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Dall'allenamento alla partita!

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Messaggio Da Ospite il Gio 06 Ott 2011, 13:42

Chi ha la pazienza di giocare cone me, sa che 9 volte su 10 gli chiedo di palleggiare e di provare la diagonale di diritto, come da insegnamenti del mai troppo lodato e ringraziato Satrapo.
Ritengo con un pizzico di presunzione di cavarmela oramai a sufficienza nel gioco da fondo; reggo tranquillamente il palleggio di tutti i miei compagni di gioco, che si autodefiniscono di livello itr 3,5/4 (insomma il livello generale del forum); anzi spesso e volentieri sono loro a sbagliare per primi. Il mio servizio è molto migliorato; non faccio molti doppi falli, ma persino qualche ace.
Quella rara volta che però decido di giocare qualche game prendo sonore stese da tutti Dall'allenamento alla partita! 106988
La cosa mi fa abbastanza incavolare anche perchè quando racconto al mio maestro di aver perso da un altro allievo, il mio maestro mi risponde "non è possibile, sei di gran lunga superiore a Caio; giochi più lungo e più pesante di lui; devi fare più partite e meno allenamenti".
Che io debba fare qualche partita in più è giustissimo; però vi chiedo "come ci si comporta in partita? Più precisamente: come si mettono in pratica gli insegnamenti ricevuti in allenamento in partita?".
In altre parole, in partita difficilmente lo scambio si incanala in palleggi incrociati di diritto o di rovescio sui quali mi sono allenato e tanto, ma spesso lo scambio è solo un improvvisare colpi per rispondere ai colpi sporchi (spesso involontariamente e questo mi dà molto fastidio) dell'avversario. Altro che palleggi incrociati da fondo; spesso il mio avversario non sa neanche lui dove e quanto lunga manda la palla e quanto più è debole, tanto più è difficile giocargli contro perchè non mi dà ritmo.
Come mi dovrei allenare per vincere qualche partita? Metto da parte la tecnica e mi concentro solo sulla preparazione atletica, tanto l'importante in partita è solo correre e prendere la palla e tutto il resto è un di più?

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Messaggio Da Chiros il Gio 06 Ott 2011, 13:58

Quesito importante anche per me. Non ho molto da dire, penso che occorra trovare un proprio stile di gioco e cercare di imporlo. Preparazione atletica importantissima ma unita sempre a una solida base tecnica.
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Messaggio Da marco61 il Gio 06 Ott 2011, 14:00

La differenza tra allenamento e partita sta proprio in questo. La ripetitività del gesto che ci consente di trovare un buon ritmo, non ha nulla a che vedere con gli scambi che si susseguono durante il match, dove una palla non è mai uguale all'altra.
I circoli sono pieni di giocatori esteticamente molto belli che una volta in gara perdono ogni sicurezza.
Durante il match non ci sono solo diagonali di dritto, e quasi mai la pallina ricade due volte di fila nello stesso posto e con lo stesso rimbalzo.
Cosa fare per avere migliori risultati in partita? A mio avviso la cosa migliore è allenarsi facendo molto movimento. Si colpisce, si torna al centro e si colpisce ancora. Questo serve a migliorare la nostra capacità di trovare la pallina e ci abitua a trovare la giusta posizione non solo quando la palla viene verso di noi, ma soprattutto quando siamo noi ad andare verso la palla.
Le stesse diagonali di dritto che tanto ami, non farle restando sul posto, ma metti piuttosto un birillo al centro del campo e giraci attorno ad ogni colpo. Inizialmente la tua percentuale peggiorerà ma quando tornerai agli standard attuali, anche in partita renderai di più.

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Messaggio Da Lupo65 il Gio 06 Ott 2011, 14:07

Il consiglio di Marco e' molto valido, dispendioso in fatto di energie ma super valido. Ritornare al centro e' la mia maniera di giocare, il realta' dovrei essere ancora piu' mobile, cosicche' quando arrivo sulla palla sono gia' preparato a colpirla.

Ci sono poi drills che puoi fare - giocando con gente che non tira mai uguale potresti simulare le varie situazioni.

Ma esserci con le gambe e' forse la cosa migliore - l'importante e' non cadere nel tranello tipico, dove di colpo di fronte ad un giocatore senza ritmo anche noi perdiamo il nostro di ritmo.


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Messaggio Da Satrapo il Gio 06 Ott 2011, 15:23

Ci sono due riflessioni importanti da fare.

Per prima cosa il tuo livello reale è quello che esprimi in partita, ragiona SOLO su quello e pertanto se in allenamento arrivi a 100 palleggi senza sbagliare ora sai che questa tua abilità corrisponde al perdere in partita dall'amico che impugna a padella e sventaglia palle a casaccio.

Però ti assicuro che quando in allenamento arriverai a fare 1000 palleggi senza errori darai 61 61 allo stesso avversario.

Ovviamente i 100 - 1000 palleggi sono solo un esempio per farti capire che quello che riesci a fare in allenamento corrisponde a determinate abilità tennistiche che però puoi valutare solo in partita, e questo è un punto FONDAMENTALE da capire. Nella mia esperienza NON HO MAI VISTO NESSUNO giocare alla grande in allenamento e perdere miseramente in partita, ho visto gente rendere più o meno di altri è vero, ma niente di clamoroso.

Il punto è che spesso si commettono errori di valutazione e la persona che ci sembra forte in allenamento in realtà ha lacune tecniche evidenti che fatalmente lo portano a perdere con avversari apparentemente abbordabili. Non è semplice valutare il reale livello di gioco, ci sono dettagli che sfuggono ai più, ecco alcuni esempi.

- costanza di profondità: posso vedere gesti meravigliosi, impatti puliti e perfetti ma se poi la palla cade una volta sulla riga e una volta tre metri prima il colpo in se, per quanto bello e potente possa apparire, non genera pressione. Tecnicamente è più efficacie il dritto a padella del socio che mi cade sempre e inesorabilmente un metro prima della riga di fondo.

- capacità di piazzamento: posso vedere gente che si scambia sassate su una diagonale ma se inspiegabilmente un tiro su 5 gli finisce in mezzo al campo, possono tirare anche a 300km/h sbagliando poco ma non genereranno pressione in sicurrezza poichè quell'unico colpo annulla l'effetto dei 5 precedenti. Tecnicamente fa più male la moonball che mi cade 10 volte su dieci a settore.

- mobilità e footwork: quasi superfluo parlarne, Federer da fermo non vince un torneo di terza categoria, figuriamoci quanto vulnerabile possa essere un agonista-amatore di quarta che si muove poco e male.

- pesantezza e complessità di palla: la velocità alla quale riuscite a far viaggiare la palla non conta nulla, conta quanto la palla risulterà complessa e difficile da gestire sul piatto corde avversario. Tirate più piano ma fate in modo che ogni palla sia per il vostro avversario un problema da risolvere. Il tipico salumiere di quarta che taglia dritto e rovescio come fossero prosciutti crea più problemi dell'elegante 4.4 che con i suoi swing impeccabili gioca una palla bella comoda da ribattere. Questo non vuol dire che il salumiere sia un modello da imitare, ma significa che un bel gesto tecnico deve anche produrre complessità di palla.

- clearence sulla rete: vedo spesso giocatori scambiarsi sassate a fil di nastro, magari sbagliando poco ma con un margine ristrettissimo. Quei colpi meravigliosi in partita sono quasi tutti errori. Un PRO non scende praticamente mai di molto sotto il metro di clearance tra il nastro e la sua palla, e parlo di clearance media. Pensare che un colpo che passa a pochi cm dal nastro e magari pulisce un metro di riga sia un ottimo colpo è un errore di valutazione colossale, quella è una botta di culo e nessuna partita si vince con il ciapet ; un buon colpo passa un metro sulla rete e cade a 20-30cm dalla riga.

- ordine: a tennis per vincere bisogna essere "ordinati", termine che piace molto ai tecnici e agli agonisti ma molto meno agli amatori. Uno che al secondo scambio attacca e scende a rete a prescindere perchè si ritiene un attaccante (che poi a rete non intercetterebbe nemmeno un pallone da basket con una parabola al posto della racchetta a lui non interessa), uno che fa la palla corta con i piedi oltre la riga di fondo, uno che al terzo palleggio tenta il vincente perchè sa che al quarto non ci arriverebbe, uno che fa quello che vuole fare e non decide in base a quello che in quella particolare situazione si PUO' e SI SA fare beh, per essere carini, non è ordinato, e non c'è da stupirsi se poi bello come il sole da veder giocare perda regolarmente e miseramente per 61 61 da Nonno Ugo.

Il secondo punto da capire è che se l'avversario tira ovunque la colpa è nostra, ovvero il nostro ritmo è ancora troppo tenero, il nostro piazzamento di palla è ancora deficitario perchè ricordate il nostro avversario fa sempre e solo quello che la nostra palla gli consente di fare.

State pur certi che quando si acquisisce la capacità di tenere una diagonale profonda e coperta l'avversario non può continuare a tirare ovunque semplicemente perchè se si ha la capacità di pressare sulla diagonale si ha anche la capacità di entrare e chiudere in sicurezza sulla prima palletta moscia che torna indietro in mezzo al campo. Quindi nel momento in cui alla prima palla casuale in mezzo al campo perderà il 15 sistematicamente vedrete come tenterà disperatamente di tenere alto il ritmo prendendo necessariamente rischi che non può permettersi, e regalandoci quindi la partita. Un seconda categoria batte 61 60 il più ostico dei pallettari di quarta senza tirare un singolo vincente, ma inducendolo all'errore sistematico entro 3-4 scambi.

Quindi quando si è davvero in grado di generare pressione su una diagonale o il nostro avversario è in grado di tenere quel ritmo, oppure è costretto a prendersi un rischio per uscirne, ma sicuramente non farà punto tirando ovunque alla come viene viene, perchè chi sa generare davvero ritmo e pressione su una diagonale di certo è ampiamente in grado di entrare e sbranare in sicurezza una qualsiasi palla buttata in mezzo al campo.

Ovviamente il discorso sulla mobilità introdotto nei post precedenti è sacrosanto, ma rientra sempre nel discorso primario della difficoltà di valutare e comprendere il reale livello di gioco che non si misura su quanto vengono bene i colpi da fermo o sulla bellezza del gesto: il livello di un giocatore si valuta considerando tutti gli elementi, e poichè il footwork nel tennis è essenziale, da fermi potete sbracciare anche come Federer, ma se poi vi muovete come una pianta di gerani è normale che prendiate le mazzate dal primo socio che capita.
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Messaggio Da Lupo65 il Gio 06 Ott 2011, 15:34

Chiaro ed esaustivo come sempre!
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Messaggio Da oedem il Gio 06 Ott 2011, 15:44

a quanti, dopo aver letto il lenzuolo, è venuto in mente di appendere la racchetta al chiodo dicendo "chi cazz me l'ha fatto fare di giocare a tennis"???

e a chi è venuto in mente "chi cazz me l'ha fatto fare di iscrivermi a questo forum dove c'è il santone che giocavo così bene prima di leggerlo"????

lol!
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Messaggio Da Satrapo il Gio 06 Ott 2011, 15:50

oedem ha scritto:a quanti, dopo aver letto il lenzuolo, è venuto in mente di appendere la racchetta al chiodo dicendo "chi cazz me l'ha fatto fare di giocare a tennis"???

e a chi è venuto in mente "chi cazz me l'ha fatto fare di iscrivermi a questo forum dove c'è il santone che giocavo così bene prima di leggerlo"????

lol!

lol! Sarò il vostro incubo peggioreeeeee!! lol!

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Messaggio Da Ospite il Gio 06 Ott 2011, 15:55

Ringrazio Satrapo per le sue spiegazioni; però gli pongo un'altra domanda.
Quale è il giusto allenamento da fare per superare i miei limiti che hai descritto così bene (dì la verità, ieri sera eri nascosto nella siepe di fondo campo e scuotevi la testa vedendomi giocare)?
Il mio maestro mi allena in questo modo: si piazza nell'angolo del rovescio e mi tira una palla prima nell'angolo del diritto e poi nell'angolo del rovescio.
E' un drill adeguato alle mie esigenze? Qualche altro drill da consigliarmi? Grazie.

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Messaggio Da Maurizio il Gio 06 Ott 2011, 16:03

Un solo appunto su "quando si acquisisce la capacità di tenere una diagonale profonda e coperta l'avversario non può continuare a tirare ovunque semplicemente perchè se si ha la capacità di pressare sulla diagonale si ha anche la capacità di entrare e chiudere in sicurezza sulla prima palletta moscia che torna indietro in mezzo al campo"

il concetto è ovviamente corretto, mi limito a osservare che secondo me questa capacità va un po' oltre il livello di quarta in partita

g, visto che tennisticamente ti conosco posso dire in tutta sincerità che dal punto di vista dell'impatto sulla palla credo tu sia migliorato molto da un'anno a questa parte: hai maggior sicurezza, sbagli molto meno e la palla è più pesante di quanto non fosse la prima volte che abbiamo incrociato le racchette

se mi posso permettere, direi che il tuo problema principale è il gioco di gambe, mi sembra che tu non sia sufficientemente rapido nei posizionamenti e questo impedisce al tuo braccio di esprimersi come altrimenti potrebbe
chiaro che se si fa una diagonale in palleggio e si tende a rimanere sul posto tutto è più facile, e magari ci si convince di reggere bene lo scambio; ecco che il consiglio di Marco sull'uso del birillo è sacrosanto - ovviamente puoi anche non avere il birillo, basta che tieni d'occhio il centro del campo

poi la anche lieve tensione nervosa che inevitabilmente subentra in una partita - alla quale tu hai poca abitudine - fa sì che il rendimento globale, anche delle gambe, non sia quello dell'allenamento; ma siccome lo scopo del gioco sarebbe quello di vincere le partite, come dice il Sat il livello da considerare quello è; in sostanza allenati a rendere 10 in allenamento, che poi in partita sei certo di poter dare almeno 5 con sicurezza
Perciò, visto che domenica giochiamo, se trovo un birillo ti costringerò ad usarlo eppoi facciamo una partitella tanto per abituarsi alla tensione
(e se mi ricordo porto la videocamera così poi ci analizzeremo tecnicamente e...ci metteremo a piangere! Dall'allenamento alla partita! 961853 )
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Messaggio Da cobrama il Gio 06 Ott 2011, 16:04

g867500 ha scritto:Chi ha la pazienza di giocare cone me, sa che 9 volte su 10 gli chiedo di palleggiare e di provare la diagonale di diritto, come da insegnamenti del mai troppo lodato e ringraziato Satrapo.
Ritengo con un pizzico di presunzione di cavarmela oramai a sufficienza nel gioco da fondo; reggo tranquillamente il palleggio di tutti i miei compagni di gioco, che si autodefiniscono di livello itr 3,5/4 (insomma il livello generale del forum); anzi spesso e volentieri sono loro a sbagliare per primi. Il mio servizio è molto migliorato; non faccio molti doppi falli, ma persino qualche ace.
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Metto da parte la tecnica e mi concentro solo sulla preparazione atletica, tanto l'importante in partita è solo correre e prendere la palla e tutto il resto è un di più?

eppoi i miei amici si lamentano quando gli faccio la palla corta nel palleggio di riscaldamento oppure la svirgolata con la sinistra, diglielo te che cosi' si allenano meglio Very Happy Very Happy
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Messaggio Da miguel il Gio 06 Ott 2011, 16:06

secondo me fai bene a prendere lezioni dal maestro in modo da avere una impostazione corretta, pero' per applicare in parita quello che imapri devi cercare di giocare più partite possibili con avversari differenti, anzi cerca di scegliere apposta proprio quelli che tirano piano e storto ma che per qualche strana legge fisica la tengono sempre in campo Dall'allenamento alla partita! 106988
quando imparerai a scambiare e chiudere lo scambio contro chi ti gioca quel genere di pallette potrai già considerarti un buon giocatore ed a quel punto potrai cominciare a giocare con gente sempre più forte
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Messaggio Da alain proust il Gio 06 Ott 2011, 16:14

grande satrapo cheers Dall'allenamento alla partita! 925962
questo post bisognerebbe metterlo fisso come prima schermata del forum...
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Messaggio Da oedem il Gio 06 Ott 2011, 16:16

alain proust ha scritto:grande satrapo cheers Dall'allenamento alla partita! 925962
questo post bisognerebbe metterlo fisso come prima schermata del forum...
....così non si iscrive più nessuno lol!
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Messaggio Da alain proust il Gio 06 Ott 2011, 16:22

oedem ha scritto:
alain proust ha scritto:grande satrapo cheers Dall'allenamento alla partita! 925962
questo post bisognerebbe metterlo fisso come prima schermata del forum...
....così non si iscrive più nessuno lol!
Very Happy :joker:
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Messaggio Da marco61 il Gio 06 Ott 2011, 17:10

Maurizio ha scritto:se mi ricordo porto la videocamera così poi ci analizzeremo tecnicamente.
Ecco, questa è una grande idea. Niente di meglio di una ripresa video per vedere i nostri difetti e trovare il modo di correggerli. In questo modo i consigli che ne deriveranno saranno molto più mirati.

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Messaggio Da Feliciano il Gio 06 Ott 2011, 19:47

G8 la mia spia in loco, quest'estate, mi riferì che non te la cavi affatto male.
Presumo che in questi due mesi, come me, sarai ulteriormente migliorato. pirat


Il maestro una volta mi ha mostrato come possa mandarmi fuori giri entro 10 scambi giocando delle palle "sporche". Che poi è una tattica molto utilizzata dagli esperti giocatori di 4a.
Ma ciò, come dice il Sat, dipende dalla palla leggerina che noi forniamo al nostro avversario e che gli consente di fare quel gioco lì.
Se invece siamo in grado di tirare una bella randellata di diritto nell'ultimo metro di campo e con una buona rotazione, stai sicuro che prima o dopo metti l'avversario in crisi: o sbaglia, o ti apre il campo dall'altra parte. Matematico.


Personalmente ho trovato molto utile l'esercizio delle palle "a sorpresa". Cioè una serie di palline ciascuna diversa dall'altra (lunghe, corte, veloci, lente, alte, mosce etc.).
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Messaggio Da Bertu il Gio 06 Ott 2011, 21:24

Feliciano ha scritto:G8 la mia spia in loco, quest'estate, mi riferì che non te la cavi affatto male.
Presumo che in questi due mesi, come me, sarai ulteriormente migliorato. pirat


Il maestro una volta mi ha mostrato come possa mandarmi fuori giri entro 10 scambi giocando delle palle "sporche". Che poi è una tattica molto utilizzata dagli esperti giocatori di 4a.
Ma ciò, come dice il Sat, dipende dalla palla leggerina che noi forniamo al nostro avversario e che gli consente di fare quel gioco lì.
Se invece siamo in grado di tirare una bella randellata di diritto nell'ultimo metro di campo e con una buona rotazione, stai sicuro che prima o dopo metti l'avversario in crisi: o sbaglia, o ti apre il campo dall'altra parte. Matematico.

Personalmente ho trovato molto utile l'esercizio delle palle "a sorpresa". Cioè una serie di palline ciascuna diversa dall'altra (lunghe, corte, veloci, lente, alte, mosce etc.).

Sono assolutamente d'accordo peró mi chiedo, é meglio randellare 2-3-4 o piu volte fino a ricevere la palla che ci serve per chiudere o é meglio cambiare angolo o tipo di colpo dopo le prime 2 randellate? Cosa ne pensate?

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Messaggio Da Ospite il Gio 06 Ott 2011, 22:28

marco61 ha scritto:
Maurizio ha scritto:se mi ricordo porto la videocamera così poi ci analizzeremo tecnicamente.
Ecco, questa è una grande idea. Niente di meglio di una ripresa video per
far ridere un pò il forum Dall'allenamento alla partita! 150354

Parlo di me ovviamente...


Ultima modifica di g867500 il Gio 06 Ott 2011, 22:30, modificato 1 volta

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Messaggio Da Ospite il Gio 06 Ott 2011, 22:30

Feliciano ha scritto:G8 la mia spia in loco, quest'estate, mi riferì che non te la cavi affatto male.

Chi è la tua spia in loco? Sono mesi che faccio pretattica dicendo che gioco male in modo che al prossimo raduno frego tutti lol!

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Messaggio Da alain proust il Ven 07 Ott 2011, 07:46

Phuket (Righello) ha scritto:

Sono assolutamente d'accordo peró mi chiedo, é meglio randellare 2-3-4 o piu volte fino a ricevere la palla che ci serve per chiudere o é meglio cambiare angolo o tipo di colpo dopo le prime 2 randellate? Cosa ne pensate?

Alberto
credo che il cambiare angolo, ovvero, uscire dalla diagonale per andare in lungolinea, costituisca un rischio (campo corto, corridoio vicino, rete più alta) e dia un pericoloso angolo all'avversario. per questo la nostra guida spirituale insiste sull'importanza di tenere una diagonale in pressione e cambiare solo quando la situazione tattica dello scambio ce lo permetta con meno rischi e al fine di fare il punto (sempre che, aggiungo io, l'avversario non sia del tutto privo di rovescio, ma allora è un altro discorso, allora meglio insistere sul suo rovescio).
il problema è avere la tecnica per farla, questa pressione, il che non è facile. magari tenere la diagonale sì, è più facile, ma tenerla profonda è già più dura, in maniera costante.
poi, anche il cambio di ritmo come lo intendi tu è un'altra opzione, ma credo che sia già un altro livello, perchè è vero che dà fastidio il cambio di ritmo, ma bisogna anche saperlo fare perchè se rallenti volutamente ma poi metti una palla moscia a metà campo, regali all'avversario una palla facile.
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Messaggio Da alain proust il Ven 07 Ott 2011, 07:48

aggiungo: fatto sta che quando sono riuscito ad applicare con ordine e costanza il concetto di tenuta della diagonale, ho sempre fatto buone partite. il particolare secondario Very Happy è che di là c'è spesso uno che non è d'accordo e non sempre mi permette di farlo (insomma, se sulla diagonale di dritto è lui che pesta, direi che c'è poco da fare in partita, ma molto in allenamento).
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Messaggio Da giascuccio il Ven 07 Ott 2011, 08:23

alain proust ha scritto:grande satrapo cheers Dall'allenamento alla partita! 925962
questo post bisognerebbe metterlo fisso come prima schermata del forum...


e si'.

Dall'allenamento alla partita! 925962
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Messaggio Da Maurizio il Ven 07 Ott 2011, 08:46

g867500 ha scritto:
marco61 ha scritto:
Maurizio ha scritto:se mi ricordo porto la videocamera così poi ci analizzeremo tecnicamente.
Ecco, questa è una grande idea. Niente di meglio di una ripresa video per
far ridere un pò il forum Dall'allenamento alla partita! 150354

Parlo di me ovviamente...

non mi riferivo alla pubblicazione di un eventuale video sul forum, anche riguardarsi da sé è utile, si riescono a capire cose che sfuggono altrimenti

volendo poi c'è sempre la possibilità di aprire una sezione funny videos e allora aspetta che mi compro un completino alla Sharapova e ci metto pure una calzamaglia, magari rosa! :joker:
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Messaggio Da oedem il Ven 07 Ott 2011, 08:55

Maurizio ha scritto:volendo poi c'è sempre la possibilità di aprire una sezione funny videos e allora aspetta che mi compro un completino alla Sharapova e ci metto pure una calzamaglia, magari rosa! :joker:
vuoi fare concorrenza a marco? lol!
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