere un giocatore per il piacere di giocare a tennis.
Io sono un giocatore di tennis.
A me piace giocare a tennis.
Mentre con la APD potresti affermare le due cose contemporaneamente con una discreta possibilità di essere credibile, con la PS85 fai fatica a credere alle due cose separatamente, figurati a coniugarle insieme.
Ma è giusto, essere un Jedi implica controllo, disciplina, allenamento e conoscenza, mentre il lato oscuro della forza è più permissivo, emozionale, facile come percorso.
Certo dopo aver provato i due estremi, forse una via di mezzo sarebbe ancora la scelta migliore e più intelligente, ammesso che esista.
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Messaggio Da giascuccio Lun Dic 28 2015, 12:02

Una curiosità, solo mera curiosità:

devi affrontare Giovanni (il pirata), e ti sei giocato 1000 euro.

Lo affronti, tenendo ben presente i 1000 euro, con la ps o con la apd?


"abra e giascu non si toccano, per definizione si autoreferenziano, ed hanno sempre ragione."
cit: Sunsemperki

"@ Satrapo : avete mai visto uno che sa mandare due palle di fila dall'altra parte del campo parlare di racchette?"


"Non serve che ti cancelli.
E' sufficiente che ti togli dai coglioni."  cit: Correnelvento

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Messaggio Da Chiros Lun Dic 28 2015, 12:18

Prince classic Responce 97 via di mezzo giusta
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Messaggio Da spalama Lun Dic 28 2015, 13:09

Al di là dei 1000 euro, che anche solo per curiosità non mi giocherei mai, ma nemmeno 10 euro perchè proprio per mia cultura ed educazione le scommesse non mi appartengono, ci giocherei e ci giocherò sicuramente con la pro staff 85.

Ci ho giocato contro con diverse racchette, e lui ha giocato contro di me con diverse racchette, ed il risultato non è mai dipeso quasi mai dalla racchetta ma dallo stato di forma complessivo di uno dei due.

E poi proprio per quello che ho cercato di descrivere nella mia "iperbole", Giovanni ha un gioco rotondo che ti da tempo, e per batterlo devi assolutamente prendergli il tempo che ti da ed attaccarlo in verticale non certo metterti sulla logica del tergicristallo, quindi non ti serve necessariamente una APD da difesa, ma una racchetta da attacco.

Cioè se lo sposti a destra e sinistra fai il suo gioco, potrebbe farlo per ore e probabilmente vincerebbe lui, se invece lo sposti in verticale, palla lunga palla corta, tu che vai verso le rete e poi chiami lui verso la rete, allora hai qualche chance di sfaldare il suo piano tattico che mira a farti giocare sul suo ritmo e sul piano della corsa.

Premesso che è un cagnaccio da affrontare con qualsiasi racchetta.

Se invece mi avessi chiesto di affrontare un bombardiere che mi pressa sempre profondo sul rovescio, alla spagnola per intenderci, allora avrei avuto seri dubbi, e forse preferirei avere in mano una APD o similare.


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Messaggio Da Ospite Lun Dic 28 2015, 13:51

Ciao Simo..

Bel post davvero, complimenti!

Mi mancano le "battaglie di stile" che combattevano all'oasi di pace.

Ma hai fatto un danno: con questo tuo post Giascuccio correrà a comprarsi due Mid da 340 grammi!

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Messaggio Da marco61 Lun Dic 28 2015, 14:25

Questo post, non so bene perchè, mi fa pensare al confronto tra le auto da Formula 1.
Un tempo, senza troppi orpelli tecnologici, il manico del pilota esaltava le doti di una buona vettura. Quanta nostalgia per le derapate in curva, per le sfide ruota a ruota...
Ora è l'elettronica a fare tutto, quest'anno le Mercedes erano le macchine migliori e se a pilotarle ci fossero stati incompetennis e superpippa, il risultato del mondiale non sarebbe cambiato.
Ecco, i telai moderni sono strutturati per rendere tutto più semplice, ma solo i telai old style danno quella sensazione che permette di provare l'emozione di un colpo uscito dal braccio piuttosto che dalla racchetta.
Prendiamo ad esempio il rovescio in back, il mio colpo migliore. Quando giocavo con un telaio attuale era molto semplice trovare profondità ma la vera rasoiata (quella che scivola a 10 cm. da terra, quella dove la pesantezza del colpo crea il presupposto per poter avanzare verso la rete) senza un bel 350 grammi, possibilmente non troppo rigido, difficile riuscire a tirarla fuori. Ci devi lavorare sopra, ma se fai tutto per bene non è il telaio a produrre quel colpo. Sei tu.


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Messaggio Da spalama Lun Dic 28 2015, 14:38

Ciao Giò. Grazie

Sai che scrivo solo dopo aver provato sul campo, e questo argomento meritava un piccolo post a parte visto che si dibatte di continuo paragonando attrezzi moderni ed attrezzi vintage.

Io l'ho fatto davvero sul campo il passaggio e quindi volevo dire alcune cose.

Ah dimenticavo, anche la PS85 ha su un bel mono a 21 kili.

Certo con la velocità del tennis di oggi, parlo di alto livello chiaramente, un ovale da 85 pollici può essere penalizzante, anzi sicuramente lo è, ma soprattutto perchè un certo tipo di tennis non si gioca quasi più.

Se guardiamo tra i professionisti, i giocatori da tre colpi, non ci sono più.

Sono tutti baseliner che impostano lo scambio sulla solidità del palleggio, diagonali, sulla pressione, in attesa di un colpo più corto per affondare con un colpo decisivo o di un errore dell'avversario.

Se penso a giocatori da tre colpi, RF a parte, mi vengono in mente solo Dimitrov e Dolgopolov che infatti giocano con la PS95 boxed.

Giocare con la PS85 significa cambiare attitudine mentale soprattutto sul campo da tennis, devi pensare, devi costruire gioco, devi sfruttare ogni minima chance che ti si propone per giocare un colpo pseudo-vincente, non puoi stare lì ad aspettare come puoi fare con la APD, e giocare di rimbalzo al tuo avversario.

Con la APD, anche nelle giornate peggiori e con un atteggiamento passivo, puoi sfangarla, con la PS85 è meglio che rimani a casa, il che potrebbe essere anche un bene.

Però il significato di fondo è che a parità di avversario e di forma complessiva, vincere con la PS85 è più faticoso tennisticamente ma più soddisfacente mentalmente, vincere con la APD è meno faticoso tennisticamente, ma mentalmente è la "morte civile".

Insomma la PS85 è come un'amante esigente, mentre la APD è come una moglie appagata.

Poi c'è anche chi si permette di avere una moglie appagata ed un'amante esigente contemporanemente, ma prima o poi finiranno per litigare e lui muore.

Chiaramente quoto il discorso di Marco61 se vuoi sentirti un giocatore di tennis, nel senso che tutto quello che capita di buono in campo è perchè tu sei stato in grado di farlo, non è con le racchette moderne che ricaverai questa sensazione.

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Messaggio Da Chiros Lun Dic 28 2015, 14:48

spalama ha scritto:Al di là dei 1000 euro, che anche solo per curiosità non mi giocherei mai, ma nemmeno 10 euro perchè proprio per mia cultura ed educazione le scommesse non mi appartengono, ci giocherei e ci giocherò sicuramente con la pro staff 85.

Ci ho giocato contro con diverse racchette, e lui ha giocato contro di me con diverse racchette, ed il risultato non è mai dipeso quasi mai dalla racchetta ma dallo stato di forma complessivo di uno dei due.

E poi proprio per quello che ho cercato di descrivere nella mia "iperbole", Giovanni ha un gioco rotondo che ti da tempo, e per batterlo devi assolutamente prendergli il tempo che ti da ed attaccarlo in verticale non certo metterti sulla logica del tergicristallo, quindi non ti serve necessariamente una APD da difesa, ma una racchetta da attacco.

Cioè se lo sposti a destra e sinistra fai il suo gioco, potrebbe farlo per ore e probabilmente vincerebbe lui, se invece lo sposti in verticale, palla lunga palla corta, tu che vai verso le rete e poi chiami lui verso la rete, allora hai qualche chance di sfaldare il suo piano tattico che mira a farti giocare sul suo ritmo e sul piano della corsa.

Premesso che è un cagnaccio da affrontare con qualsiasi racchetta.

Se invece mi avessi chiesto di affrontare un bombardiere che mi pressa sempre profondo sul rovescio, alla spagnola per intenderci, allora avrei avuto seri dubbi, e forse preferirei avere in mano una APD o similare.


Ma me lo dovevi dire prima Very Happy
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Messaggio Da novril Lun Dic 28 2015, 17:45

Ciao spalama, prima di formulare delle osservazioni che vorrei condividere con te e con gli altri utenti del forum, in modo da confrontarci e "arricchire" il nostro bagaglio di cultura tennistica, devo inserire una veloce premessa.
Sono stato nei due anni da under 16 un buon terza cat. e utilizzavo 3 Head Radical Twin Tube che pesavano, se non ricordo male, 330g. Quando ho ricominiciato a giocare dopo 8 anni, nella convinzione che il mio livello di gioco fosse inevitabilmente calato perché fuori allenamento, non avevo preso in considerazione l'idea di cambiare attrezzatura. Poi mi propose di allenarci insieme un agonista ex B2, che in virtù del suo lavoro di maestro di tennis mi fece provare varie racchette dei suoi allievi. Alla fine ho scelto la Radical Flexpoint MP, che pesa 295g, e posso asserire con certezza che il mio livello di gioco è sin da subito sensibilmente aumentato.
Dopo 6 anni ho ripreso a giocare e mi sono affiliato al circolo del mio amico maestro ex B2 e, vedendomi giocare, mi ha consigliato di cambiare nuovamente racchetta e optare per una più pesante.
Fatta questa premessa, comprenderai perché sia finito nella sezione racchette e abbia consultato i post presenti sul forum.
Ecco le mie domande/riflessioni:
1) per quale motivo hai scelto una Babolat da 280g e l'hai customizzata, appesantendola? Peraltro, mi è capitato di giocare due volte con un utente del forum, un discreto 4.2, che utilizzava del piombo sulla sua tecnifibre aerofight. Sinceramente non sono molto favorevole alle customizzazioni, meglio optare per il modello pro, però vorrei ricevere un feedback da parte vostra;
2) A mio avviso, quel modello di Babolat andrebbe incordato a 24/25 kg se usi le TF black code calibro 1.18. Ho provato a palleggiare con la Aero Drive e vibra troppo, quindi una tensione medio-bassa sortirebbe l'effetto di aumentare ulteriormente le vibrazioni e determinare nel giocatore il braccino (e, quindi, poca potenza);
3) sto valutando se seguire il consiglio di cambiare le mie 3 Radical Flexpoint MP ma la nuova Radical e la precedente Microgel hanno lo stesso peso e le ho trovate meno potenti. Cosa potrebbe darmi in più una racchetta da 305/310 g?
Grazie, saluti a tutti gli utenti del forum.

novril

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Messaggio Da gianlugi1978 Lun Dic 28 2015, 19:38

novril ha scritto:Ciao spalama, prima di formulare delle osservazioni che vorrei condividere con te e con gli altri utenti del forum, in modo da confrontarci e "arricchire" il nostro bagaglio di cultura tennistica, devo inserire una veloce premessa.
Sono stato nei due anni da under 16 un buon terza cat. e utilizzavo 3 Head Radical Twin Tube che pesavano, se non ricordo male, 330g. Quando ho ricominiciato a giocare dopo 8 anni, nella convinzione che il mio livello di gioco fosse inevitabilmente calato perché fuori allenamento, non avevo preso in considerazione l'idea di cambiare attrezzatura. Poi mi propose di allenarci insieme un agonista ex B2, che in virtù del suo lavoro di maestro di tennis mi fece provare varie racchette dei suoi allievi. Alla fine ho scelto la Radical Flexpoint MP, che pesa 295g, e posso asserire con certezza che il mio livello di gioco è sin da subito sensibilmente aumentato.
Dopo 6 anni ho ripreso a giocare e mi sono affiliato al circolo del mio amico maestro ex B2 e, vedendomi giocare, mi ha consigliato di cambiare nuovamente racchetta e optare per una più pesante.
Fatta questa premessa, comprenderai perché sia finito nella sezione racchette e abbia consultato i post presenti sul forum.
Ecco le mie domande/riflessioni:
1) per quale motivo hai scelto una Babolat da 280g e l'hai customizzata, appesantendola? Peraltro, mi è capitato di giocare due volte con un utente del forum, un discreto 4.2, che utilizzava del piombo sulla sua tecnifibre aerofight. Sinceramente non sono molto favorevole alle customizzazioni, meglio optare per il modello pro, però vorrei ricevere un feedback da parte vostra;
2) A mio avviso, quel modello di Babolat andrebbe incordato a 24/25 kg se usi le TF black code calibro 1.18. Ho provato a palleggiare con la Aero Drive e vibra troppo, quindi una tensione medio-bassa sortirebbe l'effetto di aumentare ulteriormente le vibrazioni e determinare nel giocatore il braccino (e, quindi, poca potenza);
3) sto valutando se seguire il consiglio di cambiare le mie 3 Radical Flexpoint MP ma la nuova Radical e la precedente Microgel hanno lo stesso peso e le ho trovate meno potenti. Cosa potrebbe darmi in più una racchetta da 305/310 g?
Grazie, saluti a tutti gli utenti del forum.
Ciao Lucio, io ti rispondo per quanto mi riguarda, essendo l'utente con la Tfight customizzata. A suo tempo comprai la suddetta racchetta a "scatola chiusa", dopo aver letto recensioni entusiastiche e perché, comunque, le caratteristiche di quella racchetta mi stuzzicavano. Io venivo dall'utilizzo di profilate, la classica Pure Drive, passando per la Aero Pro Drive e la Tflash 300, con le quali giocavo abbastanza bene, ma che non avevano mai soddisfatto completamente, quindi, ero sempre alla ricerca della racchetta ideale. Arrivata la Tfight, inizialmente è stata una delusione, risultava troppo neutra e spingeva poco, cosicché, leggendo qua e là vari pareri, quasi tutti gli utilizzatori ne consigliavano di aggiungere piombo in testa per aumentare l'inerzia e quindi la spinta. Aggiungendo 5 gr ad ore 12, la racchetta è cambiata completamente, diventando, per me, ottima!!! Ovviamente, come asseriva Spalama, i risultati non sono cambiati radicalmente, il rendimento è rimasto pressoché invariato, ma le sensazioni di gioco non hanno paragoni!!!


Vamos Gigi, vamos!!
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Messaggio Da spalama Lun Dic 28 2015, 20:59

Diciamo che ti sei risposto da solo nelle prime due domande.
Customizzare vuol dire personalizzare e con le racchette se hai consapevolezza di cosa hai bisogno per giocare meglio e' un arte abbastanza semplice.
Ho preso la 280 perché avevo giocato con la 300 e come tentavo di appesantirla mi si sballava completamente in termini di inerzia.
Secondo motivo per cui ho scelto la 280 e' stato quello che mi consentiva di aggiungere un bel po' di silicone nel manico proprio x annullare ogni vibrazione. Risolto così in un sol colpo il problema del peso, delle vibrazioni e del bilanciamento indietro x aggiungere controllo. Ergo puoi usare le tf Black code 1.18 a 22 kili senza problemi.
Per il tuo cambio di racchetta ti conviene provare la prestige pro.
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Messaggio Da Chiros Mar Dic 29 2015, 08:31



E poi proprio per quello che ho cercato di descrivere nella mia "iperbole", Giovanni ha un gioco rotondo che ti da tempo, e per batterlo devi assolutamente prendergli il tempo che ti da ed attaccarlo in verticale non certo metterti sulla logica del tergicristallo, quindi non ti serve necessariamente una APD da difesa, ma una racchetta da attacco.

Cioè se lo sposti a destra e sinistra fai il suo gioco, potrebbe farlo per ore e probabilmente vincerebbe lui, se invece lo sposti in verticale, palla lunga palla corta, tu che vai verso le rete e poi chiami lui verso la rete, allora hai qualche chance di sfaldare il suo piano tattico che mira a farti giocare sul suo ritmo e sul piano della corsa.

Premesso che è un cagnaccio da affrontare con qualsiasi racchetta.


[/quote]

Rileggendo, mi accorgo che pure Spalama, con il suo bel tennis, non riesce a sfondare la difesa di Correnelvento e si deve adattare per sfruttare i suoi relativi punti deboli!
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Messaggio Da Ospite Mar Dic 29 2015, 08:44

Chiros ha scritto:
Rileggendo, mi accorgo che pure Spalama, con il suo bel tennis,non riesce a sfondare la difesa di Correnelvento e si deve adattare per sfruttare i suoi relativi punti deboli!

Quando gioca bene, Simo è un giocatore molto difficile da affrontare.

Perché ha un repertorio completo, varie soluzioni, ed è "giocatore", nel senso che raramente fa una scelta tattica sbagliata.

Le nostre partite sono di solito equilibrate, nel senso che quello più in palla (quel giorno) vince.

Credo che solo una volta abbiamo entrambi giocato CONTEMPORANEAMENTE al nostro livello migliore:

Spalama vince 7/6 al tie break dopo un set durato un'ora e mezzo.

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Messaggio Da odradek Mer Dic 30 2015, 14:29

spalama ha scritto:Ciao Giò. Grazie

Se penso a giocatori da tre colpi, RF a parte, mi vengono in mente solo Dimitrov e Dolgopolov che infatti giocano con la PS95 boxed.



Non entro nel merito della discussione riguardo le attrezzature, ma parlando di tennis, trovo questa affermazione piuttosto approssimativa. Innanzitutto metterei da parte Dimitrov, che è a mio parere un noioso ributtino anche se di classe, e poi citerei Paire, Brown, Groth e anche Janowicz che giocano tutti con Babolat e non mi pare pratichino un tennis percentuale, mettiamoci anche Kyrgios che utilizza una Yonex non certo boxed, poi di sicuro me ne sfuggono altri, ma si tratta giusto di fare degli esempi per rendere l'idea. Da questo ovviamente non voglio trarre nessuna conclusione circa il rapporto tra attrezzatura utilizzata e tipologia di tennis praticato, come dicevo non mi addentro nella discussione tecnica, la mia vuole essere giusto un'osservazione.

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Messaggio Da Ospite Gio Dic 31 2015, 08:45

osservazione corretta peraltro...
ognuno ha i suoi gusti...

chiaro che il Mondo va avanti...


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Messaggio Da spalama Gio Dic 31 2015, 13:47

Ciao Odradek, hai ragione forse ho semplificato troppo.
Paire giocherebbe bene anche con una padella peraltro, mentre Janovicz e Groth sono due fucilieri incalliti, Brown e' un tennista sui generis, Kyrgios non avesse battuto Nadal a Wimbledon veleggerebbe nell'anonimato.
Sono giocatori che non hanno ancora la consistenza dei due che ho citato io.

Comunque ci stanno nei giocatori da tre colpi e ci sta che giochino anche con racchette moderne.

Io non ho mica detto che non si puo' fare, anzi.

Che il mondo vada avanti non c'e' dubbio, ma la domanda successiva e': in quale direzione?? Anche in campo racchette intendo.

Non tutto sta andando nel verso giusto intendo, e questa esperienza con la ps85 mi sta facendo riflettere in tal senso.

Tra l'altro ieri sera non so se avete visto Sampras contro Agassi su Supertennis, che spettacolo di tennis, e molto moderno.

Auguri a tutti voi ed alle vostre famiglie per un fantastico 2016, con qualsiasi racchetta vogliate naturalmente.

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Messaggio Da odradek Ven Gen 01 2016, 13:51

Ciao Spalama, in effetti ho dimenticato di premettere di aver letto con interesse il tuo post, la mia voleva giusto essere una considerazione da appassionato di tennis, magari anche un po' fuori tema rispetto al nocciolo della questione che tu hai sollevato.
Sono d'accordo che Paire potrebbe giocare con qualunque attrezzo, però penso che la APD lb che usa l'abbia scelta non a caso ma consapevolmente. Non credo invece che Kyrgios abbia suscitato attenzione solo per la vittoria su Nadal, piuttosto, al di là del suo discutibile atteggiamento in campo, mi sembra un grande talento.
In realtà volevo solo dire che trovo perlomeno arduo stabilire dei nessi tra attrezzo utilizzato e tipologia di gioco praticata dal giocatore, anche a prescindere dai diversi settaggi personalizzati che ognuno può adottare. Volendo fare un altro esempio, la Prince che Santoro utilizza nel Senior Tour dovrebbe essere almeno di base simile a quella di Ferrer, ma poi direi che in campo le analogie tra i due giocatori finiscono qui.
Sempre nel Senior Tour, mi è capitato di vedere Forget usare una APD con monofilo nero, e anche con quella racchetta in mano il suo diritto conservava l'apertura e il finale tipici di quando giocava con la LT301.
Buon 2016 anche da parte mia.

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Messaggio Da spalama Mar Gen 05 2016, 08:45

Racchette moderne Vs. Racchette Classiche: intercettazioni da Romanzo Criminale (la mia visione del mercato delle racchette)

Anni 80
Il Libanese chiama il Freddo: “ A Freddo dovemo trovà na soluzione pè rinnovà er mercato, a gente s’è rotta er caxxo dela stessa robba, le vendite stanno in  calo, rischiamo de fà er botto”
Il Freddo: “A Libbanè c’hai ragione, ho sentito Kunnan er Coreano m’ha detto che c’hanno nà cosa nova, leggera ma dura e resistente”
Il Libanese: “Ma che robba è? Come se chiama?”
Il Freddo: “Grafite”
Il Libanese: “Grafiche? Er nome già me piace, e quanto costerebbe?”
Il Freddo: “ Libbanè se chiama grafite con la t de terompoerculo. Costa ‘n po’ de più dell’alluminio ma se la famo tajà da li cinesi arivamo allo stesso prezzo più o meno, che dici?”
Il Libanese: “ Chiama Conan er Coreano va, ce vojo parlà mejo, me faccio fa ‘n po’ de sconto, oppure nun la pijamo pura, a famo ammischià con quarche zozzeria e così ce costa meno”
Il Freddo: “C’ho già parlato, m’ha detto che ce potemo infilà ‘n po’ de cerammica, oppure de Kevla”
Il Libanese: “De Khe???”
Il Freddo: “Kevla o come Kaxxo se chiama lui, dice che è na cosa che a fà diventa ancora più dura pure se ne metti poca”
Il Libanese: “Ma che davero? Chiedije se funziona pure coll’omini perché ieri sera co Patrizia stavo ‘n po’ barzotto, sarà o stress der mercato”
Il Freddo: “No a Libbanè, ce stamo a lavorà su sta cosa ma ancora a pasticca azura nun funziona bene. L’hanno provata su un par de marocchini e pare che sò morti corpiti dar bastone n’ faccia. E comunque dice che o Svedese, er capellone bionno, vole continuà cor legno però, e pare che puro l’americano, quer caciarone, nun vole passà subito a la grafite”
Il Libanese: “Io der coreano me fido, vedrai che alla fine torneranno da noi, nun potranno resiste a la grafiche, nemmeno loro”

Ecco il vero motivo per cui nacquero così le racchette in grafite con qualche aggiunta esotica che hanno invaso il mercato dai primi anni 80 fino ad oggi.

Anni 90
Il Freddo chiama il Libanese: “ A Libbanè comme sstai? Stammatina ho sentito er Coreano, dice che li cinesi je stanno a rompe li cojoni perché vonno fa tutto loro, ma a prezzi boni però, certo a robba nun è de prima qualità, che famo?”
Il Libanese: “ Sti caxxo de cinesi so bravi, so partiti coll’invortini primavera e mò se vonno pija er monno, ma devono passà de qua da noi, sinno nun vanno da nesuna parte”
Il Freddo: “Il coreano dice che oramai nun se po’ fa artrimenti, qui vonnò ovali sempre più grossi, i costi aumentano”
Il Libanese: “Ovali? Ma de che stai a parlà a Freddo, ma che te sei rincojonito?! Ovuli volevi dì”
Il Freddo: “ Ma che hai capito a Libbanè, sto a parlà dell’artra robba”
Il Libanese: “A vabbè, scusa ma mentre sto ar telefono cò tè sto a spiega a Patrizia le nuove impugnature”
Il Freddo: “ A Libbanè stai sempre a pensà a nà cosa tu…dimme che voi fa, qui parleno pure de Boron”
Il Libanese: “E poi so io che penso sempre a e stesse cose eh?”
Il Freddo: “A Libbanè er Boron è nà cosa che costa ‘n botto da aggiunge alla grafite”
Il Libanese: “ Quanno se tratta de grafiche me pare che è normale pure er boron, sinnò stai male fijo mio”
Il Freddo: “Allora chiamo er coreano e jè dico che annamo avanti?”
Il Libanese: “Bravà Patrì così, avanti e ‘ndietro, avanti e n’dietro”
Il Freddo: “A Libbanè a voj smettè cò ste lezioni a Patrizia, m’è arivata na soffiata grossa, pare che c’è nantro, er tedesco, un tale Kuebler, che s’è ‘nventato nantra cosa, dice che è fa più grosse, ingrandisce er profilo, so più riggide e serve meno grafite”
Il Libanese: “Fatte dà er numero, in Germania c’è stà er Dandi latitante, o faccio contattà da lui. A Patrì te piacerbbe cor profilo più grosso?”
Il Freddo: “Certo cò te nun se po’ parlà mai de na cosa seria”
Il Libanese: “Patrizia ha detto che o vole provà profilato e soprattutto più riggido, a proposito come stamo ad annà co a pasticca azura?”  
Il Freddo: “E’ quasi pronta a Libbanè dice che a chiamamo viagra”
Il LIbbanese: ”E bbravi, via gra mè piace, è come “via a gra-fiche” da le racchette, ce stà ce stà!”

Si entrò in questo modo nell’era degli Oversize e delle leghe preziose e poi si svilupparono le profilate.

Anni 2000, la nuova era
Il Freddo: “A Libbanè, ste profilate so state na sola, avemo venduto ‘n po’ ma poi so troppo dure e sparano troppo, a gente dice nun so affidabbili”
Il Libanese: “ Si ma a Patrizia jè piaciuto er profilo grosso, e pure a me, è più facile, nun c’ho più ansia da prestazione, puro quanno so stanco sò sempre potente, dovemo trova na soluzione”
Il Freddo: “Kunnan dice che s’è rotto er caxxo, c’ha investito troppo, dice che vole provà a mette i piombi ner profilo pe smorzà e vibrazioni”
Il Libanese: “Po’ esse n’idea, da quanno c’ho er profilo grosso, Patrizia prova a smorzà e vibrazioni che me pijiano, ma poi alla fine vibbra puro lei. Pensa che a forza de vibbra je venuto er gomito de la seghista”
Il Freddo: “Li mortacci a Libbanè, sei ‘n martello pneumatico, manco Agassi”
Il Libanese: “Fatte li Agassi tua a Freddo che sennò puro io te riempio de piombo. A proposito de Agassi, me dicono che ha provato robba bona, tajata coll’alluminio, dice che mò la vennono a matasse, pare n’filo de quelli che te cuciono li sgari de le zaccagnate, vedi de capicce quarcosa, si è così bono ce vojo legà Patrizia quanno famo e cose sadomaso che cor budello che m’hai procurato dopo dù ore me scappa”

Si svilupparono così il Kinetic ed i monfilamenti.

Da 2010 ad oggi
Il Freddo: “ Certo a Libbanè c’avevi ragione co ste corde, j’avemo rotto er culo, semo pure riusciti a risuscità i profiloni e a fà affari co li francesi, che a noi romani ce stanno pure ‘n po’ sulle palle”
Il Libanese: “E perché l’idea de aprì tutti quei centri de fisioterapia de chi è stata? So ‘n genio”
Il Freddo: “Sei popo forte Libbanè, solo che mò c’hanno copiato tutti, che se potemo inventà de novo?”
Il Libanese: “Boh prova a sentì l’austriaci, er Dandi dopo a Germania ‘ndo l’hanno quasi beccato, s’è trasferito in un posto der caxxo, dice che lì nun lo trova nisuno, un posto che nun m’ha detto er nome, m’ha detto solo che in inglese è uguale a testa. No Patrì nun dicevo a te, sta ferma cò sta testa sinno nun riesco a parlà ar telefono”
Poco dopo il Freddo richiama il Libanese: “A Libbanè, c’avevi raggione nantra vorta, ho sentito er Dandi, m’ha detto che l’austriaci c’hanno na robba sintetica nova, se chiama grafene”
Il Libbanese: “O sapevo, sto fijio de na mignotta nvece de lavorà sta sempre a pensà a e donne”
Il Freddo: “Ma che hai capito a Libbanè, gra-fene no gran-fregn…”
Il Libbanese: “Scialla a Freddo, o sai che Patty è gelosa, se sente parlà de certe cose poi è ‘n casino”
Il Freddo: “Ma nun l’avevi sostituita?”
Il Libbanese: “Si è diventata troppo pesante pè mè, gna faccio più a tenella, fatico troppo, e poi bisogna modernizzasse, ar posto suo ho già preso due nove, so più leggere, meno corpose, c’hanno er peso nei punti giusti, e hai da vedè come se piegheno ar momenti giusto”
Il Freddo: “Due nove? E come so a Libbanè?”
Il Libanese: “mo nun posso parlà, però so proprio du’ grafene”
Il Freddo: “Ho capito sei sempre er solito, comunque er Dandi m’ha detto che cò sta grafene a li francesi li ammazzamo, usamo pure noi meno grafite, e annamo forte pure a dù mani.”
Il Libanese: “Allora daje l’ok  perché qua me serviranno più de du mani cò ste due”  

E così siamo entrati nel futuro dei nuovi materiali.

Nota dell'autore: scusate per il romanesco, le parolacce ed i riferimenti sexy, ma erano difficilmente decontestualizzabili.
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Messaggio Da angelo Ven Gen 08 2016, 15:11

complimenti per il post simo!!!
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Messaggio Da Incompetennis Ven Gen 08 2016, 18:18

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Il vantaggio di essere scarsi è che non devi dimostrarlo a nessuno.
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Messaggio Da novril Lun Gen 11 2016, 19:14

spalama ha scritto:Diciamo che ti sei risposto da solo nelle prime due domande.
Customizzare vuol dire personalizzare e con le racchette se hai consapevolezza di cosa hai bisogno per giocare meglio e' un arte abbastanza semplice.
Ho preso la 280 perché avevo giocato con la 300 e come tentavo di appesantirla mi si sballava completamente in termini di inerzia.
Secondo motivo per cui ho scelto la 280 e' stato quello che mi consentiva di aggiungere un bel po' di silicone nel manico proprio x annullare ogni vibrazione. Risolto così in un sol colpo il problema del peso, delle vibrazioni e del bilanciamento indietro x aggiungere controllo. Ergo puoi usare le tf Black code 1.18 a 22 kili senza problemi.
Per il tuo cambio di racchetta ti conviene provare la prestige pro.

Ciao spalama, ti rispondo in ritardo perché ho avuto un lieve infortunio e ho ripreso a giocare solo ieri con un ragazzo di 20 anni classificato 3.4 che è molto appassionato e si allena 5/6 volte alla settimana. Tralasciando il fatto che, essendo così allenato, avrebbe dovuto spazzarmi via dal campo in meno di un'ora, dato che io gioco in media 5/6 volte al mese mentre stavamo un set pari, abbiamo parlato a lungo alla fine dell'ora e mezza e ho saputo che usa una Prince non customizzata. E' intervenuto anche il suo coach, che è quel mio amico ex B2 con cui mi sono allenato molte volte da piccolo, il quale mi ha spiegato che non conviene inserire il silicone in quanto l'operazione determinerebbe un aumento di 10 grammi, con conseguente "sbilanciamento" verso il manico, che andrebbe compensato con (almeno) altrettanti pesi in testa.
Comunque ho provato la nuova Pure Drive, che pesa 20 grammi in più della mia e ha un piatto corde più ampio: bella racchetta, ma i 20 grammi in più si sentono sull'avambraccio. Proverò anche la Prestige Pro, che pesa 10 grammi in più della Radical e 10 in meno della Pure Drive e vedrò il da farsi.
Saluti, Lucio.

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Messaggio Da spalama Gio Gen 14 2016, 18:22

Guarda, se leggi bene cosa ho scritto, il silicone nel manico e' stato messo proprio per aumentare il bilanciamento al manico e quindi aumentare il controllo della racchetta.

Le possibilita' offerte da una customizzazioni sono molteplici e quasi mai dannose perche' quasi sempre reversibili.

Ti consiglio di fare qualche tentativo solo con il piombo, evitando il silicone che non e' poi simpatico da rimuovere.

L'aggiunta di silicone andrebbe fatta solo dopo aver trovato l'assetto definitivo con pesi rimovibili.

Provare una racchetta significa giocarci per un po' di tempo, ed i 10 o 20 grammi in piu' a quel livello di peso complessivo della racchetta, sono facilmente assimilabili dal tuo avambraccio con un po' di abitudine.

La Pure Drive e' una racchetta che utilizzano tutti con molta agilita', dai ragazzi in erba e poco sviluppati muscolarmente, alle gentili signorine, agli agonisiti piu' muscolati, per finire ai giocatori della domenica molto approssimativi per fisico e tecnica.

La Prestige Pro gia' e' piu' impegnativa tecnicamente e meno potente della PD, quindi piu' difficile.

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Messaggio Da novril Ven Gen 15 2016, 14:00

Ciao Spalama, probabilmente tu hai esigenze differenti dalle mie: avendo giocato molto dai 13 ai 15 anni non ho bisogno di sbilanciare la racchetta sul manico per aumentarne il controllo, però mi ha fatto piacere il confronto con te e con gli altri utenti nonché scoprire che molti giocatori (e alcune case produttrici) inseriscano del silicone nel manico per ridurre le vibrazioni e modificare il bilanciamento.
Devo, tuttavia, specificare che ho giocato con la Pure Drive più pesante, ossia il modello Roddick, in modo che se qualcuno dovesse leggere in futuro la conversazione potrà trarne degli eventuali spunti di riflessione, dato che ci sono 4 modelli diversi. Io, invece, mi sono semplicemente limitato a chiamarla Pure Drive da 315 g, mentre specifico che ho giocato con la Pure Drive Roddick accordata a 24/23 kg, che reputo una bella racchetta ma non superiore alle mie Radical Flexpoint (almeno per le mie esigenze da giocatore occasionale, anche se ancora competitivo - non so per quanto tempo ancora, giocando così poco... -). Saluti.

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Messaggio Da spalama Sab Gen 16 2016, 08:21

La Roddick e' tutta un'altra storia, non avevo capito avessi provato questa, ed effettivamente e' troppo diversa dalla tua Radical.

Io non ho esigenze particolari di sbilanciamento delle racchette, semplicemente se una racchetta e' troppo potente o si aumenta la tensione delle corde o si aggiunge un po' di peso al manico.

La customizzazione e' talmente diffusa che ci sono dei siti dove puoi trovare dei tool informatici che ti aiutano a distribuire i pesi sul telaio in modo da rispettare i tuoi input in fatto di peso e bilanciamento.

Ignorare e sconsigliare questa pratica significa non curarsi dell'attrezzo.

Mi dirai che se non lo hai mai fatto forse e' meglio che ti fai aiutare, l'importante e' che tu abbia bene in mente cosa vuoi in piu' od in meno dalla tua racchetta stock.

Puoi farlo spendendo 5 euro di piombi adesivi e puoi sempre spostarli sul telaio oppure rimuoverli del tutto se non sei soddisfatto.

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