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Era piú divertente il tennis del passato ?
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Era piú divertente il tennis del passato ?
Spesso leggo post nostalgici sui tennisti del passato, com'erano piú bravi e come si potrebbe oggi rendere il tennis piú divertente, come si potrebbe tornare a serve and volley ecc.ecc.
Se peró mi faccio un po' di storia mi rendo conto che l'unico vero dato spettacolare era la carenza fisica dei giocatori e la relativa incapacitá di giocare il tennis percentuale che, piaccia o non piaccia é la filosofia vincente di questo sport.
Oggi il tennis é studiato, studiato e impostato a tavolino molto piú di anni fa, impostato sulla prestazione fisica e sulla filosofia di gioco, e questo se vogliamo lo rende noioso, é un tennis computerizzato.
Un Korda ad esempio che tanto mi ispiró ed esaltó in passato, oggi non avrebbe possibilitá, finirebbe per giocare i challenger o sarebbe costretto anche lui ad adeguarsi ad un tennis percentuale.
E non c'é soluzione, modifiche tecniche o di materiali non farebbero altro che peggiorare lo spettacolo e non farlo tornare al divertente di un tempo.
Se peró mi faccio un po' di storia mi rendo conto che l'unico vero dato spettacolare era la carenza fisica dei giocatori e la relativa incapacitá di giocare il tennis percentuale che, piaccia o non piaccia é la filosofia vincente di questo sport.
Oggi il tennis é studiato, studiato e impostato a tavolino molto piú di anni fa, impostato sulla prestazione fisica e sulla filosofia di gioco, e questo se vogliamo lo rende noioso, é un tennis computerizzato.
Un Korda ad esempio che tanto mi ispiró ed esaltó in passato, oggi non avrebbe possibilitá, finirebbe per giocare i challenger o sarebbe costretto anche lui ad adeguarsi ad un tennis percentuale.
E non c'é soluzione, modifiche tecniche o di materiali non farebbero altro che peggiorare lo spettacolo e non farlo tornare al divertente di un tempo.
Ospite- Ospite
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
Comunque ai nostalgici del passato consiglio di vedere i match di Vilas sulla terra, in particolare un epico scontro contro Wilander in cui un giovane svedese in tutto il match applicò di sua spontanea volontà la regola dell'unica palla di servizio, visto che mise sempre in campo la prima palla limitandosi ad una messa in gioco dalla quale scaturivano palleggi lunghissimi fatti solo di innocue palle ributtate dall'altra parte fino allo sfinimento per noia.
La nostalgia del passato è dovuta in gran parte alla mancanza di documentazione video estesa a tutti i match (e non solo ai grandi scontri), i primi turni degli slam erano spesso imbarazzanti, per non parlare del livello che si toccava nei tornei non di primissimo piano.
Oggi nel tennis maschile una finale Future è già un match tecnicamente godibile e i primi turni a livello ATP sono già match di livello tecnico molto elevato.
Prima levati i 4-5 campioni-fenomeni che ogni era ci regala, il livello medio era imbarazzante, la componente fisica del tutto casuale e la qualità media dei match raccapricciante.
Certo se prendiamo solo i magnifici ritagli del passato come il mitico tieB McEnroe - Borg a Wimbledon, le giocate di SuperMac o il divino serve and volley di Edberg, o il continuo attacco di Rafter ad un certo signor Sampras etc. etc. e giudichiamo SOLO da questo tutto il tennis del passato avremo un quadro della situazione un pochino limitato e fuorviante. Il livello tecnico del tennis si valuta considerando il livello tecnico del movimento.
Non fatevi ingannare dalla nostalgia, per valutare il livello del tennis si deve valutare il livello medio dei primi 200 del mondo, perchè i pochi fenomeni di ogni epoca continuano a regalarci di tanto in tanto epici match (anche oggi ogni tanto salta fuori il partitone!) ma se guardiamo al livello tecnico medio non c'è paragone, basta guardarsi e confrontare i primi turni dei tornei importanti per rendersi conto che il tennis moderno sovrasta quello del passato, come accade in tutti gli sport dove l'aspetto fisico-tecnico ha un peso rilevante.
Sui gusti non si discute e chi non ama il tennis moderno non lo amerà mai, però non bisogna commettere l'errore di giudicare il tennis del passato solo guardando i match epici tralasciando tutto il resto.
A me questo fa inorridire, a questa finale di Parigi preferisco di gran lunga una finale in un qualsiasi torneo di seconda categoria di oggi, e anche questo era il tennis del passato e non parliamo di scapoli ammogliati, è una finale del Roland Garros tra VILAS e WILANDER!!
Se vedessi un quarta categoria oggi muoversi a questi ritmi passeggiando per il campo tra un colpo e l'altro con la racchetta "penzoloni" lo prenderei a sediate!
La nostalgia del passato è dovuta in gran parte alla mancanza di documentazione video estesa a tutti i match (e non solo ai grandi scontri), i primi turni degli slam erano spesso imbarazzanti, per non parlare del livello che si toccava nei tornei non di primissimo piano.
Oggi nel tennis maschile una finale Future è già un match tecnicamente godibile e i primi turni a livello ATP sono già match di livello tecnico molto elevato.
Prima levati i 4-5 campioni-fenomeni che ogni era ci regala, il livello medio era imbarazzante, la componente fisica del tutto casuale e la qualità media dei match raccapricciante.
Certo se prendiamo solo i magnifici ritagli del passato come il mitico tieB McEnroe - Borg a Wimbledon, le giocate di SuperMac o il divino serve and volley di Edberg, o il continuo attacco di Rafter ad un certo signor Sampras etc. etc. e giudichiamo SOLO da questo tutto il tennis del passato avremo un quadro della situazione un pochino limitato e fuorviante. Il livello tecnico del tennis si valuta considerando il livello tecnico del movimento.
Non fatevi ingannare dalla nostalgia, per valutare il livello del tennis si deve valutare il livello medio dei primi 200 del mondo, perchè i pochi fenomeni di ogni epoca continuano a regalarci di tanto in tanto epici match (anche oggi ogni tanto salta fuori il partitone!) ma se guardiamo al livello tecnico medio non c'è paragone, basta guardarsi e confrontare i primi turni dei tornei importanti per rendersi conto che il tennis moderno sovrasta quello del passato, come accade in tutti gli sport dove l'aspetto fisico-tecnico ha un peso rilevante.
Sui gusti non si discute e chi non ama il tennis moderno non lo amerà mai, però non bisogna commettere l'errore di giudicare il tennis del passato solo guardando i match epici tralasciando tutto il resto.
A me questo fa inorridire, a questa finale di Parigi preferisco di gran lunga una finale in un qualsiasi torneo di seconda categoria di oggi, e anche questo era il tennis del passato e non parliamo di scapoli ammogliati, è una finale del Roland Garros tra VILAS e WILANDER!!
Se vedessi un quarta categoria oggi muoversi a questi ritmi passeggiando per il campo tra un colpo e l'altro con la racchetta "penzoloni" lo prenderei a sediate!

Satrapo- Moderatore
- Messaggi: 1439
Data d'iscrizione: 02.12.09
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
Ho visto il punto; quello che colpisce è come wilander giocasse molto corto e come vilas non abbia mai approfittato; paradossalmente, quando vilas ha accorciato, wilander ha attaccato e chiuso il punto...
Oggi su un qualunque diritto di wilander un qualunque ATP 100 attaccherebbe!!!!
Oggi su un qualunque diritto di wilander un qualunque ATP 100 attaccherebbe!!!!
dummy- Messaggi: 73
Data d'iscrizione: 24.07.10
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
Satrapo... questa finale la ricordo bene, la vidi in tv in diretta.
Fu un match particolare, nel senso che Vilas, intervistato anni dopo, disse (e non era una scusa) che prese una sorta di insolazione e non ebbe le forze in tutto l'incontro.
Il fatto, a mio parere, che non si possono fare paragoni negli sport di epoche differenti: tutti gli sport si evolvono, in particolare dal punto di vista atletico.
Se, per esempio si guardano le partite di Pelè oggi... sembra giochi alla moviola. ma è evidente che, allenato con i metodi di oggi, sarebbe ancora un numero uno... senza dubbio!
I campioni vanno rapportati all'epoca in cui giocavano... LORO erano i migliori del mondo.
Evidentemente, quando in uno Sport il lato atletico diventa prioritario... il livello medio si alza di molto...
Bisogna pure considerare che il nuovo tipo di tennis violento è stato reso possibile (come ha giustamente affermato Todd Martin) dalle corde monofilamento.
I giocatpri si sono adattati... gli effetti sono triplicati, le risposte al servizio micidiali... i Kick impressionanti.
Pensate a Tanner oggi... o al gioco da fondo che avrebbe potuto sviluppare Borg comn grafite e luxilon... Pensate forse sarebbe stato più scarso di Coria... che al suo apice era al livello di Nadal (su terra?)...
Non credo proprio.
Io li ho visti tutti dal vivo... i campioni anni 70.
Quello che posso dire che mi avevano impressionato esattamente come quelli di oggi (che, ovviamente giocano un tennis molto superiore)...
...con la differenza che mi divertivo molto di più. Forse perchè ero più giovane...
Fu un match particolare, nel senso che Vilas, intervistato anni dopo, disse (e non era una scusa) che prese una sorta di insolazione e non ebbe le forze in tutto l'incontro.
Il fatto, a mio parere, che non si possono fare paragoni negli sport di epoche differenti: tutti gli sport si evolvono, in particolare dal punto di vista atletico.
Se, per esempio si guardano le partite di Pelè oggi... sembra giochi alla moviola. ma è evidente che, allenato con i metodi di oggi, sarebbe ancora un numero uno... senza dubbio!
I campioni vanno rapportati all'epoca in cui giocavano... LORO erano i migliori del mondo.
Evidentemente, quando in uno Sport il lato atletico diventa prioritario... il livello medio si alza di molto...
Bisogna pure considerare che il nuovo tipo di tennis violento è stato reso possibile (come ha giustamente affermato Todd Martin) dalle corde monofilamento.
I giocatpri si sono adattati... gli effetti sono triplicati, le risposte al servizio micidiali... i Kick impressionanti.
Pensate a Tanner oggi... o al gioco da fondo che avrebbe potuto sviluppare Borg comn grafite e luxilon... Pensate forse sarebbe stato più scarso di Coria... che al suo apice era al livello di Nadal (su terra?)...
Non credo proprio.
Io li ho visti tutti dal vivo... i campioni anni 70.
Quello che posso dire che mi avevano impressionato esattamente come quelli di oggi (che, ovviamente giocano un tennis molto superiore)...
...con la differenza che mi divertivo molto di più. Forse perchè ero più giovane...

correnelvento- Messaggi: 7072
Data d'iscrizione: 12.07.10
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
Una cosa è inconfutabile: la palla una volta viaggiava di meno e c'era più spazio per la fantasia. Un Panatta che all'epoca deliziava tutti con smorzate e stop volley, con attacchi in back, veroniche ecc., oggi, a quel ritmo, farebbe fatica in terza categoria. All'epoca se avevi un buon braccio, non serviva tanta forza fisica per arrivare in alto. Considerate che Paolo Bertolucci è stato n° 12 del mondo, e non serve dire altro.
Era un altro tennis, vincenti da fondo non se ne vedevano, gli scambi erano più lunghi. Io mi divertivo di più, adesso se proprio non vedo giocare i migliori difficile riesca a seguire un match per intero.
Il periodo di cui parla Satrapo, secondo me, rappresenta il momento più nero nella storia del tennis. Erano i primi tempi del top spin, ancora non esistevano le giuste contromisure, le impugnature non erano così esasperate come oggi, e chiudere il punto o semplicemente venire avanti su palle di quel genere era davvero difficile. Adesso se appena rallenti, l'avversario ti entra in campo e fa dei buchi per terra.
Non ci si divertiva certo a vedere quelle partite. Ricordo una finale a Montecarlo tra Wilander e Arias, inguardabile.
Ecco, tolto quel particolare periodo, io mi divertivo di più seguendo le partite di una volta. Adesso è più questione di fisicità, ma io alle botte ho sempre preferito le carezze.
Era un altro tennis, vincenti da fondo non se ne vedevano, gli scambi erano più lunghi. Io mi divertivo di più, adesso se proprio non vedo giocare i migliori difficile riesca a seguire un match per intero.
Il periodo di cui parla Satrapo, secondo me, rappresenta il momento più nero nella storia del tennis. Erano i primi tempi del top spin, ancora non esistevano le giuste contromisure, le impugnature non erano così esasperate come oggi, e chiudere il punto o semplicemente venire avanti su palle di quel genere era davvero difficile. Adesso se appena rallenti, l'avversario ti entra in campo e fa dei buchi per terra.
Non ci si divertiva certo a vedere quelle partite. Ricordo una finale a Montecarlo tra Wilander e Arias, inguardabile.
Ecco, tolto quel particolare periodo, io mi divertivo di più seguendo le partite di una volta. Adesso è più questione di fisicità, ma io alle botte ho sempre preferito le carezze.
_________________
Irsa stringer
"Il cervello finisce con l'adattarsi all'invecchiamento rassegnandosi a impartire ordini in linea con la mutata condizione fisica." Satrapo, li 05/07/2010

marco61- Admin
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Età: 50
Località: sanremo
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
Ecco, su un punto in particolare mi premeva sottolineare.
Il tennis non è cambiato per colpa dei materiali o dell'improvvisa perdita di fantasia dei giocatori, o peggio ancora come diceva un tizio di quelli che sparano giudizi gratuiti da teletennisdipendenza per colpa degli allenatori che non insegnano più le volèe.
Il tennis è cambiato perchè ci si è accorti che la percentuale è fondamentale, correre, saper fare due cose e metterla sempre dentro rende molto di più che inventarsi i colpi. Che poi si chiama basso livello di rischio.
E questo esisteva dai tempi che furono. Borg era bello a vedersi solo quando giocava contro McEnroe o Connors, ma un incontro Borg-Wilander sarebbe stato di una noia mortale, Ad esempio, in pochi sanno che Wilander sapeva giocare a rete come pochi, e infatti vinse moltissimi titoli in doppio, ma il non rischiare era una precisa scelta tattica la sua.
Qualcuno si riscorda Dibbs e Solomon ? Ore e ore di palleggi, ma quei due scalarono le classifiche anche se dotati di un talento mediocre, erano i primi segnali del tennis moderno.
Con questo cosa voglio dire ? Che a mio parere ovviamente, i materiali ci stanno salvando dai giocatori tutta difesa che sono certo oggi con materiali di un tempo sarebbero i veri primi in classifica. I materiali oggi comunque consentono di trovare l'attacco da fondo, la botta con spazio aperto anche limitato. Ma con tanto allenamento, con un fisico predisposto, con due fondamentali ben impostati e coi mateirali di un tempo, la filosofia del tennis percentuale oggi la farebbe da padrona assoluta rendendo gli incontri di una noia terribile.
Il tennis non è cambiato per colpa dei materiali o dell'improvvisa perdita di fantasia dei giocatori, o peggio ancora come diceva un tizio di quelli che sparano giudizi gratuiti da teletennisdipendenza per colpa degli allenatori che non insegnano più le volèe.
Il tennis è cambiato perchè ci si è accorti che la percentuale è fondamentale, correre, saper fare due cose e metterla sempre dentro rende molto di più che inventarsi i colpi. Che poi si chiama basso livello di rischio.
E questo esisteva dai tempi che furono. Borg era bello a vedersi solo quando giocava contro McEnroe o Connors, ma un incontro Borg-Wilander sarebbe stato di una noia mortale, Ad esempio, in pochi sanno che Wilander sapeva giocare a rete come pochi, e infatti vinse moltissimi titoli in doppio, ma il non rischiare era una precisa scelta tattica la sua.
Qualcuno si riscorda Dibbs e Solomon ? Ore e ore di palleggi, ma quei due scalarono le classifiche anche se dotati di un talento mediocre, erano i primi segnali del tennis moderno.
Con questo cosa voglio dire ? Che a mio parere ovviamente, i materiali ci stanno salvando dai giocatori tutta difesa che sono certo oggi con materiali di un tempo sarebbero i veri primi in classifica. I materiali oggi comunque consentono di trovare l'attacco da fondo, la botta con spazio aperto anche limitato. Ma con tanto allenamento, con un fisico predisposto, con due fondamentali ben impostati e coi mateirali di un tempo, la filosofia del tennis percentuale oggi la farebbe da padrona assoluta rendendo gli incontri di una noia terribile.
Ospite- Ospite
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
wik ha scritto:Il tennis non è cambiato per colpa dei materiali o dell'improvvisa perdita di fantasia dei giocatori, o peggio ancora come diceva un tizio di quelli che sparano giudizi gratuiti da teletennisdipendenza per colpa degli allenatori che non insegnano più le volèe.
.........
Ad esempio, in pochi sanno che Wilander sapeva giocare a rete come pochi, e infatti vinse moltissimi titoli in doppio, ma il non rischiare era una precisa scelta tattica la sua.
Ecco questo punto è molto interessante, perchè purtroppo hai ragione Wik, ci sono molte persone (non mi riferisco a nessuno qui in particolare eh, sia ben chiaro!) che dal divano pensano di avere ben chiaro che:
- I nuovi materiali hanno ucciso fantasia, talento e gioco di attacco : FALSO
- I giocatori moderni non sanno più giocare le volè (FALSO) perchè gli allenatori non le insegnano più e nessuno si allena più a giocare di volo (FALSISSIMO!)
Che la cosa possa piacere o meno non crediate che un professionista di oggi abbia in media meno braccio dei giocatori del passato, non è affatto vero anzi il talento medio dei giocatori è sicuramente più alto che in passato; poi il campione è sempre uno su un milione, ma tra i primi 200 del mondo oggi ci sono davvero tanti buoni giocatori mentre in passato levati i primi 10-15 gli altri davvero potevano fare ben poco.
Se poi aggiungiamo che in passato a tennis ci giocavano solo pochi aristocratici entriamo in un ginepraio, perchè come si possa paragonare uno slam vinto negli anni 60 ad uno vinto oggi date le differenze in termini di competitività degli avversari proprio non lo capisco, ma di contro sono perfettamente daccordo con Corre quando dice che non si può mai fare un confronto tra epoche diverse: ognuno è campione solo nel suo tempo con buona pace dei nostalgici e dei "modernisti". Certo se dovessi scegliere un periodo per fare il pro SICURAMENTE non sceglierei l'epoca moderna, oggi arrivare ai vertici è davvero una impresa da fenomeni. Non che prima fosse facile eh, ma se mi dicessero scegli un Roland Garros in cui giocarti delle possibilità sicuramente non ne sceglierei uno degli ultimi anni!
Come giustamente ha ricordato Wik però, un Wilander aveva ottime volè, ma anche un Nadal di oggi ha ottimi colpi di volo, per non parlare della sensibilità di braccio di un Murray o (per fare un esempio che scandalizzerà molti) di un Roddick che imposta il suo gioco su mazzate degne di un boscaiolo perchè così vince di più, ma un paio di anni fa al Foro Italico ho assistito in prima persona ad un pittino tra Djokovic e Roddick in cui si sono visti "giochi di prestigio" degni di un McEnroe d'annata.
Il punto è che ai tempi del grande MC, ovviamente avendo il suo braccio divino e inarrivabile, ci si poteva permettere di fare magie in partita perchè il livello atletico era generalmente basso. Su una carezza del "Genius" Panatta non ci arrivava mai, Borg qualche volta si e qualche volta no, Lendl e compagni hanno cominciato a riuscirci un po' più spesso fino ad arrivare ad un Ferrer (per non scomodare Nadal!) che oggi sul medesimo colpo ci arriverebbe a cannone stampando una fucilata in fronte a chiunque, e su questo amici non influiscono i materiali ma la preparazione fisica dei giocatori e la capacità tecnica negli spostamenti.
Ma nessuno davvero riesce ad apprezzare il modo in cui questi fenomeni oggi coprono il campo sul cemento scambiando a velocità siderali? Davvero pensate che sia più difficile fare un back con una racchetta di legno rispetto al muoversi con tanta reattività e controllo su un campo di cemento scambiando a ritmi assurdi rimandando indietro con gli interessi le sassate con cui ci bombarda l'avversario?
Dice bene Wik, i difensori di oggi sarebbero ben contenti di giocare coi legni perchè con la capacità di reazione e spostamento odierna ai ritmi del legno passerebbero ore a rimandare qualsiasi cosa al mittente conversando amabilmente al telefono.
Perchè guardate che Nadal e Ferrer col legno la palla la rimandano indietro lo stesso, solo che con il loro meraviglioso footwork (perchè il footwork di Nadal, di Ferrer, di Davydenko etc. etc. tecnicamente è altrettanto meraviglioso e inarrivabile per i comuni mortati di quanto lo sono state le carezze di McEnroe o le veroniche di Panatta o il serve and volley di Edberg..) il punto con i ritmi del legno non glielo fai nemmeno col trucco delle tre carte.
Il talento, la sensibilità, la classe, il braccio non è solo la stop-volley o il serve-and-volley ma anche la diagonale di fondo tenuta a velocità mostruosa blindando il campo con un footwork marziano per poi trovare il vincente sapendo che se non chiudi davvero alla grande l'avversario che ha piedi marziani anche lui ci arriva e ti castiga nell'angolo opposto.
Il perchè molti amatori vedano il talento solo nel gioco di volo è un mistero che non ho mai capito, guardate che una volè non è necessariamente tecnicamente più difficile e non richiede necessariamente più talendo del trovare un lungolinea da fondo dopo uno scambio a ritmi mostruosi.
Non si va più a rete non perchè non si sappiano più fare le volè, ma perchè i giocatori di oggi hanno passanti mostruosi e questo non dipende solo dai materiali ma soprattutto dalla tecnica (footwork) e dalla preparazione atletica. Se tornassimo ai legni la drastica riduzione dei ritmi di gioco nuocerebbe ancora di più agli attaccanti perchè sarebbero costretti a venire avanti senza poter mettere minimamente in crisi il difensore, ragionate sul fatto che ora attaccando tirando bordate si rischia il passante in fronte, immaginate venendo avanti con le "carezze" dei tempi del legno, vedreste il difensore avere il tempo di arrivare sulla palla con 2 mesi di anticipo, fare tre flessioni, chiamare a casa per dire "butta la pasta", firmare tre autografi ed avere ancora il tempo per infilare il passante con la mano nel caso non volesse utilizzare la racchetta.


Satrapo- Moderatore
- Messaggi: 1439
Data d'iscrizione: 02.12.09
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
Satrapo________
Disamina lucida e "competente".
Però ritengo che con il legno, ed i fisici moderni, gli attaccanti sarebbero comunque (anche se di poco) avvantaggiati.
E' vero che i difensori arriverebbero benissimo sulla palla,,, ma è altrettanto vero che questa camminerebbe MOLTO meno, e darebbe il tempo al volleatore di arrivare "comodo" sulla palla.
Concordo quasi totalmente sul gioco di piedi moderno... tranne su Borg: a mio parere non era troppo inferiore ai tennisti moderni, e sicuramente molto superiore a quello di Lendl.
Disamina lucida e "competente".
Però ritengo che con il legno, ed i fisici moderni, gli attaccanti sarebbero comunque (anche se di poco) avvantaggiati.
E' vero che i difensori arriverebbero benissimo sulla palla,,, ma è altrettanto vero che questa camminerebbe MOLTO meno, e darebbe il tempo al volleatore di arrivare "comodo" sulla palla.
Concordo quasi totalmente sul gioco di piedi moderno... tranne su Borg: a mio parere non era troppo inferiore ai tennisti moderni, e sicuramente molto superiore a quello di Lendl.

correnelvento- Messaggi: 7072
Data d'iscrizione: 12.07.10
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
correnelvento ha scritto:E' vero che i difensori arriverebbero benissimo sulla palla,,, ma è altrettanto vero che questa camminerebbe MOLTO meno, e darebbe il tempo al volleatore di arrivare "comodo" sulla palla.
Concordo quasi totalmente sul gioco di piedi moderno... tranne su Borg: a mio parere non era troppo inferiore ai tennisti moderni, e sicuramente molto superiore a quello di Lendl.
Però vedi Corre, se il suo attacco è morbido come ai tempi del legno una volta giunto a rete per tempo e ben posizionatosi l'attaccante ha comunque spazio da guardare a destra e a sinistra perchè il suo attacco non riuscirà a condizionare la direzione del passante. Il volleatore è in vantaggio nella misura in cui riesce a far colpire in situazione di difficoltà-ritardo il difensore. Tra un uomo perfettamente piazzato a rete ed uno a fondo pronto a tirare il passante perfettamente piazzato sulla palla, il vantaggio è ancora di chi deve passare: banalmente già il poter scegliere se passare a destra o a sinistra trasforma il tutto in una situazione "portiere contro rigore" sulla quale di certo non si può puntare per vincere un match. Per arrivare a giocarsi il punto a rete con delle possibilità concrete bisogna costringere il difensore a tirare il passate in ritardo di posizione, in modo da obbligarlo a scegliere la direzione possibile (che verrà presidiata dal volleatore) oppure tentare il miracolo scegliendo l'angolo "impossibile" per il ritardo di posizione, che essendo un colpo ad alto rischio porterà percentualmente più punti all'attaccante che al difensore.
In sostanza un attaccante fa il punto sia quando chiude la volè contrastando il passante che ha "chiamato" con il suo attacco, sia quando incassa il passante impossibile perchè sa che percentualmente anche il "passante impossibile" andando a segno 1 volta su 3 lavora per lui.
Riguardo a Borg si, decisamente fu un precursore del footwork moderno per reattività e intensità di spostamenti però non dimentichiamoci che lui eccelleva rispetto alla media ma in condizioni di ritmi decisamente inferiori ad oggi, ma comunque siamo di fronte ad un pioniere del footwork moderno, ed infatti quello che stupiva di Borg a detta di tutti i suoi avversari dell'epoca era la capacità di arrivare su palle che sembravano ormai chiuse.

Satrapo- Moderatore
- Messaggi: 1439
Data d'iscrizione: 02.12.09
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
Sat_____
Il fatto è che sono un "romantico"!
In ogni caso leggo tutti punti di vista molto interessanti, che aiutano ad inquadrare la questione da molteplici prospettive...
Il fatto è che sono un "romantico"!
In ogni caso leggo tutti punti di vista molto interessanti, che aiutano ad inquadrare la questione da molteplici prospettive...

correnelvento- Messaggi: 7072
Data d'iscrizione: 12.07.10
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
Ecco, questo è un punto fondamentalecorrenelvento ha scritto:Sat_____
Il fatto è che sono un "romantico"!
In ogni caso leggo tutti punti di vista molto interessanti, che aiutano ad inquadrare la questione da molteplici prospettive...
![]()
l'opinione condivisibile che aumenta a prescindere la cultura che sia condivisa o meno.
E in questi termini credo che questo forum sia così come l'abbiamo voluto e cercato, e la cultura tennistica sia in prima linea.
Ospite- Ospite
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
Condivido senza riserve!

correnelvento- Messaggi: 7072
Data d'iscrizione: 12.07.10
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
Satrapo ha scritto:Il perchè molti amatori vedano il talento solo nel gioco di volo è un mistero che non ho mai capito, guardate che una volè non è necessariamente tecnicamente più difficile e non richiede necessariamente più talendo del trovare un lungolinea da fondo dopo uno scambio a ritmi mostruosi.
mai capito neanche io !!!

vale- Messaggi: 241
Data d'iscrizione: 15.12.09
Età: 40
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
Non essendo un tecnico, giudico ciò che i miei occhi da appassionato di tennis mi permettono di vedere.
Ed è probabilmente molto diverso da ciò che sanno cogliere wik e Satrapo, osservando un match di tennis.
A me emoziona, ad esempio, vedere una smorzata sulla risposta al servizio, mentre mi emoziona molto meno un ace tirato a 240 kmh.
A parlare di queste cose, mi viene in mente il mondo dei motori.
Un ingegnere meccanico probabilmente sarà molto affascinato dalla Formula 1 di oggi, anche solo osservare il motore di uno di questi bolidi, per gli addetti ai lavori, è probabilmente uno spettacolo davvero appagante.
Capire poi come la tecnologia possa influire sui risultati in pista, fa tutto il resto.
A me però divertiva di più vedere i gran premi quando la velocità permetteva i sorpassi, quando si usciva dalle curve derapando, quando non ci si giocava tutto in un cambio gomme.
Certo, vedere questi mostri incollati all'asfalto mentre tirano curve a 300 kmh. orari è impressionante.
Però resto dell'idea che, quando tutto va leggermente più piano, il tocco finale allo spettacolo è sempre l'uomo a doverlo dare.
Poi, come si è già scritto, ognuno vede le cose con i propri occhi.
Ed è probabilmente molto diverso da ciò che sanno cogliere wik e Satrapo, osservando un match di tennis.
A me emoziona, ad esempio, vedere una smorzata sulla risposta al servizio, mentre mi emoziona molto meno un ace tirato a 240 kmh.
A parlare di queste cose, mi viene in mente il mondo dei motori.
Un ingegnere meccanico probabilmente sarà molto affascinato dalla Formula 1 di oggi, anche solo osservare il motore di uno di questi bolidi, per gli addetti ai lavori, è probabilmente uno spettacolo davvero appagante.
Capire poi come la tecnologia possa influire sui risultati in pista, fa tutto il resto.
A me però divertiva di più vedere i gran premi quando la velocità permetteva i sorpassi, quando si usciva dalle curve derapando, quando non ci si giocava tutto in un cambio gomme.
Certo, vedere questi mostri incollati all'asfalto mentre tirano curve a 300 kmh. orari è impressionante.
Però resto dell'idea che, quando tutto va leggermente più piano, il tocco finale allo spettacolo è sempre l'uomo a doverlo dare.
Poi, come si è già scritto, ognuno vede le cose con i propri occhi.
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Irsa stringer
"Il cervello finisce con l'adattarsi all'invecchiamento rassegnandosi a impartire ordini in linea con la mutata condizione fisica." Satrapo, li 05/07/2010

marco61- Admin
- Messaggi: 4557
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Età: 50
Località: sanremo
Re: Era piú divertente il tennis del passato ?
marco61 ha scritto:Non essendo un tecnico, giudico ciò che i miei occhi da appassionato di tennis mi permettono di vedere.
Ed è probabilmente molto diverso da ciò che sanno cogliere wik e Satrapo, osservando un match di tennis.
A me emoziona, ad esempio, vedere una smorzata sulla risposta al servizio, mentre mi emoziona molto meno un ace tirato a 240 kmh.
A parlare di queste cose, mi viene in mente il mondo dei motori.
Un ingegnere meccanico probabilmente sarà molto affascinato dalla Formula 1 di oggi, anche solo osservare il motore di uno di questi bolidi, per gli addetti ai lavori, è probabilmente uno spettacolo davvero appagante.
Capire poi come la tecnologia possa influire sui risultati in pista, fa tutto il resto.
A me però divertiva di più vedere i gran premi quando la velocità permetteva i sorpassi, quando si usciva dalle curve derapando, quando non ci si giocava tutto in un cambio gomme.
Certo, vedere questi mostri incollati all'asfalto mentre tirano curve a 300 kmh. orari è impressionante.
Però resto dell'idea che, quando tutto va leggermente più piano, il tocco finale allo spettacolo è sempre l'uomo a doverlo dare.
Poi, come si è già scritto, ognuno vede le cose con i propri occhi.
ma quanto m'attizza st'omo!

correnelvento- Messaggi: 7072
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