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relazione tra pattern e spessore corde

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relazione tra pattern e spessore corde

Messaggio Da gp il Mer 16 Ott 2013, 09:33

ho letto da qualche parte (non ricordo dove) che per compensare il fatto che in una 16x19 il reticolo delle corde è più ampio, bisognerebbe usare delle corde più spesse (a parità di corde) che in una 18 x 20. ne capisco il senso, probabilmente, facendo una considerazione sui consumi: in una 16 x 19, sostanzialmente quando si monta un multifilamento, le corde, muovendosi molto, si consumano e si rompono in un lampo. le corde più spesse, originando un reticolo più "accidentato", passatemi il termine, permettono alle corde di spostarsi con minore facilità, ergo i consumi dovuti alla frizione diminuiscono. purtroppo però, a spessori diversi corrispondono anche caratteristiche della corda diverse quindi, probabilmente, passando da una corda a calibro sottile ad una più spessa si perde in sensibilità...
qual'è la vostra esperienza? ci sono altri motivi validi per cui modificare il diametro di una corda passando da un pattern all'altro o da un reticolo più fitto ad uno meno fitto?

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Re: relazione tra pattern e spessore corde

Messaggio Da spalama il Mer 16 Ott 2013, 12:48

Premesso che a parte alcuni dati oggettivi fruibili di straforo e che le case produttrici non diffondono, come rigidità etc.. delle corde, qui siamo in un mondo del puro relativismo, come direbbe Ratzinger, che fa rima con stringer...tra l'altro.

Quindi che dire sulla tua considerazione/domanda?

Dipende sempre da cosa hai bisogno dalla tua corda, in relazione alla tua racchetta ed in relazione alla tua tecnica di gioco.

Quindi siamo nella teoria delle probabilità pura...

Un pattern più rado offre più capacità di imprimere rotazioni, generalmente un filo meno di controllo e spesso più spinta di un pattern più fitto.

Questo è universalmente riconosciuto, sia che si stia trattando di un telaio profilato oppure di uno sottile.

Un multifilamento sotto il calibro 1,30 per un giocatore di club, quarta categoria, ma anche terza, secondo me è una follia sia sul 16x19 che sul 18x20, figuriamoci sui 16x16 che stanno uscendo adesso dove consigliano addirittura monofili da 1,40, cioè fili per stendere i panni sul terrazzo.

Il multifilamento non ha stabilità, scorre e si muove troppo, tra l'altro devi sempre considerare che quando viene montato lo spessore si riduce di qualche mm, quindi un 1,25 alla fine te lo ritrovi ad 1,23 montato, secondo me è troppo poco.

Poi se come Djokovic, con la corde ci devi giocare due ore, l'arco di un match e poi le cambi, allora tutto è lecito per carità, e la maggior reattività di un calibro sottile ha i suoi vantaggi su ogni pattern.

In questo campo poi, secondo me, ci si fanno troppe "seghe mentali".

Costasse la metà, ancora oggi, tutti giocherebbero col budello, che è la migliore corda da quando è nato il tennis.

I multifilamenti sono palliativi a buon mercato (alcuni mica tanto), ed il monofilo ha creato un mercato nuovo con una soluzione "povera" semplice ed economica che per ora funziona, anche se vediamo sempre di più calibri sottili e soluzioni con mescole soft, per attutirne la rigidità intrinseca, ergo minore durata soprattutto su pattern radi.

Si ritorna quindi al problema del multifilo che ti sei posto.

Per quanto mi riguarda la sensazione del multi è pura goduria per chi ha tecnica e sa giocare bene a tennis, ma non scenderei mai sotto 1,30 mm, il monofilamento è la goduria di tutti.

Non so se il paragone regge ma è come guidare una macchina a trazione posteriore ed una a trazione anteriore, con la seconda sono capaci tutti.

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Re: relazione tra pattern e spessore corde

Messaggio Da marco61 il Mer 16 Ott 2013, 13:55

Gp, se non erro tu dovresti essere abituato al pattern 16x19 e stai provando il 18x20. Prendiamo per buona la corda che compare nel tuo profilo, il Kingut, supponiamo nel calibro 1.25.
Ora, il pattern più rado offre più spinta, per avere la stessa resa su pattern fitto la cosa più semplice da fare è scendere col calibro, sempre che sia disponibile sulla stessa corda.
A questo punto però cambia tutto il set up perchè cambiando il calibro cambia anche la rigidità della corda.
Nel multifilo non cambia molto, ma nel monofilo giocare con una corda sottile o con la stessa in calibro spesso, equivale a giocare con due corde completamente diverse.
Ad esempio, le Poly Plasma 1.23 hanno rigidità pari a 233, l'1.33 sta a 270.
Scendendo col calibro sarà quindi necessario aumentare la tensione, anche per ritrovare quel minimo di controllo in più assicurata dal calibro più spesso.

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Re: relazione tra pattern e spessore corde

Messaggio Da gp il Mer 16 Ott 2013, 13:57

spalama ha scritto: Il multifilamento non ha stabilità, scorre e si muove troppo, tra l'altro devi sempre considerare che quando viene montato lo spessore si riduce di qualche mm, quindi un 1,25 alla fine te lo ritrovi ad 1,23 montato, secondo me è troppo poco.

Poi se come Djokovic, con la corde ci devi giocare due ore, l'arco di un match e poi le cambi, allora tutto è lecito per carità, e la maggior reattività di un calibro sottile ha i suoi vantaggi su ogni pattern.

In questo campo poi, secondo me, ci si fanno troppe "seghe mentali".

Costasse la metà, ancora oggi, tutti giocherebbero col budello, che è la migliore corda da quando è nato il tennis.

I multifilamenti sono palliativi a buon mercato (alcuni mica tanto), ed il monofilo ha creato un mercato nuovo con una soluzione "povera" semplice ed economica che per ora funziona, anche se vediamo sempre di più calibri sottili e soluzioni con mescole soft, per attutirne la rigidità intrinseca, ergo minore durata soprattutto su pattern radi.

Si ritorna quindi al problema del multifilo che ti sei posto.

Per quanto mi riguarda la sensazione del multi è pura goduria per chi ha tecnica e sa giocare bene a tennis, ma non scenderei mai sotto 1,30 mm, il monofilamento è la goduria di tutti.

Non so se il paragone regge ma è come guidare una macchina a trazione posteriore ed una a trazione anteriore, con la seconda sono capaci tutti.
a volte il multifilamento è quasi un obbligo: per me lo è. anche se chi mi ha visto giocare mi riconosce di possedere una buona tecnica, anche se la sensazione che mi dà giocare con il multifilo è indubbiamente apprezzabile, non posso dimenticare neanche un secondo, quando gioco a tennis, che sono passato attraverso l'epitrocleite e che esserne uscito rappresenta per me come una vincita al lotto: pertanto per me il monofilamento ha il fascino del proibito e la massima goduria per me sarebbe quella di poter scegliere su tutta la gamma di soluzioni che offre il mercato, quindi anche un monofilamento... ogni tanto provo a vedere che effetto mi fa sul gomito ed ogni volta devo ritornare sul multi, per di più morbido...
però ultimamente un mio amico mi ha fatto provare una corda, la onestring carbon nrg, mi pare si chiami, che mi ha impressionato per la morbidezza... magari provo a montarla a basse tensioni per vedere l'effetto che fa e sperando di non rimanere deluso un'altra volta...

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Re: relazione tra pattern e spessore corde

Messaggio Da gp il Mer 16 Ott 2013, 14:05

Marco, sto provando sia il 18 x 20 - e lì non ci sono problemi perchè i consumi passando dal 16 x 19 si riducono - sia un 16 x 19 che ha evidentemente caratteristiche diverse rispetto alla mia racchetta perchè di fatto fanno sì che la corda si consumi più in fretta. adesso ho montato su questa racchetta un diametro 1,30, sempre multi, per vedere sperimentalmente che durata ottengo. La mia osservazione/domanda era però di carattere più generale e mirava a conoscere altri punti di vista sull'argomento...

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Re: relazione tra pattern e spessore corde

Messaggio Da spalama il Mer 16 Ott 2013, 15:20

Per i tuoi problemi, ed in generale comunque penso che:

1) se te lo puoi permettere: budello tutta la vita

2) se non te lo puoi permettere: multifilamento calibro 1,30, dal solito Rip Control (un pò troppo sordo per i miei gusti) ai costosissimi ma sempre ottimi Tecnifibre, all'ottima via di mezzo del Babolat Xcell, e devo dire che anche qualche Dunlop non è male.

3) monofilamento morbido? Secondo me è un nonsense montare una corda del genere che dopo pochissime ore devi tagliare per evitare l'effetto "cesto", ed anche qui, per esperienza personale, devi sempre prendere un calibro grosso per avere una resa decente.

4) se invece regge il braccio: monofilamento a sezione tonda liscia calibro 1,25 mm da tagliare ogni 10-12 ore. Tra i migliori in assoluto, a parte i soliti LXN (da tagliare però dopo al max 8 ore), il Red Code della Tecnifibre.

5) poi c'è tutto un mondo con cui fare prove, riprove, prove su prove, prove delle prove....che non ne esci più.

Io non amo le corde poco oneste, twistate, troppo rugose, che aggrappano troppo o fanno fare traiettorie strane alla pallina, preferisco una corda "onesta".

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Re: relazione tra pattern e spessore corde

Messaggio Da marco61 il Mer 16 Ott 2013, 16:47

Suggerirei di testare anche il Thunderblast proposto da Ottalekos ad un prezzo molto conveniente, e la Discho Microfibre che altro non è che la Signum Pro Micronite offerta però ad un prezzo molto più basso.
Siamo molto vicini al rendimento dei migliori multi in commercio.

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Re: relazione tra pattern e spessore corde

Messaggio Da spalama il Mer 16 Ott 2013, 16:50

Ma di Discho conoscete la Max Control che mi sembra quasi una RIP a metà prezzo?

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Re: relazione tra pattern e spessore corde

Messaggio Da Eiffel59 il Gio 17 Ott 2013, 07:28

Costruttivamente è simile, ma si tratta esclusivamente di nylon sia per le fibre che per i ribbon. Niente olefine, niente rivestimento esterno in PTFE. Funziona bene, ma la durata è ridotta...simile, ma un po' più robusta e disponibile anche in calibro 1.30 la Dynasty...

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Re: relazione tra pattern e spessore corde

Messaggio Da spalama il Gio 17 Ott 2013, 12:42

Ti ringrazio ci farò un giro.

Nel caso ibridarle con la Black Mamba 1.26??

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Re: relazione tra pattern e spessore corde

Messaggio Da Eiffel59 il Gio 17 Ott 2013, 14:06

Si, specie se non incordi a tensioni troppo elevate. Un qualcosa tipo 23 costante potrebbe essere un buon mix...

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