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VINCERE - Parte Prima : riconoscere le situazioni di vantaggio

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Messaggio Da albesca il Gio 08 Apr 2010, 08:35

Avete riposato abbastanza miei cari e-coach ed amici esperti del forum ? Io si ... ed a mente fresca le domande ..... affiorano spontanee !!!! Smile
Vincere a tennis richiede capacita' tecniche e conoscenze tattiche tali da:

1 - Creare e riconoscere situazioni di vantaggio e saperne approfittare.
2 - Rconoscere situazioni di svantaggio e saperle annullare
3 - Rconoscere situazioni neutrali in cui nessuno puo' avvantaggiarsi.

Vorrei approfondire questi tre punti ... chi comincia dal punto 1 ?
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Messaggio Da patillo il Gio 08 Apr 2010, 09:13

....Albe....bentornato....ma sti domandoni dov'erano?.....nell'uovo di pasqua?.....io inizio "dall'inizio"....non ho riposato abbastanza!......


Ultima modifica di patillo il Mer 14 Apr 2010, 08:17, modificato 1 volta
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Messaggio Da albesca il Gio 08 Apr 2010, 11:29

... prima o poi faro' la fine che fanno gli ospiti di Marzullo .... "si faccia una domanda e si dia una risposta" ... Smile
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Messaggio Da patillo il Gio 08 Apr 2010, 11:41

come dicono a Zelig..........BBBBRRRAVISSSSSSSIIMO!!!!
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Messaggio Da albesca il Mer 14 Apr 2010, 08:13

Possibile che tra tanti vecchietti e veterani, nessuno si voglia addentrare in questo argomento ?

...suddai... promettiamo: i vostri "segreti" resteranno tra noi ! Smile
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Messaggio Da marco61 il Gio 15 Apr 2010, 14:06

In quanto vecchietto e veterano, mi sento autorizzato se non proprio spronato ad esprimere il mio pensiero.
Ho sempre frequentato tornei di quarta categoria, e a questo livello i difetti sono di gran lunga superiori ai pregi.
Ecco, ciò che faccio (facevo) durante i palleggi preliminari è individuare quali possano essere i difetti del mio avversario, studiandone i movimenti, le impugnature, il movimento di gambe ecc. In particolare provo a capire quale effetto possa fare il mio rovescio in back, portato in diagonale sul rovescio dell'avversario. E' il colpo col quale solitamente mi porto a rete, spesso riesco a capire dalla sua reazione se e quanto fastidio possa dargli con questa tattica. Cerco di capire soprattutto se si difenderà più facilmente con passante o pallonetto, e da lì imposto la mia tattica di gioco.
Allo stesso tempo, dal momento che subisco un po' il top che salta alto portato sul mio dritto, guardo che impugnatura ha il mio avversario sul suo dritto. Se mi rendo conto che potrà giocare con rotazioni esasperate, durante il palleggio mi impegno particolarmente nell'esecuzione del dritto, proprio per mascherare il mio lato debole, e spesso addirittura fingo di avere un rovescio molto debole, in modo da convincere il mio avversario a giocarmi sul lato sinistro. Per qualche games la cosa può funzionare, e spesso mi aiuta a trovare quel 3 - 0 di vantaggio iniziale che mi permette di giocare più rilassato il resto dell'incontro.

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Messaggio Da federervito il Gio 15 Apr 2010, 14:16

marco61 ha scritto:In quanto vecchietto e veterano, mi sento autorizzato se non proprio spronato ad esprimere il mio pensiero.
Ho sempre frequentato tornei di quarta categoria, e a questo livello i difetti sono di gran lunga superiori ai pregi.
Ecco, ciò che faccio (facevo) durante i palleggi preliminari è individuare quali possano essere i difetti del mio avversario, studiandone i movimenti, le impugnature, il movimento di gambe ecc. In particolare provo a capire quale effetto possa fare il mio rovescio in back, portato in diagonale sul rovescio dell'avversario. E' il colpo col quale solitamente mi porto a rete, spesso riesco a capire dalla sua reazione se e quanto fastidio possa dargli con questa tattica. Cerco di capire soprattutto se si difenderà più facilmente con passante o pallonetto, e da lì imposto la mia tattica di gioco.
Allo stesso tempo, dal momento che subisco un po' il top che salta alto portato sul mio dritto, guardo che impugnatura ha il mio avversario sul suo dritto. Se mi rendo conto che potrà giocare con rotazioni esasperate, durante il palleggio mi impegno particolarmente nell'esecuzione del dritto, proprio per mascherare il mio lato debole, e spesso addirittura fingo di avere un rovescio molto debole, in modo da convincere il mio avversario a giocarmi sul lato sinistro. Per qualche games la cosa può funzionare, e spesso mi aiuta a trovare quel 3 - 0 di vantaggio iniziale che mi permette di giocare più rilassato il resto dell'incontro.

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Messaggio Da gp il Gio 15 Apr 2010, 14:36

studiare l'avversario in palleggio come dice Marco è fondamentale: conosco persone che non si accorgono nemmeno che stanno giocando con un mancino e di conseguenza impostano la partita come se stessero giocando sul rovescio dell'avversario mentre stanno in realtà giocando sul suo dritto...
una volta studiato l'avversario sommariamente, dato il poco tempo a disposizione, cerco di concentrarmi sui miei colpi e di verificare se sono "centrato": cerco quindi di correggere qualche errore di impostazione dovuto all'emotività. in genere mi ritrovo a lavorare sugli appoggi, cercando di trovare sotto i piedi un terreno solido su cui spingere.
il mio stile di gioco prevede la variazione degli schemi, perchè non essendo maciste non posso pensare di mettermi da fondo campo a tirare bordate: cerco di variare il più possibile gli angoli del servizio e le sue rotazioni, passando da uno slice da destra a sinistra ad un lift da sinistra a destra con cui cerco di aprirmi il campo per un colpo di approccio a rete o per quanto possibile incisivo, se capisco che il mio avversario ha qualche difficoltà nella risposta, o se la sua risposta pur essendo di buon livello non è in grado di mettermi in difficoltà; altrimenti molto meglio un servizio piatto al corpo.
altro colpo che gioco volentieri e con discreto successo è la smorzata, quando vedo che l'avversario ama giocare da 1/2 metri oltre la linea di fondo campo, oppure per alternare questa soluzione ad un diritto o ad un rovescio d'approccio alla rete, in modo da giocare sull'effetto sorpresa.
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Messaggio Da sergio1467 il Gio 15 Apr 2010, 16:03

premetto che fisicamente stò sempre ''abbastanza'' bene VINCERE - Parte Prima : riconoscere le situazioni di vantaggio 786556 -di solito cerco di essere il + solido possibile all'inizio magari allungando un pò il tempo di palleggio giocando con rotazioni abbastanza elevate,cercando di stancare un pò il mio avversario e contemporaneamente scaldarmi dato che vado ''in temperatura'' dopo almeno 20 minuti di gioco , dopo questo tempo di rodaggio comincio a cercare di + il punto venendo avanti di solito con un back lungo incrociato , se vedo che il mio avversario soffre il mio servizio spesso vengo avanti sulla prima , che in questo caso tiro con un kik molto esasperato per avere un buon approccio e tempo per venire avanti VINCERE - Parte Prima : riconoscere le situazioni di vantaggio Icon_twisted
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Messaggio Da Ospite il Ven 16 Apr 2010, 12:56

Albe fai domande da scriverci un libro........ VINCERE - Parte Prima : riconoscere le situazioni di vantaggio Icon_neutral

Come creare una situazione di vantaggio e riconoscerla ?

Primo non prenderle da soli, il che significa non sbagliare per errore gratuito, non regalare il vantaggio e abbiamo già riconosciuto almeno un 60-70 % delle situazioni a favore.
A parte questo che dovrebbe essere scontato, ma non lo è proprio per niente visto che la maggior parte dei punti si fanno così a livello amatoriale il centro del gioco è il PALLEGGIO.
Nessuno si è chiesto perchè un Berdych dotato di accellerazioni mostruose da tutti i punti del campo e con ogni colpo non è top 5 da anni ? Perchè non sà palleggiare a ottenere un vantaggio tale da costruire la situazione di tirare un vincente a rischio basso. Di quelli come Berdych si dice che "perdono da soli" perchè nell'ambito di una partita arriva sempre o quasi il momento in cui l'accellerazione rischiosa comincia a non funzionare e non avendo alternative di gioco non ne esci.
Vedere Berdych in tv per me è di una noia incredibile, quello che mi piace vedere è la costruzione del gioco con la sua finalizzazione e la capacità di difendersi e contrattaccare. In questa logica Berdych è noiosissimo, è uno che tira vincenti a rischio, bei colpi niente da dire, ma fini a se stessi o quasi.
Qualcuno potrà dire che anche un Sampras giocava così e in parte anche un Federer, ma a parte la natura Divina di certi giocatori che NON SONO DA IMITARE visto la nostra natura umana, la cosa non è poi così vera. Sampras si creava il vantaggio col servizio, non attraverso il rischio, vero che le sue accellerazioni di dritto erano solidissime e questo gli consentiva di rischiare più dell'a noi consentito, ma i giorni in cui il suo servizio non funzionava non funzionava nemmeno lui.
E il servizio è l'alternativa alla costruzione in palleggio, è l'unico colpo che non dipende dal colpo avversario ed è l'unico colpo che puoi tirare due volte. Crearsi un vantaggio subito da poter sfruttare già al primo scambio è il migliore dei vantaggi.

Palleggio consistente, pesante, complesso, profondo o molto angolato, preciso e per preciso non s'intende 2 cm dalla riga, ma almeno 50 cm dalla riga. Questi sono i mezzi per crearci un vantaggio, vantaggio che è la possibilità di tirare un colpo da noi voluto che crea una difficoltà tale da far tirare un colpo non voluto all'avversario. In pratica si crea una pressione tale da poter sfruttare le nostre migliori armi e non fare usare quelle dell'avversario. Per pressione si intende non fare forza e forzare, ma battere dove il dente duole, significa ad esempio anche non sbagliare mai ed arrivarci su tutto per allungare lo scambio al fine di sfruttare le mie doti di fondista.
Và da sè che la solidità in palleggio è tutto, solidità che per primo è la capacità di ribattere qualsiasi tipo di palla ci arrivi, e per secondo è mandarla dove noi vogliamo da qualsiasi posizione.
Quale sia poi il nostro tipo di gioco, quali siano le capacità da sfruttare e le debolezze dell'avversario da attaccare ognuno di noi lo sà e lo deve scoprire di volta in volta.
Ma facciamo l'ipotesi più banale in assoluto. Scambio sulla diagonale, palleggio profondo e complesso, la mia solidità causerà in te mio avversario meno solido una palla più corta e meno complessa della mia, quello è il vantaggio da capitalizzare, capitalizzare aumentando la pressione con un'altra palla di palleggio in cui sfrutto la facilità che mi son creato per crearti un disagio maggiore fino ad arrivare a ricevere una palla sufficientemente facile per tirare un'accellerazione o un vincente o addirittura meglio ancora a farti sbagliare costringendoti in una situazione tale che se non rischi più del lecito non ne esci.


Ultima modifica di wik il Ven 16 Apr 2010, 13:49, modificato 1 volta

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Messaggio Da patillo il Ven 16 Apr 2010, 13:04

Uik.....non ho parole!....lezione tattica con la Maiuscola!......se solo non fossi scarso!!!!!...........
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Messaggio Da Rossano il Ven 16 Apr 2010, 22:06

Grazie Wik.

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Messaggio Da veterano il Sab 17 Apr 2010, 18:38

Diciamo che Wik ha gia risposto come sempre molto bene alla domanda.
Piu' che riconoscere la situazione di vantaggio parlerei di costruzione del punto in base alle proprie capacita',come dice wik il segreto e' il palleggio e la parola che mi viene in mente 'e consistenza.Tutto dipende dalle nostre capacita' e di riuscire a sfruttarle al meglio.Chiaramente il servizio deve essere solido perche' e' da li che parte la costruzione del punto,il servizio lo devo portare a casa e visto che e' un colpo che posso allenare da solo bisogna costruirsi un servizio che faccia male e una seconda palla "sicura" sono concessi massimo 2 dopi falli a partita.A secondo delle vostre abilita' dovete prima di servire immaginarvi la costruzione del punto che non si limita solo alla botta piatta per cercare l'ace o forzare l'errore dell'avversario,consiste nel pensare dove devo servire e come per giocare il secondo colpo e anche il terzo,chiaramente dall' altra parte del campo c'e anche qualquno che ribatte la palla e non sempre la situazione che abbiamo immaginato va come noi speriamo,bueno da quel momento incomincia il discorso di wik e del palleggio per portare a nostro favore il punto.
La risposta puo essere un arma micidiale se ben allenata,cosa che generalmente si trascura abbastanza negli allenamenti,e anche li la parola non cambia sicurezza,a volte vedo rispondere dei missili senza senso fuori campo su delle prime palle che sarebbero facilmente giocabili solamente mettendo la racchatta e appogiandosi sul colpo,oppure bloccando,bisogna cercare di non complicarsi piu' di tanto,cominciamo a buttarla di la e poi vediamo cosa fa il nostro avversario,puo darsi che sia lui a tirare la palla sui pini stanco delle nostre ribattute ai suoi missili.
Per il resto credo che sia facile riconoscere una situazione neutra,da una favorevole o da una sfavorevole.La favorevole e' quando mi sono aperto il campo e posso facilmente giocare il colpo seguente dall altro lato cercando di spingere un po di piu' opppure per finire con seguente colpo a rete.Quando giochi corto e stai correndo come un pazzo da una parte all' altra el campo la situazione e' evidente,e li incomincia il bel discorso di wik sul palleggio.La neutra e' una situazione di stallo dove per esempio non riesco ad uscire da un pallegio toppato che mi fa giocare tre metri fuori dal campo.Bueno riuscire a vincere il punto in queste situazioni e facile,un minimo di tattica perche' se parliamo di 4 cat. non bisogna essere dei novelli
Mc Enroe per cercare dei colpi da cineteca ma generalmente vince il giocatore piu' solido,senza andarsi a impelagare in tattiche assurde che magari non siamo neanche capaci di attuare,pazienza ci vuole pazienza,e voglia di mettersi li a remare punto per punto.
Per finire ho trovato molto interessante l'argomento sulla differenza del valore dei punti e dei giochi che si giocano,questo si che e' molto importante ed e' bene sapere quando si puo' rischiare qualcosina in piu' e quando invece dobbiamo metterci a remare con pazienza.
Un saluto e buon tennis a tutti
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Messaggio Da albesca il Lun 19 Apr 2010, 13:44

La prima considerazione che salta alla mia attenzione, leggendo gli interventi dei piu' esperti, è che la costruzione del punto cambia parecchio in base al livello, in quanto il fattore n.1 che differenzia i vari livelli è la percentuale di errori non forzati. A livello amatoriale, in sostanza, allenarsi a tirare "vincenti" è tempo perso ... perchè è sufficiente avere gambe e palleggio profondo, per poter passare regolarmente alla cassa a riscuotere il quindici senza rischiare accelerazioni... che richiedono capacita' di coordinazione e di timing notevolmente superiori che andrebbero allenate in modo specifico.

Via via che si sale di livello, il secondo passo dopo la costruzione di un palleggio sicuro e profondo, è costruirsi un ottimo servizio, per tentare di prendere subito il controllo dello scambio nei nostri turni di battuta ed imparare le rotazioni nei colpi da fondocampo che ci consentono di mantenere una ottima consistenza aumentando la qualita' di palla. Insieme a questi aspetti va coltivata la risposta al servizio ..... e man mano che si sale di livello, il palleggio profondo viene ricercato con una maggiore velocita' e complessita' di palla, mentre si amplia sempre piu' la zona di campo dal quale siamo in grado di "tenere" il palleggio senza accorciare.

Una delle possibili definizioni di "situazione di vantaggio" potrebbe essere :
"si ha un vantaggio ogni volta che si puo' arrivare sulla palla con largo anticipo guadagnando campo"
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