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"Mi manca la testa, non ho pazienza"

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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da correnelvento il Dom 11 Giu 2017, 07:11

max1970 ha scritto:Secondo me il discorso di Giovanni non si riferisce a giocatori come Tempesta che, come Giovanni stesso ha riconosciuto, gioca un buon tennis, ma a quelli che incapaci di tenere uno scambio per più di 2 3 colpi lamentano carenze mentali invece di prendere coscienza dei propri limiti tennistici. Il modo di approcciare al tennis di Tempesta mi pare corretto, cercare di giocare un tennis propositivo e migliorarsi non è certo una cosa negativa, ma relativamente poi ai risultati sul campo bisogna tener presente che quando non si è più ragazzini imparare a giocare tutti i colpi non sempre si traduce in un vantaggio.

Certo Max.
Volevo dire questo, ovviamente.
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da correnelvento il Dom 11 Giu 2017, 07:28

Max: non mi riferisco precisamente a TE, che stai facendo un percorso.

Era un discorso generale.

Considera, comunque, che giocare da 7 anni (che tu ritieni pochi, ed io molti, soprattutto se giocato con continuità, con molte ore, lezioni e tornei) a più di 40 anni, avvicinano nel 90% dei casi al proprio limite potenziale.

Dire "sono un tennista acerbo" e giocare con grande continuità da 7 anni, mi pare un'affermazione azzardata.

Un mio amico (giusto per fare un esempio) ex calciatore, dopo 4 anni di gioco assiduo, è diventato un terza (e mi batte).

Ma negli ultimi 3 anni ha mantenuto il suo livello.

Ognuno di noi tennisti amatoriali raggiunge il proprio limite tra i 4 e i 6 anni di tennis, a patto di giocare con continuità e fare tornei.



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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da miguel il Dom 11 Giu 2017, 09:15

Complimenti a tempesta per il percorso fatto. Non sono d'accordo con corre sul discorso dei 4-6 anni. Ritengo che a tennis si possa e si debba migliorare tecnicamente ben oltre questo limite. Io stesso son convinto di giocare a tennis meglio adesso rispetto a 20 anni fa. I risultati sul campo non sono gli stessi perché le motivazioni sono diverse, il tempo a disposizione è meno, il fisico è cambiato, ma con la racchetta faccio cose ora che da giovane mi sognavo. Tutto sta a sfruttare l'accresciuto bagaglio tecnico adattandolo a come siamo adesso ricordando sempre che il tennis deve restare un divertimento e non qualcosa che ci porta alla nevrosi come invece vedo spesso nei tornei vet
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da squalo714 il Dom 11 Giu 2017, 10:37

La cosa secondo me è molto soggettiva, può variare molto da persona a persona.
Nel mio caso pur cominciando a giocare con uns certa assiduità intorno ai 26 anni ho raggiunto il mio miglior livello tecnico verso i 38 anni cercando di limare per quanto possibile i difetti.
Il miglior livello di clasdifica però l'ho avuto intorno ai 46 grazie a una mantenuta integrità fisica e esperienza acquisita.
Poi se subentrano magagne fisiche, come nel mio caso, quindi pochissimo allenamento e preparazione carente il tracollo è immediato.
Ora posso giocarmela coi terza bassi, sbaglio molto e mi rendo conto che riesco a giocare perché qualche bello scambio riesce ancora, solo che le percentuali di realizzo rispetto a una volta sono molto calate e il recupero soprattutto pure. .
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da Tempesta il Dom 11 Giu 2017, 11:12

correnelvento ha scritto:Max: non mi riferisco precisamente a TE, che stai facendo un percorso.

Era un discorso generale.

Considera, comunque, che giocare da 7 anni (che tu ritieni pochi, ed io molti, soprattutto se giocato con continuità,  con molte ore, lezioni e tornei) a più di 40 anni, avvicinano nel 90% dei casi al proprio limite potenziale.

Dire "sono un tennista acerbo" e giocare con grande continuità da 7 anni, mi pare un'affermazione azzardata.

Un mio amico (giusto per fare un esempio) ex calciatore, dopo 4 anni di gioco assiduo, è diventato un terza (e mi batte).

Ma negli ultimi 3 anni ha mantenuto il suo livello.

Ognuno di noi tennisti amatoriali raggiunge il proprio limite tra i 4 e i 6 anni di tennis, a patto di giocare con continuità e fare tornei.


Concordo con te per il fatto dei 7 anni infatti giustamente ne abbiamo parlato insieme al raduno.

A volte mi rendo conto che sono 'pignolo' su certi aspetti che potrei tralasciare e con qst perdo tempo che magari potrei investire diversamente.
Tenuto conto che ho iniziato a giocare tornei a squadre e Fit da 3 anni e le partite vere sono quelle che mi mancano in singolare.
In doppio entro in campo e so cosa fare e sento che vinco la partita. In singolare no. E questo è il primo,grande limite,che devo superare.

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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da Tempesta il Dom 11 Giu 2017, 11:16

Tra l'altro giocare con persone con l'esperienza è la sincerità di Giovanni e gli altri amici del forum è un bene.
Odio chi mi dice " oh come giochi bene" senza entrare nei dettagli o dirmi in faccia che certe cose le sbaglio( e quando mi rivedo nei pochi video mi darei delle legnate in testa roba)

Ogni giudizio di Giovanni seppur personale X me è oro che cola perché la qualità più grande che ha, oltre a quell'uncino maledetto di dritto, è la sincerità
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da Doc68 il Dom 11 Giu 2017, 11:27

Giovanni è il sunto reale del nostro tennis. I consigli che mi ha dato sono stati tutti utili, primo fra tutti "entra in campo e gioca come sai senza troppe menate mentali". Alla fine noi siamo questo, chi più e chi meno. Un forum dev'essere un confronto per crescere e condividere le reciproche esperienze. Alla fine ci sono centinai di telai e centinaia di corde, ci sarà sempre una corda migliore dell'altra ma giocheremo sempre e solo come abbiamo sempre giocato. L'importante è solo giocare con passione per divertirci senza farci male.
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da correnelvento il Dom 11 Giu 2017, 13:15

miguel ha scritto:Complimenti a tempesta per il percorso fatto. Non sono d'accordo con corre sul discorso dei 4-6 anni. Ritengo che a tennis si possa e si debba migliorare tecnicamente ben oltre questo limite. Io stesso son convinto di giocare a tennis meglio adesso rispetto a 20 anni fa. I risultati sul campo non sono gli stessi perché le motivazioni sono diverse, il tempo a disposizione è meno, il fisico è cambiato

Tutto dipende, nei primi 5-7 anni, quante ore hai giocato.

Se giochi 2 volte a settimana, è chiaro che avrai AMPI margini di miglioramento.

Se, invece, giochi 5-6 volte a settimana, facendo tornei (e magari lezioni tecniche con un maestro), raggiungerai il tuo limite, che non crescerà, se non AUMENTANDO le già molte ore che stai giocando.

Nella mia esperienza trentennale di tennis giocato, NON ho mai conosciuto un giocatore che, imparando da adulto E GIOCANDO MOLTO, non abbia raggiunto abbondantemente il proprio limite dopo 7 anni intensi di tennis giocato.

Ovviamente non discuto le eccezioni, che restano appunto tali.
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da correnelvento il Dom 11 Giu 2017, 15:48

Tempesta ha scritto:Tra l'altro giocare con persone con l'esperienza è la sincerità di Giovanni e gli altri amici del forum è un bene.
Odio chi mi dice " oh come giochi bene" senza entrare nei dettagli o dirmi in faccia che certe cose le sbaglio( e quando mi rivedo nei pochi video mi darei delle legnate in testa roba)

Ogni giudizio di Giovanni seppur personale X me è oro che cola perché la qualità più grande che ha, oltre a quell'uncino maledetto di dritto, è la sincerità

Grazie Max.

Stiamo parlando del nostro tennis AMATORIALE, quindi non stiamo parlando di nulla...

Come dicevo, secondo me, il reale valore di un giocatore è dato dal livello IN TORNEO del singolo.

Nel tuo caso, è assodato che in doppio hai raggiunto un valore superiore (battendo coppie di terza categoria...)

Se in singolo, la tua classifica, anche facendo molti tornei è 4.3, significa che sei "sbilanciato".

Ergo, se fossi un allenatore (o il tuo coach) ti direi di minimizzare le ore di doppio, per concentrarti nel singolo, al fine di diminuire.le forbice di livello che separa il tuo rendimento nelle due specialità.

Sempre a parere mio (ricordo di dire sempre che gioco da far schifo... ma capisco di tennis), con il potenziale di colpi che hai, e le ore e passione che dedichi al tennis, DOVRESTI porti l'obiettivo di diventare 4.1.

La TECNICA ce l'hai: quello che ti manca sono le partite vere, il capire quando e come tentare il vincente.

Prendiamo, per esempio, il set che hai perso con me: è vero che stavi avanti 2-0...
Ma poi hai perso 6-3, con un "parziale relativo" di 6-1: eccessivo!

Giustamente dicevi che avevi fatto 4/5 vincenti: VERO!

Ma hai fatto molti errori... è questo, al nostro livello ci sta tutto!

MA... c'è un ma:

Molti di questi errori erano colpi fuori anche di un paio di metri... troppo!

Ed è questo, che non mi piace nel tuo gioco, e che dovresti migliorare.

Gioco che NON migliori, a questo punto, con un maestro, ma giocando MOLTE partite di singolo, sputando sangue.

E, per concludere, se la tua priorità restasse il doppio (scelta rispettabilissima) penso che tu abbia raggiunto in singolo il tuo limite.

Chiaramente sarò LIETO di essere smentito dai fatti (basta che non mi asfalti la prox riunione)
Very Happy
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da Tempesta il Dom 11 Giu 2017, 22:51

Grande! Come sempre schietto e corretto!
La penso anche io come te.
Inoltre giocare i doppi mi porta anche ad essere in affanno nel giocare il singolare e quindi a perdere ( la relativa) lucidità.

Seguirò per quanto possibile i tuoi consigli, che sai bene, apprezzo sempre!

Se poi a settembre ti batto...... Ti assumo come coach!
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da correnelvento il Dom 11 Giu 2017, 23:03

I mi gratto Los cojones!

Non voglio diventare il tuo coach! Very Happy
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da Submaviogadri il Lun 12 Giu 2017, 20:50

correnelvento ha scritto:

"Non ho pazienza"
"Non ho la testa"
"Non mi piace aspettare"
"Mi piace giocare vincenti"
...
Tali frasi appaiono come una sorta di auto-assoluzione per la sconfitta: è meglio attribuire la colpa alla "mentalità", alla "voglia di vincenti", o alla "mancanza di volontà di soffrire".
....
Signori miei: questa non è TESTA... questa è MANCANZA DI TECNICA.

Quoto
Quando ho iniziato a giocare, qualche anno fa per la verità, erano le giustificazioni che mi davo nelle sconfitte, quasi sempre sonore, rimediate contro giocatori che secondo me erano scarsi....la mia mente proprio non riusciva ad accettare di perdere perché in realtà tra i due lo scarso ero io, era molto più comodo giustificarsi con un generico problema mentale di attitudine e di approccio al gioco (tsè, vinco quando voglio se mi metto a giocare anche io così, solo che non voglio....ma per piacere...)

Poi, prendendo il maestro e leggendo nel Forum, mi sono pienamente convinto del contrario Laughing
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da ace59 il Ven 27 Ott 2017, 15:44

correnelvento ha scritto:

Prendo spunto dalla bella discussione su "come vorrei giocare" per aprire questo post su un argomento molto dibattuto nei circoli e nei forum...

"Non ho pazienza"
"Non ho la testa"
"Non mi piace aspettare"
"Mi piace giocare vincenti"

Sono tutte frasi che avrete sentito milioni di volte nei circoli.
Pronunciate di solito da chi ha appena perso contro il solito, noioso regolarista.

Tali frasi appaiono come una sorta di auto-assoluzione per la sconfitta: è meglio attribuire la colpa alla "mentalità", alla "voglia di vincenti", o alla "mancanza di volontà di soffrire".

In realtà, il problema è PURAMENTE TECNICO!

Nella totalità dei casi, queste tipologie di giocatori non hanno una tecnica tale che permetta loro di reggere uno scambio lungo da fondo: arrivano sempre con troppa foga, si sbilanciano, perdono gli appoggi, e sparano sui teloni.

Tendono a ricordare solo il vincente a tutto braccio (che talvolta riesce) e dimenticano il gran numero di gratuiti che regalano all'avversario.

Signori miei: questa non è TESTA... questa è MANCANZA DI TECNICA.

Se si spedisce una palla sui teloni significa che hai perso gli appoggi, sei arrivato male sulla palla, ti sei sbilanciato, non hai trasferito il peso in avanti... insomma: hai peccato in tecnica.

In tanti anni che gioco (male) a tennis non ho mai sentito un (che sia uno) giocatore "picchiatore" che attribuisca le sue sconfitte a carenze tecniche.

Perché?

Semplice!

È più facile dire che si è in possesso di gran tecnica, ma manca la "pazienza" di scambiare da fondo, giustificare i risultati (negativi) per mancanza di "mentalità".

La realtà, sempre secondo me, è che un giocatore PRIMA deve imparare ad essere solido da fondo, POI impostare il suo gioco sull'aggressività.

Altrimenti è come voler nuotare a stile delfino, stando a malapena a galla... semplicemente è impossibile!

Questo il mio pensiero.

Aspetto le vostre considerazioni in merito.


ok lo ammetto mi hai scoperto Very Happy Very Happy Very Happy

fatto sta che non sono d'accordo al 100% con te

a volte queste frasi non sono scuse ma constatazioni

nella mia esperienza ho incontrato parecchi tennisti che vivono il tennis per il gusto di fare la giocata , cercando il colpo definitivo proprio perché quello è il loro modo di giocare , magari è il solo modo che conoscono

non ne farei una semplice questione di mancanza di tecnica ma di scelta , che poi questa scelta si traduca in un sacco di sconfitte è un altro discorso

se pero il tizio a cui ti riferisci è uno che ogni due scambi manda la palla in tribuna , beh allora altro che mancanza di tecnica ........
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da correnelvento il Ven 27 Ott 2017, 17:53

Ace: ora ti ho visto giocare, e posso fare alcune considerazioni.

Nel tuo caso hai una tecnica OTTIMA, (e non tiri sui teloni)...

La tua è una scelta soprattutto "fisica": non avendo grandi qualità di resistenza, GIUSTAMENTE, tendi ad accorciare lo scambio e fare un gioco ad alto rischio.

Ma non credo che sia né una questione di testa, né di pazienza: è una strategia ben precisa in funzione di quello che può dare il tuo fisico.

Se tu fossi leggero e veloce come "Ivan Lendl" (Andrea), scambieresti tranquillamente da fondo, aspettando una palletta comoda da aggredire e attaccare a rete.

O sbaglio?
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da Riki66 il Sab 28 Ott 2017, 00:06

Sacrosanta verità..
Almeno nel mio caso

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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da ace59 il Sab 28 Ott 2017, 10:32

Giovanni
Come usuale la tua capacità dialettico/argomentativa risulta stringente ed efficace ( quasi con il tuo famoso toppone di dritto).
Ma non in questo caso.
Infatti anche quando ero un baldo giovanotto di 25 anni e di 20 kg di meno giocavo assolutamente nello stesso modo .
Una specie di Giorgi ante litteram.
È questione di capacità, so giocare così è mi piace giocare e così .
Ps grazie della OTTIMA tecnica ... anche se il mio dritto proprio non mi piace
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Re: "Mi manca la testa, non ho pazienza"

Messaggio Da correnelvento il Sab 28 Ott 2017, 13:12

Non ti piacerà: ma arriva una bella sassata piatta!
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